September 15, 2019

Ad Aosta sabato 30 e domenica 31 gennaio 2010 un evento dedicato al Santo più tradizionale, più leggendario e più misterioso della Valle d’Aosta. Ha convenzionalmente circa 1000 anni, ma potrebbe risalire ad un periodo precedente. Infatti la sua origine non è conosciuta con esattezza, come del resto è in parte inesplorata ed indeterminata la vita di Sant’Orso, personaggio avvolto nella leggenda.

ao1Si tratta della Fiera più sorprendente, più originale, più straordinaria, più singolare; è la Fiera più imprevedibile per chi non la conosce ed è soprattutto unica nel suo genere.

E’ la Fiera artigianale degli oggetti in legno, in pietra, in ferro battuto, dei pizzi e dei tessuti in lana, degli oggetti di uso quotidiano, degli attrezzi agricoli, dei mobili, degli utensili per la casa e di vere e proprie sculture.

L’origine della Fiera è legata presumibilmente alla distribuzione di “sabots” (zoccoli) e di altre calzature in legno che i canonici di Sant’Orso facevano ai poveri: abitudine lodevole che, ci dice la leggenda, sarebbe stata inaugurata dal Santo fondatore della famosa Collegiata.

ao2Gli oltre mille espositori presentano i loro prodotti in bancarelle che si snodano su tutta la lunghezza del centro storico, a partire dall’Arco di Augusto, attraverso le vie interne principali, la piazza Chanoux e piazza della Repubblica da una parte e fino alla Cattedrale di Aosta dall’altra.

Negli ultimi anni ha assunto sempre più importanza  la Veillà, che è la festa che inizia al calare delle tenebre la sera del 30 gennaio e si protrae tra canti, balli, piatti tipici valdostani e vin brulé per tutta la notte: tutto ciò viene distribuito soprattutto nelle vecchie e storiche cantine, per l’occasione aperte ai visitatori, che si affacciano nel centro, aperte ad amici e visitatori fino all’alba!

Così, tra assaggi ed acquisti di specialità eno-gastronimiche locali, ristorati da brodo caldo o vino aromatizzato, si ripercorre in compagnia un tratto della millenaria storia del capolouogo Valdostano.

Per ogni altra informazione, su programma, zone di stazionamento, navette e aggiornamento sulle iniziative visitare il sito della Regione Autonoma: www.regione.vda.it che dedica una sezione specifica alla Fiera di Sant’Orso.

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Cinzia

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