June 3, 2020

Riscaldatori ad aria autonomi a gasolio, gli Air Top di Webasto sono disponibili in tre versioni capaci di fornire risposte concrete a domande di comfort e calore all’interno dell’abitacolo. Installabili sia all’interno del veicolo, in una cassapanca o nel doppio pavimento, così come all’esterno, in modo da non rubare preziosi spazi di stivaggio, come primo impianto o in aftermarket, si propongono, a seconda della versione e, conseguentemente, della potenza, come valido ausilio al riscaldamento principale o come unica fonte di riscaldamento per il veicolo ricreazionale.

La versione base, “Air Top 2000ST” con una potenza di 2kW può essere la soluzione ideale per riscaldare ambienti di dimensioni compatte o come riscaldatore ausiliario su veicoli di dimensioni maggiori. Le versioni EVO 3900 e 5500, invece, si propongono come valido riscaldamento principale di veicoli di dimensioni medie e grandi grazie a un ottimo rapporto tra calore erogato e potenza della ventilazione che ne permette un’efficace distribuzione. Gli EVO, in particolare, dispongono di tre importanti funzioni: “Alta quota” con carburazione specifica per l’utilizzo sopra i 1800 metri di quota, “Sola ventilazione”, sfruttabile in estate e  “Boost” per un riscaldamento particolarmente veloce del veicolo.

  • Il funzionamento

All’accensione del riscaldatore, la pompa di dosaggio del carburante provvede ad aspirare gasolio dal serbatoio del veicolo e a inviarlo al riscaldatore. Il combustibile viene acceso tramite la classica candeletta a incandescenza: se l’accensione non avviene immediatamente, il riscaldatore ripete automaticamente la procedura.

La fiamma, che si sviluppa nella camera di combustione, riscalda l’adiacente scambiatore di calore: il ventilatore integrato aspira l’aria fredda che viene immessa nel riscaldatore facendo in modo che entri in contatto con lo scambiatore di calore: qui si riscalda e viene  poi incanalata all’esterno verso la bocchetta principale di uscita per essere poi distribuita nel veicolo tramite un’apposita canalizzazione.

L’aria da riscaldare viene aspirata all’interno del veicolo: quella destinata alla combustione, invece, è aspirata all’esterno; sempre all’esterno sono incanalati i gas combusti. Quindi, grazie alla separazione tra ciclo di combustione e ciclo di riscaldamento, l’aria riscaldata non si deteriora. In più, un sensore misura costantemente la temperatura all’interno della cellula abitativa e vi adatta il livello di riscaldamento controllando automaticamente la quantità di aria immessa dal riscaldatore.

I riscaldatori, termostatati, una volta raggiunta la temperatura impostata diminuiscono la potenza o, se non necessario, si spengono. Questa procedura avviene in maniera controllata, eseguendo una pulizia del bruciatore al fine di raffreddarlo.

  • Dati tecnici
Webasto
Air Top
Modello 2000 ST EVO 3900 EVO 5500
Dimensioni 31x12x12.1 42.3×14.8×16.2 42.3×14.8×16.2
Peso (kg) 2.6 5.9 5.9
Potenza erogata / consumo carburante Min – 0.9kW/0.09 l/h
Max – 2.0kW/0.19l/h
Min – 1.5kW/0.18 l/h
Max – 3.5kW/0.42 l/h
Min – 1.5kW/0.18 l/h
Max – 5.5kW/0.66 l/h
Consumo corrente (W) Min – 14
Max – 29
Min – 15
Max – 33
Min – 15
Max – 116
Portata aria (m3) 93 132 200
Tensione (V) 12 12 12

 

  • Accessori

L’Air Top 2000 ST è solitamente corredato dallo “Standard control”, una semplice manopola che permette la regolazione del riscaldatore. E’ possibile, però, abbinargli l’“Air Top Control with ventilation switch” per poter usufruire della funzione di ventilazione indipendentemente dall’accensione del riscaldatore.

Gli Air Top EVO 3900 e 5500 sono già dotati, invece, del nuovo pannello di comando “Air Top EVO Control” con impostazione delle funzioni Economy, Ventilazione, Alta Quota e Booster.

I riscaldatori precedenti (Air Top 2000, 3500 e 5000), se dotati di pannello “Standard control” possono montare sia il già citato “Air Top Control with ventilation switch” sia il più completo “Digital Timer” che non solo l’impostazione della temperatura desiderata ma anche la programmazione delle accensioni (3 programmi settimanali).

Non manca, poi, un completo kit di installazione con supporti, tubi, bocchette regolabili e non regolabili, riduttori di diametro, raccordi e sistemi di isolamento per i tratti di canalizzazione esterni.

 

  • Vantaggi

I tre riscaldatori che compongono la “famiglia” Air Top offrono potenze elevate sia per quanto riguarda la capacità di riscaldare, sia per ciò che concerne la distribuzione dell’aria, con ventole potenti in grado di servire adeguatamente una canalizzazione anche piuttosto complessa. Facili da installare all’interno o all’esterno dell’abitacolo, hanno dimensioni, pesi e ingombri ridotti, con tutti i vantaggi che da ciò derivano. Le tre versioni, poi, riescono a coprire bene le diverse esigenze: il 2000 si propone come riscaldatore per veicoli di dimensioni compatte o come integrazione di un già esistente impianto su veicoli di dimensioni maggiori, utile, ad esempio, per riscaldare una zona dell’abitacolo meno servita dall’impianto principale. Il 3900 Evo si rivolge a veicoli con dimensioni tra sei e sette metri, potendo contare sia su una adeguata potenza, sia su una reale capacità di reggere e distribuire calore anche in canalizzazioni elaborate e ricche in quanto a bocchette. Al top ecco il 5500 Evo, pensato per abitacoli di grandi dimensioni. Completa poi la funzionalità dei sistemi Evo, con carburazione specifica per il funzionamento in alta montagna di serie.

I consumi di carburante ridotti, a fronte della potenza del riscaldamento e della capacità dei serbatoi in dotazione ai veicoli, assicurano una grande autonomia.

  • Svantaggi

Attenzione agli assorbimenti elettrici, piuttosto elevati specie nella versione più potente. Prima di procedere all’installazione, quindi, è bene accertarsi che il proprio veicolo sia dotato di una autonomia energetica sufficiente a garantire un tranquillo funzionamento del riscaldatore autonomo. Rispetto a un tradizionale sistema a gas, nonostante siano presenti collettore di scarico e silenziatore, la rumorosità è lievemente maggiore: la si avverte soprattutto all’esterno del veicolo, dove è facile individuare il caratteristico rumore degli impulsi della pompa carburante.

Per quanto riguarda l’inquinamento, l’utilizzo di un riscaldamento alimentato a gasolio è leggermente più inquinante rispetto a un omologo sistema a gas, non tanto nella fase di lavoro, in quanto il gasolio a differenza di un normale motore viene interamente bruciato, quanto nella fase di pulizia e raffreddamento del bruciatore, comunque piuttosto breve. In inverno, poi, è fondamentale rifornire il proprio veicolo con gasolio invernale: in caso contrario, al calare della temperatura il rischio che la paraffina contenuta nel carburante si solidifichi impedendo l’avvio e il funzionamento del riscaldamento è tutt’altro che remoto.

Michel

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