October 19, 2019

E’ il veicolo più grande dell’intera produzione Arca. E’ un profilato pensato per la coppia che, in un veicolo ricreazionale, ricerca massima comodità, stile, eleganza e originalità utilizzabili tutto l’anno, anche e soprattutto in inverno. E’ l’Arca P 740 GLC. Disponibile sia con carrozzeria bianca che, come nell’esemplare oggetto di questo CamperOnTest, argento metallizzato, propone una delle piante interne oggi più apprezzate e in continua espansione, quella con camera padronale in coda caratterizzata dal letto centrale nautico a penisola e dalla toilette filtrante con doccia indipendente associandola a una scocca di alto spessore e a un interno estremamente moderno e originale.

La meccanica.

L’Arca P 740 GLC è allestito su Fiat Ducato 35 L con telaio ribassato Camping-Car Special, carreggiata posteriore allargata a 198 cm e anteriore da 181 cm.

Proposto sia con motorizzazione 2.3 Multijet da 130 cv che, come nell’esemplare in prova, con il più potente 3.0 Multijet Power da 157 cv, sfrutta l’autotelaio torinese con passo da 403.5 cm. La lunghezza complessiva, 740 cm, è ripartita tra uno sbalzo anteriore di 94.8 cm e uno posteriore di 241.7 cm, pari al 59.9 % del passo.

L’altezza massima del veicolo è di 290 cm: di questi, 210 cm sono disponibili all’interno nella zona anteriore e 193 nella camera da letto posteriore. La larghezza complessiva, infine, è di 235 cm.

Anteriormente, il P 740 GLC presenta un’altezza da terra, misurata al centro del paraurti, di 27 cm; 43 sono, invece, i centimetri che separano da terra il paraurti posteriore.


La scocca

Il P 740 GLC sfrutta il telaio Fiat in versione ribassata: su questo è sistemato il pavimento, un sandwich da 72 mm di spessore caratterizzato da doppio rivestimento esterno ed interno in multistrato fenolico, coibentazione in polistirolo ad alta densità e piano di calpestio in linoleum effetto parquet.

La parte posteriore del veicolo è invece sorretta da un apposito telaio supplementare in acciaio zincato imbullonato allo chassis Fiat e dotato di traverse di irrigidimento. L’accoppiamento tra telaio e pavimento è effettuato sia tramite appositi mastici butilici sia tramite imbullonamento.

Al pavimento sono assemblate le pareti e il tetto, realizzati da Tecnowall e composti da un sandwich da 45 mm di spessore con rivestimento esterno in Alufiber, materiale che unisce le proprietà dell’alluminio a quelle della vetroresina per una maggiore resistenza a grandine e piccoli urti, coibentazione in styrofoam ad alta densità da 40 mm (polistirolo ad alta densità per il tetto), regoli interni in legno e pannello interno in multistrato nobilitato ciliegio. Le varie componenti (pavimento, pareti e tetto) sono avvitati tra loro, quindi i profili di giuntura sono sigillati tramite appositi mastici butilici e ricoperti dai cantonali: questi sono realizzati in vetroresina nella parte superiore, in modo da creare un guscio anti infiltrazioni, mentre quella posteriore vanta cantonali in abs che inglobano la fanaleria a colonna.

L’accoppiamento tra parete e cantonale è poi ingentilito e rifinito da un apposito profilo in gomma che percorre tutto il perimetro del veicolo, congiungendolo, nella parte inferiore, alle bandelle, realizzate in abs da 2 mm di spessore e alte 27 cm.

Queste, mantenute in sede da apposite staffe rivettate al telaio e verniciate in un elegante grigio fumo metallizzato inglobano i passaruota posteriori, tre luci di ingombro su ciascun lato e si raccordano alla cabina di guida Fiat realizzando due pratici predellini di salita dotati di superficie superiore in alluminio mandorlato lucido. Il cupolino di raccordo e le calate laterali, infine, sono realizzate in vetroresina direttamente da Arca. Da notare come il cupolino, di design piuttosto riuscito, inglobi nella sua sezione anteriore sia le luci di ingombro sia, soprattutto, il grande sun-roof apribile (103x80cm).


L’esterno

Moderno nelle forme esterne, il P 740 GLC adotta una linea filante in grado di dissimulare adeguatamente le dimensioni, piuttosto marcate soprattutto in lunghezza. Il design del cupolino si abbina a dovere con la meccanica di base realizzando così un profilo anteriore aerodinamico e piacevole oltre che accattivante. La linea della fiancata è piuttosto fluida anche se la scelta di incassare leggermente le pareti rispetto ai cantonali e alle bandelle di contorno la appesantisce un poco soprattutto nella parte anteriore.

Più riuscito invece il posteriore, con le grandi calate di raccordo che inglobano la fanaleria a colonna in una placca metallizzata ponendosi come ideale contorno rispetto alla parete, priva di finestre ed elementi grafici eccezion fatta per il logo Arca e per la sigla identificativa del modello, entrambi piacevolmente in rilievo.

Disponibile sia con verniciatura esterna bianca che, come nell’esemplare in CamperOnTest, in un elegante argento metallizzato, il P 740 GLC demanda alla verniciatura e alla bicromia a contrasto con le bandelle laterali gran parte del compito di alleggerire i volumi della fiancata: la grafia, in rilievo e giocata sui toni classici di Arca, quel grigio scuro/rosso introdotto con successo nel 1989 con la serie Europa 92, è piuttosto discreta e limitata a una piccola applicazione nella parte centrale/posteriore del veicolo.

I volumi sono però efficacemente spezzati dalla finestratura: questa, infatti, può contare su cinque finestre ultrapiatte Polyvision Aero (sei se si conta anche quella presente sulla porta di ingresso), ben integrate nella scocca grazie alle dimensioni ridotte del telaio perimetrale in alluminio. A queste, naturalmente, si aggiunge come detto il grande oblò panoramico Dometic inserito nel cupolino anteriore, apribile e dotato di oscurante e zanzariera plissettati, mentre a servizio dell’abitacolo sono presenti un Dometic Miniheki da 40×40 cm (in cucina), un Fiamma da 25×25 cm (nella toilette) e un Remis da 60×60 cm dotato di cupola trasparente e apertura/chiusura elettrica (opt) dedicato alla camera da letto posteriore. Non manca, sempre all’esterno, la luce dedicata alla veranda.


La cabina di guida.

Ben integrata rispetto alla cellula, la cabina di guida del Ducato beneficia su questo allestimento di paraurti anteriore verniciato in tinta e di predellini di salita inglobati che si raccordano alle bandelle laterali del veicolo.

Il cupolino anteriore, di disegno pulito e aggressivo, disegna linee tese che trovano perfetta corrispondenza con quelle della meccanica di base.

In particolare, il taglio del cupolino sembra voler continuare la linea del cofano motore con un’apprezzabile continuità stilistica. La riuscita integrazione tra meccanica e allestimento si ritrova anche all’interno: il cielo cabina, dominato dal sun-roof, si raccorda a dovere il vicino living grazie alla rifinitura interna, in legno, e alla realizzazione di due vani chiusi da una serrandina che proseguono gli ingombri laterali dei pensili superiori con una apprezzabile linearità.

L’unione tra cabina e abitacolo è curata: nella parte alta tramite uno stampo in abs su sui è innestata la guida della tenda a giro, fornita di serie, nelle parti laterali grazie a due montanti in legno che si innestano poco dietro alle cinture di sicurezza mentre a pavimento la congiunzione tra i due ambienti, separati da un gradino da 11 cm, è affidata a una elegante placca in alluminio mandorlato.

Come è facile immaginare, la cabina originale garantisce ottima accessibilità agli organi meccanici attraverso il cofano motore da 176×53 cm. Altrettanto convincente la visibilità, identica a quella del cabinato originale e consentita tramite il parabrezza (da 176×100 cm), i cristalli laterali da 75×68,4 cm e gli specchi retrovisori a doppia ottica da 27×19 e 8×19 cm dotati di braccio adeguatamente allungato per non risentire della maggiorata larghezza della scocca. Il parabrezza è servito da due spazzole tergicristallo da 66 e 56 cm.

All’interno, la cabina accoglie guidatore e passeggeri con fodere coordinate rivestite nella variante “Ecopelle Avorio/Tessuto marrone” (non ancora montate sull’esemplare in prova) dotate di braccioli, piastre girevoli e moquette cabina mentre, come detto, la privacy può contare sulla classica tenda a giro. La meccanica di base, inoltre, può contare di serie su ABS, ASR, Airbag guida, alzacristalli e specchi retrovisori elettrici e riscaldati, chiusura centralizzata (compresa la porta cellula) e alternatore da 180Ah. Il veicolo oggetto di questo CamperOnTest, inoltre, è dotato dell’elegante “Pack Silver”, comprendente la verniciatura esterna argento metallizzato e i cerchi in lega, e del “Pack Viaggio” in cui sono inseriti il climatizzatore manuale e il serbatoio nautico da 38 litri per il wc che si affianca alla tradizionale cassetta.

Il passaggio verso l’abitacolo, infine, è piuttosto agevole: fermo restando che grazie all’adozione del telaio ribassato la cellula abitativa si trova posizionata 11 cm più in basso rispetto alla cabina di guida, il passaggio minimo è di 193×28 cm in corrispondenza dei braccioli.

A livello di accessori, il P 740 GLC può essere inoltre richiesto corredato di Cruise Control, Airbag passeggero, ESP con HillHolder, cambio automatico/sequenziale ComfortMatic (solo meccanica 3.0 160 Multijet Power), filtro antiparticolato, aumento di portata (con meccanica Fiat Ducato Maxi) e riscaldatore supplementare per la cellula in viaggio.


Accessi e aperture di servizio

L’accesso al veicolo avviene nella parte anteriore attraverso la robusta porta Hartal: dotata di serratura di sicurezza a doppio aggancio e chiusura centralizzata, finestra fissa da 90×20 cm dotata di oscurante plissettato, controstampo interno in abs, misura 192×54 cm.

Il sistema di ritenuta, inglobato nel telaio stesso della porta, prevede una staffa scorrevole nella parte superiore della porta, la cui soglia da terra è posizionata a 60 cm dal suolo. Questa distanza è servita da un gradino elettrico scorrevole Tecnostep da 55×20 cm che si posiziona a 36 cm da terra, offrendo quindi una buona regolarità tra le alzate e il pavimento del veicolo. Non manca, all’interno del veicolo, la classica zanzariera scorrevole Parapress.

A destra della porta, un portello da 42×28 cm permette l’accesso al vano batteria, incassata in un apposito contenitore plastico sotto al pavimento, e all’impianto elettrico, raggiungibile anche dall’interno, sollevando il coperchio della cassapanca della poltroncina laterale.

Verso la coda del veicolo, invece, si incontrano le griglie di aerazione del frigorifero, lo sportello del wc a cassetta Thetford C200, la presa esterna di corrente e tv mentre la zona posteriore ospita il gavone passante.

Servito da due portelli (da 74×72 cm sulla fiancata di destra, da 26×65 su quella di sinistra), il vano vanta una profondità di 215 cm mentre la larghezza varia tra i 94 cm dell’estremità del lato destro, i 64 cm presenti in maniera regolare sotto al letto matrimoniale mentre nella parte di sinistra, in corrispondenza con il soprastante comodino, sono 45 i cm a disposizione.

L’altezza, invece, si mantiene costantemente a 86 cm salvo che per la presenza del tubo di scarico della stufa (81 cm) e per i leveraggi della regolazione dell’inclinazione delle reti a doghe del letto matrimoniale (78 cm). Il vano, dotato di fondo in linoleum identico a quello presente nella parte anteriore del veicolo, si trova a 70 cm da terra, è dotato di riscaldamento e illuminazione. Accessibile anche dall’interno, attraverso un varco da 50×33 cm posizionato alla base del comodino di destra, il vano ospita la stufa Truma Combi 6, accessibile tramite un portello da 26×35 cm, e un vano di stivaggio a giorno (50x57x25 cm) ricavato proprio sopra al mobile che ospita il riscaldamento.

La parete posteriore non offre aperture, eccezion fatta, naturalmente, per il camino di scarico/aspirazione della Truma Combi; la parete sinistra, invece, presenta il già citato secondo sportello del gavone posteriore e, nelle immediate vicinanze, un secondo portello (da 37×65 cm) che consente l’accesso al vano per le bombole del gas.

Misura 63x37x70 cm, è interamente realizzato in una stampata unica di vetroresina e può ospitare al proprio interno le consuete due bombole da 10 kg, servite dall’interruttore inerziale Secumotion e aerate da due griglie (adeguatamente protette) a pavimento e da un aeratore inserito nello sportello.

I quattro sezionatori dell’impianto gas, invece, sono posizionati sotto al letto posteriore, a sinistra della stufa, e sono raggiungibili tramite un portello interno da 41×23 cm.

Sempre all’esterno, in corrispondenza del passaruota posteriore ecco la presa di collegamento alla rete elettrica: poco più avanti si trovano, invece, la presa esterna di acqua e gas e il bocchettone di rifornimento del serbatoio dell’acqua potabile.

Tra questi ultimi due elementi trova posto un ultimo portello da 62×31 cm posizionato in corrispondenza dei due contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti inseriti nella parte interna del soprastante blocco cucina a L ed estraibili grazie a un piano scorrevole e, sotto a essi, un vano da 51x40x54 cm.


Impiantistica

L’autonomia idrica può contare su un serbatoio da 100 litri realizzato in polietilene lineare alimentare posizionato all’interno della cassapanca frontemarcia del living anteriore.

L’impianto, realizzato accoppiando tubi in rilsan e raccorderie miste con giunti in acciaio inox e tipo John Guest, può contare sulla pompa a pressostato Shurflo TK7, in grado di erogare fino a 7 litri al minuto e posizionata nei pressi della stufa, sotto al letto posteriore, e raggiungibile tramite lo stesso portello che serve i sezionatori del gas.

Ottima la qualità della componentistica, con rubinetti monocomando in acciaio inox, pilette di scarico da 35 mm di diametro (per toilette e doccia) e ben 90 mm (cucina) e sifoni.

I tubi di scarico rigidi, di derivazione domestica, disposti internamente (quelli in arrivo dalla toilette scorrono all’interno del doppio pavimento realizzato nella zona posteriore del veicolo) conducono le acque di scarico verso il serbatoio di recupero da 100 litri posizionato centralmente sotto al veicolo, sul lato sinistro, coibentato e riscaldato e servito dalla classica valvola a ghigliottina posizionata anteriormente all’asse posteriore.

Il wc, invece, è il classico Thetford C200 con tazza girevole e serbatoio mobile da 18 litri: come tradizione Arca, questo è affiancabile da un serbatoio nautico da 38 litri, posizionato sotto alla cassetta estraibile e servito da una valvola a ghigliottina azionabile dalla fiancata destra, tra porta di ingresso e asse posteriore (Pack Viaggio).

Il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria sono affidati alla consueta Truma Combi 6: posizionata sotto il matrimoniale posteriore, e accessibile, come detto, da un apposito portello da 26×35 cm nel garage, distribuisce il proprio calore attraverso una canalizzazione di otto bocchette distribuite in tutto il veicolo a cui si aggiungono le diramazioni a servizio dei serbatoi di recupero, anch’essi riscaldati.

Data la presenza del Secumotion di serie, la Combi 6 può essere utilizzata anche in marcia: come optional, poi, è possibile richiedere il riscaldatore supplementare che, sfruttando il calore prodotto dal motore, riscalda il living (730 €). Il pannello di comando della stufa è posizionato nella camera da letto posteriore, vicino alla toilette. La sonda termostatica, invece, è posizionata all’ingresso, inserita in un apposito pannello che contiene anche gli interruttori delle luci di cortesia.

L’impianto elettrico, posizionato in gran parte all’interno della cassapanca laterale destra, è accessibile sia tramite l’apposito portello esterno (42×28 cm) sia all’interno, rimuovendo la seduta (42×36 cm).

All’interno del vano trovano posto il vano per la batteria supplementare, non fornita e ospitata in un apposito guscio in materiale plastico posizionato nel sottopavimento, e l’alimentatore/caricabatterie NordElettronica NE186.

Della stessa marca, il pannello di comando digitale è posizionato a metà altezza sopra allo schienale della poltroncina laterale destra. Estremamente completo e dotato di schermo lcd, fornisce informazioni su tensione batterie, capacità serbatoi, ora, temperatura interna ed esterna oltre che consentire l’utilizzo e la gestione di tutte le utenze elettriche di bordo tra cui, naturalmente, l’illuminazione.

Questa, particolarmente elaborata, è interamente a led, a garanzia di minori consumi, e conta sia su vere e proprie plafoniere a soffitto che su spot incassati.

In particolare, il living anteriore è servito da una plafoniera trasversale da 4 led a cui si aggiungono due spot quadrati incassati sotto ai pensili di sinistra, uno sotto quello di destra e la classica illuminazione indiretta tra tetto e pensili. L’ingresso può contare sia su due spot sia su un’originalissima cascata luminosa posizionata tra soffitto e “lingua” scura che, partendo dalla colonna frigo, sale a tetto curvando e celando nella parte verticale le prese tv.

Il blocco cucina a L può contare sull’illuminazione indiretta a tetto, su una plafoniera trasversale da 4 led a soffitto e su due spot alogeni incassati nel gruppo cappa aspirante, mentre la toilette si affida, come l’ingresso, a una efficace e scenografica cascata luminosa che, partendo dal mobile lavabo, sale a soffitto percorrendo l’intero vano. Non manca, sempre in questo ambiente, uno spot incassato, mentre la doccia indipendente conta sulla classica plafoniera a incandescenza studiata per resistere al meglio all’umidità e posizionata a soffitto nella cupola in vetroresina. La camera da letto posteriore, infine, può fare affidamento su due centri di illuminazione indiretta a soffitto, posizionati il continuazione stilistica con i due armadi guardaroba e corredati, entrambi, da due spot incassati sottostanti, mentre come luci di lettura sono presenti due ulteriori spot a disposizione del letto.

A questi, poi, occorre sommare la luce esterna e la plafoniera posizionata a servizio del gavone. Completano l’impianto elettrico tre prese a 12V (a servizio di camera posteriore, mobile tv e ingresso), una presa a 220 V, due prese tv e lo stacca batterie per la batteria cellula, ben accessibile.

 

Mobili e tappezzerie

Moderni, ricercati ed estremamente eleganti, gli arredi sono realizzati in multistrato nobilitato in essenza ciliegio da 2 cm di spessore: alle parti in legno sono poi associate diverse parti laccate color antracite (particolarmente nella parte del gruppo fornello nel blocco cucina, nella parte inferiore dei pensili e nelle protuberanze a soffitto retroilluminate) e avorio (parte superiore e gruppo lavello del blocco cucina).

Non mancano poi le applicazioni in ecopelle con lavorazione capitonné: con tale materiale, infatti, sono rivestite le cassapanche inferiori e i montanti laterali del matrimoniale posteriore che, inglobando i due armadi guardaroba, si raccordano al tetto offrendo una soprastante zona retroilluminata a led.

La costruzione del mobilio, estremamente precisa, sceglie forme non convenzionali: in particolare, a una marcata linearità data dalla parte superiore dei pensili sono abbinate forme decisamente elaborate nella parte inferiore dell’abitacolo. Un effetto piacevole e moderno che elimina la sensazione di “troppo pieno” e gli spigoli e che è particolarmente evidente da un lato nella zona living di sinistra, con divano frontemarcia sospeso e smussato e ottimamente raccordato all’adiacente blocco cucina con piano su due livelli, giocato su due tinte e con il grande lavello in resina che è incassato in un mobile che, nelle forme, riprende quel motivo a cascata già visto a soffitto, e dall’altro trova il massimo dell’espressione nell’inserimento del frigorifero in un mobile che, pur ospitando, nella parte superiore, il vano tv lcd, sembra realmente sospeso da terra.

Il blocco cucina vanta piani antigraffio da 20 mm di spessore anche se, soprattutto nella parte lavello, la scelta di optare per un laminato avorio con spigoli laterali netti appare un po’ rischiosa per l’integrità degli stessi. Da 30 mm di spessore, invece, è il piano del tavolo, ampliabile a libro e sorretto da una monogamba.

I pensili, dotati di maniglie e cerniere in acciaio inox, sono assistiti da pistoncini a gas: curioso il sistema di aerazione, laterale tra pensile e pensile che, se da un lato assicura un buon passaggio di aria e un guadagno di peso, dall’altro rischia di complicare lo stivaggio e l’eventuale realizzazione di mensole interne.

Non mancano gli accorgimenti anticondensa, con living anteriore e testata posteriore del letto dotati di rivestimento interno imbottito e antimacchia, piacevole al tatto e facilmente lavabile. Da registrare, poi, come tutta la parte posteriore del veicolo sia dotata di doppio pavimento: alto 17 cm, insieme a una pregevole porta rigida a libro, separa efficacemente la zona posteriore del veicolo. Servito da diverse botole, offre accessibilità agli impianti, e qualche vano di stivaggio (come vedremo in seguito), ma la scelta di dotarlo di pavimento in legno anziché in più convenzionale linoleum, obbligherà il futuro proprietario ad averne particolare cura.

Senza riserve, infine, la qualità delle sellerie, qui proposte nell’elegante abbinamento Ecopelle avorio/tessuto marrone.

Il P 740 GLC può essere richiesto in dieci varianti di tappezzeria interna: due in tessuti naturali (lino/cotone – naturale e naturale beige/marrone) quattro in tessuto anallergico (beige/marrone, verde, rosso e avorio/terra), una un ecopelle avorio e tre in ecopelle abbinata a tessuto (avorio/beige, avorio marrone e camel/caramel). Come optional, il cliente può richiedere il soffitto della camera da letto posteriore del veicolo rivestito in quadrati di ecopelle avorio con cuciture a contrasto, il peso del veicolo cresce di 20 kg. Sempre per quanto riguarda le cuscinerie, lo spessore delle stesse è di 12 cm, mentre il mantenimento dei vari elementi è affidato a robusto velcro. In coda, la camera da letto beneficia di reti a doghe con testata sollevabile e materasso in schiuma di lattice da 12 cm di spessore.

Non mancano eleganti tende a pacchetto per le finestre (eccetto naturalmente quella del blocco cucina) e sacche portaoggetti realizzate in tessuto abbinato alle sellerie.

L’abitacolo, infine, si completa di diversi elementi stampati in vetroresina direttamente da Arca: è il caso, ad esempio, dei lavelli di cucina e toilette e del pavimento della doccia.


Il soggiorno

La zona anteriore del P 740 GLC è dedicata al living: in grado di ospitare cinque persone grazie al coinvolgimento delle poltrone cabina girevoli, si compone di un divano a L sulla sinistra (111×53 e 49×38 cm) affiancato, sulla destra, da una poltroncina da 62×43 cm.

Per tutte le sedute, l’altezza rispetto al pavimento è di 53 cm. I commensali potranno poi contare sul tavolo, sorretto da una monogamba traslabile e dotato di un piano da 71.5×60 cm posizionato a 80 cm da terra che, grazie a un ampliamento a libro, raggiunge una superficie di 107×60 cm.

La luminosità diurna è affidata, oltre alla vetratura della cabina anteriore, al sun-roof sul cupolino e alla finestra sulla porta di ingresso, a una finestra Polyvision Aero da 89×53 cm dotata di oscurante plissettato e zanzariera, mentre di sera sono disponibili, come detto, una plafoniera a soffitto da 4 led, due spot led sul lato sinistro, uno su quello destro, due sopra l’ingresso a cui occorre sommare le luci di scena tra soffitto e pensili.

Questi offrono tre vani: sul lato sinistro sono presenti due armadietti da 55x37x46 cm, mentre su quello destro, sopra alla poltroncina laterale, trova spazio un pensile da 42x32x46 cm. In cabina di guida, lateralmente all’interno del cupolino, sono ricavati due stipetti da 50x26x21 cm chiusi da una serrandina e sovrastati da un vano a giorno (max 40x20x21cm).

Frontalmente, invece, la parte bassa del cupolino offre, sotto all’oblò panoramico, una mensola a giorno da 128×14 cm utile come vuota tasche. Non sfruttabili invece le cassapanche, deputate a ospitare il serbatoio dell’acqua e l’impianto elettrico: a disposizione dell’equipaggio, però, si trova un grande vano inserito alla base del letto matrimoniale posteriore.

 

I servizi

Posizionato centralmente, il blocco cucina si sviluppa a L e misura 92×55 cm (longitudinale) a cui occorre aggiungere i 52×39 cm trasversali che ospitano il lavello.

Sviluppato su due diverse altezze (piano cottura a 88 cm da terra, lavello a 86), sottolineate da diverse colorazioni (antracite e avorio), ospita un fornello a tre fuochi Spinflo da 44×43 cm dotato di re erogatori da 7.5 cm di diametro posizionati tra loro a una distanza, misurata al centro, di 20, 20 e 29 cm sprovvisti però di accensione piezoelettrica.

A fianco a questo elemento trova spazio un cospicuo piano di lavoro (53×45 cm): in particolare, la parte verso la parete ospita coperchi (entrambi 17×25 cm) destinati a celare i sottostanti contenitori per la raccolta differenziata, estraibili anche dall’esterno.

Inserito in un mobile smussato e a contrasto cromatico, il lavello è realizzato in vetroresina, misura 31×31 cm, ha una profondità di 15 cm, piletta di scarico da 9 cm, sifone e rubinetto monocomando in acciaio inox.

Opposto al blocco cucina, poi, ecco il frigorifero, un Dometic RM 7655L da 150 litri dotato di cella freezer separata e scelta automatica della fonte di energia.

Lo stivaggio può contare su due pensili superiori da 50x37x46 e 44x37x46 cm anche se parzialmente ostruiti all’interno, dalla presenza del camino della cappa aspirante che ruba 14×14 cm in un pensile e 37×14 nell’altro.

Più capiente, la parte inferiore vanta, sotto al fornello, il classico cassetto portaposate (38x47x8 cm), un secondo cassetto (38x47x8 cm) e un cestello estraibile da 38x47x26 cm. La parte più chiara, sotto al lavello, offre invece, due cassetti (30x25x13 e 30x40x16 cm).

Sopra al frigorifero, chiuso da una serrandina sagomata, è presente un vano da 42x17x37 cm, pensato per l’alloggiamento della tv lcd e predisposto con le apposite prese.

L’aerazione, infine, può contare su una finestra Polyvision Aero da 68×46 cm, sulla già citata cappa aspirante e su un Miniheki a tetto da 40×40 cm.

Separata dal resto dell’abitacolo da uno scalino di 17 cm (con illuminazione a led a pavimento) e da una porta a libro da 192×52 cm che assicura la giusta privacy a tutta l’area posteriore, la toilette passante si sviluppa in due locali opposti: quello di destra, che ospita lavabo e wc, e quello di sinistra, adibito a doccia.

Il primo misura 91×82 cm, è accessibile tramite una porta a serranda da 197×48 cm e presenta un piacevole arredamento misto legno/vetroresina. Sulla destra, un mobile alto 90 cm ospita il lavabo (43x28x14 cm) in resina servito da rubinetto monocomando, piletta di scarico inox da 35 mm e sifone, mentre a lato, posto su una elegante base sagomata in legno, si trova il wc Thetford C200 con tazza girevole.

Lo stivaggio può contare, nella parte alta, su un pensile da 45x35x12 cm, su un vano a giorno da 47x12x25 cm posizionato alle spalle del water e su un armadietto da 35x40x65 cm sistemato alla base del lavabo.

L’aerazione è affidata, oltre che alla tradizionale finestra (47×32 cm) a un oblò a tetto (25×25 cm), mentre l’illuminazione può contare su un’efficace cascata luminosa e su uno spot led posizionato a servizio dello specchio: questo, inserito nella parte alta del mobile lavabo, misura 83×38 cm ed è affiancato da un secondo specchio a parete (142×31.5 cm). Non mancano, poi, diversi complementi d’arredo (spazzolino wc, portasciugamani, porta bicchieri e bicchieri).

Opposto, il vano doccia da 70×75 cm adotta piatto in vetroresina con scarico centrale e inviti per il convogliamento dell’acqua e colonna attrezzata.

Separato da una porta a serranda (197×45 cm), vede il soffitto realizzato con una particolare cupola rialzata rispetto al tetto del veicolo e realizzata in vetroresina per aumentare l’altezza utile: la coibentazione, in questo elemento, è affidato a una camera d’aria di 4 cm inserita tra parte esterna e interna. Non mancano, naturalmente, l’illuminazione, con una plafoniera stagna, e l’aerazione, affidata a un aeratore circolare dotato di elettroventola (diametro 20 cm).


Zone letto e armadi

La camera da letto posteriore può contare su un matrimoniale centrale nautico da 194×140 cm.

Posizionato a 79 cm dal pavimento, il letto gode di un cielo di 115 cm ed è dotato di materasso in schiuma di lattice da 12 cm re reti a doghe sollevabili sia a livello della testata, in modo da consentire una lettura in pieno comfort, sia a livello dei piedi, per permettere l’accesso ai sottostanti vani.

Proprio l’organizzazione degli spazi di stivaggio, in questo ambiente, è piuttosto ricca e articolata: sopra al letto, infatti, sono posizionati due pensili da 68x28x29 cm.

A fianco al letto, poi, ecco i classici armadi guardaroba: ognuno misura 33x50x100 cm, è dotato di un vano inferiore da 33x50x20 cm ed è servito da un’anta da 105×35 cm e da una luce alogena ad azionamento automatico all’apertura.

Alla base dell’armadio sono posti i due comodini: dotati di una superficie di 40×40 cm, ospitano al loro interno un vano da 40x40x5 cm raggiungibile tramite una botola superiore da 25×28 cm incernierata lateralmente.

Sotto il comodino di destra, un portello da 50×33 cm consente l’accesso al gavone posteriore, mentre a fianco a questo, sotto al letto, sono posizionati due cassetti (ognuno da 35x23x12 cm).

Altri due cassetti, di identiche dimensioni, si trovano sul lato sinistro del letto, proprio a fianco al portello da 41×23 cm che consente l’accesso al vano che ospita i sezionatori del gas, la pompa dell’acqua e la stufa.

Come detto, la parte inferiore della rete a doghe e, conseguentemente, del letto, è sollevabile tramite due pistoni a gas: diventano così accessibili due vani laterali da 40x27x15 cm, uno per lato del letto (anche se quello di sinistra è parzialmente occupato dalla canalizzazione dell’aria calda) e soprattutto un grande vano da 64x60x80 cm (che sostituisce le cassapanche anteriori) raggiungibile sia dall’alto, tramite un varco di 60×43 cm, sia frontalmente, tramite una doppia serranda scorrevole (55×46 cm).

L’intera camera da letto posteriore è posizionata sopra al doppio pavimento: alto 17 cm, contiene al proprio interno tutte le canalizzazioni degli impianti. In particolare, lateralmente al letto posteriore sono presenti due botole da 47×28 cm (una per lato), mentre ai piedi del letto, tra toilette e doccia, vi è una botola da 41×34 cm.

L’aerazione della camera da letto è affidata a due finestre simmetriche Polyvision Aero da 108×53 cm e a un oblò panoramico a tetto Remis (60×60 cm) dotato di apertura e chiusura elettrificata, mentre la privacy dell’intera area posteriore può contare su una robusta porta in legno con meccanismo di ampliamento a libro.

Il terzo posto letto è ricavabile dal living anteriore: abbassando la gamba del tavolo dopo averne ampliato la superficie, grazie all’inserimento di due cuscini supplementari è possibile realizzare un letto da 190 cm di lunghezza con una larghezza che varia tra i 104 cm misurati in corrispondenza del divano a L, i 48 cm dei due cuscini supplementari e i 60 cm della seduta della poltrona laterale destra. In totale, quindi, sono 6 gli elementi che concorrono alla formazione del letto.


Dislocazione impianti

Dati tecnici

Arca P 740 GLC
Dimensioni e posti
Tipologia Profilato
Dimensioni 740x235x290 cm
Posti omologati 4
Posti letto 3
Posti frontemarcia con
cintura di sicurezza
4
Autotelaio
Meccanica Fiat Ducato 35L con telaio ribassato CCS
Passo 403.5 cm
Sbalzo anteriore 94.8 cm
Sbalzo posteriore 241.7 cm
Motorizzazione base 2.3 Multijet – 130 cv €4
Motorizzazione opzionale 3.0 Multijet Power – 157 cv €4
Trazione anteriore
Accessori di serie ABS, ASR, Airbag guida, alzacristalli elettrici, specchi retrovisori elettrici e riscaldati, chiusura centralizzata con telecomando (inclusa porta cellula), poltrone regolabili in altezza dotate di braccioli, fodere coordinate e piastre girevoli, vetri atermici e azzurrati, predisposizione autoradio, moquette cabina.
Massa complessiva a pieno
carico kg
3500
Massa dichiarata in ODM versione 2.3 litri 130 cv kg 3140. (Versione provata, comprensiva di motorizzazione da 3.0 litri, climatizzatore motore, moquette cellula e ASR kg 3214).
Portata utile kg 360 (286)
Scocca
Carrozzeria Scocca a pannelli sandwich. Pavimento composto da doppio rivestimento esterno ed interno in multistrato fenolico, coibentazione in polisirolo ad alta densità, rivestimento interno in linoleum effetto parquet. Pareti sandwich alufiber/styrofoam/legno, tetto sandwich alufiber/polistirolo ad alta densità/legno con rivestimento interno in melaminico lavabile. Cupolino di raccordo, calate anteriori e cantonali superiori in vetroresina con guscio antinfiltrazioni. Cantonali posteriori e bandelle in abs.
Spessori
pavimento/pareti/tetto mm
72/45/45
Garage Gavone posteriore da 215×94/64/45×86 cm accessibile tramite un portello lato destro (74×72 cm), uno lato sinistro (65×26 cm) e uno dall’interno (50×33 cm). Fondo in linoleum, illuminazione, riscaldamento tramite una bocchetta dedicata. Vano stivaggio da 54x40x54 cm posizionato sopra mobile stufa.
Porte e
finestre
Porta cellula Hartal con finestra fissa, oscurante plissettato, serratura di sicurezza a doppio aggancio e controstampo interno attrezzato in abs. Mantenimento tramite staffa metallica inclusa nel telaio. Zanzariera scorrevole interna Parapress. Accesso tramite un gradino elettrico da 55×20 cm. Cinque finestre Polyvision Aero apribili a compasso con oscurante e zanzariera plissettati, oblò panoramico sul cupolino anteriore, 1 miniheki da 40×40 cm a servizio della cucina, 1 oblò Fiamma da 25×25 nella toilette, 1 oblò elettrificato Remis da 60×60 cm nella camera da letto posteriore, aeratore con elettroventola nella doccia. Portelli di servizio Metallarte con telaio in alluminio verniciato, serratura di sicurezza. Totale aperture di servizio n 6.
Impiantistica
Gas Vano esterno per due bombole da 10 kg interamente in vetroresina. Aerazione tramite due bocchette a pavimento più una inserita nello sportello, ganci fermabombole, interruttore inerziale Secumotion. Quattro sezionatori inseriti sotto al letto posteriore lato sinistro e facilmente raggiungibili.
Riscaldamento e boiler Riscaldamento e boiler Truma Combi 6 a gas posizionata sotto il letto posteriore e accessibile sia da questo che dal garage. Canalizzazione dell’aria calda nell’abitacolo attraverso 8 bocchette. Serbatoi di recupero delle acque grigie e nere (nautico) coibentati e riscaldati (anche la valvola).
Elettricità Batteria supplementare opt. Trasformatore e caricabatteria NordElettronica NE186 installato all’interno dell’apposito vano all’interno della poltroncina laterale destra. Tre prese interne a 12 V, una a 220V. Pannello di comando digitale con schermo lcd, illuminazione interamente a led.
Acqua Serbatoio acqua potabile da 100 litri interno servito da pompa Shurflo TK7, impianto con tubi in rilsan e raccorderie in acciaio inox, innesti misti tipo John Guest e fascetta. Rubinetti monocomando in acciaio inox, pilette di scarico inox (di grandi dimensioni quella in cucina), scarichi sifonati e tubi rigidi di derivazione domestica. Serbatoio recupero esterno da 100 litri coibentato e riscaldato. Wc Thetford C200 con tazza girevole e serbatoio mobile da 18 litri. Serbatoio nautico da 38 litri coibentato e riscaldato (kit speedy – incluso nel Pack Viaggio).
Prezzi e accessori
Prezzo base Euro 64.250
Prezzo esemplare provato
Comprensivo di: Pack Silver – vernice metallizzata e cerchi in lega leggera – (Euro 3.550); Pack Viaggio – climatizzatore manuale, serbatoio nautico wc da 38 litri (Euro 1.800); motore 3.0 litri 157 cv (Euro 2.000); Pack Stile – moquette cellula, chiusure pensili “soft close” con pistone gas, tende a pacchetto, tappezzeria “Plus” (Euro 1.200). Totale veicolo in CamperOnTest Euro 72.800
Il nostro giudizio
Costruzione
Meccanica di base
Fiat Ducato 35L con telaio CCS. Comfort Pack di serie
Sicurezza
Di serie ABS, ASR ed airbag guida. Optional ESP ed airbag passeggero
Volumetria e masse
Passo lungo ma sbalzo consistente. Equilibrio pesi abbastanza corretto.
Scocca e materiali
Scocca a pannelli sandwich ad alto spessore con rivestimento esterno in Alufiber e coibentazione mista styrofoam/polistirolo ad alta densità. Cupolino, calate anteriori e cantonali posteriori in vetroresina con guscio antinfiltrazioni. Cantonali posteriori e bandelle in abs.
Assemblaggio e rifiniture
Rifiniture curate con assenza di viti a vista. Precisione degli incastri del profilo in gomma di rifinitura non sempre perfetta.
Componentistica
Finestre Polyvision Aero, porta di ingresso Hartal, portelli di servizio Metallarte con cornice in alluminio e e serrature di qualità.
Impianto idrico
Serbatoio acqua potabile interno, impianto molto curato con pompa di qualità e raccorderie in acciaio inox. Rubinetti monocomando inox, pilette di scarico di grandi dimensioni, sifoni, tubi di scarico rigidi di derivazione domestica canalizzati internamente, serbatoi di recupero esterni ma dotati di coibentazione e riscaldamento anche per la valvola di scarico.
Impianto elettrico
Batteria supplementare non fornita. Caricabatterie/trasformatore NordElettronica, pannello di comando digitale molto completo, illuminazione interna interamente a led. Poche prese a 220 v.
Gas
Vano per due bombole da 10 kg interamente stampato in vetroresina. Secumotion di serie.
Riscaldamento
Truma Combi 6 con otto bocchette ben distribuite in tutto l’abitacolo con frequenti tragitti nel doppio pavimento di servizio posteriore. Impianto ben accessibile e sfruttabile in marcia grazie al Secumotion. Dato il livello dell’allestimento, però, il riscaldatore supplementare in viaggio meriterebbe di essere proposto di serie.
Mobilio e arredamento
Mobilio estremamente moderno e originale, somma tinte legno e pastello in un ambiente piacevole e facile da vivere. Ottima la qualità della componentistica, con maniglie e cerniere inox. Assemblaggio curato, paretine anticondensa imbottite per living e camera posteriore. Si sente solo la mancanza delle mensole interne ai pensili.
Cuscini, materassi e tappezzeria
Cuscinerie comode e consistenti disponibili in diverse varianti anche con stoffe naturali. Sedute living ergonomiche, letto matrimoniale posteriore con rete a doghe regolabile in inclinazione e materasso in schiuma di lattice.
In viaggio
Facilità di guida
Veicolo di grandi dimensioni con sbalzo posteriore pronunciato. Ottima visibilità anteriore e laterale.
Comodità dei posti a sedere
Poltrone anteriori originali dotate di fodere coordinate (ancora da montare sull’esemplare in prova) e braccioli, divano posteriore comodo anche se lo schienale è un po’ troppo verticale.
Panoramicità
Ottimale per chi viaggia in cabina di guida, buona anche per il terzo e il quarto posto che godono di un’ottima visibilità frontale e laterale, soprattutto sul lato sinistro. In manovra si sente un po’ la mancanza di una finestra sul lato destro, assenza mitigata in parte dalla finestra presente sulla porta cellula.
Climatizzazione
Climatizzatore manuale solo opzionale (Pack Viaggio). In inverno il Secumotion autorizza l’utilizzo in marcia della Combi 6.
In sosta
Living
Non è tra i più ampi, ma è comodo e può accogliere fino a cinque persone grazie al tavolo traslabile e ampliabile e alle poltrone cabina girevoli. Tavolo con ampliamento a libro e monogamba traslabile, ottima luminosità grazie a grande sun-roof nel cupolino.
Letti
Camera da letto posteriore praticamente perfetta, con matrimoniale ampio e ben raggiungibile, ben aerato e illuminato. Rete a doghe regolabile, materasso in schiuma di lattice. Ampia privacy data dalla porta a libro che, però, chiude anche l’accesso alla toilette. Letto singolo anteriore utilizzabile in emergenza, comodo ma piuttosto stretto e a ridosso di cabina e ingresso.
In cucina
Originale, il blocco cucina su due livelli offre un buon piano di lavoro, lavello in resina di grandi dimensioni e fornello a tre fuochi con cappa aspirante. Un allestimento di questo livello meriterebbe però almeno l’accensione piezoelettrica dei gas di serie, se non anche il forno a gas. Attenzione anche allo stivaggio, non eccessivo nella parte superiore, e alla forma del mobile lavello, che non contiene eventuali fuoriuscite di acqua.
Toilette
Estremamente elegante, offre un arredamento di alto livello con mobili in legno ricchi di vani di stivaggio, lavabo in vetroresina, wc girevole, illuminazione a led particolarmente scenografica, due specchi e aerazione affidata all’accoppiata finestre+oblò.
Doccia
Indipendente, seppure non enorme è ben fatta e dotata di piatto in vetroresina dotato però di una sola piletta di scarico. Ottima, invece, la presenza dell’aspiratore elettrico.
Disimpegni e circolazione nell’abitacolo
Pensato per una coppia particolarmente esigente, l’abitacolo è davvero ampio e ben fruibile anche in caso di ospiti a bordo.
Capacità di stivaggio
La capacità di stivaggio, rispetto all’equipaggio tipo, è ben calibrata e recupera, grazie alla disponibilità di spazi sotto al letto posteriore, quanto perso con la destinazione all’impiantistica delle cassapanche anteriori.
Gavoni e garage
Il gavone passante posteriore non è tra i più capienti e regolari, con la larghezza che, verso la fiancata di sinistra, si riduce drasticamente a causa della presenza del vicino vano gas. Si sente, comunque, la mancanza in un garage posteriore in grado di accogliere anche solo le biciclette.
Gestione del veicolo
Capacità di carico e portata utile
Veicolo prestigioso e di grandi dimensioni, questo profilato sconta sulla bilancia la costruzione accurata e la ricercatezza dell’allestimento. Si tratta, in ogni caso, di un veicolo pensato per un equipaggio ridotto.
Autonomia
Capacità serbatoi nella media, interessante l’abbinamento tra wc a cassetta e nautico. Batteria non fornita, illuminazione a led efficiente e parca nei consumi. L’elevato spessore delle pareti e la qualità dell’isolante limitano le dispersioni di calore.
Facilità di manutenzione
L’impiantistica è abbastanza ben accessibile: l’impianto elettrico è servito da due portelli (interno ed esterno), la stufa si raggiunge dal gavone e l’impianto idrico da un portelo laterale del letto posteriore.
Rapporto prezzo/prestazioni
Veicolo estremamente elegante, è dotato di una forte personalità, con interni moderni e mai banali. Il prezzo della versione provata, comprensiva dei pacchetti Silver e Viaggio e del motore da 3 litri, supera i 70 mila euro. Una cifra sicuramente non trascurabile ma commisurata a un prodotto che nasce per essere esclusivo.

Legenda

Inadeguato
Da migliorare
Adeguato alla classe di costo
Buono, assicura fruibilità e soddisfazione agli utilizzatori
Eccellente, difficile trovare di meglio
 
Ci ha particolarmente convinto…
  

L’estetica del veicolo è personale e riuscita, elegante ed automobilistica. La scelta di optare, almeno come optional, alla verniciatura argento metallizzato è un apprezzato tributo ad alcune gamme storiche di Arca e rende il P 740 GLC davvero elegante, mitigandone la grandezza, evidente soprattutto nella lunghezza. Come detto, l’impronta automobilistica è evidente grazie alla forma delle bandelle laterali, alla scelta delle finestre Polyvision ultrapiatte a al disegno del posteriore, caratterizzato dall’ormai classica fanaleria a colonna. Bella la forma del cupolino, davvero ben integrato rispetto alla meccanica di base. Il rivestimento in Alufiber di pareti e tetto, poi, mette al riparo da piccoli urti e grandine. Associato a un forte spessore degli isolanti, decisamente superiore alla media, costituisce un insieme al contempo robusto ed estremamente performante in termini di coibentazione.

La componentistica adottata è di ottimo livello, con porta di ingresso Hartal, maxi sun-roof Dometic apribile e oblò panoramico posteriore elettrico Remis. Gli interni sono eleganti e ricchi di personalità: l’abbinamento tra parti ciliegio, antracite e avorio è riuscito, così come lo è l’alternanza di superfici lineari e convesse. Senza sorprese la qualità della componentistica utilizzata per il mobilio e il grado di rifinitura dello stesso, mai sprovvisto di imbottiture anticondensa e profili in gomma antirumore tra ogni giuntura. L’organizzazione degli spazi, pensata per una coppia, è funzionale, con ambienti ben separati e vivibili. Le ampie dimensioni, in effetti, hanno permesso ai progettisti di concedere qualcosa in nome dello stile: il caso più evidente è quello del mobile frigo, che, quasi sospeso a parete, assicura un effetto interno sorprendente ma che, allo stesso tempo, priva l’equipaggio di due vani, inferiore e superiore.
Ottima la realizzazione del vano toilette, davvero elegante e ben fruibile anche se non larghissimo, ben aerato e con materiali di qualità, così come la camera da letto posteriore, allestita in modo eccellente. Senza sorprese l’impiantistica, da anni punto di forza Arca, con l’impianto idrico particolarmente curato e quasi da manuale. Bene anche l’illuminazione interna, scenografica ma ben distribuita e funzionale alla lettura come alla vita a bordo, così come l’integrazione tra gli ambienti, con la cabina che sembra voler veramente essere parte integrante dell’abitacolo.


Riteniamo migliorabile…

Il dimensionamento tra meccanica e allestimento è discreto, ma lo sbalzo posteriore è al limite. Vista la trazione anteriore e la presenza, nella parte posteriore, di componenti pesanti quali bombole del gas e impianto di riscaldamento, entrambi posizionati in coda, sarebbe auspicabile, dato il prestigio della realizzazione, l’adozione di un telaio extraserie con passo maggiorato.

La scocca sfrutta due tipologie di isolante, con pareti coibentate con styrofoam, tetto e pavimento che invece sfruttano il più convenzionale polistirolo ad alta densità. La dotazione di serie è buona (asr, chiusure centralizzate, frigo con congelatore separato, Secumotion) ma diversi accessori meriterebbero di essere proposti di serie: è il caso del riscaldatore supplementare in marcia, del forno a gas, dell’accensione piezoelettrica del fornello o del sistema di arresto assistito di pensili e cassetti. Il blocco cucina, elegante e personale, vede però un mobile lavello laccato avorio piuttosto delicato e caratterizzato da una forma sì estremamente fluida e personale, ma che non ostacola l’eventuale acqua fuoriuscita in sede di utilizzo dello stesso. Allo stesso modo, i pensili superiori sono poco capienti a causa del passaggio della tubazione di scarico della cappa aspirante.
La doccia, dotata di un’unica piletta di scarico, propone, nella parte superiore, una cupola in vetroresina per aumentarne l’altezza utile interna. Questa soluzione, che sostituisce il tradizionale tetto, permette sì di recuperare alcuni dei centimetri persi a pavimento a causa della presenza del passaruota posteriore sinistro, ma rappresenta, per quanto coibentata grazie a una camera d’aria da 4 cm, una possibile fonte di ponti termici in caso di freddo intenso.

La camera da letto poggia su un doppio pavimento da 17 cm: realizzato per ospitare al proprio interno le canalizzazioni, non è purtroppo pensato come ulteriore fonte di vani di stivaggio e, in più, adotta una pavimentazione in legno estremamente elegante ma a cui va riservata molta cura.

Il gavone posteriore, infine, è piuttosto compatto: un veicolo come questo, pensato e realizzato per una coppia amante di turismo a medio e lungo raggio, meriterebbe uno spazio di stivaggio di maggiore volume.


In conclusione

Profilato di grandi dimensioni, l’Arca P 740 GLC è un veicolo pensato esclusivamente per la coppia alla ricerca di una suite su ruote che non faccia rimpiangere le comodità domestiche. Elegante all’esterno, specie nella livrea Silver, stupisce all’interno grazie a un mobilio moderno, fluido e capace di arredare gli spazi, non di riempirli. Che lo stile sia stato tra i cardini principali del progetto è evidente nella perfetta simbiosi tra volumi, abbinamenti cromatici e illuminazione, ma anche nella scelta, non convenzionale, di adottare forme particolari anche osando coraggiosamente anteporle alla funzionalità. E’ il caso del mobile frigo, realmente sorprendente per la capacità di sembrare sospeso alla parete, o del blocco cucina, con la parte del lavello che si integra alla perfezione con l’adiacente divano. Su un veicolo pensato per un’utenza diversa, magari per equipaggi più numerosi, scelte come queste avrebbero privato l’abitacolo di indispensabili vani per lo stivaggio. Sul P 740, invece, gli spazi non mancano, grazie soprattutto ad un accorto sfruttamento dell’enorme vano sotto al letto posteriore, capiente e ben organizzato.

Non si tratta di un veicolo banale: o lo si ama a prima vista oppure non lo si amerà mai. Perché a fianco della consolidata tecnica costruttiva dalla factory di Pomezia, sempre più improntata a seguire il progetto Arca Green per un maggiore rispetto dell’ambiente (bandelle in abs riciclabile, illuminazione a led a basso consumo energetico, contenitori per raccolta differenziata, tappezzeria disponibile in tessuti naturali…) il P 740 GLC è un profilato senza mezze misure, che piace e tanto o non piace affatto. Non è un prodotto da utilizzare, ma da vivere in ogni stagione, perdonandogli qualche inevitabile difetto. Su tutti la portata utile contenuta rispetto alle possibilità di stivaggio e lo sbalzo posteriore piuttosto accentuato, specie in assenza del garage.
Disponibile sia con due varianti di tonalità esterna (bianco o Silver), due motorizzazioni (2.3 o 3 litri), due basi telaistiche (Ducato Light o Ducato Maxi), dieci varianti di tappezzeria abbinabili a, scelta, all’intero rivestimento del soffitto in ecopelle con lavorazione capitonné, può quindi essere ampiamente personalizzato.


Riferimenti e contatti del costruttore

Arca Camper S.p.A.
Via Naro 71 – 00040 Pomezia – Roma
Tel. +39 06 91 61 081 – Fax +39 06 91 60 12 47 – E-mail: info@arcacamper.it
www.arcacamper.it

Fotogallery

Si ringrazia per la gentile collaborazione Campering S.r.l.
Strada Tuscanese 77/C Km 4.600 – 01100 Viterbo
Tel. +39 0761 35 39 63 – Fax +39 0761 35 38 30 – E-mail: info@campering.it
www.campering.it

Michel

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