August 18, 2019

Porta il nome di una piccola isola delle Cicladi, ma è un mansardato dedicato alla famiglia che in un veicolo ricerca funzionalità, spazi ben organizzati e un pizzico di eleganza, meglio se discreta. E’ il Mobilvetta Kea M 72, ultimo nato nella fortunata gamma di autocaravan del marchio toscano che riesce a coniugare sei posti letto di cui quattro sempre pronti, grande garage passante posteriore, blocco cucina con frigo di grandi dimensioni e toilette con box doccia in meno di sette metri di lunghezza. Come? Adottando la classica, e sempre apprezzata, dinette centrale e dotandola di un pratico meccanismo di ampliamento. Capace di adattarsi a diverse tipologie di esigenze, propone una personalità di tutto rispetto e un prezzo di listino equilibrato.

La meccanica

Il Kea M72 è allestito su Fiat Ducato 35L con carreggiata posteriore allargata a 1980 mm.

Disponibile sia con motorizzazione 2.3 Multijet da 130 cv che con il più potente 3.0 Multijet Power da 157 cv (quest’ultimo anche abbinabile al cambio sequenziale automatico ComfortMatic), il Mobilvetta Kea M72 sfrutta la meccanica torinese con passo da 3800 mm: la lunghezza complessiva, di 693 cm, è quindi ripartita tra uno sbalzo anteriore di 94.8 cm e uno posteriore di 218 (pari al 57.3 % del passo).

L’altezza massima del veicolo, misurata nella parte superiore della mansarda, è di 308 cm: quella interna, invece, varia tra un massimo di 225 cm, dovuto al rialzo della mansarda, e 200 cm. La distanza dal suolo, misurata al centro dei paraurti, è di 27 cm all’anteriore e di 48 al posteriore. La larghezza esterna, infine, è di 235 cm, mentre quella interna raggiunge i 220 cm.

La scocca

Il telaio del Fiat Ducato è utilizzato nella versione longheronata alta, capace di assicurare elevata rigidità torsionale, abbinato all’ormai irrinunciabile carreggiata posteriore allargata a 198 cm (anteriore 181 cm).  Su questa sodida struttura sono posizionate alcune placche in gomma da 1 cm di spessore che fungono da tamponi antivibrazione per il soprastante pavimento: costituito da un sandwich composto da un doppio strato di multistrato fenolico (di cui la parte inferiore trattata contro l’umidità) da 5 mm, coibentazione in Styrofoam da 5.8 cm e piano di calpestio in tapiflex da 2 mm, il pianale ha uno spessore complessivo di 7 cm.

L’unione tra pavimento e telaio avviene per imbullonamento: tramite lo stesso sistema sono fissate, nella parte posteriore del veicolo, le due robuste traverse che sostengono il garage posteriore, dotato di pavimento in alluminio mandorlato da 4 mm di spessore coibentato, nella parte esterna, tramite una guaina neoprenica autoadesiva.

Il pavimento è dotato, lateralmente, di profili perimetrali in legno massello: è a questi che sono fissati, tramite viti e sigillanti butilici, le pareti, composte da un sandwich composto da rivestimento esterno in vetroresina da 1.5 mm, coibentazione in Styrosint da 27.5 mm e rivestimento interno in compensato rifinito con melaminico per uno spessore complessivo di 33 mm. Da notare, per quanto riguarda le pareti, l’adozione del sistema costruttivo “Pure Panel” che sostituisce il tradizionale scheletro interno in legno con un’apposita intelaiatura in uno speciale conglomerato isolante e consistente che promette adeguata protezione dal rischio di possibili infiltrazioni di acqua. Inoltre, rispetto ad altri isolanti, lo Styrosint si segnala per la maggiore resistenza meccanica che permette di costruire pareti con minor spessore (e quindi di minor peso) e per la maggiore efficacia di oscuramento alla luce esterna.

L’unione tra pareti e tetto è realizzata tramite avvitamento dei profili, successiva sigillatura con prodotti butilici e rifinitura tramite un cantonale in abs, mentre la mansarda, che sfrutta lateralmente le pareti del veicolo, può contare su un apprezzabile cappello in vetroresina che ne costituisce, con un unico stampo, la parti frontale e superiore.

Sempre in vetroresina è realizzato il sottomansarda, ben integrato alle forme del cabinato originale Fiat, mentre le calate di raccordo laterali tra cabina e abitacolo sono prestampate in abs.

Quella di sinistra, in particolare, ingloba lo sportellino di accesso al bocchettone del serbatoio del gasolio, mentre un apposito stampo raccorda la parte inferiore del veicolo alle bandelle sottoscocca: realizzate in pregevole alluminio anodizzato opportunamente nervato, nella parte interna, hanno uno spessore di 3 mm e un’altezza di 30 cm.

Preformati in abs sono invece diversi particolari estetici: parafanghi posteriori, bandelle dei portelli garage e della porta di ingresso, carter posteriori con fanaleria a colonna e terzo stop in coda, opportunamente inserito nel raccordo tra tetto e parete posteriore.

L’esterno

Mansardato piuttosto classico, il Kea M 72 sfrutta bene le possibilità offerte dall’abbinamento tra costruzione sandwich ed elementi preformati: grazie al sapiente utilizzo di entrambi, la linea appare fluida e moderna, con un’eleganza discreta delle linee e delle cromie esterne.

La mansarda, in particolare, è forse l’elemento più stilisticamente interessante, con una parte frontale e superiore in vetroresina percorsa da una scalfatura perimetrale opportunamente sottolineata dalla colorazione argento metallizzato e dall’elegante logo Mobilvetta che ne spezzano i volumi.

Non mancano, poi, le luci di ingombro frontali, mentre lateralmente sono presenti due grandi finestre Plastoform che, grazie alla particolare forma a ogiva, sembrano voler seguire alla lettera il profilo del tetto.

Più tradizionale il resto della scocca, con piacevole accoppiata tra pareti bianche e bandelle argento, mentre è riuscito il posteriore, con due ampi cantonali metallizzati che, in coda, sembrano voler fungere da spoiler, seguendo il profilo del terzo stop centrale,  e raccordano l’insieme al paraurti, lineare e piacevole.

Elegante e personale è anche la fanaleria, a colonna e inserita in appositi carter con lavorazione romboidale, mentre la grafica, adesiva, è molto discreta e percorre lateralmente il veicolo mitigandone i volumi.

Come tradizione presso il costruttore toscano, il logo Mobilvetta, elegantemente plastificato e in rilievo, è riproposto su ogni lato del veicolo.

Le fiancate, poi, sono interrotte dalla finestratura, che oltre ai due particolari elementi in mansarda può contare su cinque Seitz Dometic S4 con telaio bianco in poliuretano e apertura a compasso, dalla porta di ingresso (sempre Seitz Dometic) e dai portelli dedicati alle aperture di servizio: dotati di telaio in alluminio, sono forniti da Metallarte.

Tre, infine, gli oblò a tetto: un maxioblò trasparente Dometic Heki 2 da 80×60 cm a servizio del living, un Fiamma da 40×40 cm dedicato al letto posteriore e un altro Fiamma da 25×25 cm con elettroventola inserito nella toilette e pensato per evacuare i vapori della doccia.

La cabina di guida.

La linea della cellula, giocata su forme morbide, si integra piacevolmente a quella della meccanica di base.

Ciò è dovuto, in gran parte, alla scelta di optare per raccordi laterali che riprendono la forma convessa delle portiere del Ducato disegnando così un profilo ad arco che continua perfettamente, nella parte superiore della mansarda, grazie alla particolare forma delle finestre Plastoform.

L’accoppiamento tra i vari elementi è curato e preciso, con assenza di eccessi di sigillanti ed elementi di fissaggio a vista. Visivamente, l’integrazione tra cabina e abitacolo è affidata sia alla colorazione bianca, sia a leggeri elementi di grafica inseriti nella parte inferiore delle portiere.

La cabina originale, come è facile immaginare, garantisce ottima accessibilità  agli organi meccanici attraverso il cofano motore da 176×53 cm.

La mansarda, grazie alla forma rastremata, non interferisce nella visuale attraverso il parabrezza (da 176×100 cm). Ottima la visibilità, coadiuvata da cristalli laterali da 75×68,4 cm e da specchi retrovisori a doppia ottica da 27×19 e 8×19 cm con braccio adeguatamente allungato per non risentire della maggiorata larghezza della scocca. Il parabrezza è servito da due spazzole tergicristallo da 66 e 56 cm.

All’interno, la cabina accoglie l’equipaggio con fodere coordinate in ecopelle per le poltrone, dotate di braccioli regolabili e ricamo con il logo Mobilvetta, mentre la necessaria privacy è affidata alla classica tenda a giro ben inserita in un inserto imbottito e rifinito in ecopelle che raccorda il padiglione cabina, tagliato, e la soprastante mansarda.

A pavimento, invece, il dislivello tra cabina e abitacolo, 11 cm, è colmato da una piastra in alluminio mandorlato.

Il passaggio cabina abitacolo, grazie alla presenza del piano mansarda rialzabile tramite due pistoni a gas, è agevole in ogni condizione e vanta una larghezza minima, misurata a livello dei braccioli, di 35 cm mentre l’altezza varia tra 147 e 225 cm a seconda che si decida di sollevare o meno la rete a doghe della mansarda.

Sempre per quanto riguarda la cabina di guida, è da notare come il cruscotto sia rifinito con elementi in simil-radica personalizzati con il logo Mobilvetta mentre la dotazione di serie della meccanica di base contempla ABS, Airbag guida, predisposizione radio, vetri e specchi elettrici, chiusura centralizzata porte con telecomando e vetri atermici.

Optional il climatizzatore, proposto a 1.182 €, mentre ASR, Cruise Control ed Airbag passeggero sono inclusi nel Safety Pack offerto a 833 € (entrambi presenti sul veicolo in test).

Accessi e aperture di servizio

L’accesso al veicolo avviene nella parte anteriore attraverso una porta Dometic da 191×51 cm dotata di chiusura di sicurezza a doppio aggancio, controstampo interno e finestra fissa da 103×29 cm completa di oscurante plissettato.

Dotata di zanzariera scorrevole Parapress, la porta di ingresso è servita da un doppio gradino integrato in abs con alzate da 50×24×14 e 50×17×17 cm che congiungono adeguatamente la differenza tra piano di calpestio (situato a 73 cm da terra) e soglia di ingresso (a 41 cm dal suolo).

La porta di ingresso, inoltre, è servita da luce esterna, maniglia di cortesia retroilluminata a led, bocchetta del riscaldamento dedicata, presa d’aria di sicurezza (inserita nella parte sinistra del gradino di ingresso) e luce marca passo personalizzata con il logo Mobilvetta; il sistema di mantenimento in posizione aperta, infine, è affidato al classico gancio a pressione.

A sinistra della porta, ecco il vano gas la cui apertura, come da tradizione Mobilvetta, è sdoppiata in un portello superiore con apertura ad ala di gabbiano da 42×36 cm e uno inferiore, costituito dalle bandelle in alluminio e apribile a ribaltina verso il basso (assistito da una catenella) da 45×34 cm. Il vano, dotato di fondo in abs, misura 62×34.5×72 cm, può ospitare due bombole da 10 kg ed è dotato di ganci ferma bombole, mentre l’aerazione è affidata ad adeguate prese d’aria inserite tra il fondo del supporto e la bandella stessa di chiusura.

Sempre la parete destra ospita le griglie di aerazione del frigorifero e della cappa aspirante, mentre procedendo verso la coda del veicolo, ecco il garage posteriore.

Servito da due portelli Metallarte con telaio in alluminio, doppia serratura di sicurezza e aperture simmetriche da 121×91.5 cm, ha fondo in alluminio mandorlato che crea una vera e propria vasca alta 33 cm: lo spazio disponibile, in questa zona, è di 220×101 cm con un’altezza massima di 133 cm mentre larghezza complessiva del vano arriva a 144 cm, valore raggiunto contando anche il cordolo in legno presente verso la cellula abitativa (220×22.5×12 cm).

Proprio in questa zona è situato il portello di accesso interno, da 58.5×54 cm, che funge anche da gradini di cortesia per il letto matrimoniale superiore.

Il garage, dotato di dieci ganci ferma carico riposizionabili inseriti in appositi binari, può inoltre contare su illuminazione, riscaldamento e presa di corrente dedicata inserita nell’angolo vicino al portello di destra e ben sfruttabile anche all’esterno.

Fornita di serie anche la pratica slitta in alluminio mandorlato necessaria per caricare lo scooter.

La fiancata sinistra, invece, ospita, oltre al già citato secondo portello del garage, la presa esterna per l’acqua della doccia, il vano di accesso al serbatoio mobile del wc a cassetta Dometic CTS, il camino di scarico e aspirazione del riscaldamento Truma Combi, la presa per il collegamento del veicolo alla rete elettrica e il bocchettone di rifornimento del serbatoio dell’acqua potabile. Inserito nelle bandelle, un portello da 58×27 cm, già incernierato e dotato di doppia serratura, consente l’accesso a uno spazio libero da 47×49 cm sfruttabile sia per la realizzazione di un eventuale gavone sia per l’installazione del generatore di corrente.

Impiantistica

L’autonomia idrica è affidata a un serbatoio da 120 litri realizzato in polietilene lineare alimentare e posizionato all’interno della cassapanca anteriore della dinette e accessibile attraverso una botola da 70×32 cm incernierata.

Collegato direttamente al bocchettone di carico e dotato di sfiato, il serbatoio è dotato di tappo a vite per l’ispezione e la pulizia interna ed è servito da una pompa a pressostato Fiamma Aqua 8 da 8 litri/minuto posizionata in un incavo dello stesso. Realizzato sfruttando tubi in rilsan divisi per contenuto e colore, l’impianto idrico adotta raccorderie tipo John Guest e conduce l’acqua fino alle utenze. Queste possono contare su rubinetti monocomando in acciaio inox, su pilette di scarico inox da 35 mm (per cucina) e 20 mm per la toilette, quest’ultima dotata di sifone.

I tubi di scarico, corrugati semirigidi, conducono le acque reflue verso il serbatoio di recupero da 100 litri posizionato centralmente nella parte anteriore del veicolo per un corretto bilanciamento dei pesi.

Servito da una valvola a ghigliottina, la cui estremità inferiore si trova a 22 cm da terra e azionabile dal lato destro tramite un apposita leva di comando, il serbatoio è coibentato e dotato di riscaldamento tramite resistenza a 12V azionabile tramite un apposito interruttore posizionato a destra della porta di ingresso.

Allo stesso modo, le tratte esterne delle tubazioni di scarico sono coibentate tramite apposite guaine isolanti.

Il wc, infine, è un Dometic CTS con tazza girevole e cassetta da 19 litri.

L’impianto elettrico è sistemato sotto alla poltrona passeggero, in cabina di guida. Accessibile rimuovendo il carter plastico anteriore della base sedile Fiat, conta su trasformatore e caricabatterie NordElettronica NE 186: dietro a questo trova posto la batteria cellula, non fornita, mentre l’impianto può contare su un pratico stacca batteria accessibile lateralmente aprendo la porta passeggero e dotato di chiavetta estraibile di sicurezza.

La centralina di comando, NordElettronica NE 219P, trova posto centralmente sopra la porta di ingresso: dotata di pannello lcd multifunzioni, consente di monitorare l’autonomia idrica ed elettrica, le temperature interne ed esterne, data e ora e, naturalmente, di comandare le varie utenze di bordo selezionandone le varie funzioni attraverso sette pulsanti.

A fianco alla centralina, sul lato sinistro, trova posto un pulsante blu: serve ad azionare le luci blu notturne a led, inserite nella parte superiore dei pensili.

L’illuminazione, prevalentemente a led, può contare su due spot led orientabili in mansarda, tre spot led incassati dedicati alla dinette coadiuvati da una striscia led sottopensili, uno spot led a servizio della porta di ingresso e della centralina, tre spot e una striscia led dedicati al blocco cucina, due plafoniere led (dedicate a living e corridoio) a soffitto, due spot alogeni e uno a led per la toilette e la doccia mentre il matrimoniale posteriore è servito da due strisce da 10 led e una striscia da 20 led blu incassate sotto ai pensili a cui si devono sommare i quattro spot alogeni e le due strisce da 6 led inserite a contorno dell’oblò centrale.

Non mancano, poi, la maniglia di cortesia e la luce marca passo con logo Mobilvetta, entrambe retroilluminate a led blu, la plafoniera esterna e quella dedicata al garage posteriore, entrambe alogene.

Sempre per quanto riguarda l’impianto elettrico, sono disponibili una presa a 12V (nel vano tv), e cinque a 220 V (dedicate a tv, blocco cucina, dinette, toilette e garage). Il salvavita, infine, trova posto nella cassapanca posteriore, a fianco all’impianto di riscaldamento.

Accessibile attraverso una botola da 70×32 cm, può contare sulla collaudata Truma Combi 4 (Combi 6 in opzione) alimentata a gas, dotata di boiler integrato e servita da una canalizzazione con otto bocchette che servono tutto il veicolo.

La sonda termostatica è posizionata sopra la porta di ingresso, vicino alla centralina, mentre il pannello di comando si trova lateralmente al frigorifero, nel blocco cucina.

L’impianto a gas, servito dalle consuete due bombole da 10 kg, conta su tre rubinetti sezionatori posizionati nella parte inferiore del blocco cucina (lato lavello) e facilmente accessibili.

Presente, infine, la predisposizione per l’impianto radio, con due altoparlanti inseriti a soffitto sopra l’armadio guardaroba e sopra al living.

Mobili e tappezzerie

Moderni, caldi e accoglienti, gli interni sono realizzati in multistrato nobilitato con spessori di 14 mm per i pensili e di 30 per i piani di lavoro, dotati di rivestimento antigraffio. Piacevolmente giocata sul contrasto cromatico tra parti legno, elementi laccati effetto marmo, sellerie e pavimento chiari, l’ambientazione interna è suggestiva e piacevole, ottimamente sottolineata da una illuminazione capillare e molto scenografica.

Buona la costruzione del mobilio, dotato di opportune aerazioni posteriori anticondensa, pensili bombati suddivisi in una parte superiore con cerniere inox DGN, maniglie in alluminio satinato e apertura verso l’alto e in una inferiore che, come da tradizione Mobilvetta, offre pratiche mensole chiuse servite da un pensile bombato con pulsante push-lock salva unghie e apertura verso il basso.

Non mancano le imbottiture anticondensa, presenti per il living, per il matrimoniale posteriore e soprattutto per la mansarda, laddove sono particolarmente curate e inglobano gli unibloc oscuranti/zanzariera delle finestre e, nel caso della parete sinistra, gli spot di illuminazione e la bocchetta di riscaldamento.

Le sellerie, che contano su cuscini imbottiti in gommapiuma con spessori tra 13 e 15 cm, presentano un pregevole rivestimento in ecopelle e tessuto color avorio.

Comode ed ergonomiche, sono mantenute in sede sia dal consueto velcro, sia da un apposito tessuto antiscivolo che ne costituisce il rivestimento inferiore. Gli schienali, inoltre, sono adeguatamente inclinati per favorire una corretta postura sia in viaggio che in sosta.

I letti, infine, beneficiano di materassi in gommapiuma da 10 cm si spessore supportati da reti a doghe.

Il soggiorno

Il Kea M 72 sceglie, per il living, la sempre valida soluzione della dinette classica: posizionata sul lato sinistro, conta su due divani da 98×44 e 96×48 cm la cui seduta si trova a 51 cm da terra.

Serviti da un tavolo, ancorato a parete, da 99×61.5 cm, i divani possono essere ampliati, sfruttando due pratiche ribaltine e due cuscini supplementari sagomati e rivestiti in ecopelle, raggiungendo una superficie di 132×44 e 129×48 cm: allo stesso modo, grazie a un piano aggiuntivo contenuto, quando non in uso, nell’armadio guardaroba, il tavolo può essere ampliato fino a raggiungere una superficie di 129×61.5 cm.

Questo, situato a 77 cm da terra, lascia circa 21 cm a disposizione delle gambe e può contare su una intelligente gamba snodata che ne facilita la movimentazione e un’eventuale trasformazione a letto. La dinette, poi, è dotata di cinture di sicurezza (a tre punti per il divano frontemarcia, addominali per l’altro), mentre l’aerazione può contare su una finestra Dometic S4 da 120×60 cm e sull’oblò a tetto Heki 2 da 80×60 cm.

Lo stivaggio, invece, si affida a tre pensili superiori da 58.5x28x31 cm e da altrettante mensole chiuse da 58.5x16x15 cm (di cui una parzialmente occupata da 36.5x6x16 cm).

La cassapanca anteriore, come detto, ospita il serbatoio dell’acqua potabile; quella posteriore, invece, ospita la stufa, le relative canalizzazioni e parte dell’impianto elettrico. In quest’ultima, in ogni caso, tra le varie tubazioni rimane libero un vano da 28x30x35 cm.

I servizi

Posizionato centralmente, il blocco cucina misura 103×52 cm che diventano 106×64 contando la penisola circolare che ospita il lavello.

Il piano, situato a 90.5 cm dal pavimento, è in materiale antigraffio, ha uno spessore di 3 cm e integra un lavello inox Smev da 36.5x28x12 cm servito da rubinetto monocomando inox, piletta di scarico da 35 mm e cristallo sagomato di chiusura e un piano cottura della stessa marca: dotato di tre erogatori da 6,6 e 4.5 cm di diametro posizionati tra loro a una distanza, misurata al centro, di 30, 20 e 19 cm, misura 54×40 cm e può contare su accensione piezoelettrica, cristallo e parafiamma ribaltabile.

La parte superiore del blocco cucina ospita due pensili dotati di mensole interne: sono quindi disponibili due vani da 48.5x26x31 cm e 50x26x31 cm (superiormente) e 48.5x27x10.5 e 50x27x10.5 cm nella parte inferiore.

Sotto ai pensili ecco la cappa aspirante, dotata di camino esterno, che coadiuva nell’aerazione la finestra da 70×45 cm, mentre la parte inferiore ospita, nella penisola del lavello, il cassetto portaposate in abs (sagomato da 48×36/31×4 cm) e un vano da 62×39/33×53 cm servito da due ante semicircolari.

Sotto al fornello, invece, sono presenti un cassetto (53.5x39x7 cm) e due cestelli estraibili, entrambi da 49x38x14.5 cm.

A fianco al blocco cucina si trova la colonna frigo: può contare su un Dometic RM 7855L da 150 litri con selezione automatica della fonte di energia e cella freezer separata.

Sopra a questo, nello spazio che può ospitare l’eventuale forno a gas (opt), ecco un altro vano da 52.5x36x32 cm sormontato da una mensola da 52.5x37x21 cm.

Date le dimensioni e la conformazione, il piano cucina non offre piani di lavoro o di appoggio: per supplire a questa carenza, i progettisti hanno realizzato un piano a ribaltina inserito nella parete laterale dell’adiacente armadio guardaroba: misura 38.5×27 cm e, una volta aperto, si posiziona a 94.5 cm dal pavimento.

Sopra a questo, inoltre, è presente un vano, chiuso da una serrandina, utile come vuota tasche: misura 37x12x52 cm.

Opposto alla cucina, il vano toilette si trova rialzato di 10 cm. Accessibile attraverso una porta a battente da 188×46.5 cm, misura 110×92 cm e vanta un’altezza interna di 190 cm.

Dotato di arredamento misto legno/termoformato, il vano offre un lavabo da 38x24x15 cm dotato di piletta di scarico da 20 mm, sifone e rubinetto inox. Posizionato a 87 cm da terra, il lavabo è servito da una finestra Dometic S4 da 50×50 cm e da due specchi da 44.5×70 e 47.5×31.5 cm.

Il wc è un Dometic CTS con tazza girevole e serbatoio da 19 litri, mentre lo stivaggio può contare su un pensile superiore (35x32x31 cm) dotato, al proprio interno, di presa a 220V, su due mensole a giorno da 17x11x25 cm e 36x12x25 cm mentre sotto al lavabo è presente uno stipetto da 39x25x50 cm il cui sfruttamento non è però dei più semplici.

Inclusa nella toilette ecco la doccia: il box, circolare, misura 61x66x190 cm e sfrutta, in gran parte, il pavimento del lavabo.

Questo, realizzato in termoformato e dotato di due pilette di scarico da 2 cm, è protetto, quando non in uso, da una apposita pedana in legno. Il box doccia, dotato di porte in metacrilato semicircolari (passaggio cm 62), offre rivestimento in termoformato, doccia a telefono con colonna attrezzata, illuminazione tramite due spot alogeni e aerazione grazie a un oblò da 25×25 cm dotato di elettroventola.

Zone letto e armadi

Posizionato anteriormente, il matrimoniale mansarda misura 191×140 cm, si trova a 161 cm dal pavimento e gode di un’altezza utile, misurata al centro, di 67 cm.

Raggiungibile tramite l’apposita scaletta in dotazione, il letto offre rete a doghe (di cui una porzione sollevabile tramite pistoni a gas per facilitare il passaggio da e verso la cabina di guida, materasso in gommapiuma da 10 cm di spessore e arredamento interno curato, con pareti laterali imbottite con pannelli anticondensa rifiniti in tessuto.

Questi ospitano, nella parte centrale, le finestre Plastoform con forma a ogiva e apertura a compasso da 90×29 cm.

Il letto beneficia, poi, di due spot led orientabili e di bocchetta della canalizzazione dell’aria calda dedicata. Non manca, infine, la classica tenda di separazione a garanzia della necessaria privacy.

Il matrimoniale posteriore, disposto trasversalmente sopra al garage, misura 216×140 cm, beneficia di un cielo di 81 cm e si trova a 119 cm dal pavimento: questo valore è facilmente colmabile grazie all’apposita scaletta/gradino estraibile contenuta all’interno del portello di accesso al garage stesso.

Una volta estratta, infatti la scaletta assicura un facile raggiungimento del letto grazie alla presenza di due scalini (a 16 e a 37 cm da terra) e di un pratico piano di appoggio da 32×29 cm a 56 cm da terra utile sia per salire che per scendere dal letto.

Dotato di piano in legno di separazione dal garage, rete a doghe e materasso in gommapiuma da 10 cm di spessore, il letto può contare su due finestre Dometic S4 (una posteriore da 90×40 e una laterale sinistra da 70×45 cm) e su un oblò Fiamma da 40×40 cm inserito in una cornice che ospita anche quattro spot alogeni e due strisce led di illuminazione: queste affiancano quindi le luci di lettura, costituite da ulteriori due strisce led inserite poco sopra la testiera imbottita, e quelle di scena o notturne, caratterizzate dalla presenza di una striscia di led blu posizionati sopra alla finestra posteriore.

Non manca il riscaldamento, con una bocchetta dedicata inserita nell’angolo sinistro vicino al vano toilette, mentre lo stivaggio può contare su tre pensili posteriori da 58×24.5×27 cm e su due mensole a giorno longitudinali disposte in testa e ai piedi del letto da 131x19x18 cm.

Presenti, infine, la classica tenda scorrevole di separazione e le paretine anticondensa su tutto il perimetro del letto.

Due ulteriori posti letto possono essere ricavati trasformando la dinette anteriore: l’operazione è piuttosto semplice e consiste nello sganciare il sostegno superiore a parete del tavolo, a ripiegarne a 90° la gamba e a traslarne il piano in modo da potervi inserire l’apposita prolunga, nel sollevare le due ribaltine poste accanto alle sedute e nel comporre il letto utilizzando tre cuscini supplementari, tutti in linea, per spessori e materiali, con quelli che compongono la cuscineria originale.

Il letto che si viene così a formare ha una larghezza di 130 cm mentre la lunghezza può variare tra 150 cm (nel caso si conservino gli schienali, opzione possibile se, ad esempio, il letto ospiterà un bambino), e 185 cm, valore ottenuto rimuovendo gli schienali. In totale sono cinque i cuscini che concorrono alla formazione del letto.

Disposto anteriormente, proprio alle spalle della cabina di guida, l’armadio guardaroba misura 51x50x134 cm ed è servito da un’anta da 126×50 cm.

Dotato di illuminazione interna automatica e asta appendiabiti, ospita, sul lato destro, un vano a giorno da 37x11x38 cm, mentre un altro spazio da 51x11x28 cm è ricavato nella parte inferiore, dietro al vano gas, servito da un portello da 50×38 cm.

Nella parte superiore dell’armadio ecco, infine, il vano tv: schermato da una doppia serrandina, misura 62x39x25 cm e offre un supporto estraibile e orientabile per schermo LCD Project 2000 e le tradizionali predisposizioni con le prese a 12 e 220V, tv e tv satellitare.

Dislocazione impianti

Dati tecnici

Mobilvetta Kea M72
Dimensioni e posti
Tipologia Mansardato
Dimensioni 693x235x308 cm
Posti omologati 5
Posti letto 6
Posti frontemarcia con
cintura di sicurezza
4+1 contromarcia e cinture addominali
Autotelaio
Meccanica Fiat Ducato 35L cabinato con telaio longheronato alto e carreggiata posteriore allargata
Passo 380 cm
Sbalzo anteriore 97.8 cm
Sbalzo posteriore 218 cm
Motorizzazione base 2.3 Multijet – 130 cv €4
Motorizzazione opzionale 3.0 Multijet Power – 157 cv €4
Trazione anteriore
Accessori di serie ABS, Airbag guida, alzacristalli elettrici, vetri atermici, specchi retrovisori elettrici e con sbrinamento, fodere cabina coordinate, chiusura centralizzata con telecomando, predisposizione autoradio, kit radica.
Massa complessiva a pieno
carico kg
3500
Massa dichiarata in ODM versione 2.3 litri 130 cv kg 3077 (versione 3.0 3162 kg).
Portata utile kg 423 (338)
Scocca
Carrozzeria Scocca a pannelli sandwich. Pavimento composto da doppio rivestimento esterno ed interno in multistrato fenolico, coibentazione in styrofoam, piano di calpestio in tapiflex. Pareti e tetto Pure Panel con intelaiatura perimetrale in conglomerato isolante, rivestimento esterno in vetroresina, coibentazione in styrosint e rivestimento interno in multistrato rifinito con melaminico. Mansarda con guscio esterno in vetroresina, sottomansarda in vetroresina, raccordi e calate in abs. Bandelle in alluminio.
Spessori
pavimento/pareti/tetto mm
70/33/33
Garage Garage posteriore da 220x133x144 cm con fondo in alluminio mandorlato (vasca da 220x101x33 cm) servito da due portelli simmetrici esterni da 121×91.5 e da uno interno da 58.5×54 cm. Coibentazione esterna tramite guaina neoprenica adesiva, illuminazione, riscaldamento e presa di corrente a 220V.
Porte e
finestre
Porta cellula Dometic con finestra fissa, oscurante plissettato, serratura di sicurezza a doppio aggancio e controstampo interno in abs. Mantenimento tramite gancio a pressione. Zanzariera scorrevole Parapress interna. Accesso tramite un doppio gradino integrato in abs. Cinque finestre Seitz Dometic S4 apribili a compasso di cui una con vetro opacizzato per toilette, due finestre Plastoform con fomra a ogiva per la mansarda. Un oblò panoramico Dometic Heki 2 da 80×60 cm, un Fiamma da 40×40 e uno da 25×25 con elettroventola. Portelli di servizio Metallarte con telaio in alluminio verniciato e serrature di sicurezza. Totale aperture servizio n 4.
Impiantistica
Gas Vano esterno per due bombole da 10 kg con fondo in abs. Aerazione a pavimento, ganci fermabombole. Tre sezionatori inseriti alla base del mobile cucina.
Riscaldamento e boiler Riscaldamento e boiler Truma Combi 4 (Combi 6 opzionale) a gas posizionata sotto la panca frontemarcia del living e accessibile dalla relativa cassapanca. Canalizzazione dell’aria calda attraverso otto bocchette.
Elettricità Batteria supplementare opt. Trasformatore e caricabatteria NordElettronica NE186 installato all’interno della base sedile passeggero in cabina di guida. Pannello di comando NE229P con schermo lcd, una presa a 12V, cinque a 220V. Illuminazione interna prevalentemente a led con spot e luci scenografiche blu notturne, luce esterna.
Acqua Serbatoio acqua potabile da 120 litri interno servito da pompa Fiamma Aqua 8, impianto con tubi in rilsan, innesti misti tipo John Guest. Rubinetti monocomando in acciaio inox, pilette di scarico inox per cucina, plastica per toilette, scarico toilette sifonato e tubicorrugati. Serbatoio recupero esterno da 100 litri coibentato e riscaldato con resistenza a 12V. Wc Dometic CTS 3110 con tazza girevole e serbatoio mobile da 19 litri, presa acqua esterna.
Prezzi e accessori
Prezzo base Euro 54.207
Prezzo esemplare provato
Comprensivo di: Climatizzatore motore (Euro 1.182), Safety-Pack (ASR, Airbag passeggero, Cruise Control – Euro 833), stufa Truma Combi 6 (Euro 300).Totale veicolo in CamperOnTest Euro 56.522
Il nostro giudizio
Costruzione
Meccanica di base
Fiat Ducato 35L con telaio longheronato alto, carreggiata posteriore allargata
Sicurezza
Di serie ABS ed airbag guida. ASR, Airbag passeggero e Cruise control inclusi nel Safety-Pack
Volumetria e masse
Passo medio/lungo con conseguente sbalzo posteriore un po’ accentuato. Equilibrio pesi abbastanza corretto.
Scocca e materiali
Scocca a pannelli sandwich con rivestimento esterno in vetroresina, coibentazione in styrosint e struttura Pure Panel. Mansarda in vetroresina, pavimento ad alto spessore con coibentazione in styrofoam, bandelle in alluminio, raccordi in abs.
Assemblaggio e rifiniture
Ben curate esternamente. Qualche sbavatura in alcuni dettagli degli interni.
Componentistica
Finestre Seitz S4 e Plastoform, porta cellula Dometic, portelli Metallarte. Maxioblò Heki 2 e 2 oblò Fiamma di cui uno con elettroventola.
Impianto idrico
Serbatoio acqua potabile interno, pompa acqua Fiamma Aqua 8. Tubi in rilsan e raccordi tipo John Guest. Rubinetti monocomando inox. Scarico toilette sifonato. Serbatoio recupero esterno coibentato e riscaldabile tramite resistenza a 12V. Tratte esterne coibentate.
Impianto elettrico
Batteria supplementare non fornita. Caricabatterie/trasformatore NordElettronica, pannello di comando completo e funzionale, illuminazione interna prevalentemente a led, abbondanza di prese a 12 e 220 v.
Gas
Vano per due bombole da 10 kg con sportello sdoppiato poco funzionale. Secumotion solo opzionale.
Riscaldamento
Truma Combi 4 (Combi 6 opzionale) con otto bocchette ben posizionate in tutto l’abitacolo, garage compreso. Data l’assenza del Secumotion, in marcia ci si deve affidare unicamente al riscaldamento della cabina di guida.
Mobilio e arredamento
Mobilio moderno e piacevole con alternanza tra tinte legno e inserti chiari. Ottima la qualità della componentistica, con maniglie in alluminio satinato e cerniere inox DGN. Assemblaggio abbastanza curato, paretine anticondensa imbottite per mansarda, dinette e matrimoniale posteriore, aerazioni anticondensa per i pensili centrali.
Cuscini, materassi e tappezzeria
Cuscinerie comode, consistenti ed ergonomiche con rivestimento misto Ecopelle/tessuto. Cuscini aggiuntivi rivestiti in ecopelle e sagomati, materassi con spessori nella media, reti a doghe.
In viaggio
Facilità di guida
Veicolo di dimensioni non eccessive, asso non eccessivamente lungo ma sbalzo consistente, pesi concentrati sulla parte anteriore/centrale. Buona la visibilità frontale, meno quella laterale sul lato destro a causa della presenza dell’armadio guardaroba.
Comodità dei posti a sedere
Poltrone anteriori originali con braccioli e fodere coordinate, sedili dinette comodi ed ergonomici. Quattro posti su cinque frontemarcia e con cinture a tre punti.
Panoramicità
Ottimale per chi viaggia in cabina di guida, discreta per chi viaggia dietro a causa della presenza dell’armadio guardaroba.
Climatizzazione
Climatizzatore manuale solo opzionale. In inverno ci si deve affidare al solo calore prodotto dalla meccanica di base e distribuito dalle bocchette a cruscotto.
In sosta
Living
Dinette classica ben organizzata, sufficientemente spaziosa e facilmente ampliabile. Tavolo ancorato a parete con gamba snodata e ripiegabile, buona luminosità grazie a finestra e oblò panoramico Heki 2 a tetto.
Letti
Matrimoniale posteriore ben realizzato, sufficientemente ampio e ben raggiungibile, aerato e illuminato correttamente. Data la concezione del veicolo meriterebbe un oblò panoramico in sostituzione di quello fornito di serie.
Mansarda di buone dimensioni con testate imbottite, due finestre e luci di lettura a led. Bocchetta del riscaldamento posizionata nella parte superiore della testata.
In cucina
Blocco cucina lineare ben realizzato e capiente in quanto a stivaggio. Si sente solo la mancanza di un piano di lavoro solo parzialmente recuperato con la ribaltina laterale dell’armadio. Fornello a tre fuochi con accensione piezoelettrica, lavello inox, frigo da 150 litri, cappa aspirante. Manca solo il forno, disponibile in opzione. Buona organizzazione degli spazi inferiori.
Toilette
Compatta, offre un buon arredamento in legno nella parte superiore. Wc Dometic con tazza girevole, due specchi e altrettanti vani di stivaggio. Il mobile lavabo, in termoformato, non risulta allineato al buon livello generale del veicolo. Aerazione corretta grazie all’accoppiata finestra e oblò con elettroventola, illuminazione alogena e a led, presa 220 V ben protetta in un pensile.
Doccia
I centimetri a disposizione non consentono la creazione di un vano separato. Ci si deve accontentare, quindi, di un box circolare ricavato all’interno della toilette. Piatto in termoformato con due pilette di scarico, porta in metacrilato, buone l’illuminazione e l’aerazione.
Disimpegni e circolazione nell’abitacolo
Abitacolo non dei più ampi ma accogliente e abbastanza ben fruibile. La collocazione dei servizi con cucina opposta alla toilette li posiziona adiacenti a una zona di transito obbligato. Buona, in ogni caso, la larghezza del corridoio, superiore alla media. Passaggio cabina abitacolo corretto.
Capacità di stivaggio
Lo stivaggio è rapportato per un equipaggio di quattro persone. Non agibili le cassapanche, tre pensili anteriori con sottomensole, altrettanti posteriori, armadio guardaroba ben organizzato, blocco cucina capiente. Per sopperire alla mancanza delle cassapanche sarà sufficiente attrezzare un po’ il garage posteriore, dove lo spazio non manca di certo.
Gavoni e garage
Ampio e regolare, è ben sfruttabile e ben attrezzato. Qualche perplessità solo sul fondo, in semplice alluminio mandorlato, che tende a flettere se caricato. Buono l’allestimento interno con riscaldamento, illuminazione, presa di corrente, binari e ganci fissaggio carico, rampa portamoto.
Gestione del veicolo
Capacità di carico e portata utile
Veicolo di dimensioni medio/grandi, riesce a offrire cinque posti omologati se scelto con meccanica da 130 cv, peraltro più che sufficiente. Il carico utile appare adeguato alle attese e alla stazza del veicolo.
Autonomia
Nella media. In quattro la capacità dei serbatoi può essere considerata un po’ limitata. Positiva la scelta di optare per l’illuminazione interna prevalentemente a led.
Facilità di manutenzione
Impianto elettrico accessibile attraverso i carter plastici della base sedile passeggero del Ducato, stufa accessibile attraverso l’apposito portello in cassapanca. Meno bene per la pompa dell’acqua: per raggiungerla occorre smontare la seduta della dinette contromarcia. Accessibilità organi meccanici originale.
Rapporto prezzo/prestazioni
Buona realizzazione generale, non priva di spunti di interesse. Veicolo elegante, dotazione di serie non eccessivamente ricca ma integrabile con le opzioni.

Legenda

Inadeguato
Da migliorare
Adeguato alla classe di costo
Buono, assicura fruibilità e soddisfazione agli utilizzatori
Eccellente, difficile trovare di meglio

Ci ha particolarmente convinto…

A fronte degli ingombri esterni, la spaziosità interna è buona, con ambienti sempre fruibili e ben organizzati, letti di dimensioni e rifiniture corrette. Il living, pur adottando una dinette classica, è comodo e spazioso e, grazie all’ampliamento del tavolo e delle sedute, può ospitare anche cinque o sei persone senza troppi problemi. Il blocco cucina è ben organizzato e l’unica rinuncia è forse quella di un piano di lavoro, parzialmente sostituito dalla ribaltina inserita a lato all’armadio, così come lo sono i letti sempre pronti, dotati ognuno di riscaldamento, aerazione tramite due finestre (quello posteriore vi somma anche un oblò), materassi di buona consistenza, reti a doghe e paretine anticondensa. Piacevole e moderno anche l’arredamento interno, con un efficace contrasto tra parti chiare e scure che sfrutta molto l’accentuata luminosità fornita dalle finestre, dal maxi oblò e da una illuminazione efficace, capillare e scenografica. Quasi interamente a led, se si escludono qualche spot in toilette e a servizio dell’oblò posteriore, questa coinvolge anche la maniglia di ingresso e il logo Mobilvetta che, così, funge da marca passo per il gradino integrato. La concezione del mobilio è convincente, con accorgimenti anticondensa e componentistica di qualità: la stessa cosa può essere detta delle sellerie, comode ed ergonomiche, ma anche curate. E’ il caso, ad esempio, dei cuscini supplementari che servono a formare il matrimoniale della dinette, rivestiti in ecopelle e tessuto proprio come quelli normalmente utilizzati per le sedute. Buona poi la qualità della componentistica, con porta, finestre, oblò panoramico, wc, frigorifero ed elettrodomestici cucina Dometic, impiantistica elettrica NordElettronica con pannello digitale e buona offerta di prese interne: davvero pratica, a questo proposito, quella presente nella parte inferiore della dinette. Il garage posteriore è ampio, regolare, ben sfruttabile e ben accessibile, mentre a livello della scocca punti importanti sono segnati dalla presenza di bandelle in alluminio e dal cappello mansarda in vetroresina. Sempre all’esterno, l’aspetto è piacevole e moderno, con un tocco di classicità che non guasta. Un fascino discreto, come detto.

Riteniamo migliorabile…

Il pavimento del garage posteriore, per quanto in alluminio mandorlato, tende, se caricato, a flettere in maniera percepibile. Sempre nello stesso ambiente, alcune rifiniture (come le sigillature) meriterebbero maggiore attenzione. All’esterno, il vano gas chiuso da un portello superiore ad ala di gabbiano e uno inferiore inserito nelle bandelle è poco comodo e delicato: in particolare, le serrature presenti sulla ribaltina inferiore, data la posizione, sono piuttosto esposte allo sporco e gli appositi tappi di copertura tendono a sganciarsi con estrema facilità. Si sente, inoltre, la mancanza, di serie, dell’interruttore inerziale Secumotion che consentirebbe l’utilizzo della stufa Truma in marcia. Questa è proposta nelle due versioni Combi 4 e Combi 6: inutile dire che la scelta migliore, vista la caratura del veicolo, è quella della variante più potente. L’assemblaggio degli interni è, nel complesso, curato: alcuni montaggi, però, meriterebbero più attenzione, con qualche giuntura (o sigillatura) tra gli elementi migliorabile.

Per quanto riguarda gli spazi interni, l’unico ambiente un po’ sacrificato appare la toilette, con il mobile lavabo, in termoformato, un po’ sottotono per consistenza. Attenzione allo stivaggio, che non può contare sulle cassapanche anteriori e che, per oggetti ingombranti, dovrà quindi demandare molto al garage posteriore, mentre, per quanto riguarda l’impiantistica, si sente in cucina l’assenza del sifone, lacuna peraltro facilmente colmabile. Un ultimo appunto riguarda lo sviluppo dei letti sempre pronti: curiosamente, infatti, le testate sono previste sui lati opposti a seconda della posizione, a sinistra per il matrimoniale in mansarda, a destra per quello posteriore.

La dotazione di accessori è buona, ma alcune opzioni, dato il buon livello generale dell’allestimento, potrebbero essere proposte di serie: è il caso del già citato Secumotion e, per quanto riguarda la meccanica, del climatizzatore a motore, ormai indispensabile.

La scelta di adottare l’oblò panoramico Heki 2, con apertura tramite maniglione a spinta può creare alcuni problemi di accessibilità: il comando, quando chiuso, si trova già a 220 cm da terra e, quando aperto, raggiunge i 240 cm obbligando a salire su una cassapanca per poterlo richiudere. La pompa dell’acqua, infine, è poco accessibile: per raggiungerla, infatti, occorre smontare la seduta della panca contromarcia della dinette.

In conclusione

Mansardato di fascia medio alta, il Kea M 72 svolge bene il ruolo che gli si affida: è, infatti, equilibrato nei volumi esterni e negli spazi interni, elegante quanto basta senza essere chiassoso, ha una discreta personalità e può strizzare l’occhio a diverse tipologie di equipaggi grazie a quattro comodi posti letto sempre pronti, a un grande garage e a una lunghezza esterna che rimane tranquillamente sotto ai sette metri. Classico nell’aspetto esterno, moderno e scenografico all’interno, offre una delle più diffuse disposizioni interne riproponendo quella dinette centrale che conserva ancora un buon numero di estimatori. Comoda e accogliente, è il vero fulcro del veicolo e, grazie alla possibilità di essere facilmente ampliata, risulta sufficientemente conviviale anche quando l’equipaggio è al completo. Pensato per le esigenze di tre, quattro persone, offre loro spazi ben organizzati e sufficientemente sfruttabili, anche a livello dello stivaggio che, pur non potendo contare sulle cassapanche anteriori, vanta un garage posteriore tra i più ampi e regolari. Agile, stabile e facile da guidare grazie al passo da 380 cm, alla carreggiata allargata e alle performance offerte dal Fiat Ducato, si presenta come un veicolo sufficientemente completo nelle dotazioni della cellula, con impiantistica ben dimensionata e in grado di assicurare la giusta autonomia all’equipaggio tipo. Il tutto, con una scocca arricchita dai nuovi materiali isolanti e dalla rinnovata concezione Pure Panel delle pareti che promette di mettere al riparo da possibili problemi di integrità della stessa. Offerto a un prezzo equilibrato, al quale vanno però aggiunti alcuni accessori ormai indispensabili (come il climatizzatore), presenta diverse caratteristiche interessanti (organizzazione degli spazi, dimensionamento dell’impiantistica, componentistica, buon livello di rifiniture) che pareggiano ampiamente qualche difetto di gioventù, in buona parte facilmente risolvibile.

Contatti e riferimenti del costruttore

Mobilvetta – S.E.A. S.p.A.
Via Val d’Aosta, 4 – 53036 Poggibonsi – SI
Tel. 0577 99 511 – Fax 055 8079 619 – E-mail: info@mobilvetta.it
www.mobilvetta.it

Fotogallery

Si ringrazia per la gentile collaborazione Hobby Caravan Motor
Strada Statale 28 Sud, 3 – 12084 Monastero Vasco – CN
Tel. 0174 68 93 38 – Fax 0174 68 95 15 – E-mail: info@hobbycaravan.it
www.hobbycaravan.it

Michel

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