October 25, 2020

A Badalucco (IM) nelle Alpi liguri,  il 18 settemrbe prende il via la 41ª edizione del Festival dello Stocafisso, da “piatto dei preti” a tradizione gastronomica ligure

Il paese di Badalucco, entroterra di Sanremo e Taggia – ospita ogni anno a settembre una sagra atipica, dove la cucina tradizionale ligure si sposa con il più prelibato stoccafisso proveniente dalla Norvegia. Il festival dello stoccafisso alla badalucchese, che si tiene ogni anno nella grande piazza del paese, è prevista per domenica 18 settembre, ormai un grande classico delle feste in valle nell’estremo ponente ligure.Il Festival nasce per ricordare un avvenimento lontano, a cavallo fra storia e leggenda. Si narra infatti che gli abitanti del paese riuscirono a respingere un lungo assedio dei saraceni proprio grazie all’abbondanza di questo alimento, proteico e di facile conservazione. Lo stoccafisso infatti era entrato nelle dispense dei badalucchesi già dal XIII secolo, trasportato via mare dalle galee genovesi fino a Porto Maurizio e poi a braccia o a dorso di mulo dai mulattieri che lo facevano giungere a Badalucco. Il prezzo contenuto, la conservabilità e la possibilità data a un paese dell’entroterra di rispettare sempre i giorni di magro fecero sì che lo stoccafisso divenisse il piatto più tipico della cucina del luogo. Un “piatto da preti”, che trovò una naturale collocazione nella religiosissima vita sociale del paese: venne fatto proprio da sacerdoti, monaci, cappellani e confraternite, che lo consideravano un alimento fresco e secco e quindi adatto a reprimere gli impulsi della sessualità.

Ben presto lo Stoccafisso a Baücogna, da piatto religioso diviene alimento base dei momenti conviviali, cucinato secondo una ricetta più ricca e gustosa. L’assenza di ortaggi di provenienza americana testimonia l’antichità di questo piatto: gli ingredienti, oltre al migliore stoccafisso proveniente dalle isole norvegesi di Lofoten, sono pinoli, nocciole, funghi secchi, aglio, acciughe salate e prezzemolo. Ingrediente fondamentale per la buona riuscita della ricetta è l’olio extravergine di oliva taggiasca, produzione sopraffina dei frantoi di Badalucco e dei territori delle Alpi Mistiche della Liguria, rinomato in tutto il mondo per la sua raffinatezza che si sposa perfettamente con tutte le preparazioni a base di pesce.

Domenica 18 settembre lo stoccafisso potrà essere gustato nell’ampia piazza nel centro del paese, che può ospitare fino a mille persone sedute. Nelle piazze adiacenti lo stoccafisso viene cucinato e servito secondo altre due ricette: una aggiunge funghi e patate mentre l’altra aggiunge i pomodori. Anche i vari ristoranti del paese rispettano la tradizione, preparando menu a tema con piatti a base di stoccafisso “a baücogna”.

L’evento prevede anche una serie di manifestazioni per scoprire il bellissimo e poco conosciuto borgo medioevale, con i suoi carruggi e le sue piazze che si aprono improvvise agli occhi dei visitatori, e poi i mercatini di vario genere e gli spettacoli artistici e musicali per grandi e bambini. Il programma di domenica 18 settembre comincia alle 10.30 con l’apertura della manifestazione e la sfilata della banda musicale Santa Cecilia di Badalucco. Alle 11.00 l’inizio del Festival con il taglio del nastro da parte delle autorità. Alle 12.30 la degustazione dello Stoccafisso a Baücogna nelle piazze. Infine, a partire dalle 15.00, spettacoli e intrattenimenti danzanti.
Nella Badalucco Art Gallery, in Piazza Duomo, l’Associazione Artemente organizza una mostra di pittura di Eva Raabe-Lindenblatt, che ha creato per l’evento una serie di quadri dal titolo “Tango”.

Come arrivare:
Per raggiungere Badalucco uscire dall’autostrada A10 Genova-Ventimiglia all’uscita Arma di Taggia, imboccare l’Aurelia bis in direzione Taggia e proseguire lungo la vallata sulla Strada Provinciale in direzione Triora per pochi chilometri.

Per la sosta in zona, fare clic qui.

 

Cinzia

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