August 17, 2019

Enontekio (Finlandia) – Alta (Norvegia) mercoledì 1 Febbraio

Diario

Nella notte ha nevischiato: temperature rigide, sempre sotto ai -20°C. Siamo nella Siberia artica, prima svedese, ora finlandese e oggi proveremo quella norvegese. Finché non arriveremo ad Alta, o quantomeno sul Mare Glaciale Artico, le temperature si manterranno molto rigide e impegnative per tutti, Kreos compreso.

Tornando indietro per prendere la direzione per Kautokeino riusciamo a intravvedere la distesa ghiacciata del lago, prima di immergerci nuovamente in panorami siberiani, con la temperatura che scende oltre i 20° sotto zero. Questi panorami ricordano alcune scenografie del film “il dotto Ztivago”.

Il cielo si apre e fa sperare in una bella giornata. Il negozio di souvenir di Leppajarvi dove ci eravamo fermati nel dicembre 2008 è chiuso e sembra dismesso.

Ci avviciniamo al confine norvegese tra villaggetti di poche case immersi completamente nella neve, sparsi in una pianura sconfinata e quasi siberiana di betulle reclinate a terra dal gelo. Il cielo ha strane nuances grigio/azzurro chiaro. Palojarvi: poche case e un distributore di carburante, essenziale, viste le distanze, per i veicoli e le motoslitte.

Finalmente anche una tenda Sami tutta innevata, vicino a recinti per le renne.

Entriamo in Norvegia dopo km 4553 alle ore 10,49, nel Finmark, la regione più settentrionale a N 68° 42.03 E 23 19.49; siamo a- 22°C!

C’è vento che solleva polvere di neve e crea nubi di neve in un paesaggio veramente artico.

Incontriamo alcune auto tra cui una storica Porsche 356. C’è meno neve rispetto ai paesaggi sia svedesi sia finlandesi già visti e dà l’impressione che sia soprattutto neve portata dal vento.

Viaggiamo immersi in una foschia bianca, spettrale. Incontriamo un camper Dethflles norvegese in senso opposto al nostro, un compagno di avventure artiche. Lunghe distese bianche e ghiacciate senza vegetazione nascondono laghi che si intravvedono perché ai margini ci sono casette colorate. Arriviamo a Kautokeino con il sole alle 11,30.

Ci fermiamo alla chiesa, bella e in posizione panoramica, per qualche fotografia, ma una brezza gelata ci fa tornare subito dentro il camper. Il termometro dice -23°C, ma la temperatura percepita è assai inferiore!

Il fondo stradale è abbastanza pulito di neve e questo è un bel vantaggio: si può viaggiare senza eccessive preoccupazioni, anche se dietro ogni curva si cela, spesso, il temuto ghiaccio… fresato, certo, ma sempre molto, molto insidioso.

Anche il panorama di neve è cambiato: stiamo attraversando l’altopiano del Finmark battuto dal vento, molto selvaggio e poco attraente anche con la poca neve che c’è. Passiamo il bivio per Karasjok: la strada è un continuo saliscendi tra lunghe distese ghiacciate di laghi.

Da quando siamo entrati in Norvegia abbiamo trovato tutte le aree di servizio/picnic con i WC sbarrati e proibiti per lo scarico dei camper: il divieto si trova già scritto sui cartelli stradali che prevedono l’area picnic. Fortunatamente all’area picnic Pikefossen c’è uno scarico esterno dedicato ai wc a cassetta dei camper.

Deviamo per vedere il villaggio Sami di Maze, che di caratteristico ha solo il recinto con le renne e un “turist senteret” chiuso. Il sole sta tramontando, sono le 13,30 mentre proseguiamo per Alta approfittando delle ultime ore di luce.

La strada costeggia il fiume di Alta che non è completamente ghiacciato e forma dei veri e propri laghi. Intorno alle sue sponde numerose sono le case e casette di legno affacciate sull’acqua. Pochissima neve, tanto ghiaccio anche sulle pareti rocciose: sul fiume macchie grigio scure individuano l’acqua non ghiacciata.

Arriviamo a una lunga discesa di circa 8 km sul fondo stradale ghiacciato che si infila in una lunga gola, quasi un impressionante canyon: pareti verticali di roccia rivestite di ghiaccio strette tra il fiume.

Ci fermiamo a mangiare che sono le 14,30, ma ormai siamo ad Alta e si fa buio. Finalmente le temperature sono più accettabili: solo -12°. Entriamo all’Alta Strand Camping, che troviamo aperto e si trova proprio sulla strada 93 da cui arriviamo.

Incredibile oggi il canyon: discese dell’8%, lunghe 4 o 5 km, in vero e proprio videogioco di curve, tornanti e pendenze laterali piuttosto accentuate. Tutto bene per ciò che concerne il veicolo: dato che si va in campeggio, ci allacciamo alla rete elettrica per dare un po’ di ossigeno all’Efoy (e alle scorte di metanolo!).

Itinerario da Enontekio ad Alta
Km parziali 241
Km totali 4752
Rilevamento GPS N 69° 18.234 E 23° 34.335
Condizioni meteo Cielo sereno, temperature rigide.
Temperatura esterna all’arrivo -12°C
Condizioni strade e viabilità Strade innevate con fondo ghiacciato parzialmente fresato, percorribilità legata agli pneumatici chiodati. Molto delicata la discesa nel canyon.

A bordo del Kreos

Pneumatici impiegati M+S chiodati Pirelli Chrono Winter
Media consumo gasolio 7.9 km/l
Ore di funzionamento Efoy 529
Temperatura interna +23.2°C

Videodiario

Fotogallery

 

Michel

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