October 13, 2019

Honningsvag, (Norvegia), domenica 5 Febbraio

Diario

Vento forte e bufera di neve danno il benvenuto questa mattina. In realtà la sveglia è arrivata dal rumore degli spazzaneve che ci passano accanto su questo piazzale.

Il panorama dai finestrini del camper è impressionante: la neve trasportata dal vento gira a mulinello depositandosi come polvere bianca dappertutto. E’ curioso vedere come  si deposita sui vetri delle finestre, sulle pareti di legno delle case creando strani effetti di dissolvenze dipinte dalla natura. C’è tutto il tempo di ammirare questi magici ricami perché il vento e la neve non invitano a uscire: guai ad avere qualcosa di scoperto; il freddo è tagliente!

C’è anche il tempo di sentire le campane alle 10 della vicina chiesa e di illuderci un momento vedendo una brevissima apertura del cielo, che si richiude subito, lasciandoci nel gelo di una bufera di neve che non molla, come la temperatura che si mantiene costante a -16°C.

Ci spostiamo al porto, vicino al Tourist Info e al museo perché qui su questo piazzale siamo troppo esposti al vento e al freddo. Qui troviamo anche la connessione Internet. Il battello Hurtigruten è appena arrivato in porto.

In effetti vediamo un po’ di gente  a piedi in giro: sono i croceristi l’unica nota di vita in una Honningsvag che il pessimo tempo ha reso ancor più deserta.  Ne approfittiamo per vedere il museo.

Prima di entrare al museo ammiriamo la statua in bronzo del cane San Bernardo “Bamse” con il berretto da marinaio, che salvò due vite nel 1944 durante la seconda guerra mondiale. Una statua è qui a Honningsvag, l’altra si trova a Montrose, in Scozia, dove il cane è sepolto, e guarda verso Honningsvag, città natale di Bamse.

Il Nordkappmuseet  (il comune è comunque Nordkapp) è un piccolo museo che ha belle fotografie dedicate alla storia di Honningsvag dalla fine dell’800 e sull’occupazione tedesca che iniziò nel 1940, cogliendo di sorpresa sia la popolazione che le autorità norvegesi.

Colpiscono la fotografia di un abitante di Honningsvag in costume lappone con due ufficiali tedeschi, quelle sulla distruzione di Honnisvag a causa dei bombardamenti e della chiesa, unico edifico rimasto in piedi,  che divenne la casa degli abitanti sopravissuti alle bombe finché non furono ricostruite le case. Interessanti poi una raccolta degli antichi strumenti della pesca che fanno da contorno a una barca costruita nel 1930. Al piano superiore invece si trovano antiche litografie dedicate alla scoperta di Nord Kapp. Gentilissima l’addetta al museo, che doveva chiudere alle 16 e che è rimasta  per permetterci di fare la visita con calma: ci ha detto che sono “flessibili” negli orari. In effetti il cartello lo dava chiuso oggi che è domenica e forse è stato aperto perché arrivavano i croceristi dell’Hurtigruten.

Gran lavoro, sul camper, per l’Efoy e per gli impianti di riscaldamento: lavorano a pieno ritmo sia la Truma Combi sia il Webasto AirTop 5500. L’Overcoat Larcos, malgrado il vento forte, regge bene, sia per merito dei quattro tiranti laterali, sia grazie alle cinghie dedicate alle porte… Non resta che sperare nell’annunciato miglioramento del tempo!

Itinerario Sosta a Honningsvag
Km parziali nessuna percorrenza
Km totali 5131
Rilevamento GPS N 70° 58.702 E 25° 58.436
Condizioni meteo Tempesta di neve e vento
Temperatura esterna all’arrivo -16°C costanti
Condizioni strade e viabilità innevate

A bordo del Kreos

Pneumatici impiegati M+S chiodati Pirelli Chrono Winter
Media consumo gasolio non rilevata
Ore di funzionamento Efoy 599
Temperatura interna +22°C

Videodiario

Fotogallery

 

Michel

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