September 23, 2019

All’inizio del 2001 l’Auto-Caravan Massaua di Torino, su sollecitazione di un noto sodalizio locale, mise a punto un check-up dell’impianto del gas e relative apparecchiature, mirato a verificare la perfetta tenuta delle tubature e il regolare funzionamento delle singole utenze.

Il pacchetto di verifiche nacque in seguito ad un grave incidente occorso ad una famiglia di soci di quel club, causato da una fuga di gas che provocò una esplosione sul loro camper, fortunatamente senza grosse conseguenze per le persone. L’iniziativa, mirata a creare qualcosa di concreto nel campo della sicurezza, fece scalpore e molti soci sottoposero il proprio veicolo ai controlli di rito, ma nel giro di poco tempo, spenti gli echi dell’incidente e venuta meno l’emozione che ne era derivata, tornò a prevalere l’indifferenza.

01-GSRecentemente Truma ha ideato un pacchetto di verifiche attuabile presso i propri Centri Autorizzati, noto come Gas Check e rispondente alla norma europea EN 1949 (quella che definisce le specifiche per l’installazione di sistemi a GPL a bordo dei veicoli abitativi).

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I documenti che vengono rilasciati dai Centri Autorizzati Truma al termine delle verifiche

I controlli sono di due tipi: il primo, del costo di 45 euro + Iva, prevede la verifica della tenuta dell’impianto, dell’aerazione e del sistema di fissaggio delle bombole, del regolatore di pressione, delle tubature rigide e flessibili, nonché dei sistemi di scarico dei gas combusti.

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Il documento con i dati del veicolo e l’esito dei singoli controlli

Il secondo, invece, del costo di 75 euro + Iva, oltre ai controlli descritti prevede la stesura di un vero e proprio libretto d’impianto che raccoglie le caratteristiche di tutti i componenti, dalle apparecchiature alle tubazioni, ai raccordi e ai più piccoli particolari.

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Il libretto dell’impianto che riporta ogni singolo componente installato. Viene rilasciato in abbinamento al documento che attesta le verifiche effettuate

Nonostante la discesa in campo dell’azienda leader nel settore degli impianti di riscaldamento a gas, le adesioni all’iniziativa, pur in presenza di costi veramente esigui, non hanno dato i risultati che tutti auspicavano. Il parallelo con gli analoghi controlli obbligatori sugli impianti domestici è fin troppo facile, eppure vien da pensare che quando si parla di sicurezza a bordo dei camper l’interesse tenda a passare in secondo piano, se non addirittura ad essere messo da parte.

Tutti corrono solerti a far eseguire i periodici controlli alla cellula, ma l’impianto del gas, la sua integrità e la sua perfetta efficienza pare che alla stragrande maggioranza dei camperisti non desti comunque grandi preoccupazioni. Non si lesina sull’acquisto di un accessorio e al contrario si dimentica quali gravi conseguenze possa invece avere una piccola perdita di gas o una apparecchiatura non perfettamente funzionante.

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L’accendino firmato Truma dato in omaggio a chi esegue il Gas Check

L’iniziativa Gas Check, che comprende, oltre ai controlli descritti, un elegante accendino firmato Truma, è stata prolungata fino al 31 marzo 2012 ed è particolarmente consigliata ai veicoli meno recenti, a quelli acquistati di seconda mano o a quelli sottoposti a qualche intervento di manutenzione che possa aver coinvolto componenti dell’inpianto del gas. In ogni caso sarebbe bene far eseguire il check almeno ogni due anni.

Per vedere da vicino in cosa consiste questo pacchetto di controlli ci siamo recati presso l’Auto-Caravan Massaua di Torino (Centro Autorizzato Truma) ed abbiamo documentato fotograficamente le diverse operazioni di verifica, tenendo conto che il veicolo sottoposto a test era dotato di impianto di riscaldamento alimentato a gasolio, pertanto non si troveranno i controlli relativi alla stufa.

 

Le fasi dell’intervento

Ecco la sequenza fotografica delle diverse operazioni di verifica previste dal Gas Check:

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Viene verificato il sistema di fissaggio della/e bombola/e (in questo caso il veicolo ne prevede una sola). Viene anche accertata la presenza della protezione anti-corrosione sulle tubature rigide

 

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Viene verificato che le apposite griglie di aerazione siano libere da ostruzioni

 

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La griglia di aerazione sullo sportello del vano porta-bombole non deve presentare sistemi di chiusura. Nella foto si vede anche la targhetta che indica il numero e la capacità delle bombole utilizzabili

 

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Si procede con l’esame visivo del regolatore e relativa tubatura flessibile. Sulla destra della foto si intravede la targhetta che indica la pressione di esercizio dell’impianto, in questo caso 30 mbar

 

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Si procede al controllo della data di scadenza del regolatore

 

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Ecco la dicitura che indica la data di sostituzione del tubo flessibile ad alta pressione (in questo caso da sostituire prima del 2016)

 

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Si controllano accuratamente tutte le derivazioni, i rubinetti e gli eventuali giunti dell’impianto

 

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Si verifica anche la tubazione rigida e il raccordo del boiler

 

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Qui vediamo le tubature di alimentazione e i raccordi del frigorifero. Si controlla visivamente il loro stato

 

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Si procede quindi con l’esame dei sistemi di scarico della combustione. Quello nella foto è il camino del boiler

 

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Le griglie di aerazione del frigorifero; quella superiore serve anche allo scarico dei gas di combustione

 

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Si prosegue con la verifica della funzionalità delle singole apparecchiature e dei sistemi di sicurezza. Nella foto si controlla il regolare funzionamento del fornello

 

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Dopo avere spento volutamente la fiamma (con la manopola del gas aperta) si verifica l’intervento della termocoppia di sicurezza, che non deve consentire la riaccensione (a conferma del corretto funzionamento del sistema di sicurezza)

 

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Questa è la strumentazione che serve a verificare la perfetta tenuta di tutto l’impianto

 

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Lo strumento di sinistra indica la pressione in uscita dalla bombola, mentre quello di destra indica la pressione di esercizio nell’impianto (30 mbar)

 

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Ecco le due colonnine di mercurio che indicano la posizione di riposo dell’impianto (i rispettivi riferimenti sono sul valore zero)

 

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Questa è la situazione che si viene a creare quanto l’impianto è in pressione (bombola del gas aperta e tutte le apparecchiature spente)

 

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Ecco cosa capiterebbe se nell’impianto ci fosse una perdita: le due colonne indicano una caduta di pressione

 

 

Fotogallery

Gianfranco

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