August 17, 2019

Lulea Gammelstad – Arvidsjaur (Svezia), km 239, domenica 12 Febbraio

Diario

Si riparte sotto un magnifico sole attraversando lo storico villaggio immerso in una spessa coltre nevosa, incantevole come sempre. Nella notte la temperatura è scesa a-13°C e il Kreos è avvolto in una veste di neve e ghiaccio.

Riprendiamo  l’autostrada E4 oggi bianca ma fresata per la nevicata di ieri, attraversando foreste e ponti: sotto di noi la distesa ghiacciata del mare soffusa in una nebbiolina  da sogno. Lasciamo definitivamente il mar Baltico e il golfo di Botnia per addentraci nell’interno sulla strada 94 verso Arvidsjaur: ci aspettano km 136.

Sui lati della strada fiancheggiata da foreste incontriamo su ambedue i lati un bel branco di renne intente a scavare nella neve per cercare cibo: sono bianche, marrone chiaro, alcune con grandi corna, quasi maestose, e sono marchiate di verde. Ritornano le foreste bianche di neve a far da cornice e i villaggi di case di legno rosso con i tetti ammantati di neve lungo la  strada: con il sole è uno spettacolo che riempie gli occhi.

Ad Alvsbyn facciamo una deviazione di 38 km sulla strada 374 per andare a vedere le cascate Storfossen. Sul percorso incontriamo ancora villaggi di casette rosse. Si viaggia su neve e ghiaccio a 90 km/h: il fondo è sufficientemente fresato e gli pneumatici chiodati garantiscono il necessario grip.

Ci fermiamo sul piazzale del pittoresco albergo in legno rosso delle Storfossen, che è aperto: le cascate sono coperte dalla neve e purtroppo non si possono raggiungere da qui perché il ponte  è affogato nel ghiaccio. Questo posto, in riva al fiume con la vista sulle rapide, è comunque splendido dal punto di  vista paesaggistico e ci regala anche una connessione internet superveloce di cui avevamo bisogno.

Il parcheggio è dominato da grossi camion Mercedes: la casa tedesca prova qui le prossime versioni dei famosissimi Unimog e del gigantesco Zetros. Non manca, poi, una vera chicca, il Mercedes-Benz Sprinter 719CDI 6×6 Oberaigner: tre assi, tre differenziali e sei ruote motrici, sfrutta il motore da 3 litri e 190 cv per realizzare un veicolo davvero unico. Non mancano i prototipi di altre marche: dalla BMW, che su queste strade collauda la nuova Serie 3 (compresa la nuova M3), all’Audi (decisamente camuffata, ma riconoscibile, la nuova Q3), fino alla Volkswagen, con una flotta di Up!. Tutto ciò non deve stupire: le condizioni delle strade e del clima sono qui decisamente severe, e il grande centro di collaudo di Arjeplog è relativamente vicino.

Ci spostiamo 3 km più in alto dove parte la passeggiata superiore che conduce alle rapide: ci troviamo nella riserva naturale Storfossen: le cascate sono formate dal fiume Pitea che è uno dei quattro grandi fiumi nazionali della Svezia, e tra quelli meno sfruttati dal punto di vista idroelettrico.

La passeggiata attraversa un piccolo bosco e poi arriva a una lunga passerella in legno illuminata con i lampioni che porta fin sulle rapide dove c’è una piattaforma. Qui scopriamo la meraviglia; tra montagne di neve l’acqua esce spumeggiante: uno spettacolo di incomparabile bellezza che ammiriamo sfruttando gli ultimi raggi di sole. Non fa eccessivamente freddo (-9°C).

Riprendiamo la strada 374 in direzione Jokkmokk fino alla deviazione per Arvidsjaur dove prendiamo la E45: mancano 85 km.

Viaggiamo con la luce del tramonto che colora di rosa il cielo sopra le foreste. Alla fine di una discesa troviamo due belle renne con le corna e il collare, proprio in mezzo alla strada e ancora renne più avanti ai bordi della strada. Le vediamo camminare nel bosco affondando profondamente con le zampe nella neve alta: hanno un bellissimo pelo e una specie di collare di pelo bianco sotto il collo.

Il cielo ha sfumature che vanno dal viola all’arancio e ci regala ancora un po’ di luce. La strada è un lungo saliscendi tra le foreste, tra paesaggi innevati e colorati dal tramonto, ma ha un fondo crostoso e ghiacciato che fa vibrare il Kreos. Oltrepassiamo il ponte sul fiume Pitea,  ricoperto solo in parte dalla neve, con tantissima acqua e piccole rapide.

La temperatura è scesa a-11,3°C mentre incontriamo, finalmente, un altro camper in senso opposto al nostro: dietro a se trasporta, con un grande carrello, due motoslitte da competizione.

Sono le 17 e il cielo è ancora illuminato di rosa: l’inverno strizza già l’occhio alla primavera… Ogni giorno la luce guadagna mediamente 5 minuti, e lo si percepisce davvero stando quassù, dove tutto sembra scandito da ritmi naturali e non dalla frenesia quotidiana. La strada incrocia davvero poche case sul proprio percorso, consentendo di ammirare i colori del crepuscolo.

Arriviamo a Arvidsjaur alle 17,15: la temperatura è di -6C°. Decidiamo di fermarci al campeggio Camp Gielas, che troviamo abbastanza pieno di caravan stanziali. Con la sera la temperatura scende arriva in meno di due ore a -12°C . Una serata tranquilla, passata sfruttando l’antenna satellitare, i notebook e tutti i comfort presenti a bordo del Kreos.

L’allacciamento alla rete elettrica consente di far tirare il fiato all’Efoy. Allo stesso modo decidiamo di dare un turno di riposo anche al Webasto AirTop Evo, lasciando che sia la Truma Combi 6 a riscaldare l’intero abitacolo. L’impianto base, molto ben bilanciato, copre bene il veicolo. Le temperature di questa notte, non certo proibitive ma comunque in abbassamento (-15°C alle 23), la faranno lavorare. Tarato il termostato a 3 (su 5), registriamo una temperatura interna tra 22.7 e 24.2°C (a seconda dei termometri impiegati, posizionati ai 4 estremi del Kreos).

 

Itinerario Lulea Gammelstad – Arvidsjaur
Km parziali 239
Km totali 6522
Rilevamento GPS N 65° 51.441 E 20° 25.393
Condizioni meteo  Cielo sereno o poco nuvoloso.
Temperatura esterna all’arrivo -6°C (in abbassamento a -15°C in serata)
Condizioni strade e viabilità Strade ghiacciate e innevate, tranquillamente percorribili con pneumatici chiodati.Fondo non sempre ben preparato sulla E45

A bordo del Kreos

Pneumatici impiegati M+S chiodati Pirelli Chrono Winter
Media consumo gasolio 7.7 km/l
Ore di funzionamento Efoy 693
Temperatura interna +23°C

Videodiario

Fotogallery

 

Michel

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