August 23, 2019

La gamma Genesis di casa Challenger rappresenta sicuramente il cavallo di battaglia del marchio francese e il modello 65 oggetto di questo CamperOnTest è tra quelli più rappresentativi. Molto appetibile sul mercato di casa nostra, stante la grande abitabilità offerta, questo mansardato di taglia medio grande offre una delle piante più apprezzate da famiglie ed equipaggi numerosi, forte del matrimoniale presente in mansarda, dei letti a castello trasversali in coda e delle due dinette, entrambe trasformabili. La linea esterna, classica e senza inutili concessioni alla moda, è pulita e essenziale, impreziosita dalla colorazione metallizzata della cabina di guida.

La meccanica

Il Genesis 65 è allestito sulla base meccanica del Fiat Ducato 35 L con carreggiata posteriore allargata a 198 cm.

Le motorizzazioni disponibili sono tre, tutte Euro 5 e con tecnologia Multijet: quella base è rappresentata dal 2 litri da 115 cv, quindi si passa al classico 2.3 da 130 cv, quello che equipaggia il veicolo in prova, per finire al 2.3 da 148 cv con turbina a geometria variabile. Il motore più piccolo è abbinato ad un cambio a cinque rapporti più retromarcia, mentre i due propulsori più potenti montano un cambio a sei rapporti. Il passo del telaio è da 4035 mm e la lunghezza complessiva del veicolo è di 699 cm, con uno sbalzo anteriore di 94.8 cm e posteriore di 199 cm (pari a circa il 50% del passo). La larghezza è di 230 cm, mentre l’altezza massima, che si ottiene a livello della mansarda, è di 310 cm. L’altezza interna nella zona del living è di 218 cm che scendono a 211 cm nella zona prospiciente la porta di ingresso e a 205 cm nel resto dell’abitacolo.

Anteriormente, il Genesis 65 presenta un’altezza da terra, misurata al centro del paraurti, di 27 cm, mentre sotto al paraurti posteriore si misurano 42 cm.

La scocca

Il pavimento del veicolo, un sandwich composto da un doppio rivestimento interno e esterno in multistrato fenolico, isolamento in polistirene ad alta densità, e piano di calpestio in linoleum, per uno spessore totale di 63 mm, appoggia direttamente sul telaio del Fiat Ducato, che nella parte posteriore vede la presenza della consueta struttura aggiuntiva in acciaio zincato.

Le pareti sono anch’esse realizzate con struttura a sandwich e presentano uno spessore di 29,5 mm. Rivestite esternamente in vetroresina e internamente in multistrato, adottano quale materiale coibente delle lastre in polistirene ad alta densità.

Il tetto, infine, è realizzato con gli stessi materiali delle pareti e con la stessa tecnica costruttiva e presenta uno spessore di 34 mm. L’assemblaggio è ottenuto con l’ausilio di appositi cantonali, mentre posteriormente è si è fatto ricorso ad un profilo piatto in alluminio con copriviti.

I raccordi tra la cabina di guida, le pareti laterali e la mansarda sono realizzati con elementi in ABS, così come le bandelle sottoscocca in tinta con la cabina di guida e il paraurti posteriore.

L’esterno

Di linea piuttosto tradizionale, il Genesis 65 presenta una mansarda neanche troppo pronunciata e il tetto spiovente verso la coda. Questo, oltre a rappresentare un fattore estetico, contribuendo a snellire le fiancate, impedisce di fatto ogni ristagno di acqua, fonte di pericolo per eventuali infiltrazioni.

La sezione frontale è tutto sommato snella, pur a fronte di un’altezza considerevole, e gran parte del merito va alle linee tondeggianti della mansarda e alla grafica frontale che contribuisce a spezzarne i volumi.

I progettisti non si sono fatti prendere la mano da inutili ricercatezze e il look è essenziale, come peraltro si addice alla classe del veicolo, ma grazie alla colorazione grigio metallizzata della cabina di guida, oggetto del Pack Silver di cui è dotato il veicolo in prova, l’insieme generale è piacevole e rivela una certa eleganza.

Anche la grafica, seppure vivace ma non chiassosa, è ben intonata con la colorazione della cabina di guida, delle bandelle laterali e del paraurti posteriore e crea dei piacevoli motivi volti ad armonizzare i rapporti di forma.

La gamma di appartenenza e il nome del modello sono bene in evidenza su entrambe le portiere della cabina di guida.

Il marchio di fabbrica è invece riportato a grandi lettere sulla mansarda e sulla parete di coda.

La coda, da sempre elemento critico in assenza delle carterature di contorno tipico di altre categorie di veicoli, si rivela invece riuscita e piacevole nelle forme, seppure estremamente semplici, e gran parte del merito è da attribuire alle due finestre a servizio dei letti a castello e al bel paraurti in tinta.

Quest’ultimo è realizzato in tre pezzi e ingloba la fanaleria circolare a sviluppo verticale. In alto, tra il marchio della casa e la finestra superiore, si trova il terzo stop.

Inferiormente, lungo tutto il suo perimetro laterale, la scocca è protetta da bandelle in ABS da 2 mm di spessore ben raccordate ai profili passaruota di forma semicircolare e integrate da appositi profili coprivite in gomma.

A dare ulteriore slancio alla cellula contribuiscono le cinque finestre laterali ParaPress e le due Dometic posteriori, mentre per quanto riguarda le aperture a tetto il Genesis 65 può contare su un maxi oblò Remis da 50×70 nella zona del living, un oblò 35×35 in mansarda e sul letto a castello posteriore, un oblò da 25×25 nella doccia.

La cabina di guida.

L’elemento più caratterizzante degli autocaravan è quasi sempre la mansarda e anche il Genesis 65 non sfugge a questa regola. L’integrazione con la cabina originale del Fiat Ducato avviene in questo caso in maniera naturale e piacevole, senza alcun appesantimento né del profilo laterale, né di quello anteriore.

L’accoppiamento tra le parti è curato, sia nella zona della mansarda che lungo le pareti laterali, ad opera di elementi in ABS ben realizzati e assemblati.

La cabina originale, com’è logico attendersi, garantisce attraverso il cofano motore da 176×53 cm ottima accessibilità  agli organi del motore. Nulla da eccepire anche riguardo alla visibilità, identica a quella del cabinato originale e assicurata dal parabrezza da 176×100 cm, dai cristalli laterali da 75×68,4 cm e dagli specchi retrovisori a doppia ottica da 27×19 e 8×19 cm. Questi ultimi sono dotati di braccio adeguatamente allungato per adattarsi alla larghezza della scocca. Il parabrezza è servito da due spazzole tergicristallo da 66 e 56 cm.

Tra le dotazioni di serie della base meccanica rientrano ABS, doppio airbag, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata, retrovisori con sbrinatore regolabili elettricamente, sedile conducente regolabile in altezza. Tra gli optional presenti sul modello in prova vanno invece elencati il Pack Silver (Euro 2.215), comprendente la colorazione grigio metallizzato della cabina di guida, il climatizzatore manuale e il regolatore di velocità; le fodere coordinate dei sedili (Euro 145); la motorizzazione da 130 cv (Euro 1.210).

Il Genesis 65 adotta il padiglione della cabina tagliato e pertanto parte del piano della mansarda è ribaltabile in modo da agevolare il passaggio verso l’abitacolo. La larghezza tra i braccioli dei sedili è di 26 cm, mentre lo spazio in altezza con il piano della mansarda abbassato è 152 cm. Il dislivello tra cabina e abitacolo, ottenuto con uno scalino in corrispondenza del divano contromarcia delle dinette, è di 11 cm.

Accessi e aperture di servizio

Le aperture di cui dispone la scocca, ovviamente escludendo finestre e oblò, sono in totale cinque, tre sulla fiancata destra e due sulla sinistra.

La porta di accesso, una Metallarte da 187×53 cm, è priva di finestra ed è situata centralmente al veicolo, in posizione strategica rispetto alla disposizione interna.

Completa di controstampo interno in abs e di serratura di sicurezza, dispone di due tasche portaoggetti nella parte superiore e di un pratico portaombrelli in quella inferiore.

 

Il pavimento del veicolo è situato a 60 cm da terra e per facilitare l’accesso è stato ricavato un gradino integrato stampato in abs da 46×22, la cui soglia si trova a 36 cm dal suolo. Il gradino dispone di prese d’aria laterali e sulla sinistra è presente la consueta maniglia di cortesia. La zanzariera è disponibile come optional.

Il vano delle bombole è situato a destra della porta, in corrispondenza del divanetto contromarcia della dinette piccola e misura 40x37x69 cm.

Ribassato rispetto al pavimento del veicolo, è realizzato nella parte inferiore in lamiera zincata forata per consentire l’adeguata aerazione e dispone di regolatore di pressione a 30 mbar e dei classici ganci fermabombole. Data la presenza del riscaldamento a gasolio è progettato per ospitare una sola bombola da 10 kg e non dispone né di interruttore inerziale Secumotion, né di dispositivo Duocontrol.

I rubinetti sezionatori del gas, invece, sono inseriti alla base del blocco cucina (fornello e frigorifero) e nella cassapanca contromarcia della dinette grande quello del boiler.

Procedendo verso la coda, subito dopo l’assale posteriore, si incontrano prima le griglie di aerazione del frigorifero e quindi il portellone del gavone a volume variabile.

Ricavato nel vano che ospita i letti a castello, questo gavone dispone di due portelli di differenti dimensioni, il più grande sulla fiancata destra da 117×61,5 cm, il più piccolo sulla fiancata opposta da 82×41 cm.

La soglia di carico, situata a 68 cm da terra, mette in comunicazione con un vano profondo 213 cm e largo nel punto più stretto 69 cm e in quello più largo 78. L’altezza è ovviamente condizionata dalla posizione del letto inferiore e varia dai 40 cm del letto abbassato ai 126 cm del letto sollevato.

Il fondo non adotta particolari rivestimenti, essendo praticamente il pavimento del veicolo, e non sono presenti ganci per il fissaggio del carico e neppure plafoniere per l’illuminazione; dispone però di bocchetta per il riscaldamento. La variazione di volume del gavone, e di fatto il sollevamento del letto inferiore, implica la rimozione del relativo materasso, che andrà sistemato in un apposito alloggiamento della parete di coda e mantenuto in posizione da tre elastici. Questa operazione si rende necessaria in quanto il piano di appoggio è frazionato in tre sezioni che vanno sollevate singolarmente.

Il vano può essere ovviamente utilizzato sia con il letto inferiore in posizione abbassata, quindi pronto all’utilizzo, sia nella posizione di massimo volume del gavone, quindi con i piani di appoggio rialzati e materassi rimosso. Nel primo caso occorre ricordare che l’altezza disponibile per il carico è di 40 cm.

La parete sinistra vede, oltre al già citato sportello del gavone a volume variabile, il vano che ospita la cassetta estraibile da 17,5 litri del wc Thetford C250 e immediatamente al suo fianco il tappo per il bocchettone del serbatoio dell’acqua potabile.

Anteriormente, vicino alla cabina di guida, si trovano, infine, la presa per il collegamento alla rete a 220 Volt e il camino di scarico del boiler a gas Truma B10.

 

Impiantistica

La scorta idrica si affida ad un serbatoio in polietilene alimentare da 140 litri frazionabile a 50 in caso di equipaggio al completo. E’ alloggiato all’interno della cassapanca frontemarcia della dinette grande e l’apposito tappo di ispezione risulta accessibile attraverso un piccolo sportello circolare.

Collegato direttamente al bocchettone di rifornimento e dotato di apposito tubicino di sfiato, è servito da una pompa a pressostato Shurflo SUK 0224 alloggiata all’interno di un piccolo vano chiuso da coperchio e disposto tra le due cassapanche della dinette grande, contro la parete sinistra.

La pompa, fissata alla parete tramite appositi tasselli in gomma antivibrazione in prossimità del passaggio di un ramo della canalizzazione dell’aria calda, è collegata all’impianto idrico tramite tubature in rilsan e raccorderie chiuse con fascette metalliche.

Le rubinetterie, miscelatori monocomando in metallo cromato, sono di qualità e lo scarico di lavandini e doccia è assicurato da pilette in acciaio inox da 35 mm di diametro collegate a sifoni ispezionabile.

Le consuete tubature corrugate conducono al serbatoio di recupero da 105 litri che non dispone, neanche come optional, della coibentazione. Situato sotto al pianale, appena dietro all’assale posteriore, è realizzato in polipropilene nero per contrastare la formazione di alghe e batteri e dispone di valvola a ghigliottina posizionata a 28 cm dal suolo e azionabile dalla fiancata sinistra tramite apposita manetta. La sua posizione non risulta particolarmente felice, in quanto impedisce al conducente di verificare dal posto di guida il corretto posizionamento sul pozzetto di scarico, costringendo di fatto una seconda persona a coadiuvare le operazioni di scarico.

Il wc, come anticipato in precedenza è un Thetford C 250 con tazza girevole e cassetta estraibile da 17,5 litri.

La batteria dei servizi, una VechLine Power al piombo da 92 Ah, è posizionata all’interno della cassapanca contromarcia della dinette grande.

Il caricabatterie, invece, un CBE CB516, è sistemato insieme al differenziale magnetotermico e al quadro di distribuzione con fusibili all’interno della cassapanca contromoarcia della dinette piccola.

Il pannello di comando delle utenze elettriche, un CBE CP150, è posizionato lateralmente al pensile della dinette piccola, nel vano della porta. Semplice e intuitivo consente di controllare le diverse utenze (generale 12 Volt, pompa dell’acqua, luci) e il livello delle batterie e dei serbatoi.

L’illuminazione è interamente a Led, per il massimo risparmio energetico, e può contare su due spot in mansarda, due faretti orientabili su ognuna delle dinette in aggiunta ad una plafoniera centrale, una barra sulla cucina e una plafoniera nel corridoio, in prossimità dei letti a castello. Di questi ultimi, solo quello superiore dispone di faretto, mentre quello inferiore ne è privo; nella toilette sono invece presenti due spot.

Le prese di corrente a 12 Volt sono due, una posizionata nel pensile che sovrasta la dinette piccola e una al suo esterno, nel vano della porta di ingresso e pensata per servire il televisore LCD (sopra la porta è infatti presente l’apposito braccio estensibile). Due sono anche le prese a 220 Volt, una posizionata a fianco del braccio porta TV e l’altra nel vano che si trova sopra al frigorifero.

Come anticipato in precedenza, l’impianto del gas dispone di due rubinetti sezionatori facilmente accessibili in quanto sistemati nella base del blocco cucina, mentre il terzo, quello relativo al boiler, è installato all’interno della cassapanca contromarcia della dinette grande e pertanto risulta un po’ meno comodo. Il riscaldamento è affidato ad un riscaldatore a gasolio Eberspaecher Airtronic D4 Camper da 4 kW. Installato sotto al pianale, in corrispondenza della dinette grande, serve sette bocchette.

Se le tubature dell’aria calda sono abbastanza limitate in lunghezza, ad evitare dannose dispersioni di calore, una piccola critica la si può muovere alla presa dell’aria comburente che, seppure orientata correttamente nel senso opposto alla direzione di marcia, si trova troppo in basso e destinata a raccogliere acqua, neve e sporcizia.

La sonda termostatica è installata alle spalle del divano contromarcia della dinette grande, alla base della mansarda.

Il comando del riscaldatore è invece posizionato nella parte inferiore dello stesso divano, dove si trova anche il comando del boiler ad accumulo Truma B10 alimentato a gas.

Il boiler è alloggiato all’interno della cassapanca contromarcia della dinette grande, la stessa che ospita la batteria dei servizi.

Mobili e tappezzerie

Il mobilio è molto semplice e si avvale di legno multistrato bilaminato da 15 mm di spessore dalla tonalità molto chiara. Si distinguono le antine della cucina, realizzate in multistrato bilaminato da 16 mm tinta panna.

Il risultato è un ambiente molto luminoso e dalla linea sobria e moderna, con contrasti cromatici volti a vivacizzare l’interno. La pianta del veicolo accentua l’effetto corridoio, ma gli spazi di disimpegno sono comunque più che buoni.

Buona la componentistica impiegata, con le cerniere dei pensili in grado di mantenere aperti gli sportelli senza necessità di ulteriori ausili, e i classici pulsanti push-lock in versione cromata in abbinamento a maniglie, anch’esse cromate e con inserti tinta panna. Sono realizzate in plastica, invece, le chiusure. I piani di tavoli e cucina hanno uno spessore di 25 mm e sono rivestiti con un laminato ruvido antigraffio.

Le cuscinerie delle dinette, da 14 cm di spessore, hanno gli schienali leggermente inclinati e sono rivestite con una robusta tappezzeria disponibile in quattro diverse varietà di tessuto.

Il materasso della mansarda, che si appoggia in parte su doghe e in parte su piano in multistrato (quello che si ribalta per agevolare l’accesso alla cabina di guida) ha uno spessore di 9 cm, mentre quelli dei letti a castello, dei quali solo il superiore dotato di rete a doghe, hanno uno spessore di 8 cm.

Il soggiorno

Il living può contare su due dinette classiche, entrambe trasformabili. La più grande è addossata alla parete sinistra e i due divani misurano entrambi 91×38 cm, con l’altezza degli schienali di 73 cm e le sedute situate a 53 cm dal pavimento. I posti frontemarcia dispongono di cinture a tre punti, mentre quelli disposti con le spalle al senso di marcia sono dotati di cinture addominali.  Il tavolo traslabile misura 105×58,5 cm.

La dinette singola è posizionata sul lato opposto ed è composta da due divani da 61×37 cm con altezza degli schienali ridotta a 47 cm. Anche in questo caso le sedute si trovano a 53 cm dal pavimento, mentre il tavolo misura 62×57 cm.

Ottima l’illuminazione naturale, che può contare su un maxi-oblò Remis da 50×70 e su una finestra ParaPress per entrambe le dinette. La più grande, a sinistra, misura 118×51, mentre la più piccola, sul lato opposto, misura 68×51 cm. L’illuminazione artificiale vede invece l’impiego di due faretti orientabili su ogni dinette e di una plafoniera centrale a soffitto.

Lo stivaggio è affidato, nella parte alta ad una serie di pensili, tre sulla sinistra e due a destra, tutti senza ripiano interno.

Contraddistinti da una altezza di 35,5 cm e una profondità di 27, si distinguono per la larghezza, rispettivamente di 51, 57 e 57 cm quelli della dinette grande e 73 e 65 cm quelli della dinette piccola.

Una sola la cassapanca agibile, quella del divano frontemarcia della dinette piccola, che misura 61×45 cm con un’altezza di 36,5 cm. E’ accessibile sia sollevando il coperchio superiore incernierato, sia da uno sportello posteriore.

I servizi

Il blocco cucina è posizionato a centro veicolo, adiacente alla porta di ingresso, e misura 103×55 cm con una altezza di 95 cm. La finestra ParaPress misura 70×35 cm e l’illuminazione artificiale è assicurata da una barra a led.

Il piano di lavoro, che presenta una superficie libera di 71×19/10 cm, ospita, sulla destra un lavello circolare Thetford da 36 cm di diametro e 12 di profondità servito da un miscelatore monocomando in metallo cromato, e sulla sinistra il piano di cottura Thetford da 48×48 cm a pianta triangolare. I tre fuochi da 7,5 cm di diametro sono disposti ad una distanza di 20 cm (misurata al centro) e non dispongono di accensione piezoelettrica. Entrambi sono dotati di coperchio a filo in cristallo temperato.

Lo stivaggio è assicurato, nella parte alta, da due pensili, uno da 49x27x35,5 cm senza ripiano interno, e l’altro da 50x27x35,5 cm con ripiano divisore fisso. La base, invece, può contare su un cassetto da 53x42x15 e su due vani il cui interno risulta alquanto articolato.

 

In quello di sinistra, frazionato su tre diversi livelli, troviamo, partendo dall’alto un vano da 53×38,5×38 cm, quindi una nicchia intermedia da 53x32x16 cm e in basso un ulteriore spazio da 53x17x35 cm. A destra, invece, nella parte alta troviamo un vano da 45x31x36 cm e in basso, ristretto dalla presenza dei sezionatori del gas, un vano da 40x17x57 cm.

Il frigorifero trivalente da 145 litri Thetford N145 con cella freezer separata è posizionato a fianco verso la zona posteriore del veicolo ed è sormontato da un vano da 53x49x65 cm con ripiano interno.

Il locale toilette, posizionato di fronte alla cucina, misura 89×77 cm ed è accessibile attraverso una porta da 202×48 cm. Arredato quasi completamente in legno, ospita sulla sinistra il lavabo e sulla destra il Wc ed è servita da una finestra Parapress da 48×54 cm opacizzata, ma priva di unibloc oscurante/zanzariera.

Il lavabo circolare da 28 cm di diametro e 14 di profondità è appoggiato su un piano in laminato antigraffio, a sua volta situato ad un’altezza di 85 cm dal pavimento. La mandata è assicurata da un rubinetto miscelatore monocomando in metallo cromato, mentre lo scarico si affida a una piletta in acciaio inox da 35 mm di diametro. Sulla destra è invece posizionato il Wc Thetford C250 con tazza girevole e cassetta estraibile da 17,5 litri.

Nella parte alta lo stivaggio è affidato ad un pensile a due ante, una delle quali ospita lo specchio da 36×47 cm. Il vano interno, suddiviso a metà e dotato di ripiani, misura 74x20x46 cm. 

Nel mobiletto del lavabo, infine, è ricavato un stipetto da 22x32x46 cm chiuso da sportello. L’illuminazione artificiale è affidata a due spot installati nella parte alta del mobile che ospita il pensile.

Il box doccia separato, che misura 53×67 cm, è raggiungibile attraverso un varco di 45×177 cm chiuso da una antina scorrevole semicircolare in metacrilato. Interamente realizzata in termoformato con sedile integrato, è corredata di colonna attrezzata e dispone per l’aerazione di un oblò a tetto da 25×25 cm e per lo scarico di una piletta in acciaio inox da 35 mm di diametro.

Zone letto e armadi

Il matrimoniale in mansarda misura 204×156 cm e si trova a 168 cm dal pavimento con un cielo utile misurato al centro di 63 cm. Dispone di una finestra ParaPress da 69×33 cm e di un oblò da 35×35 cm.

Una porzione del piano inferiore della mansarda è sollevabile tramite due molle a gas per agevolare il passaggio in cabina, pertanto il materasso da 9 cm di spessore appoggia in parte direttamente sul multistrato del piano mansarda e in parte (nella zona anteriore) su delle specie di doghe.

Raggiungibile tramite la consueta scaletta a pioli in alluminio, la mansarda si rivela ampia e luminosa, priva, però, di bocchetta del riscaldamento.

La testiera è rivestita da un termoformato che ingloba alcune comode tasche portaoggetti e i due spot a led per l’illuminazione artificiale.

Alloggiati trasversalmente in coda, i letti a castello, seppure di larghezza non particolarmente abbondante, sono in grado di accogliere anche persone adulte e risultano leggermente rastremati dal lato dei piedi.

Il letto superiore, raggiungibile attraverso un’apposita scaletta in alluminio e dotato di rete a doghe, misura 217×81/73 cm, e il materasso da 8 cm di spessore si trova a 124 cm dal pavimento con un cielo utile di 69 cm. Oltre alla finestra Dometic da 60×20 cm, può contare su un oblò a tetto da 35×35 cm e su un faretto a led.

Il letto inferiore, che offre le stesse dimensioni di quello superiore e adotta un identico materasso, è situato ad un’altezza di 41 cm, con un cielo utile di 75 cm, e dispone invece di piano in multistrato suddiviso in tre sezioni ribaltabili singolarmente.  Accessibile attraverso un’apertura da  108×62 cm, dispone di finestra Dometic da 60×20 cm, ma risulta privo di illuminazione.

Con il ribaltamento del letto inferiore, che implica la rimozione del materasso e la sua sistemazione in un apposito alloggiamento del gavone, rende di fatto quest’ultimo inaccessibile dall’interno.

Le due dinette, come accennato in precedenza, sono entrambe trasformabili. Da quella più grande, mediante le apposite prolunghe estensibili, l’abbassamento del tavolo (con gamba pieghevole) e due cuscini aggiuntivi, uno normalmente sistemato a fianco della stessa dinette, lungo la parete, e l’altro pieghevole in due tronconi e solitamente ospitato nell’armadio o sui letti a castello, si ottiene un letto da 175×131 cm.

Complessivamente i cuscini interessati sono sei e, tutto sommato, la superficie che si ottiene è abbastanza regolare.

Un altro posto aggiuntivo, date le dimensioni riservato a un bambino, lo si ottiene trasformando la dinette singola. La cuccetta, ottenuta abbassando il tavolo con gamba pieghevole, misura 148×61 cm e complessivamente i cuscini interessati sono tre. Pertanto, uno schienale resta inutilizzato.

L’armadio guardaroba, situato tra i letti a castello e la toilette, dispone di un’anta da 183,5×43 cm, e al suo interno, nella zona inferiore, troviamo la parte riservata ai capi da appendere (50x55x125 cm).

Superiormente, invece, sono ricavati due vani da 50×55 cm, entrambi con una altezza di 32 cm.

Disposizione interna e dislocazione impiantistica

Dati tecnici

Challenger Genesis 65
Dimensioni e posti
Tipologia Mansardato
Dimensioni 699x230x310 cm
Posti omologati 6
Posti letto 6/7
Posti frontemarcia con
cintura di sicurezza
4+2 contromarcia
Autotelaio
Meccanica Fiat Ducato 35L, carreggiata posteriore allargata
Passo 403,5 cm
Sbalzo anteriore 94.8 cm
Sbalzo posteriore 199 cm
Motorizzazione base 2.0 Multijet Euro 5 – 115 cv
Motorizzazioni opzionali 2.3 Multijet Euro 5 – 130 cv; 2.3 Multijet TGV Euro 5 – 148 cv
Trazione anteriore
Accessori di serie Carreggiata maggiorata, Fix&Go, pneumatici extraserie camping, chiusura centralizzata cabina con telecomando, alzacristalli elettrici, cristalli atermici, retrovisori con sbrinatore, ABS, airbag conducente e passeggero, sedile conducente con regolazione in altezza.
Massa complessiva a pieno
carico kg
3500
Massa a vuoto in ordine di marcia kg 3029 (versione provata, comprensiva di motore 2.3 Multijet Euro 5 130 cv)
Portata utile kg 471
Scocca
Carrozzeria Scocca a pannelli sandwich. Pareti con rivestimento esterno in vetroresina, coibentazione in polistirene alta densità. Pavimento sandwich multistrato/polistirolo/multistrato/linoleum. Tetto sandwich vetroresina/polistirene/multistrato, sottomansarda in abs. Cantonali misti abs/alluminio, bandelle, calate e raccordi in abs.
Spessori
pavimento/pareti/tetto mm
63/29,5/34
Garage e gavoni Gavone posteriore a volume variabile da 213×69 cm, larghezza massima gavone cm 78. Soglia di carico a 68 cm da terra, accesso esterno tramite due portelli asimmetrici da 117×61,5 cm (destro) e 82×41 cm (sinistro), accesso interno 108×62 cm. Altezza minima del vano di carico (con letti a castello allestiti) cm 40, altezza massima cm 126. Riscaldamento tramite bocchetta dedicata, privo di illuminazione.
Porte e
finestre
Porta cellula Metallarte con serratura di sicurezza e controstampo interno in abs. Mantenimento tramite fermo a pressione. Gradino interno in abs completo di tappetino, maniglia di cortesia. Sette finestre apribili a compasso, cinque ParaPress laterali e due Dometic posteriori, quattro oblò a tetto: un Remis da 70×50 cm sul living, un oblò da 35×35 cm in mansarda, un oblò da 35×35 cm sul letto a castello posteriore e uno da 25×25 nella doccia.
Impiantistica
Gas Vano esterno per una bombola da 10 kg, ganci fermabombola, riduttore di pressione a 30 mbar, 2 rubinetti sezionatori inseriti alla base del blocco cucina e uno nella cassapanca grande contromarcia.
Riscaldamento e boiler Riscaldamento Eberspaecher Airtronic D4 Camper da 4 kW a gasolio installato nel sottoscocca, canalizzazione dell’aria calda tramite 7 bocchette. Boiler Truma B10 ad accumulo alimentato a gas.
Elettricità Batteria supplementare 92 Ah al piombo installata all’interno della cassapanca grande contromarcia. Trasformatore e caricabatteria CBE CB516 installato all’interno della cassapanca piccola contromarcia. Pannello di comando CBE CP150 a led. Due prese a 12 V e altrettante a 220 V; illuminazione interna a led.
Acqua Serbatoio acqua potabile 140 litri interno. Pompa acqua Shurflo SUK 0224, raccorderie a fascette. Rubinetti monocomando in metallo cromato, pilette di scarico da 35 mm. Serbatoio di recupero esterno litri 105, valvola di scarico esterna. Wc Thetford C250 17.5 litri.
Prezzi e accessori
Prezzo base Euro 42.785, con motorizzazione 2 litri Multijet da 115 cv
Prezzo esemplare provato
Comprensivo di: Motorizzazione 2.3 Multijet 130 cv Euro 5 (Euro 1.210); Pack Silver: vernice grigio metallizzato cabina di guida, climatizzatore, regolatore di velocità (Euro 2.215); Fodere coordinate sedili cabina di guida (Euro 145). Totale veicolo in CamperOnTest € 46.355 (Franco Fabbrica).
Il nostro giudizio
Costruzione
Meccanica di base
Fiat Ducato 35L con telaio ribassato, carreggiata posteriore allargata, motore da 2 litri.
Sicurezza
Di serie ABS ed doppio airbag.
Volumetria e masse
Passo lungo, sbalzo posteriore non eccessivo, equilibrio pesi corretto.
Scocca e materiali
Scocca a pannelli sandwich. Rivestimento esterno in vetroresina, coibentazione in polistirene alta densità. Bandelle e raccordi in abs, cantonali misti abs/alluminio.
Assemblaggio e rifiniture
Rifiniture corrette e in linea con la fascia di prezzo, assemblaggi tutto sommato curati.
Componentistica
Porte e sportelli con telaio Metallarte, finestre ParaPress e Dometic. Componenti in linea rispetto alla fascia di prezzo in cui il veicolo si posiziona.
Impianto idrico
Serbatoio acqua potabile interno, pompa acqua di qualità e rubinetti monocomando. Autonomia nella media, buon bilanciamento tra capacità di carico e recupero. Peccato per l’assenza di coibentazione delle tratte di tubazioni esterne e del serbatoio di recupero.
Impianto elettrico
Batteria supplementare da 92 Ah al piombo. Trasformatore/caricabatterie CBE, pannello di comando CBE semplice e intuitivo, illuminazione interna a led, buona disponibilità di prese.
Gas
Vano per una bombola da 10 kg. Dato il riscaldamento a gasolio, non previsti Duocontrol e Secumotion.
Riscaldamento
Eberspaecher Airtronic D4 Camper con sette bocchette distribuite in tutto il veicolo. Peccato per la mancanza di bocchette in mansarda.
Mobilio e arredamento
Mobilio moderno e contraddistinto da una piacevole alternanza di tonalità cromatiche. Superfici spesso bombate, componenti meccaniche di qualità. Non presenti le paretine anticondensa e le aerazioni per i pensili a soffitto.
Cuscini, materassi e tappezzeria
Cuscini di idonea consistenza. Sedute ergonomiche, spessore dei materassi dei letti migliorabile.
In viaggio
Facilità di guida
Veicolo di dimensioni medie con marcato sviluppo in altezza. Sbalzo posteriore corretto.
Comodità dei posti a sedere
Poltrone anteriori originali provviste di fodere coordinate (optional). Divano posteriore comodo per i posti frontemarcia, meno per quelli contromarcia.
Panoramicità
Ottimale per chi viaggia in cabina di guida, buona anche per i passeggeri della dinette.
Climatizzazione
Il climatizzatore motore è opzionale. In inverno, l’impianto di riscaldamento a gasolio è utilizzabile in marcia.
In sosta
Living
Dinette sufficientemente ampie, offrono sei posti sempre pronti a tavola.
Letti
Comodi i letti fissi, con materassi di spessore un po’ limitato. Le reti a doghe sono presenti solo sul letto a castello superiore e su parte della mansarda.
In cucina
Piano cucina lineare e ben fruibile, con lavello e fornello di qualità. Buone la disponibilità e l’organizzazione degli spazi di stivaggio, sufficiente l’aerazione. Bene il maxi frigorifero.
Toilette
Sufficientemente ampia e fruibile, si rivela pratica e funzionale. Wc comodo a tazza girevole, lavabo tondo. Buoni i vani di stivaggio inferiori e superiori, uno specchio, finestra priva di zanzariera.
Doccia
Separata, ha dimensioni non troppo abbondanti, colonna attrezzata e oblò a tetto per lo smaltimento dei vapori. Peccato per l’assenza di un punto luce dedicato.
Disimpegni e circolazione nell’abitacolo
Spazioso e abbastanza ben fruibile, l’abitacolo si presta ottimamente alle esigenze di una famiglia con due bambini. In questo caso le trasformazioni giorno/notte sono nulle, con le due dinette sempre disponibili. L’ingresso, centrale, permette una corretta gestione degli accessi, peccato per i due gradini.
Capacità di stivaggio
Ottima per quattro persone, si rivela sufficiente anche per equipaggi più numerosi. Pensili e armadio guardaroba capienti, gavone posteriore sufficientemente ampio e regolare, stipetti del blocco cucina e della toilette ben organizzati.
Gavoni e garage
Gavone posteriore a volume variabile regolare nelle dimensioni, con buona altezza utile, ben accessibile e con rifiniture corrette. Meno convincente il sistema di ribaltamento del letto che presuppone il riposizionamento del materasso inferiore.
Gestione del veicolo
Capacità di carico e portata utile
Nella media della tipologia. I 3029 kg in ordine di marcia non lasciano un grandissimo margine, comunque adeguato all’equipaggio-tipo.
Autonomia
Capacità dei serbatoi nella media. Per la migliore autonomia elettrica sarà necessario gestire al meglio i consumi dell’impianto di riscaldamento a gasolio; bene l’illuminazione a led.
Facilità di manutenzione
Tranne il riscaldatore autonomo Eberspaecher, posizionato sotto al pianale nell’apposita cassetta metallica, e al sezionatore del gas per il boiler, sistemato in una cassapanca, tutte le componenti sono facilmente accessibili.
Rapporto prezzo/prestazioni
Pensato per la famiglia che non voglia investire grandi somme, il Genesis 65 lo si può trovare nella versione base a poco meno di 43.000 Euro. Con questa cifra offre un’ottima abitabilità e una costruzione tutto sommato robusta, garantendo al contempo semplicità e facilità di gestione.

Legenda

Inadeguato
Da migliorare
Adeguato alla classe di costo
Buono, assicura fruibilità e soddisfazione agli utilizzatori
Eccellente, difficile trovare di meglio

Ci ha particolarmente convinto…

L’abitabilità è buona per l’equipaggio tipo e diventa ottima per la famiglia con due bambini. La doppia dinette rappresenta una delle soluzioni più indicate a questi nuclei famigliari, in quanto consente ai bambini di poter avere una dinette a loro disposizione per i giochi e i passatempi senza rubare spazio ai genitori.

Anche a tavola la comodità si fa sentire, con i tavoli che non richiedono ampliamenti, e lo stesso ragionamento vale in merito ai letti sempre pronti, senza il bisogno di laboriose e scomode trasformazioni. Qualora si rendesse necessario l’ampliamento del gavone posteriore, con conseguente eliminazione del letto a castello inferiore, si può comunque contare su ben due dinette.

In ogni caso, anche la presenza di un ospite in più non provoca grosse complicazioni, avendo la garanzia di una dinette sempre disponibile. Leggermente diverso il discorso nel caso di equipaggio al completo (sei persone), che devono sicuramente sottostare a qualche compromesso.

Il blocco cucina è sufficientemente ampio, con un piano di lavoro fruibile, e gode di volumi di stivaggio sufficienti a coprire le normali esigenze. Il maxi frigorifero con cella freezer separata assicura la giusta autonomia anche in caso di soste abbastanza prolungate.

Anche la toilette si dimostra sufficientemente ampia e fruibile, con il vantaggio di un vero box doccia separato e buona disponibilità di spazi ove riporre gli oggetti necessari alla toeletta.

Il design esterno, classico e molto semplice, risulta impreziosito dalla colorazione metallizzata della cabina di guida (optional), e anche l’ambientazione interna gioca le carte della sobrietà, dote vincente per veicoli di questa fascia di prezzo.

La componentistica impiegata è di buona qualità, esempi ne sono il frigorifero, la pompa dell’acqua e i componenti della cucina. Il riscaldamento a gasolio consente un sicuro utilizzo anche in marcia, accrescendo di molto il comfort durante i viaggi.

La scocca utilizza la tecnica ormai ultra collaudata del costruttore francese, con il rivestimento esterno in vetroresina a garanzia di robustezza e durata. Una nota di merito va rivolta sicuramente all’illuminazione interamente a led, cosa rara su veicoli di questa classe.

Riteniamo migliorabile…

La possibilità di sollevare parte del piano mansarda per facilitare il passaggio verso la cabina di guida ha reso possibile l’installazione delle doghe solo sulla parte anteriore, inoltre, non è stato prevista alcuna bocchetta di riscaldamento.

Anche il letto a castello inferiore è privo di doghe e l’ampliamento di volume del gavone sottostante per il trasporto di oggetti ingombranti è abbastanza laborioso e obbliga alla scomoda rimozione del materasso. Su questo letto si fa sentire anche la mancanza di una fonte di illuminazione dedicata che potrebbe servire anche per il gavone.

Non molto comoda neppure la trasformazione della dinette principale, che obbliga all’impiego di cuscini aggiuntivi, uno dei quali, quello riposto normalmente lungo la parete, rivela una certa laboriosità nella sua sistemazione. Non ottimale neppure la lunghezza di entrambi i letti del living.

In cucina si sente la mancanza della cappa aspirante, mentre nella toilette non è molto condivisibile l’adozione di una finestra priva di zanzariera.

Riguardo all’impianto di riscaldamento, le condotte dell’aria calda all’esterno sono ridotte al minimo, ma la bocchetta di aspirazione dell’aria comburente è situata troppo in basso e pertanto esposta alla sporcizia, sopratutto durante la marcia.

Anche il serbatoio di recupero non coibentato si rivela una scelta poco felice, così come la posizione della valvola a ghigliottina a centro serbatoio e priva di tubatura che convogli lo scarico a lato del veicolo, rendendo difficili al solo conducente le operazioni di svuotamento.

In conclusione

Che il veicolo mansardato sia tra quelli più indicati alla famiglia è cosa nota a tutti. Quando poi il mansardato si fregia della doppia dinette, il legame con i nuclei famigliari diventa ancora più forte, andando a coinvolgere anche i gruppi di amici. Inutile negarlo, quattro letti sempre pronti e sei posti a tavola, anche questi senza necessità di una pur minima trasformazione, sono un pregio che va riconosciuto.

Il Challenger Genesis 65 è omologato per sei persone in viaggio e offre altrettanti posti letto, con l’aggiunta di un settimo posto di fortuna, adatto principalmente ad un bambino. Pensare però che in soli 7 metri, 6,99 per l’esattezza, tutte queste queste persone possano viaggiare, sostare e dormire nel massimo comfort è un’autentica chimera, in quanto prima o poi saranno costretti a sottostare a qualche compromesso e a subire dei pur minimi sacrifici. Il connubio più indovinato lo si ha con le famiglie di due o tre figli, magari uno di loro piccolo, che potranno fare affidamento su un veicolo che offre le stesse ottime possibilità sia per il giorno che per la notte, senza complicate trasformazioni, che al momento di andare a letto o del successivo risveglio si rendono oltremodo antipatiche.

Il Genesis 65 è un veicolo onesto e sobrio, senza inutili fronzoli, adatto a chi voglia praticare il turismo pleinair senza essere costretto ad affrontare grossi investimenti, ma con la certezza di poter contare su una costruzione capace di durare nel tempo. Proposto nella versione base con motorizzazione da 115 cv ad un prezzo inferiore ai 43.000 Euro, questo mansardato offre un design classico, che nella sobrietà trova le sue carte vincenti. Anche gli interni non lasciano spazio a inutili orpelli, puntando sulla essenzialità di design e sulla semplicità costruttiva. Il pacchetto di accessori che comprende la colorazione metallizzata della cabina di guida e il climatizzatore offre, ad un prezzo ragionevole, un salto di qualità sia dal punto di vista del look, sia da quello del comfort, rendendo di fatto il rapporto tra qualità e prezzo alquanto favorevole.

Molti dei problemi riscontrati non sono di grossa entità e tali da compromettere la piena funzionalità del veicolo, certo che la mancanza di coibentazione e riscaldamento del serbatoio di raccolta delle acque grigie è una seria minaccia durante l’inverno, sopratutto in montagna. In ogni caso, la facilità e semplicità  di utilizzo lo rendono adatto anche a chi si avvicina per la prima volta all’affascinante mondo del turismo all’aria aperta e c’è da essere certi che gli utilizzatori del Genesis 65 troveranno in lui un fidato compagno per le proprie vacanze.

Riferimenti e contatti del costruttore

Challenger
Trigano VDL – Av. de Rochebonne BP 109 – Tournon (F)
www.challenger.tm.fr

 

 

Fotogallery

Si ringrazia per la gentile collaborazione: Abrate Tour
Corso Trieste 60 – Moncalieri – TO
Tel. 011 6824101 E-mail: vendite@abtour.it
www.abtour.it

 

Gianfranco

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