October 23, 2020

L’impianto di illuminazione interna è uno degli apparati fondamentali di un veicolo ricreazionale: dalla sua efficacia dipende gran parte della facilità e della piacevolezza della vita a bordo, specie per chi utilizza il proprio autocaravan o il proprio motorhome in ogni stagione, compresa quella invernale, contraddistinta da poche ore di luce e da lunghe ore da passare all’interno del veicolo a causa delle rigide condizioni meteo. La possibilità di illuminare correttamente tutti gli ambienti del camper contribuisce non poco a rendere piacevole e confortevole la permanenza a bordo, consentendo un corretto utilizzo delle peculiarità tecniche del veicolo e un esemplare sfruttamento delle possibilità da questo offerte. E con i veicoli ricreazionali sempre più vicini, per comfort e tecnologie domotiche, alle normali abitazioni, la perfetta illuminazione di ogni ambiente svolge un ruolo chiave: attrattivo in sede di acquisto del veicolo, affascinante, elegante e pratico una volta che ne inizia l’utilizzo.

In mezzo secolo di storia e di sviluppo, i veicoli ricreazionali hanno conosciuto diversi step evolutivi: per ciò che concerne l’illuminazione interna, in particolare, le lampade a incandescenza degli albori hanno lasciato il posto prima ai sistemi neon, quindi a quelli alogeni, ancora molto utilizzati, soprattutto all’estero, perché capaci di fornire un’illuminazione interna brillante e diffusa tramite tante sorgenti inserite direttamente nelle componenti dell’allestimento.

Una soluzione che, a partire dai primi anni Novanta, ha equipaggiato, ed equipaggia tutt’ora, intere famiglie di veicoli, non senza inconvenienti: tra questi le altissime temperature di esercizio raggiunte dalle lampade durante la loro accensione e, soprattutto, gli elevati assorbimenti che rappresentano un vero e proprio ostacolo per l’autonomia energetica del veicolo, spesso già gravata da tanti accessori tutti piuttosto esigenti in termini di consumo elettrico. Come spesso accade, la tecnologia utilizzata per un prodotto è una diretta conseguenza delle esigenze, vere o presunte, della clientela a cui il prodotto stesso si rivolge: ecco, allora, che i paesi in cui la clientela si orienta spesso per la sosta notturna presso strutture attrezzate (campeggi o aree di sosta) dotate di allacciamento elettrico, siano meno sensibili riguardo agli assorbimenti elettrici dei propri veicoli. E’ il caso, ancora oggi, di diversi veicoli di produzione tedesca e scandinava.

La nuova frontiera in fatto di illuminazione interna è però rappresentata dalla tecnologia led, diodi luminosi capaci di ridurre drasticamente il calore prodotto e, soprattutto, gli assorbimenti, garantendo al contempo un’illuminazione efficace, piacevole e ben distribuita nei vari ambienti del veicolo. Una tecnologia che vede una giovane e dinamica azienda italiana in prima fila per meriti, brevetti e qualità dei propri prodotti: si tratta di Tecnoled.

Nata nel 2005 dalla passione di Andrea Bartolacci e Alberto Saini, entrambi camperisti di lungo corso, Tecnoled vanta un completo catalogo di proposte per veicoli ricreazionali, abitazioni e uffici, per tutti gli ambienti in cui si richiedano elevate prestazioni e consumi contenuti. Con una vita media tra 30.000 e 50.000 ore di funzionamento (pari a 10 anni di utilizzo) e consumi elettrici che possono essere fino a 10 volte inferiori rispetto ai sistemi di illuminazione tradizionale, i prodotti Tecnoled si rivolgono a ogni tipologia di clientela, dal costruttore di veicoli ricreazionali al possessore, grazie a un catalogo ricco di offerte e capace di rispondere a ogni richiesta: il Catalistino dell’azienda di Pontassieve (Firenze), contempla infatti la linea “Replace“, dedicata a coloro che desiderano convertire l’illuminazione del proprio veicolo sostituendo la classica lampadina con appositi moduli led e salvaguardando così il portalampada, ma anche una variegata serie di lampade, spot e sistemi di illuminotecnica studiati per essere impiegati come primo impianto sui veicoli di nuova produzione o per essere installati, in aftermarket, anche sui veicoli già prodotti. Articolata nelle linee “Faretti da incasso“, “Faretti esterni“, “Faretti segnapasso“, “Lampade lineari“, “Faretti con braccetto“, “Plafoniere Plexy“, “Moduli Base“, la produzione Tecnoled rappresenta oggi la prima scelta di numerosi produttori europei, tra cui Laika, CI, Roller Team, Eura Mobil, Challenger, Chausson, Bürstner, Rapido, Esterel, Fleurette, Rimor, Vas, GiottiLine, PLA, Aiesistem, Camper Monoscocca, Frankia, Carthago, Phoenix, CS Reisemobile.

Il ricco Catalistino si rivolge, come detto, sia a coloro che desiderano equipaggiare di sofisticati impianti illuminotecnici veicoli ricreazionali di nuova costruzione sia a coloro che, già possessori di un camper, desiderano migliorarne sensibilmente l’impianto di illuminazione trasformandolo interamente a led. E’ questa seconda via quella che abbiamo seguito e che vi presentiamo in questo articolo: la trasformazione a led e l’implementazione dell’illuminazione interna su un veicolo nato, in origine, con illuminazione interamente alogena.

Lungo 740 cm, il camper è dotato, in origine, di faretti circolari incassati nella parte superiore dei pensili: quattro sul living anteriore e tre dedicati al blocco cucina, ognuno servito da una lampada alogena da 10W.

Oltre a questi, l’impianto originale prevede tre plafoniere a soffitto (dedicate a mansarda, living e zona corridoio, tutte con lampade alogene da 10W), tre lampade alogene a luce indiretta situate alle spalle dei pensili (tutte con doppia lampadina interna da 10W), altrettanti faretti orientabili a servizio dell’ingresso e del living posteriore (anche in questo caso serviti da lampade da 10W di potenza) e due spot integrati alla cappa aspirante della cucina.

Un totale di 21 lampade alogene da 10W ciascuna, tutte alimentate a 12V e con un assorbimento, per ciascuna lampadina, di 0,83A (17,5A in totale).

In collaborazione con Tecnoled si è quindi proceduto a trasformare, e a implementare, l’illuminazione interna del veicolo, rimuovendo il precedente impianto alogeno e trasformandolo interamente a led.

Gli spot circolari incassati nella parte superiore dei pensili sono stati sostituiti con i faretti da incasso Tecnoled ST 119 CH 21W. Si tratta di uno spot circolare da 75 mm di diametro (25 l’altezza) da incassare in fori da 58 mm di diametro (15 mm la profondità richiesta) e caratterizzati da un tono bianco caldo K3600 del fascio luminoso: ogni spot contiene al proprio interno un modulo con luminosità 110/32 lux a 0,5/1 m (12.7V) e un assorbimento elettrico limitato a 0,11A (1,4W – 12,7V).

L’installazione, facile e veloce, consiste nella rimozione della precedente unità, nel collegamento elettrico del nuovo faretto tramite connettori mammut e nel suo posizionamento nel pensile sfruttando la molla di contenimento posteriore. Il confronto rispetto alla soluzione precedente è assolutamente impietoso: oltre a una maggiore diffusione del fascio luminoso (a 120 gradi), ogni spot vanta un assorbimento di appena 0,11A contro gli 0,83 di ogni precedente lampada alogena.

Un dato che, moltiplicato per il numero dei faretti installati (7), si tramuta rapidamente in 0,77A contro 5,83A dell’alogeno. Un vero e proprio crollo dell’assorbimento, a tutto vantaggio dell’autonomia, che ha permesso poi l’installazione, sopra ai pensili, di una scenografica illuminazione a led blu.

Per fare ciò si è ricorso ai moduli lineari flessibili da 150 led SMD 5050 RGB: si tratta di strisce resinate disponibili in tre colorazioni (rosso, verde e blu), vendute in bobine da 5 metri, autoadesive, con una larghezza di appena 9 mm e un’altezza contenuta in 2,5 mm che sono state incollate all’interno del bordo superiore del pensile, seguendone la forma a semiluna e disegnando in questo modo un piacevolissimo effetto a soffitto.

L’installazione, semplicissima, consiste nel semplice collegamento elettrico delle strisce e crea una suggestiva illuminazione secondaria peraltro parca nei consumi: ogni metro di led multicolor, infatti, ha un assorbimento massimo di 0,5A (6,36W – 12,7V). Sul veicolo sono state utilizzate due strisce da un metro, per un totale di 1A (12,72W).

Come detto, l’illuminazione indiretta dietro ai pensili era originariamente affidata a tre lampade alogene, ognuna dotata, al proprio interno, di due lampade da 10W. Una soluzione senza dubbio efficace, ma che oltre a presentare un assorbimento davvero elevato (1,66A a lampada), creava un poco piacevole surriscaldamento della stessa, con tutti gli svantaggi del caso. Smontata la lampada, le lampadine sono state sostituite con una striscia led costruita per l’occasione sfruttando i moduli lineari flessibili, in versione con fascio luminoso bianco caldo K3200 per le lampade dedicate al living e bianco freddo K 5500 per quella del blocco cucina.

E’ stato sufficiente dotare i moduli di connettori elettrici, costruiti per essere tali e quali agli innesti della precedente lampadina alogena, per installare la nuova illuminazione, capace di assicurare adeguata luminosità con un risparmio davvero cospicuo per ciò che concerne l’assorbimento: dagli 1,66A originali, infatti, si è passati ad appena 0,1A.

Gli spot incassati alla cappa aspirante del blocco cucina hanno visto la sostituzione delle lampade alogene con appositi moduli della linea Replace: studiati per trasformare, in pochi secondi, qualsiasi lampada in un sistema led, si installano con grande facilità. Le due lampadine alogene da 10W sono state quindi sostituite da altrettanti moduli Led Power CLN bianco freddo, capaci di una luminosità di 112/32 lux a 0,5/1 m e di contenere l’assorbimento elettrico in appena 0,1A contro lo 0,83 precedente.

Una vera e propria rivoluzione la si è effettuata per ciò che concerne le plafoniere a soffitto: se, infatti, quella della mansarda è stata mantenuta, sostituendo la lampada con un modulo Led Power CLN bianco freddo, quelle dedicate al living anteriore e al corridoio posteriore sono state completamente sostituite.

In particolare, la zona soggiorno, servita da un maxi oblò panoramico, è stata arricchita con una pregevole plafoniera della linea Plexy, la PLX RTG-I 500SX 3NW. Si tratta di una plafoniera con base trasparente, schermo a specchio e schermo monosatinato con doppio sistema di illuminazione, principale, tramite 3 Led Power con fascio luminoso diffuso bianco neutro, e secondaria, tramite led SMD tonalità bianco caldo con flusso luminoso in uscita dallo spessore della base.

Pensata proprio per essere installata a fianco a un maxi oblò, la PLXRTG-I 500SX 3NW misura 500x95x25 cm, vanta, come detto, un doppio sistema di illuminazione: quello principale, affidato a tre led Power, offre una luminosità di 660/205 lux a 0,5/1 m con un assorbimento di 0,39A – 4,9W (12,7V), mentre l’assorbimento dell’illuminazione secondaria è di 0,13 A – 1,6W.

Anche la plafoniera posteriore dedicata al corridoio è stata sostituita: la scelta è caduta sulla Plexi PLX DSC-I195 3NW, sottile (solo 20 mm di spessore), e capace di offrire una luminosità di 505/140 lux a fronte di un assorbimento di 0,39A (4,9W) diffusi tramite uno schermo in plexiglass opalino. Grazie all’installazione delle due nuove plafoniere, la luminosità dei due ambienti è sensibilmente migliorata, mentre l’assorbimento elettrico, pur a fronte di una decisa crescita della luce a disposizione, è stato più che dimezzato.

L’ultimo intervento ha riguardato la completa sostituzione degli spot orientabili: installati all’ingresso, a servizio dei vari quadri di comando delle componenti elettriche e dei vari impianti di riscaldamento, e posteriormente, per il letto matrimoniale trasversale, i faretti sono stati sostituiti con elementi con braccetto a snodo rigido ST 862 NM.

Si tratta di un faretto dotato di finitura in nichel satinato che offre la possibilità di essere completato con varie tipologie di lampade dicroiche MR16, MR11 o con il modulo ad attacco verticale con flusso luminoso a 360° offrendo così la possibilità di divenire faretti di lettura, faretti per illuminazione principale o applique. I faretti sono stati completati con moduli led VRT 36.18 3528 WW, capaci di offrire una luminosità di 78/22 lux a 0,5/1 m con un assorbimento limitato a 0,10 A (1.3W).

A conti fatti, il totale degli assorbimenti elettrici è passato da 17,5 A del sistema con lampade alogene a soli 3,48 A dell’intero sistema a led, più potente, più efficace e scenografico e dotato di un maggiore numero di sorgenti luminose per un risultato davvero degno di nota. Oltre a essere decisamente più luminoso, infatti, l’abitacolo è ora illuminato con una luce decisamente più piacevole (bianco caldo per la zona dei pensili, bianco neutro per parte centrale soffitto e servizi), meno “gialla” rispetto alle precedenti lampade alogene e molto più uniforme nel proprio sviluppo che non crea più fastidiosi coni d’ombra.

Allo stesso modo, oltre al dato sulla variazione dell’assorbimento, sceso di cinque volte pur di fronte a una cospicua implementazione del numero di sorgenti luminose e della loro potenza, è da segnalare la maggiore percezione di benessere a bordo, con assenza di punti di emissione di fastidioso calore e illuminazione disponibile ovunque e facile da regolare.

Il lavoro di sostituzione completo dell’impianto di illuminazione è durato appena tre ore grazie alla grande facilità di montaggio delle componenti Tecnoled e dei relativi contatti elettrici. Da segnalare, inoltre, la grande ricchezza del catalogo dell’azienda di Pontassieve, davvero completo di proposte di altissima qualità in grado di rispondere alle più diverse esigenze, per poter equipaggiare qualsiasi veicoli migliorandone significativamente l’illuminazione e l’autonomia energetica.

Fotogallery

Si ringrazia per la gentile collaborazione Tecnoled – Bartolacci Design
Via Lisbona 7/a – 50065 Pontassieve (FI)
Tel. 055 83 45 116 – Fax 055 83 25 736 – E-mail: info@tecnoled.it
www.tecnoled.it

 

Michel

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