April 19, 2019

E’ uno tra i motorhome più compatti del catalogo Niesmann+Bischoff, con una lunghezza complessiva inferiore ai 6 metri e 90 centimetri, ma, allo stesso tempo, è uno dei modelli capaci, grazie a un intelligente sfruttamento degli spazi, di ospitare tranquillamente anche quattro persone ospitandole in un abitacolo ampio e multifunzionale. Sono queste alcune delle caratteristiche dell’Arto 64GL, uno dei modelli più richiesti del vasto catalogo della factory di Polch, articolata, come tradizione ormai da qualche anno, nelle serie Arto e Flair. Unite per gli alti livelli tecnici e stilistici, ma divise per impostazione base, le gamme Niesmann+Bischoff si inseriscono con merito nel segmento Premium del mercato forti di argomenti tecnici e stilistici di prim’ordine e una scelta di versioni davvero ampia: la sola gamma Arto, infatti, vanta ben diciotto modelli, dal piccolo 59 GL al grande Arto 88 LE. Per chi desidera coniugare il massimo della maneggevolezza e della facilità di guida all’ergonomia dei volumi interni e alla capacità di carico, l’Arto 64 GL rappresenta però una delle soluzioni più indicate. Scopriamolo, quindi, dettaglio per dettaglio.

La meccanica

L’Arto 64 GL è allestito sullo scudato da trasformazione del Fiat Ducato 35L o 40 Heavy, quest’ultimo opzionale,  con telaio extraserie AL-KO AMC: realizzato in acciaio zincato, lo chassis ribassato dell’azienda tedesca è adottato con passo da 363 cm, cosa che permette una ripartizione della lunghezza complessiva, di 689,6 cm, tra uno sbalzo anteriore di 106 cm e uno posteriore di 220 cm (pari al 60,6% del passo), mentre per ciò che concerne la carreggiata posteriore, dei quattro valori disponibili in abbinamento al telaio AMC, la scelta è caduta sulla versione da 186 cm. L’altezza complessiva del veicolo è di 295 cm: di questi, all’interno, ne sono disponibili 198 nell’abitacolo e 169 in corrispondenza del letto basculante anteriore, mentre per ciò che concerne la larghezza, questa è di 230 cm all’esterno e di 218 all’interno.

Anteriormente, l’Arto 64 GL presenta un’altezza da terra, misurata al centro del paraurti anteriore, di 31 cm; 50 sono invece i cm che separano da terra il paraurti posteriore, sorretto da un apposito prolungamento del telaio AL-KO AMC (altezza minima di questo 38 cm), il tutto in presenza del telaio Heavy, caratterizzato dall’adozione di cerchi da 16 pollici e da pneumatici 225/75R16C. L’Arto 64 GL, infatti, può essere richiesto sia con autotelaio Fiat Ducato 35L (con ruote da 15 pollici e massa complessiva di 3500 kg), sia nella versione provata, con il più prestante Ducato 40H la cui massa complessiva può arrivare anche a 4500 kg, entrambe abbinabili a tre diverse motorizzazioni, tutte in linea con la normativa Euro 5: il classico 2.3 Multijet, con 130 cv e 320 Nm di coppia, il nuovo 2.3 Multijet con Turbina a Geometria Variabile da 148 cv (coppia di 350Nm), e il più potente 3.0 Multijet Power da 177 cv (coppia 400 Nm), tutti abbinabili, in opzione, al cambio automatizzato Comfort Matic. Riservate alle versioni allestite su Ducato 40H e con massa complessiva superiore a 3500 kg, le sospensioni autolivellanti AL-KO Air Premium possono essere richieste sia nella versione X2, installate cioè a servizio del solo asse posteriore, sia nella più completa (e costosa) versione X4, equipaggiando così anche l’asse anteriore del veicolo.

Il veicolo oggetto di questo CamperOnTest, in particolare, adotta il Ducato 40H abbinato al motore da 148 cv e alle sospensioni posteriori in configurazione standard, offrendo così la possibilità di una doppia omologazione (a 3500 o a 4500 kg) in funzione delle necessità e della patente di guida a disposizione del cliente finale.

La scocca

Come detto, il Fiat Ducato è equipaggiato di telaio extraserie ribassato Al-Ko AMC, una scelta che permette all’allestitore di poter configurare l’autotelaio in funzione dell’allestimento e trovare, così, il miglior equilibrio possibile tra cellula e meccanica. Il passo, in particolare, è stato adottato da 363 cm in modo da consentire adeguata capienza al garage posteriore, sorretto da appositi longheroni capaci di offrire un carico utile di 250 kg, mentre alla carreggiata anteriore, standard da 181 cm è stata affiancata una posteriore da 186 cm servita da sospensioni indipendenti.

Lo chassis Al-Ko, realizzato in acciaio zincato, funge da base per il pavimento inferiore: composto da un sandwich autoportante alluminio/polistirolo ad alta densità/alluminio da 30 mm di spessore, è imbullonato e sigillato direttamente ai longheroni e ne duplica la larghezza.

Questo vano, chiuso lateralmente tramite pareti identiche, per consistenza e composizione, al pianale inferiore, è sfruttato come doppio pavimento. Alto 28 cm, ospita gran parte dell’impiantistica al riparo da freddo e agenti atmosferici e contribuisce ad abbassare significativamente il baricentro con evidenti vantaggi per la stabilità.

Su tutti i veicoli, infatti, i serbatoi dell’acqua potabile e del recupero sono sistemati all’interno dell’intercapedine, centralmente e in corrispondenza dell’asse posteriore per un perfetto bilanciamento dei carichi. In più, i serbatoi sono posizionati su apposite piastre in alluminio, collegate alle tubazioni Alde (se richiesto come riscaldamento al posto della Truma Combi), per evitare l’effetto dell’acqua troppo fredda durante la stagione invernale, mentre le strutture separatrici interne sono in poliuretano da 12 mm di spessore.

Molto curata è la coibentazione di ogni componente, compresi naturalmente i passaruota, preformati e rivestiti da un guaina poliuretanica interna. Non mancano, poi, i convettori del riscaldamento Alde, inseriti nell’intercapedine con il preciso compito di riscaldarla e serviti, in marcia, dallo scambiatore di calore, collocato sempre internamente al doppio pavimento. Questo, all’interno, è rivestito in laminato, facilmente lavabile, imputrescibile e immarcescibile, mentre il compito di sorreggere il piano di calpestio è affidato a un apposito scheletro realizzato in acciaio zincato realizzato ad hoc per ogni variante di modello. Al telaio e alla struttura laterale esterna del doppiofondo sono fissati, tramite bulloni, diversi supporti: sorreggono e solidarizzano la parte passante del doppio pavimento, presente su tutta la superficie del veicolo, e mediante altre staffe contribuiscono a mantenere in sede le bandelle laterali, alte 37 cm e realizzate in alluminio preverniciato da 2.5 mm di spessore.

Il pavimento superiore, da 2 cm di spessore, è realizzato in multistrato fenolico, è ricoperto all’interno da un resistente laminato la cui rifinitura imita il parquet e integra diverse botole per l’accesso al doppio pavimento dotate di gancio di sollevamento a scomparsa.

La costruzione della scocca segue i dettami classici della produzione Niesmann+Bischoff: si tratta, infatti, di un sandwich autoportante da 30 mm di spessore realizzato con doppio rivestimento esterno e interno in alluminio e coibentazione in styrofoam RTM ad alta densità. Le pareti, in particolare, poggiano direttamente su una parte del pavimento a cui sono solidarizzate mediante un apposito angolare interno fissato tramite viti torx inserite in un apposito rinforzo in poliuretano, mentre nella parte superiore sono piegate per raccordarsi così alla superficie del tetto senza la necessità di ricorrere a cantonali di congiunzione, sostituiti da semplici listelli laterali che conducono l’acqua piovana verso il frontale e la parete posteriore al fine di evitare che lo sporco presente sul tetto possa causare inestetiche righe nere laterali.

A tutto ciò, naturalmente, va aggiunto il frontale, stampato in vetroresina e completato dal parabrezza panoramico: l’insieme che si va a creare è estremamente robusto e tale da resistere alle sollecitazioni anche in assenza dell’allestimento interno. La rifinitura delle pareti, all’interno, è affidata a uno strato moquette, mentre il soffitto vanta un pregevole rivestimento in microfibra. All’esterno, invece, gli elementi di congiunzione dello specchio di coda e i paraurti sono realizzati in vetroresina: in abs, invece, i parafanghi.

L’esterno

Motorhome di dimensioni medie, l’Arto 64 GL è un veicolo immediatamente riconoscibile per via dell’aspetto da piccolo bus granturismo, fiero e caratterizzato da linee decise e dal forte carattere.

Sviluppato secondo la classica impostazione dell’integrale teutonico, è un veicolo lineare e discreto ma al contempo elegante così come richiede la fascia di prezzo in cui si inserisce. Il frontale, caratterizzato dall’ampio parabrezza panoramico, stratificato e incollato alla struttura in vetroresina per una perfetta rigidità, sceglie forme piacevolmente imponenti, quasi inusuali per modelli di queste dimensioni che scelgono, il più delle volte, di ispirarsi più a moderne monovolume. Per l’Arto, la scelta fatta da Niesmann+Bischoff è stata da subito quella di riproporre, in dimensioni più contenute, gli stilemi e il family feeling dell’ammiraglia Flair, riuscendo, al contempo, a connotare significativamente i propri prodotti e a sviluppare una linea che riesce a galleggiare abilmente tra classico e moderno senza sentire il peso dell’una o dell’altra categoria.

Il tutto grazie a un sapiente mix di linee decise, che vedono nelle forme del parabrezza il proprio emblema, e più morbide, con il disegno del cofano a giro, i gruppi ottici circolari inseriti in appositi montanti che curvano verso il basso raccordandosi con la calandra, ma anche con una discreta voglia di osare. La parte inferiore del paraurti, infatti, completamente ristilizzata nel 2010, sceglie una linea aggressiva, quasi da auto sportiva, con luci diurne a led e fendinebbia ma soprattutto con una modanatura che ricorda da vicino uno splitter, elemento caratteristico dei veicoli ad alte prestazioni utilizzato per l’ottimizzazione dei flussi aerodinamici sotto al telaio.

Un accorgimento forse insolito su un motorhome, ma di certo efficace viste le eccellenti prestazioni fornite, proprio da un Arto 64 GL sullo storico e affascinante circuito Nordschleife del Nuerburgring.

L’Arto è, in fondo, un sapiente amalgama di dinamicità e tradizione: oltre alle indiscusse doti dinamiche, garantite non solo dall’eccellenza dell’abbinamento tra Fiat Ducato e telaio AL-KO, ma anche e soprattutto dalla costruzione del veicolo, dalla progettazione del doppio pavimento e della scocca, antitorsione nella realtà e nei fatti, è un veicolo che garantisce la massima abitabilità interna.

Un aspetto che non può non avere, su questa tipologia di veicoli, ripercussioni sulla forma esterna, molto lineare e forse anche un po’ troppo austera, ma capace di regalare una inconsueta spaziosità nei volumi dell’abitacolo. Non ci sono, infatti, fughe in avanti dal punto di vista stilistico, ma tutto appare improntato alla massima semplicità di uso e, di conseguenza, di comfort. Lo sono i cristalli cabina, che non adottano la più “moderna” costruzione in vetrocamera per offrire al suo posto la camera d’aria interna al doppio strato della stratificazione, lo sono le cornici dei portelli, tutte Mekuwa con doppia guarnizione di tenuta, lo sono le bandelle sottoscocca, lineari ma stampate in un unico pezzo, senza giunture, senza possibilità di accoppiamenti errati o approssimativi. Ma, e occorre sottolinearlo, l’Arto è oggi uno dei pochi veicoli che può essere richiesto, così come il fratello maggiore Flair, in ogni possibile tinta, pastello o metallizzata, a scelta del cliente e applicata sull’intera carrozzeria per una perfetta diffusione del colore, mentre sono quattro le tipologie di grafica disponibili.

Quella presente sull’esemplare oggetto di questo CamperOnTest rappresenta la versione base: il grande giglio Niesmann+Bischoff e i carter dei gruppi ottici anteriori (sia luci di posizione che diurne e antinebbia) sono in un discreto grigio pastello. Tutti questi elementi sono disponibili, abbinati al giglio in rilievo, nell’elegante versione “Champagner”, opzionale, mentre chi desidera conferire un look più aggressivo al proprio Arto può scegliere le grafiche 2C e Maxi, disponibili su opzione e molto accattivanti esteticamente per la capacità di spezzare i volumi della fiancata.

Piuttosto lineare, ma ugualmente interessante, lo sviluppo del posteriore, realizzato sfruttando la classica parete sandwich contornata da appositi carter perimetrali in vetroresina che integrano, nella parte superiore, il terzo stop e le luci di ingombro a led, e in quella laterale i gruppi ottici a colonna, composti, ognuno, da cinque elementi separati e sostituibili singolarmente in caso di necessità.

Sempre in nome del family feeling rispetto al Flair, la grafica adesiva, molto sottile, ripropone gli stilemi della parete posteriore del fratello maggiore, lì realizzata con un apposito stampo in vetroresina e non riproposta su Arto unicamente per questioni di peso e, conseguentemente, di portata utile.

L’esterno si compone poi delle già citate aperture di servizio Mekuwa, mentre per ciò che concerne le porte di accesso della cellula e della cabina (opzionale), l’Arto sceglie ottime componenti Tegos con serrature elettrificate. Non mancano, poi, quattro finestre Seitz Dometic S7 di cui tre apribili a compasso e una scorrevole, e quattro oblò a tetto (1 Seitz Dometic Heki 3 e tre Remis da 40×40 cm).

La cabina di guida.

Realizzata ex-novo, la cabina di guida è realizzata con un occhio di riguardo affinchè il conducente possa avere il miglior controllo possibile sul veicolo, sugli ingombri e anche sulle utenze degli impianti di bordo senza distrazioni o impedimenti.

La cabina sfrutta, nella parte anteriore, uno stampo di vetroresina da 3 mm di spessore, coibentato con appositi schiumati, che ingloba l’ampio parabrezza panoramico, incollato alla struttura per offrire maggiori rigidità, resistenza e silenziosità in marcia e, nella parte inferiore, il cofano motore da 160×48 cm che lascia uno spazio utile agli interventi sul propulsore di 142×40 cm.

Il cofano, dotato di sistema di sgancio interno, è servito da due cerniere e sfrutta, per essere mantenuto in posizione di apertura, la classica astina da puntellare nel proprio alloggiamento.

Un rapido sguardo all’interno del vano motore permette di rilevare come siano state completamente mantenute tutte le strutture originali del Fiat Ducato, con la totalità dei lamierati portanti e le zone di assorbimento degli urti, mentre una modifica è stata fatta per rendere più fruibile il riempimento del serbatoio del liquido lavavetri, portato all’esterno del vano motore, nel retrocofano.

Molto curata è poi l’insonorizzazione e la coibentazione del vano motore: lateralmente, infatti, la cabina è costituita dalle pareti laterali del veicolo, composte dalla già citata struttura autoportante a doppio rivestimento di alluminio con styrofoam RTM interposto. Un ulteriore pannello caratterizzato dalla stessa struttura è poi posizionato sopra al motore e costituisce la base del sovracruscotto, mentre l’isolamento acustico è ulteriormente implementato dalla presenza di uno spesso strato di materiale fonoassorbente interno a tutto il vano motore.

Tutto lo stampo frontale, realizzato in un unico pezzo, è improntato alla massima robustezza: ne è prova la traversa inferiore di rinforzo, nella parte bassa del cofano, che ospita tra l’altro il sistema di aggancio stesso del cofano motore, ma anche il fatto che tutte le aperture o le componenti siano innestate solo e soltanto nello stampo frontale, parabrezza compreso.

Si tratta, come ovvio, di un sistema di costruzione più complesso e oneroso rispetto a quelli che prevedono una costruzione fatta da più componenti da giuntare insieme, ma che fornisce ampie garanzie di rigidità proprio nella zona, quella anteriore, più soggetta a torsioni per via delle sollecitazioni meccaniche dell’avantreno.

Sopra al cofano motore ecco il parabrezza stratificato: misura 246×108 cm ed è servito da due spazzole tergicristallo, da 70 cm di lunghezza. Piuttosto classici, ma abbastanza ben raccordati al parabrezza, i cristalli laterali Mekuwa beneficiano di un doppio strato con camera d’aria interposta (Liner Packet) per un migliore isolamento: ciò vale sia per quelli dedicati al passeggero (da 122/96×77 cm di cui 46×77 cm apribili a scorrimento), sia per quelli del guidatore, sdoppiati in un cristallo anteriore trapezoidale da 61/41×77 cm e in quello da 74×49 cm inserito nella porta della cabina.

Questa, opzionale e fornita da Tegos, misura 169×66 cm, è dotata, oltre che di alzacristallo elettrico, di controstampo attrezzato in abs soft touch, serratura di sicurezza elettrificata a doppio aggancio, oscurante plissettato e di comando dell’alzavetro elettrico.

La soglia di ingresso della porta si trova a 53 cm da terra e beneficia di un gradino interno da 62/45×30/17×25 cm rifinito in abs e sulla cui sommità è posizionato il freno a mano.

La cabina di guida mantiene il cockpit originale del Fiat Ducato: al cruscotto, completo di carter effetto radica per le bocchette di aerazione il gruppo climatizzazione, i designer Niesmann+Bischoff hanno accoppiato un sovracruscotto in abs soft-touch di ottima consistenza che ingloba ben sedici bocchette di aerazione (di cui 14 dedicate al parabrezza e due ai cristalli laterali) alimentate dal riscaldamento della meccanica di base.

L’unione tra cruscotto e sovracruscotto è curata e precisa, impreziosita da un design moderno e lineare pensato, come del resto quasi tutto sul veicolo, per offrire la massima comodità all’equipaggio.

Ecco, allora, la presenza, nella parte anteriore, dell’incavo studiato per il perfetto inserimento della serranda elettrica anteriore, il cui parallelismo rispetto al cruscotto è fondamentale per l’isolamento dell’area e la conseguente limitazione, in condizioni di freddo intenso, della formazione di condensa, mentre non mancano gli altoparlanti (uno per lato) che affiancano quelli già presenti nella parte inferiore del cruscotto Fiat. Il cockpit originale è raccordato, lateralmente, da due montanti che offrono, nella parte superiore, il pratico portabicchieri, mentre quella inferiore è differenziata a seconda della presenza, o meno, della porta di guida.

Se presente, infatti, questa è affiancata da un mobile basso studiato per contenere, nella parte superiore il comando degli specchi retrovisori elettrici, mentre in quella inferiore, lateralmente, il classico pannello di comando integrativo che da anni caratterizza gli integrali Niesmann+Bischoff e che permette di comandare, anche dalla cabina di guida, diverse utenze solitamente esclusivo appannaggio del pannello di comando delle utenze elettriche centrale.

Tra questi l’illuminazione, l’apertura e il ritiro degli scalini elettrici di ingresso, l’attivazione del climatizzatore con canalizzazione interna (se previsto e richiesto in origine), ma anche la serranda anteriore elettrica.

Il riscaldamento, in cabina, è affidato, oltre alle bocchette di aerazione della meccanica di base, ai convettori dell’impianto Alde: sono presenti lateralmente, lungo la parete di destra, alla base laterale sinistra della poltrona di guida e, a pavimento, alle spalle di entrambe le poltrone anteriori.  Il guidatore, che come il passeggero può beneficiare di poltrone SKA complete di braccioli, cinture integrate e piastre girevoli, può godere di una ottima visibilità grazie all’ampia vetratura anteriore: la distanza tra parabrezza e volante è di 98 cm, mentre la particolare forma del parabrezza riduce significativamente lo sviluppo dei montanti anteriori, del tutto trascurabili.

La visibilità è poi coadiuvata dagli specchi retrovisori discendenti a doppia ottica (30×17 e 18×17 cm), dotati di movimentazione e sbrinamento elettrici, mentre per ciò che concerne l’oscuramento, l’Arto 64 GL può contare sulla serranda elettrica anteriore, sfruttabile anche come parasole, dotata di appositi fermi laterali e di un girabacchino per la sua movimentazione anche in caso di panne del sistema elettrico, e sui tradizionali oscuranti plissettati laterali.

L’interno della cabina di guida è elegantemente rivestito tramite lo stesso feltro utilizzato per le pareti: molto luminosa, questa tinta crea un piacevole contrasto cromatico con le modanature in legno del sottobasculante, quest’ultimo ben inserito e non eccessivamente invadente: il passaggio verso la cabina di guida, infatti, vanta una larghezza di 36 cm e un’altezza di 169.

A livello di dotazioni, il veicolo oggetto di questo CamperOnTest offre ABS, ASR, doppio airbag, climatizzatore manuale, cruise control, vetri e specchi elettrici.

Accessi e aperture di servizio

L’accesso al veicolo avviene nella zona anteriore attraverso la consistente porta cellula Tegos: misura 179×57.5 cm, è dotata di serratura di sicurezza elettrificata a doppio aggancio, di finestra fissa da 72×20 cm completa di oscurante plissettato, di controstampo interno in abs con tasca portaoggetti.

La soglia di ingresso, posizionata a 82 cm dal suolo, è raggiungibile grazie a un doppio gradino elettrico Omnistep (ognuno da 50×20 cm) le cui alzate si posizionano a 31 e 52 cm da terra.

La porta di ingresso, inoltre, è servita da riscaldamento, tramite un apposito convettore Alde a pavimento, da plafoniera esterna, dalla zanzariera scorrevole (opt) e da una pratica maniglia di cortesia integrata nella Media Tower e retroilluminata.

Da notare, infine, che la finestra Dometic S7 da 70×50 cm situata alle spalle del divanetto laterale destro è apribile a scorrimento per evitare possibili interferenze con l’apertura della porta di ingresso.

A destra della porta di ingresso, un portello Mekuwa da 60×59 cm, dotato di doppia guarnizione di tenuta, consente di accedere al vano per le bombole del gas: ricavato a lato alla poltrona passeggero in cabina di guida, misura 65x32x67 cm, vanta una soglia di carico situata a 59 cm dal suolo ed è completamente realizzato in abs.

Il vano, completo di scambiatore automatico Truma Duocomfort e di interruttore inerziale Secumotion (opzionali), è dotato di ganci fermabombola, è pensato per poter ospitare due bombole da 10/11 kg ed è aerato, nella parte inferiore, da un apposita feritoia lasciata tra il fondo del vano e la bandella laterale in alluminio.

L’impianto, realizzato con tubi in acciaio, si avvale poi di tre rubinetti sezionatori inseriti nella parte inferiore del blocco cucina.

Sempre sulla fiancata destra, procedendo verso la coda del veicolo, si incontrano il camino di scarico/aspirazione dell’impianto di riscaldamento Alde e, in coda, il classico garage posteriore.

Servito da un portello Mekuwa da 108×93 cm con apertura ad ala di gabbiano, posizionato sul lato destro, e da un secondo portello da 75×55 cm su quello sinistro, il garage misura 206x120x119 cm e vanta una soglia di carico situata a 56 cm da terra.

Adeguatamente sorretto dai robusti longheroni del telaio AL-KO AMC e dotato di rivestimento inferiore in laminato antiscivolo, il garage ha una portata di 250 kg ed è rivestito, all’interno, in un elegante agugliato antracite.

Il rivestimento è applicato alle sole pareti: l’interno dei portelli, infatti, è volutamente lasciato in laminato plastico, meno elegante ma insensibile all’acqua in caso di utilizzo dei portelli stessi con la pioggia.

Il vano è dotato di riscaldamento, tramite convettori Alde, illuminazione (tramite una plafoniera azionabile dal portello laterale destro) e foro di scolo per l’acqua e ospita, al proprio interno, le rientranze dovute alla presenza della scaletta di salita per il letto posteriore e dell’adiacente locale toilette/wc con water traslabile che rientra, quando non in uso, proprio all’interno del garage stesso, liberando così una doccia di dimensioni notevoli.

Dal garage si percepisce immediatamente la presenza del doppio pavimento, alto 26 cm e separato dal vano di carico posteriore attraverso una separatoria in legno sagomata per favorire il passaggio dell’aria calda e facilmente rimovibile per facilitare interventi sul serbatoio di recupero delle acque grigie: sopra al doppio pavimento, nello scalino che si crea verso l’interno dell’abitacolo, sono disponibili due vani da 20x65x83 e 20x37x83 cm, mentre al di sopra della rientranza dovuta alla scaletta pieghevole a servizio del letto, lo spazio utile è di 35x35x14 cm.

Lo stesso portello sinistro del garage serve inoltre all’estrazione della cassetta del wc, naturalmente dopo averlo fatto ruotare in modo che sia pronto a essere rimosso: attraverso un portello in legno da 38×29 cm e sfruttando il già citato portello laterale da 75×55 cm, sarà quindi possibile rimuovere il serbatoio asportabile del Thetford C250.

L’operazione, decisamente semplice, riduce però la superficie utile al carico nel garage posteriore: la larghezza minima del garage, nello spazio di manovra del wc, si riduce a circa 70 cm. Un dato di cui occorrerà tenere conto durante le operazioni di carico del garage.

La fiancata sinistra, poi, ospita le griglie di aerazione e scarico del frigorifero, il tappo di rifornimento del serbatoio dell’acqua potabile, inserito all’interno di un apposito sportellino per proteggerlo dal gelo, la presa di collegamento alla rete elettrica e, nella parte inferiore della scocca, all’interno delle bandelle laterali, il vano dedicato all’impianto idrico e il grande cassettone estraibile.

In particolare, l’impianto idrico è raggruppato in un vano sottoscocca da 50x36x20 cm, coibentato e riscaldato, racchiuso da uno sportello a cui si accede anche ai rubinetti di scarico, sia dell’acqua potabile che del recupero.

A fianco a questo ecco il cassettone estraibile: disponibile in opzione e dedicato a tutti gli oggetti di uso comune e da tenere a portata di mano (cunei, cavo elettrico…) è dotato di chiusura di sicurezza, coperchio, guarnizione di tenuta, ha una portata massima di 40 kg e offre uno spazio libero per lo stivaggio di 75x30x31 cm.

Impiantistica

L’autonomia idrica può contare su un serbatoio dell’acqua potabile da 120 litri, parzializzabile a 20 litri nel caso di equipaggio al completo e omologazione con massa complessiva a 3500 kg: realizzato in polipropilene blu per evitare l’insorgere di eventuali alghe e inserito nel doppio pavimento, è posizionato centralmente, di fronte al blocco cucina, ed è accessibile tramite una botola a pavimento da 25,5×34 cm ed è collocato su piastre in alluminio riscaldate dall’impianto Alde.

Rifornibile tramite l’apposito bocchettone esterno, completo di sfiato, affida il proprio contenuto a un impianto realizzato sfruttando tubazioni in rilsan (divise per colore in base al contenuto) con giunti John Guest e collegati alla pompa dell’acqua Flojet  R3426, come detto, è ubicata, insieme ai rubinetti di scarico all’interno dell’apposito vano riscaldato da 50x36x20 cm situato nel doppio pavimento e raggiungibile da un portello esterno.

La pompa a pressostato, in grado di erogare fino a 8 litri al minuto, indirizza l’acqua verso le varie utenze: queste possono contare su rubinetti in plastica cromata, tutti monocomando.

Una volta utilizzata, l’acqua è raccolta tramite pilette di scarico in acciaio inossidabile da 35 mm di diametro per cucina e toilette, da 50 mm per la doccia, e incanalata nelle tubazioni di scarico, realizzate accoppiando tubazioni rigide di derivazione domestica e più tradizionali tubi corrugati. Tutte le utenze sono corredate di sifoni ispezionabili, facilmente raggiungibili poiché collocati direttamente in prossimità delle pilette di scarico.

Le acque di scarico sono quindi condotte in un serbatoio di recupero da 120 litri, posizionato internamente al doppio pavimento e accessibile tramite una botola da 25,5×34 cm per le operazioni di pulizia e manutenzione.

Le acque di scarico, poi, sono convogliate, tramite tubazioni corrugate, fino agli scarichi, sistemati all’interno dell’apposito vano realizzato nel sottoscocca, coibentato e riscaldato, e accessibile tramite un portello esterno. In questa posizione sono collocati i rubinetti a sfera dedicati agli scarichi, questi ultimi con ugelli direzionali a seconda della posizione del veicolo rispetto allo scarico, mentre nella stessa posizione è collocata anche la valvola di scarico del boiler integrato all’impianto Alde. Tutto l’impianto, quindi, si trova completamente all’interno del veicolo e, pertanto al riparo dal gelo.

Il wc, invece, è un Thetford C250 con tazza girevole e serbatoio asportabile da 19 litri abbinabile al sistema di ventilazione e aspirazione SOG.

Il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria sono affidati al sistema a convettori Alde Compact 3010.

Disponibile in opzione, in sostituzione alla classica Truma Combi 6 ad aria canalizzata, è posizionata alla base dell’armadio guardaroba e raggiungibile sia dalla base di questo, rimuovendone una sezione (varco 54×39 cm), sia tramite un’apposita anta frontale (48×47 cm). La caldaia, alimentabile sia a gas che a elettricità grazie alla presenza delle resistenze elettriche integrate, scalda un liquido a base di glicole che una pompa fa circolare in un impianto di aerotermi posizionati ovunque sul veicolo, anche nel doppio pavimento.

Dotata di scambiatore di calore (inserito in un apposito vano nel doppio pavimento da 102x37x26 cm con accesso tramite botola da 32×23 cm) per poter sfruttare, in marcia, il calore prodotto dal motore per riscaldare abitacolo e boiler,  l’Alde 3010 è comandata dall’apposito pannello di comando LCD touch screen, sistemato all’interno della Media Tower, a fianco al pannello di comando delle utenze elettriche, mentre il vaso di espansione dell’impianto, utile per tenere sotto controllo i livelli del liquido dei convettori, è inserito all’interno dell’armadio guardaroba.

La sonda termostatica, infine, è collocata nella parte frontale del blocco cucina.

Come optional è possibile richiedere l’installazione della pompa di preriscaldamento motore.

L’impianto elettrico, realizzato da CBE, è completamente interno al doppio pavimento: situato centralmente e accessibile tramite una botola a pavimento da 45×41 cm, il vano da 45x100x26 cm ospita la batteria supplementare Victron Energy AGM da 80Ah, affrancabile da un secondo accumulatore dello stesso tipo, il quadro fusibili, l’interruttore generale con salvavita e il trasformatore e caricabatterie CBE CB 516.

Le connessioni elettriche tra meccanica di base e allestimento, alle spalle della poltrona passeggero, sono state inserite all’interno del doppio pavimento e raggiungibili tramite una botola da 21,5×12 cm.

All’interno, il pannello di comando CBE PC 320 è inglobato Media Tower, a lato alla porta di ingresso: dotato di schermo LCD retroilluminato blu, offre indicazioni concernenti l’autonomia energetica, con le tensioni delle batterie cellula e motore, l’autonomia idrica (potabile e recupero), ora, data, temperatura interna ed esterna e consente il comando di tutte le utenze elettriche di bordo (illuminazione, pompa dell’acqua, riscaldamento del riduttore di pressione delle bombole del gas).

Sempre per ciò che concerne l’impianto elettrico, l’Arto 64 GL può contare su due prese interne a 12V, dedicate alla cucina e alla cabina di guida, e su altrettante a 220 V (cucina e matrimoniale posteriore).

L’illuminazione, piuttosto scenografica, è realizzata completamente a led: in particolare, la cabina di guida può contare su due spot a collo di cigno inseriti nel sottobasculante, il living anteriore si affida a quattro soffitto a lato rispetto all’oblò panoramico a cui si somma uno spot inserito alla base dei pensili sul lato sinistro del veicolo.

Il blocco cucina può contare su due spot inseriti nella parte inferiore dei pensili a soffitto, il corridoio si affida a uno spot a soffitto mentre l’angolo toilette può contare su due spot a servizio del lavabo e dello specchio. La doccia e il locale wc sono invece affidati a due spot, mentre la camera da letto posteriore può contare su due spot a soffitto e altrettanti di lettura.

Non manca uno spot orientabile a servizio del basculante (la cui posizione appare migliorabile), mentre sono da segnalare le scenografiche luci indirette dedicate alla parte superiore dei pensili e alla doppia parete posteriore in camera da letto, entrambe retroilluminate.

Presenti, infine, la plafoniera esterna dedicata all’eventuale veranda e la luce in garage.

L’impianto del gas può contare sullo scambiatore di calore Duocomfort e sull’interruttore inerziale Secumotion (entrami opzionali), è servito da tre rubinetti sezionatori (per riscaldamento e boiler, piano cottura, frigorifero) inseriti nella parte inferiore del mobile cucina, facilmente raggiungibili.

Mobili e tappezzerie

Disegnati da Klüber Design, gli interni sono realizzati in multistrato nobilitato con spessori compresi tra 1.5 e 1.8 cm a seconda della componente. La costruzione, estremamente precisa, associa parti convesse e piane in un efficace mix che, arredando, riesce però a dilatare gli spazi. Merito, senza dubbio, anche delle scelte cromatiche, ben abbinate tra mobilio, rivestimento di mobili e soffitto e tappezzeria che crea un ambiente al tempo stesso moderno e rilassante.

L’Arto 64 GL, così come tutti i modelli Arto e Flair 100, può essere richiesto anche nell’elegante versione “Chrome- Line”: in questo caso le antine superiori del blocco cucina sono madreperlate, le maniglie dei pensili in metallo con impresso il logo Niesmann+Bischoff, mentre il blocco cucina guadagna una pregevole illuminazione indiretta a led inserita sotto al piano di lavoro con maniglia di ingresso, prese elettriche e interruttori cromati.

La costruzione del mobilio appare particolarmente curata, con aerazioni anticondensa superiori e non laterali per evitare il propagarsi di eventuali briciole, cerniere inox di qualità domestica montate su rinforzi in alluminio affiancate da pistoncini a gas Stabilus.

Presenti anche le mensole interne, riposizionabili a piacere e dotate di bordo anticaduta, così come le paretine anticondensa dietro alle quali è distribuito il calore dei convettori del riscaldamento Alde.

Il blocco cucina presenta piano in resina con lavello e scolapiatti integrato, mentre è da segnalare l’efficace sistema di gestione di cassetti e cestelli, dotati di richiamo automatico e di chiusura centralizzata.

Ben sfruttate le cassapanche, dotate di aerazione integrata e sfruttate con cestelli o contenitori estraibili, o, come sull’esemplare in prova, domabili delle due poltroncine pieghevoli ed estraibili per formare, in pochi secondi, un totale di quattro posti frontemarcia e tutti con cintura di sicurezza a tre punti.

Il tavolo, disponibile nella versione tonda da 83 cm di diametro o, come optional, in quella ellittica ampliabile, ha uno spessore di 3 cm ed è sorretto da una monogamba e da un piano facilmente traslabile per poter raggiungere tutte le postazioni disponibili.

La cuscineria, qui proposta nella variante “Bellissimo”, associa rivestimenti in tessuto ed ecopelle: in totale sono nove le varianti proposte, di cui tre interamente in vera pelle.

Il 64 GL, infatti, come tutti gli Arto, è proposto in tre varianti base (Azzurro, Bellissimo e Rosso),  caratterizzate dall’abbinamento tra tessuto ed ecopelle, in due versioni bicolori (Terrafina e Aquanda), in una in Alcantara bicolore (Palazzo) e in tre varianti in Vera Pelle (Classico, Excelsa e Nobile) per un totale di nove differenti ambientazioni, tutte abbinate a eleganti tende a pacchetto.

I cuscini del living, ergonomici, hanno uno spessore variabile tra 14 e 18 cm. Particolare il piantone delle cinture di sicurezza, regolabile in altezza. I letti, infine, sono dotati di sistema con rete Froli e materasso in schiuma fredda (Kaltschaum) da 13 e 14 cm di spessore.

Il soggiorno

La zona anteriore dell’Arto 64 GL è dedicata al living: è pensato per ospitare comodamente quattro persone grazie alla partecipazione delle poltrone anteriori SKA, dotate di piastre girevoli.

In particolare, sono disponibili due divani trasversali da 85×53 cm (lato sinistro) e 88×52 cm (lato destro).

Tutti i divani, che, come detto, possono essere richiesti in nove diverse fantasie e colorazioni, hanno cuscini da 14 cm di spessore con schienali ergonomici, mentre l’altezza delle sedute, rispetto al pavimento, è di 50 cm.

I posti sono serviti da un tavolo da 70×82,5 cm ampliabile, grazie a un elemento affiorante, fino a 70×113 cm e sorretto da una monogamba con piano traslabile. Il tavolo può anche essere richiesto nella più classica versione rotonda, maggiormente indicata nel caso di utilizzo del veicolo da parte di una coppia: per entrambe le versioni, in ogni caso, l’altezza del piano rispetto al pavimento è di 75 cm, valore che lascia 23 cm a disposizione delle gambe degli occupanti.

Lo sviluppo del living anteriore dell’Arto 64 GL cambia significativamente a seconda della situazione di sosta o di viaggio: a veicolo fermo, infatti, la configurazione prevede una dinette anteriore trasversale coadiuvata dalle poltrone cabina, ben posizionate e allineate in modo ottimale rispetto allo sviluppo del tavolo, mentre in viaggio i quattro passeggeri possono beneficiare, ognuno, di una poltrona frontemarcia dotata di cinture di sicurezza grazie alle due poltrone pieghevoli alloggiate all’interno delle cassapanche e disponibili come optional.

Bastano, infatti, pochi secondi per trasformare completamente il living anteriore in un ambiente che proietta l’intero equipaggio verso la strada, come in una grande monovolume. L’operazione di trasformazione è semplice e veloce, ma presuppone l’eliminazione dei cuscini che potranno essere alloggiati sul letto matrimoniale posteriore. Le sedute, in particolare, sono dotate di piano di sostegno integrato, per cui una volta rimosse lasciano libero accesso alla poltroncina.

Per estrarla è sufficiente agire sullo snodo a livello dello schienale, sollevando questo elemento in modo da poter poi operare sulla seduta arrivando a posizionare correttamente l’intero sedile, mentre l’ultimo passo consiste nella traslazione della parte frontale della cassapanca che, una volta rientrata sotto alla seduta della poltroncina, libera così lo spazio necessario alle gambe dei passeggeri.

La trasformazione del living in fronte marcia, disponibile sia per il solo divano di destra che per entrambi i divani, permette di apprezzare lo sviluppo delle paretine anticondensa, spesse 8,5 cm e contraddistinte dall’abbinamento con i convettori del riscaldamento centrale Alde, sfruttabile anche in marcia grazie allo scambiatore, posizionato nel doppio pavimento e accessibile tramite una botola da 32×23 cm che consente anche di accedere a uno spazio libero di 102x37x27 cm sviluppato proprio sotto alla zona soggiorno.

In viaggio e in sosta, gli occupanti possono godere, oltre che della visuale offerta dall’ampia vetratura anteriore, di due finestre simmetriche Dometic S7 da 70×50 cm, di cui quella sinistra apribile a compasso e quella destra scorrevole per evitare interferenze con l’adiacente porta di ingresso. Non manca, a soffitto, il maxioblò Dometic Heki 3. Lo stivaggio offre un pensile a soffitto, posizionato sul lato sinistro sopra al divanetto a L e dotato di mensole interne riposizionabili a intervalli di 3,5 cm.

In particolare è disponibile, nella parte superiore, un vano da 29x25x23 cm, misure riproposte anche per la parte inferiore dove, però, l’altezza è limitata a 17,5 cm.

Il pensile, servito da un’anta da 59×38 cm, è affiancato, sul lato destro, da due mensole a giorno da 53,5x7x18 e 47x7x20 cm, dotate di bordo anticaduta.

Ulteriori vani di stivaggio sono disponibili nella parte inferiore del living: qualora non si decida di sfruttare la possibilità di trasformazione dei divani in poltrone frontemarcia, la presenza di queste, che come ricordiamo, sono opzionali, lasciano comunque liberi due vani da 13x50x35 e 17x50x35 cm all’interno del divano laterale sinistro e da 15x55x35 e 14x55x35 cm in quello destro.

Non mancano poi diversi vani a pavimento: oltre al già citato vano dedicato allo scambiatore di calore Alde è infatti disponibile un secondo spazio da 100x55x28 cm situato tra il divanetto laterale sinistro e il blocco cucina e accessibile tramite una botola da 45×76 cm.

Presente, infine, l’alloggiamento per la tv LCD: inserita nella Media Tower, può ospitare uno schermo da 22 polici (vano 66×31 cm), i relativi telecomandi (66×8/14×19 cm) mentre la parte inferiore, pensata per essere accessibile sia dall’interno che dall’esterno del veicolo, ospita un portascarpe estraibile (66×8/14×38 cm).

I servizi

Posizionato centralmente, il blocco cuna lineare misura 108×53/57 cm.

Dotato di un pregevole piano stampato in vetroresina pigmentata da 4 mm di spessore, si trova a 93 cm da terra e ospita un piano cottura Dometic da 50×42 cm completo di copertura in cristallo temperato con apertura sdoppiata 1/3 e  2/3, tre erogatori da 6 cm di diametro situati tra loro a una distanza, misurata al centro, di 24, 24 e 20 cm e accensione piezoelettrica integrata.

A fianco a questo, stampato direttamente nella vetroresina, ecco il lavello da 34x35x12 cm, servito da coperchio in vetroresina sagomato (da alloggiare, quando non in uso, nell’apposito supporto inserito all’interno dell’anta dell’armadio guardaroba), rubinetto monocomando e piletta di scarico inox da 35 mm di diametro con sifone.

Non manca un piccolo gocciolatoio (14/7×40 cm), mentre è da notare come il piano, con il coperchio del lavello in sede, possa trasformarsi in un piano di lavoro da 50×50 cm. E’ presente, sul lato sinistro del fornello, il cristallo di protezione per la parete in legno del locale doccia, mentre il fondo del piano cucina è elegantemente rifinito con un pannello in metacrilato lucido facilmente lavabile dietro al quale, opportunamente integrata, è presente una finestra S7 da 80×45 cm, unica aerazione prevista di serie (in opzione è disponibile l’oblò con controllo termostatico ventilatore/estrattore sopra la cucina).

Lo stivaggio offre, nella parte superiore, tre pensili divisi da mensole riposizionabili in tre porzioni superiori da 35x25x23 cm e in altrettante inferiori da 35x25x18 cm, tutte servite da un’anta da 111×39 cm sorretta da tre cerniere in acciaio inox e con apertura servoassistita da due pistoncini a gas.

La parte inferiore del blocco cucina ospita il frigorifero trivalente Dometic RMS 8555 da 105 litri con congelatore integrato e scelta automatica della fonte di energia, affiancato, sulla destra, dal cassetto portaposate (51x43x9 cm), e da due ulteriori cassettoni da 51x41x20 cm di cui quello inferiore dotato, nell’angolo inferiore destro, di contenitore per la raccolta differenziata (22x15x24 cm).

La zona toilette, separabile tramite una robusta porta convessa con doppia possibilità di battuta, si sviluppa in modo estremamente originale: i tecnici Niesmann+Bischoff, infatti, hanno cercato di replicare, anche in dimensioni compatte, lo stesso comfort offerto dal complesso Wellness che equipaggia ormai da qualche anno l’ammiraglia Flair.

Al fine di poter ricavare un ambiente separato per la doccia e un altro per il wc, che quindi contrariamente a tante realizzazioni tedesche non rimane esterno e passante ma interno, a garanzia di una maggiore privacy e al contempo di una fruibilità ottimale dell’abitacolo, i progettisti hanno quindi scelto di collocare il wc Thetford C250 con tazza girevole e serbatoio mobile da 19 litri nella doccia, realizzando un meccanismo traslabile incernierato che ne rende possibile lo spostamento, quando non in uso, nel garage posteriore e un vano doccia di dimensioni cospicue realizzato in vetroresina.

In particolare, la doccia misura 83/60×82 cm, è realizzata in vetroresina, offre un piatto con doppia piletta di scarico da 50 mm servito da una pedana nautica in legno riscaldata tramite apposite serpentine Alde posizionate sotto al piatto,  è separata da una prima porta a triplo libro in metacrilato semitrasparente e da una seconda e massiccia porta in legno che, grazie a un gioco di agganci, può separare all’occorrenza il solo locale doccia/wc o l’intera zona posteriore favorendo la creazione di una vera e propria dressing-room.

La doccia, come detto, è realizzata in vetroresina, materiale che ha permesso l’apertura di un portello da 70×67 cm, completo di guarnizione di tenuta e maniglia, da cui si può inserire, quando richiesto, il wc.

Non mancano la classica colonna attrezzata in termoformato argento metallizzato, rubinetto monocomando e piantana regolabile per l’erogatore a “telefono”, mentre a tetto ecco l’illuminazione, con due spot a led, l’aerazione, tramite un oblò Remis da 40×40 cm e una pratica asta appendi abiti che trasforma questo vano anche in un pratico armadio utile a riporre giacche anche bagnate grazie alla presenza di un apposito convettore Alde a parete.

Opposto, esterno e collocato ai piedi del letto si trova invece l’elegante mobile lavabo: realizzato in legno, ospita un acquaio da 41x25x12 cm con rubinetto monocomando, piletta inox da 35 mm e sifone, situato a 85 cm dal pavimento e servito da un’ampia superficie a specchio.

Sono infatti presenti due specchi da 64×10 cm, situati a coronamento di uno specchio centrale da 64×40 cm, mentre un’ulteriore superficie specchiata è integrata alla robusta porta di separazione tra ambienti anteriori/posteriori e toilette (191×70 cm) che, come detto in precedenza, serve anche a separare fisicamente il locale doccia/wc dal resto dell’abitacolo e a creare una zona toilette/doccia/cabina armadio da 126×90 cm.

Lo stivaggio si affida a un pensile superiore (con anta da 64×40 cm e rivestimento esterno a specchio) capace di celare tre vani da 50x11x19, 50x11x19 e 50x11x20 cm, tutti con bordo anticaduta), su due mensole a giorno da 50x9x22 e 50x9x18 cm ci cui la seconda integra una griglia del riscaldamento Alde, e su due vani inferiori, ognuno da 40/26x60x37 cm), inseriti sotto al lavabo.

L’illuminazione può contare su due spot led a soffitto, mentre l’aerazione è demandata all’oblò Remis da 40×40 cm collocato nella doccia e alla finestra e all’oblò a servizio della camera da letto posteriore.

Zone letto e armadi 

Situato in coda, il matrimoniale traversale posizionato su garage misura 202×135 cm.

Dotato di materasso in schiuma fredda da 14 cm di spessore supportato dalla speciale rete Froli, il letto si trova a 103 cm da terra, gode di un cielo utile di 95 cm e beneficia di un gradino di accesso pieghevole da 32×26 cm che quando dispiegato si posizione a 35 cm dal suolo e che offre, nella parte superiore, una pratica scarpiera (19x32x15 e 19x32x18 cm).

Circondato dai tubi del riscaldamento Alde, il letto è servito da una finestra S7 laterale sinistra da 80×45 cm e corredata da un’elegante tenda a pacchetto e da un oblò a tetto Remis da 40×40 cm e da diversi pensili per lo stivaggio.

In particolare, sono disponibili quattro pensili posteriori (due laterali da 40x20x34 cm e altrettanti centrali da 29,5x20x34 cm) serviti da due ante da 72,5×29 cm altrettanti laterali, due su ciascuna fiancata, tutti da x 54x25x34 cm con ante da 52,5×29 cm.

L’illuminazione può contare su due spot a soffitto e altrettanti di lettura, tutti a led, su una elegante parete posteriore imbottita e retroilluminata mentre è da notare come la seconda finestra posteriore, inserita nella fiancata destra, sia opzionale. Di serie invece, per ciò che concerne la privacy, la classica tenda di separazione con guida a soffitto.

Anteriormente, il letto matrimoniale basculante è mantenuto in sede, quando non in uso, dalle classiche cinture di sicurezza, una su ciascun lato.

Il letto, il cui approntamento necessita soltanto di reclinare le poltrone in cabina di guida, è disponibile, misura 190×130 cm e, una volta sceso, dispone di un cielo di 70 cm mentre la soglia di accesso si trova a 128 cm da terra.

Dotato di rete Froli, materasso in schiuma fredda da 13 cm di spessore e tenda perimetrale di cortesia, può contare su un oblò centrale Remis da 40×40 cm  mentre l’illuminazione si affida a uno spot led posizionato a lato al pensile sinistro. Il letto è protetto, frontalmente, dalla serranda elettrica, mentre lateralmente dall’abbinamento tra vetri doppi in cabina oscuranti plissé.

Il riscaldamento, infine, è lo stesso pensato per assicurare comfort in cabina di guida, con un doppio convettore laterale lato passeggero e due convettori inseriti alle spalle delle poltrone in cabina di guida, mentre non mancano le mensole a giorno (33,5x7x18 e 33,5x7x21 cm).

Posizionato in coda, in corrispondenza della zona toilette/dressing-room, l’armadio guardaroba è servito da un’anta da 143×48 cm e misura 54×53/64 mentre l’altezza può essere regolata a piacere.

La configurazione presente sull’esemplare in prova, peraltro facile da modificare, prevede un’altezza superiore di 87 cm e una inferiore di 58, ma l’escursione del ripiano inferiore è di ben 40 cm con tappe di 4 cm.

L’armadio è completo di due bastoni appendiabiti (superiore e inferiore) e ospita, nella parte posteriore il vaso di espansione dell’impianto di riscaldamento Alde, mentre in quella inferiore trova collocazione la caldaia stessa, accessible superiormente tramite due ante scomponibili (39×54 cm) e frontalmente tramite un’apposita anta da 48×47 cm. Da notare la presenza, nell’armadio, dell’illuminazione automatica a led e di un aeratore a soffitto.

Dislocazione impianti

Dati tecnici

Niesmann+Bischoff Arto 64 GL
Dimensioni e posti
Tipologia Motorhome
Dimensioni 689x230x295 cm
Posti omologati 4
Posti letto 4
Posti frontemarcia con
cintura di sicurezza
4
Autotelaio
Meccanica Fiat Ducato 35L (40H su veicolo provato) con telaio ribassato AL-KO AMC
Passo 363 cm
Sbalzo anteriore 106 cm
Sbalzo posteriore 220 cm
Motorizzazione base 2.3 Multijet – 130 cv Euro 5
Motorizzazioni opzionali 2.3 Multijet TGV – 148 cv Euro 53.0 Multijet Power – 177 cv Euro 5
Trazione anteriore
Accessori di serie ABS, EBD, specchi retrovisori elettrici, fari fendinebbia
Massa complessiva a pieno
carico kg
3500 (possibilità di omologazione anche a 3850 e 4500 kg)
Massa dichiarata in ordine di
marcia kg
3050 (veicolo provato, comprensivo di accessori, 3319)
Portata utile kg 450 (181 – 1181)
Scocca
Carrozzeria Scocca a pannelli sandwich autoportanti, doppio rivestimento esterno e interno in alluminio liscio, coibentazione in stryrofoam RTM ad alta densità, rifinitura interna in moquette per pareti e microfibra per il tetto. Frontale monoblocco in vetroresina, bandelle sottoscocca in alluminio, calate e raccordi in vetroresina. Doppio pavimento da 28 cm di spessore, passaruota in abs.
Spessori
pavimento/pareti/tetto mm
30+20/30/30
Garage Garage posteriore da 206x120x119 cm accessibile da un portello ad ala di gabbiano sul lato destro (108×93 cm) e uno sul lato sinistro (75×55 cm). E’ dotato di fondo in laminato antiscivolo, rivestimento pareti in agugliato, illuminazione e riscaldamento. Soglia di carico a 56 cm da terra. Cassetto laterale scorrevole inserito nelle bandelle da 75x30x31 cm con serratura, coperchio e guarnizione di tenuta.
Porte e
finestre
Porta cellula monoblocco Tegos con chiusura di sicurezza a doppio aggancio elettrificata, finestra fissa con oscurante plissettato, controstampo in abs attrezzato servita da due gradini elettrici Omnistep. Quattro finestre Dometic S7 di cui 3 apribili a compasso e una a scorrimento, quattro oblò di cui un Heki 3, tre Remis con cupola trasparente.
Impiantistica
Gas Vano esterno per due bombole da 11 kg, scambiatore Truma Duocomfort (opt) e interruttore inerziale Secumotion (opt).
Riscaldamento e boiler Alde Compact 3010 a convettori (opt), scambiatore di calore in marcia (opt). Di serie è proposta la Truma Combi 6 (disponibile anche in versione Combi 6 E con resistenze elettriche integrate).
Elettricità Batteria supplementare Victron Energy AGM da 80 Ah, caricabatterie CBE CB516. Illuminazione interna interamente a LED, luce esterna. Due prese a 12V e altrettante a 220V.
Acqua Serbatoio acqua potabile litri 120 (parzializzabile a 20). Pompa acqua Flojet, serbatoio recupero litri 120. Wc Thetford C250 litri 18 con sistema di ventilazione SOG (opzionale).
Prezzi e accessori
Prezzo base Euro 82.350
Prezzo esemplare provato
Comprensivo di: telaio Fiat Ducato Heavy (Euro 1.413); motore 2.3 Multijet TGV 148 cv Euro 5 (1.210); doppio airbag (996); climatizzatore motore (1.312); tempomat (295); zanzariera porta ingresso (234); decorazioni radica cruscotto (355); volante e leva del cambio rivestiti in pelle (202); riscaldamento a convettori Alde Compact 3010 in sostituzione di Truma Combi 6 (2.430); scambiatore di calore e preriscaldamento motore Alde (925), aerazione SOG per il wc (285); Truma Secumotion con Duomatic (275); Comfort-Packet 2 (maxioblò Heki 3 per il living, oscuranti plissettati cabina, reti letti sistema Froli con materassi in schiuma fredda obbligatorio – 998), illuminazione indiretta Mediatower (295); tavolo estensibile (397); gavone laterale estraibile lato conducente (397); porta cellula con finestra (214); porta cabina di guida (2.023); griglia antiscivolo piatto doccia (192); sedili con cintura di sicurezza per terzo e quarto posto (2.827); Liner Packet(specchi esterni elettrici grandangolari in tinta, serranda avvolgibile elettrica anteriore, doppi vetri in cabina di guida, poltrone cabina SKA, rivestimento soffitto in microfibra, finestre S7 con comando centrale unico – 3.015).TOTALE VEICOLO IN CAMPERONTEST Euro 103.030
Il nostro giudizio
Costruzione
Meccanica di base
Fiat Ducato 35L o 40 H associato al telaio ribassato Al-Ko AMC.
Sicurezza
Di serie solo ABS ed EBD. Optional, ma di fatto presenti su tutti i veicoli, gli airbag anteriori. Disponibili a richiesta il sistema Traction+ (comprendente ASR e ESP e proposto a 1.300 Euro) e il sistema AL-KO ALC (AL-KO Level Controller) a 1.200 Euro.
Volumetria e masse
Passo non eccessivamente lungo per consentire un ampio garage posteriore ribassato. Carreggiata posteriore allargata, baricentro basso ed equilibrio pesi corretto, sbalzo posteriore consistente.
Scocca e materiali
Scocca autoportante con doppio rivestimento esterno e interno in alluminio, coibentazione in styrofoam RTM e doppio pavimento con struttura interna in poliuretano, bandelle in alluminio in pezzo unico, frontale monoblocco in vetroresina. Spessori nella media.
Assemblaggio e rifiniture
Concezione scocca con sistema antitorsione, unione degli elementi tramite binari in alluminio e viti torx. Assenza di ponti termici, finitura curata con abbinamento tra gli elementi estremamente preciso
Componentistica
Porte cellula e cabina di alta qualità con serratura elettrificata, portelli con doppia guarnizione di tenuta, finestre Dometic S7.
Impianto idrico
Curato e ben disposto, con serbatoi in posizione centrale e al riparo nel doppio pavimento. Impianto con innesti John Guest, pompa dell’acqua e valvole ottimamente protette, scarichi sifonati ed orientabili. Peccato i rubinetti in plastica cromata.
Impianto elettrico
Batteria supplementare da 80Ah AGM, componentistica CBE, illuminazione interamente led, 4 prese interne a 12 e 220V. Seconda batteria cellula disponibile in opzione (262 Euro e 27 kg): meriterebbe di essere di serie.
Gas
Vano piuttosto compatto ma realizzato correttamente. Ducomfort e Secumotion opzionali ma di fatto proposti con ogni veicolo.
Riscaldamento
Di serie l’Arto 64 GL è proposto con la Truma Combi 6. In opzione si può richiedere l’impianto a convettori con caldaia Alde Compact 3010 alimentabile a gas e, quando disponibile, a elettricità. Buona distribuzione dei convettori anche se ne potrebbe essere aggiunto uno a servizio del letto matrimoniale posteriore; scambiatore di calore e preriscaldatore motore solo opzionali.
Mobilio e arredamento
Pensili bombati, materiali di qualità e rifiniture estremamente curate. Eccellente la meccanica del mobilio, con cassetti e cestelli dotati di rientro automatico e chiusura centralizzata.
Cuscini, materassi e tappezzeria
Cuscinerie comode e avvolgenti. Nove varianti di tappezzeria a scelta. Reti e materassi Froli opzionali ma consigliati. Rivestimento poltrone supplementari non abbinate alle cuscinerie.
In viaggio
Facilità di guida
Veicolo di dimensioni medio grandi, ottima la visibilità anteriore grazie all’ampia superficie vetrata. Distanza volante parabrezza accentuata, percezione degli ingombri corretta, specchi retrovisori belli e ben posizionati.
Comodità dei posti a sedere
Poltrone anteriori SKA estremamente comode e ampiamente regolabili. Sedute posteriori pieghevoli ma di ottimo livello con poggiatesta, schienale ergonomico e cintura di sicurezza a tre punti.
Panoramicità
Ottimale sia per i posti anteriori che per quelli posteriori, grazie alle due finestre laterali del living. Buona la visibilità laterale in manovra grazie alle finestre simmetriche.
Climatizzazione
Clima cabina solo optional ma indispensabile per combattere l’effetto lente dato dall’ampia superficie vetrata. Interruttore inerziale Secumotion e scambiatore di calore entrambi opzionali.
In sosta
Living
Non è tra i più ampi, ma è comodo e ben articolato. Può ospitare quattro persone in sosta intorno al tavolo estensibile e scorrevole. Quest’ultimo è un optional che merita di essere richiesto.
Letti
Ottima l’ambientazione di entrambi i letti, così come il riscaldamento. Il basculante non è larghissimo e la plafoniera led adottata per l’illuminazione non gode di una collocazione particolarmente felice. Molto ben realizzato il matrimoniale posteriore a cui manca forse solo una finestra.
In cucina
Piano in vetroresina con lavello integrato, tre fuochi abbastanza ben sfruttabili, ottima l’organizzazine e la quantità degli spazi di stivaggio. Attenzione all’aerazione: l’oblò estrattore/ventilatore con termostato, infatti, va richiesto come optional.
Toilette
Passante, è destinata a piacere a prima vista o a non piacere affatto. La soluzione della doccia/wc è originale e pratica nell’utilizzo, gli spazi sono ampi e lo stivaggio ben organizzato. Ottima la porta di separazione con doppia battuta, così come il livello di rifiniture. Il tutto senza mai perdere di vista la praticità.
Doccia
Il discorso è lo stesso della toilette: ha tutto, comprese due pilette di scarico, oblò, asta appendiabiti e doppia possibilità di separazione. Ma la pedana nautica in legno è opzionale.
Disimpegni e circolazione nell’abitacolo
Ariosità interna davvero superiore alla media, spazi ampi e ben organizzati, ingresso fuori dai percorsi di transito obbligato, possibilità di separare la zona anteriore rispetto a quella posteriore dell’abitacolo.
Capacità di stivaggio
Stivaggio ampio e ottimamente organizzato. Due cassapanche agibili (anche in caso di poltrone frontemarcia opzionali), pensili con mensole interne riposizionabili e blocco cucina attrezzato con cestelli e cassetti. Armadio guardaroba ampiamente configurabile.
Gavoni e garage
Garage posteriore sufficientemente ampio e ben attrezzato, con riscaldamento, illuminazione e fondo antiscivolo. Le dimensioni, altezza compresa, consentono il carico di un motociclo. Il cassetto scorrevole inserito nelle bandelle è opzionale.
Gestione del veicolo
Capacità di carico e portata utile
Cambia significativamente a seconda della meccanica di base, della dotazione di accessori richiesta e dell’omologazione scelta. Una coppia, scegliendo con cura gli accessori e la meccanica, riesce a rimanere nelle 3,5 tonnellate. Diversamente, se si desidera approfittare delle tante possibilità offerte dall’allestimento, meglio optare per il Ducato Heavy e i suoi 4500 kg di portata complessiva: l’utile, in questo caso, supera abbondantemente la tonnellata.
Autonomia
Capacità serbatoi nella media, perfettamente equilibrata tra carico e scarico. Autonomia elettrica fornita da batteria AGM da 80Ah, possibilità di seconda e di terza batteria. Ottima la scelta dell’illuminazione a led. Da notare, nella lista degli accessori, la possibilità di richiedere il caricabatterie potenziato, l’impianto a tetto con due pannelli solari da 85W e la pila a celle di combustibile EFOY Comfort direttamente installati durante la costruzione.
Facilità di manutenzione
Buona accessibilità agli organi meccanici, meccanismo di sostegno cofano motore migliorabile. Impiantistica idrica ben disposta e di facile accesso, elettrica interna al doppio pavimento.
Rapporto prezzo/prestazioni
Veicolo completamente configurabile in base alle esigenze, alla patente e al budget dell’acquirente. Può competere sia nella fascia alta del mercato che in quella super alta con uguale disinvoltura. Da ordinare dopo una attenta valutazione degli accessori e delle tante possibilità che è in grado di offrire.

Legenda

Inadeguato
Da migliorare
Adeguato alla classe di costo
Buono, assicura fruibilità e soddisfazione agli utilizzatori
Eccellente, difficile trovare di meglio

Ci ha particolarmente convinto…

La maturità del progetto è evidente in ogni particolare, dagli esterni agli interni, in cui nulla è autocelebrativo ma tutto appare improntato prima alla funzionalità e al comfort piuttosto che alla ricerca estetica fine a se stessa. La scocca, con l’ormai famoso box antitorsione è con ogni probabilità una delle migliori dell’intero panorama europeo, convincente sia per concezione sia per lavorazione, ben realizzata e curata con grande precisione anche negli angoli più nascosti. A partire dalla costruzione del frontale, un unico stampo che garantisce una perfetta rigidità alla cabina di guida evitando di fornire sollecitazioni all’ampio parabrezza stratificato o alla completa separazione tra vano motore e abitacolo con una sezione di parete che isola completamente da rumori, caldo e freddo. Degna di nota anche la scelta di conservare per intero tutti i lamierati originali Fiat, garantendo così più robustezza in caso di urto, anche se ciò fa inevitabilmente aumentare lo sbalzo anteriore e di conseguenza la lunghezza complessiva. Poco male, però, perché l’Arto è un veicolo che si guida con estrema facilità nonostante una distanza tra volante e parabrezza non certo contenuta, ma la panoramicità e la visuale sono davvero considerevoli grazie alla quasi assenza dei montanti anteriori e dall’ottimo posizionamento degli specchi retrovisori.

La qualità di tutte le componenti impiegate è evidente: un piacere assistere alla chiusura elettrificata delle porte Tegos, belle e consistenti, o dei portelli con cornici Mekuwa. Di alto livello le bandelle laterali, in alluminio e in pezzo unico per una maggiore continuità stilistica, e le rifiniture in generale, tutte estremamente precise.

La concezione del doppio pavimento è ideale, con serbatoi dell’acqua in polipropilene posizionati centralmente per un perfetto bilanciamento dei carichi, diversi vani di stivaggio, impiantistica ben disposta e di facile accesso. Sempre per ciò che concerne l’impianto idrico, la scelta di riunirne le principali componenti in un vano dedicato è comoda sia nell’utilizzo che in caso di eventuale manutenzione. Pratici i rubinetti di scarico orientabili e con comandi facili da raggiungere. Discorso analogo per l’impianto elettrico, che non cede alla tentazione di riunire le principali componenti nel sempre più diffuso vano tecnico posteriore ma che è ugualmente ben fatto, molto ben protetto e ben dimensionato rispetto al veicolo. Ottima la scelta dell’illuminazione interamente a led, efficiente e parca nei consumi, anche se volendo si sarebbe potuto dotare il veicolo di qualche punto luce supplementare.

Il design del mobilio è moderno e funzionale, con una grandissima cura dei dettagli che riesce a sposare una distribuzione quasi ottimale degli spazi offrendo un’ariosità superiore alla media. I mobili sono estremamente ben concepiti e realizzati, sia per ciò che concerne le soluzioni anticondensa, sia per le componenti meccaniche impiegate e per la facilità di sfruttamento degli spazi di stivaggio, tutti con mensole riposizionabili a piacere. Bello il piano cucina in vetroresina pigmentata, così come la MediaTower all’ingresso, pratica come spazio di stivaggio e che consente una collocazione molto felice degli impianti di home entertainment di bordo.

Il living anteriore, su un veicolo pensato principalmente per la coppia, è comodo, fruibile e molto spazioso: da manuale il sistema di ampliamento del tavolo, peraltro disponibile con due diverse tipologie di piano, ergonomiche e molto eleganti le cuscinerie con nove varianti a scelta. Ottimi, davvero, i letti, con reti Froli e materassi in schiuma fredda di alto spessore (14 e 13 cm), regolari nelle dimensioni e con un allestimento molto curato.

Un plauso particolare merita poi lo sviluppo della zona toilette: se a un primo approssimativo contatto la soluzione del wc a scomparsa nella doccia può apparire quanto meno inconsueta, dopo un’analisi più approfondita il giudizio non può che essere positivo. I motivi sono semplici: su un veicolo da meno di 690 cm di lunghezza si riesce a creare una toilette/dressing room di dimensioni solitamente appannaggio di veicoli ben più grandi, con un elegante e fruibile mobile lavabo esterno e una doccia che ricorda da vicino quella Wellness del Flair, senza dimenticare un locale wc completamente separato grazie alla porta multifunzione con doppia possibilità di battuta. Il meccanismo di movimentazione del wc è stabile e ben congegnato, e il suo utilizzo è comodo anche per persone di corporatura robusta.

Lo stivaggio è ben organizzato e abbondante rispetto all’equipaggio/tipo, con tanti pensili a disposizione, un armadio guardaroba configurabile a piacere e la possibilità di utilizzare anche le cassapanche anteriori (anche in caso di presenza delle poltrone estraibili). La portata del garage posteriore, poi, è ben superiore alla media.

Un ultimo plauso va infine all’ampia possibilità di personalizzazione del veicolo, che può essere richiesto anche con verniciatura esterna particolare e scelta dall’acquirente, quattro differenti grafiche esterne, due tipologie di tavolo, tre soluzioni per il living (normale, con una o con due poltrone estraibili), due tipologie di riscaldamento, nove diversi rivestimenti interni, due tipologie di mobilio (standard e Chrome-Line), due telai (Light e Heavy), tre motorizzazioni (130, 150 o 180 cv) e una lista impressionante di ulteriori personalizzazioni per un’offerta davvero degna di un veicolo di alta gamma.

Riteniamo migliorabile…

La dotazione di serie è piuttosto limitata: questo, se da un lato permette un’ampia personalizzazione del veicolo, dall’altra rischia di portare il prezzo di acquisto e il peso in ordine di marcia lontani dai valori iniziali. L’Arto 64GL è infatti proposto a partire da 82.350 Euro in versione base: una tariffa decisamente allettante se si considera la qualità del prodotto, ma decisamente diversa dai 103.030 Euro necessari all’acquisto dell’esemplare provato che, dati alla mano, vanta un equipaggiamento adeguato alla classe del veicolo ma ulteriormente migliorabile. Si sente la mancanza, infatti, dell’oblò con aspiratore/ventilatore termostatico in cucina, decisamente utile vista la mancanza della cappa aspirante, e della seconda finestra posteriore a servizio del letto, entrambi contemplati nel ricco catalogo di accessori dedicati al veicolo ma non forniti di serie.

Per ciò che concerne la cabina di guida, il grado di rifinitura è sempre esemplare: l’unico appunto riguarda il sistema di mantenimento in posizione aperta del cofano motore, la classica asta a puntello, non proprio tra i più pratici. Sempre all’esterno del veicolo, in corrispondenza dei gradini di ingresso, l’interruzione a livello delle bandelle per agevolare la fuoriuscita dei gradini di salita è piuttosto vistosa e meriterebbe un carter di chiusura.

All’interno, il sistema di trasformazione del living in poltrone frontemarcia è abbastanza comodo e immediato, ma richiede la completa eliminazione delle cuscinerie, tra cui le sedute, un po’ pesanti perché dotate di supporto rigido integrato. Allo stesso modo, le due poltrone pieghevoli meriterebbero di poter vantare lo stesso rivestimento delle normali cuscinerie del veicolo. Attenzione poi ai pesi: le due poltrone aggiuntive, infatti, aumentano la massa in ordine di marcia di una settantina di kg.

Il letto basculante soffre della mancanza della tenda di separazione verso l’abitacolo, mentre lo spot led a lui dedicato potrebbe essere posizionato meglio, specie se a usare il letto saranno due persone. In questo caso occorrerà prestare attenzione anche alla larghezza del letto, corretta ma non eccessiva.

Per ciò che concerne l’impiantistica, l’unica critica concerne i rubinetti della cucina e della toilette, curati nel design e correttamente posizionati, ma realizzati in un economica plastica cromata. A livello di riscaldamento, infine, si sarebbe preferita la presenza di un convettore Alde dedicato al letto posteriore in aggiunta ai classici tubi perimetrali.

In conclusione

In tempi recenti, diverse compagnie hanno utilizzato, come claim, un concetto esplicativo di servizi o prodotti erogati e concepiti intorno alle esigenze del cliente. Un “tutto intorno a te” che calza a pennello rispetto alla serie Arto, nome scelto da Niesmann+Bischoff come acronimo di Arte&Tecnologia, e oggi vero e proprio esempio di integrale di alto livello capace di offrire una risposta a ogni tipologia di esigenza. Una gamma di ben 18 diversi modelli, con lunghezze tra 6,5 e ben oltre 8 metri, arricchita anno dopo anno da nuovi contenuti tecnici e stilistici capace di lottare, grazie a una elevata configurabilità del prodotto, sia con i prodotti di fascia alta, sia con quelli di fascia super alta, con un range compreso tra 80 e 125 mila Euro. Non esiste un solo Arto: ne esistono tanti quante le differenti esigenze dell’acquirente, la sua capacità di spesa e la patente da lui posseduta, possono plasmare. Non fa eccezione il 64 GL, veicolo tra i più compatti ma che, in diversi aspetti, somiglia davvero a un piccolo Liner, specie per la coppia. Competere alla pari in due fasce di mercato difficili, o molto difficili, con un solo prodotto, implica un’ampia possibilità di upgrade di ogni esemplare, a partire dai fondamenti fino alle sottigliezze più ricercate. Fatta salva la scocca, ormai famosa per essere stata tra le prime con tecnica autoportante, il doppio pavimento e i caratteri generali dell’allestimento, ogni cliente ha ampie facoltà di personalizzazione. A partire dalla meccanica, che può essere scelta tra due telai (da 35 o 45 quintali), entrambe abbinate a tre motorizzazioni (130, 150 o 180 cv) e due cambi (manuale o automatizzato), tre livelli di assetto (standard, con sospensioni autolivellanti posteriori o con quattro sospensioni autolivellanti AL-KO AirPremium X4), per arrivare alla scocca, con quattro differenti grafiche esterne in due tonalità (normale o champagne), infinite possibilità per la verniciatura esterna (il classico bianco o una qualunque tinta a scelta del cliente), con o senza porta in cabina di guida, o all’allestimento, che offre la possibilità di optare per tre tipologie di living da abbinare a due di tavoli e a nove di tappezzerie, due varianti di riscaldamento (ad aria o a circolazione di liquido), tre di impianto elettrico (scelta del caricabatterie e del numero di relative batterie)… Senza dimenticare la possibilità di scegliere ancora tra due tipologie di mobilio (standard o Chrome Line), e una lunga serie di accessori dedicati alla meccanica di base e all’allestimento tra cui figurano anche finestre e oblò supplementari, sistemi di produzione di energia, climatizzatori e impianti di home entertainment. Come è facile intuire, l’acquisto di un veicolo di questo tipo non avviene mai per caso: ogni cliente, infatti, può e deve plasmare il proprio veicolo in base alle proprie necessità, possibilità e desideri, sapendo però di poter contare, in ogni caso, su un veicolo costruito con tecniche, soluzioni e materiali di eccellenza. Non vistoso né chiassoso, forse anche un po’ troppo serio e professionale, l’Arto è un motorhome da scoprire con calma, dettaglio dopo dettaglio, andando a scoprirne i tanti particolari che lo contraddistinguono. Certo, alcuni accessori meriterebbero di essere di serie: davvero improbabile, infatti, che qualcuno richieda, oggi, un veicolo senza climatizzatore, senza doppio airbag, senza oscuranti plissettati per i cristalli anteriori o senza la zanzariera per la porta di ingresso, perché sono tutti accessori ormai entrati a far parte della dotazione standard della stragrande maggiorparte dei veicoli in circolazione. E che, infatti, accompagnano la totalità degli Arto prodotti, anche se sono conteggiati a parte per motivi di prezzo e, in alcuni casi, di peso. L’Arto 64 GL è infatti disponibile con tre diversi valori di massa complessiva e di relativa omologazione: 3500, 3850 e 4500 kg, cosa che ne rende possibile la guida sia con patente B che con patente C. Pensato principalmente per assecondare le esigenze di una coppia che però desidera la possibilità di ospitare anche altre due persone, ha molto da offrire agli equipaggi più esigenti, a cominciare da un’organizzazione degli spazi interni originale ed efficacemente sottolineata da un’ambientazione dalla forte personalità, spaziosa e facile da vivere. Alcune soluzioni sono destinate a colpire, vedi la doccia con wc a scomparsa, ma all’atto pratico rivelano un attento studio dimensionale. Certo si potrà obiettare che i centimetri sfruttati per la doccia hanno privato il blocco cucina del frigo con cella freezer separata, ormai sempre più richiesto, ma in questo caso basterà rivolgere la propria attenzione al poco più grande e classico Arto 69L. Un veicolo, o meglio, una gamma di veicoli, quindi, che ha molto da offrire e che si rivolge a un’utenza esigente, attenta e matura.

Riferimenti e contatti del costruttore

Niesmann+Bischoff GmbH
Clou Straße 1 – 56751 Polch – Deutschland
Tel. +49 26 54 93 30 – Fax +49 26 54 93 31 00 – E-mail: info@niesmann-bischoff.com
www.niesmann-bischoff.com

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Si ringrazia per la gentile collaborazione I Ropa Center
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Michel

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