August 12, 2020

Si è tenuta il 21 giugno 2012 a Roma la conferenza stampa di presentazione del Rapporto Nazionale sul Turismo en plein air in camper e caravan 2012

Alla conferenza hanno partecipato Paolo Bicci, Presidente APC-Associazione Produttori Caravan e Camper e Gruppo Produttori Veicoli per il Tempo Libero-ANFIA, Franco Boni, Presidente Fiere di Parma per il Salone del Camper, Valeria Minghetti, Ricercatore senior CISET-Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica dell’Università Cà Foscari di Venezia, Andrea Bianchi, Direttore Generale per la Politica industriale e la Competitività del Ministero dello Sviluppo Economico e Caterina Cittadino, Capo Dipartimento Ministero del Turismo.

I dati emersi dal rapporto sono molto interessanti e fotografano in maniera analitica e precisa l’industria del caravanning e del turismo all’aria aperta.

L’industria del caravanning in Italia e in Europa

La crisi non ha lasciato indenne il settore e infatti la domanda di veicoli ricreazionali nuovi ha subito nel corso del 2011 una flessione del 6,9% rispetto al 2010, con un totale di 8.709 veicoli venduti, di cui 7.010 motorizzati (-7,2%) e 1.699 caravan (-5,7%).

Si aggira intorno al 15% del mercato totale ed è pressoché costante tra il 2007 e il 2011 il numero di camper immatricolati per il noleggio. Una sorta di risposta alla crisi e una opportunità di scoperta per potenziali utenti.

Dal rapporto emerge che il parco circolante è composto per il 50,6% da veicoli con più di 10 anni e per il 49,4% da veicoli che hanno meno di 10 anni, ma il 35,6% presenta un’età superiore ai 15 anni. Il Nord Ovest è la parte del paese dove si registra il maggior numero di acquisti, sia di veicoli nuovi che usati.
A livello europeo, tra il 2010 e il 2011 il mercato dei motorizzati ha fatto registrare un incremento rispetto a quello delle caravan.

I paesi con la più alta densità di camper e caravan sono quelli del Nord e Centro Europa e l’Italia, rispetto ai mercati di Germania e Francia, registra nel 2011 il minor numero di veicoli venduti: solo 47 ogni 100.000 abitanti, contro 87 della Germania e 104 della Francia.

Nel nostro paese il mercato dell’usato ha volumi superiori al mercato dei veicoli nuovi e per ogni nuova immatricolazione ci sono 3,1 veicoli usati contro i 2,6 della Francia e i 2,5 della Germania.

Profili e tendenze del camperista in Italia

L’età media del camperista italiano, per il 50% originario del Nord, è di 39 anni, mentre quella del camperista straniero, per lo più tedesco o francese, è di 47-48 anni.

Il 44% dei camperisti italiani va in vacanza con il proprio animale domestico, contro il 35% dei tedeschi e il 41% dei francesi. Il 9% degli italiani ha sul proprio veicolo persone disabili o con difficoltà motorie.

Il 76% dei turisti che viaggiano in camper scelgono la vacanza itinerante e il 50% ha come meta preferita il mare.

Il 52,2% dei camperisti italiani e il 52% di quelli francesi optano per la sosta al di fuori dei campeggi, mentre il 55,6% dei tedeschi scelgono strutture campeggistiche o agricampeggi.

Le bellezze del territorio italiano occupano una posizione privilegiata tra le migliori mete da visitare, tuttavia il nostro paese non compare nei primi posti per l’offerta di strutture ricettive.

La migliore destinazione per l’offerta di aree attrezzate è per i camperisti francesi e italiani la Francia, mentre i tedeschi preferiscono il proprio paese. A questo proposito l’Italia si posiziona al terzo posto nella classifica stilata dai nostri connazionali, al quarto in quella dei tedeschi, mentre non compare tra le quattro destinazioni preferite dai camperisti francesi.

I camperisti italiani si servono di Internet per la scelta delle aree di sosta (83%), mentre gli stranieri usano principalmente il passaparola.

Italia, Francia e Germania a confronto

I turisti stranieri che praticano il turismo all’aria aperta in Italia sono 2,6 milioni, per 23 milioni di notti e una spesa complessiva di circa 1,2 miliardi di euro, mentre quelli italiani sono 3 milioni, per 31 milioni di notti e una spesa complessiva di 1,4 miliardi di euro.

Gli italiani spendono mediamente 467 euro a testa per l’intero soggiorno (di durata maggiore rispetto agli stranieri), pari a circa 45 euro al giorno, mentre gli stranieri spendono 462 euro a testa, pari a circa 54 euro al giorno. I francesi spendono più dei tedeschi e i camperisti meno dei turisti in caravan a causa dei minori costi derivanti dalle strutture ricettive.

Da stime effettuate su dati Istat, il turismo italiano plein air costituisce il 5% dell’intero comparto, mentre quello estero rappresenta il 6% del suo totale.

Tra i turisti stranieri che scelgono il nostro paese per le proprie vacanze all’aria aperta figurano, nell’ordine, tedeschi, olandesi, austriaci e francesi, pari al 74% del movimento e della spesa per turismo incoming.

Sono 10 su 100 i turisti tedeschi diretti in Italia che trascorrono una vacanza all’aria aperta nel nostro paese, che si riducono a 5 nel caso dei francesi.

Le regioni italiane più frequentate dai turisti stranieri sono Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Toscana, mentre le province più visitate risultano Venezia, Verona, Bolzano, Brescia, Genova e Pisa.

I turisti italiani che hanno scelto una destinazione estera per le loro vacanze plein air sono stati nel 2010 circa 1 milione e le nazioni preferite risultano essere Francia, Croazia, Austria, Germania e Svizzera. Spagna e Grecia sono le mete più ambite da chi viaggia in caravan e tenda. L’italiano all’estero spende in media 453 euro a testa per l’intero soggiorno e circa 47 euro al giorno.

 

Redazione

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