June 2, 2020

Da Deutsch Jahrndorf (AUT)  a Nowy Sącz (PL)- Km 465

Diario

Il suono delle campane della chiesa di Deutsch Jahrndorf ci sveglia alle cinque del mattino: il sole è già alto e il suo calore inizia a farsi sentire. Dopo colazione, approfittiamo del camper service dell’area di sosta (non tra i più comodi per ciò che concerne lo scarico) e ci dirigiamo verso il confine con la Slovacchia, distante pochissimi km. Raggiunta la frontiera ci fermiamo ad acquistare la classica “Vignette” per le autostrade slovacche: costa 8 Euro e vale 10 giorni. Imbocchiamo quindi la E58, oltrepassando Bratislava e fermandoci qualche minuto in un’area di sosta per il rifornimento del gasolio (Prezzo Euro/litro 1.429). Il traffico è scarso, mentre il fondo stradale, in alcuni punti, denuncia tutta la sua avanzata età, con sconnessioni, buche e crepe. Poco male, comunque, si viaggia in grande tranquillità ben controllati dalla locale Polizia, molto presente e sempre armata di autovelox. 

Raggiungiamo Zilina sfruttando anche diversi nuovi tratti autostradali, di fresca inaugurazione: ben realizzati, ci permettono di mantenere una buona media, almeno in questa prima parte. Superata Zilina la situazione cambia radicalmente: la E77 si fa tortuosa, con un fondo irregolare, buche, solchi profondi e diverse sconnessioni. Incappiamo in un primo temporale che rende il fondo stradale particolarmente viscido, e continuiamo nell’avvicinamento al confine con la Polonia. Il percorso si snoda tra colline, montagne e campi, a volte costeggiando un fiume su cui enormi zattere gonfiabili replicano quello che da noi è conosciuto come rafting, mentre i villaggi si fanno via via più piccoli e, in alcuni di essi, fanno capolino le prime abitazioni completamente in legno. Realizzate nei secoli scorsi, danno un’idea di ciò che questa terra doveva essere prima della cementificazione avvenuta negli ultimi cinquant’anni, con diversi condominii dalle forme austere appena mitigati da colorazioni sgargianti.

Riuscendo a evitare un nuovo forte temporale raggiungiamo i borghi di Vitanova e di Sucha Hora, ultimi avamposti prima del confine polacco: nessun controllo, nemmeno un agente di pattuglia. Entriamo in Polonia alle 13 dopo 1600 km percorsi. Ci dirigiamo subito verso Zakopane, ridente località turistica vicina ai monti Tatra, dove abbiamo appuntamento con Ania e Yacek di Henrys Group, importatore e concessionario P.L.A. in Polonia e nostre guide in questa avventura.

Zakopane è una tra le località turistiche più importanti del paese: lo si evince dalla ricchezza dell’offerta, dai numerosi turisti, ma anche dalla cura generale che si respira in tutto il suo borgo. Ci arriviamo dopo aver risalito una vallata fatta di pascoli, boschi e tipiche case in legno a tronchi con un’architettura del tutto particolare e suggestiva, andando a parcheggiare il camper nella zona dei trampolini olimpici, su uno dei versanti utilizzati, in inverno, per le piste da sci. Ci incamminiamo verso il centro, seguendo un grande viale alberato su cui si aprono diverse ville, tutte piuttosto antiche. A Zakopane si respira un clima frizzante: ci sono molti turisti, di ogni età e provenienza, un numero considerevole di negozi e diversi punti vendita della tradizionale gastronomia locale. Tra queste le immancabili mozzarelle di bufala affumicate, vero e proprio must in questo paese. Non mancano suonatori, artisti di strada, ma anche persone in costume tipico. Raggiungiamo la partenza della funicolare che conduce al monte Gubałówka: utilizzata, in inverno, a servizio delle piste da sci, diventa in estate una vera e propria attrazione per i turisti che possono beneficiare della vista panoramica su Zakopane ma anche e soprattutto su un cospicuo numero di possibilità di divertimento. Bar, ristoranti, passeggiate in bicicletta, a piedi e a cavallo, piscine e locali di ogni tipo sono pronti ad accogliere tutti i visitatori. Non manca, poi, un divertente percorso con una slitta da guidare all’interno di un apposito tracciato: una sorta di bob estivo, servito da una seggiovia e che diventa un vero e proprio tormentone, con grandi e piccini pronti a sfidarsi sul percorso.

Ridiscesi a Zakopane approfittiamo di uno dei classici calessi trainati da cavallo per concederci un rilassante tour cittadino prima di raggiungere la famosa taverna Bakowa Zohylina: situata all’interno di uno splendido fabbricato in legno, offre un ambiente caloroso e davvero originale in cui provare la cucina tipica. Ne approfittiamo ordinando i Pierogi, tradizionali ravioli polacchi, disponibili con varie tipologie di ripieno (funghi, carne o verdura). Davvero gustosi, meriterebbero di essere abbinati a una delle tante birre artigianali disponibili da queste parti, ma le severissime normative polacche riguardo ai limiti di alcool per la guida (zero grammi), ci consigliano una più normale acqua con foglie di menta e limone.

Riprendiamo il camper e ci dirigiamo prima verso Bokowina, quindi in direzione di Niedzica, raggiungendo la diga costruita sul lago Jezioro Czorstynskie: il tempo, che cambia molto di frequente, ci regala un bel temporale, consentendoci comunque di fare una breve passeggiata sulla diga e di scattare qualche fotografia ai castelli di Zamek e di Czorstyn, entrambi affacciati sul lago, prima di riprendere la marcia per raggiungere Nowy Sach, dove arriviamo alle 22, sostando presso Duni, costruttore, riparatore e accessorista specializzato nella trasformazione e nell’allestimento di veicoli ricreazionali, accolti da Peter, fondatore e proprietario dell’azienda, e dalla sua gentilissima famiglia.

Sulla carta

 

Itinerario Deutsch Jahrndorf – Nowy Sącz
Km parziali 465
Km totali 1525
Rilevamento GPS
Condizioni meteo  Cielo sereno in mattinata, alternanza tra sole e pioggia nel pomeriggio
Temperatura esterna all’arrivo +27.0°C
Condizioni strade e viabilità Traffico regolare. In Slovacchia strade poco curate tra Zilina e il confine Polacco.

Videodiario

Fotogallery

Michel

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