June 3, 2020

Da Nowy Sącz a Kaputy km 465

Diario

Dopo una notte tranquilla, iniziamo la giornata con una visita all’azienda Duni, guidati da Wlodek, il titolare. Specializzato nella vendita e installazione di accessori e nel noleggio camper,  si dedica con successo anche alla costruzione di veicoli ricreazionali, sia furgonati che mansardati o profilati, scegliendo come base meccaniche Iveco Daily e realizzando in proprio gran parte delle componenti, pareti comprese. Queste sono realizzate sfruttando una struttura sandwich, con rivestimento esterno in vetroresina e coibentazione in styrofoam.

Riprendiamo il camper e, guidati da Ania e Jacek, le nostre guide, raggiungiamo Limanowa, dove a sede Camper 4×4, probabilmente il più importante costruttore polacco di veicoli ricreazionali. Specializzato, come dice il nome stesso, in veicoli a trazione integrale, realizza in proprio l’intero allestimento, con scocca sandwich autoportante in vetroresina, con cantonali in alluminio o acciaio, pareti coibentate con RTM ad alta densità e spessori tra 5 e 10 cm e meccaniche di ogni tipo: dal Nissan Navara, allestito con cellule pick-up, al Mercedes-Benz Sprinter 4×4 e all’Iveco Daily 55S17W fino ai più grandi e impegnativi M.A.N. e Mercedes-Benz Axor, tutti, naturalmente, 4×4 e adatti a impieghi particolarmente gravosi.

Davvero di ottimo livello, la costruzione sfrutta mobili in legno massello con componentistica tecnica di derivazione nautica e totale possibilità di customizzazione da parte del cliente che, particolarmente esigente, desidera realizzare un veicolo adatto a un impiego anche e soprattutto su itinerari non serviti dalla normale viabilità. Esempio lampante è dato da uno dei veicoli in lavorazione, basato su Mercedes-Benz Axor, richiesto da un cliente russo desideroso di esplorare la Siberia.

Insieme al titolare effettuiamo una sorta di test drive di una cellula scarrabile abbinata al Nissan Navara, opportunamente rinforzato per ciò che concerne le sospensioni. Lasciata Limanowa, quindi, ci addentriamo nel bosco lungo una mulattiera con pendenze superiori al 30% sfruttando le marce ridotte, arrampicandoci lungo una sorta di via crucis che, attraverso diverse stazioni, conduce fino alla sommità di una collina su cui sorge una grande croce bianca dedicata al pontificato di Karol Wojtyla e ai 2000 anni dalla nascita di Cristo.. La croce, denominata “MIllennium Cross, è costruita sulla sommità della montagna, è alta 37 metri, larga 12 e offre uno spettacolare panorama su Limanowa, su Beskid Sadecki e su Gorce, offrendo, in giornate con cielo particolarmente terso, una visione che spazia fino ai monti Tatra.

Il bosco, veramente splendido, è ricco di funghi e di frutti di bosco, in particolare lamponi selvatici, mentre non mancano animali selvatici, con scoiattoli.

Lasciata Limanowa ci dirigiamo verso Wadowice, attraversando panorami suggestivi, con pendii dolci coltivati e ampi pascoli, intramezzati da qualche villaggetto con caratteristiche case colorate o in legno. L’atmosfera, fuori dal tempo, è confermata anche dai tanti ristoranti tipici che si incontrano lungo la strada. Approfittiamo di uno di questi, inserito in una splendida costruzione in legno, per fermarci a mangiare qualcosa. Proviamo, oltre ai classici Pierogi, anche qualche piatto di carne, davvero buona, rimanendo stupiti dai prezzi: i piatti costano, infatti, tra 5 e 10 Zloty… Considerando che un litro di gasolio costa mediamente 5,7 Zloty e che ciò equivale a 1,4 Euro e, soprattutto, che la cucina è davvero ottima, vale assolutamente la pena di provare la gastronomia locale. Nella carta dei menu non mancano le proposte per ciò che concerne il bere, con un’ampia scelta di Vodka, mentre è quasi del tutto assente il vino, non prodotto in questo paese e poco richiesto dalla clientela che gli preferisce la birra.

Riprendiamo la strada per Wadowice, raggiungendo la città che ha dato i natali a Karol Wojtyla verso le 16: lasciamo i camper di fronte alla chiesa di Kostuchna, raggiungendo in circa 10 minuti a piedi il centro. La casa natale di Papa Giovanni Paolo II è, al momento, in corso di ristrutturazione, ragion per cui ci dedichiamo alla visita del vicino museo che ne documenta la vita. Decidiamo di dare un’occhiata al centro città, accogliente e vivace, piena di locali tra cui diverse pasticcerie che propongono la Kremowsky, il tipico dolce di Katowice con panna e pasta sfoglia. Una “botta di calorie” non indifferente che può tranquillamente sostituire un pranzo, ma che merita di essere assaggiata!

Riprendiamo la strada in direzione Varsavia: le indicazioni, un po’ lacunose, ci fanno perdere quasi un’ora nei dintorni di Wadowice. La tratta autostradale verso la capitale è attualmente in via di miglioramento, con tantissimi km di cantieri, semafori, limiti di velocità a 70 km ora, cosa che rallenta decisamente la nostra marcia. Oltrepassiamo Varsavia e raggiungiamo Kaputy dopo la mezzanotte, fermandoci al nuovissimo Kaputy Camping, gestito direttamente dall’importatore P.L.A. in Polonia. Un fantastico resort che scopriremo domani mattina.

Itinerario Nowy Sącz – Kaputy
Km parziali 465
Km totali 1990
Rilevamento GPS  N 52.230467 E 20.792248
Condizioni meteo  Cielo sereno
Temperatura esterna all’arrivo +26.0°C
Condizioni strade e viabilità Traffico regolare, rallentamenti sulle autostrade a causa dei lavori in corso.

Sulla carta

Fotogallery

Michel

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