June 3, 2020

Da Mikolajki a Iznota- km 96

Diario

Notte tranquillissima quella trascorsa a Mikolajiki: ci svegliamo con un bel sole e ne approfittiamo per una nutriente colazione tutti insieme: iniziamo così la giornata, consapevoli come sia meglio immagazzinare un po’ di energia visto quello che ci attende! Oggi, infatti, è il giorno della gita in canoa: 10 km, attraversando 3 laghi e due fiumi. Lasciamo il camping KamA dirigendoci verso Krawno percorrendo le tipiche stradine che si snodano tra boschi e e laghi. Il traffico è molto veloce, molto più di quanto le condizioni del fondo stradale consiglierebbero!

Raggiunta Babieta ci rechiamo sulle rive del lago Zdrozno, fermandoci presso un approdo per canoe: ne noleggiamo tre, che il titolare dell’attività carica sul rimorchio attaccato al pulmino aziendale mentre noi ci prepariamo a lavorare di pagaia! Il pulmino si lancia, carrello al seguito, su una pista sterrata all’interno della foresta, raggiungendo in circa 10 minuti il punto di partenza della nostra gita.

Indossiamo uno spesso giubbotto di salvataggio (obbligatorio, vista la profondità di uno dei laghi che stiamo per attraversare (40 metri) ma piuttosto scomodo, ci armiamo di pagaia, saliamo sulle canoe e le mettiamo in acqua. Dopo un inizio un po’ incerto a causa della ruggine nei movimenti, partiamo per una meravigliosa escursione a stretto contatto con la natura. Il clima è particolarmente mite, con il sole che per fortuna va e viene… Se fosse sempre presente, probabilmente arriveremmo a destinazione decisamente cotti!

Il lago è calmo e placido, non c’è vento, l’acqua è quasi calda ed è veramente un piacere attraversarlo in questo modo. Nessun rumore, solo qualche spruzzo derivante dai colpi di remo, con una divertente attività nel governare la canoa anche e soprattutto in presenza di numerose piante acquatiche. Sono davvero tante, infatti, le ninfee, mentre non mancano i canneti e una fitta vegetazione subacquea che, ogni tanto, inavvertitamente frena i nostri sforzi.

Attraversato il lago Zdrozno superiamo un canneto e risaliamo, a piedi, un torrentello che ci condurrà al secondo lago da superare, il Liplik. Siamo fortunati: nonostante il caldo umido, non siamo preda né terra di conquista da parte degli insetti! Intorno a noi ci sono solo piante, fiori, felci e, ogni tanto, qualche animale. Non mancano, infatti, i cigni, splendidi da vedere perché con tanto di famiglia e prole al seguito, né i volatili, con diversi cormorani. L’atmosfera, mentre risaliamo quella che scherzosamente battezziamo “la foresta pluviale” sembra un po’ quella di un film di Indiana Jones.

Risaliti sulle canoe (non senza un po’ di difficoltà per i bassi fondali in corrispondenza della foce del corso d’acqua), attraversiamo senza problemi il lago Liplik, con il sole che sembra volerci abbandonare e qualche goccia di pioggia che, ogni tanto, scende dal cielo. Trovato il giusto ritmo, tutto diventa estremamente piacevole, anche la guida della canoa: raggiungiamo il terzo e ultimo lago, il Mokre, attraversandone la parte meridionale e raggiungendo nuovamente l’approdo di partenza. Dieci km in circa due ore, davvero una bella esperienza!

Sono circa le 14 e ci fermiamo a mangiare qualcosa al Mulino del Diavolo, un ristorante tipico della zona a pochissima distanza dalla partenza della gita in canoa. Realizzato all’interno di un vecchio mulino ad acqua, offre la possibilità di gustare numerosi piatti a base di pesce pescato, naturalmente,nei laghi circostanti e proposto sia fritto che in abbinamento a tipiche salse con panna, funghi e cipolla. Abbiniamo a tutto ciò la classica Kompot: si tratta di una bevanda alla frutta realizzata facendo bollire frutta (fragole, frutti di bosco) in acqua e zucchero da gustare fresca. Una sorta di Gatorade naturale davvero buono!

Appena arrivati al ristorante inizia a piovere: non una pioggerella tranquilla, ma un vero e proprio diluvio, di breve durata ma di forte intensità, che non scoraggia per nulla i tanti turisti e canoisti presenti. E’ davvero incredibile come la meteo cambi sovente da queste parti, anche più volte all’ora.

Dopo mangiato riprendiamo la marcia e ci dirigiamo verso il parco degli animali selvatici di Puszca Piska. Raggiunto da una stradina sterrata da percorrere con un po’ di attenzione, ospita diverse specie animali e funge un po’ da clinica per animali selvatici in convalescenza in attesa di essere nuovamente liberati. Visitabile solo se accompagnati da una guida, il parco ospita alci, lupi, daini, cervi, aquile, cinghiali, gufi, civette, scoiattoli e altre specie animali caratteristiche di questa regione. Lo visitiamo con un tempo un po’ inclemente (durante due temporali), accompagnati da una giovane guida. La visita consente di entrare a stretto contatto con gli animali, entrando spesso (e scavalcando) i relativi recinti, in un’esperienza tutto sommato abbastanza suggestiva.

Riprendiamo la via di Mikolajki e raggiungiamo nuovamente il camping KamA per approfittare di una meritata doccia: nemmeno il tempo di entrare in camper e inizia un fortissimo temporale con tuoni, fulmini e pioggia violenta che sembra voler distruggere tutto ciò che trova sulla sua strada. Non ci resta che aspettare che Giovepluvio si dia una calmata, mentre il bel prato del campeggio diventa in poco tempo una vera palude.

Quando smette di piovere prendiamo i camper e ci spostiamo a Iznota, presso il Galindia, un originale complesso albergo/ristorante/campeggio situato sulle rive del lago Beldany. L’ambientazione di questo resort, spesso chiamato anche “il paradiso della Mazury”, è suggestiva: tante postazioni con statue in legno si rifanno alla tradizione sciamanica, con personaggi in costume che ricordano un po’ i vichinghi, mentre molto carina è l’ambientazione del ristorante, realizzato sottoterra come una grotta, con tavoli e sedute in pietra e diversi locali con soffitto in ambra a realizzare preziose stalattiti e stalagmiti. Dopocena, al calare delle tenebre, una giovane guida in costume ci accompagna attraverso le varie stazioni dedicate ai riti sciamanici, utilizzando lanterne e fiaccole. Fuori dal mondo, fuori dal tempo, ma da provare!

Itinerario Mikolajki – Iznota
Km parziali 96
Km totali 2346
Rilevamento GPS N 53.739041 E 21.54655
Condizioni meteo  Cielo sereno in mattinata, pioggia nel pomeriggio, diluvio la sera, poi nuovamente sereno.
Temperatura esterna all’arrivo +21.0°C
Condizioni strade e viabilità Traffico regolare, strade scorrevoli

Sulla carta

Fotogallery

Michel

Comments are closed.