May 31, 2020

titoloProgramma_olioCanino-300L’olio di Canino, apprezzato in tutta Europa, vola in Business Class. Oggi l’olio di Canino viene utilizzato dalle compagnie aeree per condire i propri piatti.

Nella Tuscia Viterbese sono tremila gli ettari di oliveti coltivati con circa 290.000 piante di olivo la maggioranza delle quali appartengono alla varietà Caninese rinomata e ricercata perché produce un olio extravergine tipico e caratterizzato da un gusto fruttato che ricorda l’erba di prato appena falciata e l’amaro del carciofo con un pizzico di retrogusto piccante. Sono oltre 42.000 quintali di olio prodotti di cui 4500 quintali di olio extravergine di oliva di elevatissima qualità. Con una acidità intorno a 0.15 – 0.17 % e un numero di perossidi molto basso inferiore a 4.Canino è il primo Comune d’Italia ad aver ottenuto il marchio DOP. L’olio di Canino, già apprezzato da Papa Paolo III° nel ‘400 e utilizzato a metà dell‘800 quale celebrato condimento delle pietanze nei banchetti del principe Luciano Bonaparte, viene festeggiato dal 1 dicembre fino al 9 dicembre compreso il giorno dell’Immacolata durante la sagra che, da 51 anni a questa parte, gli viene dedicata.

Nei giorni della sagra potremo assaggiarlo sull’acquacotta tipico piatto povero che sfamava le famiglie con quel poco che la terra offriva. Soffritte le cipolle, si aggiungono i pomodori tritati con odori dell’orto. Il tutto cuoce fino a diventare una densa e saporita crema che viene poi diluita con acqua. Sul fondo delle ciotole di coccio si pone del pane raffermo fatto prima abbrustolire sulla brace, spolverandolo con pecorino e pepe nero. Si aggiungono le uova nella pentola di cottura una ad una. Appena l’albume si è rappreso, si raccoglie l’uovo con una generosa porzione di acqua cotta, e si versa sul pane abbrustolito nella ciotola.

Non mancherà la bruschetta che concorre nel guinness della “più lunga del mondo”. Altri concorrenti da record sono il Pizzicotto ed il Mostacciolo, i due biscotti tipici, che si contendono il titolo del “più dolce del mondo”, rigorosamente realizzati con olio extravergine di oliva di Canino.

Le antiche cantine del centro storico saranno aperte per l’occasione e sarà presente un mercatino di artigianato locale.

Canino è anche una località dalla forte suggestione culturale e storica per la presenza, nella vicina area archeologica di Vulci, della Necropoli, una delle più importanti e straordinarie testimonianze etrusche al confine con il territorio di Montalto. Si può poi visitare il quartiere medioevale “Le Buche” e la cappella con i monumenti funebri della famiglia di Luciano Bonaparte. Saranno aperti i frantoi per visite guidate con l’assaggio della bruschetta.

È previsto inoltre l’assaggio guidato dell’olio novello. Le mostre di presepi, fotografiche, quelle dedicate alle macchine agricole e i giochi di piazza contribuiranno a rendere la 52° sagra dell’olivo un momento sempre più legato alla tradizione e alla cultura di questo piccolo paese. Per i più piccoli è previsto il battesimo della sella. Il corteo storico con l’associazione Napoleonica romana della Guardia Garibaldina e con l’associazione di ricostruzione storica risorgimentale “Carlo Luciano Bonaparte” chiuderanno la manifestazione.

Il Programma Sagra in dettaglio

Per maggiori informazioni sull’evento contattare il tel. 3408505381

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Cinzia

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