August 18, 2019

Il “Carnevale più divertente d’Italia”, così definito dagli abitanti di Civita Castellana, che si compone di 3.000 figuranti, numerosi carri allegorici, decine di gruppi mascherati, percorrerà le strade del centro a partire da giovedì 7  febbraio.

Il Carnevale di Civita Castellana affonda le sue radici in un passato antichissimo, risalente addirittura alla civiltà falisca, di cui la cittadina della Tuscia ne è stata la capitale. Il conto alla rovescia è già partito, i civitonici sono già “in ritiro spirituale” definiscono così il momento antecedente alla festa. Mancano pochi giorni per entrare ufficialmente nel Carnevale, anche se ufficiosamente Civita Castellana lo festeggia già da giorni.

A testimoniare la presenza della festa pagana nel DNA dei civitonici, che ne respirano l’aria sin dalla nascita, è la grande partecipazione popolare alla manifestazione, magari seduti in un passeggino, ma rigorosamente mascherati. L’unicità del Carnevale di Civita Castellana è la pregevolissima fattura dei carri allegorici e dei costumi, che vengono rinnovati di anno in anno. Agli spettatori vengono offerti originali e coinvolgenti momenti di sano divertimento, oltre a una serie di specialità gastronomiche che le famiglie del paese preparano ogni anno secondo ricette secolari, che si possono degustare nei locali  caratteristici del centro storico: dagli “scroccafusi”, castagnole di pasta dolce fritte e condite con il miele, alle “frappe”, losanghe o strisce di pasta dolce fritte nell’olio bollente, ai deliziosi “ravioli” ripieni di ricotta condita con rum, ai “frittelloni”, sottili diaframmi di pastella passati velocemente in padella e conditi con formaggio pecorino.

Creatività ed artigianato al servizio del turismo” è il motto che Civita Cstellana vuole dare alla manifestazione per lo sviluppo della “Cultura del Carnevale”.

Così “O Puccio” il grande feticcio di carta pesta che rappresenta “Re Carnevale” vi attende giovedì 7 e martedì 12 febbraio nel centro storico di Civita Catellana, che di ragioni per esser visitata ne offre moltissime: dalle emozionati forre che la circondano alte oltre 50 metri e visitabili dal ponte che congiunge al centro storico della cittadina. Non mancano i musei, ve ne sono ben due di notevole interesse. Quello dedicato alla ceramica con pezzi in mostra del secolo scorso ma di importanza ancor più storica c’è il Museo nazionale dell’Agro Falisco che merita una visita anche solo per la location in cui è posto, ovvero il Forte Sangallo che costituisce una delle più elevate realizzazioni dell’architettura militare dello Stato Pontificio nel XVI secolo.

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Cinzia

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