September 15, 2019

Arte e tecnologia: è dall’unione di queste due parole che Niesmann+Bischoff ha creato Arto. Era il lontano 1998: da allora la famiglia di integrali del prestigioso marchio tedesco ha visto l’alternarsi di diverse generazioni, fino all’ultima, nata nel 2010. Una crescita costante, un continuo affinamento tecnico, tecnologico e stilistico che registra oggi una svolta quasi epocale, introducendo, a fianco alle due parole iniziali, i concetti di design e di efficienza. Design, curato ancora una volta dallo specialista Klueber, già autore degli interni delle gamme Arto e Flair, per disegnare linee nuove capaci di restare in scia alle più recenti tendenze automotive, Efficienza per aumentare il grado di penetrazione aerodinamica con studi in galleria del vento, per ottimizzare ancora una volta gli spazi interni e per aumentare, se possibile, il grado di personalizzazione del veicolo. Il tutto, con una famiglia di prodotto tra le più ampie sul mercato, capace di rispondere alle esigenze di equipaggi esperti con modelli originali nelle disposizioni interne, disponibili con lunghezze tra 6,5 e 8,8 metri e capaci, grazie all’impostazione degli interni lanciata lo scorso anno, di offrire non meno di 500 differenti possibilità di personalizzazione tra ambientazione, componenti e layout.

Se l’immagine di Arto, negli ultimi anni, era sempre stata piuttosto tradizionale, molto fedele ai canoni tipici del motorhome “Made in Germany”, con la generazione 2014 si cambia regime: fatte salve le eccellenti peculiarità tecniche del modello, a partire dalla scocca autoportante a doppio rivestimento interno ed esterno in alluminio con coibentazione in Styrofoam RTMX, al tetto in vetroresina antigrandine e al doppio pavimento passante da 28 cm di altezza dedicato a impianti e stivaggio, il nuovo Arto si presenta vestito a nuovo e non solo nell’aspetto esterno.

Estremamente fluido, curato ed elegante, il nuovo motorhome si propone con una nuova veste, più accattivante, realizzata abbinando un nuovo frontale monoblocco in vetroresina, un nuovo posteriore, sempre monoblocco in fibra di vetro, nuove bandelle laterali e tanti dettagli significativi da scoprire con cura.

La zona anteriore, infatti, è stata oggetto di una profonda rivisitazione: il parabrezza panoramico è infatti ora più bombato, incastonato in una modanatura nera che si raccorda ai nuovi cristalli laterali, realizzati in vetrocamera a doppio strato, per un look perfettamente automotive. La stessa grafica della fiancata, giocata sulle tinte dell’antracite metallizzato e del nero, percorre tutta la parete inglobando le finestre e raccordandosi, tramite due fili neri perimetrali, alla vetratura anteriore, da cui è separata da due apposite modanature verticali cromate. Il contrasto tra bianco e nero e le cromature sono un po’ il leit motive anche del nuovo frontale: decisamente accattivante, ospita una inedita calandra a tre traverse impreziosita dall’ormai celebre logo Niesmann+Bischoff, il giglio, posizionato al centro come stemma circolare.

Così come accade sulle auto, le traverse della calandra presenta baffi cromati, mentre l’ampia portata di aria a servizio del radiatore è stata pensata per ottimizzare il raffreddamento del propulsore così come richiesto dalle motorizzazioni Euro5. Il cofano motore, di ampie dimensioni, abbandona la precedente asta di puntellamento a favore di nuovi e più efficienti pistoni a gas, mentre un discorso particolare meritano i gruppi ottici, posizionati a fianco alla calandra e serviti da nove luci DRL, a profilo sfuggente, che diventano indicatori di direzione con un effetto altamente scenografico.

Sempre a livello di gruppi ottici, i fendinebbia sono collocati nella parte bassa del paraurti (realizzato in vetroresina e dotato di splitter inferiore per l’ottimizzazione dei flussi aerodinamici sotto al veicolo), mentre nuovi per Niesmann+Bischoff sono gli specchi, grandangolari, a doppia ottica e completi di riscaldamento e movimentazione elettrica.

Lateralmente, Arto 2014 vanta nuove bandelle, sempre realizzate in alluminio ma contraddistinte da una scalfatura centrale che ne impreziosisce il profilo e che contribuisce a spezzare i volumi della fiancata: le bandelle, cresciute in altezza di 7 cm rispetto alla versione 2013, inglobano diversi accessi al doppio pavimento, compresi i vani tecnici dedicati all’impianto idrico, alle bombole del gas e al cassettone laterale estraibile sul lato sinistro.

Completamente nuovo è poi il posteriore, realizzato in vetroresina monoblocco e contraddistinto da forme bombate e automobilistiche. Lo stampo, che esattamente come accade da diversi anni sull’ammiraglia Flair va a creare una vera e propria doppia parete posteriore, offre un design pulito ed elegante, contraddistinto da un leggero spoiler superiore, in cui è collocato il terzo stop a led bianchi, mentre i tre gruppi ottici circolari, tutti a led con doppia corona esterna e interna, sono posizionati in appositi carter neri che riprendono i motivi stilistici introdotti dal frontale.

Bello e automobilistico è poi il portatarga, sovrastato da un’ampia modanatura cromata a creare una forma trapezoidale ripresa, in modo inverso, dalla zona inferiore del paraurti, nero e comprensivo delle doppie luci retronebbia.

Una vera e propria chicca è poi rappresentata dal posizionamento del logo circolare di Niesmann+Bischoff, inserito poco sopra al portatarga in posizione centrale: così come accade presso alcuni produttori di automobili, in cui il marchio, incernierato, consente di aprire il portabagagli posteriore, sul nuovo Arto il logo Niesmann+Bischoff integra l’obiettivo della retrocamera e si solleva automaticamente all’inserimento della retromarcia, ritirandosi non appena questo rapporto viene rimosso per proteggere l’ottica dallo sporco (opzionale).

Altre innovazioni riguardano la porta di accesso, fornita da Tegos e completa di finestra, serratura di sicurezza a doppio aggancio elettrificata e personalizzata da un nuovo pannello interno di cui una parte, quella di destra, riproduce lo stesso motivo in legno opaco/traslucido che personalizza l’arredamento interno.

Dedicata a tutti coloro che intendono trasportare oggetti particolarmente ingombranti è poi la maggiorazione dell’altezza utile del garage posteriore, con valori cresciuti di 7 cm.

All’interno, il profondo restyling introdotto lo scorso anno, con i mondi di stile dati dalla compondibilità delle cuscinerie (forme, colori, materiali e disposizione dei cuscini), dalle applicazioni in vera ardesia (nera o verde), e dalla possibilità di scegliere il colore delle antine dei pensili (laccati chiari o in tinta legno) sono state molto apprezzate dalla clientela e sono interamente conservate e riproposte: i cambiamenti riguardano infatti esclusivamente la cabina di guida, con nuovo e più ergonomico sovracruscotto comprensivo di oscurante ascendente per privacy (opzionale), diverse bocchette di aerazione per il parabrezza, applicazione in tessuto tecnico imbottito e, a servizio del guidatore, il tradizionale pannello di comando per il rinvio di alcune utenze elettriche utilizzabili direttamente anche durante la marcia.

Sempre la cabina di guida potrà essere dotata, come optional, di porta guidatore (a partire da gennaio), mentre l’oscuramento e la coibentazione delle superfici vetrate si affida alla classica serranda anteriore e agli oscuranti plissettati laterali, ora completamente integrati all’arredamento.

La stagione 2014 vede poi una riorganizzazione delle sigle dei modelli: le versioni con letti gemelli posteriori, contraddistinte dal naming “LE”, si evolvono adottando la sola sigla “E”, mentre sono confermate le sigle L (letto trasversale), F (letto centrale) e R (ampio living anteriore trasversale) per  oltre 15 diverse versioni con lunghezze comprese tra 647 e 878 cm, tutte allestite su Fiat Ducato con telaio AL-KO AMC, motorizzazioni da 130, 148 o 177 cv a scelta del committente e doppio pavimento. La gamma riconferma le storiche sigle Arto 59, 64, 66, 74 (su Ducato AL-KO con asse posteriore singolo), Arto 79, Arto 83, Arto 85 e Arto 88 su Ducato Maxi con doppio asse posteriore e massa complessiva a pieno carico di 5 tonnellate: rispetto alla collezione 2013 non è ricondotta la sola versione 69 LE, mentre il catalogo si arricchisce delle nuove 76 E e 76 B, lunghe entrambe 761 cm, che affiancano le già conosciute e apprezzate 76 F (con letto matrimoniale centrale posteriore) e la recente 76 L (letto matrimoniale trasversale posteriore con maxi toilette passante e doccia Wellness identica a quella adottata sull’ammiraglia Flair.

Due le versioni presentate in occasione del meeting estivo: Arto 76 E e il grande Arto 88 E, ammiraglia della gamma grazie alla lunghezza che sfiora i nove metri.

New entry nella gamma centrale 76, il nuovo 76 E si caratterizza per una pianta interna pensata per offrire il massimo comfort a una coppia così come a una famiglia di quattro persone: la disposizione, infatti, prevede un ampio living anteriore con semidinette a L, tavolo centrale circolare e divano contrapposto che, integrato con la cabina di guida, completa di poltrone Isringhausen SKA con braccioli, cinture di sicurezza integrate e piastre girevoli, può accogliere senza problemi anche sei commensali, mentre centralmente sono collocati i servizi, con blocco cucina a L completo di piano in resina pigmentata, doppio lavello e piano cottura a tre fuochi e colonna frigo separata con TechTower e forno. Un lieve gradino separa poi dalla toilette, di nuovo disegno: passante, prevede un locale di destra servito da una porta a battente con doppia possibilità di battuta (dedicata alla sola separazione del locale bagno o all’intera zona posteriore dal resto dell’abitacolo), mentre la doccia, cilindrica e indipendente, trova collocazione sul lato opposto, a fianco alla cucina. Non mancano, in coda, i letti gemelli, posizionati su garage e serviti da reti Froli con materassi in schiuma fredda, scalini di accesso sfruttabili come vani di stivaggio e riscaldamento perimetrale. La parte terminale dei letti sovrasta poi due armadi guardaroba, accessibili sia lateralmente, tramite due portelli a ghigliottina, sia superiormente, sollevando la relativa porzione di rete sfruttando due appositi pistoni a gas. Il nuovo Arto 76 E offre quattro posti letto sempre pronti grazie alla presenza del classico letto matrimoniale anteriore basculante, dotabile, come sull’esemplare fotografato, di sistema di movimentazione elettrica: in opzione, questa soluzione può lasciare spazio alla tradizionale fila di pensili aggiuntivi, limitando però a due il numero di posti letto disponibili.

Ammiraglia della gamma Arto, la versione 88 E è dedicata a tutti coloro che, anche in vacanza desiderano poter contare su ampi spazi interni: la lunghezza di quasi 880 cm, infatti, ha consentito ai progettisti Niesmann+Bischoff di inserire all’interno del veicolo una vera e propria camera da letto posteriore con letti gemelli su garage, una maxi toilette passante con doccia Wellness, mobile lavabo esterno e locale wc autonomo racchiuso in un apposito vano separato da porta a battente e completo di finestra, una funzionale cucina a L con piano in resina pigmentata e colonna frigo separata e, nella zona anteriore, un vero e proprio maxi living con dinette a L e divano contrapposto capace di ospitare anche 8 commensali riunendoli intorno al tavolo centrale. Eccolo nella nuovissima versione 2014.

Niesmann+Bischoff non ha però limitato la propria attenzione al profondo restyling della gamma Arto: i progettisti hanno ulteriormente affinato la gamma ammiraglia Flair, arricchendone la dotazione di serie e affinandone ancora i dettagli.

Disponibili nelle gamme 710i e 800i, i Flair 2014 vedono infatti evolvere i portelli laterali dedicati agli accessi di servizio e all’impiantistica, ora dotati di chiusura centralizzata elettrificata, la porta di ingresso, con una nuovissima ed elegante Tegos con pannello interno in tinta legno (la stessa già vista sul nuovo Arto), il gradino di ingresso, maggiorato e con nuova e scenografica illuminazione a led integrata con marcapasso costituito dal giglio N+B, mentre a livello di versioni ha fatto il proprio esordio ufficiale la nuova ammiraglia Flair 800i FBW.

Si tratta del più grande Flair mai realizzato (920 cm di lunghezza, meccanica Iveco Daily 70C21 con passo da 510 cm e massa complessiva a 7200 kg) e rappresenta la soluzione ideale per tutti coloro che desiderano il massimo della comodità possibile, in ogni momento del viaggio.

La pianta interna, infatti, propone un confortevole e conviviale living anteriore con terza poltrona automobilistica (Isringhausen SKA con braccioli, cintura di sicurezza integrata e piastra girevole), tavolo bar ampliabile a scorrimento e divano laterale, servizi centrali con blocco cucina completo di piano in resina minerale, maxi lavello, colonna frigo separata e TechTower con forno a gas, toilette passante Wellness e, in coda, una sontuosa camera da letto con matrimoniale centrale nautico.

Fotogallery

Michel

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