March 31, 2020

La meccanica

Il Pegaso 285 è allestito sul telaio scudato Fiat Ducato 35 L in configurazione longheronata standard – garanzia di una maggiore rigidezza torsionale -, passo da 4035 mm e carreggiata posteriore allargata da 1980 mm, mentre la carreggiata anteriore è quella standard della meccanica torinese, pari a 1810 mm. Le motorizzazioni disponibili sono quelle da 2.3 lt/130 CV, 2.3 lt con turbina a geometria variabile da 148 CV e il più potente 3 lt con 177 CV. Lungo 7380 mm, presenta uno sbalzo anteriore di 91.5 cm (inferiore di quasi 4 cm rispetto alla cabina originale Fiat) e uno posteriore di 243 cm (pari al 61,5% del passo).


L’altezza esterna massima del veicolo è di 289 cm; internamente, si hanno a disposizione 200 cm nella parte centrale dell’abitacolo, che diminuiscono a 186 nella zona notte posteriore, caratterizzata da un rialzo di 14 cm. Nella zona guida, in corrispondenza del letto matrimoniale basculante, l’altezza utile varia tra un minimo di 167 e un massimo di 189 cm. La larghezza esterna, infine, è di 231 cm, mentre quella interna è di 216 cm. Anteriormente, il Pegaso 285 presenta un’altezza da terra, misurata al centro del paraurti, di 27 cm: 43,5 cm, invece, è la distanza del paraurti posteriore da terra.

La scocca

Sulla struttura del telaio Fiat sono posizionate quattro traverse in acciaio zincato da 30 mm di spessore a sostegno del pavimento.
Quest’ultimo è realizzato sfruttando un doppio strato (interno ed esterno) di multistrato fenolico, coibentazione in polistirolo ad alta densità e rivestimento interno in linoleum essenza parquet sbiancato per uno spessore totale di 36 mm. La parte posteriore del veicolo e il relativo sbalzo sono poi sorretti da longheroni di sostegno imbullonati allo chassis Fiat. Il fondo del garage posteriore ha il rivestimento esterno in vetroresina e la coibentazione in Styrofoam Texsa.


Come tutti i veicoli Roller Team, anche il Pegaso utilizza la scocca con pareti ExPS, acronimo di Extreme Protection System. Il sistema prevede pannelli sandwich realizzati con struttura perimetrale in estruso plastico ad alta densità. Il rivestimento esterno è in vetroresina, l’interno in multistrato e l’isolamento è realizzato in Styrofoam Texsa: il tutto per uno spessore globale di 31 mm. Nella parte inferiore della scocca, la parte interna è rivestita in laminato plastico, evitando così ogni possibile contatto tra la struttura della parete e gli agenti atmosferici. Grazie al complesso di questi accorgimenti, la Casa toscana fornisce una garanzia contro le infiltrazioni di 6 anni.


Da segnalare che la scocca del Pegaso versione 2014 adotta due rinforzi interni, uno sul lato destro lungo tutta la fiancata, in corrispondenza della parte alta di parete dove solitamente viene installata la veranda esterna, e un altro sul lato sinistro a rinforzare la sollecitata zona di battuta della porta anteriore. Il tetto ha uno spessore totale di 31,5 mm ed è realizzato con il rivestimento esterno in vetroresina e interno in laminato. La coibentazione è in polistirolo ad alta densità.

Il frontale è realizzato con una “base” interna in monoblocco di vetroresina che fa da base strutturale a un rivestimento esterno in abs composto da più parti (sette in totale, due laterali e cinque centrali con il cofano motore) che compongono la linea del frontale. La soluzione adottata permette anche una maggiore facilità d’intervento per le eventuali riparazioni.


In abs sono anche i cantonali perimetrali di giuntura tra pareti e tetto (da 6×6 cm), e il paraurti e le colonne laterali di finitura nello specchio di coda, che inglobano anche la fanaleria. Dai modelli prodotti per la nuova stagione, il collegamento tra queste carterature e la parete è supportato da un profilo in gomma, inserito con la finalità di migliorare sia visivamente sia a livello funzionale l’accoppiamento tra le parti.


Le bandelle sono in alluminio da 2 mm di spessore e hanno 10 cm di sviluppo verticale: al fine di migliorarne l’aspetto estetico e l’integrazione sulla fiancata, i designer hanno deciso d’inserire un leggero profilo antiurto per spezzarne i volumi. In abs, sono, infine, i parafanghi posteriori, mantenuti in sede da apposite viti celate tramite i classici orli.

Beppe Finello

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