November 28, 2020

La meccanica

L’Ecovip 412 è allestito su Fiat Ducato 35L con telaio ribassato Camping-Car Special, passo di 4035 mm e carreggiata posteriore da 1980 mm. Quattro le motorizzazioni proposte: la base dell’offerta è rappresentata dall’economico 2.0 Multijet Euro 5 da 115cv, mentre l’esemplare oggetto di questo CamperOnTest sfrutta il più consono 2.3 Multijet da 130 cv. Chi desidera qualcosa in più, potrà poi optare per i più potenti 2.3 Multijet con turbina a geometria variabile da 148 cv e per il 3.0 Multijet Power da 177cv, propulsore particolarmente prestazionale e dotato di una coppia di 400NM ma che, rispetto alle unità più piccole, vanta un peso maggiore di una cinquantina di kg.  Tutte le motorizzazioni, a eccezione del 2.0 Multijet, sono disponibili sia con il classico cambio manuale a sei rapporti più retromarcia, sia con l’automatizzato ComfortMatic.

La meccanica torinese, come detto, è impiegata in versione con passo lungo (403,5 cm): ciò permette una ripartizione della lunghezza complessiva (749 cm), tra uno sbalzo anteriore di 94,8 cm e uno posteriore di 250,7 (pari al 62,1% del passo), mentre l’altezza massima si attesta a 292 cm, con 210 cm disponibili all’interno nella zona centrale e 195 sotto al letto basculante (187 nella parte anteriore in corrispondenza della traversa dedicata al passaggio dei sistemi di movimentazione del letto). Sempre per ciò che concerne le dimensioni, la larghezza complessiva dell’Ecovip 412 è di 230 cm esterni e 217 interni, mentre la distanza dal suolo, rilevata al centro dei paraurti, è di 27 cm all’anteriore e di 49 al posteriore.

La scocca

L’Ecovip 412, così come tutti i nuovi profilati della serie omonima, sceglie come meccanica di base il Ducato 35 L con telaio ribassato Camping-Car Special: su questa struttura, i tecnici Laika hanno deciso di collocare un telaio ausiliario in acciaio zincato composto da cinque traverse unite da apposite sponde laterali, alto 6,5 cm e imbullonato sia allo chassis Fiat sia, nella parte posteriore, alla culla deputata a sostenere il garage.

Su questa struttura è quindi collocato il pavimento, un sandwich da 55 mm di spessore composto da uno strato inferiore in vetroresina, coibentazione in styrofoam ad alta densità, foglio interno in multistrato fenolico da 5 mm ricoperto con un tapiflex da 2 mm. Il pavimento è composto, lateralmente, da profili in legno massello: è su questi che verranno assemblate, tramite avvitamento, le pareti, realizzate con la nuova tecnica Laika Extreme Durability System. La Casa di Tavarnelle, infatti, ha recentemente introdotto una significativa miglioria per ciò che concerne la costruzione delle pareti, sostituendo ai tradizionali regoli in legno, appositi profili in poliuretano per una perfetta resistenza meccanica e a eventuali infiltrazioni di acqua. Le pareti dei nuovi Ecovip profilati, così come quelle di tutti i Laika della generazione 2014, si costituiscono quindi di un rivestimento esterno in alluminio liscio (0,8 mm), coibentazione in styrofoam ad alta densità (30 mm), intelaiatura interna e perimetrale in poliuretano espanso e rivestimento interno in multistrato nobilitato (5 mm) rifinito in melaminico per uno spessore complessivo di 35 mm. Il tetto, dotato di rivestimento esterno in vetroresina antigrandine, beneficia della stessa tecnica costruttiva adottata per le pareti, abbinando alla coibentazione in styrofoam ad alta densità un rivestimento interno in materiale composito rivestito, sul lato interno, da un elegante tessuto. Curato, l’assemblaggio tra pareti e tetto prevede l’unione delle rispettive componenti tramite avvitamento, con i profili che vengono sigillati accuratamente sfruttando appositi prodotti siliconici prima di essere ricoperti dai classici cantonali in alluminio preverniciato.

La scocca si completa poi di diverse parti prestampate in abs: tra questi il cupolino anteriore, realizzato tramite l’unione di tre stampi (due laterali e uno frontale), ben assemblati tra loro e completati dall’ormai diffusissimo oblò Galaxy-View panoramico da 81×40 cm, le calate di raccordo laterali, con la colonna di sinistra opportunamente svasata per ospitare lo sportellino di accesso al serbatoio del gasolio del Ducato, mentre nella parte inferiore i montanti si raccordano alle bandelle laterali, realizzate in abs PMMA trattato contro i raggi ultravioletti da 2 mm di spessore. Ancora in abs sono poi i parafanghi posteriori e i classici carter di riquadro della parete di coda, realizzati tramite l’unione di sette componenti: spoiler superiore comprensivo di terzo stop e alloggiamento per la retrocamera, calate laterali superiori e inferiori -queste ultime deputate a ospitare anche i gruppi ottici circolari e paraurti completo di portatarga.

Michel

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