April 2, 2020

Il nostro giudizio
Costruzione
Meccanica di base
Furgonato originale Fiat Ducato in versione L2H1 e passo 3450 mm.
Sicurezza
Di serie ABS con EBD; doppio airbag e cruise control compresi ne pacchetto Comfort. Optional ESP con Hill Holder e Traction+.
Volumetria e masse
Compatto ed equilibrato anche nell’altezza totale che non supera i 280 cm, inferiore a quella del Fiat Ducato originale con tetto H3 superalto. Sbalzo ridottissimo e corto raggio di sterzata.
Scocca e materiali
Lastratura originale Fiat con isolamento in XHP e camera d’aria, rivestimento interno in vetroresina. Tetto rialzato in vetroresina a doppio guscio di buona fattura. Aperture isolate solo nella parte centrale.
Assemblaggio e rifiniture
Rifiniture abbastanza curate con sigillature ben eseguite. Qualche finitura marginale migliorabile.
Componentistica
Finestre Dometic S4, non grandissime. Un solo oblò centrale.
Impianto idrico
Serbatoio acqua potabile e di recupero inseriti nel doppio pavimento riscaldato, scarico acque grigie interno e protetto dal gelo, pompa acqua di qualità con tubazioni John Guest e rubinetti monocomando, in plastica quello della cucina. Scarichi sprovvisti di sifoni, tubazioni di scarico corrugate. Autonomia buona per la tipologia.
Impianto elettrico
Doppia batteria servizi da 100 Ah di serie, Trasformatore/caricabatterie Nordelettronica, pannello di comando semplice e intuitivo. Illuminazione interna a led. Disponibilità prese nella norma per la tiplogia.
Gas
Vano non molto agevole, alto da terra, al quale si accede solo aprendo il portellone posteriore. Sull’esemplare in test era installato un regolatore di pressione semplice, ma per il mercato italiano il veicolo è fornito con regolatore Truma Monocontrol CS dotato di interrutire di sicurezza inerziale. Sezionatori un po’ difficili da raggiungere.
Riscaldamento
Truma Combi 6 D ridondante per la tipologia del veicolo e più che adeguata, vista la qualità della coibentazione, anche per i climi rigidi. Calore ben distribuito, con una bocchetta dedicata anche al gavone sotto il doppio pavimento.
Mobilio e arredamento
Mobilio robusto e di buona fattura, con sigillature perimetrali anche sul pavimento. Buona qualità della componentistica. Manca l’aerazione superiore nei mobili.
Cuscini, materassi e tappezzeria
Ottima fattura della cuscineria nel sedili dinette, materasso e cuscini aggiuntivi per la trasformazione notturna del living con spessore nella norma.
In viaggio
Facilità di guida
Veicolo compatto ed equilibrato, ottimanete guidabile in ogni situazione. Sbalzo praticamente assente e ottima percezione dei volumi. Una “stella” in meno per l’assenza di visibilità sul posteriore e per la visuale laterale non ottimale per i guidatori di alta statura.
Comodità dei posti a sedere
Poltrone anteriori originali girevoli dotate di fodere coordinate e braccioli, living con sedile dalla comodità di livello automobilistico, dotato di schienale e piano di seduta regolabili, ben conformati anche per la tenuta laterale, ma per ottenere il massimo comfort in viaggio occorre togliere il tavolo.
Panoramicità
Ottimale per chi viaggia in cabina di guida. I passeggeri posteriori beneficiano di buona visibilità, anche se le finestre laterali non sono grandissime.
Climatizzazione
Il climatizzatore motore (manuale) è di serie. In inverno, l’impianto di riscaldamento è utilizzabile in marcia grazie all’alimentazione a gasolio.
In sosta
Living
Non grandissimo, comodo per due e adattabile anche all’uso per l’equipaggio al completo, grazie all’assenza di ingombri laterali in corrispondeza del soggiorno. Il tavolo va fatto scorrere completamente in avanti: operazione facilitata grazie al suo montaggio su guide e alla sua forma opportunamente sagomata.
Letti
Basculante che si appronta facilmente e presenta dimensioni e altezza utile corrette. Buona l’aerazione diurna fornita dalla due finestre simmetriche, ma manca un oblò dedicato. Il secondo matrimoniale è da intendersi di utilizzo occasionale: l’operazione di trasformazione della dinette implica l’uscita dal veicolo e una volta allestito ha misure non abbondanti.
In cucina
Ottimi, per tipologia e sviluppo, la dotazione di vani per lo stivaggio e lo spazio a disposizione del cuoco di turno. Dotazioni adeguate. Manca una finestra (impossibile da montare a causa della conformazione delle pareti originali Fiat): l’evecuazione di fumi e odori sono affidati alla cappa aspirante (a filtro) e all’oblò a soffitto
Toilette
Locale a sviluppo trasversale ben agibile anche dalle “taglie forti” che ingloba anche l’armadio appendiabiti. Mobile con piano di grandi dimensioni e lavabo inox, buona dotazione di spazi, con pensile a specchio e armadietto capace ma dalla disponibilità di spazio un po’ “contorta”. Wc Thetford a tazza fissa con carico acqua di risciaquo indipendente. Comoda ed efficace separazione con porta scorrevole. Buona l’illuminazione, migliorabile l’aerazione, affidata solo a un aeratore a fungo.
Doccia
Inserita nel vano toilette e separabile tramite una tenda plastica scorrevole. L’erogatore è costituito dal rubinetto estensibile del lavabo. Piatto in vetroresina con pedana in legno nautico.
Disimpegni e circolazione nell’abitacolo
Nonostante le dimensioni ridotte, è netta la separazione degli ambienti e delle funzioni abitative. Al doppio dislivello causato dalle porzioni di doppio pavimento, proprio perché consistente e non “subdolo”, ci si abitua abbastanza in frettai. Anche con letto basculante abbassato è possibile ancora “abitare” la dinette ed entrare e uscire sia dal portellone laterale sia dalla parte posteriore.
Capacità di stivaggio
Ottima e ben articolata per ogni ambiente, in particolare per la cucina. Sfrutta ogni possibile spazio per creare vani utili senza occupare troppi spazi abitativi. Se si viaggia in coppia, si può sfruttare anche l’interessante spazio di stivaggio normalmente dedicato a contenere i cuscini di prolunga della dinette. Una “stella” in meno del massimo a causa dell’armadio per i capi appesi, un po’ ridotto in profondità e penalizzato, al suo interno, dalla sporgenza della giunzione tetto/parete.
Gavoni e garage
Manca un gavone di grandi dimensioni, ma lo spazio sottopavimento consente di stivare agevolmente qualche attrezzatura da campeggio essenziale.
Gestione del veicolo
Capacità di carico e portata utile
Peso in ordine di marcia di 2890 kg per la versione da 115Cv, 15 kg in più con il motore 2,3 litri. Buono il margine utile, soprattutto nel caso del turismo di coppia.
Autonomia
Capacità serbatoi discreta, buona in rapporto alla tipologia ma non molto bilanciata. Ottima l’autonomia elettrica garantita dalla doppia batteria servizi.
Facilità di manutenzione
Accessibilità organi meccanici standard Fiat. L’assenza di serbatoi o impianti collocati sotto il pianale facilita le eventuali operazioni di officina. Impiantistica tutta raggruppata sotto il sedile dinette, facilmente raggiungibile per operazioni ordinarie e straordinarie. Serbatoi con bocchettoni di ispezione raggiungibili tramite botole nel pavimento.
Rapporto prezzo/prestazioni
Il prezzo comprensivo del pacchetto Comfort e di trasporto e immatricolazione del veicolo, con la motorizzazione 2,3 litri e 130CV, adatta alle sue caratteristiche, supera di poco i 54.000 euro. Può sembrare alto rispetto a un mezzo “tradizionale”, ma è adeguato se visto a fronte delle caratteristiche progettuali e realizzative indubbiamente di elevato livello che si rivolgono soprattutto a un pubblico esperto ed esigente.

Legenda

Inadeguato
Da migliorare
Adeguato alla classe di costo
Buono, assicura fruibilità e soddisfazione agli utilizzatori
Eccellente, difficile trovare di meglio

Le valutazioni sono il risultato dell’analisi del veicolo fatta nel momento del test, alla luce delle informazioni disponibili sulle dotazioni di serie, e di quanto il mercato offre nello stesso momento e per la fascia di prezzo riferita al veicolo sotto esame.

Ci ha particolarmente convinto…

Talvolta, in questo tipo di realizzazioni, ci s’imbatte in veicoli che pongono poca attenzione all’aspetto esterno e alle forme, nonché alla “discrezione” che un camper puro, per sua stessa definizione, sarebbe opportuno, o comunque importante, avesse. Non è questo certo il caso del Neovan che, invece, pone molta attenzione all’aspetto “automotive” facendo proprio dell’estetica equilibrata il suo primo punto di forza, adottando un tetto rialzato poco “invadente” e dal design raffinato, e una grafica globale non troppo “sgargiante”. Il tutto si traduce in un aspetto gradevole e al tempo stesso non appariscente: caratteristiche essenziali per un mezzo così compatto che ha come vocazione intrinseca la possibilità di viaggiare senza problemi dove altri veicoli più “impattanti” hanno oggettive difficoltà.

Altro pregio di rilievo, il concetto costruttivo finalizzato a offrire una buona fruibilità invernale, con una particolare attenzione all’isolamento termico (notevole il rivestimento interno in vetroresina e il sofisticato materiale isolante impiegato) e un articolato doppio pavimento interno e riscaldato entro il quale sono sistemati tutti gli impianti, le condutture e i serbatoi. Questa soluzione fa anche si che il sottoscocca rimanga quello originale del furgonato, con immaginabili benefici per quanto riguarda la manutenzione e le eventuali visite in officina.

Spicca, nell’allestimento, lo sfruttamento dello spazio interno: nei tre metri e poco più di abitacolo (escludendo la cabina guida) i progettisti sono riusciti a far stare una zona e un mobile cucina da autocaravan di rango e una toilette adatta anche a persone di stazza robusta, oltre a un letto principale (il basculante) di dimensioni corrette e discreta utilizzabilità. Notevoli anche i vani di stivaggio che, se da un parte non possono offrire spazi singoli di grandi dimensioni (né lo potrebbero fare, viste le dimensioni globali e la tipologia abitativa) sono in ogni caso molti e ben distribuiti: spicca, in tal senso, ancora la cucina, con molteplici e ben articolate possibilità per sistemare derrate, accessori e pentolame. Il mobilio, abbastanza ben costruito, presenta caratteristiche interessanti come la sigillatura a tetto e pavimento finalizzata a ridurre rumori e vibrazioni in marcia.

Una notazione particolare va per l’assetto in viaggio riservato agli eventuali passeggeri, che beneficia della presenza del sedile doppio RIB, sagomato ergonomicamente, con possibilità di regolazioni longitudinali e di assetto sia dello schienale sia del piano di seduta. Il tutto permette a chi sta seduto dietro di viaggiare con lo stesso comfort e ritenzione laterale tipici del sedile posteriore di una berlina, ma con tutti i vantaggi in fatto di spazio e ariosità tipici di un veicolo ricreazionale.

Infine, da rilevare la cura nell’impiantistica, sia per la qualità e il livello complessivi dei componenti (tra i quali spicca la stufa Truma Combi D da 6kW), sia per l’autonomia che garantisce. In particolare, è pregevole la dotazione di due batterie servzi da 100 Ah l’una: un segno inequivocabile che la dice lunga su come questo mezzo sia stato concepito per dare pochi problemi anche in sosta libera prolungata.

Riteniamo migliorabile…

In un veicolo che per sua stessa “mission” rappresenta la via agile e senza impacci al turismo di movimento – e che in generale risulta molto ben progettato, altrettanto bene realizzato e privo di difetti evidenti – appare forse un po’ sottovalutata la questione della visibilità posteriore, praticamente nulla a causa dell’assenza di finestre sui portelloni. È vero che, a causa degli ingombri degli arredi e del voluminoso schienale del sedile posteriore, il “cono” di visibilità dal posto guida sarebbe comunque ridotto, ma con una o, ancora meglio, due finestre si avrebbe una seppur parziale sensazione di quello che accade dietro. In tal senso, è consigliabile l’adozione di qualche aiuto tecnologico: se non un costoso apparato di retrovisione, almeno i relativamente economici sensori di retromarcia. La questione visibilità si ripresenta, seppure in modo molto meno marcato, per la parte laterale destra, cruciale in molte situazioni di guida, dove la finestra, pur presente (e in questo il Neovan ha già indubbi vantaggi funzionali rispetto a molti esempi di camper in commercio) ha dimensioni non eccessive ed è posizionata piuttosto in basso, risultando non ottimale per i guidatori di alta statura.

Da segnalare la presenza di un solo oblò, ad appannaggio della zona cucina; ne manca uno in bagno (sostituto da un fungo aeratore che non garantisce, però, la stessa aerazione) e, soprattutto, uno a beneficio del letto basculante. Quest’ultimo ha, è vero, due finestre simmetriche, garanzia di un’ottima circolazione d’aria in condizioni ottimali e di giorno, ma le stesse – come invece può fare un oblò – non possono stare aperte anche di notte, sia per il rispetto del codice sia per le normali regole dettate dal buon senso, soprattutto in caso di sosta libera. L’ultima notazione riguarda la trasformazione del living, che presuppone una serie di operazioni non complicate (comunque da assimilare) ma che non possono essere completate senza uscire dal veicolo tramite il portellone laterale. Questo inconveniente (comune a molti camper puri) e le non abbondanti dimensioni globali ottenute dalla trasformazione, consigliano l’utilizzo di questo letto come situazione d’emergenza e non continuativa.

Beppe Finello

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