June 3, 2020

La meccanica

Il Viseo i 690 G, così come il resto della gamma, è allestito sul telaio scudato (cioè privo di cabina) originale Fiat Ducato in versione “Light” da 3500 kg o, in opzione in quella Maxi con peso totale di 40 q.li. Per entrambi, la configurazione prevede la presenza della carreggiata posteriore allargata a 1980 mm e l’adozione dello chassis in versione longheronata alta, di tipo autoportante e capace di conferire ottima rigidità torsionale e robustezza all’insieme. Il passo è quello da 3800 mm, mentre le motorizzazioni disponibili sono le due versioni del noto 2,3 litri (130 CV e con turbina a geometria variabile da 148 CV) e il più potente 3 litri da 177 CV, tutti abbinati di serie al cambio manuale a sei marce oppure, in opzione, all’automatizzato ComfortMatic.

Lo sbalzo anteriore arriva a un metro, di poco superiore (poco più di 4 cm) a quello della cabina originale Fiat, mentre quello posteriore è di 216 cm, pari al 56,8% del passo. L’altezza da terra anteriore è di 28 cm (praticamente identica a quella della meccanica originale), mentre quella posteriore, misurata al centro del paraurti è di 48 cm, 38 in corrispondenza della traversa interna di sostegno del garage. La larghezza esterna è limitata a 220 cm; contenuta anche l’altezza totale, di 285 cm, a fronte di un’altezza utile interna massima di 199 cm

La scocca

Il Viseo adotta una costruzione di tipo tradizionale assemblata con buona cura. Le pareti, dallo spessore di 30 mm, sono costituite da un sandwich con rivestimento esterno in alluminio liscio, isolamento in XPS (materiale più leggero e performante di quelli tradizionali) e parte interna in legno rivestito di materiale plastificato. Il tetto è rivestito in vetroresina antigrandine mentre il pavimento, direttamente imbullonato sulle traverse originali Fiat per offrire la massima rigidità dell’insieme, ha uno spessore totale di 41 mm, con rivestimento esterno in legno trattato contro l’umidità e parte interna in legno rivestita di linoleum.

Due longheroni in acciaio zincato, imbullonati agli attacchi predisposti sulla struttura Fiat, e una traversa traforata, s’incaricano di sorreggere adeguatamente la parte posteriore della scocca e il garage.

I cantonali esterni di raccordo sono in alluminio da 70×30 mm, mentre il frontale è realizzato in vetroresina.

Le fiancate si completano con corpose bandelle in alluminio da 2 mm, alte 35 cm, mentre i passaruota sono in abs.

Lo specchio di coda prevede, nella parte bassa, un paraurti in abs con portatarga e in quella alta un ampio raccordo in abs tra tetto e parete che contiene il terzo stop (elegantemente costituito dallo stesso marchio del costruttore) ed è conformato per creare uno spoiler aerodinamico; non vi sono calate laterali e i gruppi ottici a sviluppo verticali sono montati sulla parete, facimente accessibili per la manutenzione e l’eventuale sostituzione delle lampadine dall’interno del garage.

L’allestimento prevede la peculiarità della nuovissima porta cellula Hartal Premium XL, offerta di serie su tutta la gamma: grazie alla sua larghezza maggiorata permette una maggiore agibilità da parte di persone di stazza particolarmente robusta coma da chi ha una mobilità limitata. È dotata di finestra fissa e doppia serratura di sicurezza, zanzariera a pacchetto e pattumiera. Il garage è servito, di serie, da un portellone Euramax, implementabile, in opzione, con una seconda apertura sul lato sinistro, mentre uno sportello Thetford è ad appannaggio del limitrofo vano bombole. Da questa stagione, infine, il Viseo adotta di serie la porta nella cabina ad appannaggio del conducente.
Quattro le finestre: sul veicolo in test – uno dei primi prototipi usciti dalle catene di montaggio – sono stati adottati degli elementi Polyplastic con scuro e zanzariere avvolgibili, ma nei veicoli di normale produzione (a fronte di un lieve ritocco al prezzo di listino) saranno implementate le moderne e pregevoli Dometic con cornice in alluminio. Quattro anche gli oblò, tutti di tipo Dometic Mini Heki e dotati in origine di guarnizione di tenuta, distribuiti tra letto basculante, cucina, bagno e zona letto posteriore.

Beppe Finello

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