December 9, 2019

L’esterno

Leggermente più stretto (15 cm) dei “fratelli” Carthago C-Tourer, i nuovissimi C-CompactLine ne mutuano buona parte dell’aspetto esterno, riproponendone gli apprezzati canoni estetici e il design, fluido ed elegante ma anche piacevolmente classico.

Molto automobilistiche, le linee disegnano forme aerodinamiche, con ampio parabrezza panoramico contornato dai montanti che, allargandosi e raccordandosi sotto a questo e con il cofano motore, ospitano i riusciti gruppi ottici Hella completi di luci DRL led e la calandra, di disegno aggressivo, giocata su due livelli e sormontata dall’elegante logo Carthago, inserito in bella mostra a coronamento del cofano motore.

Forme morbide e pulite, con linee fluide e sempre ben raccordate, disegnano quindi un insieme particolarmente piacevole e ben equilibrato, anche in presenza di una larghezza esterna più contenuta: l’effetto, particolarmente evidente nel frontale, con parabrezza più corto e che fornisce l’impressione di un maggiore sviluppo verticale, è maggiormente apprezzabile a livello dei passaruota, dove anche in assenza di carreggiate maggiorate (specie all’anteriore), il C-CompactLine 143 fornisce una confortante impressione di stabilità, con pneumatici posti a filo carrozzeria a tutto vantaggio della stabilità in marcia.

Filante come tutti gli integrali di casa Carthago derivati dal lungimirante progetto Chic, il nuovo 143 contiene l’altezza entro i 289 cm, aumentando ancora la sensazione di aerodinamicità del frontale grazie alla scelta di optare per le pareti laterali raccordate direttamente al tetto e curvate nella parte superiore per ovviare all’assenza di cantonali. Il profilo che si viene a creare, piacevolmente sfuggente, è ottimamente raccordato al cupolino anteriore e ulteriormente sottolineato dalla bicromia bianco/grigio pastello delle pareti laterali, dallo sviluppo verticale non eccessivo e ben mitigato sia dall’abbondante finestratura, con elementi Dometic S5 con cornice in poliuretano grigio scura, sia dalla riuscita grafica adesiva che ricorda molto da vicino quella delle versioni Jubilee 33 proposte lo scorso anno, percorrendo l’intera parete e slanciandone il profilo verso il frontale.

Le bandelle laterali, realizzate in alluminio estruso verniciato, hanno uno sviluppo limitato in altezza e adottano forme caratterizzate da linee tese, giocate su un doppio livello con nervatura centrale e profilo di rifinitura superiore, apparendo in questo modo discrete ed eleganti. A queste si raccordano poi gli ampi parafanghi, realizzati in abs da 2 mm di spessore, e i carter che nella zona posteriore introducono il riuscito paraurti a forma semicircolare con doppie luci retronebbia e portatarga centrale. Classico di Carthago è poi il quadro perimetrale posteriore, realizzato abbinando tre diverse componenti in abs (una superiore e due laterali) con queste ultime personalizzate dai nuovi ed eleganti gruppi ottici Hella a forma trapezoidale che ricordano almeno in parte la classica C di Carthago.

Non mancano, infine, i richiami al produttore e alla serie: il marchio Carthago, contraddistinto dall’inconfondibile baffo rosso, è presente su tutti i lati, accompagnato, su tre di essi, dal logo identificativo della gamma, mentre sempre personalizzati con il logo della factory tedesca sono i copricerchi e, all’interno, il logo sul volante.

La particolare pianta interna, con letti gemelli in coda su garage, ha inevitabili influssi sullo sviluppo della finestratura laterale, con gli elementi posteriori posizionati più in alto rispetto a quelli anteriori: il C-CompactLine 143, in particolare, può contare su quattro finestre Seitz Dometic serie S5 apribili a compasso dotate di cornice in poliuretano e unibloc con oscurante plissettato e zanzariera, posizionate sulla fiancata destra (2) e su quella sinistra (2) mentre sempre per ciò che concerne le aperture, a tetto sono disponibili tre oblò Seitz Dometic Miniheki da 40×40 cm, un Brutsaert da 40×40 con elettroventola e un maxioblò panoramico Seitz Dometic Heki3.

L’allestimento, infine, si completa con le diverse aperture di servizio dedicate ai portelli di accesso al doppio pavimento, al vano per le bombole del gas e al garage posteriore: un totale di cinque aperture, servite da portelli Hartal, tutti con cornice in alluminio verniciata bianca, guarnizioni perimetrali, serrature di sicurezza e adeguati sistemi di ritenuta (pistoni a gas per il garage posteriore, ganci a pressione per i restanti vani).

La cabina di guida.

Interamente realizzata ex novo, la cabina di guida può contare su stampi in vetroresina che costituiscono, oltre al frontale, la parte superiore di raccordo posizionata sopra all’asse anteriore, punto in cui è giuntata alle pareti laterali sandwich.

Di design riuscito e automobilistico, la cabina ingloba il cofano motore da 194×47 cm, dotato di apertura dall’interno del veicolo e di una ulteriore leva di sicurezza esterna: assistito, nel movimento, da un sistema a pantografo e pistoncini a gas, il cofano quando aperto libera uno spazio utile per accedere agli organi meccanici di 116×26 cm.

L’accesso alla cabina di guida può avvenire dall’esterno, sfruttando una porta Dometic da 159×69 cm: dotata di serratura di sicurezza a doppio aggancio, di alzacristallo elettrico discendente (50×64 cm) e di un elegante controstampe interno in abs personalizzato, nella parte inferiore, dalla presenza di un altoparlante Visaton e di inserti in legno comprendenti una pratica tasca portadocumenti, la porta è servita da un gradino integrato da 75/40×34/15 cm a cui soglia si situa a 40 cm da terra.

Completo di tappetino in agugliato e di mobiletto laterale comprensivo anche di riscaldamento grazie alla collocazione di un’apposita bocchetta dell’impianto canalizzato Truma Combi, il gradino permette di raggiungere agevolmente il posto di guida: questo può contare su poltrone Aguti complete di piastre girevoli, braccioli regolabili e cinture di sicurezza integrate.

Le poltrone, personalizzate da una applicazione in similradica comprensiva del logo Carthago, accolgono guidatore e passeggero in un ambiente confortevole e panoramico: oltre, infatti al cristallo sulla porta di guida, l’area anteriore beneficia della panoramicità dell’ampio parabrezza (207×110 cm), servito da due spazzole tergicristallo da 66 e 56 cm, da triangoli anteriori da 30/75×71,5 cm mentre sul solo lato di destra è presente una finestra scorrevole Mekuwa da 57,5×64 cm (porzione apribile 28×64 cm).

In marcia, poi, si può contare sull’ausilio degli eleganti e funzionali specchi retrovisori a doppia ottica (superiore 30,5×17,5 cm, inferiore 13×17,5 cm) dotati di riscaldamento e regolazione individuale elettrica di ogni lente, mentre la presenza di otto bocchette di aerazione dedicate al parabrezza (6) e ai cristalli laterali (2) e inserite nell’elegante sovracruscotto in abs soft touch previene la formazione di condensa in condizioni di elevata umidità.

Il profilo discendente del parabrezza, inoltre, minimizza la distanza di percezione degli ostacoli immediati, mentre la presenza di due ampi montanti laterali (da 21 cm di spessore) non influisce più di tanto sulla capacità visiva del guidatore.

La cabina di guida mantiene il cockpit del Fiat Ducato: al cruscotto originale, completo di carter effetto alluminio per le bocchette di aerazione e applicazioni in similradica, i tecnici Carthago hanno accoppiato il già citato sovracruscotto in abs soft-touch di buona consistenza: l’unione tra questi elementi è affidata ad apposite modanature effetto radica.

Non mancano, poi, due pratici mobiletti in legno: sulla sinistra, accanto alla porta cabina, ve ne è uno che grazie al proprio sviluppo triangolare fornisce la base ideale per la collocazione del monitor della retrocamera e consente la presenza di una mensola portaoggetti a giorno (18,5×11 cm) utile per riporvi chiavi o piccoli oggetti, mentre sul lato destro, a fianco alla poltrona passeggero, sono presenti uno stipetto (32x19x28,5 cm) servito da un’anta di chiusura da 29×16 cm e il vano per l’alloggiamento dello schermo tv lcd quando non in uso (anta di chiusura 52×16 cm).

Il riscaldamento si affida, in sosta, a tre bocchette (due sul lato sinistro, una su quello destro) mentre l’illuminazione può contare su un totale di sei spot a led (due sul lato sinistro, due centrali e due su quello destro), tutti inglobati all’interno dell’elegante sottobasculante.

Questo, dotato di un pregevole rivestimento inferiore in microfibra imbottita, è poi corredato dalle classiche alette parasole e, soprattutto, di due mensole laterali a giorno in legno (72×15,5×19/2 cm sul lato sinistro, 55×1,5×16/2 cm su quello destro), mentre la complanarità tra cabina e abitacolo facilita il passaggio tra questi due ambienti (166,5×30 cm).

In sosta, infine, la privacy e l’oscuramento sono garantiti dall’oscurante anteriore plissettato discendente (in materiale Duette con camera d’aria interposta) e dai classici oscuranti laterali plissé: l’accentuata distanza tra volante e parabrezza (113 cm), può in ogni caso creare qualche problema nel raggiungimento e nella manipolazione dell’oscurante anteriore alle persone più minute.

Particolarmente ricca è poi la dotazione di serie: ai tradizionali ABS con EBD ed Airbag lato guida, il C-CompactLine 143 aggiunge, grazie anche all’abbinamento con il pacchetto onnicomprensivo Super, Airbag passeggero, sistema di controllo della stabilità ESP comprensivo di assistente alla partenza Hill-Holder e di antipattinamento TractionPlus, Cruise Control, luci DRL, fari fendinebbia, vetri e specchi retrovisori elettrici, climatizzatore automatico con controllo elettronico della temperatura, impianto radio con lettore cd/mp3, telecamera posteriore con monitor a colori da 7 pollici e chiusura centralizzata con telecomamando.

Accessi e aperture di servizio

L’accesso al veicolo avviene nella parte centrale sfruttando una elegante porta Hartal: misura 191×58,5 cm ed è dotata di serratura di sicurezza con doppio aggancio collegata alla chiusura centralizzata del veicolo, di finestra fissa da 87×21 cm completa di oscurante plissettato e di controstampo interno in abs attrezzato con maniglia di cortesia e con una pratica tasca portaoggetti inferiore.

La porta, completa di luce superiore che funge anche da grondaia e di zanzariera interna scorrevole a pacchetto, è servita da un gradino elettrico Thule da 45,5×20 cm che una volta dispiegato si colloca a 25 cm dal suolo andando a colmare la soglia di accesso al veicolo che, grazie alla presenza di un gradino integrato in abs (57x27x11 cm) si trova 68 cm da terra.

Il gradino esterno, dotato di avvisatore acustico, può essere ritirato anche dal posto di guida grazie alla presenza di un apposito comando sottocruscotto.

A sinistra della porta, procedendo verso la coda del veicolo, il C-CompactLine 143 presenta le griglie di aerazione e scarico del frigorifero Dometic, il camino dell’impianto di riscaldamento Truma Combi, la presa di collegamento alla rete elettrica e, in coda, il classico garage posteriore.

Adeguatamente sorretto da longheroni che proseguono quelli del telaio extraserie AL-KO AMC, il vano di carico è accessibile dall’esterno grazie a due portelli simmetrici da 114×104 cm: dotati di doppia serratura di sicurezza e assistiti da pistoni a gas, consentono di accedere a un vano profondo 205 cm, largo 123 e con un’altezza utile massima di 119 cm.

Situato a 46 cm da terra, il garage è pensato per accogliere in un ambiente curato e ben rifinito con pareti in agugliato antracite e pavimento in laminato antisdrucciolo oggetti ingombranti, cicli e motocicli: dotato di illuminazione tramite uno spot neon comandabile dal portello di destra, e di riscaldamento con una bocchetta della canalizzazione dedicata, è provvisto di due binari dedicati a ospitare i ganci riposizionabili per il fissaggio del carico, di sei pratici elastici posteriori utili per fissare oggetti alla parete di coda e ospita, al proprio interno, gran parte dell’impiantistica elettrica del veicolo raggruppata nell’apposito vano posteriore destro.

Ancora per ciò che concerne il garage si segnala, sul portello laterale destro, la presenza di due contenitori a giorno da 43,5×7,5×19,5 cm e, sempre per ciò che concerne i portelli, l’applicazione di robuste modanature in alluminio mandorlato a protezione del telaio inferiore dei portelli stessi.

La fiancata sinistra ospita, oltre al secondo accesso al garage, il portello dedicato all’estrazione del wc a cassetta Thetford C260, il bocchettone di rifornimento del serbatoio dell’acqua potabile e il vano gas.

Accessibile tramite un portello da 50×62 cm, il vano misura 63x29x63 cm ed è pensato per ospitare le due classiche bombole da 10 kg. Dotato di fondo in lamiera zincata, vanta una soglia di carico a 26 cm da terra ed è completo di interruttore inerziale e scambiatore automatico Truma DuoControl CS.

A fianco al vano gas, verso la cabina di guida, il C-CompactLine 143 offre un pratico gavoncino laterale: ricavato all’interno della cassapanca del divanetto sinistro del living, è accessibile dall’esterno grazie a un portello da 49×40 cm e vede lo spazio interno al vano configurabile a piacere.

Nel caso sia necessario trasportare a bordo del veicolo tutti e quattro i passeggeri autorizzati in sede di omologazione, infatti, una porzione di pavimento sdoppiata e incernierata può essere messa in posizione creando, in pochi secondi, la perfetta complanarità rispetto al piano di calpestio del veicolo e offrendo uno spazio utile per lo stivaggio di 46x56x31 cm. In caso contrario, è possibile massimizzare lo spazio di stivaggio disponibile sfruttando anche la sottostante porzione di doppio pavimento aggiungendo, di conseguenza, un ulteriore vano da 46x56x17 cm che offre l’accesso alla valvola antigelo del boiler Truma Frost Control e al rubinetto di scarico dell’impianto idrico, entrambi interni e adeguatamente protetti dal gelo.

Verso la cabina di guida, prima della porta dedicata al conducente, ecco infine il bocchettone di rifornimento del serbatoio del gasolio: realizzato direttamente nell’alluminio della parete laterale, è perfettamente integrato nella fiancata del veicolo e mantiene intatte le componenti originali del Fiat Ducato garantendo in questo modo la massima praticità di utilizzo.

Michel

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