November 28, 2022

L’esterno

Originale nelle forme e accattivante nell’aspetto, ormai caratteristico e vera e propria peculiarità di tutti i veicoli P.L.A., il nuovo Plasy P72 riprende in toto l’impostazione stilistica frutto della matita dell’Architetto Alessio Ravaioli, designer responsabile dello styling dei veicoli del giovane marchio toscano.

Immediatamente riconoscibile per via della particolare forma esterna, con tetto che presenta una curvatura globale caratterizzata da una pendenza minima dell’1% che aumenta progressivamente dall’anteriore verso il posteriore per favorire il deflusso dell’acqua piovana, il Plasy P 72 sceglie forme morbide e personali sfruttando appieno le possibilità costruttive date dall’impiego degli elementi stampati in abs per realizzare un aspetto piacevolmente automobilistico.

Giocato interamente sul colore bianco, con tinta unica per pareti, raccordi, bandelle e cabina di guida, il Plasy P 72 è, come tutti i veicoli di casa P.L.A., facilmente identificabile anche al primo sguardo: oltre alla particolare forma del tetto, peraltro sottolineata, in fiancata, da un apposito motivo grafico a contrasto color antracite metallizzato, il veicolo sceglie un certo dinamismo anche nella parte inferiore della scocca, con bandelle laterali in abs elaborate e contraddistinte da un doppio sviluppo verticale, più accentuato verso la coda del veicolo, con scalfature interne a disegnare ora un raccordo verso il sottoporta della cabina di guida Fiat, ora un motivo sfuggente che annuncia l’inserimento del parafango posteriore, quindi l’inserimento dei portelli a servizio del garage posteriore prima di lasciare spazio a una parete posteriore ancora una volta personale e, probabilmente, unica. Anche in questa zona, infatti, continua la curvatura globale già descritta per il tetto, mentre a protezione degli spigoli sono presenti ampi carter plastici che si raccordano con la calata superiore di congiungimento tra tetto e parete, un piccolo ed elegante spoiler comprensivo anche della terza luce di stop a led e con l’ampio paraurti inferiore, forse un po’ impattante ma comunque generoso nello sviluppo e capace di ospitare, al proprio interno, i gruppi ottici, circolari e disposti in obliquo, due carter catarifrangenti e il classico portatarga.

Sempre ampi carter plastici sono poi utilizzati per congiungere la scocca alla meccanica di base, con un apprezzabile integrazione tra le automobilistiche forme del Fiat Ducato e la dinamica linea di questo Plasy: i carter laterali, ampi e generosi, riprendono adeguatamente le scalfature e la forma ad arco delle porte del cabinato originale, congiungendosi, nella parte superiore, a un ampio sottomansarda sagomato in modo da annunciare la presenza del carter frontale della stessa, realizzato in abs argento metallizzato. È questo, sicuramente, uno degli elementi più vistosi del veicolo, uno dei pochi che abbandonano il candore garantito dalla colorazione bianca e che introduce bene una mansarda molto profilata giocando su tre ellissi, due laterali e una più piccola centrale al centro della quale campeggia il logo del produttore.

La scocca, come detto, è interamente bianca: in questo colore è verniciato anche il paraurti anteriore del Fiat Ducato, mentre il compito di spezzare i volumi laterali è affidato a due semplici baffi antracite e blu che percorrono le fiancate: il naming della serie è proposto lateralmente, negli angoli posteriori delle pareti laterali, mentre la sigla identificativa del modello trova collocazione unicamente all’interno delle portiere della cabina di guida.

La scocca si completa poi con la finestratura Polyplastic (sei elementi apribili a compasso dotati di lastra esterna brunita e oscuranti interni NRF), con la porta cellula e i portelli Metallarte con telaio in alluminio preverniciato e serrature di sicurezza mentre a tetto sono presenti quattro oblò tra cui un Fiamma da 40×40 cm dedicato alla mansarda, un Fiamma Turbovent a servizio della cucina, 1 Dometic MidiHeki da 70×50 cm pensato per aerare la camera da letto posteriore e un compatto oblò Fiamma da 28×28 cm a servizio della toilette.

La cabina di guida.

La linea della cellula, moderna e anticonformista, si integra piacevolmente a quella della meccanica di base. L’accoppiamento tra le parti è sempre curato, con elementi prestampati precisi e di consistenza corretta. La cabina originale, come è facile immaginare, garantisce ottima accessibilità  agli organi meccanici attraverso il cofano motore da 176×53 cm. Ottima la visibilità frontale, garantita dal parabrezza Fiat (da 176×100 cm) che non risente della presenza della mansarda, e quella laterale, servita da cristalli da 75×68,4 cm e da specchi retrovisori a doppia ottica da 27×19 e 8×19 cm con braccio adeguatamente allungato per non risentire della maggiorata larghezza della scocca. Il parabrezza è servito da due spazzole tergicristallo da 66 e 56 cm.

All’interno, la cabina accoglie guidatore e passeggeri con fodere coordinate per le poltrone, personalizzate, nella parte superiore dello schienale, dal logo identificativo P.L.A. e dotate di piastre girevoli, un bracciolo e diverse possibilità di regolazione, moquette, tenda a giro e oscuranti con ventose in grado di assicurare, in pochi secondi, la necessaria privacy. Non mancano, nella dotazione di serie, airbag lato guida, ABS con EBD, vetri e specchi elettrici e chiusura centralizzata delle porte con telecomando.

L’integrazione tra cabina e abitacolo, piuttosto curata, si avvantaggia della presenza di appositi stampi in abs: nero a pavimento, beige chiaro con finitura soft-touch per i montanti verticali e per il padiglione superiore del Ducato. Nella media il passaggio da e verso l’abitacolo: i due ambienti, separati da un gradino di 12 cm, possono contare su un varco minimo, in altezza, di 149 cm (con piano mansarda abbassato e di 220 quando alzato) e 29 di larghezza, quest’ultima misurata a livello dei braccioli laterali.

L’esemplare provato, allestito su Fiat Ducato 130 Multijet, è dotato di Plasy Pack Chassis (comprensivo di paraurti in tinta, specchietti elettrici e con sbrinamento, airbag Passeggero, sedile regolabile in altezza, doppio bracciolo sedili, predisposizione navigatore TomTom, predisposizione fari fendinebbia), 1.318 Euro, di climatizzatore cabina (optional obbligatorio, 1.281 Euro), di poltrone girevoli (optional obbligatorio, 256 Euro) mentre sempre in opzione è possibile richiedere l’interessante Pack Chassis Plus che oltre a offrire tutto quanto contenuto nel normale Plasy Pack Chassis aggiunge il sistema di controllo elettronico della stabilità ESP con Hill-Holder, controllo di trazione TractionPlus e Tempomat (2.135 Euro).

Accessi e aperture di servizio

L’accesso al veicolo avviene nella zona centrale attraverso la porta cellula Metallarte: servita da due cerniere, misura 191×52 cm, è dotata di serratura di sicurezza e controstampo interno in abs personalizzato con il logo P.L.A.. Servita dalla classica zanzariera scorrevole plissettata e dalla luce esterna (Pack Plasy Live) la porta è corredata da un doppio gradino integrato in abs (da 48x22x13 e 48x18x16 cm) che permette di raggiungere correttamente il pavimento, situato a 74 cm dal suolo, abbassando la soglia di ingresso a 40 cm da terra. Non manca, sempre all’interno, la classica maniglia di cortesia.

Sempre sulla fiancata di destra, procedendo verso la coda del veicolo, il Plasy P 72 presenta la luce esterna, le griglie di aerazione e scarico del frigorifero trivalente Dometic e, nella parte posteriore, il classico gavone garage. Servito da due portelli laterali simmetrici da 117×65 cm, il garage è adeguatamente sorretto, nella parte inferiore, da appositi longheroni di rinforzo imbullonati allo chassis Fiat e offre una portata utile di 120 kg. Dotato di fondo in lamiera di alluminio mandorlata da 3 mm di spessore, il garage offre una profondità utile di 212 cm mentre la larghezza varia tra un minimo di 87 cm (nella parte superiore) e 77 cm (la vasca inferiore in alluminio). L’altezza utile, infine, è di 133 cm.

Ben accessibile dall’esterno (grazie alla soglia di carico a 63 cm da terra), il vano è provvisto di illuminazione (una plafoniera centrale facilmente accessibile dal portello laterale destro), riscaldamento (una bocchetta centrale) e ospita, al proprio interno, il vano gas.

Questo, accessibile sempre dal portello laterale destro e schermato da un’apposita anta in legno da 68×54 cm, è pensato per ospitare le classiche due bombole da 10 kg in un ambiente a 86x65x35 cm completo di fondo in acciaio zincato: è completo di riduttore di pressione GOK da 30 Mbar, di ganci fermabombola e di griglie inferiori di aerazione.

A fianco al vano gas, il garage del Plasy P 72 offre un interessante vano: accessibile tramite un’anta da 68×60 cm completa di push-lock di chiusura, consente di accedere a tre vani da 58×26 cm e dotati di altezza utile, rispettivamente, di 38, 20 e 25 cm. Un altro portello, accessibile questa volta dalla fiancata sinistra del veicolo, consente poi di accedere all’unità termica del riscaldamento Truma Combi 4.

La fiancata sinistra si completa, poi, con il già citato secondo portello di servizio dedicato al garage, con il portello di accesso al serbatoio di recupero del wc a cassetta Thetford C200 e con il bocchettone di rifornimento del serbatoio dell’acqua potabile.

Sempre per ciò che concerne le aperture, il Plasy P 72 può contare, di serie, su cinque finestre Polyplastic, tutte apribili a compasso: la sesta, quella sulla fiancata sinistra dedicata alla mansarda, è proposta come optional a 323 Euro. Quattro, sono, poi, gli oblò a tetto tra cui un Fiamma da 40×40 cm dedicato alla mansarda, un Fiamma Turbovent a servizio della cucina, 1 Dometic MidiHeki da 70×50 cm pensato per aerare la camera da letto posteriore e un compatto oblò Fiamma da 28×28 cm a servizio della toilette.

Beppe Finello

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