- CamperOnLine Magazine - https://magazine.camperonline.it -

CamperOnTest: P.L.A. Plasy Live P 72

Un aspetto esterno fresco e dinamico, una lunghezza complessiva non esagerata, un’ambientazione interna accogliente e una disposizione mutuata dai classici profilati per la coppia che trova, in un mansardato, una importante conferma per ciò che riguarda validità e appetibilità: sono gli ingredienti alla base del nuovo Plasy P 72, new entry 2014 nel listino di P.L.A., giovane marchio toscano fondato nel 2010 da Pier Luigi Alinari.

Inserito al vertice di una gamma ampia e capace di proporre quattro mansardati (P 59, P 70, P 70G e P 72), un profilato classico (P 60) e sei profilati con basculante (HP 58, HP 63, HP 69, HP 71, HP 74 e HP 75), il nuovo P 72 riprende la pianta interna del conosciuto e apprezzato HP 69 e realizzando, in meno di sette metri, una vera e propria camera con letti gemelli in coda su garage eventualmente trasformabili in un ampio matrimoniale. Pensato per la coppia alla ricerca di un veicolo capace di ospitarne un’altra senza alcun problema, il nuovo P 72 rappresenta un’intrigante alternativa anche per la famiglia con due bimbi grazie alla possibilità di destinare l’intera area posteriore ai più piccini salvaguardando in toto la capacità di stivaggio del garage e la fruibilità di tutte le restanti zone dell’abitacolo. Proposto a partire da circa 42.500 Euro con motorizzazione 2.0 Multijet da 115 cv, il nuovo P 72 è un mansardato generoso, originale e capace di abbinare un corretto rapporto qualità/prezzo, un’ambientazione interna accogliente e un accorto sfruttamento degli spazi. Un veicolo, quindi, tutto da scoprire.

La meccanica

Il Plasy P 72 è allestito su Fiat Ducato 35 Light con telaio longheronato alto, carreggiata posteriore allargata a 1980 mm, passo da 3800 mm e sospensioni posteriori con balestre bilama. Disponibile, di serie, con motorizzazione 2.0 Multijet da 115 cv (coppia di 280Nm), abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti, può essere richiesto con tutte le motorizzazioni offerte dal catalogo Fiat tra cui il 2.3 Multijet da 130 cv (320 Nm), presente sull’esemplare oggetto di questo CamperOnTest, o i più potenti 2.3Multijet TGV da 148 cv (350 Nm) e 3.0 Multijet Power da 177 cv (400Nm). Tutte le motorizzazioni rispondono alle normative antinquinamento Euro5+: le tre più potenti, poi, sono abbinate a un cambio manuale a sei rapporti e possono essere equipaggiate, come optional, con il cambio automatizzato Comfort-Matic a sei rapporti.

La lunghezza, di 695 cm, è ripartita tra uno sbalzo anteriore di 94,8 cm e uno posteriore di 220.2 cm, pari al 57,9% del passo. L’altezza massima, misurata in corrispondenza della mansarda anteriore, è di 309 cm: quella interna, variabile in base alla posizione di misurazione a causa della particolare forma del tetto, varia tra un massimo di 230 cm nella zona anteriore e un minimo di 180 in quella posteriore, in prossimità dei letti gemelli, mentre centralmente, in presenza dei servizi, l’altezza utile è di 218 cm. La distanza dal suolo, misurata al centro del paraurti anteriore, è di 27 cm: quella posteriore, invece, è di 53 cm. La larghezza esterna, infine, è di 232 cm: di questi, all’interno, ne sono disponibili 218.

La scocca

Il telaio del Fiat Ducato è utilizzato nella versione longheronata alta, capace di assicurare maggiore rigidità torsionale, abbinato all’ormai consueta carreggiata posteriore da 198 cm (anteriore da 181). Su questo è posato il pavimento, un sandwich composto da multistrato/polistirene ad alta densità (30kg/mc)/multistrato/linoleum da 70 mm, mentre le pareti laterali sono realizzate accoppiando una lastra esterna di vetroresina, polistirene ad alta densità e rivestimento interno in Arkorcell per un totale di 33 mm. Stessa composizione anche per il soffitto, caratterizzato da uno spessore di 35 mm e dalla particolare forma che impedisce ogni ristagno di acqua sul tetto.

L’accoppiamento delle parti avviene in tre fasi: un primo assemblaggio mediante avvitamento cui segue una prima sigillatura tramite NewCristalCar, un collante/sigillante particolarmente performante, un rinforzo tramite lamina di alluminio incollata tramite prodotti butilici e un ulteriore cantonale preformato in abs incollato nuovamente tramite NCC per una perfetta tenuta.

Proprio in abs sono stampati diversi particolari: davvero numerose, infatti, le parti stampate di cui si compone la scocca, con totale assenza di viti o sigillature a vista per un look automobilistico. Sempre in abs da 2 mm di spessore sono le bandelle, alte 45 cm nella zona anteriore e 55 in quella posteriore e mantenute in sede da apposite staffe metalliche inferiori: inglobano il parafango posteriore in modo estremamente lineare, sono percorse da una doppia scalfatura inferiore e ospitano tre luci di ingombro per fiancata.

L’esterno

Originale nelle forme e accattivante nell’aspetto, ormai caratteristico e vera e propria peculiarità di tutti i veicoli P.L.A., il nuovo Plasy P72 riprende in toto l’impostazione stilistica frutto della matita dell’Architetto Alessio Ravaioli, designer responsabile dello styling dei veicoli del giovane marchio toscano.

Immediatamente riconoscibile per via della particolare forma esterna, con tetto che presenta una curvatura globale caratterizzata da una pendenza minima dell’1% che aumenta progressivamente dall’anteriore verso il posteriore per favorire il deflusso dell’acqua piovana, il Plasy P 72 sceglie forme morbide e personali sfruttando appieno le possibilità costruttive date dall’impiego degli elementi stampati in abs per realizzare un aspetto piacevolmente automobilistico.

Giocato interamente sul colore bianco, con tinta unica per pareti, raccordi, bandelle e cabina di guida, il Plasy P 72 è, come tutti i veicoli di casa P.L.A., facilmente identificabile anche al primo sguardo: oltre alla particolare forma del tetto, peraltro sottolineata, in fiancata, da un apposito motivo grafico a contrasto color antracite metallizzato, il veicolo sceglie un certo dinamismo anche nella parte inferiore della scocca, con bandelle laterali in abs elaborate e contraddistinte da un doppio sviluppo verticale, più accentuato verso la coda del veicolo, con scalfature interne a disegnare ora un raccordo verso il sottoporta della cabina di guida Fiat, ora un motivo sfuggente che annuncia l’inserimento del parafango posteriore, quindi l’inserimento dei portelli a servizio del garage posteriore prima di lasciare spazio a una parete posteriore ancora una volta personale e, probabilmente, unica. Anche in questa zona, infatti, continua la curvatura globale già descritta per il tetto, mentre a protezione degli spigoli sono presenti ampi carter plastici che si raccordano con la calata superiore di congiungimento tra tetto e parete, un piccolo ed elegante spoiler comprensivo anche della terza luce di stop a led e con l’ampio paraurti inferiore, forse un po’ impattante ma comunque generoso nello sviluppo e capace di ospitare, al proprio interno, i gruppi ottici, circolari e disposti in obliquo, due carter catarifrangenti e il classico portatarga.

Sempre ampi carter plastici sono poi utilizzati per congiungere la scocca alla meccanica di base, con un apprezzabile integrazione tra le automobilistiche forme del Fiat Ducato e la dinamica linea di questo Plasy: i carter laterali, ampi e generosi, riprendono adeguatamente le scalfature e la forma ad arco delle porte del cabinato originale, congiungendosi, nella parte superiore, a un ampio sottomansarda sagomato in modo da annunciare la presenza del carter frontale della stessa, realizzato in abs argento metallizzato. È questo, sicuramente, uno degli elementi più vistosi del veicolo, uno dei pochi che abbandonano il candore garantito dalla colorazione bianca e che introduce bene una mansarda molto profilata giocando su tre ellissi, due laterali e una più piccola centrale al centro della quale campeggia il logo del produttore.

La scocca, come detto, è interamente bianca: in questo colore è verniciato anche il paraurti anteriore del Fiat Ducato, mentre il compito di spezzare i volumi laterali è affidato a due semplici baffi antracite e blu che percorrono le fiancate: il naming della serie è proposto lateralmente, negli angoli posteriori delle pareti laterali, mentre la sigla identificativa del modello trova collocazione unicamente all’interno delle portiere della cabina di guida.

La scocca si completa poi con la finestratura Polyplastic (sei elementi apribili a compasso dotati di lastra esterna brunita e oscuranti interni NRF), con la porta cellula e i portelli Metallarte con telaio in alluminio preverniciato e serrature di sicurezza mentre a tetto sono presenti quattro oblò tra cui un Fiamma da 40×40 cm dedicato alla mansarda, un Fiamma Turbovent a servizio della cucina, 1 Dometic MidiHeki da 70×50 cm pensato per aerare la camera da letto posteriore e un compatto oblò Fiamma da 28×28 cm a servizio della toilette.

La cabina di guida.

La linea della cellula, moderna e anticonformista, si integra piacevolmente a quella della meccanica di base. L’accoppiamento tra le parti è sempre curato, con elementi prestampati precisi e di consistenza corretta. La cabina originale, come è facile immaginare, garantisce ottima accessibilità  agli organi meccanici attraverso il cofano motore da 176×53 cm. Ottima la visibilità frontale, garantita dal parabrezza Fiat (da 176×100 cm) che non risente della presenza della mansarda, e quella laterale, servita da cristalli da 75×68,4 cm e da specchi retrovisori a doppia ottica da 27×19 e 8×19 cm con braccio adeguatamente allungato per non risentire della maggiorata larghezza della scocca. Il parabrezza è servito da due spazzole tergicristallo da 66 e 56 cm.

All’interno, la cabina accoglie guidatore e passeggeri con fodere coordinate per le poltrone, personalizzate, nella parte superiore dello schienale, dal logo identificativo P.L.A. e dotate di piastre girevoli, un bracciolo e diverse possibilità di regolazione, moquette, tenda a giro e oscuranti con ventose in grado di assicurare, in pochi secondi, la necessaria privacy. Non mancano, nella dotazione di serie, airbag lato guida, ABS con EBD, vetri e specchi elettrici e chiusura centralizzata delle porte con telecomando.

L’integrazione tra cabina e abitacolo, piuttosto curata, si avvantaggia della presenza di appositi stampi in abs: nero a pavimento, beige chiaro con finitura soft-touch per i montanti verticali e per il padiglione superiore del Ducato. Nella media il passaggio da e verso l’abitacolo: i due ambienti, separati da un gradino di 12 cm, possono contare su un varco minimo, in altezza, di 149 cm (con piano mansarda abbassato e di 220 quando alzato) e 29 di larghezza, quest’ultima misurata a livello dei braccioli laterali.

L’esemplare provato, allestito su Fiat Ducato 130 Multijet, è dotato di Plasy Pack Chassis (comprensivo di paraurti in tinta, specchietti elettrici e con sbrinamento, airbag Passeggero, sedile regolabile in altezza, doppio bracciolo sedili, predisposizione navigatore TomTom, predisposizione fari fendinebbia), 1.318 Euro, di climatizzatore cabina (optional obbligatorio, 1.281 Euro), di poltrone girevoli (optional obbligatorio, 256 Euro) mentre sempre in opzione è possibile richiedere l’interessante Pack Chassis Plus che oltre a offrire tutto quanto contenuto nel normale Plasy Pack Chassis aggiunge il sistema di controllo elettronico della stabilità ESP con Hill-Holder, controllo di trazione TractionPlus e Tempomat (2.135 Euro).

Accessi e aperture di servizio

L’accesso al veicolo avviene nella zona centrale attraverso la porta cellula Metallarte: servita da due cerniere, misura 191×52 cm, è dotata di serratura di sicurezza e controstampo interno in abs personalizzato con il logo P.L.A.. Servita dalla classica zanzariera scorrevole plissettata e dalla luce esterna (Pack Plasy Live) la porta è corredata da un doppio gradino integrato in abs (da 48x22x13 e 48x18x16 cm) che permette di raggiungere correttamente il pavimento, situato a 74 cm dal suolo, abbassando la soglia di ingresso a 40 cm da terra. Non manca, sempre all’interno, la classica maniglia di cortesia.

Sempre sulla fiancata di destra, procedendo verso la coda del veicolo, il Plasy P 72 presenta la luce esterna, le griglie di aerazione e scarico del frigorifero trivalente Dometic e, nella parte posteriore, il classico gavone garage. Servito da due portelli laterali simmetrici da 117×65 cm, il garage è adeguatamente sorretto, nella parte inferiore, da appositi longheroni di rinforzo imbullonati allo chassis Fiat e offre una portata utile di 120 kg. Dotato di fondo in lamiera di alluminio mandorlata da 3 mm di spessore, il garage offre una profondità utile di 212 cm mentre la larghezza varia tra un minimo di 87 cm (nella parte superiore) e 77 cm (la vasca inferiore in alluminio). L’altezza utile, infine, è di 133 cm.

Ben accessibile dall’esterno (grazie alla soglia di carico a 63 cm da terra), il vano è provvisto di illuminazione (una plafoniera centrale facilmente accessibile dal portello laterale destro), riscaldamento (una bocchetta centrale) e ospita, al proprio interno, il vano gas.

Questo, accessibile sempre dal portello laterale destro e schermato da un’apposita anta in legno da 68×54 cm, è pensato per ospitare le classiche due bombole da 10 kg in un ambiente a 86x65x35 cm completo di fondo in acciaio zincato: è completo di riduttore di pressione GOK da 30 Mbar, di ganci fermabombola e di griglie inferiori di aerazione.

A fianco al vano gas, il garage del Plasy P 72 offre un interessante vano: accessibile tramite un’anta da 68×60 cm completa di push-lock di chiusura, consente di accedere a tre vani da 58×26 cm e dotati di altezza utile, rispettivamente, di 38, 20 e 25 cm. Un altro portello, accessibile questa volta dalla fiancata sinistra del veicolo, consente poi di accedere all’unità termica del riscaldamento Truma Combi 4.

La fiancata sinistra si completa, poi, con il già citato secondo portello di servizio dedicato al garage, con il portello di accesso al serbatoio di recupero del wc a cassetta Thetford C200 e con il bocchettone di rifornimento del serbatoio dell’acqua potabile.

Sempre per ciò che concerne le aperture, il Plasy P 72 può contare, di serie, su cinque finestre Polyplastic, tutte apribili a compasso: la sesta, quella sulla fiancata sinistra dedicata alla mansarda, è proposta come optional a 323 Euro. Quattro, sono, poi, gli oblò a tetto tra cui un Fiamma da 40×40 cm dedicato alla mansarda, un Fiamma Turbovent a servizio della cucina, 1 Dometic MidiHeki da 70×50 cm pensato per aerare la camera da letto posteriore e un compatto oblò Fiamma da 28×28 cm a servizio della toilette.

Impiantistica

L’autonomia idrica è affidata a un serbatoio da 100 litri realizzato in polipropilene blu per evitare la possibilità di formazione di eventuali alghe e posizionato all’interno della cassapanca trasversale della semidinette anteriore. Collegato direttamente al bocchettone di carico esterno e dotato di sfiato, il serbatoio è completo di tappo a vite per ispezione/pulizia ed è servito da una pompa a pressostato Fiamma Aqua 8, posizionata in un incavo laterale dello stesso. Sia la pompa dell’acqua sia il serbatoio sono facilmente accessibili sollevando il piano della cassapanca (95×64 cm) incernierato lateralmente. Poco distante dal serbatoio, nella zona laterale sinistra sotto al tavolo, un portello da 20×20 cm consente l’accesso al rubinetto di scarico del serbatoio dell’acqua potabile.

L’impianto idrico utilizza tubi retinati differenziati per colore (blu e rosso per acqua fredda e calda) con innesti tipo John Guest e rubinetti inox monocomando Helix cromati.

L’impianto di scarico, adotta pilette di scarico da 35 e 20 mm di diametro (rispettivamente per cucina e toilette) dotati di sifoni, tubazioni corrugate inserite in apposite guaine neopreniche coibentanti che conducono l’acqua al serbatoio di recupero da 100 litri, posizionato centralmente nella zona anteriore sotto al veicolo: dotato di riscaldamento (tramite una diramazione dedicata dell’impianto di aria canalizzata), è servito da una saracinesca azionabile dal lato destro del veicolo. Tutte le utenze sfruttano rubinetti monocomando Helix in acciaio inox di ottima fattura. Il wc, infine, è un Thetford C200 con tazza girevole e serbatoio asportabile da 17 litri.

L’impianto elettrico è sistemato in gran parte all’interno della base sedile della poltrona passeggero in cabina di guida. Accessibile rimuovendo i carter plastici anteriori e posteriori della base sedile del Ducato, può ospitare la batteria dei servizi (non fornita) posizionata a fianco al caricabatterie e trasformatore NordElettronica NE143P.

Il quadro di distribuzione, comprensivo di tutti i fusibili, è invece alloggiato all’interno della cassapanca del divanetto laterale destro, in posizione adeguatamente protetta.

L’impianto elettrico, ben sviluppato in canalina, è gestito da un pannello di comando NordElettronica collocato nella zona di ingresso, sopra alla porta di ingresso: intuitivo e facile da utilizzare, sfrutta appositi led di segnalazione per offrire informazioni riguardo l’autonomia idrica (acqua potabile e recupero), energetica (batteria motore e servizi), la temperatura e consente il comando della pompa dell’acqua, dell’illuminazione interna, della luce esterna dedicata alla veranda e il generale dell’impianto a 12V. Sempre per ciò che concerne l’impianto elettrico, il Plasy P 72 può contare su una presa interna a 12V (in cabina di guida) e su due a 220V (a servizio di blocco cucina e toilette).

L’illuminazione, prevalentemente a led, conta su una plafoniera centrale da 15 led a servizio del living coadiuvata da due spot laterali, uno sul lato sinistro e uno su quello destro. Poco a lato, il blocco cucina utilizza una plafoniera a sviluppo lineare da sei led, mentre la toilette di affida a uno spot alogeno, dedicato al locale wc, e a una plafoniera a led, personalizzata con il logo P.L.A. dedicata a lavabo e doccia. Arrivando nella zona posteriore dell’abitacolo, poi, il corridoio può contare sull’illuminazione fornita da una plafoniera centrale da 15 led, mentre la camera da letto posteriore si affida a due spot di lettura orientabili, dedicati ai letti gemelli, e a quattro sorgenti luminose perimetrali al carter interno del maxi oblò panoramico Dometic MidiHeki. Ancora per ciò che concerne l’illuminazione si segnalano le già citate plafoniere dedicate a garage e veranda (opzionale, pack Plasy Live), mentre sull’esemplare oggetto di questo CamperOnTest, curiosamente non sono stati installati punti luce dedicati alla mansarda, normalmente previsti.

L’impianto del gas conta su un riduttore di pressione GOK e su quattro sezionatori (dedicati a frigorifero, fornelli, stufa/boiler e all’opzionale forno), inseriti all’interno del secondo gradino di accesso ai letti posteriori.

Il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria, infine, sono affidati alla collaudata stufa Truma Combi 4: alimentata a gas e capace di erogare una potenza massima di 4kW con una portata d’aria di 287 metri cubi all’ora, è inserita sotto al letto posteriore sinistro, accessibile dal garage tramite un apposito portello. Il pannello di comando dell’impianto è inserito frontalmente, sotto al piano di lavoro del blocco cucina, mentre la sonda termostatica è correttamente inserita nei pressi del pannello di comando dell’impianto elettrico, sopra la porta di ingresso. Il calore prodotto dalla Truma Combi, infine, è distribuito nell’abitacolo tramite una canalizzazione di sette bocchette che coprono l’intero abitacolo, dalla mansarda fino al garage posteriore, senza tralasciare il serbatoio di recupero delle acque grigie.

Mobili e tappezzerie

Moderni e di morbide forme, gli interni sono realizzati in multistrato nobilitato con spessori di 12 mm per i montanti e di 20 per i piani di lavoro, dotati di rivestimento antigraffio. Pur inserendosi nella fascia media del mercato, il Plasy P 72 adotta pensili con ante bombate, più costose rispetto a elementi lineari, sorrette da cerniere DGN in acciaio inox e complete di maniglie in alluminio satinato pratiche ed eleganti. Non mancano i gommini antivibrazione, due per ciascun elemento, così come le aerazioni anticondensa grazie ad apposite feritoie inserite sia nella parte posteriore dei pensili che a pavimento, alla base delle cassapanche.

L’arredamento, curato, miscela tinte legno e parti laccate avorio, in particolare nel blocco cucina, provvisto di pensili superiori e pannello frontale del cassetto chiari a contrasto, mentre per una maggiore integrazione cromatica, i pensili sovrastanti la zona living sono impreziositi da apposite applicazioni in cuoio ecologico. Non mancano, poi, ampie mensole a giorno, dotate di bordo anticaduta.

A dare calore all’ambiente provvedono poi le scelte di optare per un rivestimento del pavimento in linoleum con effetto parquet a liste fini, delle pareti in Arkorcell mentre per ciò che concerne il soffitto è stato adottato un particolare rivestimento sintetico, facilmente lavabile, con un piacevole motivo a onde.

Non mancano, inoltre, le paretine anticondensa dedicate al living (lato sinistro verso il tavolo) e la testiera imbottita per la camera da letto posteriore con letti gemelli. I letti, in particolare, sono dotati di materassi in gommapiuma con spessori di 12/8 cm per la mansarda (spessori differenziati a seconda della posizione, con la parte più sottile dedicata alla porzione sollevabile per facilitare il passaggio cabina/abitacolo) e da 12 cm per i letti gemelli posteriori: le reti a doghe, opzionali, sono incluse nel Pack Plasy Comfort-Body (a propria volta incluso nel Pack Plasy Live).

Il Plasy P72 può inoltre contare su cuscinerie di buona qualità, imbottite in gommapiuma con spessori variabili tra 12 cm per le sedute e 16 per gli schienali, rivestite da fodere in Ecopelle Luxury (Optional, 305 Euro) incluse nel Pack Plasy Live.

Il soggiorno

La zona anteriore del Plasy P 72 è dedicata al living: è formato da una semidinette da 98×50 cm affiancata da un divanetto laterale da 46×47 cm e, grazie alla partecipazione delle poltrone cabina, dotate di piastre girevoli, può ospitare fino a cinque persone riunendole intorno al tavolo, incernierato a parete e dotato di piano da 99×58/47.5 cm dotato di un elemento ampliabile da 58×30 cm per essere così raggiunto da ogni postazione. Corretto il rapporto tra l’altezza del tavolo, 73 cm, e quella delle sedute, 49 cm, con 23 cm lasciati a disposizione delle gambe dei commensali.

Cinque i posti dotati di cinture di sicurezza: oltre a quelle in cabina, infatti, sono presenti due cinture a tre punti ancorate al classico totem in acciaio a servizio del divano posteriore frontemarcia, oltre a quelle addominali per il quinto posto, ricavato nella panca laterale in posizione contromarcia.

Servito da una finestra Polyplastic da 69×48 cm e dalla vetratura originale della cabina di guida, il living può contare anche sulla disponibilità di una plafoniera centrale a soffitto e di due spot di lettura, rigorosamente a led, mentre lo stivaggio si affida, sulla sinistra, a un pensile servito da un’anta da 47×32 cm con vano utile di 35x38x28 cm al proprio interno, affiancato da una serrandina a racchiudere un vano in due porzioni da 22x46x24 e 10x46x28 cm. Non mancano le mensole a giorno, con uno sviluppo da 96x10x15 cm a cui si sommano tre ulteriori vani a giorno da 28×14 (superiore), 19x14x28 e 10x14x15 cm. Un altro pensile, da 35x48x28 cm, servito da un’anta da 32×48 cm, è collocato a coronamento del divanetto laterale destro ed è completato, a propria volta, da un ulteriore mensola a giorno da 10x47x15 cm.

Altri vani di stivaggio sono poi disponibili nella parte inferiore: se, infatti, la cassapanca frontemarcia ospita il serbatoio dell’acqua potabile e la relativa pompa a pressostato, il divanetto laterale destro, seppure parzialmente impegnato dal quadro di distribuzione dell’impianto elettrico, offre al proprio interno un vano utile da 32x47x63 cm accessibile rimuovendo la seduta del divano stesso (32×47 cm).

I servizi

Posizionato accanto alla porta di ingresso, lungo la fiancata destra, il blocco cucina a sviluppo lineare misura 80×52 cm. Dotato di piano antigraffio da 30 mm collocato a 92 cm dal pavimento, si caratterizza per la presenza di un monoblocco Smev in acciaio inossidabile dotato di coperchio in cristallo temperato e capace di riunire, sulla sinistra, il piano cottura da 37×33 cm, con tre erogatori del gas da 6, 4,5 e 4,5 cm di diametro posizionati tra loro a una distanza misurata al centro di 20, 19 e 18 cm, e sulla destra il classico lavello circolare da 30 cm di diametro e nove di profondità servito da un rubinetto monocomando in metallo cromato, da piletta di scarico inox da 35 mm e da sifone ispezionabile.

Le particolari dimensioni del blocco cucina non consentono la creazione di un vero e proprio piano di lavoro: per ovviare a ciò, i tecnici P.L.A. hanno fornito il Plasy P 72 di una pratica mensolina ribaltabile da 40×20 cm, collocata verso l’ingresso e dotata di angoli opportunamente smussati per non creare eccessivo intralcio quando dispiegata durante le operazioni di salita o discesa dal veicolo. L’aerazione si affida a una finestra Polyplastic con apertura a compasso da 68×34 cm e a un oblò a soffitto Fiamma da 40×40 cm completo di elettroventola, mentre l’illuminazione può contare su una plafoniera lineare da sei led inserita alla base dei pensili.

Lo stivaggio è organizzato in una parte superiore, con due ante da 38×32 cm a celare altrettanti pensili da 37x38x27 cm serviti, nella parte sottostante, dalla classica mensola a giorno da 80x10x14 cm, e in tre ampi cassettoni inferiori. Il primo, da 65x43x16 cm, è diviso in due porzioni e ospita, al proprio interno, il classico portaposate. Sotto a questo trova ospitalità un secondo cassetto da 65x37x16 cm, mentre quello inferiore, da 65x43x16 cm, è a propria volta diviso in due porzioni da 32 cm di larghezza. Non manca una presa elettrica a 220V collocata frontalmente, sotto al piano di lavoro.

Accanto al blocco cucina ecco, poi, la colonna frigo: ospita un trivalente Dometic RMD 8505 da 165 litri completo di cella freezer separata, illuminazione interna, scelta automatica della fonte di energia e tecnologia led per la segnalazione di eventuali malfunzionamenti. Sopra a questo, infine, i tecnici P.L.A. hanno ricavato due vani a giorno, completi di ampie sponde cromate di contenimento: quello superiore misura 31/45/42x52x30 cm, mentre quello inferiore è da 52x47x25 cm.

Opposta alla cucina, la toilette è accessibile tramite una porta a battente da 193×47 cm. Rialzata di 9 cm rispetto al piano di calpestio del veicolo, il vano si sviluppa in un ambiente principale da 95×70 cm che ospita il wc a cassetta Thetford C 200 con tazza girevole e in una parte dedicata a doccia e lavabo (62×63 cm). Le dotazioni prevedono una finestra da 30×50 cm, completa di unibloc oscurante/zanzariera, mentre a soffitto ecco un pensile da 25x70x19 cm, servito da un’anta da 51×20 cm e affiancato da una mensola con bordo anticaduta da 13x70x14 cm.

La parte dedicata a lavabo e doccia è completamente arredata in termoformato: schermabile tramite una porta a libro in metacrilato traslucido (accesso 180×51 cm), offre un mobile laterale con lavabo da 26x29x13 cm servito da rubinetto monocomando estraibile e utilizzabile anche per la doccia e da piletta di scarico da 20 mm.

Il mobile, alto 90 cm, è servito da uno specchio sagomato a parete da 74×28 cm affiancato, sulla sinistra, da tre mensole portaoggetti a giorno, mentre per ciò che concerne lo stivaggio, oltre a un pratico porta asciugamani, la base del lavabo contiene al proprio interno uno spazio utile di 50x57x28/20 cm accessibile tramite un’anta sagomata da 33×32 cm. Il locale doccia, come detto, misura 63×62 cm e sfrutta il rubinetto estraibile del lavabo: può contare su un piatto inferiore attrezzato con piletta di scarico da 20 mm e sulla separazione offerta dalla già citata porta a libro in metacrilato. Non manca, a tetto, un compatto oblò Fiamma da 28×28 cm, mentre per ciò che concerne l’impianto elettrico si segnala la presenza di due punti luce (uno, alogeno, dedicato al wc, l’altro, a led, a doccia e lavabo), e della presa elettrica a 220V inserita all’interno del pensile in legno che sovrasta il wc.

Zone letto e armadi

Posizionata in coda, la camera da letto offre i sempre più richiesti letti gemelli su garage: collocati su rete a doghe, completi di testiera regolabile e corredati di materassi in gommapiuma da 12 cm di spessore (divisi in due porzioni per facilitare l’accesso ai sottostanti vani di stivaggio), i letti sono inseriti in un ambiente curato, completo di testiera imbottita, di illuminazione tramite due spot di lettura orientabili coadiuvati da una plafoniera centrale e da quattro sorgenti luminose inserite all’interno del carter perimetrale dell’oblò panoramico Dometic MidiHeki, mentre l’aerazione, oltre che su questo elemento, si affida a due finestre laterali simmetriche Polyplastic da 68×33 cm con unibloc oscurante/zanzariera e doppie tende di cortesia.

Facilmente raggiungibili grazie a due gradini inferiori (68x35x22 e 62x32x21 cm), i letti si trovano a 120 cm da terra e beneficiano di un cielo utile massimo di 96 cm e minimo di 76. In particolare, il letto di destra offre una superficie utile di 187×80/67 cm, mentre quello di sinistra misura 194×83 cm.

Completi di riscaldamento, con due bocchette inserite alla base del letti, i gemelli possono essere uniti per formare un maxi letto matrimoniale da 195/187×218 cm grazie all’intervento di un cuscino supplementare con base rigida: in questo caso, l’accesso sarà garantito da un’apposita scaletta in alluminio.

Lo stivaggio, ampio e ben organizzato, può contare su quattro pensili posteriori, ognuno con anta da 42×17 cm, capaci di offrire altrettanti vani da 26x42x27 cm: centralmente, sempre lungo la parete di coda, è presente un vano a giorno da 27x44x24 cm, mentre non mancano le mensole a giorno, divise in due porzioni laterali (85x12x15) e una centrale (45x12x15 cm). Due ulteriori vani a giorno, poi, sono collocati ai piedi dei letti, verso la colonna frigo (lato destro) e la toilette (sinistro): accessibili tramite un varco di 37×21 cm, misurano entrambi 32x50x13 cm.

Sotto ai letti, poi, sono collocati gli armadi guardaroba: quello principale, da 89x62x74/67 cm, è inserito sotto al letto di destra, è dedicato ai capi appesi ed è accessibile lateralmente, tramite una serrandina scorrevole da 51×72/50 cm, o superiormente, sollevando il piano del letto (65×60 cm). Sotto al letto di sinistra, invece, i tecnici P.L.A. hanno ricavato due pratici cassetti (18x61x47 cm) di cui quello superiore è raggiungibile anche superiormente sollevando la rete del relativo letto.

Ancora possibilità di stivaggio sono poi offerte dai gradini di accesso: quello inferiore, infatti, è dotato di piano sollevabile e ospita al proprio interno un vano da 11x32x52 cm, mentre quello superiore, da 32x25x48 cm, vede la presenza, al proprio interno, dei rubinetti sezionatori del gas.

Altri due posti letto sono disponibili in mansarda: il matrimoniale, da 200×156 cm, si trova a 160 cm da terra e beneficia di un cielo utile, misurato al centro, di 63 cm. Il letto, completo di rete a doghe e di due materassi in gommapiuma da 8 e 12 cm di spessore, è corredato, di serie, da una finestra Polyplastic sagomata da 80×34 cm collocata sul lato destro: la seconda, sul lato sinistro, è opzionale ed è proposta a 323 Euro. Sempre per ciò che concerne l’aerazione, il Plasy P 72 può contare, a tetto, su un oblò Fiamma da 40×40 cm, mentre il riscaldamento si affida a una bocchetta inserita nell’angolo inferiore sinistro, verso il living.

Altri due posti letto, in emergenza, possono poi essere ricavati dalla trasformazione del living: sfruttando una cuscineria aggiuntiva, e un piano completo di rete a doghe da collocare, quando non in uso, nel garage posteriore, il veicolo può infatti offire un ulteriore letto da 218×114 cm che però, una volta allestito, va a ostruire completamente la porta di ingresso.

Disposizione interna e dislocazione impianti

Dati tecnici

P.L.A. Plasy Live P72
Dimensioni e posti
Tipologia Mansardato
Dimensioni 695x232x309 cm
Posti omologati 5
Posti letto 6+1
Posti frontemarcia con
cintura di sicurezza
4+1 contromarcia
Autotelaio
Meccanica Fiat Ducato 35L telaio longheronato alto, carreggiata posteriore allargata, sospensione posteriore bilama
Passo 380 cm
Sbalzo anteriore 94.8 cm
Sbalzo posteriore 220.2 cm
Motorizzazione base 2.0 Multijet – 115 cv Euro 5+
Motorizzazioni opzionali 2.3 Multijet – 130 cv Euro 5+; 2.3 Multijet TGV – 148 cv Euro5+; 3.0 Multijet Power 177 cv Euro5+
Trazione anteriore
Accessori di serie ABS, airbag, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata con telecomando. Compresi nel Plasy Pack Chassis: paraurti in tinta, specchietti elettrici e con sbrinamento, Airbag passeggero, sedile regolabile in altezza, doppio bracciolo sedili, predisposizione navigatore TomTom, predisposizione fari fendinebbia. Climatizzatore cabina e poltrone girevoli proposti come optional obbligatori
Massa complessiva a pieno
carico kg
3500
Massa dichiarata in ordine di
marcia kg
3028
Portata utile kg 472
Scocca
Carrozzeria Scocca a pannelli sandwich, rivestimento esterno in vetroresina, coibentazione in polistirene ad alta densità, ossatura interna in legno e rivestimento interno in Arkorcell. Pavimento sandwich con doppio rivestimento in multistrato fenolico, coibentazione in polistirene ad alta densità, piano di calpestio in linoleum effetto parquet. Assemblaggio tramite avvitamento, sigillatura con mastici butilici, sovrapposizione di guaina in alluminio e cantonale preformato in abs. Cantonali, bandelle, raccordi e profilo anteriore mansarda in abs.
Spessori
pavimento/pareti/tetto mm
70/33/35
Garage Gavone posteriore da 212×87/77×133 cm con fondo in lamiera di alluminio mandorlato sostenuta da longheroni in acciaio zincato. Doppio accesso esterno tramite due portelli laterali simmetrici da 117×65 cm, soglia di carico a 63 cm da terra. Un vano chiuso a tre ripiani, accesso Truma Combi. Illuminazione tramite plafoniera, bocchetta del riscaldamento dedicata.
Porte e
finestre
Porta Metallarte, controstampo interno in abs, serratura di sicurezza, gradino integrato in abs, maniglia di cortesia, luce esterna e zanzariera scorrevole. 6 (+1 opzionale in mansarda) finestre Polyplastic apribili a compasso, 2 oblò Fiamma (di cui uno con elettroventola), 1 Midi Heki post.,1 a manovella bagno.
Impiantistica
Gas Vano con accesso da garage per due bombole da 13 kg con ganci fermabombola, riduttore di pressione GOK.
Riscaldamento e boiler Truma Combi 4 da 4kW di potenza, canalizzazione aria tramite 7 bocchette.
Elettricità Batteria supplementare opzionale, caricabatterie Nordelettronica NE 143P, illuminazione prevelentemente a led, (5 faretti orientabili, 2 strisce led, due plafoniere) più alogena bagno, luce esterna e nel gavone.
Acqua Serbatoio acqua potabile litri 100, interno. Pompa a pressostato Fiamma Aqua 8, tubazioni in rilsan, rubinetterie monocomando in metallo cromato, pilette di scarico da 35 e 20 mm, sifoni, serbatoio di recupero esterno da 100 litri riscaldato, tratte esterne coibentate.
Prezzi e accessori
Prezzo base Euro 42.480
Prezzo esemplare provato
Comprensivo di: motorizzazione 2.3 litri da 130 cv – Euro 1.464; Climatizzatore manuale cabina – Euro 1.281; Plasy Pack Live con Pack Comfort Body (luce esterna, oscuranti termici in cabina, letti con doghe, oblò Turbovent, fodere coprisedili, zanzariera), Plasy Pack Chassis (paraurti in tinta, specchietti elettrici e con sbrinamento, airbag Passeggero, sedile regolabile in altezza, doppio bracciolo sedili, predisposizione navigatore TomTom, predisposizione fari fendinebbi), tappezzeria Eco Pelle Luxury, oblò Midi Heki a led sopra i letti posteriori, grafica esterna Luxury – Euro 3.538; poltrone girevoli – Euro 256; seconda finestra mansarda – Euro 323.Totale veicolo CamperOnTest Euro 49.342

Il nostro giudizio
Costruzione
Meccanica di base
Fiat Ducato 35L con telaio longheronato alto.
Sicurezza
Di serie ABS, EBD e Airbag, con Airbag passeggero incluso nel Pack Live. Traction+, ESP, ASR e Cruise control sono disponibili nell’apposito Pack di accessori.
Volumetria e masse
Passo medio-lungo, carreggiata posteriore allargata e sbalzo posteriore non elevatissimo. I pesi sono correttamente concentrati a centro veicolo.
Scocca e materiali
Scocca a pannelli sandwich di tipo tradizionale sia nei materiali sia nella tecnica costruttiva.
Assemblaggio e rifiniture
Costruzione curata con largo impiego di parti preformate in abs, assemblaggi curati con assenza di viti e mastice a vista.
Componentistica
Porta di ingresso semplice, finestre Polyplastic, portelli garage Metallarte con cornice in alluminio e sistema di ritenuta affidato a fettuccia plastica.
Impianto idrico
Curato, con componenti di qualità e facilmente accessibili. Autonomia nella media, coibentazione delle tratte esterne, riscaldamento del serbatoio di recupero, sifoni ispezionabili.
Impianto elettrico
Batteria supplementare opzionale, componentistica Nordelettronica. Illuminazione notturna non abbondante.
Gas
La posizione del vano all’interno del garage non è delle più comode. Non è dotato di scambiatore automatico e di interruttore inerziale. Nell’esemplare in test, non era presenta la guarnizione di tenuta sullo sportello.
Riscaldamento
Truma Combi 4 con canalizzazione affidata a un buon numero di bocchette, anche se quelle per i letti hanno un posizionamento non ottimale per garantire la massima efficacia
Mobilio e arredamento
Pensili bombati, materiali di qualità adeguata e assemblaggio curato.
Cuscini, materassi e tappezzeria
Buona la qualità dei rivestimenti in eco-pelle e la consistenza delle imbottiture. Materassi di qualità; spessore ridotto per parte di quello a beneficio del letto mansarda
In viaggio
Facilità di guida
Veicolo inferiore ai sette metri con sbalzo posteriore non eccessivo e abbastanza equilibrato nel comportamento. Visibilità praticamente assente sul lato destro.
Comodità dei posti a sedere
Poltrone cabina regolabili, con braccioli e fodere coordinate, divano frontemarcia comodo, con cinture di sicurezza a 3 punti e poggiatesta.
Panoramicità
Ottimale per chi viaggia in cabina di guida. Meno bene per i passeggeri posteriori che beneficiano della visuale sul solo lato sinistro.
Climatizzazione
Clima cabina proposto “solo” come optional obbligatorio; in inverno l’assenza dell’interruttore inerziale per le bombole del gas non consente l’utilizzo dell’impianto di riscaldamento della cellula in marcia.
In sosta
Living
Sufficientemente ampio, può accogliere fino a cinque commensali. Tavolo ampliabile con meccanismo di facile attuazione
Letti
Singoli poteriori di buone dimensioni e accessibilità, inseriti in un ambientazione completa. Non elevata, però, l’altezza utile in corrispondenza della parete posteriore e i materassi sono in due pezzi. Mansarda ben aerata, raggiunta dalla termoventilazione, con piano rialzabile e reti a doghe, ma con altezza utile solo sufficiente e allestimento un po’ essenziale.
In cucina
Cucina dalle dimensioni un po’ limitate per un utilizzo familiare “intenso”. Componentitica e stivaggio adeguati in relazione alla ridotta ampiezza del mobile.
Toilette
Compatta ma ben fruibile. Limitata l’illuminazione notturna ma più che adeguata l’aerazione, con la contemporanea presenza di una finestra (dotata di scuro e zanzariera) e un oblò.
Doccia
Ospita al suo interno il lavabo in una configurazione che si riivela comunque confortevole e poco avida di spazio, con un arredo in termoformato molto pratico a prova di umidità.
Disimpegni e circolazione nell’abitacolo
Abitacolo ben dimensionato e sufficientemente fruibile anche con l’equipaggio al completo. Attenzione al gradino in bagno.
Capacità di stivaggio
Lo stivaggio interno si affida soprattutto al vano appendiabiti e ai cassettoni scorrevoli collocati sotto ai letti posteriori: ben sfruttabili questi ultimi, un po’ meno, per la posizione bassa, il primo, comunque ampio. Pensili abbastanza capienti e numero elevato di utili vani a giono. Molto lo spazio inutilizzato in altezza nella parte anteriore.
Gavoni e garage
Gavone posteriore adeguato anche se con accesso dalla laghezza limitata. Fondo in alluminio mandorlato e utile spazio interno chiuso che però, come il vano bombiole, non è fruibilissimo in caso di garage carico. Illuminazione e bocchetta del riscaldamento dedicate.
Gestione del veicolo
Capacità di carico e portata utile
I 472 kg nominali (che diminuiscono di circa 15 kg nel caso della meccanica da 2,3 litri) non sono elevatissimi, soprattutto con un equipaggio numeroso: in quel caso, occorre fare attenzone al carico del garage.
Autonomia
Capacità serbatoi nella media. Consumi elettrici limitati dall’illuminazione a led.
Facilità di manutenzione
Accessibilità organi meccanici originale. Impiantistica tutta facilmente raggiungibile.
Rapporto prezzo/prestazioni
Veicolo caratterizzato da un allestimento e una costruzione curati e una buona dotazione di serie, è capace di offrire adeguato comfort a un equipaggio familiare che si viene a confrontare con una configurazione inusuale per la tipologia, ma molto confortevole. Anche se dotato del pacchetto “Live”, e gravato dai costi degli optional “obbligatori”, si mantiene in una fascia di prezzo interessante a fronte di un equipaggiamento senza rinunce. Viste le dimensioni globali, è opportuno puntare decisamente alla motorizzazione 2,3, meglio ancora se nella configurazione con 148 CV: in quel caso, il costo lievita ma mantiene ancora questo veicolo in un ambito molto interessante.

Legenda

Inadeguato
Da migliorare
Adeguato alla classe di costo
Buono, assicura fruibilità e soddisfazione agli utilizzatori
Eccellente, difficile trovare di meglio

Le valutazioni sono il risultato dell’analisi del veicolo fatta nel momento del test, alla luce delle informazioni disponibili sulle dotazioni di serie, e di quanto il mercato offre nello stesso momento e per la fascia di prezzo riferita al veicolo sotto esame.

Ci ha particolarmente convinto…

All’esterno, il trattamento della scocca non denuncia, mai, la collocazione del veicolo nella fascia medio/bassa del mercato: il Plasy P 72, come tutti i veicoli di casa P.L.A. sceglie, infatti, di fare ampio uso di parti prestampate connotandosi per un design esterno moderno e personale, senza sigillature o viti a vista ma, anzi, stupendo per il gran numero di parti stampate e per la buona precisione utilizzata negli assemblaggi. Corretto anche il rapporto dimensionale tra la meccanica di base, con telaio longheronato alto per una maggiore robustezza, e la lunghezza complessiva.

L’interno è accogliente, caloroso e piacevole: offre mobilio bombato costruito con cura, caratterizzato da una buona qualità realizzativa e da soluzioni anticondensa che illustrano una attenzione da parte del costruttore verso un utilizzo del veicolo in ogni stagione non sempre riscontrabile in questa fascia di prezzo. I dettagli sono piacevolmente curati, così come l’ambientazione generale, in linea con lo standard P.L.A..

L’organizzazione degli spazi, che chiaramente scontano la lunghezza esterna contenuta entro i sette metri pur in presenza di una vera e propria camera posteriore con letti gemelli, è riuscita e offre una buona vivibilità in tutte le aree del veicolo. Il living, non tra i più grandi, è però accogliente e sfruttabile da cinque persone. I servizi, centrali, non sono certo enormi, ma sono funzionali. Lo è il blocco cucina, lungo appena 80 cm ma che alla fine offre tutto ciò che serve (stivaggio, aerazione, maxi-frigo) e che recupera con una semplice ribaltina laterale un utile (e indispensabile) piano di lavoro, e lo è la toilette, compatta ma allestita con logica e razionalità per permettere anche a persone di corporatura robusta di utilizzarne i servizi senza problemi a fronte di un’occupazione ridotta di spazio globale.

I letti posteriori offrono, poi, dimensioni e ventilazione corrette, buona accessibilità e stivaggio ben organizzato.

L’impiantistica è di buon livello: non è usuale, infatti, riscontrare in questa fascia di prezzo l’impianto idrico completo di sifoni e di serbatoio di recupero riscaldato. Bene lo sviluppo dell’impianto elettrico, tutto protetto in canalina, e il riscaldamento canalizzato con buon numero di bocchette dedicate ai vari ambienti di bordo.

Riteniamo migliorabile…

All’esterno, la scelta di optare per un look “total-white” con pareti, cabina di guida, cantonali e bandelle interamente bianche rende il veicolo un po’ impattante nonostante le forme sinuose garantite dal particolare design esterno. La scelta di optare, poi, per finestre a lastra brunita, se da un lato contribuisce a rendere più automotive l’aspetto del veicolo, dall’altra finisce inevitabilmente per diminuirne la luminosità interna.

Il garage posteriore, sufficientemente ampio e regolare nelle forme, è sprovvisto di coibentazione inferiore: la culla in alluminio mandorlato, robusta e facile da pulire, è però inevitabile fonte di marcati ponti termici e meriterebbe di essere adeguatamente protetta, sul lato esterno, da apposito isolamento. Sempre nel garage, la scelta di potare per vani di stivaggio e vano gas con portelli ad apertura incernierata ne rende possibile il raggiungimento e lo sfruttamento solo con vano di carico praticamente vuoto. Un ulteriore appunto riguarda poi il vano gas la cui anta di chiusura, sull’esemplare oggetto di questo CamperOnTest, non presenta la guarnizione di tenuta. Sempre per ciò che riguarda il vano di carico, il sistema di ritenuta dei portelli di accesso appare un po’ semplicistico oltre che poco funzionale.

Per ciò che riguarda la mansarda, si segnalano la differenza di spessore dei materassi che ne compongono il piano (12 e 8 cm, comunque complanari) e la non eccezionale altezza utile interna (63 cm al centro). Discorso simile per i letti posteriori gemelli: le dimensioni sono corrette, ma la particolare forma esterna, con abbassamento marcato del tetto in corrispondenza del padiglione posteriore, limita inevitabilmente l’altezza utile in corrispondenza della testiera a causa della presenza dei pensili. La scelta, poi, di optare per materassi sezionati in due porzioni al fine di consentirne il sollevamento della parte in corrispondenza degli armadi non appare ideale nell’ottica dell’offrire il massimo comfort durante il riposo.

La notevole altezza utile interna in alcune zone dell’abitacolo garantita dalla particolare forma esterna, in particolare nella parte anteriore del veicolo, non si traduce sempre in altrettanta capacità di stivaggio: l’ampio spazio tra pensili e soffitto, infatti, rimane del tutto non sfruttato. Allo stesso modo, il Plasy P 72 non presenta alcun alloggiamento predisposto per l’inserimento della tv.

Nella toilette, il lavabo e il piatto doccia patiscono le limitate dimensioni delle pilette di scarico, da 20 mm, mentre è decisamente apprezzabile la presenza dei relativi sifoni antiodori.

Un ultimo appunto riguarda, infine, la canalizzazione del riscaldamento dedicata ai letti: la scelta di optare per tre bocchette a orientamento verticale inserite negli angoli inferiori dei letti non appare, infatti, la scelta più propensa a favorire una corretta ripartizione del calore stesso. Un discorso, questo, che vale anche per la bocchetta curiosamente installata all’interno della cassapanca laterale destra.

In conclusione

Un progetto ambizioso, difficile, personale e coraggioso: giunta al quarto anno di vita, P.L.A. continua a rappresentare un unicum sul mercato. La giovane azienda di Colle Val d’Elsa, nata dalla trentennale esperienza e passione di Pier Luigi Alinari, ha scelto di inserirsi in una fascia di mercato particolarmente combattuta e presidiata da grandi e agguerriti gruppi industriali offrendo prodotti equilibrati, originali e ricchi di personalità. Meno “estremi” rispetto ai primi esemplari delle gamme M e S, i nuovissimi Plasy, completamente rinnovati all’inizio dell’attuale stagione commerciale, si caratterizzano per un rapporto qualità/prezzo equilibrato e favorevole, per forme esterne e ambientazioni interne ricercate e caratterizzanti e per un’offerta ampia e capace di offrire disposizioni interne originali e pensate sia per l’utenza più giovane che per quella più matura e attenta.

Proposto a partire da 42.480 Euro, il nuovo Plasy P 72 ha diverse frecce al proprio arco: in meno di sette metri, infatti, offre quattro posti letto sempre pronti con i richiestissimi letti gemelli su garage, un living non certo enorme ma comunque accogliente e conviviale, servizi ben organizzati e pratici nell’utilizzo e un gavone garage pronto ad accogliere le attrezzature sportive e da campeggio senza alcun problema. A conti fatti, aggiungendo sia gli accessori indispensabili (motore da 130 o, meglio, da 148 cv, climatizzatore e piastre girevoli per le poltrone cabina) sia quelli utili (Pack Plasy Live, comprensivo anche di Pack Chassis), l’assegno da firmare arriva vicino ai 49.000 Euro (130 cv) o 50.500 Euro (150 cv), restando quindi in linea con le aspettative e le peculiarità di un veicolo di fascia media senza paura di offrire soluzioni e cura dei dettagli mutuate da veicoli di fasce di prezzo superiori. Generoso e destinato a non lasciare indifferenti, è un veicolo destinato a piacere subito o a non piacere affatto per via di una linea esterna che si smarca nettamente dalla concorrenza e che, forse proprio per questo, merita particolare attenzione e interesse. Al di là di tutto questo, la sensazione che il veicolo offre è quella di non essere economico o costruito al risparmio, anzi. Diverse soluzioni, dalla costruzione della scocca a quella del mobilio e il grado di rifinitura generale sono corretti se rapportate alla cifra richiesta, cosa che permette agli acquirenti di entrare in possesso di un veicolo ben sviluppato e di migliorarne alcuni aspetti attingendo all’apposito listino di accessori (alcuni, peraltro, obbligatori), senza ripercussioni troppo importanti sul totale della fattura.

Riferimenti e contatti del costruttore

P.L.A. S.p.A.
Zona industriale Loc. Pian dell’Olmino 41 – 53034 Colle Val d’Elsa – Siena
Tel. 0577 90 40 23 – E-mail: info@placamper.it
www.placamper.it

Fotogallery

Si ringrazia per la gentile collaborazione Linea Camper
Via Rodi 9/A, 10095 Grugliasco (TO) Tel. 011 9090694 – E-mail: info@lineacamper.it
www.lineacamper.it