April 3, 2020

L’esterno

Il Roller Team Zefiro 285 TL, nonostante le dimensioni importanti, mantiene un aspetto abbastanza equilibrato, “mosso” dalla particolare forma della parte anteriore. Fanno gioco per alleggerire l’impatto visivo la colorazione scura delle bandelle e una grafica non troppo invasiva ma dinamica.

Il profilo del tetto si raccorda in maniera armonica rispetto alla cabina di guida del Ducato, riprendendone l’inclinazione del profilo anteriore pur minimizzando l’utilizzo di parti preformate: gran parte degli elementi che compongono il frontale sono infatti costituiti dalle pareti laterali e dal tetto del veicolo, con quest’ultimo elemento bombato e impreziosito dalla presenza di un ampio e panoramico sun-roof Polyplastic apribile a compasso (100×80 cm).
L’unione tra cabina e abitacolo, caratterizzata da un accenno di mansarda anteriore, sfrutta invece alcuni carter preformati: realizzati in abs, impiegano un elemento centrale affiancato da due montanti laterali che, nella parte anteriore, si caratterizzano per una riuscita scalfatura che riprende i dettami stilistici dei gruppi ottici del Ducato.

Sempre in abs sono poi le calate laterali tra cabina e scocca, piuttosto elaborate e riuscite nelle forme contraddistinte, nella parte superiore, da una svasatura concava pensata per raccordarsi al meglio al cupolino anteriore mentre in quella inferiore si abbinano con grande naturalezza alle forme del Ducato, riprendendone a dovere le forme e lasciando il necessario spazio all’inserimento delle sottostanti bandelle laterali che percorrono l’intera fiancata abbassando la linea di cintura del veicolo conferendogli un aspetto anche  “sportivo” e comunque piuttosto dinamico.

Di forma regolare, con piccole smussature superiori e inferiori, le bandelle vanno poi a includere gli ampi parafanghi, contraddistinti da forme morbide e avvolgenti, e a raccordarsi con il paraurti posteriore: contraddistinto dai gruppi ottici circolari disposti a L, ospita nella parte centrale il classico portatarga, inglobato in una modanatura centrale a profilo sfuggente e presenta due pratici catadiottri angolari, collocati nella parte inferiore del profilo.
Il paraurti, sviluppato su un doppio livello con margini esterni più sviluppati in altezza è poi ripreso, nella parte superiore, da un carter centrale collocato in prossimità della giuntura tra tetto e parete posteriore e deputato a ospitare la terza luce di stop, realizzata a led, e l’eventuale obiettivo della retrocamera, disponibile in opzione e presente nell’esemplare in prova.

Semplice e piuttosto sobrio, nonché piuttosto elegante negli abbinamenti cromatici, lo Zefiro abbina, alla classica colorazione bianca delle pareti, un elegante antracite metallizzato dedicato alle bandelle e al paraurti anteriore della meccanica di base: questa, in particolare, è disponibile sia con corpo cabina bianco che in tinta Grigio metallizzato (Colour Pack). La grafica, piuttosto discreta, si limita a qualche linea lungo la fiancata che soprattutto va a riprendere la curvatura del padiglione anteriore del veicolo, lasciando alla parte posteriore del veicolo il compito di ospitare il naming della serie, con il modello specifico esplicitato sulle portiere in cabina di guida e posteriormente, poco al di sopra del paraurti.

L’allestimento si completa poi con l’adozione della porta Hartal, degli sportelli del gavone posteriore Metallarte con telaio in alluminio, di cinque finestre Polyplastic con apertura a compasso e, a tetto, di un maxi oblò panoramico Polyplastic inserito nel cupolino anteriore, di un Dometic MidiHeki a servizio della zona notte posteriore, di un oblò Brutsaert da 40×40 cm centrale e di un elemento a pantografo da 28×28 cm a servizio del box doccia.

La cabina di guida.

La linea della cellula, caratterizzata dal rialzo anteriore deputato a ospitare il basculante, si integra piacevolmente con quella della meccanica di base. Il profilo, estremamente aerodinamico, del Fiat Ducato, trova corrispondenza in quello del cupolino di raccordo, adeguatamente inclinato all’esterno ma capace, all’interno, di offrire alcuni vani di stivaggio.

L’accoppiamento tra le parti è piuttosto curato, con le varie componenti di raccordo precise e ben posizionate sia nella parte alta che in quella bassa.
La meccanica di base è fornita, di serie, di ABS con EBD, airbag lato guida, alzacristalli elettrici, specchi retrovisori regolabili elettricamente e completi di sbrinamento e poltrone complete di braccioli e piastre girevoli: l’esemplare oggetto di questo CamperOnTest è inoltre dotato di airbag passeggero, Cruise Control, climatizzatore manuale, termometro esterno, telecamera posteriore con monitor a colori integrato allo specchietto retrovisore e fodere cabina coordinate con l’allestimento. Sempre in opzione sono disponibili i dispositivi di sicurezza ESP (comprensivo di assistente alla partenza Hill-Holder e di sistema di controllo della trazione Traction+), il cambio automatizzato Comfort-Matic (solo motori 2.3 Multijet) e, all’esterno, la verniciatura grigio scuro metallizzato.
Piuttosto curata, l’integrazione interna tra cabina di guida e abitacolo si affida, a pavimento, a un gradino a 7 cm di altezza dotato di angolare di rifinitura in alluminio assicurando un passaggio tra i due ambienti da 180×27 cm, mentre lateralmente può contare su due colonne sagomate che servono anche da base per le guide del letto matrimoniale basculante, dotato di movimentazione elettrica.
Raccordato alla cabina tramite appositi stampi in abs che possono ospitare, nella parte inferiore, il binario guida della classica tenda a giro di separazione, disponibile in opzione,  il cupolino è completo di maxi-oblò panoramico Polyplastic da 100×80 cm, dotato di apertura a compasso e di unibloc oscurante/zanzariera, mentre lateralmente i tecnici Roller Team hanno ricavato due vani a giorno.

Sul due lati, in particolare, sono disponibili due stipetti da 75X20x14 cm (inferiore) e 75x25x40/7 cm (superiore). Altri vani utili per lo stivaggio sono poi ricavati nella parte frontale, proprio sotto all’oblò, con due vani laterali da 40x18x9 cm uniti da uno scompartimento centrale da 64x18x8 cm.

Accessi e aperture di servizio

L’accesso al veicolo avviene centralmente, attraverso la porta cellula Hartal: dotata di serratura di sicurezza con aggancio centrale, misura 189×52,5 ed è completa di controstampo interno in abs personalizzato da due comode tasche portaoggetti a giorno inferiori e da un doppio appendiabiti superiore.
Dotabile, in opzione, di zanzariera scorrevole a pacchetto, opzionale e presente sull’esemplare oggetto di questo CamperOnTest, la porta è servita da un doppio gradino interno integrato in abs che, grazie a due alzate da 65x15x13 e 54x17x13 cm complete di tappetini sagomati, abbassa la soglia di ingresso dai 61 cm del piano di calpestio del veicolo ad appena 34 cm da terra.
La porta, servita dal classico sistema di aggancio a pressione, è inoltre corredata di una pratica grondaietta superiore, di una bocchetta del riscaldamento dedicata e della classica maniglia di cortesia, utile per agevolare la salita al veicolo.

A sinistra della porta d’ingresso, vede le griglie di aerazione e scarico del frigorifero Thetford e, a seguire, il vano per il wc a cassetta Thetford e e il camino di aspirazione/scarico dell’impianto di riscaldamento Truma Combi 4, mentre in coda si apre il gavone.

Il vano ha uno sviluppo in altezza massimo di 113 cm, che scendono a 108 in corrispondenza delle traverse superiori di supporto. La larghezza totale è di 219 cm, mentre la profondità varia dai 90 cm del fondo a un massimo di 104 cm, con un gradino posteriore alto 13 e profondo 14 cm. L’accesso è fornito da due portelloni di ampiezza differenziata: larghi entrambi 82 cm, forniscono un accesso utile di 102 cm sul lato destro e di 92 su quello sinistro. L’altezza da terra della soglia di carico è di 55 cm.
Il vano, riscaldato da una bocchetta in posizione centrale, ha un fondo in laminato goffrato e presenta, al suo interno due vani di stivaggio senza anta di chiusura, uno sul lato sinistro da 35x77x28 cm e uno centrale da 45x57x28/36 cm. Sempre dall’interno del gavone, è raggiungibile la valvola di scarico Frost Control della Truma Combi,

La fiancata sinistra, oltre alla già citata seconda parte di accesso al gavone, alla presa di collegamento alla rete elettrica a 220V e il bocchettone di carico del serbatoio dell’acqua, ospita il vano gas: pensato per ospitare una bombola da 15 kg (anche se lo spazio a disposizione può tranquillamente accogliere le due classiche bombole da 11 kg), il vano, che come fondo srutta lo stesso pavimento della cellula, è accessibile tramite un portello esterno da 36×60 cm (con una soglia piuttosto alta, posta a ben 75 cm dal suolo), e ha dimensioni interne di 64x42x66/61 cm. Sono previsti un gancio fermabombola con lacci, regolatore di pressione Cavagna Group da 30Mbar e tre griglie circolari di aerazione (oltre a quella presenta sullo sportello) da 7 cm di diametro.

Beppe Finello

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