October 14, 2019

Un quartiere fieristico moderno adeguatamente strutturato e ben collegato alle principali vie di comunicazione, una collocazione geografica (Roma) idonea a servire il mercato del centro-sud Italia, una sistemazione temporale accattivante – all’inizio dell’anno ma comunque lontano dalle festività principali – e l’inserimento all’interno e in concomitanza con altre seguitissime manifestazioni come BigBlu, fiera dedicata alla nautica: tutti ingredienti che, sulla carta, fanno di Outdoors Experience una manifestazione in grado di attrarre molto interesse da parte di pubblico e addetti ai lavori.
La kermesse capitolina non è ancora decollata come forse ci si poteva ragionevolmente aspettare. Complice, certo, la crisi di mercato, ma soprattutto una generale poca predisposizione di alcune tra le più importanti e influenti aziende del territorio a darle l’importanza che merita.

Eppure, una manifestazione come questa ha tutte le carte in regola per rappresentare quel “secondo polo” fieristico di settore capace di porre il mercato italiano se non a pari almeno al passo con ciò che avviene in altri Paesi europei – su tutti la Germania – offrendo, in un periodo dell’anno di “metà stagione” un evento in grado di servire un bacino di utenza altrimenti penalizzato.

La speranza è che gli operatori di settore, in primis i costruttori, ma soprattutto le aziende locali che finora l’hanno in qualche modo “snobbata”, comprendano appieno quanto una manifestazione con le caratteristiche generali di Outdoor Experience, ben organizzata come è sempre stata, sia importante per sorreggere un mercato obiettivamente in forte difficoltà e portare indubbi benefici a tutti, utenti, operatori di settore e addetti ai lavori.


Intanto, comunque l’edizione 2014 ha visto una partecipazione forse non numerosissima, ma comunque qualificata: protagonista, senza dubbio (e non poteva essere altrimenti, vista la vicinanza) la laziale Arca che ha portato i nuovi veicoli della serie speciale “Emotion”, caratterizzati da un’inedita livrea esterna e un’interno aggiornato nel concetto di illuminazione a led, nelle tappezzerie e nell’essenza del mobilio. Tra questi, il visitatissimo M725 GLT, arioso mansardato dedicato alla famiglia numerosa.

Non poteva mancare anche la gamma completa dei motorhome di ultima generazione, “figli” di quella piattaforma Ajax comune al Gruppo Trigano che vede nelle realizzazioni della Factory di Pomezia una delle sue espressioni più riuscite, oltre ad alcuni dei modelli storicamente più apprezzati dell’intera e variegata produzione Arca.


Altra presenza importante quella di Bavaria: il marchio transalpino del Gruppo Pilote è stato rappresentato grazie al supporto della concessionaria Ippocamper di Rieti, nota anche per i suoi molteplici adattamenti di veicoli ricreazionali ad uso di persone disabili o con mobilità ridotta. Presenti, in paritcolare, gli interessanti modelli della collezione 2014 nelle gamme Arctic e Baltic.


Oltre a una buona rappresentanza dei veicoli Roller Team, tra le Case europee che più hanno fatto “sentire” la loro presenza, va senza dubbio annoverata Bürstner, con una buona varietà di modelli (tra cui il sempre più “gettonato” Brevio) oltre a Challenger, Carthago e Rapido.

Una citazione a parte merita P.L.A. che ha portato all’interno del padiglione 4 una campionatura importante dei propri prodotti, compresi gli “ultimi nati” Plasy Special Limited Edition, veicoli prodotti in serie limitata (50 esemplari) e contraddistinti da una ricca dotazione di serie e un prezzo d’acquisto particolarmente allettante.

Dello stesso costruttore toscano, infine, un’ampia scelta della gamma di primo accesso YesCamper, pensata per offrire il massimo rapporto “value for money”.


Ma Outdoors Experience non è solo veicoli ricreazionali: è anche iniziative, manifestazioni ed eventi. Soprattutto, è una fiera che va “a braccetto” con Big Blu, fiera della nautica che non si può non visitare. Non solo per mera curiosità, ma anche per rendersi consto di quanto abbiano in comune il veicolo ricreazionale “da strada” e quello “da mare”. Moltissime le proposte, dai semplici gommoni alle imbarcazioni cabinate di alto bordo, con prezzi d’acquisto spesso in competizione con i veicoli terrestri.

Un fattore in più che accomuna questi due settori, così lontani nell’immaginario popolare quanto vicini nello spirito della vacanza e della vita all’aria aperta che entrambi ispirano, promuovono e, ognuno a modo proprio, soddisfano.

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Redazione

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