October 15, 2019

logo_museoRosaIl 6 aprile a Serramazzoni (MO) il Museo Giardino della Rosa Antica, con le sue 800 varietà di rose, dedica alla Rosa Damascena e alle sue varietà l’edizione 2014 di Musei da Gustare, manifestazione a cura della Provincia di Modena dedicata alle strutture espositive del territorio.

Un percorso di allestimenti, visite guidate, laboratori e assaggi alla scoperta della bellezza arcaica di importanti collezioni.
Con la partecipazione straordinaria di Aurora Tazza, membro della Société Française d’Illustration Botanique, e i suoi acquerelli.
Gli straordinari colori di queste antiche rose prendono vita e forma all’interno e all’esterno del Museo.

Programma del mattino
Laboratorio di acquerello botanico Il colore delle rose antiche di Aurora Tazza, pittrice botanica dal 1992, che ha preso parte a numerose esposizioni in Italia e all’estero ottenendo importanti riconoscimenti quali il primo posto in occasione di The Herb Society Competition a Baltimora nel 2000 e la Silver Gilt Medal dalla Royal Horticultural Society nel 2003.
Il corso approfondirà il tema della particolare tonalità della rosa e dei suoi elementi primi, dall’anatomia del fiore all’esplorazione delle sue sfumature: studio e pittura ad acquerello di petali, il disegno e la pittura un fiore completo.
A corredo del corso si terrà un’esposizione delle opere maggiori di Aurora Tazza legate alla rosa antica: riproduzioni digitali di alcune tavole di rose storiche italiane (Clementina Carbonieri, Variegata di Bologna, Montecito, Florentia, Vanessa).

Programma pomeriggio
Visita guidata alle collezioni di rose nel Parco Giardino di 43 ettari, seguirà la presentazione da parte degli esperti del Museo delle rose Damascene *, approfondendo in particolare l’anatomia della rosa.
E’ prevista una merenda a base di specialità alla rosa, fra cui i cioccolatini alla rosa.
La giornata si conclude con la presentazione di importanti collezioni di rose antiche di due Grandi Giardini Italiani dell’Emilia Romagna: il Castello di Gropparello a Piacenza e Palazzo Fantini di Tredozio (FC).

  • Castello di Gropparello, Piacenza Tutto intorno alle mura del castello si conserva quel percorso suggestivo nato come camminamento di ronda dei soldati. Nel 1800, col gusto romantico per il Medioevo misterioso e per la natura selvaggia che sconvolge gli animi, questo percorso carico di fascino venne trasformato in una sorta di percorso interiore le cui guide spirituali sono alberi e fiori. Fra le varietà botaniche presenti ci sono le rose raccolte nel Museo della Rosa Nascente fisicamente è in tutto nel parco del Castello ed al momento conta 17 roseti, e di esso fanno parte anche i roseti presenti nel cortile d’onore all’interno delle mura medievali.
  • Il giardino all’Italiana di Palazzo Fantini, Tredozio (FC) Palazzo Fantini è lo splendido risultato di una serie di costruzioni stratificate attraverso i secoli. La struttura originale risale al Seicento, ma è solo alla metà del secolo successivo che il palazzo ha assunto l’attuale fisionomia. Parco e giardino all’italiana sono un gioiello di notevole fascino. La parte allestita a parco ospita specie ricorrenti nei grandi giardini paesaggistici italiani: oltre a lecci, ippocastani, tigli, pioppi bianchi, agrifogli, fanno bella mostra di sé conifere come Abies pinsapo, Pinus nigra e soprattutto maestosi cedri.

Per maggiori informazioni: Museo Giardino della Rosa Antica,Via Giardini nord 10250, 41028 Montagnana di Serramazzoni (MO), www.museoroseantiche.it – info@museoroseantiche.it

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Aurora Tazza Laureata in Architettura, designer editoriale e illustratrice naturalistica, Aurora Tazza si dedica professionalmente alla Pittura Botanica dal 1992. Da allora ha preso parte a numerose esposizioni in Italia e all’estero, ottenendo importanti riconoscimenti ed è presente in numerose collezioni internazionali, pubbliche e private. Docente di Pittura Botanica presso l’Orto Botanico dell’Università di Roma, lo Studio Arti Floreali e l’Università Popolare Upter, attualmente tiene corsi di Pittura Botanica presso il Museo della Grafica di Pisa e l’Associazione Oasis International.Dal 2012 Aurora Tazza è membro della Société Française d’Illustration Botanique. Le sue tecniche pittoriche preferite sono l’acquerello, la gouache e la tempera all’uovo su carta e pergamena; per il disegno predilige, oltre alla grafite, il pastello a sanguigna e la punta d’argento.

* Al colore delle Rose Damascene, nel 1633, pensa l’animo di un grande appassionato botanico, Giovan Baptista Ferrari, e riempie  gli Orti Barberini sul colle del Quirinale. E’ lui stesso a descrivere queste rose con parole di gratitudine: “Damaschina da alcuni tenuta per la Corneola di Plinio, da altri la Spineola, come ad una pianta con fiori doppi, profumati e di colore rosa chiaro, con spine rosse, rade, uncinate, e con steli radi, di colore verde scuro tendenti al rosso. A queste caratteristiche, ben riconducibili alle attuali Damascene, si aggiungono la rusticità e la prolungata fioritura, infatti non patisce dal freddo; anzi mette e fiorisce poco meno che tutto l’anno”.

Cinzia

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