June 24, 2019

L’esterno

Moderno, filante e automotive, l’Oasi Grand Cru sfrutta a dovere le doti di malleabilità della vetroresina per creare forme fluide e personali che si abbinano con naturalezza a quelle della meccanica di base Mercedes-Benz. Ispirata a quella dell’Oasi, la nuova monoscocca pensata per vestire lo Sprinter ne riprende i caratteri salienti disegnando un profilo aerodinamico e capace di conferire la giusta imponenza al veicolo.

Più alta e più stretta rispetto alla cabina del Ducato, la cabina di guida della meccanica tedesca si inserisce a dovere in un insieme che ne mantiene una invidiabile continuità stilistica, con un cupolino anteriore completo di rialzo per ospitare, al proprio interno, il letto matrimoniale basculante. Ottimamente dissimulato, può contare su un riuscito motivo “a cascata” che partendo da una scalfatura laterale della scocca, si indirizza, secondo tre direttirici principali, a raccordare i montanti laterali della cabina di guida, il frontale e il parabrezza e, da ultimo e quasi impercettibile se osservato lateralmente, la pinna centrale che ospita il sun-roof panoramico Dometic dedicato al letto a pantografo.

La linea della fiancata è decisamente fluida e filante anche nonostante il maggiore sviluppo verticale dato dalla meccanica di base Mercedes-Benz: ben proporzionata, trae visibile giovamento dalla presenza di una scalfatura superiore, derivata dal gioco di forme che introducono il cupolino anteriore, e da una centrale che riprende quella presente sul cabinato originale. Lo sviluppo della parte inferiore è poi piuttosto lineare ed elegante e rinuncia a proseguire la modanatura antiurto che caratterizza la parte inferiore delle porte della cabina di guida a vantaggio di un aspetto semplice e pulito che va successivamente a integrare gli ampi passaruota, svasati e ben calibrati.

Tutti i portelli laterali, perfettamente integrati alla scocca senza l’utilizzo di cornici ma sfruttando appieno le possibilità offerte dagli stampi in vetroresina, adottano le già citate cerniere T.HI.R.D. a scomparsa e da serrature integrate elettrificate Safety Lock System collegate alla chiusura centralizzata del veicolo: una sola chiave, e un solo telecomando consentono infatti di gestire tutte le aperture di servizio, potendo sfruttare, in marcia, la funzione “auto-close” per la chiusura automatica di tutte le porte e portelli a veicolo in movimento.

Di conseguenza, il portello del gavone laterale sinistro è privo di maniglie, sostituite da un minuscolo interruttore stagno elettrificato che ne comanda l’eventuale sblocco, mentre la porta della cellula e i due portelloni del garage sfruttano le serrature automobilistiche derivate dal Fiat Ducato.

La parete posteriore, infine, disegna un quadro perimetrale leggermente in aggetto in cui sono inseriti il carter del terzo stop a led e, lateralmente, i gruppi ottici verticali, rinnovati e di derivazione automotive, mentre il paraurti, esattamente come accade per quello anteriore, è verniciato in un elegante color antracite metallizzato.

La verniciatura della scocca, proposta sull’esemplare oggetto di questo CamperOnTest in un elegante Argento Polare Metallizzato, è ben mitigata dalle forme e dalle modanature presenti: a riprova di ciò, la grafica è estremamente discreta ed è impiegata con il solo compito di personalizzare il veicolo con il nome del costruttore, presente su tutti i lati.

Da notare, per ciò che riguarda l’aspetto esterno, la possibilità di scegliere non solo la colorazione di alcuni elementi (paraurti anteriore e posteriore, carter gruppi ottici posteriori e terzo stop a tetto), ma anche e soprattutto dell’intera cellula abitativa, proposta di serie nel classico bianco ma disponibile in tutte le proposte contemplate nel catalogo Mercedes-Benz.

Non mancano, poi, le finestre Dometic S7 con cornice in alluminio a filo (quattro finestre, tutte apribili a compasso) a cui si aggiungono la finestra della porta di ingresso e, a tetto, tre oblò Dometic Miniheki 40×40 cm, un Dometic Heki 3 e, sempre della stessa marca, l’ampio sun-roof panoramico integrato nel cupolino.

La cabina di guida.

Ben integrata rispetto alla cellula, la cabina di guida opta per la medesima verniciatura metallizzata della cellula proponendo un piacevole contrasto con la tinta antracite metallizzato impiegata per paraurti, profili laterali antiurto e coppe coprimozzo anteriori. Il cupolino anteriore, di forme morbide e filanti, si abbina molto bene rispetto al profilo muscoloso del cabinato Mercedes-Benz potendo vantare, oltre a un design riuscito, quella continuità stilistica fornita dal già citato processo di unione tra cabina e cellula che elimina di fatto ogni giuntura e sigillatura a vista.

Separata dal resto dell’abitacolo da un gradino di 9,5 cm, la cabina offre, sul veicolo oggetto di questo CamperOnTest, uno straordinario equipaggiamento: oltre, infatti, alle poltrone con molleggio pneumatico complete di piastre girevoli e braccioli, guidatore e passeggero possono contare su cruscotto con rifinitura in effetto radica-grigio, oscuranti plissettati Remis Remifront 4, freno a mano abbattibile, chiusura centralizzata con telecomando, alzacristalli e specchi retrovisori elettrici e riscaldati, cruise control, termometro esterno, climatizzatore automatico con controllo della temperatura, cristalli atermici azzurrati, ABS con EBS, ASR, BAS (Brake Assist), Adaptive ESP, Hill-Holder, doppio airbag, impianto audio con lettore cd/dvd/mp3 completo di navigatore satellitare, telecamera posteriore e fari fendinebbia. A tutto questo, poi, occorre aggiungere la trazione integrale (posteriore su ruote gemellate e anteriore inseribile) abbinata al blocco del differenziale, gommatura quattro stagioni Continental VancoFourSeason, mentre sempre per ciò che concerne l’autotelaio, questo Oasi Grand Cru 716 può contare anche sulla presenza di quattro piedi oleodinamici E&P con funzione di sollevamento del veicolo, di livellamento e di stabilizzazione automatica.

All’interno, l’integrazione rispetto all’abitacolo sfrutta appositi stampi in termoformato per congiungere il padiglione Mercedes-Benz con il cupolino Wingamm, personalizzando il tutto con piacevoli inserti imbottiti e rivestiti in tessuto.

Non mancano, sempre a servizio della cabina di guida, tre comode tasche in tessuto sistemate nella parte inferiore del letto matrimoniale basculante e facilmente accessibili anche durante il viaggio.

Il passaggio verso l’abitacolo, infine, è piuttosto agevole: nonostante la presenza del letto matrimoniale basculante, infatti, rimangono a disposizione un’altezza utile di 175 cm e una larghezza, misurata a livello dei braccioli, di circa 37 cm.

Come è facile immaginare, la cabina originale garantisce ottima accessibilità agli organi meccanici attraverso il cofano motore da 175×61 cm. Altrettanto convincente la visibilità, identica a quella del cabinato originale e consentita tramite il parabrezza (da 174×105 cm), i cristalli laterali da 52×60,5 e 56×23 cm e gli specchi retrovisori a doppia ottica da 23,5×15,5 e 6,5×15,5 cm dotati di braccio adeguatamente allungato per non risentire della maggiorata larghezza della scocca. Il parabrezza è servito da due spazzole tergicristallo da 65 e 60 cm.

Accessi e aperture di servizio

L’accesso avviene nella parte anteriore attraverso la speciale porta in vetroresina realizzata direttamente da Wingamm.

Caratterizzata dalla particolare forma della finestra, piacevolmente dinamica, e nelle dimensioni, maggiorate, è dotata di serratura automobilistica e chiusura centralizzata.

Servita da due cerniere a scomparsa T.HI.R.D., da finestra fissa da 27,5×58 cm con doppio vetro a taglio termico e oscurante interno plissettato con comando magnetico, misura 193×66.5 cm ed è dotata, all’interno, di controstampo in vetroresina integrante un pratico vano portarifiuti (26x35x49 cm) abbastanza capiente e di facile rimozione, e della classica maniglia di cortesia.

Molto elegante, la porta propone, nella parte superiore dello stampo interno, una elegante colorazione marron metallizzato offrendo un accentuato effetto automotive. Una sensazione, questa, ulteriormente confermata dalle forme del gruppo sottoporta, anche questo integralmente in vetroresina, con scalino interno stampato (65x35x17 cm) pensato per offrire una superficie sfruttabile particolarmente ampia: la base, infatti, oltre a ospitare il binario inferiore della zanzariera scorrevole Seitz, si protende verso l’esterno sfruttando un apposita scalfatura della porta di ingresso e integrando, nella parte inferiore, una elegante luce marcapasso a led blu ad accensione automatica.

La porta è inoltre servita da un gradino elettrico Project 2000 da 43,5×20 cm che, una volta aperto, si posiziona a 27 cm dal suolo, mitigando così la soglia di ingresso dell’abitacolo, situata a 65 cm da terra, mentre la distanza che separa il piano di calpestio dal suolo è di 83 cm.

A sinistra della porta di ingresso ecco le griglie di aerazione/scarico del frigorifero, la presa esterna per l’alimentazione di utenze a 12 e 220V e, procedendo verso la coda del veicolo, il classico garage passante: servito da due portelli stampati in vetroresina (destro da 120×90 cm, sinistro da 120×70 cm), dotati di cerniere T.HI.R.D. a scomparsa e di Safety Lock System con chiusura centralizzata e telecomando, il vano beneficia del sistema X-Trafit offrendo un apposito guscio monoblocco che ne caratterizza tutto lo sviluppo interno realizzando un’intercapedine rispetto alla monoscocca del veicolo entro cui è immessa l’aria calda proveniente dall’impianto centralizzato.

Il sistema, estremamente robusto, permette una facile pulizia del vano (lavabile anche sfruttando un tubo dell’acqua) e assicura un’ampio margine di carico. Il garage, la cui soglia di carico è situata a 56,5 cm da terra, offre una lunghezza di 203 cm, mentre la larghezza risente, nella parte inferiore, dello sbalzo posteriore estremamente contenuto e, di conseguenza, della presenza dei longheroni originali della meccanica di base. In particolare, la vasca inferiore X-Trafit si caratterizza per un rialzo posteriore largo 16 cm, alto 22 e capace di offrire, sopra a sé, un cielo utile di 95 cm.

A fianco a questo, i tecnici Wingamm hanno ricavato una parte centrale decassata con una larghezza minima centrale di 37,5 cm e massima laterale di 61 pensata per contenere bici o una moto di dimensioni compatte grazie a un’altezza massima interna di 119 cm, mentre la parte prospiciente all’abitacolo, rialzata di 26 cm, offre un’altezza utile di 96 cm e uno sviluppo di 203 cm di lunghezza e una larghezza massima di 66 cm e minima di 23 cm.

Il vano, inoltre, è completo di illuminazione, grazie alla presenza di due plafoniere facilmente raggiungibili grazie agli ampi portelli di accesso, e di riscaldamento, con una bocchetta dedicata.

La fiancata sinistra ospita, oltre al già citato secondo portello del garage, l’accesso al serbatoio asportabile del wc  Dometic (34x45cm), pregevolmente stampato in vetroresina, completo di cerniera T.HI.R.D. a scomparsa e servito da una serratura con apposita chiave a tubo, il bocchettone di rifornimento del serbatoio dell’acqua potabile, la presa di allacciamento alla rete elettrica e, nella parte inferiore, un pratico gavone laterale.

Servito da un portello da 160×28 cm completo di pistoni a gas e sistema Safety Lock, consente l’accesso a un vano, interamente stampato in vetroresina, da 165x25x28 cm, coibentato e realizzato sfruttando la maggiore larghezza della scocca rispetto al telaio Mercedes-Benz.

Michel

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