June 24, 2019

Il nostro giudizio
Costruzione
Meccanica di base
Il nuovissimo Mercedes-Benz Sprinter: due telai e tre motorizzazioni a scelta, tutte BlueTec Euro6, con potenze da 129 a 190 cv, anche con trazione integrale o cambio automatico 7G-Tronic a 7 rapporti.
Sicurezza
Tutto di serie: ABS con EBD, Brake Assist, Adaptive ESP, Hill-Holder, tempomat, doppio airbag, ASR. Diponibili in opzione i sofisticati Collision Prevention Assist, Lane Keeping Assist e High Beam Assist inclusi nel Pack Driver Assistance MB.
Volumetria e masse
Dimensioni contenute, con lunghezza di poco superiore ai sette metri, passo extralungo, trazione posteriore (o integrale) e sbalzo estremamente ridotto.
Scocca e materiali
Monoscocca in vetroresina a doppio guscio coibentata con poliuretano espanso, porte e portelli stampati direttamente in vetroresina con cerniere di ultima generazione a scomparsa, serrature automobilistiche con comando elettrificato e centralizzato.
Assemblaggio e rifiniture
Unione con la cabina perfetta grazie alla resinatura, nessuna giuntura visibile.
Componentistica
Porta di ingresso e portelli realizzati in vetroresina senza l’utilizzo di cornici. Cerniere a scomparsa, serrature di qualità automotive. Finestre ultrapiatte Dometic S7, Sun-roof e oblò a tetto Dometic.
Impianto idrico
Piuttosto curato, con pompa dell’acqua e rubinetti di qualità, innesti John-Guest e sifoni. I due serbatoi di recupero, anche se dotati di valvole elettriche, obbligheranno a più manovre di posizionamento sul pozzetto di scarico.
Impianto elettrico
Batteria supplementare fornita di serie, componentistica CBE, illuminazione interamente a led. Ottima disponibilità di prese elettriche all’interno del veicolo.
Gas
Sull’esemplare provato, ancora in fase di completamento, il bombolone GPL, installato sotto al telaio, è scomodo da raggiungere per le necessarie operazioni di controllo e di riempimento. I veicoli standard dovrebbero essere invece dotati di un più comodo e accessibile vano per due bombole da 10 kg.
Riscaldamento
Di serie, l’impianto Truma Combi 4 appare adeguato ma non certo eccessivo data la volumetria del veicolo e la presenza delle derivazioni per pavimento Floor Comfort System, garage X-Trafit e gusci serbatoi. Discorso decisamente diverso per l’esemplare oggetto di questo CamperOnTest, capace di abbinare Truma Combi 6 CP Plus e Webasto AirTop Evo 5500 per la massima potenza e autonomia data dalla doppia possibilità di alimentazione (gas e gasolio).
Mobilio e arredamento
L’ambientazione interna è particolare, moderna e oggi unica sul mercato. Contemporaneo e piacevole, lo stile abbina sapientemente tonalità inconsuete creando un abitacolo affascinante e capace di dilatare gli spazi. Migliorabili alcune rifiniture interne secondarie.
Cuscini, materassi e tappezzeria
Ottima la qualità delle cuscinerie e dei materassi, in memory-foam e disponibili in tre varianti di fantasia tutte con trattamento antimacchia.
In viaggio
Facilità di guida
E’ imponente, è possente ed è quasi completamente privo di aperture sul lato destro: ma a parte questo è un veicolo che alla guida sa veramente sedurre. La docilità è impressionante, così come lo sono la silenziosità e la maneggevolezza. Ottima la posizione di guida.
Comodità dei posti a sedere
Con l’optional delle poltrone anteriori pneumatiche, chi viaggia in cabina di guida lo fa procedendo letteralmente sul velluto. Sono molto comode anche le sedute della zona living, anche se meno automobilistiche di quello che un veicolo come questo farebbe supporre.
Panoramicità
Perfetta, come detto, per chi viaggia in cabina di guida; decisamente più limitata per coloro che sfruttano il divano frontemarcia del living, che devono fare i conti con l’assenza di una finestra anteriore destra.
Climatizzazione
Clima cabina automatico. In inverno, il riscaldamento Webasto è tranquillamente utilizzabile in marcia, mettendo al sicuro i serbatoi e offrendo il giusto comfort in ogni situazione. Dato lo standing del veicolo, però, non sarebbe male pensare anche a uno scambiatore di calore.
In sosta
Living
Ampio e conviviale, è il vero cuore dell’allestimento. Originale nel look, ospitale, piacevole da vivere. Un esempio di stile e praticità di utilizzo.
Letti
Matrimoniale fisso non molto ampio e, su questo esemplare, privo di rete a doghe. Letto matrimoniale basculante comodo e stabile, di ottima concezione e realizzazione ma con larghezza limitata. Altezza utile buona per entrambi.
In cucina
Particolare, è sviluppata a L ma gli spazi di stivaggio risentono, e non poco, della contemporanea presenza, nella parte interna della penisola, del serbatoio dell’acqua potabile. Lo stivaggio non è tra i più ampi e obbligherà a una buona organizzazione durante il carico. Frigo a compressore di derivazione nautica di alta qualità e ottima capienza, bene il forno a gas. Lavello non grandissimo, cappa aspirante solo opzionale.
Toilette
Non è tra le più ampie, ma è ben organizzata, fruibile e, ancora una volta, elegante e originale. Aerazione corretta, mobilio curato, grande attenzione ai dettagli e allo stile fanno di questo ambiente un locale riuscito e piacevole da utilizzare.
Doccia
Separata, è sufficientemente ampia. Ben allestita e completa di illuminazione e colonna attrezzata, offre una sola piletta di scarico ma di dimensioni maggiorate. Ottime l’aerazione e l’illuminazione.
Disimpegni e circolazione nell’abitacolo
Una volta imparato a convivere con il gradino da 9 cm che separa la parte posteriore da quella centrale dell’abitacolo, l’equipaggio ha a disposizione uno spazio ampio, ben organizzato e di facile fruizione, con una convincente distribuzione degli spazi interni.
Capacità di stivaggio
Non è ridondante, specie per un equipaggio al completo che intenda effettuare viaggi a lungo raggio. La larghezza contenuta a 224 cm non può non influire sulla profondità dei pensili, e i tanti accessori presenti e installati hanno inevitabilmente necessità di trovare una adeguata collocazione. Il rovescio (positivo) della medaglia è che gli spazi disponibili sono sempre sfruttati molto bene e, al contempo, sono sempre molto ben accessibili.
Gavoni e garage
La realizzazione X-Trafit, i portelli con cerniere a scomparsa e la tecnologia utilizzata meritano il massimo dei voti. Purtroppo, l’obbligatoria adozione del passo extralungo se da un lato consente il massimo contenimento dello sbalzo posteriore, dall’altro obbliga a una riduzione (sensibile) degli spazi pensati al carico di oggetti molto ingombranti come bici o scooter. La larghezza minima della vasca inferiore per la moto, infatti, è di soli 37 cm.
Gestione del veicolo
Capacità di carico e portata utile
I veicoli su Mercedes-Benz Sprinter sono, spesso, veicoli di assoluto prestigio, e questo Oasi Grand Cru non fa eccezione. I 3100 kg in ODM della versione 313CDI BlueTec sono un dato incoraggiante, specie di fronte a quanto offerto, ma è innegabile che un veicolo come questo merita il massimo in fatto di motorizzazione e telaio, e i cavalli (e gli accessori) hanno sempre un loro peso. Decisamente più tranquilla la situazione con lo Sprinter 519CDI: con 5300 kg di massa complessiva, anche in versione full-equiped il margine rimane corretto.
Autonomia
Decisamente buona. Con 140 litri di acqua potabile e altrettanti per il recupero, doppio riscaldamento, bombolone gas e frigo a compressore si può pensare senza problemi a un turismo anche a lungo raggio.
Facilità di manutenzione
Accessibilità organi meccanici originale. Impiantistica elettrica raggruppata e facilmente raggiungibile, centrale termica Webasto sottoscocca; pompa dell’acqua e serbatoio GPL di difficile accesso.
Rapporto prezzo/prestazioni
Veicolo prodotto artigianalmente, con grandi, se non infinite possibilità di personalizzazione (mobilio, stoffe, accessori, meccanica, telaio). Di assoluto rilievo la lavorazione della vetroresina per la carrozzeria monoscocca, garanzia di robustezza e durata, lo stile e la semplicità di utilizzo, in sosta così come in viaggio. Entusiasmanti le prestazioni stradali e la docilità di guida, attenzione alla scelta degli accessori e delle componenti che possono portare il prezzo finale abbastanza lontano da quello iniziale. A ogni committente, il compito di far combaciare desideri, necessità e possibilità.

Le valutazioni sono il risultato dell’analisi del veicolo fatta nel momento del test, alla luce delle informazioni disponibili sulle dotazioni di serie, e di quanto il mercato offre nello stesso momento e per la fascia di prezzo riferita al veicolo sotto esame.

Ci ha particolarmente convinto…

La meccanica di base scelta, il Mercedes-Benz Sprinter è oggi, con ogni probabilità, la migliore sul mercato e trova, in un allestimento dalle dimensioni non eccessive come il nuovo Oasi Grand Cru 716, una scocca che ne esalta le prestazioni. Su strada, infatti, la potenza, la coppia, la silenziosità e la prestanza garantire dal motore da 3 litri a sei cilindri impressionano per docilità e facilità di erogazione, abbinate a uno sterzo preciso e capace di pareggiare, grazie a un angolo di sterzata particolarmente elevato, anche gli effetti dati dal passo extra-lungo. La presenza della trazione integrale, con le ruote posteriori gemellate sempre in tiro e quelle anteriori inseribili all’occorrenza, e del bloccaggio del differenziale, inoltre, permettono di affrontare con sicurezza ogni fondo stradale. Un plus, questo, davvero notevole e che trova immediata simbiosi con le straordinarie dotazioni di serie dell’autotelaio (ABS, ASR, Brake Assist, EBD, Adaptive ESP, Hill-Holder, Tempomat solo per citarne alcune) e che possono essere ulteriormente implementate attingendo a tutto quell’immenso bagaglio tecnico sviluppato da Mercedes-Benz e che l’azienda di Stoccarda è la prima a rendere disponibile anche sui veicoli commerciali: tra questi il Collision Prevention Assist, che monitora tramite un radar la velocità dei veicoli che precedono in un’area di circa 80 metri, calcolando le traiettorie, avvertendo il guidatore in caso di rischio di incidente e ottimizzando la capacità frenante del veicolo tramite il Brake Assist, e il Lane Keeping Assist, che avvisa in caso di perdita della traiettoria.

Nonostante lo sviluppo della cabina di guida Mercedes-Benz presenti una altezza più accentuata e una minore larghezza rispetto al Fiat Ducato, la scocca Wingamm dimostra di saper vestire al meglio anche lo Sprinter: l’abbinamento è elegante, raffinato, lineare e pulito, con una corretta simbiosi tra cellula e autotelaio. L’insieme, estremamente automotive, è del tutto privo di giunzioni, sigillature o elementi di raccordo, realizzando un insieme estremamente filante e raffinato che affida il proprio aspetto a una sapiente lavorazione delle forme e non necessita quasi di grafica, peraltro leggera e ben integrata. Da manuale la realizzazione della scocca monolitica, di porte e sportelli, tutti stampati in vetroresina, l’impiego delle cerniere T.HI.R.D. completamente a scomparsa e il nuovo sistema Safety-Lock per la chiusura elettrificato e centralizzato di tutte le aperture di servizio: esattamente come accade su una moderna automobile. Encomiabile, poi, è la costante ricerca sull’affinamento del prodotto, maturo, certo, ma capace di scrivere, anno dopo anno, importanti pagine per ciò che riguarda la tecnica realizzativa delle componenti. E’ il caso della porta di ingresso, ulteriormente migliorata, maggiorata nelle dimensioni per un accesso più comodo, con nuovo scalino maggiorato, ben illuminato e di facile fruizione, ma anche e soprattutto delle componenti che si vedono meno, il pavimento riscaldato Floor Comfort System, o il garage X-Trafit. Raffinatezze davvero notevoli e raggiungibili solo dopo anni di continua ricerca e sviluppo.

Gli interni rinnovati nelle forme e nei contenuti, trovano nella nuovissima versione Black&White un perfetto equilibrio tra stile e fruibilità. Abbinabili a tre varianti di tappezzeria, sono eleganti, luminosi e personali facili da vivere e caratterizzano fortemente l’Oasi Grand Cru. Un DNA marcato e deciso, quello di questo veicolo, che che si apprezza sia di giorno che di sera, quando l’impianto di illuminazione interamente a led, capillare, scenografico e soprattutto funzionale, illumina in modo esemplare un abitacolo insolitamente spazioso. Belle le forme, modernissime, così come gli accostamenti cromatici e di materiali, con il nuovi laminati lucidi che creano un effetto scintillante e modernissimo.

Il basculante, da sempre un vanto di casa Wingamm, è realmente un punto di riferimento assoluto per la tipologia: molto snello, comodo, ottimamente allestito, è ben aerato, ben riscaldato e adeguatamente illuminato. Stabile, silenzioso in marcia, è una presenza discreta ma che, in un secondo, offre due comodi posti letto, ariosi e ben sfruttabili. Il meccanismo, molto preciso, e la forma della volta, convessa, consentono di lasciare sempre il letto allestito e completo di cuscini senza che questo comporti difficoltà nella sua risalita.

Il living è ampio, conviviale e davvero accogliente, può ospitare fino a cinque o sei commensali e offre un tavolo accattivante nello stile e ben fruibile da ogni postazione grazie al supporto traslabile. L’organizzazione interna degli spazi è corretta, e anche in presenza di una larghezza complessiva contenuta entro i 225 cm, l’abitacolo risulta arioso e non soffre di quell’effetto corridoio spesso riscontrabile in allestimenti di questo tipo. L’arredamento è sempre curato ed elegante, ricco di spunti di design nuovi e di stretti legami alla domotica. Bella e personale, la camera da letto posteriore, quasi interamente bianca, “stacca” rispetto al resto dell’allestimento, esattamente come spesso accade nelle moderne abitazioni.

L’impiantistica, seppure ancora in via di completamento sull’esemplare oggetto di questo CamperOnTest, è curata e utilizza componenti di qualità: dai rubinetti all’illuminazione, dalle componenti elettriche a quelle del riscaldamento, il Grand Cru 716 offre alcuni spunti decisamente interessanti, con evidenti segnali di attenzione alla praticità di utilizzo. L’illuminazione, la disponibilità di prese elettriche, la facilità di accesso ai vani di stivaggio e la pressoché totale possibilità di personalizzazione del veicolo testimoniano infatti l’attenzione posta da Wingamm nella realizzazione della nuova ammiraglia.

Riteniamo migliorabile…

L’esemplare di Oasi Grand Cru che abbiamo utilizzato per questo CamperOnTest è il primo prototipo della nuova gamma ammiraglia di casa Wingamm: realizzato in base alle specifiche esigenze e necessità del committente, può presentare alcune non conformità rispetto agli esemplari che saranno posti in produzione. Diversi dei punti migliorabili qui elencati, in particolare, sono riferiti a questo esemplare specifico che, al momento dell’effettuazione della prova, era ancora in corso di ultimazione.

All’esterno, così come all’interno si avverte la necessità di poter disporre di almeno una finestra sul lato destro del veicolo: oltre a un fattore prettamente estetico, infatti, la collocazione di una finestra avanzata alle spalle del divanetto laterale destro aumenterebbe sensibilmente la panoramicità della zona living oltre a rappresentare un comodo e pratico ausilio durante la guida.

Lo sviluppo del garage posteriore risente, inevitabilmente, del fondo irregolare del vano di carico causato dalla presenza del telaio con passo extralungo e dei relativi longheroni che lasciano poco spazio al decassamento pensato per ospitare biciclette o scooter. La vasca inferiore, larga 37 cm e incuneata tra due scalini di 22 e 26 cm, obbligherà a una certa attenzione nella scelta del motociclo da abbinare al veicolo, ferma restando la possibilità di installare un portamoto garantita dall’estremo contenimento dello sbalzo posteriore.

All’interno, la collocazione del vano tv nella parte superiore del divanetto laterale destro priva questa zona della possibilità di disporre di un prezioso vano di stivaggio.

Il blocco cucina, sviluppato a L, offre meno possibilità di stivaggio rispetto a quelle che lo sviluppo del mobile lascia supporre: la colpa, su questo primo esemplare, è da addebitare alla concomitante presenza del serbatoio dell’acqua potabile, inserito proprio all’interno della parte a penisola del blocco stesso.

La parte posteriore dell’abitacolo è separata da un gradino a pavimento di 9 cm: un piccolo ostacolo a cui occorrerà prestare attenzione. Sempre in questa zona, poi, la concomitante apertura delle porte a battente di toilette e doccia può creare qualche problema alla circolazione dell’abitacolo, con le due porte che, almeno su questo prototipo, possono urtarsi l’un l’altra.

Il letto posteriore, ottimamente ambientato, patisce però dimensioni non eccessive, specie in larghezza: si sente, inoltre, la mancanza di un sostegno a doghe per il materasso (che poggia direttamente sul piano in legno) e di uno o due gradini che concorrano a limitare la distanza tra pavimento e letto, agevolandone la salita.

Il letto basculante, infine, patisce, rispetto alle omologhe versioni su Fiat Ducato, una larghezza leggermente più contenuta.

Passando all’impianto idrico, la pompa dell’acqua, collocata accanto al serbatoio, sotto al mobile cucina, non è di facile accesso, mentre la presenza di due serbatoi di recupero, peraltro di ottima capacità complessiva, obbligherà a più manovre di posizionamento una volta raggiunto il pozzetto di scarico.

Michel

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