November 12, 2019

Provati_da_Noi_Carthago_C-tourerT145H

Caratteristiche costruttive e progettuali mutuate direttamente dai veicoli di classe Premium in un  “grande viaggiatore” dal carattere dinamico e di facile utilizzo che unisce a una configurazione ideale per la coppia esigente la disponibilità del letto basculante.

In sintesi

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Tipologia Profilato con letto basculante
Meccanica Fiat Ducato 35L/40H, telaio ribassato CCS con carreggiata allargata da 1980 mm, passo 4035 mm. Opzione telaio AL-KO
Motorizzazione di serie
2300 cc – 96 kW/130 CV
Posti omologati 4
Posti letto 4
Dimensioni 6920x2270x2940 mm
Spessore
pav./pareti/tetto
48+170/38/38 mm
Peso massimo ammesso 3500/4250 kg.
Peso dichiarato in o.d.m. 2965 Kg
Prezzo base
Euro 67.430 Iva compresa, franco concessionario

 

L’analisi

Trasportare prestigio e tecnologia tipici dei propri prodotti di fascia alta e altissima in mezzi più accessibili mantenendo però tutte le caratteristiche di base che rendono un veicolo ricreazionale appetibile per una clientela vasta e variegata: è stata questa, fin dagli esordi, la “mission” che Carthago si è posta con il Brand C-tourer, un’operazione di rilevante successo corredata, nel tempo, da evoluzioni continue e puntuali.

Uno dei simboli di questo costante affinamento è senza dubbio la gamma di semintegrali serie “T”, organizzata oggi su otto varianti con meccanica Fiat Ducato e lunghezze da 6,8 a 7,34 metri, tutte (ed è questa una delle novità salienti della nuova gamma) disponibili anche con il letto basculante.

Due modelli, però, sono appositamente pensati fin dall’inizio per supportare questa “appendice” nel modo migliore, nella sua forma più estesa e fruibile, grazie a un maggiore sviluppo della parte anteriore: si tratta del T 148 H con letti gemelli e del T 145 H con matrimoniale posteriore trasversale e garage, molto interessante perché coniuga questa pianta – una delle più “gettonate” in assoluto dall’utenza di tutta Europa – in una lunghezza totale contenuta in meno di sette metri.

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Esteticamente, la prima caratteristica che salta immediatamente all’occhio è la mancanza del classico rialzo in vetroresina sulla parte anteriore del tetto tipico dei precedenti modelli: una scelta dettata da una volontà di ottimizzazione della gamma che ha portato a una definizione esterna più fluida anche se, ovviamente, anche a una minore integrazione del letto basculante all’interno dell’abitacolo.

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La linea, peraltro, continua a seguire i dettami classici della serie C-tourer: sobrietà e sostanza, poche concessioni a stilemi d’avanguardia fini a se stessi e attenzione a fornire un prodotto che comunque già di primo acchito evidenzi una certa “classe” (sintomatica la grafica leggera e la colorazione grigia delle fiancate) ma anche personalità: si inserisce in questo contesto l’adozione della calandra personalizzata che va a sostituire quella originale Fiat, dal design personale e riuscito, capace di identificare immediatamente questi veicoli in modo univoco e di inglobare in modo armonico le luci diurne DLR. Altro nuovo “tocco“ esclusivo, le luci posteriori che, una volta accese, disegnano la lettera “C” (originale e specchiata).

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La funzionalità e l’attenzione alle esigenze pratiche, evidenti motori del progetto C-tourer nella sua globalità, si compendiano in questo modello nella definizione del garage posteriore. Il vano beneficia di un portellone principale di accesso sul lato destro dalla grande apertura utile (115×95 cm, con un portello di servizio sul lato sinistro di 65×50 cm), una soglia di carico piuttosto agevole (53 cm dal suolo) protetta da un bordo in alluminio mandorlato, e una conformazione capace di assorbire anche esigenze importanti: ha un’altezza utile di 119 cm, per una profondità massima di ben 118 cm che si riducono a 90 alla base.

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L’allestimento comprende robusti ganci di fissaggio carico montati su guide, tasche portaoggetti fissate sul portellone e utili elastici sulla parete di fondo, e l’accesso a un vano ricavato nel doppio pavimento. Completano l’accuratezza di questa realizzazione il rivestimento in feltro, l’illuminazione e il riscaldamento; da segnalare, infine, che dal suo interno si accede in modo semplice a tutta la “centrale” elettrica che così risulta di facile ispezione e manutenzione.

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La disponibilità di vani ad accesso esterno però, non si ferma al garage: sul lato sinistro, infatti, in corrispondenza della dinette, si apre un vano modulabile che, oltre a far accedere alla batteria servizi, è in grado di fornire un buon spazio di sistemazione per le dotazioni tecniche di bordo.

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Il C-tourer T 145 H utilizza di serie la meccanica Fiat Ducato 35 L (cosiddetto “light”) nella configurazione con telaio ribassato CCS (Camping Car Special). Ampie, però, le varianti telaistiche offerte in opzione, come il telaio originale Fiat nella configurazione cosiddetta “Heavy” (adottata del veicolo in test) che comporta l’adozione delle ruote da 16 pollici in luogo di quella da 15 e la possibilità di omologazione con peso complessivo fino a 4250 kg. Da questa stagione, inoltre, questo modello come altri cinque degli otto veicoli nella gamma di semintegrali C-tourer possono essere equipaggiati in opzione con telaio AL-KO (è di serie nei più lunghi T 149 e T 150), in una versione speciale appositamente realizzata per la Casa tedesca, che comporta oltre un alleggerimento globale, a parità di allestimento, quantificabile in circa 50 kg.
Il passo adottato per ogni tipo di telaio è comunque sempre quello da 4035 mm: una misura che, in unione con una lunghezza totale relativamente contenuta (6,92 metri) comporta uno sbalzo ben gestibile.

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La dotazione di serie della meccanica, almeno quella offerta nel prezzo base, non offre il climatizzatore e il Cruise Control, – inclusi, però, in pacchetti accessori praticamente sempre presenti su tutti i veicoli e offerti a prezzi estremamente vantaggiosi – ma è di assoluta eccellenza, e ben integrata con il progresso tecnico tipico del settore “automotive”, per quanto riguarda la sicurezza attiva: sono di serie, infatti, sia il doppio Airbag sia l’ESP (il sistema elettronico di controllo automatico dalla stabilità) corredato dal sofisticato sistema antislittamento Traction+ e dall’Hill Holder, che facilita la partenza in salita.

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La scocca

Il connotato saliente che da sempre caratterizza i Carthago C-tourer, vero “must” capace di differenziare questi veicoli nella loro fascia di mercato, è costituito da una costruzione generale in pratica identica a quella adottata per i mezzi di classe Premium proposti dalla Casa tedesca.

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La scocca, infatti, adotta pannelli di tipo autoportante, senza utilizzo di intelaiatura in legno, realizzate con un sandwich in doppia lastra di alluminio, esterna e interna, e interposto isolante RTM, per uno spessore totale di 38 mm. Come già visto in altre realizzazione del Marchio, le due pareti vanno a congiungersi al tetto curvandosi nella parte superiore e rendendo superfluo, di fatto, utilizzare cantonali di raccordo. Il tetto, poi, differisce nella costruzione solo per il rivestimento esterno in vetroresina antigrandine e realizza, insieme alle pareti, una vera e propria “Gabbia di Faraday” a prova di fulmini, sullo schema di quanto realizzato nel mercato automobilistico.

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Per finire, il pavimento: la parte che appoggia sul telaio (compresa quella in corrispondenza del garage) è realizzata con rivestimento esterno e interno in vetroresina e isolante RTM. Il progetto prevede la presenza di un doppio pavimento con intercapedine di 17 cm, dove sono collocati impianti e gavoni di sistemazione ad accesso anche interno (tramite botole), e funzione di accumulo di calore, isolando così in modo ancora più efficace dal freddo. L’attenzione all’utilizzo invernale è evidente anche nel sistema di assemblaggio di pareti, tetto e pavimento tramite binari in alluminio e assenza di ponti termici. Concludono la costruzione, i grossi cantonali posteriori in abs in quattro pezzi (per una maggiore facilità di riparazione), le bandelle in alluminio e il cupolino in vetroresina.

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La componentistica è di ottimo livello, e prevede, tra l’altro, la porta cellula Hartal vetrata, con doppia serratura di sicurezza e gradino elettrico. Quattro in tutto le finestre, Seitz S5, di cui una fissa e non apribile in posizione avanzata, posta sul lato destro, tra porta cellula e cabina di guida, unicamente a beneficio della visibilità in marcia sia da parte degli occupanti la dinette sia, soprattutto, per il guidatore. Alle finestre si aggiunge lo sky roof sul cupolino.

Interessante e ottimale, sempre ai fini dell’isolamento termico, la costruzione dei portelloni (garage, vano gas e portello laterale), costruiti con la stessa struttura delle pareti. In particolare, pioi, i portelloni del garage sono ance dotati di doppia guarnizione di tenuta.
Tre, infine, gli oblò, due di tipo Mini Heki e un turbovent centrale a beneficio della cucina.

Gli impianti

Anche in questo caso, così come per la scocca, Carthago ha mutuato alcuni dei concetti progettuali e realizzativi utilizzati nelle classi più elevate. Ad esempio, nell’impianto idrico: pur fornendo un’autonomia nella norma, si segnala il serbatoio di recupero che, sebbene solo parzialmente integrato nel doppio pavimento, è isolato e coibentato e beneficia di una saracinesca di scarico interna (quindi isolata dal gelo) azionabile tramite una botola dall’interno della cellula.

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L’impianto dell’acqua utilizza tubazioni semirigide e rubinetti miscelatori di pregio, e si giova di un serbatoio collocato nella cassapanca della dinette e una pompa di qualità alloggiata, in modo un po’ nascosto, nella stessa posizione (all’interno della cassapanca del sedile laterale) della stufa Truma Combi.

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Quest’ultima, da 6 kW di potenza, è nella configurazione CP Plus, con pannello di comando digitale di ultima generazione, e distribuisce il calore tramite una canalizzazione capillare che raggiunge anche l’intercapedine del doppio pavimento (creando, quindi, di fatto, una specie di “cuscino caldo” rispetto ai rigori esterni) e, in modo perimetrale la camera da letto posteriore.

L’impianto elettrico fa capo a un gruppo centralina/caricabatterie e quadro fusibili della CBE collocato, come già accennato, all’interno del garage, in posizione facilmente accessibile tramite la rimozione di una griglia metallica, mentre la batteria servizi trova sistemazione in un apposito pozzetto raggiungibile da sotto la dinette o, molto più facilmente, dal già citato sportello esterno collocato in posiziona avanzata.

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Tutto l’impianto è gestito dal pannello di controllo digitale, anch’esso dell CBE, di facile e intuitivo utilizzo.
Molto curata l’illuminazione interna, interamente a led, che comprende le luci del soggiorno sotto pensile dimmerabili, otto spot sottobasculante, due a beneficio del letto basculante, altrettanti per la zona cabina, quattro spot per il letto posteriore, quattro anche per la cucina (due sottopensile e a due in pensilina), due in bagno e altri cinque punti distribuiti nella parte centrale e all’ingresso, dove è presenta anche una diffusione a soffitto.

L’impianto gas, infine, utilizza un vano esterno molto ben realizzato e accessibile che può ospitare due bombole da 11/13 kg ed è fornito (con il pacchetto opzionale “super”) di riduttore Truma DuoControl CS comprensivo di interruttore inerziale e di riscaldatore EisEx. Sempre nello stesso pacchetto, da segnalare la disponibilità della predisposizione completa per l’impianto solare.

 

 

 

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All’interno

La cellula accoglie con un ambiente dal design classico, poco elaborato ma ricco di forme tondeggianti, ispirato nettamente, nella forme e nei colori, agli altri prodotti del catalogo Carthago: una forma di “Family feeling” che non minimizza affatto il valore del prodotto e, anzi, lo accomuna positivamente a realizzazioni inserire in ben altre fasce di prezzo.

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Un concetto, questo che si ritrova anche nella costruzione del mobilio, che si avvale di tutti la qualità, gli accorgimenti e la cura tipicamente e generalmente adottati dalla Casa tedesca. Oltretutto, la configurazione con doppio pavimento ha permesso di ricavare alcune botole: se un paio sono prevalentemente dedicate all’impiantistica (in particolare. Il già citato acceso al serbatoi della acque grigie e una dalla quale si accede alla valvola Frost Control del Truma Combi), ve ne sono altre due, centrali, che possono fungere da utili ripostigli, ad esempio per le scarpe.

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La pianta prevede la presenza di una zona living ben sviluppata, dotata di dinette a “L” e divano contrapposto dal buon sviluppo longitudinale, entrambi serviti da un tavolo con piano traslabile e girevole e con uno sviluppo degli schienali che va pregevolmente ad “avvolgere” la separazione tra cabina e cellula. Ottima la luminosità globale, fornita non solo dalla finestratura, ma anche dallo sky roof nel cupolino, e la disponibilità di spazio: con questa configurazione, possono trovare agevolmente posto, anche grazie alla rotazione dei sedili in cabina, fino a sei persone. Le cuscinerie, poi, si distinguono per consistenza e conformazione ergonomica, consentendo sedute comode e rilassanti, anche in viaggio.

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Tra le dotazioni incluse nei pacchetti opzionali, spicca il comodo porta tv a scomparsa, estraibile da dietro il divano laterale, completo di apparecchio televisivo lcd.

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La parte centrale è dedicata ai servizi. Spicca una cucina dallo sviluppo importante, con gruppo cottura a tre fuochi dal design angolare e accensione piezoelettrica, e lavello inox con coprilavello in legno che, una volta non in uso, può andare a costituire un piano di lavoro supplementare agganciadosi a guide predisposte.

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Importanti e molto ben organizzati i vani di stivaggio che, oltre ai pensili, possono contare su una serie di cassetti su due file, a capienza differenziata e dotati tutti di chiusura assistita. La dotazione si completa con la presenza del grande frigorifero da 160 litri in comoda posizione rialzata e, a richiesta, anche con un macchina del caffè, in unione con un inverter a essa dedicato, collocato nel vao che ospita la batteria servizi

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Con la stessa razionalità è concepita la toilette che, però, dal canto suo, sfoggia anche un originale progetto grazie al quale, anche in dimensioni ridotte, è in grado di fornire (tramite separazione con porta scorrevole semicircolare e pannello aggiuntivo) un ampio e ben isolato box doccia adatto anche alle teglie forti, dotato di erogatore dedicato su asta regolabile, illuminazione e oblò. Il resto dell’arredo, oltre al pavimento interamente in vetroresina (con doppia pilette id scarico in zona doccia), prevede, oltre al wc Thetford C260, un lavabo dalla particolare conformazione atta a separare virtualmente gli ambienti sormontato da una specchiera, vani a giorno, pensile laterale e mobiletto sottolavabo, per una discreta e variegata abbondanza in fatto di vani di sistemazione. Non mancano utili ed eleganti accessori come bicchiere e dispenser.

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La zona notte principale è rappresentata dal letto matrimoniale trasversale in coda, di dimensioni abbondanti e ben ambientato, anche facilmente raggiungibile grazie all’apertura utile piuttosto ampia e la dotazione di due gradini fissi per la salita. Dotato di rete a doghe, è, come già detto, percorso perimetralmente dal riscaldamento e per l’aerazione si giova della presenza di un oblò MiniHeki e una finestra. Ottimale anche la dotazione di spazi di stivaggio, che conta su pensili sui tre lati e vani a giorno.

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Oltre a un armadio verticale, diviso in due sezioni e non molto largo (ma adatto a sistemare i capi appesi più lunghi), sotto il letto – come spesso accade per questo tipo di allestimenti, soprattutto se ricavati in lunghezza non esagerate – sono ricavati altri due armadi, in posizione bassa e non comodissima ma, almeno in questo caso, con ampiezza e configurazione più che adeguate. È presente, infatti, una buona porzione appendiabiti illuminata, con fondo decassato e, a fianco, una parte con ripiani: quanto serve per avere uno stivaggio del vestiario ordinato e, in unione con una buona disponibilità di pensili, più che sufficiente a che se all’equipaggio di coppia si aggiungono altri due occupanti.

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Questi ultimi trovano nel letto basculante, ad agevole e affidabile azionamento elettrico, due posti letto aggiuntivi sufficientemente comodi, anche se soggetti a una larghezza constante non eccessiva che si va ad ampliare nella zona centrale: una configurazione che permette anche di avere una certa agibilità della zona porta cellula. Il letto è molto ben allestito: ha rete a doghe, due spot di lettura dedicati e può usufruire dell’aerazione fornita dallo sky roof anteriore nonché dei vani di stivaggio presenti nella zona del cupolino, articolati fra tre pensili frontali e due laterali. Da chiuso, poi, anche se non beneficia più della perfetta integrazione a soffitto tipica del modello predente, lascia comunque un’altezza utile superiore al metro e ottanta, più che sufficiente a garantire una buona abitabilità diurna.

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Piantine e misure

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Dotazioni di serie

Airbag guidatore e passeggero, ABS, ESP con Traction+ e Hill Holder, chiusura centralizzata con telecomando, vetri elettrici, specchietti esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, luci diurne DLR, batteria servizi 80 Ah, predisposizione tv lcd, luce veranda led.

Dotazioni presenti sul veicolo in test (Euro)

Telaio Fiat Ducato Heavy (850), Motorizzazione 2,3 litri 148 CV (1.321), Pacchetto “Super”*(6.342), Sistema “Quick up” di sollevamento per tv e tv lcd schermo piatto da 19″ (1019), letto basculante a movimentazione elettrica con oblò Sky roof nel cupolino (2042), macchina caffè con inverter (333), moquette cellula e cabina (439), set cuscini e copriletto coordinati (303).
Costo finale veicolo in test: Euro 80.079 franco concessionario

*Il Pacchetto “Super” comprende: pacchetto telaio (climatizzatore cabina automatico, alternatore maggiorato, Cruise Control, sedili cabina regolabili in altezza, finitura cruscotto radica e argento, oscuranti vetri cabina Remis), pacchetto comfort (Illuminazione dimmerabile soggiorno, frigorifero da 160 litri, porta cellula con finestra con doppia chiusura e funzione “coming home”, zanzariera porta cellula, tavolo ruotabile a 360 gradi, letto posteriore in schiuma fredda a 7 zone, coprimozzi con emblema Carthago), pacchetto add-on-plus 1 (Oblò turbovent, garage con rivestimento in feltro e reti aggiuntive, ventilazione SOG per wc, predisposizione impianto fotovoltaico, predisposizione impianto SAT,  predisposizione retrocamera), pacchetto multimedia (Radio/DVD doppio DIN touchscreen con funzione retrocamera e 4 altoparlanti, retrocamera).

Conclusioni

Carattere sportivo e dinamico ma con un DNA di classe e concetti costruttivi di elevato livello: è questo il sunto del progetto C-tourer. Nata “bene” ed evoluta, affinata costantemente dalla sua prima apparizione, oltre che arricchita di varianti e configurazioni, la serie di veicoli che costituisce il gradino d’ingresso al “Mondo Carthago” anche nella sua rinnovata gamma di semintegrali conferma le doti che ne hanno decretato il successo commerciale.

In particolare, il T 145 H, oltre ad avere tutte le doti tipiche di questa gamma, appare azzeccato perfettamente nelle volumetrie, nella configurazione e nel posizionamento di mercato. Va detto che l’allettante prezzo base non comprende alcune dotazioni importanti che è praticamente indispensabile aggiungere con una aggravio di spesa non trascurabile, anche se debitamente mitigato da “pacchetti” omnicomprensivi offerti a prezzi particolarmente convenienti.

Ma anche in questa modalità (che, tra l’altro, consente all’acquirente una discreta possibilità di personalizzazione, a partire dal telaio di base) si ritaglia un ruolo di assoluto protagonista in un settore, quello dei semintegrali con letto basculante, sovraffollato e super concorrenziale. E lo fa con le armi della personalità, dell’eleganza, della qualità costruttiva e dell’attitudine all’utilizzo in ogni stagione dell’anno.

Caratteristiche che, unite alla relativa compattezza e a una configurazione molto versatile, ne fanno un mezzo ideale per l’utenza esigente, alla ricerca del mezzo “definitivo” che non richieda un esborso eccessivo e consenta comunque di poter fare vacanze senza limiti di tempo, luogo e situazioni.

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Cosa ci è piaciuto di più

  • Il sistema costruttivo della scocca (pareti, isolamento, doppio pavimento) é di assoluto pregio, e accomuna questo veicolo, così come tutta la serie C-tourer, ai mezzi di classe Premium dello stesso costruttore.
  • Anche l’impiantistica, pur se con inevitabili “adattamenti”, segue dettami di eccellenza direttamente mutuati dalle gamme superiori ed è sopra la media della categoria.
  • Pregevole la dotazione di serie dei più moderni sistemi di sicurezza attiva (ESP con Traction+ e Hill Holder) che avvicina questo veicolo ai concetti ormai consolidati del mondo “automotive”.
  • Nonostante un ingombro esterno non eccessivo, la cellula ha ottime doti di vivibilità diurna, in special modo nel comodo living.
  • Molto interessante la possibilità di personalizzare la meccanica di base fino al punto di poter optare per il telaio extraserie AL-KO.

Cosa ci è piaciuto di meno

  • Il veicolo in configurazione “base” ha dotazioni di serie piuttosto scarne (con la pregevole eccezione della dotazione di sicurezza attiva), tanto da poter considerare il prezzo di partenza dichiarato in pratica solo “virtuale”: se si vogliono alcuni accessori fondamentali e qualificanti (ma anche più “semplici”) per un mezzo di questo livello, occorre decisamente porre mano al portafogli, con un significativo aggravio di spesa finale.
  • Il letto basculante non ha oblò dedicato e ha una larghezza limitata per due adulti; non appare poi così determinate l’allargamento ottenuto nella parte centrale.

Riferimenti e contatti del costruttore
Carthago Reisemobilbau GmbH
Carthago Ring 1
88326 Aulendorf
Germania
www.carthago.com/it

Si ringrazia per la disponibilità
Lusso Caravan
Via Valle Grana 18, 12010, San Rocco Bernezzo, (CN)

Fotogallery

 

Beppe Finello

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