November 18, 2019

Il nostro giudizio
Costruzione
Meccanica di base
Fiat Ducato 35L con telaio longheronato alto carreggiata posteriore allargata.
Sicurezza
Di serie ABS con EBD e Airbag lato guida. Airbag passeggero e Tempomat inclusi nel pacchetto Rapido che di fatto accompagna tutti i veicoli. Optional Traction Plus con ASR e ESP.
Volumetria e masse
Passo corto, sbalzo posteriore contenuto, altezza non eccessiva.
Scocca e materiali
Giroscocca completo in vetroresina a garanzia di una resistenza nel tempo agli agenti atmosferici, spessori pavimento/pareti/tetto piuttosto contenuti. Bandelle sottoscocca in abs.
Assemblaggio e rifiniture
Generalmente ben curate. Qualche orlo coprivite a vista per il paraurti posteriore.
Componentistica
Porte Metallarte ed Euramax, portelli Euramax, finestre Polyplastic dall’aspetto un po’ economico. Bene i quattro oblò a tetto.
Impianto idrico
Anche se inserito nella fascia di accesso, il Rapido 803 F vanta una notevole cura per l’impianto idrico, dotabile con un modesto sovrapprezzo anche di riscaldamento e coibentazione del serbatoio di recupero. Per il resto c’è tutto ciò che serve, dai sifoni a componenti di qualità ben assemblate e altrettanto ben disposte.
Impianto elettrico
Il pannello di comando delle utenze elettriche è un po’ economico e le prese interne non sono sempre disposte in maniera ottimale: manca, ad esempio, la classica 220V in bagno. Per il resto il veicolo è costruito con cura, è provvisto di una batteria servizi di ottima qualità e di un impianto di illuminazione non abbondante ma comunque abbastanza ben equilibrato.
Gas
C’è tutto ciò che serve, specie con il Pack Rapido che porta in dote il comodissimo DuoControl CS. Vano abbastanza ampio e non troppo alto da terra, impianto ordinato e con rubinetti sezionatori ben accessibili.
Riscaldamento
Truma Combi 6 molto potente anche se collocata in coda al veicolo, all’interno del garage posteriore. L’abitacolo, di dimensioni compatte, non necessita di un numero eccessivo di bocchette: tuttavia, una qualche attenzione in più alla cabina di guida e al matrimoniale posteriore non avrebbe guastato.
Mobilio e arredamento
Disponibile in due essenze per accontentare i diversi gusti della clientela, il mobilio è da sempre uno dei punti di forza in casa Rapido. Il nuovo 803F non fa eccezione e propone una costruzione curata, un design piacevolmente moderno e accorgimenti anticondensa con paretine e aerazioni pensate per il campeggio invernale.
Cuscini, materassi e tappezzeria
Gli spessori dei materassi per i letti sempre pronti sono nella media: la qualità delle imbottiture in ogni caso è ottima così come lo sono le relative reti a doghe. Ampia scelta di tessuti, materiali e fantasie per la zona living.
In viaggio
Facilità di guida
A voler cercare il pelo nell’uovo, l’803F soffre la mancanza di una finestra sulla porta di ingresso. Per il resto si guida come una monovolume, è agile e sicuro e si parcheggia con una certa facilità grazie anche agli specchi retrovisori, efficaci e ben posizionati. Buon controllo sui volumi nonostante l’accentuata distanza tra volante e parabrezza.
Comodità dei posti a sedere
Poltrone anteriori originali Fiat Isringhausen con piastre girevoli originali: l’ideale per assicurare al contempo comfort e facilità di utilizzo e rotazione in sosta. Living comodo come da tradizione della casa.
Panoramicità
Ottimale per chi viaggia in cabina di guida, buona per chi viaggia dietro anche se prevalentemente sul lato sinistro.
Climatizzazione
Clima motore di serie. In inverno, la presenza del DuoControl CS autorizza l’accensione in marcia della Truma Combi.
In sosta
Living
Il living è compatto ma funzionale, e grazie alle poltrone cabina, complete di piastre girevoli, non ha difficoltà a ospitare tranquillamente quattro persone in un ambiente conviviale ed elegante.
Letti
Curati e completi di tutto ciò che serve, non sono però provvisti di bocchette del riscaldamento dedicate. Dimensioni non eccessive, con il matrimoniale posteriore non troppo largo verso la toilette (113 cm) e il basculante un po’ corto (186 cm). Bene accesso, aerazione, illuminazione e stivaggio.
In cucina
Il blocco è compatto ma offre tutto ciò che serve e volendo può anche essere migliorato richiedendo il forno a gas che, però, finisce inevitabilmente per andare a sostituire un vano di stivaggio. Non è una cucina pensata per servire grandi gourmet, ma è abbastanza pratica e curata. Bene l’aerazione, con porta cellula, finestra e cappa aspirante, migliorabile l’illuminazione.
Toilette
Compatta ma funzionale, contiene al proprio interno anche la doccia cilindrica separabile. Meriterebbe un voto più alto se tra le dotazioni di serie comparisse anche l’unibloc oscurante zanzariera dedicato alla finestra, inspiegabilmente assente.
Doccia
Inglobata nella toilette, è veloce da allestire e vanta dimensioni corrette. Allestimento curato, scarico centrale ampio, pedana nautica in legno, oblò dedicato per lo smaltimento dei vapori.
Disimpegni e circolazione nell’abitacolo
Un veicolo lungo appena sei metri non può offrire spazi interni smisurati, ma l’abitacolo dell’803F è razionale e facile da sfruttare. La larghezza del corridoio è corretta, attenzione solo all’inevitabile effetto filtro dato dall’opposizione tra cucina e toilette, entrambe centrali.
Capacità di stivaggio
Non è un veicolo dedicato a chi desidera portare con sé una intera abitazione, ma gli spazi di stivaggio non mancano e sono anche piuttosto regolari nelle dimensioni. Armadio guardaroba a tutta altezza, discreto numero di pensili. Spazi non abbondanti per un equipaggio al completo, decisamente più ampi se si viaggia in due.
Gavoni e garage
Il garage patisce non poco la presenza dell’impianto Truma Combi che ne limita lo sfruttamento: è pensato per ospitare senza troppi problemi le biciclette, specie grazie alla vasca ribassata in vetroresina. Data l’assenza di longheroni inferiori di sostegno, meglio non eccedere con i carichi rispetto a quanto indicato dal costruttore.
Gestione del veicolo
Capacità di carico e portata utile
Le dimensioni compatte di questo allestimento lascerebbero supporre un peso in ordine di marcialeggermente più contenuto rispetto ai 3040 kg indicati dal costruttore: c’è da dire, però, che questo valore comprende, oltre a guidatore, bombole del gas, 50 litri di acqua e il 90% del pieno del serbatoio del gasolio, accessori solitamente non inclusi (dal climatizzatore motore alla batteria dei servizi…) che invece Rapido fornisce di serie sull’803F così come su tutte le gamme di veicoli. Occorrerà, come sempre, un po’ di attenzione nel carico.
Autonomia
L’autonomia è nella media della tipologia: 120 litri di acqua potabile, 90 di recupero, wc a cassetta, due bombole di gas da 10 kg, batteria servizi da 100 Ah. In due è più che rassicurante, in quattro servirà un po’ di attenzione in più.
Facilità di manutenzione
Accessibilità organi meccanici nella media della tipologia: apprezzabile la modifica per il serbatoio del lavavetri, facilmente raggiungibile. Nell’allestimento tutte le componenti tecniche sono ben raggiungibili, fatta eccezione per la Truma Combi “vestita” da un mobiletto apposito nel garage che andrà smontato in caso di necessità di interventi.
Rapporto prezzo/prestazioni
Rapporto corretto, con diverse note positive (mobilio, linea esterna, materiali, riscaldamento, impiantistica generale, convenienza dei pacchetti migliorativi…) e qualche piccola attenzione dovuta più alle ridotte dimensioni dell’allestimento che alla fattura vera e propria del veicolo.

Legenda

Inadeguato
Da migliorare
Adeguato alla classe di costo
Buono, assicura fruibilità e soddisfazione agli utilizzatori
Eccellente, difficile trovare di meglio

Le valutazioni sono il risultato dell’analisi del veicolo fatta nel momento del test, alla luce delle informazioni disponibili sulle dotazioni di serie, e di quanto il mercato offre nello stesso momento e per la fascia di prezzo riferita al veicolo sotto esame.

Rapido-803F-031

Ci ha particolarmente convinto…

La scocca, seppure con spessori inferiori a quei canonici 35 mm che rappresentano la media della tipologia,  è costruita con tecnologie moderne e materiali di qualità, a partire dai manufatti in vetroresina Polyglace e vede l’introduzione, quest’anno, dello scheletro perimetrale alle pareti in poliuretano in sostituzione al tradizionale legno (che rimane a costituire lo scheletro interno). La coibentazione, realizzata interamente in styrofoam, l’adozione di rivestimenti in vetroresina anche per tetto (antigrandine) e lato inferiore del pavimento dimostrano la volontà del costruttore di realizzare un prodotto competitivo dal punto di vista del prezzo di listino ma in linea con gli standard raggiunti nella lunga storia di Rapido.

Su un veicolo a progettazione integrale, l’adozione della meccanica di base Ducato 35L con telaio longheronato alto e carreggiata posteriore allargata fornisce ampie garanzie di robustezza e rigidità, con evidenti vantaggi per ciò che concerne le sollecitazioni strutturali della scocca e, conseguentemente, la sua durata e silenziosità negli anni. Il telaio longheronato alto, autoportante, vanta infatti 14 cm di spessore in più rispetto al ribassato CampingCar Special ma tutto ciò non ha impedito ai tecnici Rapido di realizzare una perfetta complanarità tra cabina e abitacolo a tutto vantaggio della facilità di passaggio tra questi due ambienti.

Il look esterno ricorda in maniera evidente quello della più ricca serie 9F: il frontale, che è esattamente lo stesso della serie maggiore, è tra i più riusciti oggi sul mercato e vanta un corretto bilanciamento tra panoramicità garantita dal parabrezza e accessibilità degli organi meccanici tramite il cofano. Bene, poi, la scelta di optare per le tre spazzole tergicristallo, più efficaci e meglio distribuite sul cristallo, e per il riposizionamento dell’imbocco della vaschetta del lavavetri.

La cabina non è particolarmente ricca in quanto a dotazioni di sicurezza (di serie il classico ABS con EBD e i due Airbag, anche se quello passeggero è fornito nel Pack Rapido) ma ha di serie climatizzatore manuale, fendinebbia e luci DRL. In più, il già citato pacchetto migliorativo, proposto a tariffe veramente agevolate (con un risparmio complessivo di oltre 1500 Euro), assicura Tempomat, specchi elettrici, DuoControl e poltrone cabina regolabili in altezza. Opzionali il sistema Traction+ con ESP, Hill-Holder e ASR, mentre la scelta di optare per le (comodissime) poltrone originali Fiat consente, una volta tanto, di poterle girare senza che queste vadano a toccare nel freno a mano o nel volante.

Lo sfruttamento degli spazi interni è buono e identifica tre aree ben precise: un soggiorno ospitale e abbastanza conviviale, una zona servizi compatta ma funzionale, una camera da letto posteriore sufficientemente accogliente e dalla corretta accessibilità. La larghezza del corridoio interno è buona,  e con un po’ di attenzione, gli spazi si rivelano superiori a quelli che le dimensioni esterne lasciano supporre.

Il mobilio, come da tradizione Rapido, è uno dei punti di forza dell’allestimento: più ricercato rispetto alla precedente generazione, è proposto in due varianti capaci di creare atmosfere molto diverse rispondendo a diverse tipologie di gusto. Bene, come sempre, le dotazioni invernali, con paretine anticondensa per il living e aerazioni posteriori per tutti i pensili. Sempre per ciò che concerne il turismo invernale, eccellente la scelta di optare di serie per un riscaldamento estremamente potente  (la Combi 6 da 6 kW), e di affiancarlo allo scambiatore di calore DuoControl CS (Pack Rapido ma a prezzo quasi simbolico) offrendo quindi la possibilità di riscaldare il veicolo anche in marcia. In più anche se il serbatoio di recupero di serie non è coibentato o riscaldato, il sovrapprezzo per questa dotazione è piuttosto contenuto.

Al volante, l’803F appare come un’auto appena cresciuta: maneggevole, agile, panoramico, si lascia condurre con estrema facilità.

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Riteniamo migliorabile…

All’esterno, l’integrazione tra frontale automobilistico e componenti laterali della cabina di guida appare migliorabile: i cristalli con telaio in alluminio denotano un po’ l’appartenenza alla gamma entry level della serie 8, specie se poi, a livello stilistico, rimane un evidente scalino tra i profili scuri del parabrezza, i relativi montanti e i cristalli laterali. Il semplice utilizzo di apposite serigrafie potrebbe contribuire sensibilmente a una maggiore omogeneità in questa parte del veicolo. Sempre per ciò che concerne la costruzione della scocca, la serie 8 non può vantare, per ovvie ragioni di costo, lo stesso tetto a conchiglia della più ricercata serie 9: lo si nota nella giuntura tra frontale e tetto, dove le rifiniture appaiono senza dubbio convincenti ma anche dove esteticamente lo stacco tra le due componenti appare in ogni caso evidente.

La porta cellula è un po’ troppo semplice: potendo, meglio optare per la versione opzionale che, completa di finestra, accresce ulteriormente la luminosità interna e fornisce una pratica veduta laterale a passeggeri posteriori e guidatore.

In cabina di guida, il sovracruscotto in materiale plastico appare un po’ troppo economico nell’aspetto: molto rigido, mantiene la stessa colorazione del cockpit originale Fiat e ingloba diverse bocchette del riscaldamento del parabrezza, ben posizionate, e gli altoparlanti dedicati alla cabina di guida, ma è caratterizzato dalla presenza di qualche punto di fissaggio a vista di troppo. Discorso simile per i montanti dei cristalli laterali in cabina, che anche all’interno offrono il classico telaio in alluminio nero e che stonano un po’ rispetto all’elegante e molto ben rifinito sottobasculante stampato in abs.

La toilette, molto ben realizzata, paga l’assenza di un unibloc oscurante/zanzariera dedicato alla finestra: sull’esemplare oggetto di questo CamperOnTest, inoltre, non è stata particolarmente curata la sigillatura tra lavabo e parete.

Il letto posteriore può beneficiare di una sola finestra: una seconda apertura migliorerebbe sensibilmente la luminosità e l’aerazione di questo ambiente anche se c’è da dire che Rapido propone, di serie, un oblò Dometic MiniHeki a tetto. Il letto, ben allestito, soffre un po’ del rientro causato dall’incasso della vicina toilette, mantenendo comunque dimensioni accettabili.  Allo stesso modo il basculante, curato e ben allestito, non offre una lunghezza particolarmente rilevante.

Il riscaldamento, molto potente viste le dimensioni dell’abitacolo, non presenta però una bocchetta dedicata al letto posteriore, che anche se collocato sopra al garage (che contiene la stessa unità termica), deve sfruttare l’unica bocchetta dedicata proprio al vano di carico. Discorso non troppo dissimile per la cabina di guida, in cui la bocchetta più avanzata si trova alle spalle della poltrona guida, un po’ lontana rispetto alla parte più fredda, a ridosso dell’ampia superficie vetrata.

Attenzione, infine, alla cubatura del garage, poco regolare nello sviluppo: inoltre, la scelta di collocarvi impianto di riscaldamento, batteria servizi e gran parte delle componenti dell’impianto elettrico finisce inevitabilmente per ridurre ulteriormente gli spazi a disposizione. La batteria, in particolare, non appare particolarmente protetta, mentre la scelta di collocare il trasformatore e caricabatterie nello stesso mobile della Truma Combi non appare una soluzione particolarmente efficiente dal punto di vista dello smaltimento del calore prodotto dall’unità di trasformazione, specie a riscaldamento acceso.

Michel

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