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CamperOnTest: Roller Team Pegaso Mythos 266

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Scocca ExPS Evo, garage, camera da letto posteriore e toilette centrale ad assecondare le ultime tendenze stilistiche: l’ultimo nato tra i motorhome Roller Team è il Pegaso Mythos 266.

Una scocca di nuova concezione, la ExPS Evo, una meccanica di base rinnovata come il Fiat Ducato X290, un telaio solido e robusto grazie allo chassis originale, un garage posteriore ampio e regolare e una pianta interna che strizza l’occhio alle ultime tendenze in termini di soluzioni abitative per la coppia: si presenta così il Pegaso Mythos 266, ammiraglia del catalogo Roller Team e new entry, insieme al 288, della gamma di integrali del marchio toscano. Destinato a battagliare nell’affollatissimo segmento di mercato degli integrali di accesso, il nuovo nato della factory di Cusona cerca di combinare al meglio alcuni tra gli ingredienti oggi più popolari riunendoli in un veicolo riveduto e rinfrescato negli esterni, classicamente moderno negli interni e caratterizzato da interessanti possibilità di personalizzazione particolarmente gradite a coloro che desiderano un veicolo da impiegare in ogni stagione, anche in inverno.

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La meccanica.

Il Pegaso Mythos 266 è allestito sul nuovo Fiat Ducato X290 con telaio longheronato alto: due sono le versioni disponibili. La prima, fornita di serie, è rappresentata dallo chassis in versione 35 Light con portata complessiva di 3500 kg, guida, con patente B e cerchi in lega da 16 pollici con pneumatici 225/75R16CP, mentre chi desidera poter contare su una base meccanica più prestante può richiedere il nuovo Ducato X290 in versione 43 Heavy: con una massa complessiva disponibile, a scelta, tra 3650, 4250 e 4400 kg, offre di serie cerchi, pneumatici, sospensioni e freni maggiorati e dimensionati per il maggiore peso complessivo a pieno carico ma richiede, per poter essere condotto, le patenti C o C1.

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Per ciò che concerne le motorizzazioni, base dell’offerta è rappresentata dal  classico 2.3 Multijet da 130 cv che offre una coppia di 320 Nm. Chi desidera maggiori prestazioni può optare per il il 2.3 Multijet TGV da 148 cv (350 Nm), mentre al vertice dell’offerta si colloca il potente 3.0 Multijet Power da 177 cv (400 Nm, fornito di serie con Ducato 43 Heavy e MCPC di 4400 kg). In linea con le normative antinquinamento Euro5+, le motorizzazioni sono abbinate a un cambio manuale a sei rapporti e, in opzione, possono essere richieste con cambio automatizzato Comfort-Matic.

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Il Pegaso Mythos 266 sfrutta lo scudato Fiat con passo da 403,5 cm: la lunghezza complessiva, di 738 cm, è quindi ripartita tra uno sbalzo anteriore 91.5 cm e uno posteriore di 243 cm (pari 60,2% del passo).
L’altezza massima del veicolo è di 289 cm: di questi, 200 sono disponibili all’interno mentre nella zona posteriore della camera da letto, rialzata di 14 cm rispetto al piano di calpestio, sono disponibili 186 cm. Verso la cabina di guida, in corrispondenza del letto matrimoniale basculante, l’altezza utile varia tra un minimo di 167 e un massimo di 189 cm. La larghezza esterna, infine, è di 232 cm, mentre quella interna è di 215 cm.
Anteriormente, il Pegaso Mythos 266 presenta un’altezza da terra, misurata al centro del paraurti, di 27 cm: 43,5 cm, invece, sono i centimetri che separano il paraurti posteriore da terra.

La scocca

Il telaio Fiat è impiegato in versione longheronata alta per una maggiore rigidità torsionale: su questa struttura sono posizionate quattro traverse in acciaio zincato da 30 mm di spessore a sostegno del pavimento, realizzato con la nuova tecnologia ExPS Evo.

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Il piano di calpestio, infatti, si compone di un rivestimento inferiore in vetroresina, intelaiatura perimetrale in polistirene estruso, coibentazione in polistirene estruso a cellule chiuse, strato interno in vetroresina e piano di calpestio in pvc per uno spessore complessivo di 36 mm.

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La parte posteriore del veicolo e il relativo sbalzo sono poi sorretti da appositi longheroni di sostegno imbullonati allo chassis Fiat: a garanzia di una ideale resistenza ad acqua, detriti e agenti atmosferici, anche il pianale inferiore del garage sfrutta la tecnologia ExPS Evo optando per la medesima costruzione del pavimento del veicolo.

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Al pavimento inferiore sono collegate le pareti: realizzate sfruttando il nuovo procedimento ExPS EVO, abbinano un rivestimento esterno in vetroresina, coibentazione in Styrofoam Texsa e rivestimento interno in laminato plastico rifinito in pvc per complessivi 31 mm. Da notare, in particolare, come la struttura interna alla parete sia realizzata sfruttando un estruso plastico ad alta densità: presente perimetralmente, sostituisce i tradizionali regoli in legno: immarcescibile, questo materiale impedisce l’ingresso di acqua. Grazie a questi accorgimenti, la garanzia contro le infiltrazioni è di 6 anni.

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Realizzato accoppiando rivestimento esterno in vetroresina, coibentazione in polistirolo ad alta densità e rivestimento interno laminato, il tetto ha uno spessore di 31,5 mm: la scocca si completa poi con il frontale, realizzato sfruttando l’accoppiamento tra uno scheletro interno monoblocco in vetroresina e un rivestimento esterno prestampato in abs.

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Questo si compone di sette diversi stampi (due laterali e cinque centrali, comprensivi anche del cofano motore) permettendo al Pegaso di offrire forme piuttosto aggressive e, al contempo, di consentire, in caso di necessità, eventuali interventi di riparazione limitati alle parti interessate. Sempre in abs sono i cantonali perimetrali di giuntura tra pareti e tetto (da 6×6 cm), mentre la coda beneficia, oltre ai classici cantonali strutturali, di appositi carter di rifinitura, realizzati sempre in materiale plastico, a integrare la fanaleria e a congiungere la parte superiore della parete con il paraurti posteriore.

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La scocca si compone poi con bandelle in alluminio da 2 mm di spessore e 10 cm di sviluppo verticale: per migliorarne l’aspetto estetico e l’integrazione sulla fiancata, i designer hanno deciso di inserire un leggero profilo antiurto in abs al fine di spezzarne i volumi. Ancora in abs, sono, infine, i parafanghi posteriori, mantenuti in sede da apposite viti celate tramite i classici orli.

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L’esterno

Motorhome di impostazione classica, il Pegaso Mythos 266 si caratterizza per un frontale piuttosto lavorato che, specie nella parte inferiore, sceglie di disegnare linee sportive e aggressive, in netto contrasto con la linearità generale delle fiancate e della parete posteriore.

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Anteriormente, la calandra si sviluppa su tre differenti livelli, offrendo altrettante cospicue prese d’aria destinate al raffreddamento del motore, accennando a una sorta di splitter inferiore e inserendo i fari fendinebbia all’interno di una modanatura muscolosa e che sembra voler ricordare in qualche modo il Kinetic Design introdotto a da Ford negli ultimi anni.

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Le linee tese e decise del cofano motore e dei gruppi ottici, circolari ma inseriti in un carter scuro che taglia trasversalmente il frontale inglobando parte del cofano motore, contrastano poi con una certa morbidezza di linee scelta dai parafanghi anteriori, ampi e bombati.

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Ancora linee tese demarcano il parabrezza anteriore e i cristalli laterali, spioventi e inglobati anch’essi all’interno di una grafica scura che dovrebbe slanciarne il profilo.

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La linea della fiancata è poi piuttosto semplice e lineare: le bandelle, come detto, presentano uno sviluppo in altezza piuttosto limitato, aspetto che fa sì che il volume delle pareti appaia abbastanza consistente, appena mitigato dalla finestratura e dalla grafica e, soprattutto, dal profilo perimetrale antiurto laterale.

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Abbastanza semplice è anche la parete posteriore, sprovvista di aperture e caratterizzata dalla presenza di un ampio quadro perimetrale in abs bianco (anche questo formato da più componenti) che, nelle forme, riprende un po’ i motivi stilistici introdotti qualche anno fa sulla produzione Roller Team sostituendo però la fanaleria a colonna con una più tradizionale circolare.

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La grafica, completamente rinnovata in occasione di questa stagione commerciale, è giocata interamente sulle tinte del nero e del rosso, i colori classici del marchio Roller Team: partendo dalla cabina di guida, i tecnici della casa toscana hanno disegnato un motivo che, proseguendo proprio l’inclinazione fornita dai cristalli anteriori, percorre su due livelli la fiancata andando a inglobare le finestre, complete di telaio in poliuretano nero, spezzando i volumi e conferendo una piacevole dinamicità a una parete piuttosto classica.

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L’effetto è poi ulteriormente sottolineato da un lungo baffo rosso, collocato più in basso ma parallelo al motivo grafico principale e le cui colorazioni sono riprese nel naming del veicolo, con la P di Pegaso e la O di Mythos colorate di rosso per una maggiore evidenza.

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La scocca si completa poi con le finestre Dometic S4 DeLuxe, dotate di telaio perimetrale in in poliuretano nero e lastra esterna brunita per un look più automotive, e con le aperture di servizio che sfruttano portelli Euramax con ampie maniglie di chiusura per una più facile manipolazione. In totale, il Pegaso Mythos 266 può contare su quattro finestre apribili a compasso (cinque compresa quella della porta cellula con chiusura centralizzata a due punti), e su cinque portelli dedicati al gavone posteriore (2), al vano gas, all’estrazione del wc Thetford C260 e al vano dedicato all’impianto elettrico.

La cabina di guida.

Completamente ricostruita, la cabina di guida sfrutta, come detto, un frontale costituito da un monoblocco inferiore in vetroresina su cui sono fissati gli elementi di carrozzeria stampati in abs.

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La linea, che limita lo sbalzo anteriore all’interno di un valore addirittura inferiore a quello della meccanica di base originale, presenta un profilo piuttosto lineare che tende a scendere in maniera netta consentendo però di collocare completamente all’interno della cabina il letto basculante che, anche quando abbassato, non modifica la fruibilità del living.

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Accessibile lateralmente tramite una porta Euramax da 75×166 cm dotata di alzavetro elettrico (64×64/50 cm), controstampo interno in abs e gradino di ingresso integrato (soglia di accesso situata a 48 cm da terra), la cabina di guida accoglie guidatore e passeggero offrendo le comode poltrone Captain Chair del Fiat Ducato, dotate di poggiatesta sellato, braccioli, piastre girevoli, cinture di sicurezza integrate e fodere coordinate con l’allestimento.

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L’abbinamento tra il cockpit originale e le maggiori dimensioni garantite dalla carrozzeria integrale è affidato a un sovracruscotto in abs: costituito da due montanti laterali inferiori, da due laterali superiori e da uno centrale, è provvisto di due bocchette di aerazione dedicate ai cristalli laterali e di ben 14 feritoie frontali dedicate al disappannamento del parabrezza. Questo, da 208×90/67 cm, è collocato a 95 cm dal volante ed è servito dalle spazzole tergicristallo originali del Ducato (66 e 56 cm); per quanto concerne la visibilità, inoltre, chi guida potrà contare sui cristalli laterali sia sulla sinistra, dove oltre a quello integrato sulla porta da 64×64/50 cm è presente un triangolo da 65×53/23 cm, sia sulla destra, con un cristallo a vetrocamera da 136/101×65/52 cm dotato di una porzione apribile a scorrimento da 39×49 cm.

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La visibilità è poi coadiuvata da due specchi retrovisori discendenti Arcol dotati di regolazione e sbrinamento elettrici (il comando è inserito nella parte anteriore sinistra del sovracruscotto) con ottica da 18×26 cm, mentre per ciò che concerne la privacy e l’oscuramento sono disponibili sia le classiche alette parasole a rullo sia i più funzionali oscuranti Remis plissettati mantenuti in sede, quando non utilizzati, da fascette in velcro.

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Abbastanza ben integrata rispetto all’abitacolo, la cabina vanta un passaggio rispetto alla cellula che risente molto della presenza dell’adiacente tavolo del living, offrendo una larghezza utile di 27 cm a livello dei braccioli delle poltrone cabina e e di appena 10 tra tavolo e poltrona laterale destra, un’altezza di 167 cm con un dislivello tra i due ambienti di 3,5 cm.

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Disponibile unicamente con la sola porta lato guida, il Pegaso Mythos 266 sfrutta lo spazio laterale a destra della poltrona passeggero realizzando un vano con chiusura a serranda diviso in una parte superiore da 15x40x7,5 cm, in una inferiore a giorno da 75×5,5×25 cm mentre non manca, superiormente, un pratico portabottiglie.

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La cabina di guida, inoltre, offre di serie la presenza del Travel Pack (climatizzatore manuale, doppio airbag, cruise control, specchi retrovisori elettrici e con sbrinamento, predisposizione radio con antenna integrata nello specchio, altoparlanti in cabina) e Pegaso Pack (oscuranti Remifront per parabrezza e cristalli laterali, retrocamera con monitor da 7 pollici, cerchi in lega da 16 pollici, porta cellula Metallarte con chiusura centralizzata, finestra e zanzariera). Il Pegaso Mythos 266 può poi essere richiesto con cambio automatizzato Comfort-Matic (Euro 1940), Exclusive Trim Pack per il cruscotto (170 Euro), Media Pack Kit (420 Euro), Media Pack Extra (comprensivo di autoradio Pioneer con cd/USB 2.0, MP3, wma, RDS e controlli radio al volante, 620 Euro), Media Pack Top (comprensivo di impianto multimediale con lettore doppio din cd/DVD/MP3, Mpeg4, USB, SD drive, radio RDS, monitor a colori da 6,1 pollici touch screen e Bluetooth, TomTom Go Camper e Caravan, 860 Euro) e Stability Pack (comprensivo di ESC, Traction+ e Hill-Holder, 500 Euro), mentre coloro che desiderano la meccanica Ducato 43 Heavy e la massa complessiva maggiorata a 4250 kg o 4400 kg la possono ottenere con un sovrapprezzo rispettivamente di 1.350 e 1.700 Euro. Tre, come detto, le motorizzazioni disponibili: oltre alla recente 2.3 Multijet TGV da 148 cv, presente sull’esemplare oggetto di questo CamperOnTest, sono disponibili le unità da 130 e 177 cv, tutte accessibili, per interventi di manutenzione, sfruttando il compatto cofano motore che, una volta aperto, libera un varco utile di 137×28/27 cm.

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Nessuna modifica è stata effettuata riguardo alle installazioni meccaniche, pertanto tutte le componenti si trovano in posizione originale.

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Da notare, infine, la presenza di serie dell’estintore, collocato a destra rispetto alla poltrona passeggero.

Accessi e aperture di servizio

L’accesso al veicolo avviene nella parte anteriore sfruttando una porta Metallarte da 188×50 cm.

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Dotata di finestra fissa a forma trapezoidale da 95/73x 31 cm (completa di oscurante plissettato), controstampo interno in abs attrezzato e serratura a due punti di contatto con chiusura centralizzata, è servita da un doppio gradino integrato in abs (inferiore 54x16x16, superiore 52/45×22 cm) che, con una soglia di salita a 37 cm da terra, permette di colmare abbastanza agevolmente il divario rispetto al piano di calpestio, collocato a 70 cm dal suolo.

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La porta, dotata di luce esterna di cortesia, è servita all’interno da un elegante appendiabiti a doppio gancio completo di pannello lucido in metacrilato e di maniglia di cortesia cromata.

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A destra della porta, in cabina di guida, lo spazio laterale situato a fianco alla poltrona del passeggero è sfruttato per ospitare l’impianto elettrico: accessibile tramite un portello Euramax da 65×60 cm, ospita la batteria dei servizi, il gruppo trasformatore/caricabatterie e il quadro di distribuzione.

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A sinistra della porta sono presenti le griglie di aerazione/scarico del frigorifero Thetford N3000 mentre sotto a queste trova collocazione la presa di collegamento alla rete elettrica. Procedendo verso la coda del veicolo si incontra, poi, il classico gavone garage posteriore.

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Servito da due portelli laterali simmetrici (100×87 cm), il garage offre una superficie utile profonda 215 cm, con una larghezza minima di 97 cm (in corrispondenza dei sostegni posteriori del letto) e massima di 106 cm mentre l’altezza può variare in seguito al posizionamento del superiore letto centrale nautico tra un minimo di 80 e un massimo di 113 cm.

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Regolare nel proprio sviluppo, il garage offre una soglia di carico a 55 cm da terra, è completo di fondo laminato antiusura e antiscivolo, di illuminazione interna (una lampada a led riposizionabile accessibile sul lato destro), di riscaldamento (tramite una bocchetta dedicata e sezionabile) e offre alcuni vani a giorno utilizzabili per lo stivaggio. Lateralmente, infatti, tra il vano di carico centrale e i passaruota posteriori è stato sfruttato con due vani di carico da 62/19×65/33 cm con altezza utile di 26 cm.

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Più in alto, la parte sottostante ai comodini offre invece due ulteriori spazi utili da 45/27x38x31 cm, mentre centralmente, un portello in legno incernierato da 84×43 cm consente di accedere all’impianto di riscaldamento e boiler Truma Combi 4 e alla pompa dell’acqua, entrambi collocati sotto al letto posteriore.

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Sempre nel garage posteriore, infine, i tecnici Roller Team hanno collocato il comando della movimentazione elettrica del letto centrale posteriore, completo di chiave di sicurezza.

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La fiancata sinistra ospita, oltre al già citato secondo portello dedicato al gavone posteriore, il camino di aspirazione/scarico dell’impianto di riscaldamento Truma Combi, il vano dedicato all’estrazione del serbatoio estraibile del wc Thetford e, centralmente, il vano per le bombole del gas.

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Servito da un portello ad ala di gabbiano da 63×57 cm, il vano misura 66x31x64,5 cm, si trova a 36 cm da terra ed è pensato per contenere due bombole da 10 kg sfruttando la presenza dei classici ganci sagomati.

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Dotato di fondo in abs comprensivo di due griglie di aerazione circolari (ognuna da 6 cm di diametro), il vano offre la presenza del riduttore di pressione Truma Monocontrol CS dotato di interruttore inerziale, aspetto questo che autorizza di conseguenza l’utilizzo dell’impianto di riscaldamento a gas durante la marcia. Sempre sulla fiancata sinistra, il Pegaso Mythos 266 presenta poi il bocchettone di rifornimento del serbatoio dell’acqua potabile, mentre per ciò che concerne le finestre, il nuovo motorhome di casa Roller Team può fare affidamento su quattro elementi Dometic S4 DeLuxe (tre sul lato sinistro, uno su quello destro), a cui si aggiungono, a tetto, quattro oblò (tre Dometic MiniHeki da 40×40 a servizio di letto basculante, locale doccia e camera da letto posteriore, un Dometic MidiHeki da 70×50 cm dedicato al living anteriore).

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Impiantistica

L’autonomia idrica è affidata a un serbatoio da 140 litri realizzato in polietilene lineare alimentare posizionato all’interno della cassapanca frontemarcia del living anteriore.

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Rifornibile tramite il classico bocchettone esterno provvisto di sfiato dell’aria e dotato di tappo di ispezione interno raggiungibile rimuovendo una botola da 28×18 cm, è servito da una pompa a pressostato Shurflo Trail-King 7, inserita posteriormente accanto alla stufa, mentre il rubinetto di scarico del serbatoio è collocato nella parte interna della base del divanetto a L anteriore.

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La pompa, in grado di erogare fino a 7 litri al minuto, è raggiungibile esclusivamente dal garage del veicolo, sfruttando sia il portello da 84×43 cm, sia, con letto completamente alzato, l’accesso superiore, largo 130 cm e alto 30.

L’impianto idrico, che si avvale di tubazioni in rilsan divise per colore a seconda della tipologia di contenuto e di giunti sia con innesto rapido tipo John Guest sia a fascetta, distribuisce il proprio contenuto alle utenze di cucina, toilette e doccia, sfruttando rubinetti monocomando in metallo cromato.

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Una volta utilizzata, l’acqua è raccolta da pilette di scarico maggiorate da 50 mm di diametro, tutte corredate di sifoni ispezionabili, e da qui condotta, tramite un misto di tubi rigidi di derivazione domestica e classici corrugati flessibili al serbatoio di recupero da 109 litri, collocato esternamente nella parte centrale del veicolo.

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Dotabile, in opzione di riscaldamento e coibentazione (Antifreezing Pack, 565 Euro), il serbatoio è piuttosto basso da terra (20 cm), valore che impone un po’ di cautela nel superamento di dossi e ostacoli, ed è servito da un rubinetto di scarico con valvola centrale e prolunga per lo scarico laterale che convoglia le acque di scarico all’altezza del living, sul lato sinistro del veicolo.

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Il wc, infine, è il classico Thetford C260 con serbatoio asportabile da 19 litri e tazza girevole.

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Il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria sono affidati alla classica Truma Combi 4: con una potenza di 4kW e una capacità di 287 metri cubi di aria, distribuisce il proprio calore sfruttando una canalizzazione di 7 bocchette. I condotti sono principalmente interni e sfruttano, per il passaggio, gli spazi garantiti dalla porzione di doppio pavimento posteriore: all’esterno è invece convogliata la diramazione a servizio della cabina di guida, con tratta coibentata tramite guaina neoprenica.

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La stufa è accessibile dall’interno del garage (portello posteriore, 84×43 cm, spazio superiore, 130×30 cm): accanto all’unità termica è collocata la valvola antigelo FrostControl, mentre il pannello di comando dell’impianto e la sonda termostatica sono collocati, rispettivamente, a fianco al blocco cucina e sulla porta di ingresso.

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Il Pegaso Mythos 266 può essere richiesto sia con il più potente impianto Truma Combi 6 da 6kW (360 Euro), sia con l’eclettica Truma Combi 6 E che, abbinando al tradizionale riscaldamento a gas la possibilità di funzionamento elettrico grazie alle resistenze integrate, assicura un surplus di potenza quando allacciati alla rete a 220V (Euro 740). Non mancano, poi, le personalizzazioni dedicate proprio a coloro che prevedono di utilizzare con assiduità il camper durante la stagione invernale: Roller Team offre, infatti, la possibilità di richiedere il pavimento riscaldato elettricamente (655 Euro) e due differenti ThermoPack. Testati con pieno successo nella camera climatica Truma, i veicoli equipaggiati con il Thermopack adottano tenda cabina coibentata, isolamento e riscaldamento del serbatoio delle acque grigie tramite un guscio in abs, pannelli in styrofoam e piastra radiante inferiore, riscaldamento elettrico di tutti i tubi di scarico dell’acqua esterni, compresa la valvola di scarico, coibentazione dei passaruota e del gradino di ingresso, Truma DuoControl CS con indicatore a distanza, riscaldatore per la valvola di scarico della Truma Combi Frost Control e presa esterna a 220V maggiorata a 16Ah. Questi equipaggiamenti, proposti a 1.815 Euro,  possono essere ulteriormente arricchiti ordinando il Thermopack 2: in questo caso, oltre alle componenti già citate, il veicolo sarà corredato di pavimento riscaldato, di impianto di riscaldamento maggiorato con stufa Truma Combi 6 E alimentabile sia a gas che a elettricità e di moquette cabina riscaldata (Euro 3.690).

L’impianto elettrico, che fa ampio uso di canaline passacavi, è come detto interamente raggruppato nel vano tecnico anteriore destro a lui dedicato: accessibile tramite un portello da 65×60 cm, offre nella parte inferiore una batteria servizi Varta da 100Ah, mentre nella parte superiore trovano collocazione lo staccabatteria, l’interruttore generale con salvavita, il caricabatterie e trasformatore Nordelettronica NE143P e il quadro di distribuzione comprensivo di tutti i fusibili.

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Sempre dell’azienda trevigiana è il pannello di comando delle utenze elettriche, collocato sopra la porta di ingresso, caratterizzato da un design piuttosto moderno e deputato a fornire informazioni circa l’autonomia idrica (acqua potabile e recupero), la tensione delle batterie (motore e servizi), la temperatura (interna ed esterna) e a comandare illuminazione, impianto idrico e interruttore generale.

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Sempre per ciò che concerne l’impianto elettrico, il Pegaso Mythos 266 può contare su tre prese a 12V (dedicate a cucina, letto posteriore e mobile tv) e altrettante a 220V (cucina, toilette e mobile tv), mentre l’illuminazione è realizzata interamente a led.

In particolare sono disponibili sei spot inseriti sotto al letto basculante a servizio di cabina di guida e living: questo secondo ambiente, può inoltre contare su un faretto orientabile inserito nel sottopensile laterale sinistro, mentre il blocco cucina può fare affidamento sull’accoppiata tra due strisce da 12 let collocate lungo il perimetro della cappa aspirante, su una plafoniera da tre power-led a tetto (con comando soft-touch e doppia illuminazione bianco/blu) e sull’illuminazione indiretta garantita sia a tetto, sul lato sinistro, tra pensili e soffitto, sia dalla colonna luminosa che percorre l’intera spalliera del divano frontemarcia del vicino living. Non manca, sempre per il blocco cucina, l’illuminazione sotto al piano di lavoro, scenografica e utile per illuminare i vani di stivaggio inferiori.

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La toilette, con lavabo centrale, si affida a due spot a soffitto, collocati a coronamento dello specchio di cortesia, su uno spot in prossimità del wc Thetford e sull’illuminazione della doccia separata, con uno spot a soffitto collocato in prossimità della colonna attrezzata, elegantemente retroilluminata. La camera da letto posteriore abbina una plafoniera centrale da 3 power-led a due spot di lettura orientabili a servizio del letto centrale: due ulteriori spot sono collocati lateralmente, in prossimità degli armadi guardaroba, mentre non manca, a soffitto, la classica illuminazione d’ambiente.

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Ancora tre spot a led, disposti trasversalmente al veicolo, provvedono a illuminare il letto matrimoniale basculante anteriore, mentre l’illuminazione interna si completa con sei luci led night-blu marcapasso a pavimento, con la luce esterna, collocata sopra la porta di ingresso, e con la già citata lampada riposizionabile dedicata al garage posteriore.

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L’impianto gas, che può fare affidamento sull’abbinamento tra due bombole da 10 kg e il Monocontrol CS Truma completo di Secumotion, è sviluppato sfruttando le classiche tubature in acciaio e gestito da quattro rubinetti sezionatori (dedicati a frigo, fornelli, stufa/boiler e all’eventuale forno a gas), inseriti nella parte inferiore del blocco cucina.

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Mobili e tappezzerie

Moderno e minimalista, il mobilio è realizzato in multistrato nobilitato da 15 mm di spessore, con numerosi elementi stondati. La tonalità del legno è piuttosto scura, con la venatura in bella evidenza che si alterna ai fianchi dei pensili e a parte della cucina color bianco panna che richiamano volutamente le atmosfere dei modelli Magnifico, ammiraglia di casa Roller Team insieme proprio ai Pegaso Mythos.

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Molto classiche le forme scelte, con pensili a sviluppo lineare che rinunciano ad ante bombate lasciando alla curva sottopensile e al contrasto cromatico con le spalle laccate chiare il compito di dare vivacità all’ambiente: la costruzione, abbastanza curata, offre cerniere DGN a doppia molla in acciaio inox e maniglie cromate in metallo, mentre non sono presenti le mensole interne (salvo il pensile laterale destro del blocco cucina) e, soprattutto, le pratiche areazioni anticondensa che in inverno favoriscono la circolazione dell’aria e l’omogeneità della temperatura in ogni angolo del veicolo. Presenti, invece, i classici gommini antivibrazione, due per ciascuna anta.

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L’ambientazione interna è piacevole e rilassante: merito delle calde tonalità scelte per gli abbinamenti tra mobilio e tappezzeria, ma anche di alcuni dettagli realizzati in legno massello (cornici del tavolo e del piano cucina), anche qui a contrasto con laminati chiari delle relative superfici. Sempre a livello di mobilio, non sono presenti le paretine anticondensa per il living, mentre il letto posteriore può beneficiare della classica testata imbottita.

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Presenti, negli interni, diversi particolari stampati in abs: in questo materiale sono infatti realizzati lo stampo del sottobasculante anteriore, il sovracruscotto e l’intero box doccia posteriore.

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Le sellerie, offerte con rivestimento in ecopelle avorio “Firenze” o nella variante opzionale “Nobile”, presente sul veicolo oggetto di questo CamperOnTest, vantano cuscinerie con imbottiture comprese tra 14 e 18 cm di spessore a seconda della componente, mentre il letto posteriore offre un materasso in gommapiuma da 13 cm supportato da rete a doghe.

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Identica soluzione anche per il matrimoniale basculante anteriore, contraddistinto però da un materasso da 10 cm di spessore.

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Il soggiorno

La zona anteriore del veicolo è dedicata al living: in grado di ospitare fino a quattro o cinque persone grazie anche alle poltrone cabina girevoli, si compone di un divano a L sulla sinistra formato da una porzione trasversale da 92×45 cm e da una longitudinale da 36×33 cm: questa, in particolare, può essere rimossa, in viaggio, per liberare lo spazio necessario alle gambe del quarto passeggero. L’abbattimento, che necessita della rimozione del cuscino di seduta, avviene sbloccando il supporto inferiore della stessa.

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Non manca, sulla destra, un divanetto laterale da 48×44 cm: tutte le sedute, situate a 53 cm dal pavimento, beneficiano di cuscinerie da 14 cm (18 per gli schienali ergonomici) e sono servite dal tavolo, da 100×63 cm, sorretto da una monogamba centrale e dotato di piano traslabile omnidirezionale e pivottante che, collocato a 72 cm dal pavimento lascia 18 cm a disposizione delle gambe dei commensali.

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La luminosità può contare, oltre che sull’abbondante vetratura della cabina di guida, su una finestra Dometic S4 DeLuxe da 80×40 cm (situata sul lato sinistro) mentre su quello destro sarà possibile sfruttare la finestra presente sulla porta di ingresso (95/73x 31 cm). Non manca, a tetto, un maxioblò panoramico Dometic MidiHeki da 70×50 cm, mentre di sera gli occupanti potranno sfruttare sei spot led inseriti nel sottobasculante (due file laterali da tre spot ciascuna) un faretto a collo di cigno inserito nel sottopensile laterale sinistro e un’abbondante illuminazione indiretta a soffitto.

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Lo stivaggio, poi, può fare affidamento su un pensile superiore da 35x56x38 cm servito da un’anta da 55×30,5 cm mentre altri vani di stivaggio sono disponibili nella parte inferiore.

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Se, infatti, il serbatoio dell’acqua potabile occupa completamente la cassapanca del divano frontemarcia, quella al di sotto della poltroncina laterale destra è completamente libera e utilizzabile: lo spazio utile, da 42x49x36 cm, è raggiungibile sia superiormente, tramite la seduta da 41×44 cm, sia lateralmente con un portello da 36×22 cm fruibile anche dall’esterno attraverso la vicina porta di ingresso.

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I servizi

Posizionato centralmente, il blocco cucina sviluppato a L misura 93×50 cm (longitudinale) e 94×47 cm (trasversale).

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Dotata di piano di lavoro antigraffio con bordo in legno massello (situato a 87 cm dal pavimento), la cucina ospita un lavello circolare Can in acciaio inox cromato (da 36 cm di diametro e 16 di profondità) servito da piletta di scarico da 50 mm completa di sifone e da rubinetto monocomando in metallo cromato mentre a lato, verso la parete della doccia, è collocato il gruppo fornello: fornito da Sabaf e dotato di piano in cristallo temperato nero, misura 41/23×50/22 cm e offre tre erogatori da 7, 7 e 5 cm dotati di accensione piezoelettrica integrata e posizionati tra loro a una distanza, misurata al centro, di 22, 30 e 22 cm.

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Non manca, nella parte esterna della penisola, un pratico piano di lavoro (40x35x40 cm), mentre per ciò che concerne l’aerazione il Pegaso Mythos 266 abbina una finestra Dometic S4 DeLuxe da 60×40 cm alla cappa aspirante con camino di sfogo esterno a parete.

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L’illuminazione può contare sull’abbinamento tra una plafoniera led a soffitto, due strisce da 12 led collocate sul perimetro della cappa aspirante e su una completa illuminazione indiretta diffusa a soffitto, alla base del piano di lavoro e lungo la spalliera del vicino living, mentre, mentre lo stivaggio si affida a due pensili superiori (con ante da 45×31 cm, vano sinistro da 45,5x36x37 cm, destro superiore da 45,5x36x20 cm e inferiore da 45,5x36x16 cm) e a diversi spazi inferiori.

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Sotto al fornello, in particolare, sono collocati il cassetto portaposate (45,5x38x10 cm), un secondo cassetto (45,5×37,5×20 cm) e uno stipetto inferiore da 50x15x30 cm, servito da un’anta a ribaltina (27×52 cm) e al cui interno sono collocati i rubinetti sezionatori del gas.

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Sulla destra, la parte esterna della penisola, servita da un’anta da 84×38,5 cm, nasconde due vani (superiore da 41×88/59×45 cm, inferiore 41×49/20×33 cm).

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Opposta al blocco cucina è collocata la colonna frigo: ospita un Thetford N3000 da 175 litri completo di cella freezer separata e scelta automatica della fonte di energia sormontato dal vano porta tv (36x53x36 cm) completo di prese elettriche a 12/220V (anta di chiusura 53×34 cm), mentre nella parte inferiore trova collocazione un ulteriore cestello estraibile da 48,5×37,5×22,5 cm.

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In ossequio alle ultime tendenze in termini di veicoli dedicati alla coppia, la toilette è disposta centralmente: rialzata di 15 cm rispetto al piano di calpestio del veicolo, è separabile tramite l’utilizzo di tre porte scorrevoli, un anteriore (da 177×64 cm), e due posteriori (entrambe da 177×65 cm) in modo da delimitare un ambiente da 215×78 cm.

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Il mobile lavabo, collocato centralmente, ospita un acquaio in metacrilato trasparente da 28 cm di diametro e 13 di profondità servito da un elegante rubinetto monocomando in metallo cromato e da una piletta di scarico da 50 mm completata di sifone ispezionatile: si trova a 93 cm da terra e beneficia di uno specchio da 73×31 cm delimitato, lateralmente, da due stipetti serviti da ante da 75×21 cm e caratterizzati da tre vani interni da 18×6,5×18, 18×6,5×24 e 18×6,5×20 cm (lato destro, con la presa elettrica a 220V inserita nel vano superiore), e da 18×6,5×25, 18×6,5×24 e 18×6,5×20 cm sul lato sinistro.

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Altri vani di stivaggio sono disponibili nella parte inferiore: sotto al lavabo, un’anta da 61×39 cm nasconde infatti due stipetti da 50x18x26/19 cm (superiore) e 50x18x31 cm (inferiore).

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L’illuminazione è affidata a due spot led a soffitto, collocati in prossimità del perimetro dello specchio: un terzo spot, sempre a soffitto, è invece inserito lateralmente, sul lato sinistro del veicolo e serve il wc a cassetta Thetford C260 completo di tazza girevole e serbatoio asportabile da 19 litri.

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Alle sue spalle, un’anta da 109×42 permette di accedere a un compatto armadio con quattro vani da 42×10 cm con altezze di 22 e 24 cm, più un ulteriore vano a giorno da 10x42x17 cm.

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Opposta al wc, la doccia separata sfrutta l’angolo anteriore destro della toilette: accessibile tramite una pregevole porta in metacrilato fumé, si sviluppa in un ambiente 73×93 cm.

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Completamente arredata in termoformato, offre piatto con piletta centrale da 50 mm, pedana nautica in legno, colonna attrezzata retroilluminata, rubinetto monocomando con erogatore a telefono, spot alogeno dedicato e aerazione tramite un oblò a tetto Dometic MiniHeki da 40×40 cm.

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E’ questa, peraltro, l’unica apertura e aerazione dedicata all’intera toilette: a pavimento, infine, i tecnici Roller Team hanno sfruttato il rialzo del pavimento per collocarvi diverse tratte della canalizzazione dell’aria calda e per inserire quattro vani portaoggetti (ognuno da 26×16,5×11 cm), raggiungibili tramite una botola a pavimento da 67×36,5 cm.

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Zone letto e armadi

Posizionata in coda al veicolo, la camera padronale offre l’ormai classico matrimoniale centrale: il letto, da 190×140 cm beneficia di materasso in gommapiuma da 13 cm collocato su rete a doghe e può essere regolato elettricamente in altezza all’interno di un range di 30 cm.

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Grazie a questa possibilità, anche nel caso si intenda privilegiare la massima capacità di carico del garage, il letto mantiene un cielo utile di 96 cm vantando un’altezza da terra di 86 cm, mentre qualora si intenda massimizzare la comodità di accesso al letto, questo può essere abbassato fino a 56 cm dal pavimento (cielo utile 126 cm).

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Adeguatamente aerata dall’abbinamento tra due finestre simmetriche Dometic S4 DeLuxe da 80×50 cm, complete di tende a pacchetto, e da un oblò Dometic MiniHeki da 40×40 cm a soffitto, la camera offre due armadi guardaroba collocati lateralmente rispetto al letto: ogni vano, da 54x35x92 cm, è servito da un’anta da 82×33 cm.

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A coronamento della parete posteriore sono poi disponibili due pensili (ognuno da 70×37×37 cm con ante da 70×32 cm), mentre non mancano la classica ed elegante testiera imbottita e due pratici comodini (53×37 cm).

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A fianco a questi, i tecnici Roller Team hanno collocato due pratici gradini utili a facilitare la salita al letto quando regolato in posizione alta: disponibili su entrambi i lati del veicolo, misurano 16x18x37 cm (inferiore) e 16x37x27,5 cm (superiore).

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Ai piedi del gradino laterale sinistro, una piccola botola a pavimento consente di accedere al camino di scarico della Truma Combi, canalizzato all’interno del doppio pavimento posteriore, mentre sotto al letto l’equipaggio potrà disporre di un vano portaoggetti da 57x40x13 cm raggingibile tramite il sollevamento della rete a doghe.

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La camera da letto, separabile come detto sfruttando le porte scorrevoli che delimitano la toilette (177×64 cm), offre poi la possibilità di collocare uno schermo tv LCD sulla paretina centrale, ai piedi del letto grazie alla predisposizione con prese elettriche e antenna.

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Sempre ai piedi del letto, gli interruttori permettono di comandare efficacemente l’illuminazione indiretta a soffitto, distribuita perimetralmente tra pensili e tetto, e i led blu notturni a pavimento; la camera da letto posteriore può poi contare su una plafoniera centrale da tre powerled, su due spot dedicati agli armadi guardaroba e su due faretti orientabili di lettura dedicati al letto.

Altri due posti letto sono disponibili anteriormente sfruttando il classico matrimoniale basculante. Protetto da oscuranti plissettati Remis e dalla classica tenda di cortesia, scende rapidamente sulla cabina di guida (previo naturalmente l’abbattimento degli schienali delle relative poltrone, dotate di sistema di sblocco rapido) offrendo una superficie utile di 188×140 cm.

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Dotato di rete a doghe e materasso in gommapiuma da 10 cm, il letto scende a 115 cm da terra vantando un cielo utile di 85 cm, è provvisto di oblò Dometic MiniHeki da 40×40 cm e di tre spot led di illuminazione integrati in una modanatura trasversale in legno e, anche quando abbassato, lascia completamente utilizzabile buona parte del living.

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Continua

Disposizione interna e dislocazione impiantistica

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Dati tecnici

Roller Team Pegaso Mythos 266
Dimensioni e posti
Tipologia Motorhome
Dimensioni 738x232x289
Posti omologati 4
Posti letto 4
Posti frontemarcia con
cintura di sicurezza
4
Autotelaio
Meccanica Fiat Ducato X290 35L (43H) scudato telaio longheronato alto, carreggiata posteriore allargata
Passo 403,5 cm
Sbalzo anteriore 91,5 cm
Sbalzo posteriore 243 cm
Motorizzazione base 2.3 Multijet – 130 cv Euro 5+
Motorizzazioni opzionali 2.3 Multijet TGV – 148 cv Euro 5+
3.0 Multijet Power – 177 cv Euro 5+
Trazione anteriore
Accessori di serie ABS con EBD, airbag lato guida, porta cabina con alzacristallo elettrico, Travel Pack (comprensivo di climatizzatore manuale, airbag passeggero, cruise control, specchi retrovisori elettrici con sbrinamento, predisposizione radio con antenna integrata nello specchio, altoparlanti in cabina), Pegaso Pack (oscuranti plissettati Remifront per parabrezza e cristalli laterali, retrocamera con monitor a colori da 7 pollici, cerchi in lega leggera da 16 pollici, porta cellula Metallarte con chiusura centralizzata, finestra, controstampo interno attrezzato e zanzariera a pacchetto).
Massa complessiva a pieno
carico kg
Con Ducato 35 Light 3500 kg (Optional 3650 kg – 215 Euro). Con meccanica di base Fiat Ducato 43 H possibilità di massa complessiva di 4250 kg (1.350 Euro) o 4.400 kg (1.700 Euro, solo motore 3.0 da 177 cv).
Massa dichiarata in ODM Versione 2.3 litri 130 cv kg 3160.
Portata utile kg 340 (Versione provata 340)
Scocca
Carrozzeria Scocca a pannelli sandwich con tecnologia ExPS Evo. Pavimento inferiore con doppio sandwich in vetroresina, coibentazione in styrofoam, intelaiatura interna in estruso plastico, piano di calpestio in tapiflex. Pareti laterali sandwich con rivestimento esterno in vetroresina, intelaiatura perimetrale in estruso plastico, coibentazione in styrofoam, rivestimento interno in laminato plastico rifinito con pvc. Tetto sandwich con rivestimento esterno in vetroresina, intelaiatura perimetrale in legno, coibentazione in polistirolo ad alta densità, rivestimento interno in laminato. Frontale con scheletro in vetroresina, carter e componenti estetiche in abs. Bandelle in alluminio preverniciato, calate, cantonali, raccordi in abs.
Spessori
pavimento/pareti/tetto mm
36/31/31,5
Garage Garage posteriore da 215×97/106 cm con altezza variabile tra 80 e 113 cm a seconda della regolazione del letto superiore. Soglia di carico a 55 cm da terra, accesso esterno tramite due portelli laterali simmetrici da 110×87 cm, riscaldamento, illuminazione, fondo in laminato antiscivolo e antiusura.
Porte e
finestre
Porta cellula Metallarte con serratura di sicurezza a doppio aggancio, chiusura centralizzata con telecomando, finestra fissa, controstampo interno in abs con vano portarifiuti, oscurante plissettato. Doppio gradino integrato in abs. Quattro finestre Dometic S4 DeLuxe apribili a compasso, quattro oblò a tetto tra cui un Dometic MidiHeki da 70×50 cm e tre MiniHeki da 40×40 cm. Portelli di servizio Metallarte con telaio in alluminio, porta cabina Euramax con serratura di sicurezza, chiusura centralizzata e alzacristallo elettrico.
Impiantistica
Gas Vano esterno per due bombole da 10 kg stampato in abs. Aerazione a pavimento, ganci fermabombole. Rubinetti sezionatori inseriti all’interno del blocco cucina, interruttore inerziale Truma MonoControl CS.
Riscaldamento e boiler Riscaldamento e boiler Truma Combi 4 da 4kW alimentata a gas inserita sotto al letto posteriore e accessibile dal garage. Canalizzazione perimetrale sviluppata prevalentemente all’interno del veicolo, valvola antigelo FrostControl. Possibilità di riscaldamento Truma Combi 6 (360 Euro) e Combi 6 E con resistenze elettriche integrate (740 Euro).
Elettricità Batteria supplementare Varta 100Ah AGM. Trasformatore e caricabatteria Nordelettronica NE143P completo di quadro di distribuzione e interruttore staccarabatteria inseriti nel vano elettrico laterale servito da un apposito portello esterno. Pannello di comando Nordelettronica a led, illuminazione interna a led con luci di ambiente e led marcapasso notturni, tre prese a 12V, tre a 220V. Luce esterna e in garage.
Acqua Serbatoio acqua potabile da 140 litri in polietilene lineare alimentare inserito all’interno della cassapanca anteriore frontemarcia, pompa acqua Shurflo Trail King 7 a pressostato, tubazioni in rilsan con innesti rapidi John Guest e a fascetta, rubinetti monocomando in metallo cromato, pilette di scarico maggiorate, sifoni ispezionabili per le utenze, tubazioni di scarico rigide di derivazione domestica, serbatoio di recupero esterno da 109 litri coibentabile e riscaldabile in opzione. Wc a cassetta Thetford C260 da 19 litri.
Prezzi e accessori
Prezzo base Euro 66.240
Prezzo esemplare provato

Versione provata, comprensiva di:

  • Motorizzazione 2.3 Multijet TGV 150 cv (Euro 1.150)

Totale veicolo in CamperOnTest Euro: 67.390

 

Continua

Il nostro giudizio
Costruzione
Meccanica di base
Fiat Ducato 35L (43H in opzione) con telaio longheronato alto per una maggiore robustezza.
Sicurezza
Di serie ABS con EBD, doppio airbag, cruise control. ESC con Hill-Holder e Traction+ opzionale ma proposto a un prezzo ragionevole (Stability Pack, 500 Euro).
Volumetria e masse
Passo lungo ma sbalzo posteriore vicino al limite consentito.
Scocca e materiali
Scocca ExPS Evo con giroscocca completo in vetroresina, coibentazione in styrofoam per pavimento e pareti, in polistirolo per il tetto. Assenza di legno nell’intelaiatura di pareti e pavimento. Spessore del pavimento piuttosto contenuto.
Assemblaggio e rifiniture
Abbastanza curate ma perfettibili, sull’esemplare oggetto di questo CamperOnTest,  tra i primissimi prodotti, in alcune componenti tra cui il portello anteriore dedicato alle componenti dell’impianto elettrico e i parafanghi posteriori, con orli coprivite e a vista.
Componentistica
Finestre Seitz S4DeLuxe, porta cellula Metallarte, porta cabina Euramax, portelli con cornici in alluminio, quattro oblò di cui uno panoramico.
Impianto idrico
Buona l’autonomia garantita dal serbatoio da 140 litri, posizionamento della pompa dell’acqua lontana dal serbatoio e inserita sotto al letto posteriore. Innesti curati, impianto generalmente ordinato con scarichi di dimensioni maggiorate e sifoni ispezionabili. Il riscaldamento e la coibentazione del serbatoio di recupero sono opzionali.
Impianto elettrico
Batteria supplementare di qualità, componenti facili da raggiungere e complete di staccabatterie, illuminazione interna a led abbastanza ben distribuita, buona distribuzione di prese interne a 12 e 220V. Meriterebbe forse anche di più se a bordo fossero presenti le ormai diffusissime USB.
Gas
Vano esterno per due bombole da 10 kg ben allestito e di facile accesso, ganci fermabombole, Monocontrol, quattro rubinetti sezionatori facili da raggiungere.
Riscaldamento
La Truma Combi 4 proposta di serie non è certo sovradimensionata rispetto alla volumetria dell’abitacolo. In più la collocazione posteriore dell’unità termica non favorisce di per sè una perfetta diffuzione del calore all’interno dell’abitacolo: se si prevede di utilizzare il veicolo durante la stagione invernale meglio optare per i ThermoPack che portano in dote riscaldamento maggiorato e diverse soluzioni utili al comfort invernale.
Mobilio e arredamento
Mobilio moderno e di discreta fattura. Qualità della componentistica nella media della tipologia. Assenti paretine anticondensa sul living e le aerazioni anticondensa nel mobilio.
Cuscini, materassi e tappezzeria
Cuscini comodi e consistenti disponibili in due varianti di tonalità e rivestimento. Sedute comode ed ergonomiche, letti dotati di materassi di adeguato spessore e completi di rete a doghe.
In viaggio
Facilità di guida
Veicolo di grandi dimensioni con sbalzo posteriore pronunciato. Distanza volante/parabrezza accentuata. Visibilità guidatore corretta, così come la percezione degli ingombri. Specchi retrovisori ben posizionati.
Comodità dei posti a sedere
Poltrone anteriori Captain Chair originali dotate di fodere coordinate e braccioli, living abbastanza confortevole. La presenza del tavolo di grandi dimensioni riduce lo spazio a disposizione dei passeggeri posteriori.
Panoramicità
Ottimale per chi viaggia in cabina di guida. Meno bene per i passeggeri posteriori che beneficiano della visuale prevalentemente sul lato sinistro.
Climatizzazione
Il climatizzatore motore è di serie. In inverno, l’impianto di riscaldamento è utilizzabile in marcia grazie alla presenza del Monocontrol CS.
In sosta
Living
E’ molto compatto. Può ospitare fino a quattro commensali sfruttando le poltrone cabina, girevoli. La fruibilità dell’ambiente migliorerebbe con l’adozione di un tavolo ampliabile a libro che ne limiti gli ingombri quando non in uso.
Letti
Matrimoniale posteriore ben allestito anche se con materasso frazionato nella parte inferiore. Buona la dotazione, l’aerazione e l’ambientazione. Basculante di dimensioni nella media, allestimento corretto.
In cucina
Piano cucina a L abbastanza compatto ma fruibile. Frigo di grandi dimensioni, discreto piano di lavoro, abbastanza buono lo stivaggio. Aerazione corretta, optional il forno a gas.
Toilette
E’ una delle peculiarità dell’allestimento e segue la moda del bagno centrale applicandola a un veicolo di dimensioni medio/grandi. Pensata per l’utilizzo in coppia, è piacevolmente arredata in legno. Migliorabili l’aerazione e l’accoppiamento tra rubinetto e lavabo.
Doccia
Ad angolo, è ampia e generalmente ben realizzata: gli spazi, regolari, ne consentono l’utilizzo anche a persone di corporatura robusta. Ottime l’aerazione e l’illuminazione, pratica la colonna attrezzata e l’erogatore con piantana regolabile. Attenzione solo alla porta di accesso, che aprendosi verso l’esterno va a scolare nel corridoio dopo l’utilizzo.
Disimpegni e circolazione nell’abitacolo
Il tavolo, molto grande rispetto agli spazi a disposizione del living, crea qualche ostacolo al passaggio cabina/abitacolo. La particolare conformazione della toilette centrale, poi, obbliga forzatamente ad attraversare il bagno ogni qualvolta sia necessario raggiungere la camera da letto posteriore o uno degli armadi guardaroba.
Capacità di stivaggio
Calibrata sulle esigenze dell’equipaggio/tipo, la coppia: in questo modo, lasciando il pensile e la cassapanca anteriore a disposizione di derrate alimentari, piatti e bicchieri, ognuno potrà beneficiare, in coda, di un pensile e di un proprio appendiabiti dedicato.
Gavoni e garage
Ampio, e regolare, ha quattro vani di stivaggio a giorno abbastanza ben accessibili ed è ben servito da due portelli esterni simmetrici. Non mancano illuminazione e riscaldamento, mentre non sono presenti i classici ganci di fissaggio del carico. Migliorabile la separazione verso il soprastante letto.
Gestione del veicolo
Capacità di carico e portata utile
I 340 kg di portata utile garantiti dalla meccanica 2.3 da 130 cv, obiettivamente non sono molti. Anche in caso di utilizzo da parte di due sole persone occorrerà prestare attenzione sia nella scelta di eventuali accessori che nel carico degli effetti personali da utilizzare in vacanza.
Autonomia
L’autonomia idrica è buona, con 140 litri di acqua potabile, 109 di recupero, batteria servizi di qualità, illuminazione a led e due bombole del gas da 10 kg.
Facilità di manutenzione
L’accesso agli organi meccanici non è davvero tra i più ampi e anche solo per rabboccare il liquido lavavetro o quello di raffreddamento del motore occorrerà un po’ di pazienza. Eccellente la collocazione, in un vano dedicato, della totalità dell’impianto elettrico. Meno bene l’accesso a stufa e pompa dell’acqua, celate da un’anta tra garage e abitacolo sprovvista di sistema di mantenimento.
Rapporto prezzo/prestazioni
Il prezzo base, con meccanica Ducato 35L 130 cv è di 66.240 Euro e offre una buona dotazione di serie completa di cerchi in lega, climatizzatore, ABS con EBD, doppio airbag, retrocamera, cruise-control, porta cellula con finestra, oscuranti plissettati e letto posteriore a regolazione elettrica. Aggiungendo gli ormai indispensabili ausili di sicurezza contenuti nello Stability Pack (ESC, Traction+ e Hill-Holder, 500 Euro), un impianto di riscaldamento più potente e adeguato alle volumetrie del veicolo (Truma Combi 6, 360 Euro), il riscaldatore elettrico per il serbatoio delle acque grigie (AntiFreezing Pack, 565 Euro) e una motorizzazione più performante (Ducato 150 Multijet, 1.150 Euro) si arriva però a quasi 69.000 Euro.

Legenda

Inadeguato
Da migliorare
Adeguato alla classe di costo
Buono, assicura fruibilità e soddisfazione agli utilizzatori
Eccellente, difficile trovare di meglio

Le valutazioni sono il risultato dell’analisi del veicolo fatta nel momento del test, alla luce delle informazioni disponibili sulle dotazioni di serie, e di quanto il mercato offre nello stesso momento e per la fascia di prezzo riferita al veicolo sotto esame.

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Ci ha particolarmente convinto

La meccanica scelta, quella del Ducato con telaio longheronato alto, appare la scelta decisamente più ovvia per la realizzazione di integrali di primo prezzo, con uno chassis portante, robusto e non destinato a trasmettere alla cellula sollecitazioni ed eventuali torsioni. Molto interessante, poi, è la scelta di fornire di serie i cerchi in lega da 16 pollici, a tutto vantaggio della tenuta di strada e stabilità in marcia.

Il generale restyling degli esterni introdotto in occasione dell’attuale stagione commerciale ha decisamente ingentilito le forme e l’aspetto del veicolo: i nuovi passaruota posteriori, più morbidi e avvolgenti nelle forme, richiamano bene quelli anteriori contribuendo a uniformare lo stile della fiancata. Sempre all’esterno, l’adozione delle finestre Dometic S4DeLuxe, molto automotive nell’aspetto e funzionali nell’utilizzo, conferiscono al veicolo un tono decisamente superiore.

La nuova scocca ExPS Evo segna un passo importante ed evolve il concetto ExPS lanciato tre anni fa ampliandone decisamente i confini. Anche su un prodotto di fascia media, il cliente può ora contare su un giroscocca completo in vetroresina, con sottopavimento, pareti e tetto interamente rivestiti in fibra di vetro a garanzia di resistenza negli anni ad acqua, grandine e agenti atmosferici. In più pareti e pavimento sono ormai completamente privi di legno, sostituito da tasselli in estruso plastico per lo scheletro portante e da laminato plastico rivestito in pvc per la rifinitura interna.

L’impiantistica è piuttosto ben realizzata e solitamente disposta con cura: le componenti dell’impianto elettrico sono raggruppate anteriormente e beneficiano di un comodo accesso esterno con portello dedicato, l’impianto idrico è ordinato, completo di tubazioni divise per colore a seconda del contenuto, offre una pompa a pressostato di riconosciuta qualità e propone scarichi di dimensioni maggiorate abbinati a sifoni ispezionabili e a tubazioni rigide di derivazione domestica.

Il garage posteriore è piuttosto ampio e regolare nel proprio sviluppo: bello il rivestimento del fondo, in robustissimo laminato antiscivolo e antigraffio, corretta la dotazione con illuminazione e riscaldamento, utili i quattro vani a giorno facilmente sfruttabili per lo stivaggio; l’unico punto che forse andrebbe migliorato, specie nell’ottica del trasporto di uno scooter, è la separazione rispetto al soprastante abitacolo.

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Riteniamo migliorabile

A livello di estetica si nota una certa differenza tra le forme del frontale, molto elaborate, e il resto del veicolo, molto più lineare e meno personale. La parte posteriore, in particolare, appare piuttosto spoglia e sprovvista di quel carattere aggressivo che contraddistingue invece l’area anteriore. I carter verticali di raccordo tra paraurti posteriore e tetto, completamente rettilinei, non aiutano il veicolo a dissimulare il proprio sviluppo in altezza, mentre l’integrazione tra il fontale del veicolo e le pareti laterali, con uno scalino piuttosto evidente, meriterebbe di essere maggiormente armonizzata.

In cabina di guida, l’accessibilità agli organi meccanici è piuttosto risicata: in particolare, lo stampo portante del frontale (lo scheletro inferiore in vetroresina) può creare qualche problema in caso di necessità di interventi importanti sul propulsore. All’interno, la distanza tra volante e parabrezza è abbastanza marcata, mentre appare decisamente migliorabile la qualità delle componenti impiegate per il sovracruscotto, un po’ povero nell’aspetto e non troppo preciso nell’accoppiamento tra le varie parti. Il raggiungimento della leva di sblocco del cofano motore, lasciata nella originale postazione tipica del Fiat Ducato, a lato al cruscotto, è piuttosto difficoltosa.

Gli oscuranti plissettati beneficiano di guide un po’ incerte: occorre molta pazienza e attenzione nella loro manipolazione. In più, il sistema di fissaggio scelto, una fascetta in velcro da inserire in una apposita asola, non semplifica le operazioni di rimozione e sistemazione degli stessi all’interno dei (lontani) montanti anteriori del parabrezza.

All’interno, il mobilio non presenta sistemi di aerazione anticondensa, così come sono assenti i classici pannelli distanziatori, le classiche paretine anticondensa, nella zona living. Sempre per ciò che riguarda il mobilio, la trasformazione della zona living a quarto posto fronte marcia obbliga a rimuovere la seduta laterale sinistra del divanetto: un’operazione che, almeno sull’esemplare provato, costringe a sdraiarsi sotto al tavolo per poter azionare lo sblocco del relativo sostegno.

La zona living è molto compatta: lo spazio dedicato alle gambe dei commensali risente della presenza della gamba del tavolo, molto vicina al divano frontemarcia. Il piano del tavolo non richiudibile o riducibile, crea problemi nel passaggio cabina abitacolo e limita il completo arretramento della poltrona di guida.

A livello di impiantistica, su un veicolo di queste dimensioni, l’impianto di riscaldamento da 4kW di potenza non appare certo sovradimensionato, anche se occorre rimarcare come il suo sviluppo sia in gran parte interno ed eviti, pertanto cospicue dispersioni di calore. Meno convincente appare invece il percorso della bocchetta di riscaldamento dedicata alla cabina di guida, che dopo una tratta esterna (comunque ben coibentata grazie a una guaina neoprenica) transita nel vano dedicato all’impianto elettrico proprio all’altezza della griglia di aerazione esterna inserita sul relativo portello e rischiando in questo modo di perdere calore. Sempre per ciò che concerne il riscaldamento, la scelta di collocare l’unità termica nella zona posteriore del veicolo non agevola una ottimale distribuzione del calore specie nella zona anteriore dello stesso; in più, dal momento che la camera da letto posteriore non è provvista di bocchette dedicate.

La configurazione con toilette centrale presenta alcune criticità di utilizzo: implica la movimentazione di tre porte scorrevoli per la creazione di un ambiente totalmente separato e in grado di offrire la necessaria privacy, costringe ad attraversare il bagno per raggiungere la camera da letto o gli armadi guardaroba e non è provvista di finestre o oblò dedicati per la necessaria aerazione.

Sempre in bagno, il rubinetto adottato è scenografico, elegante, ma poco pratico: si rivela infatti poco calibrato rispetto al lavabo che ne deve raccogliere l’acqua. Ancora per ciò che concerne l’impianto idrico, la collocazione della pompa dell’acqua lontana dal serbatoio da cui attinge e installata sotto al letto posteriore può disturbare, quando attivata, chi riposa nella camera padronale.

Il garage posteriore è abbastanza ampio e regolare e offre buone possibilità di stivaggio anche di oggetti ingombranti: da rivedere è però l’accesso a pompa dell’acqua e impianto di riscaldamento, con l’anta di chiusura del vano incernierata superiormente e non provvista di alcun sistema di mantenimento in posizione di apertura. Sopra la stufa, poi, lo spazio disponibile non è stato sfruttato per lo stivaggio.

L’illuminazione interna è generalmente abbondante e ben distribuita: il living, però, meriterebbe un po’ più di attenzione e, in assenza di una plafoniera dedicata, deve demandare molto agli spot dedicati alla cabina di guida. L’impianto elettrico, generalmente ben realizzato, almeno sull’esemplare oggetto di questo CamperOnTest non prevede la dotazione delle ormai diffuse e pratiche prese USB.

Infine, la porzione di doppio pavimento raggiungibile tramite la botola collocata ai piedi del lavabo in toilette appare praticamente impossibile da sfruttare a causa della struttura interna di sostegno che la suddivide in vani piuttosto compatti. Non particolarmente elegante, infine, il fissaggio delle componenti al pianale con angolari metallici a vista.

Continua

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In conclusione

Giunta al terzo anno di vita, la gamma di motorhome Pegaso, così come tutti i “fratelli” nati dalla piattaforma Trigano Ajax 15, può essere rappresentata come una famiglia che cresce: sono aumentate le varianti, oggi capaci di offrire cinque diverse soluzioni per chi desidera i letti gemelli (285 e 288), il letto centrale (265 e 266), o il classico garage posteriore (Pegaso 298), è migliorato il design esterno, più curato e accattivante rispetto alla prima serie, è stata evoluta la tecnica costruttiva, con la nuova ExPS Evo che ha del tutto eliminato il legno da pareti e pavimento per una perfetta resistenza nel tempo ad acqua e agenti atmosferici, mentre è rimasto inalterato il carattere del veicolo, un motorhome entry level più pensato per essere utilizzato più che esibito.

Pensato per la coppia matura, il nuovo Pegaso Mythos 266 si inserisce nel campo degli integrali con letto centrale posteriore assecondando le ultime tendenze che, all’interno del Gruppo Trigano, hanno visto la stragrande maggioranza dei marchi affiancare alle conosciute e apprezzate versioni con toilette laterale e doccia indipendente il nuovo concetto di bagno centrale. Una “nouvelle vague” tutta francese che prende spunto dalle soluzioni adottate da anni sui grandi e lussuosi prodotti tedeschi e che prova a replicarle, in dimensioni più contenute, anche su veicoli di differente caratura, aprendo la strada a una nuova nicchia di veicoli destinati alla coppia. Non è un mistero che proprio l’equipaggio di due persone rappresenti il cliente-tipo in diversi paesi europei, ed è del tutto logico che ogni casa provi a offrire ogni soluzione possibile all’interno di un mercato sempre più ampio e, di conseguenza, combattuto. Molto scenografica e intrigante, la soluzione della toilette con lavabo centrale opposto al letto matrimoniale presenta, come sempre, vantaggi e svantaggi: da un lato permette una grande separazione degli ambienti, fornendo alla camera patronale una parete perfetta per l’inserimento di una tv lcd in un ambiente comodo, conviviale e di grande privacy, amplia a dismisura i centimetri disponibili in toilette, sfruttando per intero i due corridoi disponibili e offre la possibilità, agli allestitori, di osare un po’ nel design dell’arredamento stesso del locale bagno. Il rovescio della medaglia, però, è la necessità per l’equipaggio di attraversare, sempre, la toilette, che si tratti di andare a dormire o solo di cercare una giacca in uno degli armadi appendiabiti posteriori, di avere una parte del locale bagno a vista e di dover movimentare tre porte scorrevoli per poterne delimitare gli spazi e ottenere la necessaria privacy. Si tratta, pertanto, di una soluzione che va valutata con cura, che riesce a offrire una doccia separata ad angolo comoda e ben allestita ma che non sempre appare come un punto di arrivo per ciò che concerne la praticità di utilizzo, anche da parte di un equipaggio a ranghi ridotti. Una pianta interna di questo tipo, è il caso di sottolinearlo una volta di più, si rivolge prettamente alla coppia: lo sviluppo dell’aera di coda, particolarmente voluminosa ed esigente in termini di spazi, finisce inevitabilmente per causare una riduzione dei centimetri disponibili nella zona living anteriore, in quello che molti considerano come il vero e proprio cuore dell’allestimento.

Il nuovo Pegaso Mythos 266 è, quindi, un motorhome pensato prevalentemente per due persone: allestito su una meccanica prestante, con telaio longheronato alto per una maggiore robustezza, dotato di una scocca di nuova concezione, pensata per massimizzare la resistenza e la durata negli anni, è un integrale semplice e accogliente che si inserisce in un segmento di mercato oggi tra i più combattuti. Collocato al vertice dell’offerta Roller Team, questo veicolo può essere personalizzato attingendo ad alcuni appositi pacchetti migliorativi predisposti in origine dal marchio toscano: tra questi, particolarmente interessanti appaiono i due ThermoPack, ricchi di soluzioni e componenti pensati e realizzati per aumentare sensibilmente il comfort a bordo durante la stagione invernale.

Riferimenti e contatti del costruttore

Roller Team – Trigano S.p.A.
Loc. Cusona, 5037 San Gimignano (Siena).
Tel. +39 0577 6501 Fax +39 0577 650200
www.rollerteam.it

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Si ringrazia per la gentile collaborazione: Roller Team – Trigano S.p.A.

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