November 25, 2020

L’esterno

Elegante, raffinato e molto ben proporzionato, l’aspetto esterno del Kreos 3001 è uno dei migliori esempi oggi disponibili di design applicato al veicolo ricreazionale mansardato.

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Classicamente moderno nelle fattezze, richiama in maniera dovutamente rispettosa, specie nella mansarda, le linee e i tratti distintivi proprie delle primissime generazioni della gamma omonima, miscelandole a dovere con una scocca pulita, curata e piacevole nelle fattezze e nelle linee e che dimostra di sapersi sposare con invidiabile naturalezza alle linee tese e slanciate della nuova meccanica di base Iveco. Questa, in particolare, è allo stesso tempo muscolare e accattivante, assolutamente unica nel panorama europeo per ciò che concerne le forme del frontale, caratterizzato da un grande cofano motore personalizzato dal logo Iveco, collocato in bella evidenza, e da una particolarissima calandra a U, giocata su una doppia curvatura, che lateralmente va a integrare gli sfuggenti gruppi ottici per poi proseguire idealmente la propria traiettoria annunciando il taglio dei cristalli delle porte cabina.

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Non manca, nella parte inferiore, a livello del paraurti, una seconda generosa presa d’aria inferiore, completa di gradino antiscivolo utile per le operazioni di pulizia del parabrezza, e accanto alla quale sono inserite le luci diurne DRL e i fari fendinebbia. Al fine di integrare al meglio cabina e cellula, Laika ha scelto di verniciare, in tinta argento metallizzato, paraurti anteriore e bandelle laterali del Daily, in modo che fossero della medesima tonalità di quelle adottate su tutte le componenti in tinta della cellula abitativa: una scelta azzeccata, che dissimula abbastanza bene un’evidente differenza di livello nello sviluppo della linea di fiancata tra cabina e abitacolo causata dalla presenza del controtelaio e del gavone passante anteriore e che ricorda un po’ la prima generazione Kreos.

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Decisamente riuscito, invece, è l’accoppiamento tra la mansarda e il nuovo cabinato torinese: realizzata sfruttando al massimo le potenzialità offerte dagli elementi prestampati, disegna forme morbide, armoniose e pulite, prendendo spunto dai cantonali tra pareti e tetto per introdurre un motivo argento metallizzato che si espande sempre più per consentire l’inserimento, al proprio interno, della finestra anteriore, collocata in una modanatura piacevolmente bombata e affiancata dalle classiche luci di ingombro frontali, posizionate al termine di una leggera scalfatura che alleggerisce il profilo e che dissimula la larghezza dell’insieme. Una realizzazione estremamente piacevole, accattivante alla vista, non eccessiva nell’altezza esterna (contenuta poco oltre i 3 metri) né nello sviluppo orizzontale sulla cabina di guida, che contribuisce non poco a slanciare il profilo laterale di un veicolo accattivante e quasi sportivo.

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L’adozione del nuovo passo da 410 cm, a fronte di una lunghezza contenuta a 711 cm, fa infatti sì che lo sbalzo posteriore risulti decisamente ridotto ed esalti, ancora una volta, anche a livello visivo, le doti e le performance di una tra le più prestanti meccaniche di base oggi disponibili sul mercato. La parete è pulita, ben protetta nella parte inferiore dalle generose bandelle in alluminio, vero e proprio elemento classico Laika, e delimitata nella parte superiore dagli altrettanto generosi cantonali, con forme morbide, eleganti e senza tempo. Il dinamismo punta sul disegno slanciato dei carter che introducono la mansarda e la parete di coda, entrambi curvilinei e fortemente slanciati sull’anteriore, mentre la pulizia delle linee si esplica nell’allineamento della finestratura, delle bandellature dei portelli di servizio, nella leggerezza della grafica, che non necessita di serigrafie se non per disegnare la classica cagnetta alata, vero e proprio simbolo Laika e che non può mancare su una realizzazione che di quel simbolo incarna al massimo i valori. La coda, classica e riuscita, è quella, ampiamente conosciuta, che è stata introdotta a partire dal 2006 con i motorhome Rexosline e che dal 2008 personalizza anche i Kreos, con un quadro perimetrale in abs composto da più elementi per una facile sostituzione in caso di necessità che va a conferire un discreto dinamismo anche a una superficie piuttosto lineare, avendo cura di creare un suggestivo spoiler superiore, completo di terzo stop, e una eccellente chiusura nella parte inferiore, con una protezione bassa della coda che vede anche la presenza di un robusto paraurti metallico ancorato direttamente allo chassis Iveco.

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La piacevole bicromia dell’allestimento, tutto giocato sui toni del bianco e dell’argento metallizzato, entrambi in versione lucida, è poi ripreso dal perimetro delle finestre Dometic S4, tutte con telaio argentato, mentre la grafica, come detto molto discreta, si limita alle cagnette alate sulle fiancate e sul posteriore e sulla collocazione in bella evidenza, su frontale e coda del veicolo, del marchio Laika.

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Le sigle identificative del modello, infine, sono inserite anteriormente, nella bandellatura delle porte cabina, e posteriormente, nella parte inferiore dello specchio di coda, e sfruttano pregevoli decalcomanie cromate di derivazione automobilistica.

La cabina di guida

Completamente nuova, la cabina di guida dell’Iveco New Daily è stata progettata per offrire la massima comodità e sicurezza ai propri occupanti, optando per uno stile esterno particolare e per interni che, rispetto alla generazione precedente, si segnalano per un significativo implemento degli spazi a disposizione, della ricercatezza nelle finiture e nei materiali e per l’abbondanza dei vani di stivaggio.

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Proposta con carrozzeria bianca in abbinamento a paraurti e bandelle laterali argento metallizzato, l’autotelaio Iveco è ben integrato rispetto alla scocca da appositi carter in abs precisi e fedeli nel replicarne le forme originali: una accuratezza nelle finiture che si ritrova anche negli interni, con cabina e abitacolo che possono contare, a pavimento, su una placca in alluminio mandorlato a unire i due piani di calpestio (separati in ogni caso da un dislivello di 21 cm), mentre lateralmente il compito di integrare gli ambienti è affidato alle due spalle verticali del mobilio, con forme morbide che presentano opportune svasature centrali e che costituiscono, nella parte superiore, la porzione terminale degli ampi e generosi pensili a soffitto.

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Il padiglione cabina, tagliato per agevolare la circolazione da e verso i due ambienti, è rifinito con un apposito stampo in abs soft-touch che integra il binario per la tenda di separazione (ancora da montare sull’esemplare oggetto di questo CamperOnTest), mentre la soprastante rete a doghe del letto matrimoniale della mansarda, incernierata e sollevabile con pistoni a gas,  non è lasciata a vista, come spesso accade, ma è imbottita e rivestita, nella parte inferiore, da un apposito pannello in microfibra beige.

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In questo modo, il Kreos 3001 garantisce un accesso alla cabina largo 45 cm (a livello dei braccioli delle poltrone anteriori), con altezza minima di 126 cm e massima di 196 a seconda che si opti o meno per il sollevamento della già citata rete a doghe. La cabina di guida, ottimamente rifinita, è proposta completa di inserti effetto radica e si caratterizza per forme ergonomiche degne di una moderna berlina: lo si percepisce molto bene osservando il cruscotto, con un aspetto lineare al fine di contenente gli ingombri trasversali ma che offre un funzionale gruppo comando della climatizzazione, inserito centralmente e molto simile a quello dell’Alfa Romeo Giulietta, sovrastato, nella parte inserita sopra al doppio Din dedicato a impianti audio e multimediali, da una pulsantiera a sviluppo rettangolare che ricorda un po’ quella della Lancia Y. Molto completo è poi il quadro strumenti, con Matrix Display che permette di visualizzare le informazioni su tre righe differenti e codifica a video di ogni possibile segnalazione di errore o malfunzionamento. Il tutto, poi, abbinato a una posizione di guida comoda ed ergonomica, con poltrone di guida Isringhausen complete di braccioli, poggiatesta e fodere coordinate e volante che, in opzione, può essere richiesto con un pregevole rivestimento in pelle.

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Come facile immaginare, l’adozione di un cabinato originale porta indubbi benefici in tutto ciò che riguarda la gestione dinamica del veicolo, con una perfetta visuale garantita da una ridotta distanza tra volante e parabrezza (29 cm), da una generosa vetratura (cristallo anteriore 175×86 cm servito da due spazzole tergivetro da 64 cm), cristalli laterali porte 34×71 cm, vetri elettrici discendenti 51×60/39 cm), e da due ampi specchi retrovisori, completi di regolazione e sbrinamento elettrici e di due ottiche da 18×20 e 20×13 cm.

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Allo stesso modo, il generoso cofano motore (194×87 cm), garantisce una perfetta accessibilità al propulsore e agli organi meccanici,  mentre per ciò che concerne la dotazione di serie, Laika propone il Kreos 3001 completo di climatizzatore a comando automatico, doppio airbag, cruise control, alternatore maggiorato, chiusura centralizzata con telecomando, moquette cabina, ABS, con EBD, ASR, Hill-Holder, poltrone girevoli complete di braccioli e fodere coordinate, fari fendinebbia con funzione Cornering.

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In opzione sono disponibili il cambio automatico Iveco Hi-Matic (solo in abbinamento a motore da 205 cv – Euro 2.074), i copricerchi in acciaio inox (Euro 403, presenti sul veicolo in prova), i cerchi in lega (Euro 1.482), il serbatoio del gasolio maggiorato a 100 litri (Euro 140), le sospensioni pneumatiche posteriori AL-KO AirTop (Euro 641), il volante rivestito in pelle (Euro 486) e la portata complessiva maggiorata a 4 tonnellate (Euro 262). Non è purtroppo disponibile, invece, il sistema di controllo elettronico della stabilità ESP: Iveco, infatti, al momento offre questo accessorio come opzione solo in abbinamento ai telai da 50, 65 e 70 quintali.

Accessi e aperture di servizio

L’accesso al veicolo avviene nella parte centrale attraverso la classica e robusta porta Laika: realizzata direttamente dalla factory di Tavarnelle, questo consistente elemento personalizza ormai da anni gli allestimenti più prestigiosi e consiste in un monoblocco in vetroresina impreziosito, nella parte superiore, da un cristallo fisso da 60×42 cm.

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Dotata di due sovradimensionate cerniere e di una serratura di sicurezza di derivazione automobilistica, con collegamento all’impianto centralizzato del veicolo, la porta è completa di controstampo interno in abs e di controporta zanzariera attrezzata, nella parte inferiore, con il classico vano portarifiuti, e in quella superiore con l’unibloc oscurante plissettato/zanzariera dedicato alla finestra fissa.

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La porta, da 179×57 cm,  è poi corredata di maniglia interna di cortesia, piastra di accesso in alluminio mandorlato personalizzato con il logo Laika, grondaia superiore e ampia guarnizione perimetrale.

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Ad assicurare un comodo accesso al veicolo, poi, provvedono due gradini elettrici Project2000: completamente integrati all’interno delle bandelle, si dispiegano in pochi secondi a 35 e 61 cm da terra offrendo due scalini da 55×20 cm che colmano efficacemente il dislivello tra il suolo e il piano di calpestio del veicolo, di 90 cm.

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I gradini, inoltre, sono completi di sistema di avviso acustico in cabina di guida, integrato nella parte superiore del parabrezza, con possibilità di richiamo degli stessi anche dal posto di guida. Non manca, inoltre, la luce esterna dedicata all’eventuale veranda.

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A fianco alla porta di ingresso, verso la cabina di guida, un portello da 25×44 cm consente di accedere all’ampio gavone passante anteriore: raggiungibile anche dalla fiancata sinistra, sempre con un portello da 25×44 cm, è completo di contropannello interno con guarnizione di tenuta ed è destinato a ospitare oggetti lunghi e ingombranti grazie a uno sviluppo a T che copre all’incirca l’intera superficie del living anteriore.

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In particolare, la profondità massima è di 205 cm, mentre la larghezza utile è di 67 cm sul lato destro (con profondità di 35 cm), e di 71 su quello sinistro (profondità 75 cm), mentre centralmente, la larghezza utile raggiunge i 132 cm (profondità 94 cm), mentre l’altezza rimane stabile a 24 cm. Il vano, non accessibile dall’interno, è però provvisto di illuminazione, con uno spot led dedicato e facilmente raggiungibile dal portello laterale sinistro.

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Lungo la fiancata di destra, procedendo verso la coda del veicolo, il Kreos 3001 vede la presenza della presa di collegamento alla rete elettrica, la luce esterna, il camino dedicato alla cappa aspirante del blocco cucina, le griglie di aerazione/scarico del frigorifero Dometic, il camino dello sfiato dedicato al serbatoio di recupero delle acque grigie e, in coda, il classico garage passante.

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Servito da due portelli con telaio Metallarte in alluminio e serrature EasyLock (lato destro 122×97 cm, lato sinistro 117×65 cm), offre una soglia di carico a 75 cm da terra e, come detto, beneficia del sostegno diretto dei robustissimi longheroni originali dell’Iveco New Daily, andando in questo modo a offrire una portata utile di 220 kg.

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Il garage, raggiungibile anche dall’interno grazie a un portello da 46×45 cm con doppia anta di chiusura, è sviluppato a L e beneficia di una vasca inferiore in Duralife ribassata di 25 cm rispetto al piano di calpestio del veicolo e completa di  rinforzo centrale con una piastra in alluminio mandorlato da 190×40 cm.

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Lo sviluppo della parte inferiore del vano di carico prevede una profondità massima di 217 cm, con una larghezza massima, sul lato destro, di 105 cm (per una profondità di 30 cm), mentre per i restanti 187 cm,  la larghezza della vasca si mantiene a 75 cm; per ciò che concerne l’altezza utile, questa varia in funzione dell’allestimemento e delle peculiarità del veicolo. Il Kreos 3001, infatti, è disponibile sia con letto matrimoniale posteriore fisso, sia, come l’esemplare oggetto di questo CamperOnTest, con sistema di movimentazione elettrica dello stesso: grazie a un apposito pulsante collocato proprio sul carter che protegge il motore elettrico, facilmente raggiungibile dal portello laterale sinistro, è infatti possibile variare l’altezza utile del vano di carico (e conseguentemente quella del soprastante letto) tra un minimo di 86 cm e un massimo di 125 cm, consentendo in questo modo il carico e il trasporto anche di attrezzature particolarmente voluminose tra cui moto o bici.

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Per facilitarne il carico, inoltre, Laika offre quattro appositi ganci a cui fissare le classiche cinghie da tiro, mentre non mancano un utile foro di scolo completo di tappo di chiusura, l’illuminazione, con uno spot dedicato, e il riscaldamento, con due bocchette della canalizzazione dell’impianto Truma Combi.

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Sempre per ciò che concerne il garage, poi, questo offre, sul lato destro, un vano a giorno da 19x35x29 cm (accesso 32×19 cm), mentre sul lato opposto, un mobile in legno da 61,5x20x40 cm contiene al proprio interno l’unità termica Truma (accessibile da un apposito portello da 40×27,5 cm).

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La fiancata sinistra si caratterizza, oltre che per i già citati portelli dedicati al garage e al gavone passante anteriore, per la presenza del camino di aspirazione e scarico dell’impianto Truma Combi, per il portello di estrazione del serbatoio asportabile del wc a cassetta Thetford, per il bocchettone di rifornimento del serbatoio dall’acqua potabile e per il vano gas.

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Pensato per ospitare le classiche due bombole da 10 kg, il vano è servito da un portello esterno da 70×39 cm e si sviluppa in uno spazio di 64,5x35x68 cm. Realizzato in lamiera di acciaio verniciata e opportunamente coibentato, sul lato interno, da una spessa guaina neoprenica, offre una soglia di carico a 56 cm da terra ed è completo di aerazione inferiore tramite una doppia griglia a tutta larghezza, di ganci fermabombole e di riduttore di pressione con interruttore inerziale in caso di urto Truma MonoControl CS.

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Sempre per ciò che concerne le aperture di servizio, il Kreos 3001 può contare su sette finestre Dometic S4 (di cui sei apribili a compasso e una scorrevole), mentre a tetto sono disponibili un maxi oblò panoramico Dometic Heki 3 da 80×60 cm (dedicato al living), un oblò Dometic MidiHeki da 70×50 cm (a servizio della camera da letto posteriore), due Dometic MiniHeki da 40×40 cm (in mansarda e in cucina) e un Fiamma da 28×28 cm (nella doccia separata).

Michel

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