August 23, 2019

Grazie alla posizione geografica e al suo ricco passato, Tindari (ME), frazione del comune di Patti, è una ridente località balneare della Sicilia caratterizzata da una splendida zona sabbiosa, da vestigia archeologiche e dal famoso santuario dedicato alla Madonna Nera.

Cenni storici

L’antica città greca di Tyndaris, fondata nel 396 a. C. da Dionisio di Siracusa come colonia di mercenari che combatterono nella guerra del Peloponneso, deve il suo nome al mitico re di Sparta Tindaro. In posizione dominante, a 268 m s.l.m., e naturalmente protetta, la città fu un punto strategico nel controllo del tratto di mare compreso tra le isole Eolie e Messina e pertanto preda ambita anche da altri popoli. Malgrado la cinta muraria, eretta nella parte della città non difesa naturalmente, Tindari divenne base navale prima dei cartaginesi e poi dei romani. Dal 1° secolo d.C., iniziò un periodo di decadenza e una serie di catastrofi naturali, nel 500 passò in mano ai Bizantini che regnarono fino al 836, anno dell’invasione distruttiva araba e l’inizio di un periodo oscuro.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Cosa Vedere

La Basilica situata a strapiombo sul mare, in corrispondenza dell’antica acropoli, custodisce la venerata statua lignea della Madonna Nera, di origine bizantina. La basilica è meta di numerosi pellegrinaggi sia in maggio, mese mariano, che il 7 settembre quando si celebra la festa in suo onore.tindari_Promontorio

Sulla rupe è presente un sito archeologico ben conservato l‘insula romana, completo di terme, tabernae, abitazioni ed in particolare di una grande casa patrizia con resti di pareti ornate di mosaici, ed il Teatro Greco, addossato al fianco di un promontorio con vista mare, che viene tuttora utilizzato per festival, opere liriche e concerti. Della cinta muraria che al tempo misurava 3 km di lunghezza, sono ancora visibili i resti che testimoniano le varie epoca di sovrapposizione edilizia.

Oltre al Santuario ed alla zona archeologica, Tindari offre due mete molto affascinanti: la laguna di Oliveri o di Tindari, e la spiaggia di Marinello. La prima, caratterizzata da una spiaggia lunga con un suggestivo panorama sulle Isole Eolie, termina ad ovest con la Riserva Naturale Orientata di Marinello. Qui è presente la caratteristica vegetazione mediterranea ed i famosi laghetti di Marinello, situati sulla lunga lingua di sabbia dell’omonima spiaggia, sotto la famosa rupe di Tindari.Tindari1_spiaggia

Molte sono leggende legate a questi luoghi, una di queste riguarda la formazione dei fori all’interno della Grotta di Donna Villa, ubicata sulla parete rocciosa sovrastante la spiaggia di Marinello. Si dice che un tempo fosse abitata da una maga divoratrice di marinai che quando non riusciva a saziare il suo appetito, sfogasse la sua rabbia bucando le pareti di roccia con le dita.

Specialità enogastronomiche

Nella gastronomia isolana gli ingredienti usati sono semplici ma a renderli ricchi e saporiti è il largo uso della fantasia popolana, il buon gusto ed il rispetto per una tradizione culinaria secolare.
Tra i formaggi artigianali più noti si trova il pecorino di Patti, mentre tra i primi piatti sono famosi i cannelloni alla siciliana, la pasta alle vongole, gli arancini di riso, la minestra messinese tipica di Pasqua “u sciuscieddu”.  Spiccano tra i secondi piatti specialità sia di mare che di terra: bracioline impanate di pesce spada, sarde a beccafico, stoccafisso alla messinese (portato dai russi nel 1900), tonno e bottarga di Milazzo, agnello al forno alla saracena, il “falsomagro” carne di manzo con ripieno, gli involtini alla siciliana, e tantissimi altri piatti appetitosi.
La tradizione dolciaria siciliana è ricca delle influenze lasciate dai popoli che hanno segnato la sua storia come gli Arabi e gli Spagnoli, mentre arancio, limone, cedro, pesco, albicocco, pistacchio, carrubo, gelsomino, sesamo, zucchero di canna e spezie sono prodotti provenienti dall’Oriente.  Di seguito alcuni tra i tantissimi nomi di dolci della tradizione siciliana come la tradizionale pignolata, la cassata, i cannoli, il torrone gelato, i frutti di Martorana, il “nipitiddate” dolcetti ripieni di frutta secca e fresca.
E per finire, come non citare alcuni dei vini, tra i moltissimi rinomati e pregiati della zona: Marsala, Zibibbo (introdotto dai Fenici), Nero d’Avola, Capo, Faro, Mamertino, Malvasia delle Liparie, Sambuca di Sicilia bianco.

Dove sostare con il Camper

Area Azimut-500Il complesso Residence e Sosta Camper Azimut si trova sul Lungomare Cristoforo Colombo poco prima di Marinello, fra la riserva naturale dei laghetti di Marinello ed il paese di Oliveri.

Situata in un parco alberato di 20.000 mq, composto per la maggior parte da eucalipti ad alto fusto, l’area attrezzata può ospitare fino a 100 camper in ampie piazzole, con fondo battuto o erboso, dotate singolarmente di allaccio elettrico. Per la sicurezza degli ospiti l’area è recintata, custodita e video-sorvegliata.

Il camper service, che consiste in una griglia carrabile con fontanella d’acqua ed un vuotatoio a tramoggia per le cassette WC, si trova in una zona marginale per non arrecare disturbo agli altri ospiti. In posizione centrale è presente il blocco servizi completo di docce calde, lavatoi per stoviglie e bucato.

A pochi passi dall’area si trova il lungomare formato sia da scogli che da un arenile di sabbia o di sassolini in cui si alterna spiaggia libera e attrezzata (richiedere alla Direzione dettagli sul servizio convenzionato con gli stabilimenti balneari).

A circa 700 metri si trova il centro di Oliveri, a 400 metri ci sono i primi negozi alimentari, mentre nelle immediate vicinanze dell’area sono presenti negozi, bar e ristoranti. Numerose le iniziative dedicate la turismo sul lungomare e nelle località balneari vicine.

Alla reception è presente una bacheca con le informazioni turistiche, depliant e volantini sulle iniziative del paese di Oliveri e dei dintorni. Sempre presso la direzione è inoltre possibile prenotare varie escursioni, tra cui la visita alle isole Eolie con motonave in partenza dalla spiaggia di fronte all’area, o aderire alle gite organizzate con servizio privato di navetta.

Con una breve passeggiata si possono raggiungere la Riserva Naturale Orientata dei laghetti di Marinello, ed il Santuario di Tindari percorrendo uno storico sentiero oppure con il servizio navetta dell’area lungo la litoranea di 4 Km.

Apertura stagionale: da Pasqua a fine Settembre. Sono ammessi gli amici a quattro zampe.

Cinzia

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