April 24, 2019

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L’ultima tappa dell’iniziativa voluta da Caravanbacci in collaborazione con Carthago è stata una stimolante “full immersion” in una delle zona più ricche di storia della Toscana

Tra parchi archeologici immersi in scenari da favola e musei ricchi di reperti che raccontano di una civiltà straordinaria come quelle etrusca, fino a “toccare con mano” la storia stessa di intere popolazioni che hanno vissuto sull’estrazione mineraria, passando per l’incanto del mare e dei centri storici e cullati dal benessere di una tradizione enogastronomica straordinaria: tutto questo, e anche molto di più è stato il terzo itinerario del “Driving & Living Experience“, incentrato sulla celebre “Costa degli Etruschi”, quel tratto di territorio letteralmente intriso di cultura e vestigia archeologiche che è la Val di Cornia.
E la partenza non poteva essere più significativa ed esaltante: Il Parco archeologico di Baratti e Populonia, uno dei punti di eccellenza gestiti dalla Parchi di Cornia Spa, eccellente esempio di come, unendo pubblico e privato nel modo migliore, si riesca a valorizzare e a esaltare quelle che sono le immense risorse del nostro ricchissimo territorio.

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Affacciato sul suggestivo Golfo di Baratti, il Parco Archeologico racconta dell’antica civiltà etrusca e della città di Populonia, oggi piccolo borgo arroccato sulla collina ma nell’antichità, prima con gli Etruschi e ancor di più in età romana, molto più esteso e popoloso, oltre che particolare, essendo l’unica città etrusca affacciata sul mare.

Una volta parcheggiati i cinque Carthago, i partecipanti al Driving&Living Experience, hanno potuto effettuare un’interessantissima immersione nella necropoli di San Cerbone, non certo la più vasta tra le zona visitabili, ma comunque una delle più significative.

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L’ideale continuazione di questo percorso storico è stata la successiva visita al Museo Archeologico del Territorio di Populonia a Piombino, ricco di oltre 2000 reperti che testimoniano la trasformazione del paesaggio e della società dalla Preistoria all’epoca tardo-antica. Fino al “pezzo” più unico e pregiato: l’anfora di Baratti, capolavoro in argento proveniente dal mare, simbolo del Museo e della bellezza del territorio.

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Dopo il Museo, una passeggiata attraverso il centro storico di Piombino: la città nota ai più soprattutto per essere il punto d’imbarco per l’Isola d’Elba, è forse, invece, poco conosciuta nei suoi aspetti storici, ma ha tantissimo da offrire. Notevoli sono, infatti, il centro storico, i vicoli antichi e, soprattutto la suggestiva Piazza Bovio, affacciata sul mare e con un incredibile panorama sulle isole dell’arcipelago toscano, prima tra tutte l’Isola d’Elba.

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E alla fina di una giornata così divertente e interessante, nulla di meglio che il relax offerto dalle Terme il Calidario, a Venturina, dove, parcheggiati i cinque Carthago nell’attigua e comoda area di sosta, gli equipaggi, hanno potuto immergersi nelle acque termali conosciute già nel periodo etrusco.

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La mattinata di domenica, è stata dedicata a un altro pezzo di storia, sempre importante e unico, ma diverso per collocazione e interpreti. La comitiva, infatti, si è spostata presso il Parco archeominerario di San Silvestro: un viaggio nel cuore della terra che racconta una storia di minatori lunga 2000 anni.
A piedi in un susseguirsi di suggestive gallerie e su un trenino, i partecipanti al terzo incontro del Driving & Living Experience hanno potuto vivere l’esperienza di percorrere i luoghi di estrazione e lavorazione dei minerali e la lunga storia di fatiche e sofferenza che hanno accompagnato questa attività attraverso i secoli.

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Il finale non poteva che essere all’altezza di tutto il resto: dall’eccellenza storica e culturale, a quella enogastronomica: il viaggio si è concluso, infatti, nel migliore dei modi, nell’Osteria I’Ciocio di Suvereto, con i piatti preparati anche utilizzando il Grano Antico del Parco costiero della Sterpaia, un prodotto pregiato recuperato grazie a un’iniziativa condotta dalla Parchi Val di Cornia Spa con l’Università di Firenze, la Provincia di Livorno, i Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto e San Vincenzo.

La prima edizione del Driving&Living Experience, con questo itinerario, giunge alla sua conclusione.
Sono stati tre viaggi alla scoperta territorio e dei veicoli, supportati da un’organizzazione impeccabile a tutti i livelli e che hanno riscosso successo incondizionato e apprezzamento da chi vi ha partecipato.
Un’iniziativa unica a livello nazionale che ha avuto vita dalla passione: la passione per il proprio lavoro, per il camper e per il territorio. Tutto quello che la Caravanbacci, e in particolare i titolari Nicoletta e Paolo Bacci, hanno messo in campo per portarla a termine con indubbio e riconosciuto successo.

A breve, il racconto per emozioni e immagini con un nuovo video che racconterà tutto su questo viaggio. Come si dice in questi casi: “Stay Tuned!”.

Beppe

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