April 19, 2019

Olanda-Delft

E’ conosciuta per le proprie ceramiche, le “Delft blaws”, per gli antichi canali, per i monumenti storici e per gli interessanti musei: Delft è una città da non perdere.

Ha poco meno di 100.000 abitanti, ha poco meno di 1.000 anni di storia ed è una città tutta da visitare, capace di incantare per quella sua atmosfera caratteristica, con le banchine degli antichi canali spesso affiancate da lussoreggianti alberature, i monumenti a testimonianza di un passato storico di tutto rispetto e una tradizione, quella delle ceramiche, ormai conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Delft è una città raffinata, ricca di carattere e tutta da scoprire, che conserva cenni importanti di una tradizione commerciale di primaria importanza.

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Dove si trova

Situata a metà strada tra Rotterdam (a sud) e L’Aia (a nord) e distante da ciacuna una quindicina di km, Delft fa parte della provincia dell’Olanda Medidionale (Zuid-Holland) e deve il proprio nome al canale artificiale Delf, ai bordi del quale la città si è sviluppata.

La storia

Delft, il cui nome significa fossato, sarebbe stata fondata nel 1074. Ottenute le insegne civiche dal conte Guglielmo II di Olanda nel 1246, la città raggiunse il proprio apogeo nel XIII e XIV secolo grazie la lavorazione della lana e alle sue birrerie. Alla fine del XIV secolo, per esportare i prodotti locali venne stabilito un collegamento via acqua con le foci della Mosa: qui venne ben presto creato un porto, Delfshaven, assorbito nel 1886 da Rotterdam.

Nel 1428, Giacomina di Baviera vi firmò il trattato di Delft che permetteva il passaggio dei suoi possedimenti a Filippo il Buono. Nel XV secolo la città venne provvista di una cinta fortificata. Ampiamente devastata dalla grande incendio del 1536, Delft conserva solo qualche scarso edificio anteriore alla XVI secolo. Nel 1654, l’esplosione di una polveriera completò la sua distruzione.

Oggi Delft è un centro intellettuale, grazie ai suoi istituti di scienze naturali, al suo laboratorio di idraulica e al suo politecnico. Un reattore nucleare destinato alla ricerca vi è stato installato nel 1963.

Cosa vedere

Il centro cittadino è ricco di cenni e monumenti storici che meritano davvero una visita: fruibile a piedi o, come sempre accade in Olanda, in bicicletta, può essere esplorato in una mezza giornata. Da vedere, in centro, vi sono diversi edifici, piazze, chiese e monumenti.

  • Il Markt, la piazza del mercato, si estende tra la Nuova Chiesa e il Palazzo Comunale: al centro è impreziosito dalla statua di Grozio, il padre del diritto internazionale, che nacque a Delft nel 1583.

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  • La Nieuwe Kerk, Nuova Chiesa risale al 1381 ed è preceduta da un campanile di mattoni sormontato da una guglia in pietra la cui parte superiore è completamente annerita dal tempo. Le campane del suo carillon sono state fuse da Hemony. La chiesa conserva la cripta dei principi della casa d’Orange;  l’interno a tre navate è sobrio, con tozze colonne e una volta di legno. Alla luminosità della navata fanno riscontro le ricche vetrate del transetto e del largo deambulatorio che presentano motivi figurativi con tinte calde. Sopra la vetrata di Grozio, situata nel braccio nord del transetto, dovuta al maestro Joep Nicolas, si distingue per le sue tenue tonalità di grigio di blu.

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  • Il mausoleo di Guglielmo il Taciturno innalza nel coro, sopra la cripta reale. Questo imponente edificio rinascimentale di marmo e pietra nera fu eseguito da Hendrick de Keyser tra il 1614 e il 1621. Al centro di un peristilio, tra grandi allegorie situate agli angoli, il principe è disteso in costume da parata, sotto lo sguardo di una rappresentazione in bronzo della Fama. Ai suoi piedi è raffigurato il suo cagnolino, fedele compagno. In corrispondenza della testa della statua giacente una statua di bronzo rappresenta il Taciturno in armatura. Dal penultimo piano del campanile si scopre un panorama sulla città nuova, oltre i canali di cinta.
  • Lo Stadhuis, il Palazzo Comunale, incendiato nel 1618 fu costruito nel 1620 da Hendrick de Keyser. Restaurato negli Anni Sessanta, si contraddistingue per le finestre a tramezzi, per le vetrate con congiunture in piombo e per le persiane basse. La facciata sulla piazza, ornata da conchiglie, è dominata sul retro dal vecchio torrione del XV secolo, unico elemento rimasto del Palazzo Comunale originario.

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  • Il Koornmarkt è il punto di partenza per le gite in barca sui canali: al civico 81 si può osservare una graziosa casa rinascimentale con medaglioni, chiamata De Handboog, l’arco.
  • Il Legermuseum, Museo dell’Esercio e delle Armi, vede il proprio ingresso situato nella Korte Geer, nel prolungamento del Koornmarkt: è ospitato in due vecchi arsenali risalenti al 1602 e al 1692 che appartengono agli stati di Olanda e della Frisia Occidentale, mentre il terzo edificio era un deposito della Compagnia delle Indie Orientali. Il museo propone diverse esposizioni, dedicate all’evoluzione dell’esercito olandese attraverso i secoli.
  • Il Vecchio Canale (Oude Delft), è uno degli aspetti più tipici di Delft: la sua acqua scura, all’ombra dei tigli, i ponti ad arco acuto e le facciate eleganti dei palazzi compongono uno scenario davvero degno di nota. Al numero 39, la casa della Compagnia delle Indie Orientali è facilmente riconoscibile per via del grande stemma scolpito con le iniziali della Verenigde Oostendische Compagnie. Dall’Oude Delft si distingue immediatamente la guglia pendente della Vecchia Chiesa, la Oude Kerk, realizzata in mattoni scuri e fiancheggiata da quattro torrette: è soprannominata Gianni Storto (Scheve Jan). Sul molo opposto ecco la piacevole cappella gotica delle suore del Santo Spirito, mentre dal ponte di Nieuwstraat si gode di una suggestiva vista sul canale. Sempre lungo il canale, ecco al civico 167 il palazzo del Consiglio delle Acque del Territorio di Delft, vecchia dimora patrizia risalente al 1520, si contraddistingue per una sontuosa facciata rinascimentale.

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  • Il Cortile del Principe, Het Prinsenhof, si trova lungo lo Oude Delft al civico 183. La pietra scolpita sopra una delle porte di accesso alla città vecchia ricorda che il Prinsenhof fu trasformato nel XVII secolo in un mercato dei tessuti. All’origine, il complesso era un convento femminile, quindi divenne la residenza di Guglielmo il Taciturno (1572) che qui fu assassinato nel 1584. Il palazzo ospita un museo: le costruzioni in stile tardogotico (XV e XVI secolo) sono raccolte intorno a due cortili.
  • La Oude Kerk, la Chiesa Vecchia, risale al XIII secolo e si riflette nelle acque dell’Oude Delft. Dal XVI secolo comprende tre cori e l’avvio di un transetto. La torre pendente, incastrata nella navata principale, è costruita sulle fondamenta di una torre di guardia e conserva la seconda campana più pesante di tutto il paese, 9 tonnellate.
  • Lo Hyppolytusbuurt è un canale ombreggiato tra i più antichi di Delft: all’angolo con Camaretten si svolge il mercato del pesce e, di fianco, ecco il vecchio mercato delle carni.
  • La Oostpoort, Porta dell’Est, è una bella costruzione di mattoni fiancheggiata da due snelle torrette del XV e XVI secolo: l’antica porta di Santa Caterina è l’unico resto della cinta della città.

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Dove sostare

Per una visita diurna, il parcheggio lungo la Gasthuissteeg (GPS GPS 52.00851N, 4.36083E.) è davvero comodo: centralissimo, a poche decine di metri dall’Oude Delft, non è però immenso e questo può creare difficoltà nel trovarvi posti liberi. Altra possibilità ouò essere rappresentata dalle tante vie delle zone residenziali limitrofe, come ad esempio Viale Maerten Trompstraat (GPS 52.00527N, 4.36527E), tranquillo e piuttosto vicino al centro, facilmente raggiungibile a piedi in pochi minuti. Importante è, sempre, rispettare strettamente le normative e la segnaletica presente in loco.

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Chi desidera pernottare, invece, può indirizzarsi verso il campeggio Delftse Hout (GPS 52.01798N, 4.37923E), situato a qualcke km ma ottimamente servito dalle immancabili piste ciclabili. Questa struttura offre la possibilità di scegliere la propria sistemazione tra la classica sistemazione in camping o quella in area sosta, con una ventina di posti disponibili, servizi, elettricità, docce e possibilità di utilizzare lavatrici e wifi. Il prezzo varia, a seconda della stagione, da 20 a 28 Euro/24H.

Proseguendo nell’itinerario, inveve, ci si può avvicinare alla partenza della tappa successiva e decidere di pernottare vicino a Bollenvelden, la celebre zona dedicata alle spettacolari colture floreali che, durante la primavera, regalano colorazioni uniche e davvero suggestive. A poco più di 30 km a nord di Delft, Abbenes è provvista di un’area sosta camper privata, la Groene Hart (Cuore Verde): letteralmente immersa nelle coltivazioni, offre una quindicina di posti camper e tutti i servizi necessari, dal camper service all’elettricità, dalle docce al wifi, a un prezzo che varia tra 10 o 12 Euro a notte a seconda della stagione.

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Il viaggio in video

Fotogallery

In sella

Chi decide di sfruttare l’area sosta o il campeggio Delftse Hout, può utilizzare le biciclette per raggiungere il centro storico ed eplorarne viali, piazze e monumenti: la distanza della struttura rispetto al cuore di Delft è piuttosto contenuta (2.5 km).

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Una volta raggiunto l’Oude Delft, con le due ruote si può veramente spaziare alla scoperta degli angoli più suggestivi del centro, costeggiando i canali, raggiungendo le due chiese, la piazza del Markt e dello Stadhuis in completo relax. Il giro è estremamente suggestivo e piuttosto rilassante ed è veramente alla portata di tutti.

La prossima tappa

Lasciata Delft, risalendo verso Amsterdam, non si può ignorare la spettacolare zona del Bollenvelden, celebre per le prioprie colture floreali e per gli altrettanto famosi campi di tulipani. Uno spettacolo di assoluta bellezza che, specie in primavera, regala uno scenario davvero unico.

Link, indirizzi e recapiti utili

 

Michel

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