October 22, 2019

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Il fortino di Zaanse, a pochi km da Amsterdam, accoglie un quartiere che raccoglie case e costruzioni del XVII e XVIII secolo: non un museo, ma una vera e propria zona residenziale e lavorativa, storica, abitata e tutta da scoprire.

Come salvare e preservare un vero e proprio patrimonio di edifici, case, fattorie e mulini a vento di alto valore storico? Raggruppandoli e creando un nuovo quartiere residenziale che diventi un’attrazione viva, vissuta e abitata, in cui si possano portare avanti tradizione, cultura e abitudini in maniera attiva, reale e non destinata a rallentare o ad affievolirsi. E’ questa l’idea che, tra gli anni 60 e 70, ha portato alla realizzazione dello Zaanse Schans, alle porte di Amsterdam: un quartiere nuovo, in cui sono state riassemblati palazzi ed edifici che, sparsi nella vicina Zaandam, non avrebbero potuto essere conservati e valorizzati adeguatamente e che, oggi, è un vero e proprio scorcio dell’Olanda dei secoli passati, tutto da vivere ed esplorare.

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Dove si trova

Zaanse Schans è una piccola comunità di 40 case situata 20 km a nord-est di Amsterdam, sulla banchina del fiume Zaan. Si trova a Zaandam, nella municipalità di Zaanstad e  deve il proprio nome a una trincea, oggi scomparsa, costruita alla fine del XVI secolo per lottare contro le truppe spagnole.

La storia

Nel XVIII secolo, Zaanstreek (la regione dello Zaan)  era un’area industriale caratterizzata dalla presenza di oltre 1000 mulini a vento: diversi di questi esistono ancora oggi. Il primo mulino a vento fu costruito nel 1592 da Cornelis Cornelisz per sfruttare la forza del vento e alimentare così le necessità di una segheria: da allora, i mulini industriali si moltiplicarono. Già nel 1760 se ne contavano circa 600, aspetto che rende Zaanstreek uno dei primi siti industriali al mondo. Il lavoro del legno, agevolato dall’utilizzo dei mulini, permise lo sviluppo della costruzione navale. I cantieri navali, in particolare, diventarono molto famosi, tanto che lo Zar Pietro il Grande, nel 1697, seguì in incognito un corso presso un costruttore di imbarcazioni. Negli anni a seguire la costruzione dei mulini continuò senza sosta: erano usati per macinare la farina, come frantoi per l’olio, per la produzione della carta, del cacao, della mostarda e anche del cemento. I mulini a vento si erano diffusi così tanto che ogni proprietario aveva costruito il proprio, in modo che ognuno assecondasse una specifica funzione, anche quella di rompere le pietre che sarebbero state impiegate per costruire i palazzi di Dam a Amsterdam. Il numero di mulini a vento continuò a crescere fino a fine 800, quando il lavoro che questi erano in grado di sviluppare inizià a essere sostituito dall’avvento della macchina a vapore.

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Il numero di mulini iniziò a calare drasticamente fino alle poche decine attuali: per questo, nel 1925, l’Associazione “Vereninging De Zaansche Molen” decise di conservare e salvaguardare i restanti mulini, in modo da avere la possibilità di non perdere una fondamentale testimonianza storica e poterne trasmettere i valori alle future generazioni. Molti dei mulini e degli edifici, quindi, sono stati raggruppati nello Zaanse Schans.

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Cosa vedere

L’area dello Zaanse Schans è interamente visitabile a piedi o in bicicletta: inutile dire che la maggiore attrazione è rappresentata dai mulini e dagli edifici storici raggruppati lungo la riva destra del fiume Zaan. Li si apprezza molto bene, in una splendida visione di insieme, dal ponte levatoio: un angolo che regala, specie in presenza di giornate con tempo favorevole, uno scorcio davvero pittoresco.

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  • Il Mulino De Huisman risale al 1786: nel 1955, con lo spostamento e il suo riassemblaggio nello Zaanse Schans, è stato collocato sopra al magazzino delle specie Indië’s Welvaren (1908): nella loro costruzione originale, i due edifici non erano sovrapposti come ora ma semplicemente affiancati. Il loro spostamento si rese necessario a causa dell’espanzione di Zaandam ed è stata l’occasione per un completo restauro dei due edifici, completamente visitabili.

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  • Il Mulino De Gekroonde Poelenburg alimentava una segheria: nel passato, vi erano almeno 200 mulini come questo nella regione dello Zaan. E’ studiato per assecondare al massimo la direzione del vento: quando necessario, l’intero mulino può infatti ruotare su un anello di rulli in legno a differenza di altre tipologie di costruzione in cui la base è ferma ed è la torretta superiore a ruotare. Il mulino fu costruito nel 1869 a Koog aan de Zaan e sostituì un mulino a vento di tipologia simile: è stato trasferito per fare posto alla linea ferroviaria Amsterdam-Alkmaar nel 1904, per essere nuovamente spostato a De Gouw, su uno specchio d’acqua a Zaandam-Oost. La sua collocazione definitiva è arrivata nel 1963, con la rilocalizzazione nello Zaanse Schans.

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  • Il Mulino De Kat: è un edificio di interesse storico e crea pigmenti per la produzione di vernici tradizionali. Fu costruito sul Kanalverringsijk tra il 1646 e il 1696, ma nel 1782 è stato devastato da un incendio e dovette essere ricostruito. E’ collocato sulla base del magazzino de Kat, che fu spostato qui nel 1960 a causa dall’espansione di Zaandam.

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  • Il Mulino De Zoeker è stato trasferino nello Zaanse Schans nel 1958: la parte superiore pesa 18 tonnellate ed è stata trasportata via fiume da una apposita imbarcazione. Il mulino è nato come frantoio ed è stato costruito nel 1672 sulla Zaandijk: nel 1891 è stato trasformato in mulino per la produzione di vernice, lavoro che svolse per una decina di anni prima di essere ritrasformato nuovamente in frantoio e, successivamente, utilizzato per la lavorazione del cacao fino al 1950. Dal 1958, anno della sua ricollocazione nello Zaanse Schans, è tornato alle origini.

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  • Het Jonge Schaap è una segheria esagonale con torretta girevole: la sua forma è sempre stata unica anche nel panorama delle oltre 350 segherie presenti nel XVIII secolo nella regione dello Zaan. Fu costruito nel 1680 nella zona Westzijderveld a Zaandam ed è stato attivo fino al 1942. E’ stato completamente ricostruito e restaurato utilizzando i metodi e tecniche originali nel 2007 ed è nuovamente utilizzato come segheria.

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  • De Bonte Hen è stato costruito come frantoio nel 1693: il suo interno in legno è decisamente particolare e opta per una pianta ottagolale a sostenere una torretta girevole a cappuccio. Durante la propria vita, questo mulino è stato più volte vittima di incendi causati da lampi e fulmini, ed è stato ricostruito più volte prima di essere completamente restaurato tra il 1973 e il 1977. E’ tuttora operativo.

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  • Oltre ai grandi mulini, Zaanse Schans si contraddistingue per la presenza di due mini-mulini a vento. Il mulino di drenaggio De Hadel è stato collocato sul sito nel 1969, risale alla fine del XIX secolo ed è stato utilizzato per drenare l’acqua di un polder. Le sue vele, infatti, fanno lavorare una pagaia a ruota che di fatto muove l’acqua. Arriva da Midwoud, un villaggio del nord dell’Olanda. Il secondo mini mulino a vento era uitilizzato per alimentare una piccola mola ed era installato sul tetto di fattorie o piccoli capannoni.

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Dove sostare

Per una visita allo Zaanse Schans, il parcheggio dedicato a questo sito non è purtroppo fruibile ai veicoli ricreazionali: poco male, perchè le vie di Zaandam offrono ampie possibilità di sosta in tranquille zone residenziali. Basta oltrepassare il ponte sullo Zaan ed entrare nel centro abitato: lungo via Lagendijk, in particolare, ci sono diverse decine di posti disponibili lungo strada (GPS 52.4681N, 4.81283E).

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Se, invece, si è alla ricerca di una tranquilla sistemazione per la notte, le possibilità di pernottare in aree sosta attrezzate ben attrezzate, tranquille e inserite in contesti naturali di rilevante fascino. In prossimità di Amsterdam è possibile utilizzare l’Amsterdam City Camp (GPS 52.39874N, 4.90046E, situato a 14 km dallo Zaanse Schans) o il Camperplaats Amsterdam (GPS 52.36355N, 4.77256E, 21 km di distanza).

Più a nord, l’area camper Jachthaven Waterland offre una sistemazione piacevole in prossimità del porticciolo turistico di Monnickendam (GPS 52.46015N, 5.04003E) e dista 23 km dallo Zaanse Schans, mentre poco più distante è invece l’area camper di Volendam (GPS 52.48905N, 5.06043E). A soli 12 km, invece, Purmerend offre l’area camper Het Bolwerk (GPS 52.50691N, 4.95028E), tranquilla ed economica.

Il viaggio in video

Fotogallery

In sella

Le due ruote sono un prezioso alleato per visitare lo Zaanse Schans, specie dovendo parcheggiare il veicolo non nelle immediate vicinanze del sito. Perchè, allora, limitarsi ad esplorare il quartiere dello Schans?

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Una volta terminata la visita ai vari mulini ed edifici, è possibile continuare il percorso sempre continuando lungo la riva dello Zaans, fino a raggiungere il ponte, per poi fare ritorno sul lato opposto, creando così un suggestivo anello alla portata di grandi e piccini, non troppo lungo (circa 8 km) e completamente pianeggiante.

La prossima tappa

Dopo lo Zaanse Schans, ecco un altro villaggio da non perdere: Marken, con le sue caratteristiche case di pescatori e quell’atmosfera sospesa e fuori dal tempo, merita assolutamente una visita e dista davvero pochi km.

Link, indirizzi e recapiti utili

 

Michel

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