October 15, 2019

CI

Ammiraglia della produzione CI, il Sinfonia 85 è un mansardato generoso pensato per ospitare la classica famiglia di quattro persone e tutti i relativi bagagli: super accessoriato, equipaggiato in origine di tutte quelle componenti solitamente installate in aftermarket, è un veicolo equilibrato e contraddistinto da un buon rapporto tra prezzo e prestazioni. La pianta interna, mutuata dai profilati, opta per i letti gemelli posteriori su garage, offrendo la possibilità di creare tanto una camera padronale quanto una cameretta per i più piccini. Lo abbiamo messo alla prova per circa 3.500 km in ogni condizione: benvenuti a bordo!

Pannello solare? Ce l’ho!. Retrocamera? Anche. Sensori di parcheggio? Ci sono. Inverter? Sì. Macchina da caffè espresso? C’è e ci sono anche le cialde. Winter Pack? Sì! E ci sono anche cerchi in lega, climatizzatore e oscuranti cabina plissettati. Inutile negarlo, una delle peculiarità dei veicoli della rinnovata collezione Sinfonia, ammiraglia di casa CI, è quella di poter contare su una lista di accessori particolarmente lunga. Componenti che, di fatto, ciascun equipaggio solitamente richiede in sede di ordine del veicolo o installa immediatamente preso possesso dello stesso per migliorarne il comfort e che, sulla propria serie di vertice, il celebre marchio toscano ha scelto di proporre rigorosamente di serie. Fermarsi all’analisi o, meglio, all’elencazione degli accessori presenti a bordo sarebbe però riduttivo: meglio, quindi, prendere le chiavi del veicolo, caricarlo di tutto ciò che serve a bordo e partire per un vero e proprio utilizzo sul campo. Il modo migliore di capire la validità di una soluzione abitativa è, come noto, quella di viverla e fruirne in prima persona: ecco, allora, che per saggiare le qualità del nuovo Sinfonia 85 abbiamo deciso di metterlo alla prova per oltre 3.500 km, attraversando Italia, Svizzera e Germania, naturalmente nella stagione più fredda, l’inverno. Quale sistema migliore per verificare la coibentazione della nuova scocca ExPS Evo, la nuova costruzione del mobilio e l’efficacia del Winter Pack se non utilizzare direttamente il veicolo sulla neve? Pronti, via, ecco allora il nuovo Sinfonia 85 alle prese con i rigori dell’inverno alpino, con strade innevato e con il tipico utilizzo intensivo classico di questa stagione.

Unico mansardato nella collezione Sinfonia, l’85 affianca i quattro profilati XT (65, 66, 85 e 98) condividendone stile interno e dotazioni, ma differenziandosi, evidentemente, per ciò che concerne la tipologia costruttiva e il surplus di spazio che questa sa regalare: un veicolo generoso, realmente in grado di ospitare quattro persone, grazie a uno dei layout interni oggi più apprezzati e ricercati, quello con letti gemelli in coda su garage. Una pianta che asseconda le esigenze della famiglia con due bimbi, che potrà dedicare ai piccini l’intera area posteriore, realizzando una vera e propria cameretta, così come quella della coppia matura che desidera poter contare su due zone letto ampie e ben separate per ospitare senza difficoltà eventuali ospiti. Proposto a partire da 61.490 Euro, il Sinfonia 85 si inserisce a pieno titolo nella fascia media-medio/alta del mercato, ma promette di offrire contenuti da veicolo di fascia superiore: ecco, allora, come è e come va la nuova ammiraglia di casa CI.

La meccanica

Il Sinfonia 85 è allestito su Fiat Ducato con telaio longheronato alto, carreggiata posteriore allargata e massa complessiva di 3500 kg. Di serie, CI propone lo chassis 35 Light corredato di cerchi in lega da 16 pollici e pneumatici maggiorati 225/75R16C, mentre in opzione è possibile richiedere l’upgrade del telaio al Ducato Maxi e ottenere così una massa complessiva a pieno carico di 4.250 o 4.400 kg. Per ciò che concerne i motori, base dell’offerta è rappresentata dal 2.3 Multijet da 130 cv, caratterizzato da una coppia di 320 N/m: visto il notevole impatto frontale del veicolo, meglio rivolgere la propria attenzione verso le unità più potenti. Il 2.3 Multijet TGV, con una potenza di 148 cv, offre un buon bilanciamento tra peso e potenza, una coppia di 350N/m garantisce una ripresa soddisfacente anche ai bassi regimi e può rappresentare un convincente compromesso, mentre obiettivamente l’unità più adatta a un mansardato alto 320 cm come questo non può non rivelarsi il potente 180 Multijet Power, più brillante ed elastico grazie a una coppia di 400 N/m. Tutte le motorizzazioni possono essere abbinate anche al cambio automatizzato Comfort-Matic, incluso nell’Automatic Pack insieme al volante e al pomello del cambio rivestiti in pelle: di serie, invece, CI propone il classico cambio manuale a sei rapporti più RM.

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Il Sinfonia 85, come detto,  sfrutta l’autotelaio Fiat con chassis longheronato alto e passo da 403,5 cm, distribuendo la lunghezza complessiva, di 735 cm, tra uno sbalzo anteriore di 94,8 cm e uno posteriore di 236,7 (pari al 58,7% del passo). L’altezza massima del veicolo è di 320 cm: di questi, all’interno, ne sono disponibili 200 nella parte centrale e posteriore del veicolo e 236 in quella anteriore del living. La larghezza esterna, infine, è di 231 cm, mentre quella interna raggiunge i 215 cm.

Sinfonia-misure-INT

Anteriormente, il Sinfonia 85 presenta un’altezza da terra, misurata al centro del paraurti, di 30 cm; 52 sono, invece, i centrimetri che separano dal suolo il paraurti posteriore.

La scocca

Il Sinfonia 85 sceglie, come detto, la base meccanica del Ducato 35L con telaio longheronato alto e carreggiata posteriore allargata: questa struttura è affiancata, nella parte posteriore, da appositi longheroni in acciaio zincato, imbullonati allo chassis Fiat e dedicati a sostenere il vano garage posteriore, mentre sulla parte superiore sono distribuiti tamponi in gomma antivibrazioni. Su questi è collocato il pavimento, costituito da un sandwich con doppio rivestimento esterno e interno in vetroresina da 1 mm, coibentazione in Styrofoam da 50 mm, intelaiatura perimetrale in estruso plastico e piano di calpestio interno in pvc per uno spessore complessivo di 54 mm. Introdotta quest’anno, la nuova scocca ExPS Evo rappresenta una significativa evoluzione della già conosciuta e apprezzata ExPS e si caratterizza per la totale assenza di legno: le pareti del Sinfonia 85, così come quelle di tutti i modelli della collezione CI 2016, optano per un rivestimento esterno in vetroresina laminata, coibentazione in Styrofoam, intelaiatura portante in estruso plastico ad alta densità e rivestimento interno in laminato plastico per uno spessore complessivo di 31 mm, mentre il tetto, identico per spessore, opta per doppio rivestimento interno ed esterno in vetroresina, coibentazione in Styrofoam e scheletro portante in pvc estruso: è costituito da due porzioni, di cui una, la maggiore, copre dalla mansarda alla coda del veicolo mentre la seconda, più corta, ha il compito di eseguire il giro mansarda partendo dalla congiunzione con la cabina di guida del Ducato. Una costruzione, quella del Sinfonia 85, che CI garantisce per sei anni contro le infiltrazioni di acqua e che è pensata per offrire buona resistenza meccanica, efficace coibentazione e adeguata protezione all’abitacolo durante tutta la vita del veicolo. L’assemblaggio sfrutta, poi, i classici cantonali preformati in abs da 5×5 cm a proteggere e sigillare la giuntura tra le varie componenti: il profilo superiore del veicolo, in particolare, è servito da 3 unità su ciascun lato, opportunamente congiunte tra loro, mentre frontale della mansarda e coda del veicolo abbinano a tutto ciò vistosi sovracarter in materiale plastico. In particolare, la mansarda si compone di quattro elementi inferiori (due laterali, uno centrale e il relativo carter champagne metallizzato di rifinitura), di tre elementi centrali  e frontali e di due calate superiori laterali che vanno a incontrare i cantonali del tetto nel punto più alto di tutto il veicolo. Questi elementi si congiungono, poi, alle calate di raccordo tra cabina e abitacolo, sempre stampate in abs, che a loro volta sono completate, nella parte inferiore della scocca, dalle classiche bandelle, realizzate in abs champagne metallizzato spesso 3 mm e contraddistinte da un’altezza di 33 cm. La carteratura sottoscocca percorre l’intero veicolo inglobando i parafanghi posteriori e abbracciando l’intera parete di coda del veicolo grazie a tre carter superiori (uno centrale, completo di terza luce di stop e retrocamera, e due laterali), due colonne laterali comprensive di gruppi ottici e tre elementi inferiori tra cui quello centrale ospita evidentemente il classico portatarga.

L’allestimento si completa poi con la presenza della porta di ingresso e i portelli in alluminio dedicati alle aperture di servizio, forniti dalla toscana Metallarte, di sette finestre apribili a compasso Seitz Dometic S4 D-Lux e, a tetto, di un oblò panoramico Dometic MidiHeki, a servizio del soggiorno, di due oblò Fiamma da 40×40 cm dedicati a corridoio e camera da letto posteriore e di due a pantografo da 28×28 a servizio di toilette e doccia indipendente.

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L’esterno

Mansardato classico nelle fattezze, il Sinfonia 85 riprende volutamente il family-feeling degli altri autocaravan di casa CI, lasciando alle più numerose applicazioni in abs dedicate a mansarda e coda il compito di dare profondità ai volumi. L’aspetto di questo veicolo è, come ovvio, dominato dall’ampia mansarda, imponente per sviluppo verticale (l’altezza massima del veicolo culmina infatti a 320 cm) e per profondità, superiore alla media, mentre il resto della fiancata appare decisamente più lineare, fino a scorrere verso il posteriore abbinando una piacevole doppia colorazione tra parete bianca e bandelle/calate/raccordi in tinta champagne metallizzato. Se il compito primario di un autocaravan è quello di offrire i massimi spazi abitabili al proprio equipaggio, il Sinfonia 85 si propone di assecondare questo target provando a realizzare, almeno nelle dimensioni, una vera e propria camera da letto sopra la cabina di guida del Ducato: ben introdotta dai diversi carter in abs che ne percorrono il perimetro inferiore, ingentilendone l’aspetto e, ancora una volta, giocando sulla già citata bicromia: la parte inferiore del raccordo tra cabina e abitacolo, sopra al parabrezza, è infatti corredata da una applicazione centrale in tinta champagne che vuole almeno idealmente riprendere le tonalità del paraurti anteriore originale del Ducato: la porzione frontale della mansarda, poi, sfrutta ampie applicazioni in abs a disegnare una leggera scalfatura trasversale che imita un po’ il giro calandra della meccanica torinese, offrendo, lateralmente, lo spazio per le luci di ingombro frontali, realizzate a led e incassate negli appositi stampi. I volumi creati dagli ampi e vistosi carter plastici scelgono forme morbide e vanno a prolungare ancora lo sviluppo laterale della parete sandwich del veicolo e, di conseguenza, il suo ingombro sulla cabina: tutto ciò ha permesso ai designer della casa toscana di creare un significativo effetto di profondità nell’unione tra le applicazioni in abs e le strutture portanti del Sinfonia (il tetto/frontale della mansarda), realizzando un insieme tutto sommato personale e piacevole. La morbidezza delle forme scelte per la parte superiore è contrastata, nella parte inferiore, da una certa linearità sia della parete sia delle sottostanti bandelle laterali: realizzate in abs, scendono a raccordare la cabina di guida creando una sorta di battitacco (da non usare però come gradino ausiliario) prima di costituire una vera e propria linea di cintura della scocca capace di integrare a dovere i parafanghi posteriori, circolari, ma non i portelli delle aperture di servizio, curiosamente sprovvisti di apposito carter di rifinitura. Un elemento, questo, presente invece sulla porta di ingresso, vistosamente ribassata in virtù della presenza dei due gradini integrati pensati per facilitare l’accesso alla cellula abitativa. Sottolineata dalla bicromina tra il bianco della parete e lo champagne di bandelle e carter a tetto – questi ultimi a integrare i classici rail perimetrali di un eventuale portapacchi, la fiancata scorre tranquilla verso la porzione posteriore del veicolo, con una coda caratterizzata da linee tese e da vistose applicazioni in abs tono su tono. Divise in più elementi per consentire riparazioni o sostituzioni localizzate in caso di necessità, le bandelle, i carter e i raccordi provano a dare profondità alla parete posteriore usando spigoli netti a separare le colonne laterali dalla giuntura tetto/coda in modo da creare una sorta di doppio canale di scolo dell’acqua sul tetto e da creare contestualmente l’alloggiamento per le luci di ingombro posteriori a led, per la terza luce di stop e per la utile retrocamera. Il compito di mitigare le linee tese è demandato ai gruppi ottici, tutti a sviluppo circolare e tutti completi di una elegante ghiera cromata perimetrale, mentre la grafica, giocata sulle tinte del recente logo CI, stilizza applicazioni in look alluminio/antracite a spezzare lo sviluppo verticale della porzione sandwich rivestita in vetroresina bianca. Più evidenti sulle fiancate, le serigrafie giocano su motivi fluidi, impiegando tre tonalità (bronzo, argento, antracite) su adesivi a finitura satinata che percorrono l’intera cellula riproponendo, nella parte vicina alla cabina di guida, il logo del produttore: il naming identificativo della serie e del modello, poi, è proposto sui tre lati oltre che sul cofano motore e sulle porte anteriori del Ducato. A spezzare ulteriormente i volumi e ad accentuare il carattere del veicolo contribuiscono, con una nota “dark”, le numerose finestre Dometic S4 D-Lux, con telaio in poliuretano nero e lastra esterna brunita per un look più automotive, e i cerchi in lega del Ducato, forniti di serie in abbinamento a pneumatici maggiorati a 16 pollici e, anch’essi, proposti in bicromia chiaro/scuro.

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La cabina di guida

Anche in presenza di una mansarda decisamente generosa e abbondante, l’abbinamento tra le forme della cellula abitativa e della cabina di guida è piacevole: merito, senza dubbio, dell’apposito raccordo in abs che congiunge questi due elementi e che permette di passare dalle forme prettamente automobilistiche e ricche di modanature e scalfature del cabinato originale a quelle più lineari delle pareti sandwich in maniera convincente e pulita, senza l’utilizzo di viti (o orli coprivite) a vista nonostante l’assemblaggio di più componenti. Il risultato è obiettivamente apprezzabile sia lungo la fiancata destra sia, soprattutto, lungo quella sinistra, dove il Ducato vede la presenza del classico sportellino dedicato al rifornimento del serbatoio del gasolio: nella parte inferiore, le bandelle scelgono di andare a intercettare il sottoscocca della meccanica torinese tramite una porzione ribassata che va a creare una sorta di battitacco rispetto alla portiera ma che non è da confondere con i classici predellini di salita: al fine di integrare efficacemente cabinato e cellula, poi, il paraurti anteriore è proposto in tonalità champagne metallizzato, in linea con i fascioni della cellula abitativa, mentre i loghi Sinfonia e il numero identificativo del modello sono proposti, rispettivamente, su cofano motore e portiere.

La cabina originale, come è facile immaginare, garantisce ottima accessibilità agli organi meccanici attraverso il cofano motore da 176×53 cm. Allo stesso modo, la discreta presenza del cupolino anteriore non interferisce minimamente per ciò che concerne la visuale attraverso il parabrezza anteriore del Ducato (da 176×100 cm). Ottima la visibilità, coadiuvata da cristalli laterali da 75×68,4 cm e da specchi retrovisori a doppia ottica da 27×19 e 8×19 cm con braccio adeguatamente allungato per non risentire della maggiorata larghezza della scocca. Il parabrezza è servito da due spazzole tergicristallo da 66 e 56 cm.

All’interno, la cabina accoglie l’equipaggio con fodere coordinate per le poltrone dotate di braccioli, piastre girevoli e sistema di regolazione dell’altezza della seduta sia per il guidatore che per il passeggero, mentre la necessaria privacy è assicurata sia dalla presenza, di serie, dei pratici oscuranti plissettati Remis Remifront4, sia dalla classica tenda a giro con binario guida a soffitto. Questa, molto pesante e imbottita, è parte integrante del WinterPack ed è pensata per offrire adeguata protezione termica in sosta agli occupanti della cabina: le due porzioni sono congiunte dal classico velcro centrale, mentre il rivestimento in microfibra beige la rende elegante ancorchè un po’ sporchevole, specie nella porzione inferiore.

Piuttosto ben realizzata, all’interno l’integrazione tra cabina e abitacolo sfrutta a pavimento un apposito raccordo in alluminio mandorlato, mentre lateralmente i due ambienti sono uniti dalla presenza di due colonne sagomate in legno che, restringendosi verso la parte superiore, vanno a creare la culla della classica mansarda. Il padiglione del Ducato, tagliato, è rifinito all’interno tramite un apposito pannello imbottito e rivestito in tessuto: è proprio questo che, nella parte inferiore, ospita il binario guida della tenda a giro e che congiunge la cabina con la soprastante cellula, ricavata a partire da porzioni di parete sandwich con rifinitura interna in laminato plastico a fornire la base su cui può andare ad appoggiarsi la rete a doghe del letto, fornita di pistoni a gas di mantenimento e di un elegante pannello inferiore rivestito e imbottito in ecopelle.

Il passaggio tra cabina abitacolo risulta agevole nonostante un piccolo gradino tra i due ambienti (6 cm) e si caratterizza per una larghezza disponibile di 27 cm e per un’altezza utile che, anche senza sollevare la rete a doghe, non scende sotto ai 153 cm (altezza massima 236 cm). Per ciò che concerne la dotazione di serie della meccanica di base, invece, il Sinfonia 85, così come tutti i modelli della serie di vertice di casa CI, beneficia di cerchi in lega leggera da 16 pollici, Comfort Pack (carreggiata maggiorata, kit Fix&Go per la riparazione degli pneumatici, pneumatici extraserie camping, chiusura centralizzata cabina con telecomando, alzacristalli elettrici, cristalli atermici, ABS, doppio airbag, luci DRL a bulbo, sedile conducente e passeggero con regolazione longitudinale e schienale reclinabile con doppio bracciolo, sedile guida regolabile in altezza e paraurti verniciato, porta bibite e porta tablet in cabina e sedile passeggero con regolazione in altezza), fodere cabina coordinate, climatizzatore motore, specchi retrovisori elettrici, Cruise-Control, antenna integrata e predisposizione autoradio, retrocamera, sensori di parcheggio posteriori (4 inferiori, 2 superiori) e oscuranti plissettati Remis Remifront 4. In opzione, poi, la casa toscana propone il Colour Pack (cabina di guida metallizzata e grafiche esterne specifiche) e soprattutto lo Stability Pack, che comprendendo ESP, Traction+, Hill-Holder e Hill-Descent-Control meriterebbe di essere incluso nella dotazione di serie.

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Accessi e aperture di servizio

L’accesso al veicolo avviene nella parte anteriore dell’abitacolo attraverso una porta Metallarte da 180×50 cm: dotata di chiusura di sicurezza con doppio aggancio collegata all’impianto centralizzato del veicolo, la porta è completa di finestra fissa (94/72×30 cm) con oscurante plissettato, controstampo interno in abs attrezzato con una pratica maniglia superiore e un comodo portarifiuti inferiore integrato e facile da sfruttare. Dotata di zanzariera scorrevole, è servita da un doppio gradino interno stampato in abs (inferiore 59×19 cm, superiore 53×21 cm): la soglia di ingresso, situata a 34,5 cm da terra, beneficia di un gradino intermedio (a 54,5 cm dal suolo) che permette di raggiungere agevolmente il piano di calpestio del veicolo (a 74 cm da terra). La porta, poi, è completa di una utile maniglia di cortesia, inserita a coronamento di un elegante pannello imbottito e rivestito in ecopelle, di tappetiti per i gradini di ingresso (mantenuti in sede da bottoni automatici), di una bocchetta del riscaldamento canalizzato, di uno specchio a sviluppo verticale retroilluminato (90×32 cm) e, sotto a questo, di un vano portariviste (27×5,5×30 cm).  Non manca, infine, la classica luce esterna, pensata per servire l’eventuale veranda e comandabile direttamente dal pannello di controllo delle utenze elettriche.

Procedendo verso la coda dell’abitacolo si incontrano le griglie di aerazione/scarico del frigorifero trivalente Thetford, il portello portello dedicato all’estrazione del serbatoio estraibile del wc Thetford C260, la presa esterna dedicata alla doccia estraibile (completa di innesto e di rubinetto miscelatore), la presa di corrente esterna (completa anche di presa antenna tv terrestre e satellitare) e il classico gavone garage. Servito da due portelli simmetrici (117×82 cm), il vano è sorretto da appositi longheroni Sawiko imbullonati allo chassis originale Fiat e beneficia della stessa coibentazione del piano di calpestio del veicolo, con pavimento da 54 mm di spessore rivestito, all’interno, da un apposito laminato antigraffio. Il garage vanta una soglia di carico situata a 60 cm da terra: il vano, ribassato, si caratterizza per una larghezza minima di 106 cm, profondità di 215 cm e per un’altezza utile che oscilla tra un minimo di 132 cm in presenza delle modanature centrali di rinforzo dei soprastanti letti gemelli e un massimo di 140 cm. Il vano, dotato di riscaldamento sia tramite la collocazione, in uno scompartimento attiguo, della stufa Truma Combi 6, beneficia anche di una bocchetta dedicata e sezionabile: non mancano, poi, l’illuminazione, grazie alla presenza di una lampada con cavo allungabile azionabile dal portello laterale destro, e i ganci di fissaggio del carico, con due robusti binari laterali caratterizzati, ognuno, dalla presenza di cinque occhielli riposizionabili a piacere.

La zona posteriore del vano, in prossimità con la giuntura verso la parete di coda, vede la presenza di un gradino alto 26 cm e largo 12,5: l’altezza utile sopra a questo spazio, parzialmente occupato dai coperchi di protezione degli agganci esterni per l’eventuale portabiciclette, opzionale, è di 114 cm. Accessibile tramite il portello laterale sinistro, un’anta incernierata da 67×37 (ma priva di sistema di mantenimento), consente di accedere dal garage allo stipetto ricavato sotto al corrispondente letto singolo (95x79x73 cm), accessibile anche dall’interno del veicolo: sotto a questo i tecnici CI hanno inserito l’unità termica del riscaldamento, la Truma Combi 6, che può essere raggiunta per le operazioni di ispezione e manutenzione rimuovendo un pannello da 67×30 cm opportunamente provvisto, però, di varco per il comando della valvola antigelo FrostControl (15×15 cm).

La fiancata sinistra si caratterizza per la presenza del già citato secondo portello dedicato al garage, del camino di aspirazione e scarico dell’impianto di riscaldamento, della presa di collegamento alla rete elettrica, del bocchettone di rifornimento del serbatoio dell’acqua potabile e del vano gas: servito da un portello in alluminio da 52,5×60 cm, si sviluppa a livello delle bandelle laterali ed è pensato per ospitare le classiche due bombole da 10 kg in un ambiente da 68x35x69 cm. Completo di stampo interno in materiale plastico, il vano ha una soglia di carico a 47 cm da terra, è completo di ganci fermabombola, feritoioe di aerazione integrate nel portello e riduttore di pressione a 30Mbar fornito da Cavagna Group.

A livello delle bandelle, ben integrato rispetto alla carteratura sottoscocca, ecco invece un utile gavone laterale: servito da un portello ad ala di gabbiano da 93×27 cm completo di doppia serratura e di staffe di mantenimento in posizione verticale, sfrutta un monoblocco plastico per offrire uno stipetto da 87x27x29 cm completo di guarnizione di tenuta che potrà facilmente essere impiegato per il trasporto di cunei, catene da neve e altri oggetti ingombranti ma non particolarmente delicati.

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Impiantistica

L’autonomia idrica si basa su un serbatoio dell’acqua potabile da 100 litri, realizzato in polietilene lineare alimentare: è inserito all’interno della cassapanca frontemarcia del living anteriore, accessibile tramite un portello superiore da 91,5×48 cm che consente di raggiungere anche il tappo a vite superiore, utilizzabile per le necessarie operazioni di ispezione e pulizia, ed è alimentato e rifornito dal classico bocchettone esterno completo di sfiato. Il serbatoio è abbinato a una pompa a pressostato Shurflo Trail King 7 (7 litri/minuto) collocata all’interno di un apposito vano, raggiungibile da un portello (42×24,5 cm) sotto alla porzione laterale del divanetto sinistro, e ancorata a parete: tramite tubazioni in rilsan e giunti a innesto rapido tipo John Guest, l’acqua raggiunge le varie utenze dove è erogata da rubinetti monacando in metallo cromato, prima di essere raccolta da pilette di scarico inox (da 50 mm per la cucina e la toilette, da 35 per la doccia) sprovviste però dei classici sifoni ispezionabili, ed essere incanalata con tubi corrugati verso il serbatoio di recupero da 110 litri, collocato nel sottoscocca in prossimità del living anteriore. Realizzato in polipropilene, il serbatoio è servito da una valvola di scarico a ghigliottina con comando portato lungo la fiancata sinistra, è completo di coibentazione e di riscaldamento tramite un’apposita resistenza elettrica a 12V il cui comando è situato nella parte superiore della colonna frigo.

Sempre per ciò che concerne l’impianto idrico, il Sinfonia 85 vede la presenza di un wc a cassetta Thetford C260 con tazza girevole e serbatoio asportabile da 19.3 litri.

Il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria sono affidati alla collaudata e potente Truma Combi 6 CP Plus: alimentata a gas, dotata di boiler integrato e caratterizzata da una potenza massima di 6 kW a fronte di una potenza massima della ventola di 327 metri cubi/ora, distribuisce il calore prodotto tramite una canalizzazione di nove bocchette posizionate in tutto l’abitacolo, compresi il garage e la camera da letto. La stufa, collocata all’interno del garage posteriore, sotto al letto singolo sinistro, è accessibile tramite un pannello in legno (67×30 cm) che per essere rimosso necessita dell’asportazione delle relative viti di fissaggio: nella stessa posizione è inserita anche la valvola di scarico automatica del boiler Truma FrostControl, raggiungibile tramite un passaggio di 15×15 cm. La sonda termostatica dell’impianto è collocata accanto alla porta di ingresso, mentre il pannello di comando, in versione digitale GP Plus iNet Ready, è inserito sopra al frigorifero: facile da utilizzare, permette infatti di programmare il riscaldamento del veicolo, di impostare le funzioni boost (per un riscaldamento particolarmente veloce dell’abitacolo) o, al contrario, di selezionare la sola funzionalità della ventilazione quando, ad esempio, si intende ventilare il veicolo senza avviare il riscaldamento, di calibrare al meglio il termostato interno e di decidere i tempi e le modalità di funzionamento dell’intera apparecchiatura, impostando, ad esempio, una temperatura interna differenziata a seconda della fascia oraria permettendo, in questo modo, di ottenere anche una sensibile diminuzione dei consumi. In opzione, ogni cliente potrà richiedere il Sinfonia 85 sia in abbinamento alla Truma Combi 6E, completa di resistenze elettriche integrate, sia alla Combi Diesel alimentata a gasolio. L’impianto elettrico prevede la collocazione della batteria servizi, non fornita, all’interno della base sedile passeggero, in cabina di guida: il veicolo oggetto di questo CamperOnTest, utilizzato come un normalissimo veicolo, è stato equipaggiato di un accumulatore Varta AGM da 95Ah. La batteria dei servizi è alimentata da un trasformatore e caricabatterie Nordelettronica NE183P inserito  sempre all’interno della base sedile passeggero, in cabina di guida, completo anche di chiavetta staccabatteria.

L’impianto, che prevede i classici cavi in canalina, è poi gestito da un moderno pannello di comando, fornito sempre da Nordelettronica, inserito sopra al frigorifero: completo di schermo lcd retroilluminato, consente di gestire tutte le funzioni di bordo, di visualizzare indicazioni concernenti l’autonomia idrica (acqua potabile e recupero), energetica (batteria servizi e motore), ora, data, temperature interna ed esterna e di gestire le diverse componenti di bordo. Tra queste il potente inverter Vechline da 1,5kW, fornito di serie, le prese interne a 12V (tre, dedicate a garage posteriore, vano tv e camera da letto posteriore), a 220 V (sei, a servizio di garage posteriore, soggiorno, cucina, toilette, camera da letto e vano tv), USB (dedicate al living) e la sofisticata illuminazione interna a led. Scenografica e abbastanza ben diffusa in tutte le aree dell’abitacolo, abbina elementi indiretti a spot integrati e a collo di cigno. In particolare, il soggiorno abbina l’illuminazione indiretta a tetto, distribuita sopra ai pensili, a due spot di lettura orientabili sul lato sinistro, a uno spot di lettura incassato inserito sotto al pensile laterale destro e all’illuminazione del perimetro del bordo del tavolo. L’ingresso vede la presenza dell’illuminazione indiretta del classico specchio di cortesia, mentre il blocco cucina opta per l’illuminazione indiretta della parete di fondo in metacrilato, del perimetro della spalliera del vicino living e una striscia led integrata alla cappa aspirante. La toilette offre due spot a soffitto in abbinamento alla retroilluminazione dello specchio, mentre la doccia indipendente è servita dalla scenografica illuminazione indiretta del controsoffitto: una soluzione, questa, riproposta efficacemente anche nella camera da letto posteriore, in abbinamento a strisce led a tetto lungo le pareti, a una plafoniera centrale, a due spot di lettura e alla retroilluminazione della testata imbottita e a una striscia led verticale inserita lungo la parete della doccia indipendente. Anteriormente, invece, il classico letto matrimoniale della mansarda beneficia di due spot orientabili a collo di cigno, mentre non mancano la luce esterna, inserita sopra la porta di ingresso, e quella dedicata al garage posteriore.

L’impianto del gas, come detto, fa affidamento su un vano esterno per due bombole da 10 kg inserito lungo la fiancata sinistra, sotto al blocco cucina: servito da un apposito portello con cornice in alluminio, è realizzato in abs e vede la presenza di ganci fermabombola, feritoie di aerazione e riduttore di pressione Cavagna Group da 30mBar.

L’impianto è poi gestito dai classici tubi in acciaio e da tre rubinetti sezionatori collocati alla base del blocco cucina, facilmente accessibili: nella stessa posizione si trova anche l’interruttore generale dell’impianto elettrico con salvavita e interruttore magnetotermico.

Ancora per ciò che concerne l’impiantistica del veicolo, il Sinfonia 85 si segnala per la presenza, di serie, del pannello solare da 120W, collocato a tetto e dotato di regolatore di carica CBE inserito, nella toilette, all’interno dello stipetto superiore, della presa esterna per acqua calda/fredda (doccia), lungo la parete destra, della presa elettrica esterna completa di innesto Schuko, antenna terrestre e antenna satellitare e, in cucina, della la macchina da caffè espresso Lavazza A Modo Mio, collocata su un apposito supporto estraibile Project 2000 e alimentata dal già citato inverter Vechline. In opzione, poi, il veicolo può essere equipaggiato di pavimento riscaldabile elettricamente tramite apposite resistenze a 220V inserite sotto al piano di calpestio, in modo da accontentare al meglio tutti coloro che intendono utilizzare il veicolo durante la stagione invernale.

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Mobili e tappezzerie

Realizzati in multistrato nobilitato bilaminato con spessori tra 12 e 18 mm a seconda della componente, gli arredi si contraddistinguono per forme semplici, lineari e piacevoli, ben abbinate a colorazioni tenui che, insieme agli elementi a contrasto presenti e all’illuminazione a led indiretta di diverse componenti creano un ambiente rilassante, accogliente e non privo di eleganza.  La maggiore innovazione introdotta nel 2016 da CI in materia di interior conception riguarda sostanzialmente la struttura del mobilio e il relativo rapporto rispetto alla scocca ExPS Evo: i tecnici della casa toscana hanno infatti corredato i pensili superiori della camera da letto posteriore di feritoie posteriori pensate per favorire la circolazione dell’aria e prevenire fenomeni di condensa, mentre il living anteriore non vede più le cuscinerie degli schienali della porzione di divano a L appoggiare direttamente alla parete del veicolo ma su un apposito pannello distanziato di qualche millimetro in modo da consentire un minimo di aerazione. Denominato “Respira“, il mobilio si caratterizza per la piacevole adozione di tinte chiare e luminose, riprendendo un po’ il design introdotto lo scorso anno dalla serie Riviera, ma caratterizzandosi per un look più elegante e discreto. Gli interni sono infatti dominati da tinte tenui con pensili superiori, pannelli frontali della penisola del blocco cucina, ante degli armadi guardaroba e pensili posteriori contraddistinti da superfici laccate bianco lucido che vanno a giocare con superfici in legno e, soprattutto, a contrastare eleganti pannelli scuri a contrasto che spezzano i volumi e conferisco all’atmosfera interna carattere e personalità. Lo stile abbina sapientemente forme morbide ed ergonomiche a linee tese e squadrate, regalando anche visivamente una buona profondità agli ambienti e facendo così risaltare la buona cura per i dettagli profusa dal costruttore in questa realizzazione. Se, infatti, i pensili optano per una costruzione piuttosto attenta, contraddistinta dall’utilizzo di componenti meccaniche di qualità (maniglie in metallo cromato, cerniere DGN in acciaio inox, guarnizione antivibrazioni), il resto del mobilio riesce a offrire cassetti con rientro assistito e chiusura centralizzata con tanto di chiave, pannelli imbottiti e rifiniti in ecopelle a impreziosire la zona di ingresso e il cielo della camera da letto posteriore, e a giocare bene con le possibilità offerte da una illuminazione a led scenografica ma non invasiva o eccessiva. L’ambientazione, quindi, appare subito rilassante, con l’abitacolo ben provvisto di luce naturale grazie alla buona combinazione di finestre e oblò, alle tonalità adottate e alla presenza di superfici lucide che amplificano immediatamente questa sensazione, pareggiando l’effetto restrittivo delle moderne tende a pacchetto dedicate a living e camera da letto posteriore. L’idea generale percepita è quella di un veicolo di buona qualità, povero di componenti in plastica, sostituite, anche in aree cruciali come toilette e doccia, da ben più consistenti elementi in legno e metacrilato, moderni e ricercati oltre che, naturalmente, abbastanza funzionali alle esigenze di un abitacolo viaggiante. La doccia, in particolare, rinuncia al classico “100% termoformato” utilizzando questo materiale solo per il piatto inferiore e per la classica colonna attrezzata, sfruttando così un’efficace combinazione tra legnami nautici imputrescibili, laminati e superfici a specchio per un look raffinato e convincente, anche dal punto di vista pratico. L’assemblaggio generale è abbastanza ben realizzato, e solo nella parte inferiore del mobile lavabo il veicolo vede la presenza di un numero eccessivo di tartarughe o di orli coprivite: l’attenzione posta da CI nel realizzare questo abitacolo è poi confermata nella camera da letto posteriore, con i letti gemelli corredati da vere e proprie paretine anticondensa, imbottite e rifornite di aria calda grazie a una apposita diramazione proveniente dalla canalizzazione dell’impianto Truma Combi. I letti singoli, dotati di rete a doghe sollevabili tramite appositi pistoni a gas, sono equipaggiati di materassi in schiuma da 10 cm di spessore. Sempre per ciò che concerne la zona riposto, la mansarda offre la classica rete a doghe solo per la porzione sollevabile del padiglione cabina: la restante parte, infatti, poggia direttamente sulla porzione di parete sandwich e, a causa della forma rastremata di questa, vede un materasso che dallo spessore massimo di 12 cm nella parte posteriore si assottiglia gradualmente fino a 8 cm in quella anteriore per pareggiare l’inclinazione della base. A livello di sellerie, il Sinfonia 85 opta per cuscinerie comode ed ergonomiche costituite da elementi da 12 cm di spessore per ciò che concerne le sedute e da cuscini preformati da 18/12 cm per gli schienali, mantenuti in sede da fettucce e bottoni automatici non sempre efficaci nel loro compito. Per la propria serie ammiraglia, CI propone due varianti di rivestimenti: l’ecopelle bianca “Ermes”, presente sull’esemplare oggetto di questo CamperOnTest, o la microfibra “Athena”, opzionale.

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Il soggiorno

Vero e proprio cuore dell’allestimento, il living anteriore si compone di una semidinette a L (90×51 cm trasversale, 35×47 longitudinale) completata dalle poltrone della cabina, dotate di piastre girevoli, e da un divano longitudinale sul lato destro (66×44 cm). Tutte le sedute della cellula abitativa sono servite da cuscinerie da 12 cm di spessore (18 per gli schienali) e si trovano a 54 cm dal piano di calpestio, mentre quelle della cabina di guida, collocata 6 cm più in basso, beneficiano del sistema di regolazione in altezza delle relative poltrone e, di conseguenza, risultano facilmente utilizzabili anche in sosta, pareggiando così il dislivello presente. Tutti i posti disponibili sono poi serviti dal classico tavolo centrale (100×70/48 cm), completo di piano traslabile e monogamba centrale collassabile (altezza 79 cm), mentre l‘illuminazione diurna e l’aerazione si affidano, oltre che all’ampia vetratura originale della meccanica di base, a una finestra Dometic S4 D-Lux da 65×40 cm inserita lungo la parete sinistra, apribile a compasso e completa di unibloc oscurante/zanzariera e di tenda di cortesia a pacchetto e a un oblò panoramico Dometic MidiHeki (70×50 cm) installato a tetto ma utilizzabile solo da persone alte in virtù di una soglia di comando a 220 cm da terra. Di fronte al living, poi, la porta di ingresso, corredata di  finestra fissa (94/72×30 cm) e zanzariera scorrevole, assicura un immediato e consistente ricambio dell’aria, mentre una volta arrivata la sera, l’illuminazione a led è diffusa indirettamente a soffitto, sopra ai pensili, e abbina a ciò due spot di lettura orientabili a servizio del divano a L, lungo la parete sinistra, uno spot incassato sotto al pensile superiore destro, l’illuminazione perimetrale del piano del tavolo e della spalliera del soggiorno e quella retrostante lo specchio di cortesia (90×32 cm) inserito a fianco alla porta di ingresso.

Il soggiorno, piacevole e accogliente nella propria conformazione, dispone poi di interessanti possibilità di stivaggio: lungo la fiancata sinistra, infatti, sono presenti due pensili (ante da 55×34 cm, due vani da 33x46x39,5 cm) pareggiati, sul lato opposto, da un ulteriore stipetto (anta 51×34 cm, vano utile suddiviso da una mensola in due porzioni da 51x11x20 e 51x16x19 cm) alle spalle del quale trova collocazione lo schermo della tv lcd, completo di supporto a scomparsa Project2000. Altri spazi di stivaggio a giorno sono poi disponibili sopra ai pensili, capaci di creare due veri e propri contenitori fruibili anche dalla mansarda: misurano rispettivamente 52x20x19/37 cm (lato destro) e 114x20x15/37 cm (lato sinistro, in prossimità del divano a L). La collocazione del serbatoio dell’acqua potabile all’interno della cassapanca del divano frontemarcia non consente lo sfruttamento di questo vano per lo stivaggio: parzialmente agibile è, invece, il divanetto laterale destro, che nelle porzioni non occupate dall’inverter e dal quadro di distribuzione dell’impianto elettrico, può essere raggiunto superiormente rimuovendo la seduta o lateralmente, sfruttando uno sportellino incernierato (32×18 cm) e offre uno spazio utile di 21x35x25 cm. Proprio il divanetto laterale destro, poi, può essere trasformato in un quinto posto per la marcia: traslando il pannello in legno incernierato che ne andrà a costituire lo schienale (opposto al senso di marcia), ricombinando le cuscinerie e sfruttando cinture di sicurezza addominali, il Sinfonia 85 può così vantare un totale di 5 posti/viaggio. Una possibilità, questa, che è però appannaggio esclusivo delle versioni omologate con massa complessiva superiore alle 3,5 tonnellate e, conseguentemente, guida con patente C1 o superiore. Sopra la porta di ingresso, infine, il Sinfonia 85 vede la presenza di un utile vano vuotatasche a giorno (66x8x30 cm) ad affiancare il già citato portariviste a fianco all’ingresso (37×5,5×30 cm)

Completato da un panello in multistrato interposto tra schienali e parete del divano laterale sinistro a fare le veci di una paretina anticondensa, il soggiorno si completa con la presenza di quattro bocchette del riscaldamento canalizzato Truma Combi, di cui una dedicata alla cabina di guida, e di una utile presa USB per la ricarica di device mobili inserita accanto al divano a L, verso la mansarda.

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La cucina

Posizionato alle spalle del living, il blocco cucina si sviluppa a L in un ambiente da 93×34 cm (trasversale) e 90×51,5 cm (longitudinale). Il piano antigraffio, situato a 95 cm dal pavimento, ha uno spessore di 2,5 cm e ospita, sulla sinistra, un fornello Can da 40×40 cm completo di coperchio in cristallo temperato e di tre erogatori (da 7,7 e 5 cm di diametro) posizionati tra loro a una distanza, misurata al centro, di 17, 18 e 24 cm. A fianco a questo, sulla destra, ecco il lavello: fornito sempre da Can, è completo di coperchio/tagliere e si caratterizza per una vasca inferiore in acciaio inox da 30 cm di diametro e 15 di profondità servita da piletta di scarico maggiorata e rubinetto monocomando Argo in metallo cromato. La parte interna della penisola, invece, è sfruttabile come piano di lavoro (50×40 cm), ma la presenza di un portello amovibile da 34×33 cm nasconde la presenza dell’utile Coffee Corner, con la macchina da caffè espresso Lavazza A Modo Mio installata su un apposito supporto estraibile Project2000, affiorante, completa di porta cialde e sfruttabile in ogni situazione grazie alla presenza del già citato inverter da 1,5kW.

L’aerazione è affidata alla classica finestra Dometic S4 D-Lux da 60×40 cm, coadiuvata dalla cappa aspirante Baraldi con sfiato a tetto, mentre l’illuminazione sfrutta una striscia a led integrata proprio alla cappa aspirante e la scenografica illuminazione perimetrale della spalliera dell’adiacente living.

Lo stivaggio si affida a un pensile superiore, servito da un’anta da 90×34 cm e suddiviso da una mensola interna in due porzioni da 52x23x14 e 52x24x15 cm, e a diversi vani inferiori. In particolare, sotto al lavello sono disponibili il classico cassetto portaposate (40x44x7 cm) e un secondo utile cassettone (40x44x22 cm) utile per la sistemazione di oggetti ingombranti o pentole. Sotto a questi, poi, un ulteriore anta incernierata (50×25 cm) consente di raggiungere i rubinetti sezionatori dell’impianto gas, mentre ben sfruttata è l’ampia porzione a penisola: un portello semicircolare da 76×40 cm permette infatti di raggiungere un doppio cestello estraibile, suddiviso in una porzione superiore da 51x26x15 cm e in una inferiore completa di cinque portabottiglie e di un vano profondo 51 cm e largo 16. Non mancano, a parete, un pratico portaspezie (30x10x7 cm), il cristallo parafiamma a protezione della vicina parete della doccia indipendente e, sotto al pensile, due prese di corrente a 12 e 220V.

Opposta alla cucina, ecco la classica colonna: ospita un frigorifero trivalente Thetford N3150 da 149 litri, completo di selezione automatica della fonte di alimentazione, illuminazione interna a led e cella freezer separata. Sopra a questo, un portello da 52×33 cm permette di sfruttare un ulteriore stipetto da 53x40x35 cm che può essere sfruttato per l’alloggiamento del classico forno a gas, disponibile in opzione, mentre più in alto ecco i pannelli di comando degli impianti elettrico e termico, racchiusi in un vano protetto da una elegante vetrinetta in plexiglas fumé. L’allestimento del blocco cucina si completa, poi, con un vano a pavimento: una botola da 54×32 cm consente infatti di sfruttare un vano da 50x28x19 cm realizzato tramite un apposito stampo in materiale plastico.

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Toilette e doccia

La zona posteriore dell’abitacolo può essere separata dal resto del veicolo tramite una utile porta scorrevole in legno (194×70 cm), completa di binario guida a soffitto e di un look che, riprendendo perfettamente le laccature dei pensili, si integra al meglio in un ambiente elegante e moderno. La porta, di fatto, delimita la zona cucina da quella toilette, organizzata con un locale bagno, inserito lungo la fiancata destra, e una doccia indipendente, sul lato opposto. Questa, in particolare, è servita da una elegante porta convessa in metacrilato fumé (180×62 cm) e si sviluppa in un ambiente da 77×70 cm: con un’altezza interna di 190 cm, la doccia si trova 12 cm più in alto rispetto al piano di calpestio del veicolo e sconta un po’ la concomitante presenza del passaruota posteriore sinistro, dovendo in questo modo creare un piatto inferiore su due livelli che potrà facilmente essere sfruttato come un vero e proprio sedile (75×39 cm). Completa di doppia piletta di scarico inferiore, di doppia pedana nautica in legno (sia per il pavimento che per il sedile), di specchio di cortesia (75×39 cm) di colonna attrezzata con miscelatore monocomando, piantana regolabile ed erogatore a citofono, beneficia di illuminazione indiretta a led, oblò dedicato allo smaltimento dei vapori prodotti durante l’utilizzo (28×28 cm) e appendiabiti retrattile.

Di fronte alla doccia, la toilette è separata dalla classica porta scorrevole a serrandina (194×57 cm): elegantemente arredata in legno, si sviluppa in un ambiente da 110×78 cm e vede la presenza di un wc a cassetta Thetford C260, completo di tazza girevole, e di un mobile lavabo a T con acquaio trasparente ovale (38/28×12 cm) situato a 93 cm dal piano di calpestio, rubinetto monocomando di ispirazione domestica e piletta di scarico maggiorata. Servito da uno specchio a sviluppo verticale retroilluminato (64×29 cm), e completo di utili complementi di arredo (portabicchieri, portasciugamani), il bagno offre una finestra Dometic S4 D-Lux con lastra interna opacizzata (40×35) a garanzia di luminosità e privacy e, sempre per ciò che concerne l’aerazione, su un utile oblò a tetto con apertura a pantografo (28×28 cm). Non mancano l’illuminazione, con due spot sottopensile, una presa a 220V e diverse possibilità di stivaggio: a soffitto sono infatti presenti due stipetti (ante 49×23 cm,  due vani utili 47x16x28 cm di cui uno parzialmente occupato dal regolatore di carica del pannello solare) pareggiati da un ulteriore vano inserito sotto al lavabo (vano 34x18x40 cm, anta 22×47,5 cm). Ancora un vano è poi disponibile alle spalle del wc (anta 56×13 cm, vano utile 58×14,5×23,5 cm).

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Camera da letto e armadio guardaroba

Collocata in coda al veicolo, la camera padronale vede la presenza di due letti gemelli (194×76 cm lato sinistro, 190×76 lato destro) posizionati su reti a doghe e completi di materassi da 10 cm di spessore. I letti, situati a 126 cm da terra, beneficiano di un cielo utile di 76 cm e sono facilmente raggiungibili grazie alla presenza di due appositi gradini centrali.

Completi di paretine anticondensa perimetrali all’interno delle quali è distribuito il riscaldamento canalizzato, i letti possono essere uniti per formare un maxi matrimoniale da 215×190 cm sfruttando il classico piano traslabile centrale e un apposito cuscino aggiuntivo (75×56 cm): possono contare su due finestre simmetriche Dometic S4 D-Lux da 90×55 cm, complete di tende di cortesia a pacchetto e unibloc oscurante/zanzariera, e su un oblò a tetto Fiamma da 40×40 cm inglobato nell’elegante controsoffitto rivestito in ecopelle e retroilluminato a led. Sempre questo elemento ospita poi una utile plafoniera centrale che va a coadiuvare l’illuminazione perimetrale della camera, con strisce led laterali che percorrono tutto lo spazio soprastante le finestre, l’illuminazione indiretta della testata imbottita, i due classici spot orientabili di lettura e una plafoniera a sviluppo verticale inserita tra il letto singolo di sinistra e la doccia indipendente.

Diverse sono, poi, le possibilità di stivaggio: il veicolo, infatti, offre tre pensili posteriori (due ante laterali da 69×20 cm con vani da 63x28x18 cm e una centrale da 55×20 cm con vano 58x28x18 cm), due laterali (uno su ciascun lato, ante 43,5×23 cm, vani 44x23x30 cm) e, naturalmente, i classici armadi guardaroba inseriti alla base dei letti. Accessibile tramite un’anta a L da 73×63 cm, completa di due ripiani portaoggetti interni (35×12 cm), l’armadio per i capi appesi si sviluppa nella porzione sottostante al letto singolo posteriore destro in un ambiente da 79/34×87,5/78×115/90 cm attrezzato con la classica asta appendiabiti e accessibile anche superiormente grazie alla possibilità di sollevare la rete a doghe sfruttando il lavoro di un utile pistone a gas.

Sotto al letto di sinistra, invece, i tecnici CI hanno ricavato un ulteriore utile vano di stivaggio (95x79x73 cm) accessibile sia tramite un portello interno (52×37 cm), sia sollevando la soprastante rete a doghe sia dal garage posteriore, tramite il già citato portello da 67×37 cm.

L’accesso ai letti gemelli, come detto, è facilitato dalla presenza di due utili gradini centrali: il primo, da 56x34x18 cm, racchiude al proprio interno uno stipetto da 54x28x28 cm, mentre il secondo, da 56x34x26 cm, nasconde un vano da 53x27x43 cm; entrambi i gradini sono infine serviti da apposite luci marcapasso blu.

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Altri letti

Altri due posti letto sempre pronti sono disponibili nella parte anteriore dell’abitacolo grazie alla presenza del classico matrimoniale della mansarda: situato a 170 cm dal piano di calpestio, beneficia di un cielo utile massimo, misurato al centro, di 70 cm, vanta una larghezza complessiva dei materassi di 158 cm e una lunghezza di 202 cm. Il letto beneficia, per la porzione collocata sopra al cielo cabina, di rete a doghe sollevabile tramite due pistoni a gas (uno per lato) rifinita, sul lato inferiore, di un pannello imbottito e rivestito in ecopelle, mentre la porzione anteriore vede il materasso poggiare direttamente sulla parete sandwich, con uno spessore dell’imbottitura che oscilla tra 12 e 8 cm per pareggiare la leggera inclinazione del supporto. L’allestimento può contare su due pannelli laterali imbottiti a nascondere, alle proprie spalle, i telai degli unibloc oscurante-zanzariera delle due finestre simmetriche Dometic S4 D-Lux (70×30 cm) apribili a compasso, di due spot di lettura orientabili a collo di cigno e, per ciò che concerne la privacy, sulla classica tenda di separazione con binario-guida a soffitto. Non manca, poi, il riscaldamento, con una bocchetta dedicata inserita a margine del lato sinistro.

In caso di necessità, un ulteriore posto letto trasversale può essere realizzato dalla trasformazione del sottostante living: abbassando il tavolo e ricomponendo le cuscinerie, il Sinfonia 85 offre infatti un singolo lungo 212 cm e contraddistinto da una larghezza compresa tra un minimo di 60 e un massimo di 112 cm.

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Disposizione interna e dislocazione impianti

Sinfonia85-layout

Dati tecnici

CI Sinfonia 85
Dimensioni e posti
Tipologia Mansardato
Dimensioni 735x231x320
Posti omologati 4 (5 opzionali con meccanica Ducato Maxi)
Posti letto 5
Posti frontemarcia con
cintura di sicurezza
4+1 contromarcia
Autotelaio
Meccanica Fiat Ducato 35L con telaio longheronato alto e carreggiata posteriore allargata (Optional Ducato Maxi)
Passo 403,5 cm
Sbalzo anteriore 94.8 cm
Sbalzo posteriore 236,7 cm
Motorizzazione base Ducato 130 Multijet (130 cv)
Motorizzazioni opzionali Ducato 150 Multijet (148 cv)
Ducato 180 Multijet (177 cv)
Trazione anteriore
Accessori di serie Cerchi in lega da 16 pollici, Comfort Pack (Carreggiata maggiorata, Fix&Go, pneumatici extraserie camping, chiusura centralizzata cabina con telecomando, alzacristalli elettrici, cristalli atermici, ABS con EBD, airbag conducente e passeggero, DRL a bulbo, sedile conducente e passeggero con regolazione longitudinale e schienale reclinabile con doppio bracciolo, sedile guida regolabile in altezza e paraurti verniciato, porta bibite e porta tablet in cabina, sedile passeggero con regolazione in altezza), Cruise-Control, oscuranti plissettari Remis Remifront4, retrocamera, sensori di parcheggio posteriori (4 inferiori e 2 superiori), antenna integrata e predisposizione autoradio, pannello solare da 120W con regolatore di carica, porta cellula con finestra, serratura di sicurezza a due punti di aggancio e chiusura centralizzata, zanzariera porta ingresso, fodere cabina coordinate, moquette cabina, Winter Pack (Riscaldamento 6000 W combinato (gas o diesel) e comando CP Plus, coibentazione serbatoio e riscaldamento elettrico dello scarico, coibentazione scalino, coibentazione passaruota, tubi esterni riscaldati, tenda coibentata), Caffè Corner con macchina da caffè espresso Lavazza A Modo Mio con supporto estraibile e inverter da 1.5kW.
Massa complessiva a pieno
carico kg
3.500 kg (Optional 4.250 e 4.400 kg con meccanica Ducato Maxi)
Massa dichiarata in ODM Su Fiat Ducato 35L 130 Multijet kg 3.160
Versione provata, comprensiva di:

  • Motorizzazione Fiat Ducato 35 L 150 Multijet (kg 0)

Totale veicolo in CamperOnTest kg 3.160

Portata utile kg 340 (Versione provata 340)
Scocca
Carrozzeria Scocca a pannelli sandwich. Pavimento da 54 mm con doppio foglio estenro e interno in vetroresina, coibentazione in Styrofoam, intelaiatura interna in estruso plastico, piano di calpestio in pvc. Pareti laterali con rivestimento esterno in vetroresina, coibentazione in Styrofoam, intelaiatura perimetrale in estruso plastico, rivestimento interno in laminato plastico, tetto da 31 mm con doppio rivestimento interno ed esterno in vetroresina, coibentazione in Styrofoam, intelaiatura in estruso plastico. Cantonali in abs, calate, raccordi e bandelle in abs.
Spessori
pavimento/pareti/tetto mm
54/31/31
Garage Gavone garage posteriore da 215×106 cm con altezza minima di 132 e massima di 140 cm. rivestimento pianale in laminato antigraffio, sostegni esterni tramite longheroni imbullonati allo chassis Fiat. Soglia di carico a 60 cm da terra, accesso esterno tramite due portelli simmetrici da 117×82 cm, riscaldamento, illuminazione, doppio binario con ganci per il fissaggio del carico.
Porte e
finestre
Porta cellula Metallarte  completa di serratura di sicurezza a doppio aggancio, chiusura centralizzata, finestra fissa, controstampo interno in abs e vano portarifiuti, zanzariera a pacchetto. Doppio gradino interno in abs, luce esterna veranda. Sette finestre Dometic S4 D-Lux con apertura a compasso e unibloc oscurante/zanzariera, un oblò panoramico Dometic MidiHeki, due oblò da 40×40 cm, due da 28×28 cm. Portelli di servizio Metallarte con telaio in alluminio e serrature di sicurezza.
Impiantistica
Gas Vano esterno per due bombole da 10 kg, aerazione tramite griglia integrata al portello,  ganci fermabombole. Impianto con tubazioni in acciaio, tre sezionatori inseriti alla base del blocco cucina, riduttore di pressione Cavagna Group da 30Mbar.
Riscaldamento e boiler Truma Combi 6 CP-Plus iNet Ready da 6kW di potenza, canalizzazione aria tramite 9 bocchette.
Elettricità Batteria supplementare opzionale, caricabatterie e trasformatore Nordelettronica NE183P, pannello digitale Nordelettronica. Impianto con cavi in canalina, tre prese interne a 12V, sei a 220V, una USB. Inverter Vechline da 1.5kW. Illuminazione interna a led, luce esterna e nel garage, pannello solare da 120W.
Acqua Serbatoio acqua potabile 100 litri interno, pompa a pressostato Shurflo TK7, tubazioni in rilsan, innesti rapidi tipo John-Guest, rubinetti monocomando cromati, pilette di scarico inox, serbatoio di recupero esterno da 110 litri coibentato e riscaldato tramite resistenza elettrica. Wc Thetford C260 da 18 litri.
Prezzi e accessori
Prezzo base Euro 61.490
Prezzo esemplare provato

Comprensivo di:

  • Motorizzazione Fiat Ducato 35 L 150 Multijet (Euro 1.400)

Totale veicolo in CamperOnTest Euro 62.890 (Con IVA, FF)

 

Il nostro giudizio
Costruzione
Meccanica di base
Vista la mole del veicolo, il suo impatto frontale e le sue dimensioni, la motorizzazione “minima” è rappresentata dal 2.3 Multijet da 150 cv, in grado di assicurare un buon tiro dal basso ma che, proprio in virtù di quanto illustrato poc’anzi, sembra un po’ meno a proprio agio nelle trasferte autostradali. Per chi desidera più brillantezza l’unica soluzione è ricorrere al potente 180 cv.
Sicurezza
Buona la presenza di serie di ABS con EBD, doppio airbag, climatizzatore e cruise control e luci DRL, ma si sente l’assenza degli ormai imprescindibili ESP, Traction+ e Hill-Descent-Control: dotazioni ormai comuni a ogni livello nel mondo dell’auto e inspiegabilmente non presenti nell’elenco delle dotazioni di serie di un veicolo molto accessoriato come questo.
Volumetria e masse
Le volumetrie sono generose, forse anche troppo: la mansarda si rivela presto una presenza piuttosto importante con cui fare i conti, specie in caso di vento, e i consumi ne risentono. La lunghezza complessiva tutto sommato è ben bilanciata dal passo lungo, ma lo sbalzo posteriore non è comunque trascurabile e obbligherà a prestare la necessaria attenzione in manovra e in presenza di percorsi tortuosi.
Scocca e materiali
La costruzione è di tipo classico e miscela bene un assemblaggio estremamente tradizionale a una scocca piuttosto moderna e capace, negli ultimi anni, di introdurre soluzioni interessanti poi riprese da diversi costruttori in questa fascia di mercato.
Assemblaggio e rifiniture
Più componenti ci sono da assemblare e più complicato diventa questo processo. Le porzioni sandwich sono ben lavorate e accoppiate con puntualità e precisione, meno convincente invece l’unione tra le tante parti prestampate in abs di mansarda e parete posteriore.
Componentistica
La porta cellula è di buona qualità, è corredata di chiusura centralizzata, serratura di sicurezza a doppio aggancio, finestra e controstampo interno. Convincente l’utilizzo delle moderne e affidabili finestre Dometic S4 D-Lux, così come dei portelli delle aperture di servizio anche se le serrature impiegate non sono tra le più immediate nella manipolazione. Migliorabile la qualità e la precisione della chiusura di alcuni oblò a tetto, molto soggetti a far passare indesiderati flussi di aria durante il viaggio.
Impianto idrico
Pompa acqua e rubinetti sono di qualità superiore, così come lo sono le pilette di scarico delle varie utenze, maggiorate nel diametro. La capacità del serbatoio dell’acqua potabile, 100 litri, è ben bilanciata rispetto a quella del serbatoio di recupero, 110 litri, ma non può fornire un’autonomia illimitata. Bene la presenza, di serie, della coibentazione e del riscaldamento elettrico per il serbatoio esterno, anche se sarebbe preferibile una diramazione derivata dalla canalizzazione del veicolo, sistema che non aumenta i consumi di corrente a bordo. Meno bene, invece, su un veicolo come questo, l’assenza dei sifoni antiodore.
Impianto elettrico
La batteria servizi è opzionale e va inserita all’interno della base sedile passeggero in cabina di guida, alle spalle del trasformatore/caricabatterie: una soluzione, questa, non tra le più felici. Le componenti utilizzate sono di buona qualità, sia per ciò che concerne il pannello di comando, moderno e completo, sia per il buon numero di prese interne (ed esterne). L’illuminazione a led è molto scenografica, ma living e cucina sentono entrambi la mancanza di una sorgente dedicata a soffitto.
Gas
Vano per due bombole da 10 kg ben realizzato, ribassato e conseguentemente di facile accesso. Peccato per l’assenza, tra le dotazioni di serie, dell’utile scambiatore automatico DuoControl CS, comunque installabile in aftermarket. Rubinetti sezionatori facilmente accessibili.
Riscaldamento
La Truma Combi 6, in versione CP Plus iNet Ready, è potente, ma la collocazione posteriore dell’unità termica fa si che l’impianto tenda a privilegiare un poco questa zona rispetto a quella anteriore. Davvero ottima la canalizzazione perimetrale dedicata alla camera da letto posteriore: una soluzione che andrebbe estesa immediatamente e senza indugio anche alla zona living e alla mansarda.
Mobilio e arredamento
Il mobilio ha tinte tenui, linee semplici ed eleganti e insieme all’illuminazione veste bene gli spazi disponibili. Alcune peculiarità sono interessanti (tra queste la chiusura unificata dei cassetti cucina con chiave), altre vanno sviluppate maggiormente: tra queste le aerazioni anticondensa dei pensili o le paretine anticondensa riscaldate, che sul veicolo provato sono presenti solo a servizio della camera da letto posteriore.
Cuscini, materassi e tappezzeria
Le cuscinerie sono comode ed ergonomiche, i rivestimenti in ecopelle sono di qualità convincente ma il sistema di fissaggio con bottoni automatici non brilla per praticità. Buone le dotazioni a servizio della camera da letto posteriore, con l’abbinamento tra reti a doghe e materassi in schiuma che offre un comfort di ottimo livello, mentre è da rivedere l’allestimento della mansarda, poco in linea con lo standing del veicolo.
In viaggio
Facilità di guida
L’altezza di 320 cm, insieme all’evidente sviluppo della mansarda, impone un po’ di prudenza in caso di vento o nei passaggi in presenza di ostacoli verticali. Attenzione anche allo sbalzo posteriore, abbastanza pronunciato. Negli innesti, si sente la mancanza di una finestra anteriore laterale destra.
Comodità dei posti a sedere
Poltrone anteriori originali dotate di fodere coordinate e braccioli, living confortevole.
Panoramicità
Ottimale per chi viaggia in cabina di guida. Meno bene per i passeggeri posteriori che beneficiano della visuale sul solo lato sinistro.
Climatizzazione
Il climatizzatore motore è di serie. L’assenza dell’interruttore inerziale per le bombole del gas non consente invece l’utilizzo del riscaldamento in marcia.
In sosta
Living
Il living anteriore non è immenso ma, tutto sommato, è ben congegnato e può accogliere senza problemi quattro o cinque commensali. Buono lo stivaggio, con tre pensili e una cassapanca fruibili, così come la presenza di una utile presa USB. Migliorabile l’illuminazione dedicata.
Letti
Il voto è una media tra la camera posteriore con letti gemelli, davvero comoda e ben allestita, completa di tutto ciò che serve (reti a doghe, pareti anticondensa con riscaldamento perimetrale, due finestre e oblò centrale…) e la mansarda, troppo scarna ed essenziale nella concezione e nell’allestimento.
In cucina
E’ ricca di vani dedicati allo stivaggio, con un cassettone e due cestelli estraibili in cui entra veramente di tutto. E’ completa di frigorifero di grandi dimensioni, di cappa aspirante e di una utile macchina da caffè espresso che, grazie all’inverter di bordo, è sempre pronta all’uso. Bene anche lo spazio dedicato al piano di lavoro, mentre meno convincenti sono l’assenza del forno (opzionale), di adeguate sorgenti luminose a soffitto e, per ciò che concerne il fornello, la limitata distanza tra gli erogatori che rende complicato l’utilizzo contemporaneo di due pentole.
Toilette
La larghezza dell’ambiente è un po’ troppo contenuta e difficilmente si riuscirà a fruirne in modalità separata: meglio, quindi, utilizzarlo in versione passante sfruttando per la separazione la generosa porta scorrevole alle spalle della cucina. Per il resto, l’ambiente ha tutto ciò che serve, dallo stivaggio all’aerazione, entrambi convincenti.
Doccia
E’ ampia, ma finisce per soffrire un po’ la presenza del passaruota posteriore anche se questo è stato trasformato in un pratico sedile. E’ scenografica (arredamento in legno, specchio, doppio soffitto con illuminazione a led), è completa (colonna attrezzata, illuminazione, oblò, appendino) ed è piacevolmente riscaldata, con la bocchetta che può essere utilizzata anche come asciugacapelli. Ottime le due pilette di scarico con canali di indirizzo per la raccolta dell’acqua.
Disimpegni e circolazione nell’abitacolo
Volendo fare le pulci all’allestimento, le uniche critiche riguardano la presenza del doppio gradino interno dedicato alla porta di ingresso, piuttosto invasivo nel proprio ingombro, e la non complanarità tra cabina e abitacolo. Per il resto l’abitacolo è piacevole e fruibile, con una buona larghezza del corridoio. Letti posteriori facilmente accessibili.
Capacità di stivaggio
Anche se la cassapanca frontemarcia ospita il serbatoio dell’acqua gli spazi non mancano: tre pensili e una cassapanca dedicati al living, un pensile e tanti vani a servizio del blocco cucina, cinque pensili e due armadi nella camera posteriore. Il tutto unito a un vano sottopavimento, un garage regolare e un secondo comodo gavone laterale sottoscocca. Generoso.
Gavoni e garage
L’unica pecca è rappresentata dall’assenza di un sistema di mantenimento in posizione aperta dell’anta che consenta l’accesso all’armadio sotto al letto singolo di sinistra. Per il resto il garage ha tutto ciò che serve: illuminazione, riscaldamento, sistemi di ancoraggio, dimensioni regolari e due ampi portelli simmetrici. Il tutto, poi, ben sorretto da appositi longheroni imbullonati allo chassis Fiat. Comodo il gavone laterale sottoscocca.
Gestione del veicolo
Capacità di carico e portata utile
Veicolo generoso negli spazi e già completo di diversi utili accessori, il Sinfonia 85 presenta un peso in ordine di marcia di 3.160 kg, con conseguenti 340 kg di carico utile: se l’equipaggio è al completo occorrerà fare molta attenzione. A meno di non richiedere il telaio Ducato Maxi e la massa complessiva di 4.400 kg, beneficiando così di più di una tonnellata di margine.
Autonomia
Con un serbatoio limitato a 100 litri, in caso di equipaggio al completo i rifornimenti saranno inevitabilmente frequenti. Ottima la presenza, di serie, del pannello solare da 120W, utile a ricaricare la batteria servizi (non fornita di serie) specie in caso di uso assiduo della comoda macchina da caffè espresso.
Facilità di manutenzione
Accessibilità organi meccanici originale. Per ciò che concerne l’impiantistica, è tutto abbastanza a portata di mano anche se per raggiungere la Truma Combi occorrerà smontare un piccolo pannello in legno nel garage posteriore. Poco felice la collocazione della batteria servizi.
Rapporto prezzo/prestazioni
Il prezzo di partenza, 61.490 Euro, comprende diversi accessori sia per la meccanica di base (climatizzatore, oscuranti plissettati, retrocamera, sensori di parcheggio…) sia per la cellula abitativa (WinterPack, Truma Combi 6 CP-Plus iNet Ready, inverter da 1,5kW, macchina da caffè espresso, pannello solare…) ma non le indispensabili dotazioni di sicurezza attive inserite nello Stability Pack. Aggiungendo queste componenti, in abbinamento alla motorizzazione da almeno 150 cv, come sull’esemplare provato, si rimane comunque sotto ai 65.000 Euro, avendo buone credenziali per battersi nel cuore della fascia medio/alta del mercato.

Legenda

Inadeguato
Da migliorare
Adeguato alla classe di costo
Buono, assicura fruibilità e soddisfazione agli utilizzatori
Eccellente, difficile trovare di meglio

Le valutazioni sono il risultato dell’analisi del veicolo fatta nel momento del test, alla luce delle informazioni disponibili sulle dotazioni di serie, e di quanto il mercato offre nello stesso momento e per la fascia di prezzo riferita al veicolo sotto esame.

Ci ha particolarmente convinto

L’ultima evoluzione della scocca ExPS, la Evo, si contraddistingue per la totale assenza di legno, sostituito da elementi in estruso plastico, per la coibentazione in Styrofam e per il completo giroscocca in vetroresina, con questo materiale impiegato anche a protezione del sottoscocca. L’utilizzo di materiali imputrescibili, poi, ha consentito al costruttore di aumentare il periodo di copertura della garanzia sulle infiltrazioni di acqua, oggi valido per 6 anni.

Il look interno è piacevole, contemporaneo, lineare ed elegante. La linea del mobilio è semplice e piacevole, curata e non priva di carattere e si sposa bene a un convincente studio dimensionale degli arredi, attento all’ergonomia e alla facilità di utilizzo. Lo sfruttamento degli spazi è decisamente buono e, all’atto pratico, i vari ambienti si rivelano fruibili, pratici e ben congegnati. L’utilizzo di tinte chiare, impreziosite da piacevoli contrasti con applicazioni imbottite, in abbinamento alla buona luminosità fornita dall’abbondante numero di finestre e oblò, esalta la sensazione di spazio interno, con un corridoio centrale perfettamente complanare che non patisce assolutamente il filtro della cucina prima e della toilette/doccia poi e che culmina in una camera da letto elegante e accogliente, perfetta per la coppia.

La dotazione di serie, obiettivamente, è particolarmente ricca: è raro, infatti, che un veicolo inserito in questa fascia di prezzo offra di serie tutto ciò che propone il Sinfonia. Accessori che, solitamente, la stragrande maggioranza della clientela richiedere al concessionario prima della consegna del veicolo o nei primi mesi dello stesso e che la serie ammiraglia di casa CI sceglie di proporre come equipaggiamento standard. Inverter, macchina da caffè espresso, pannello solare con regolatore di carica, retrocamera, sensori di parcheggio, oscuranti plissettati per la cabina di guida e cerchi in lega sono infatti parte integrante della formula “Tutto incluso” proposta dal costruttore.

La pianta interna sfrutta in maniera convincente gli spazi disponibili, distribuendo bene i centimetri a disposizione. Il living anteriore è perfetto per ospitare quattro commensali, sfruttando le poltrone della cabina, girevoli, il divanetto laterale e il divano frontemarcia: il numero di posti a sedere autorizzerebbe anche la presenza di una persona in più, ma in questo caso occorrerebbe prevedere, con ogni probabilità, un sistema di ampliamento della superficie del tavolo. Il blocco cucina è ampio, ben arredato, sufficientemente funzionale, correttamente aerato e ricco di possibilità di stivaggio: buona parte del merito è da attribuire al funzionale doppio cestello ricavato alla base della penisola, utile e molto capiente. Il frigorifero di grandi dimensioni, magari abbinato al sempre più diffuso (e richiesto) forno a gas, va a completare un ambiente piuttosto curato e piacevole da utilizzare, che non patisce l’assenza a tetto del classico oblò grazie alla presenza della cappa aspirante. Come già sottolineato, poi, nonostante lo sviluppo a L di questo ambiente, il corridoio antistante rimane ampio e agevola non poco il transito verso la zona posteriore: questa, perfettamente complanare, è servita da una utile porta scorrevole che va a sopperire alla limitata larghezza della toilette, consentendo di utilizzare il locale in versione “tutto aperto” potendo beneficiare della necessaria privacy. L’arredamento è curato, così come l’aerazione di toilette e doccia (una finestra e un oblò per la prima, un oblò per la seconda). Come da tradizione CI, la doccia indipendente ha dimensioni notevoli ed è realizzata in maniera intelligente: la concomitante presenza del passaruota, abbastanza ingombrante, è stata trasformata in un utile sedile che di fatto va ad affiancare il classico piatto inferiore, ben realizzato, dotato di doppia piletta di scarico e di canalizzazione dell’acqua per agevolare il suo deflusso anche quando il veicolo non è perfettamente in piano. La porzione a specchio è più decorativa che utile, ma l’ambiente è ben realizzato ed è completo di tutto ciò che serve, compresa quella bocchetta del riscaldamento che, a poca distanza dall’unità termica Truma Combi CP Plus, può essere usata come una sorta di asciuga capelli di emergenza e che, dopo l’uso, permette di asciugare il locale in pochi minuti, trasformandolo rapidamente in un armadio/essiccatoio molto utile in caso di maltempo.

La camera da letto posteriore è un po’ il cuore del veicolo e non è difficile notare come sia stato oggetto delle maggiori attenzioni da parte del costruttore: è interamente circondata da pareti anticondensa, imbottite e rivestite in ecopelle, ben distanziate rispetto alle pareti in modo da creare una intercapedine all’interno della quale è distribuito il riscaldamento. All’atto pratico, una soluzione efficace e che crea un piacevolissimo tepore avvolgente. I letti hanno buone dimensioni, un comodo e facile accesso, una ottima illuminazione, aerazione corretta e tante possibilità di stivaggio: cinque pensili, due vani a pavimento ricavati sotto ai gradini centrali e due armadi guardaroba ben accessibili potranno ospitare i capi di abbigliamento di tutto l’equipaggio.

Il locale garage è ampio, regolare ed equipaggiato di tutto ciò che può servire: ben sorretto dai longheroni inferiori, ha la parte inferiore adeguatamente coibentata e si presta senza problemi a ospitare, carico utile permettendo, anche moto o bici grazie a un’altezza utile davvero consistente. Per le componenti meno delicate e di uso comune (vedi i cunei, le catene da neve…) è invece utilissimo il gavone laterale integrato alle bandelle laterali, inserito lungo la fiancata sinistra. Bene, ancora, la presenza di serie della presa esterna per la doccia, completa di miscelatore, e di quella dedicata alla corrente a 220V, comprensiva anche di antenna terrestre e satellitare.

Riteniamo migliorabile

La meccanica di base è sprovvista, di serie, di ESP, Traction+ e Hill-Descent-Control: si tratta di importantissime dotazioni di sicurezza attiva ormai parte integrante del mondo dell’auto, a ogni livello (dall’utilitaria alla grande ammiraglia) e che, allo stesso modo, devono entrare a far parte della dotazione standard anche dei veicoli ricreazionali.

L’ingombro della mansarda è notevole: il suo sviluppo in profondità copre gran parte del cabinato originale, garantendo sì all’interno uno spazio davvero inconsueto con una larghezza del letto che potrebbe raggiungere addirittura i 180 cm, ma diventando, date le dimensioni, un elemento forse eccessivo, che porta con sé inevitabili ripercussioni in quelle che sono l’aerodinamica del veicolo e, conseguentemente, prestazioni e consumi. La precisione nell’assemblaggio dei vari carter in abs che dovrebbero ingentilirne il profilo anteriore non è sempre ideale, mentre appare del tutto migliorabile l’allestimento interno, poco in linea con  lo standing di un veicolo inserito nella fascia medio/alta del mercato. La rete a doghe, infatti, copre solo una porzione del matrimoniale, lasciando la porzione anteriore con il materasso che va a poggiare direttamente sulla sottostante parete sandwich e che, per neutralizzare la leggera inclinazione di questa, va progressivamente ad assottigliarsi verso la porzione anteriore. L’assenza di rete a doghe, e conseguentemente di una camera d’aria tra scocca e materasso può dare origine a fenomeni di condensa e non contribuisce al comfort di chi utilizzerà questo letto. In più, l’ambiente non è provvisto di riscaldamento perimetrale, come invece avviene per la camera posteriore, ma solo di una bocchetta che, inserita sul lato sinistro, finisce inevitabilmente per diffondere il calore vicino alla testa di chi dorme e che, sul veicolo provato, viene chiusa dalla tenda di cortesia che, di conseguenza, deve essere forzatamente dispiegata.

Il mobilio “Respira”, sull’esemplare oggetto di questo CamperOnTest, prevede le aerazioni anticondensa unicamente per i pensili della camera da letto posteriore, mentre ne sono sprovvisti gli stipetti di living e blocco cucina. Nell’ambiente del soggiorno, poi, il pannello in legno che dovrebbe rappresentare una paretina anticondensa è presente solo sul lato sinistro del veicolo (su quello destro vi è un pannello incernierato che è pensato per trasformarsi nello schienale di un eventuale quinto posto contromarcia) e dovrebbe essere concepito e realizzato esattamente utili e funzionali vere e proprie pareti anticondensa che circondano i letti gemelli e che vedono il riscaldamento piacevolmente distribuito nell’intercapedine tra queste e la parete.

L’accesso all’impiantistica non è sempre facile o ottimale: in caso di necessità, per raggiungere l’unità termica Truma Combi occorrerà rimuovere diverse viti e smontare un pannello in legno dal vano garage, mentre la batteria della cellula è inserita all’interno della base sedile passeggero, alle spalle del gruppo trasformatore/caricabatterie. Volendo sistemare il tutto sempre nello stesso ambiente, sarebbe sufficiente sfruttare anche la base poltrona guidatore per garantire una più semplice facilità di accesso/rimozione/manutenzione all’accumulatore.

Sempre per ciò che concerne l’impianto elettrico, il potente inverter di bordo (da 1.5 kW) non alimenta come auspicabile tutte le prese a 220V di bordo, ma solo e soltanto quella dedicata alla macchina da caffè espresso. In più, questa per funzionare non può utilizzare direttamente l’allacciamento alla rete elettrica (quando disponibile), ma è alimentata solo e unicamente dall’inverter, che di conseguenza andrà attivato ogni volta previa rimozione delle cuscinerie e della base seduta del divanetto laterale destro.

Le sellerie sono comode ed ergonomiche, ma il sistema di mantenimento dei vari elementi, fettucce con bottoni automatici, è poco pratico e poco funzionale. Allo stesso modo, i letti gemelli posteriori non sono dotati di una vera e propria culla, ma i due materassi laterali sono mantenuti in sede solo dal materasso centrale utilizzabile per la formazione del maxi matrimoniale.

La collocazione dell’unità termica del riscaldamento, alla base del letto posteriore sinistro, non esattamente in una posizione centrale rispetto alla volumetria complessiva del veicolo, fa si che inevitabilmente l’impianto tenda a privilegiare l’aera posteriore rispetto a quella anteriore, seppure questa sia provvista di un buon numero di bocchette. La presenza di alcune tratte di canalizzazione esterne al veicolo, poi, può causare inevitabili perdite di calore in presenza di temperature esterne particolarmente rigide.

L’impianto idrico è solitamente ben realizzato e utilizza componenti di qualità: stona però l’assenza degli utili (e indispensabili) sifoni antiodore per le utenze di toilette e cucina, mentre data la non illimitata capacità dei relativi serbatoi, in caso di utilizzo del veicolo da parte di un equipaggio al completo, occorreranno attenzione e parsimonia nell’amministrazione delle risorse idriche. La scelta di fornire, di serie, il riscaldamento e la coibentazione del serbatoio di recupero è encomiabile: meno convincente, invece, è l’avere affidato questa funzione a una resistenza elettrica, che quindi necessita di essere alimentata, invece di sfruttare una comoda e potente diramazione della canalizzazione Truma Combi, peraltro già presente in loco.

L’illuminazione interna a led è scenografica ed elegante, ma soffre la presenza di sorgenti luminose efficaci e dirette a illuminare adeguatamente il soggiorno e il blocco cucina. Il primo ambiente, infatti, delega molto all’affascinante illuminazione del perimetro del tavolo che, però, in caso di tavola imbandita e apparecchiata con la classica tovaglia, perde quasi interamente la propria utilità. Discorso simile per il blocco cucina, con l’elemento più potente rappresentato dall’illuminazione del perimetro della spalliera del living, mentre l’illuminazione indiretta della parete di fondo e la striscia led integrata alla cappa aspirante non brillano per potenza e intensità luminosa. Sempre in questo ambiente, poi, il gruppo fornello presenta gli erogatori estremamente ravvicinati, aspetto che obbliga a utilizzare pentole di dimensioni decisamente ridotte o a poter cucinare una sola pietanza alla volta.

In viaggio, gli oblò da 40×40 cm dedicati al corridoio e alla camera da letto posteriore, dotati di un solo aggancio laterale, soffrono le turbolenze e diventano la porta di ingresso di indesiderati flussi di aria nell’abitacolo. In garage, l’anta che consente l’accesso all’armadio ricavato sotto al letto singolo di sinistra è sprovvista di sistema di mantenimento.

A livello estetico, infine, si segnala l’assenza delle bandelle in tinta champagne metallizzato a corredo dei portelli di garage e vano gas.

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In conclusione

Il test più severo che si possa eseguire su un veicolo è quello di utilizzarlo nell’ambiente a lui più ostico. Le grandi case automobilistiche eseguono correntemente test di durata e sviluppo, in pieno inverno, a nord del Circolo Polare Artico, tra Arjeplog e Arvidsjaur, in Svezia. Condizioni meteorologiche estremamente severe, neve, freddo intenso e strade innevate sono le condizioni ideali per mettere alla prova prestazioni, tenuta di strada, maneggevolezza, funzionalità delle componenti meccaniche, affidabilità. Ciò che è probante per le auto lo diventa ancora di più per i veicoli ricreazionali: ecco, allora, che per capire come si viva a bordo del nuovo Sinfonia 85 abbiamo scelto di replicare il più possibile queste condizioni. Anche senza raggiungere la Scandinavia, non è stato difficile incontrare neve, freddo, vento, strade innevate al limite della possibilità di percorrenza. In un mese e mezzo di utilizzo, il Sinfonia ha visto la neve di tre diversi stati (Italia, Svizzera, Germania), visitato diverse località sciistiche, attraversato città, percorso autostrade, tunnel, ponti, viadotti, passi alpini. Esattamente come sarebbe toccato a un esemplare qualunque, in mano al proprio equipaggio. Il Sinfonia 85 oggetto di questo CamperOnTest è, a tutti gli effetti, un esemplare standard: l’unica variante rispetto al modello base, se così vogliamo definirlo, è l’adozione della motorizzazione da 150 cv in sostituzione di quella da 130. Una differenza importante, che una volta messo in moto e ingranata la prima si fa sentire bene nei primi rapporti, fino a che le velocità non salgono oltre i 100 km/h, quando poi l’aerodinamica, penalizzata dal marcato sviluppo della mansarda, finisce inevitabilmente per impattare sulle prestazioni del veicolo. Un mansardato come questo non è un veicolo da corsa: una considerazione quasi ovvia o lapalissiana, ma che merita di essere ripetuta. Su strada, questo autocaravan ammiraglia di casa CI si dimostra sicuro e piacevole, stabile nell’handling, piuttosto sincero nella risposta ma inevitabilmente un po’ sensibile al vento e allo schiaffo laterale. I volumi, del resto, ci sono tutti. Molto completo nelle dotazioni, che dovrebbero però anche includere assolutamente il fondamentale Stability Pack comprensivo di ESP, Traction+ e Hill-Descent-Control, è un veicolo di fascia medio/alta che può rivolgersi sia alla coppia alla ricerca di un veicolo capace di ospitare anche amici o i classici nipotini, così come alla famiglia di quattro persone, salvaguardando il garage, una convincente capacità di stivaggio e un efficace equilibrio dei volumi interni. Ciò che desideravamo mettere alla prova dei tipici rigori invernali, però, sono la nuova scocca ExPS Evo, il nuovo mobilio “Respira” e l’abbinamento tra questo e l’impianto Truma Combi 6 e il relativo WinterPack. Di neve, questo Sinfonia, ne ha presa molta. In autostrada, in montagna, perfino in città. In sosta così come in viaggio. Di freddo abbastanza, con minime di -15°C. Temperature non estreme, certo, ma comunque significative, che nell’utilizzo normale del veicolo non hanno creato la minima condensa interna, segno di come la nuova coibentazione sia in grado di assicurare una buona protezione termica all’abitacolo. L’impianto di riscaldamento Truma Combi 6, in versione CP Plus, si è rivelato presto comodo e potente: la possibilità di programmare il suo operato, diminuendo la potenza quando non necessaria, è un prezioso alleato nel risparmio di gas, mentre l’abbinamento con la nuova costruzione del mobilio, laddove era presente, nella camera da letto posteriore, si è rivelato al di sopra di ogni aspettativa. Un risultato decisamente diverso da quello della mansarda anteriore, troppo essenziale nell’allestimento e che, sugli esemplari di futura produzione, merita di vedere estese le medesime dotazioni previste per l’altra zona notte. Pareti anticondensa perimetrali con riscaldamento distribuito nell’intercapedine creata, reti a doghe in grado di creare una camera d’aria rispetto al piano di appoggio e di offrire tutto il comfort necessario sono ormai dotazioni irrinunciabili in questa fascia di prezzo.

Il WinterPack, parte integrante della dotazione di serie, permette di guardare all’utilizzo invernale con una buona serenità: in caso di equipaggio al completo, ciò che farà la vera differenza sarà piuttosto l’ottimizzazione della gestione delle risorse idriche, perché in quattro persone i 100 litri di acqua potabile obbligano a frequenti rifornimenti. Viceversa, la presenza del pannello solare da 120W, dell’inverter e della macchina da caffè espresso si rivelano ben presto una gran bella comodità.

Unico mansardato inserito nella gamma ammiraglia Sinfonia, l’85 è proposto a partire da 61490 Euro: un prezzo senza dubbio interessante per un veicolo generoso che, però, non è da vedere come un solista, ma come parte integrante di una squadra di prodotti o, nel caso specifico, di una sorta di orchestra. Se, infatti, l’obiettivo è quello di risparmiare qualcosa, nella fattispecie 3.200 Euro, il Riviera 85 ne ripropone dimensioni, layout e specifiche tecniche sacrificando qualcosa a livello di dotazioni, mentre se la mansarda vi sembra troppo imponente, CI propone l’omonimo Sinfonia 85XT, profilato con basculante identico per layout, dotazioni, stile e prezzo. Anche questo, poi, è disponibile in seno alla gamma Riviera (85XT), mentre se il desiderio è quello di una carrozzeria integrale, la casa toscana propone questo layout anche sul motorhome Mizar. Il tutto, naturalmente, sotto il segno dell’85.

Riferimenti e contatti del costruttore

CI– Trigano S.p.A.
Loc. Cusona, 5037 San Gimignano (Siena).
Tel. +39 0577 6501 Fax +39 0577 650200
www.caravansinternational.it

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Michel

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