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La filiale italiana dell'azienda tedesca propone, tramite la propria rete di installatori autorizzati, un utilizzo alternativo del suo riscaldatore ad acqua Hydronic in ausilio ai sistemi di riscaldamento a convettori. Ne abbiamo seguito l’installazione

Eberspächer è nota, nel mondo dei veicoli ricreazionali, per i suoi efficaci sistemi di riscaldamento ad aria AirTronic, alimentati dal carburante della meccanica e adottati anche come primo impianto da numerosi produttori. Forse meno noto al grande pubblico, ma comunque molto apprezzato soprattutto nei paesi nordici, è il suo sistema Hydronic.

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un riscaldatore - alimentato anche in questo caso mediante il combustibile del motore, in linea con la filosofia del costruttore tedesco – che, anziché scaldare direttamente l’aria, porta in temperatura il liquido contenuto in un circuito chiuso. I riscaldatori Hydronic sono relativamente diffusi tra le autovetture, dove vengono normalmente inseriti nel circuito di raffreddamento del motore: preriscaldandone il liquido permettono di evitare l’avviamento a freddo, di accelerare il raggiungimento della temperatura di esercizio e quindi delle emissioni ottimali e anche – cosa poco nota in Italia, ma molto apprezzata nei Paesi freddi del Nord  Europa – di sbrinare il parabrezza e riscaldare l’abitacolo prima dell’ingresso in vettura.

I riscaldatori Hydronic sono relativamente diffusi tra le autovetture, dove vengono normalmente inseriti nel circuito di raffreddamento del motore: preriscaldandone il liquido permettono di evitare l’avviamento a freddo, di accelerare il raggiungimento della temperatura di esercizio e quindi delle emissioni ottimali e anche – cosa poco nota in Italia, ma molto apprezzata nei Paesi freddi del Nord  Europa – di sbrinare il parabrezza e riscaldare l’abitacolo prima dell’ingresso in vettura.

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L’applicazione dello stesso principio sul veicolo ricreazionale è abbastanza immediata: una volta riscaldato il liquido di un circuito è sufficiente farlo transitare in una serie di convettori per cedere il calore all’ambiente realizzando un principio di riscaldamento molto simile a quello dei termosifoni di casa.
La creazione di un impianto di questo tipo in aftermarket non è frequente, per via di una certa complessità tecnica che comprende le modifiche al mobilio necessarie per installare gli scambiatori di calore.

Viceversa, se il veicolo dispone già di un sistema di riscaldamento a convettori, l’inserimento di un riscaldatore Hydronic è un’operazione semplice, che permette di mantenere la funzionalità dell’impianto di serie e offre al contempo al camperista la possibilità di scegliere tra alimentazione a gasolio o a gas di volta in volta secondo le esigenze del momento.
Un grande vantaggio in termini di flessibilità, grazie al quale questo tipo di installazione si sta lentamente diffondendo tra le categorie di camperisti – sciatori e grandi viaggiatori in primis – particolarmente attenti al tema dell’autonomia di riscaldamento.

Abbiamo seguito la procedura di installazione presso l’officina autorizzata della concessionaria Groppetti di Chiuduno (BG), una tra le più qualificate, sul territorio nazionale, a effettuare questa operazione: la procedura, pur non essendo complicata né invasiva in termini assoluti, richiede alcune accortezze tecniche e deve essere effettuata solo da officine qualificate e autorizzata dalla stessa Eberspächer.

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Il primo passo è quello di identificare la posizione dove montare l’apparecchio: l’Eberspächer Hydronic beneficia di una costruzione di alto livello tecnico ed è progettato per sopportare montaggi esterni, quindi non vi sono problemi di collocazione, basta avere lo spazio e un supporto affidabile. Nel caso specifico del veicolo soggetto di questa installazione, la presenza del telaio ribassato, con i suoi longheroni di supporto, pone ben pochi problemi. La posizione dipende ovviamente dalla necessità che ci siano condotte del riscaldamento vicine: nello specifico si è scelta la zona immediatamente sotto la porta cellula per la sua contiguità con la cassapanca laterale dove passa proprio una delle tubazioni.

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Posizionato il bruciatore - con l’ausilio, in questo caso, di una staffa supplementare per ovviare al foro di alleggerimento del telaio - si procede all’intercettazione della conduttura del riscaldamento, facendo due derivazioni portate all’Hydronic, una di entrata e una di uscita: passano entrambe attraverso un foro praticato nella parte inferiore del doppio pavimento che, una volta terminata l’installazione, viene ovviamente accuratamente sigillato.

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In questo modo, l’apparecchio viene a trovarsi di fatto in linea all’impianto: il liquido arriva, viene riscaldato e pompato nel circuito, scalda i convettori e ritorna all’apparecchio per venire nuovamente riscaldato dopo che ha ceduto calore all’ambiente.

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Le operazioni successive sottintendono alla funzionalità stessa dell’Hydronic: con un pescaggio nel serbatoio del veicolo attraverso un apposito sistema fornito dal costruttore, viene garantito l’afflusso di carburante, mentre si posizionano sia il tubo che serve ad aspirare l’aria necessaria alla combustione interna, sia lo “scappamento” dei gas combusti, che passa attraverso una marmittina catalizzatrice e silenziante.

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Le ultime operazioni riguardano il collegamento alla batteria servizi, che avviene con l’interposizione di un pacchetto fusibili, e il collegamento del pannello di comando da collocare l’interno del veicolo; quest’ultimo, di nuovissima generazione, consente di regolare il riscaldamento sia in rapporto alla temperatura del liquido sia a quella dell’ambiente.

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L’installazione è terminata, l’impianto può ora essere utilizzato, oltre che nella modalità a gas prevista dalla configurazione, anche con alimentazione a gasolio semplicemente agendo sull’apposito comando.

 

Per informazioni:

Eberspaecher S.r.l.
Via del Canneto, 45
25010 Borgosatollo BS
Telefono: +39 030 250761
Fax: +39 030 2500307
www.eberspaecher.it

 

Installazione effettuata presso

Groppetti S.r.l.
Via Passerera 2D, 24060 Chiuduno, (BG)
Tel. (+39) 035 833774
Fax (+39) 035 8352558
www.groppetti.it

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