April 24, 2019

Telaio AL-KO AMC con doppio pavimento passante, scocca a spessore maggiorato con rivestimento esterno in Alufiber o tramite monoblocchi in vetroresina, design moderno e piacevole, interni accoglienti e layout pensato per soddisfare le esigenze di una famiglia di quattro persone anche nell’utilizzo a lungo raggio: benvenuti a bordo del nuovo Arca Europa H 740 GLM.

In sintesi

Tipologia Motorhome
Meccanica Fiat Ducato 35 Light con telaio ribassato AL-KO AMC e passo da 403.5 cm
Motorizzazione di base 2.287 cc – 96kW/130 cv Euro6
Motorizzazioni opt. 2.287 cc – 109kW/148 cv Euro6
2.287 cc – 132kW/177 cv Euro6
Posti omologati 4
Posti letto 4
Dimensioni 743x233x295 cm
Peso massimo ammesso 3.500 kg
Peso dichiarato in o.d.m. 3.152 Kg
Prezzo base Euro 83.990 Con IVA FF
 
Costruzione starYstarYstarYstarYstarG
Meccanica starYstarYstarYstarYstarG
Dotazioni di sicurezza starYstarYstarHstarHstarH
Abitabilità giorno starYstarYstarYstarYstarG
Abitabilità notte starYstarYstarYstarYstarY
Cucina starYstarYstarYstarY
Bagno starYstarYstarYstarY
Impiantistica starYstarYstarYstarG
Stivaggio starYstarYstarYstarYstarY
Rapporto qualità/prezzo starYstarYstarYstarY
 
Le valutazioni sono il risultato dell’analisi del veicolo fatta nel momento del test, alla luce delle informazioni disponibili sulle dotazioni di serie, e rapportate alla tipologia e alla fascia di prezzo di appartenenza.

L’analisi

Il nome è quello, storico, di uno dei maggiori successi nella storia Arca, Europa. Ma i riferimenti con il passato si esauriscono qui, come è giusto che sia, per una gamma che guarda al futuro, rispettosa del proprio passato ma fortemente determinata a brillare di luce propria. Rispettare la tradizione significa, prima di tutto, portare in dote tutte le peculiarità tecniche da sempre peculiari del prodotto Arca: scocca, materiali, impianti, ergonomia, cura costruttiva. Guardare al futuro è abbinare, a tutto ciò, un vestito moderno e automobilistico, capace di esprimere un fascino contemporaneo e ricco di carattere, un qualcosa che renda immediatamente riconoscibile e identificabile il prodotto. Bellezza e sostanza, quindi, come recitava un claim Arca di qualche anno fa, per riportare il marchio italiano a recitare un ruolo da protagonista anche nel palcoscenico continentale. Nomen omen si sarebbe detto nell’antica Roma: Europa nasce per essere un prodotto globale e trasversale, capace di abbracciare le tre principali tipologie costruttive (mansardato, profilato, motorhome) guardando con estrema attenzione sia alla clientela della coppia sia a quella della famiglia, anche numerosa, offrendo un comune family-feeling tecnico e stilistico che vede, specie negli integrali, una stretta parentela con la recente ammiraglia America, emblema dell’attuale savoir-faire Arca. Una storia, quella dello storico marchio pontino, che ricorda, per certi versi, quello di Alfa Romeo: una storia gloriosa e straordinariamente ricca di eccellenza, un passato recente travagliato e un presente fatto di grandi investimenti in ricerca e sviluppo, di creazione di nuovi modelli, di riposizionamento sul mercato in ossequio a blasone e tradizione. Ecco, Europa è per Arca ciò che Giulia è per Alfa Romeo: l’occasione dell’attesissimo rilancio. 

La gamma si articola su undici diverse proposte (tre mansardati Europa M, quattro profilati Europa P, quattro motorhome Europa H) contraddistinte dai layout interni più richiesti sul mercato e identificate da sigle ormai care ai cultori dei veicoli Arca: tra questi, l’Europa H 740 GLM, integrale contraddistinto dal letto matrimoniale posteriore trasversale su garage, dotato di sistema di regolazione elettrica dell’altezza, e affiancato da un vero e proprio anticamera in cui sono inseriti due capienti armadi guardaroba. 

Osservato dall’esterno, l’Europa H 740 GLM è un motorhome moderno e ricco di spunti interessanti: la scocca, infatti, sfrutta a dovere le possibilità offerte dall’utilizzo di monoblocchi prestampati in vetroresina per disegnare forme piacevoli e automobilistiche, ricche di profondità e di stilemi, a partire dal frontale.

Questo, oltre a ospitare l’ampio parabrezza panoramico, disegna una accattivante calandra su due livelli, con una prima modanatura trasversale a ospitare i gruppi ottici circolari e il classico logo Arca in un pannello argento satinato, e una seconda, inferiore, in tinta nero lucido all’interno della quale sono collocate le prese d’aria dedicate al propulsore, le luci DRL a led e i fari fendinebbia. Un piacevole gioco di forma geometriche, con il porta-targa a forma trapezoidale che riprende le linee delle due feritoie superiori,  e che ingloba bene anche il soprastante cofano motore, ben profilato e pensato per proteggere, alle proprie spalle, tergicristalli e ugelli lavavetri. Il raccordo tra frontale e pareti laterali, curvilineo, è ripreso anche dal tetto a conciglia, assicurando in questo modo una piacevole continuità stilistica, mentre inferiormente, le bandelle laterali, stampate in vetroresina, offrono un look lineare impreziosito, nella parte superiore, da un piacevole inserto cromato di rifinitura.

Piacevolmente moderna e molto lavorata è, poi, la parete di coda, anch’essa costituita da un monoblocco in vetroresina, in cui i designer Arca hanno provveduto a realizzare due U sovrapposte all’interno delle quali sono inserite la classica finestra posteriore e, sotto a questa, gli originali e sottili gruppi ottici a led.

A livello di grafiche, Europa riprende sapientemente le tinte care alla storia del marchio italiano, reinterpretando i motivi rosso/grigio che per diversi anni (tra il 1989 e il 2000) ne hanno impreziosito i veicoli, andando a spezzare efficacemente i volumi delle fiancate e a rendere immediatamente riconoscibile questo motorhome. 

La base di partenza dell’Europa H 740 GLM è rappresentata dalla meccanica di base Fiat Ducato 35 Light 130 Multijet II Euro6: dotato di motorizzazione da 2.286 cc in grado di erogare 130 cv/96kW con una coppia di 320N/m, è disponibile anche con i più potenti propulsori 2.3 Multijet II da 148 cv (380N/m, unità presente sull’esemplare provato) e 2.3 Multijet II Power da 177 cv (400N/m), tutti abbinabili anche al cambio automatizzato Comfort-Matic.

Di serie, Arca propone lo chassis 35 Light, lasciando al committente la possibilità di richiedere il più prestante Ducato Heavy con massa complessiva da 4.250 o 4.400 kg. Tutti i veicoli, in ogni caso, sono corredati di cerchi e pneumatici maggiorati da 16 pollici, Pack Base (chiusura centralizzata con telecomando, alzacristalli elettrici, ABS con EBD, airbag lato guida), Pack Travel (Traction+, ESP, fendinebbia, alternatore maggiorato), Pack Elegance (specchi retrovisori esterni elettrici e con sbrinatore, predisposizione radio con altoparlanti in cabina, coppe ruote integrali, airbag lato passeggero), climatizzatore manuale, Tempomat, volante e pomello del cambio rivestiti in pelle, quadro strumenti con anelli cromati, cruscotto Lounge e oscuranti plissettati dedicati ai cristalli anteriori. 

La base di partenza dell’allestimento, come detto, è rappresentata dal Fiat Ducato con telaio AL-KO AMC: lo chassis dell’azienda tedesca, realizzato in acciaio zincato, è adottato con passo da 414 cm in modo da equilibrare la lunghezza complessiva (743 cm) distribuendo le porzioni a sbalzo tra una anteriore di 100,6 cm e una posteriore di 228,4 (pari al 55,1% dell’interasse).

Opportunamente pensato per sorreggere direttamente anche il garage posteriore, il telaio AL-KO rappresenta la base sulla quale è posizionato il pavimento inferiore, un sandwich da 23 mm di spessore realizzato accoppiando un doppio rivestimento esterno e interno in vetroresina a una lastra di Styrofoam da 20 mm e a opportuni inserti di rinforzo in resina composita.

Dotato di due porzioni laterali ribassate di 7 cm, il pianale inferiore rappresenta la base del doppio pavimento passante, un’intercapedine da 25 cm di altezza utile (32 cm lateralmente nelle zone ribassate), presente su tutta la superficie del veicolo (a esclusione del vano di carico posteriore), dotata di struttura interna in acciaio zincato a creare uno scheletro di rinforzo e deputata a ospitare, in un ambiente protetto e riscaldato, gli impianti di bordo e diversi vani di stivaggio, accessibili lateralmente grazie ai classici portelli inseriti a livello delle bandelle in vetroresina e dotati di doppio carter di chiusura.

Il piano di calpestio superiore, da 54 mm di spessore, è realizzato sfruttando una lastra in Styrofoam da 5 cm, un doppio rivestimento interno ed esterno in vetroresina e, superiormente, un tappeto in pvc effetto parquet. Le pareti laterali, invece, vantano il pregevole rivestimento esterno in Alufiber: associa la brillantezza dell’alluminio alla resistenza della vetroresina ed è utilizzato a coronamento di un sandwich da 43 mm di spessore composto dalla coibentazione in Styrofoam ad alta densità (40 mm) e da un rivestimento interno in vetroresina. Le pareti utilizzano poi rinforzi in resina composita, mentre il frontale e il posteriore sono stampati in vetroresina a doppio guscio realizzato con tecnologia a stampo chiuso VEX – VacuumEXpansion. Lo stampo, infatti, viene riempito a iniezione con la vetroresina che vi adesisce per effetto del vuoto: il risultato è poi coibentato internamente con resine poliuretaniche ad elevato potere isolante. 

La scocca si completa, poi, con il tetto: l’Europa H 740 GLM, così come tutti i veicoli della nuova generazione Arca, può infatti contare su un tetto monoblocco in vetroresina con copertura “a conchiglia”, capace cioè si sostituire i classici cantonali andando a raccordarsi direttamente con la parte superiore delle pareti laterali grazie a una curvatura a raggio di 16 cm. Il tetto, in particolare, si compone di un guscio esterno in vetroresina da 1,8 mm di spessore, coibentazione in Styrofoam da 27 mm e rivestimento interno in laminato da 3 mm per uno spessore complessivo di 32 mm. La congiunzione con la parete avviene sfruttando un apposito profilo interno sagomato in alluminio, adeguatamente coibentato da uno strato di polistirolo (densità 25 kg/m3) e protetto, all’esterno, dal già citato guscio in vetroresina che incontra la lastra esterna in fibra di vetro della parete laterale sfruttando un secondo apposito profilo in alluminio, sagomato a C e non tangente rispetto a quello interno per evitare ogni possibilità di ponte termico.

A tutto ciò, Arca abbina poi finestre Dometic S4, dotate di apertura a compasso, lastra esterna brunita e telaio in poliuretano: ve ne sono cinque, tutte inserite tra parete sinistra e coda del veicolo e tutte complete dell’utile unibloc oscurante/zanzariera. Non mancano, a tetto, i classici oblò panoramici, forniti sempre da Dometic: sono infatti presenti due MidiHeki da 70×50 dedicati a living e camera da letto posteriore, un MiniHeki da 40×40 cm a servizio del basculante, mentre toilette e doccia optano per due elementi a pantografo da 28×28 cm. Ancora Dometic sono, poi, le porte dedicate a cabina di guida e cellula abitativa: dotate di serrature di sicurezza con aggancio a due punti e chiusura centralizzata con telecomando, hanno controstampo interno attrezzato, finestra fissa (cellula) o alzavetro elettrico (cabina guida) e permettono un comodo accesso al veicolo grazie all’abbinamento con i classici gradini integrati, realizzati in abs e opportunamente coibentati.

Non mancano, per la porta cellula, la classica zanzariera scorrevole a pacchetto, la luce di cortesia a led, sfruttabile anche con l’eventuale veranda, e l’utile maniglia, retroilluminata. 

I portelli dedicati alle aperture di servizio sono forniti da Metallarte: hanno telaio in alluminio a spessore maggiorato per assecondare le esigenze delle specifiche della scocca Arca e servono il vano delle bombole del gas, inserito lateralmente alla poltrona passeggero, in cabina guida, e il classico garage posteriore.

Questo, in particolare, è raggiungibile dall’esterno tramite due portelli simmetrici da 121×93 cm e offre una soglia di carico situata a 62 cm da terra.

La vasca inferiore, che realizza il fondo del vano di carico, è realizzata in lamiera di alluminio mandorlato ed è coibentata, sul lato esterno, da Trocellen: offre una profondità di 214 cm, una larghezza utile minima di 118 e una massima di ben 142 cm mentre l’altezza può essere variata elettricamente grazie alla presenza di un apposito sistema FlexSpace basato su componenti ST.LA. tra un minimo di 84 e un massimo di 124 cm.

L’allestimento del vano di carico si completa, poi, con un utile accesso interno, sfruttabile con letto alzato, con due binari completi di ganci riposizionabili per il fissaggio del carico, con una bocchetta di riscaldamento dedicata e con uno spot led di illuminazione azionabile dal portello laterale destro. 

Gli impianti

L’autonomia idrica può contare su un serbatoio dell’acqua potabile da 130 litri, realizzato in polietilene lineare alimentare: è inserito nel doppio pavimento, sul lato destro del veicolo, in corrispondenza dell’asse posteriore, ed è rifornito dal classico bocchettone esterno completo di sfiato.

L’impianto idrico è servito da una pompa a pressostato Shurflo Trail King 7, in grado di erogare fino a 7 litri/minuto, inserita nel doppio pavimento e posizionata su un’apposita base anti vibrazioni. L’impianto è realizzato sfruttando tubazioni miste retinate/rilsan con queste ultime divise per colore in base al contenuto e giunti John-Guest a innesto rapido che riforniscono le utenze di bordo, servite da rubinetti monocomando in acciaio cromato.

Una volta utilizzata, l’acqua è raccolta da pilette di scarico maggiorate abbinate a tubazioni rigide di derivazione domestica nella parte superiore, a creare veri e propri sifoni anti-odore, e a più convenzionali elementi corrugati flessibili per raccordarsi al serbatoio di recupero in polipropilene nero, contraddistinto da una capacità di 130 litri e inserito nel doppio pavimento a fianco al serbatoio dell’acqua potabile.

A breve distanza da questo, accanto alla pompa dell’acqua, sono poi inseriti anche i rubinetti a sfera di scarico dei due serbatoi, in posizione un po’ arretrata rispetto al portello esterno e, per questo, non proprio facilmente accessibile. L’impianto idrico, infine, si completa con il classico wc a cassetta Thetford C260 completo di tazza girevole e serbatoio asportabile da 19 litri. 

Il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria sono affidati alla stufa a gas Truma Combi 6 CP Plus con pannello di comando digitale multifunzione: la Combi è collocata posteriormente, alla base dell’armadio guardaroba di sinistra, ed è accessibile sia dal garage sia dall’interno dell’abitacolo, in entrambi i casi sfruttando due apposite ante di chiusura.

Con una potenza di 6 kW e una portata d’aria di 327 metri cubi all’ora, l’unità termica distribuisce il calore prodotto tramite una canalizzazione di sei bocchette distribuite nell’abitacolo così come nel garage posteriore. Accanto alla stufa, i tecnici Arca hanno scelto di collocare la valvola antigelo FrostControl, sistema di sicurezza che, al raggiungimento di una temperatura di 4 gradi, si occupa di svuotare l’impianto idrico preservando il boiler dai possibili danni causati dal ghiaccio. Il pannello di comando dell’impianto, poi, è proposto di serie nella versione CP Plus iNet Ready: digitale e completo di schermo lcd retroilluminato, offre la possibilità di impostare la temperatura prescelta, l’orario di accensione dell’impianto e di sfruttare, nel caso ve ne sia necessità, la funzione di riscaldamento rapido. E’ inserito sopra la porta di ingresso, a breve distanza dalla sonda termostatica. In opzione, infine, Arca propone il pavimento riscaldabile elettricamente tramite apposite resistenze alimentate a 220V.

L’impianto del gas si basa sul classico vano anteriore dedicato a ospitare due bombole da 10 kg: collocato in  cabina guida, a fianco alla poltrona passeggero, ha fondo in laminato plastico ed è completo di ganci fermabombola e di riduttore di pressione Cavagna Group da 30Mbar che distribuisce il gas sfruttando un impianto con tubazioni in acciaio gestite dai tre rubinetti sezionatori, inseriti alla base del blocco cucina, e dedicati a TecTower, fornello e Truma Combi.

L’impianto elettrico prevede il vano batteria servizi inserito all’interno del doppio pavimento e accessibile tramite un’apposito portello superiore collocato alla base del divanetto laterale destro. Sempre all’interno del doppio fondo, ma accessibili tramite una botola collocata di fronte all’ingresso, sono il caricabatterie Nordelettronica NE 186, il quadro di distribuzione completo di fusibili, l’interruttore generale completo di salvavita e il classico staccabatterie.

Il veicolo oggetto di questo CamperOnFocus, uno dei primissimi esemplari prodotti, prevede un pannello di comando delle utenze elettriche piuttosto semplice e intuitivo: i modelli attualmente in produzione, invece, si affidano a una unità decisamente più moderna e completa, fornita sempre da Nordelettronica. Dotata si schermo lcd a colori e comandi touch, permette di monitorare tutte le informazioni sull’impiantistica di bordo e sulla relativa autonomia, tenendo sotto osservazione i serbatoi di carico e di recupero (con indicazione percentuale), le batterie di motore e cellula (con indicazione della tensione), le temperature (interna ed esterna), ora, data, l’allacciamento alla rete elettrica a 220V e di comandare tutte le diverse componenti (illuminazione interna, illuminazione esterna, pompa acqua, impianti ausiliari, interruttore generale). 

L’illuminazione interna, completamente a led, abbina elementi a diffusione indiretta ai classici spot incassati, servendo bene le differenti aree del veicolo, a partre dalla cabina di guida e dal vicino living che beneficiano di dodici mini-spot led inseriti nel sottobasculante. A questi si sommano, lungo la fiancata sinistra, una scenografica illuminazione indiretta lungo i pensili a soffitto, realizzata su due livelli, e una striscia led di lettura, orientabile, inserita alla base del pensile anteriore sinistro.

Di fronte a questo, l’ingresso approfitta della retroilluminazione della maniglia di cortesia accanto alla porta, mente il blocco cucina abbina l’illuminazione indiretta a soffitto a due strisce led inglobate nel carter della cappa aspirante. Sempre in questa zona, poi, non manca una plafoniera a tetto, collocata centralmente in modo da servire anche l’adiacente TecTower Dometic. La doccia indipendente, inserita lungo la fiancata destra, approfitta di quattro apposite strisce led (due a sviluppo verticale, lungo la colonna attrezzata, altrettante orizzontali, in prossimità del raccordo parete/tetto), mentre la toilette opta per una plafoniera a soffitto e per l’illuminazione indiretta a tetto. In coda, la camera da letto abbina una plafoniera centrale, utile anche a servire i vicini armadi guardaroba, l’illuminazione indiretta a coronamento dei pensili posteriori e due spot di lettura orientabili collocati a coronamento della classica testata imbottita.

Ancora due spot, poi, servono il letto basculante anteriore, mentre non mancano punti luce dedicati agli armadi guardaroba, al garage e all’esterno, all’eventuale veranda. L’impianto elettrico, poi, si completa con la presenza di due comode prese USB dedicate alla ricarica di device mobili e sistemate nel living anteriore alla base del pensile laterale sinistro, con quattro prese a 220V (dedicate a vano tv/ingresso, cucina, toilette e camera da letto posteriore) e tre a 12V (cabina guida, ingresso, camera da letto posteriore). 

All’interno

Piacevoli e moderni, gli arredi sono realizzati in multistrato nobilitato bilaminato con spessori di 12 e 15 mm a seconda della componente e utilizzano un rivestimento in essenza legno a venatura orizzontale che, insieme alle forme morbide ed ergonomiche e al riuscito abbinamento con superfici laccate bianche, contribuisce non poco a esaltare la sensazione di spaziosità interna.

Forme morbide e curvilinee, quindi, in quasi tutte le aree del veicolo, a partire dai pensili superiori, bombati e con maniglia inferiore in metallo integrata nella sagoma, per arrivare al gruppo divano a L, situato di fronte all’ingresso, al vano tv, con colonna affiancata superiormente e inferiormente da un perimetro circolare, al blocco cucina a L, alla toilette con doccia indipendente.

La costruzione è abbastanza accurata: prevede, infatti, mensole interne con bordo anticaduta per i pensili superiori anteriori e, sempre in questa area, le robustissime cerniere Hafele con rientro ammortizzato che, seppure efficaci, hanno un corpo piuttosto ingombrante.

Più semplici le componenti meccaniche dei pensili con ante più ridotte, con cerniere classiche abbinate a pistoncini a gas, mentre cassetti e cestelli estraibili abbinano push-lock e rientro ammortizzato. Il mobilio, inoltre è dotato di guarnizioni in neoprene pensate per eliminare vibrazioni e cigolii in marcia, mentre almeno sull’esemplare oggetto di questo CamperOnFocus appaiono un po’ troppo minimaliste le paretine anticondensa dedicate al living anteriore, un semplice pannello in legno sistemato a pochissimi millimetri dalla parete del veicolo presente, per di più, solamente lungo la fiancata sinistra.

Decisamente più curate sono, invece, le aree di blocco cucina e toilette, che vantano un pregevole piano superiore in Corian comprensivo di lavello o lavabo integrati, e la doccia, che recupera il piatto inferiore in vetroresina tipico di diverse generazioni di prodotto Arca.

I richiami alle raffinate atmosfere del passato si completano poi con i rivestimenti scamosciati impiegati per il sottobasculante e per la culla del letto matrimoniale posteriore, mentre per ciò che concerne le cuscinerie, il soggiorno si avvantaggia di elementi ergonomici, molto bombati e con imbottiture specifiche a tre livelli per assecondare la massima richiesta di comfort. Con spessori di 15 cm per le sedute e di 18 per gli schienali, i cuscini sono proposti in più varianti di stile, alternando ecopelle e microfibra: di serie, infatti Arca propone la variante “Roma”, realizzata in microfibra beige identica al rivestimento del letto basculante anteriore. L’esemplare oggetto di questo CamperOnFocus propone, invece, la variante “Oslo”, realizzata sempre in microfibra, mentre coloro che prediligono i rivestimenti in ecopelle hanno a disposizione le fantasie “Granada” e “Londra”.

Per ciò che concerne i letti, infine, l’Europa H 740 GLM offre reti a doghe sia per il basculante anteriore che per il matrimoniale trasversale posteriore in abbinamento a materassi ergonomici in schiuma anallergica da 10 cm di spessore.

Il living anteriore è pensato per ospitare in un ambiente conviviale e accogliente cinque o sei commensali: si compone di un divano a L (96×52 cm trasversale, 54×40 longitudinale) affiancato, sul lato opposto, da un divanetto laterale da 76×52 cm e completato dalle poltrone cabina Fasp, girevoli e dotate di braccioli regolabili e cinture di sicurezza integrate.

Tutti i posti sono serviti da un tavolo centrale da 102×62 cm, dotato di piano traslabile e girevole: l’ambientazione è piacevole anche se risente un poco del dislivello tra cabina e abitacolo (6 cm) obbligando chi utilizzerà le poltrone anteriori a sfruttare al massimo la regolazione dell’altezza della seduta.

La luminosità diurna è fornita, oltre che dall’ampia vetratura anteriore, da una finestra laterale sinistra Dometic S4, apribile a compasso e completa di tenda a pacchetto, dalla finestra presente sulla porta di ingresso e, a tetto, da un oblò panoramico MidiHeki da 70×50 cm: si tratta, come ovvio, di elementi che contribuiscono in maniera significativa ad apportare anche la necessaria aerazione, mentre per ciò che concerne il riscaldamento, l’ambiente anteriore è servito da due bocchette dell’impianto Truma Combi collocate alla base del divanetto laterale sinistro. L’illuminazione artificiale sfrutta il riuscito inserimento di 12 spot led nel sottobasculante imbottito e rivestito in microfibra, mentre non mancano la classica illuminazione indiretta a soffitto, lungo la fiancata sinistra, e sempre su questo lato una utile striscia led sottopensile utilizzabile per la lettura. 

Il letto basculante anteriore è abbastanza presente all’interno dell’abitacolo e non permette di sviluppare grandi possibilità di stivaggio nella parte superiore del soggiorno: ci si deve accontentare, infatti, di un solo pensile ricavato sopra al divanetto laterale sinistro, degli utili vani a giorno inseriti lateralmente, sotto al letto discendente e sfruttabili come vuota-tasche, e di mensole laterali presenti sui due lati del veicolo, sempre laterali al classico basculante. Decisamente maggiori sono, invece, gli spazi disponibili nella parte inferiore: la presenza del doppio pavimento passante, infatti, libera entrambe le cassapanche, sia quella laterale destra (60x48x39 cm), sia quella frontemarcia (90x46x39 cm) che vede, però, la presenza del classico totem delle cinture di sicurezza e un ramo della canalizzazione dell’aria calda, sul veicolo provato, tra i primissimi esemplari prodotti, curiosamente non protetto.

Per entrambe le cassapanche, l’accesso è unicamente superiore, tramite la classica botola in legno che realizza la base della cuscineria. Il living anteriore, inoltre, beneficia di un utile vano tv, inserito alla sinistra della porta di ingresso, pensato per ospitare schermi led o lcd grazie alla presenza delle prese 12/220V/antenna terrestre e satellitare e del classico supporto orientabile e traslabile.

Il vano tv è sormontato da uno stipetto, sfruttabile tramite un’anta bombata incernierarata, mentre inferiormente ecco un utile cestello portabottiglie: l’allestimento di questa zona si completa, infine, con un vano di stivaggio a pavimento, contraddistinto da un rivestimento in materiale plastico e facilmente utilizzabile, proprio per la posizione, di fronte all’ingresso, come scarpiera.

Alle spalle del soggiorno, lungo la parete sinistra, l’Europa H 740 GLM accoglie il blocco cucina: dotato di un pregevole piano superiore stampato in Corian, si sviluppa a L in un ambiente da 93×58/90 cm e ospita un lavello stampato con forma a goccia, servito da un rubinetto monocomando in metallo cromato, e da due porzioni di chiusura che, grazie a un apposito binario completo di supporti, possono diventare ulteriori piani di appoggio.

Non che questi manchino già in origine, dato che di fronte al gruppo fornello è presente uno spazio sfruttabile da 58×16 cm, realizzato optando per un piano cottura a tre fuochi con sviluppo lineare, coperchio in cristallo temperato e accensione piezoelettrica integrata.

L’aerazione si affida alla classica finestra Dometic S4 apribile a compasso e alla cappa aspirante Baraldi, pregevolmente inserita alla base del pensile e comprensiva anche di doppia illuminazione integrata. Questa, in particolare, è coadiuvata dal fascio indiretto a tetto, distribuito sopra ai pensili, e da una utile plafoniera centrale, mentre lo stivaggio si avvantaggia di un doppio pensile superiore (87x39x32 cm), suddiviso in quattro porzioni dalle classiche mensole interne, e su diversi vani inferiori.

 

La porzione a penisola, infatti, ospita il classico cassetto portaposate e, sotto a questo, un ampio cassettone suddiviso in due porzioni, entrambi affiancati da un utile dispensa estraibile portabottiglie, mentre sotto al fornello sono disponibili un ulteriore cassettone e un altro cassetto.

Di fronte a questi, ecco poi la colonna Dometic: ospita un frigorifero RMD8505 da 165 litri di capacità con cella freezer separata, illuminazione a led e selezione automatica della fonte di alimentazione sopra al quale trovano collocazione il forno a gas, fornito sempre da Dometic e completo di grill, e un vano di stivaggio a giorno con bordo anticaduta cromato.

Le possibilità di stivaggio offerte dal blocco cucina si completano, infine, con un terzo cestello portabottiglie estraibile (126x42x14 cm), inserito alle spalle del frigo, e sormontato da un ulteriore stipetto: accanto a essi, i tecnici Arca hanno inserito una porta scorrevole, impreziosita da tre elementi in metacrilato semitrasparente, che permette di creare un filtro da e verso l’area posteriore del veicolo.

L’idea, infatti, è quella di permettere lo sfruttamento della camera da letto padronale come una vera e propria dressing-room completa di doppio armadio guardaroba, doccia indipendente e toilette. Accessibile tramite una porta scorrevole a serrandina (182×54 cm), il bagno è sopraelevato di 12 cm rispetto al piano di calpestio del veicolo e si sviluppa in un ambiente da 90×88 cm e mantiene, in ogni caso, un’altezza utile interna di 188 cm.

Con un allestimento che ricorda, per stile e materiali, quello della cucina, la toilette offre, sulla destra, un wc Thetford C260, completo di tazza girevole e serbatoio estraibile da 19 litri,  lasciando il lato opposto all’elegante mobile con lavabo stampato in Corian, completo di doppio ampio specchio di cortesia e di tutti i necessari complementi di arredo.

L’illuminazione si affida a una plafoniera a tetto abbinata a un fascio indiretto sopra ai pensili, mentre l’aerazione opta per una finestra Dometic S4 e per un oblò a tetto Fiamma da 28×28 cm. Per ciò che concerne lo stivaggio, infine, l’Europa H 740 GLM, propone un pensile superiore, realizzato nella parte prospiciente il wc, e per uno inferiore, sottolavabo, affiancati da un vano a giorno collocato proprio alle spalle del water. Presente, inoltre, una utile presa di corrente a 220V. 

Di fronte alla toilette, ecco la doccia indipendente: è dotata di piatto inferiore in vetroresina completa di piletta di scarico inox e si sviluppa in un ambiente da 80×65 cm. Dotata di colonna attrezzata con erogatore monocomando, rubinetto a citofono su piantana regolabile, illuinazione e due tasche portaoggetti a parete, la doccia beneficia di porte a libro in metacrilato fumé e telaio in alluminio e di un utile oblò a tetto Fiamma da 28×28 cm pensato per smaltire gli eventuali vapori prodotti durante l’utilizzo. 

Verso il letto matrimoniale posteriore ecco, poi, la zona armadi: l’Europa H 740 GLM, infatti, può vantare un doppio guardaroba a tutta altezza. Quello lungo la parete destra, 50x45x134 cm, dedicato ai capi appesi e completo di bastone appendiabiti, è affiancato da un vano inferiore da 50x45x48 cm utilizzabile anche come scarpiera, mentre quello lungo la fiancata sinistra (53x54x136 cm), ospita sotto a sè l’impianto di riscaldamento Truma Combi 6.

Situato in coda all’abitacolo, il letto matrimoniale trasversale è dotato di rete a doghe e di materasso in schiuma da 10 cm: vanta una lunghezza di 195 cm e una larghezza di 140 cm e può essere regolato in altezza grazie all’apposito meccanismo elettrico comandabile dal garage posteriore.

In particolare, il letto può essere abbassato fino a offrire una soglia di salita a soli 76 cm da terra (e conseguentemente un cielo utile di 125 cm), qualora non si desideri massimizzare la capacità di stivaggio del sottostante garage, o alzato di 40 cm in modo da consentire il carico di bici, moto o altri oggetti particolarmente ingombranti. Dotato di testiera imbottita (lato destro) e di tenda che si dispiega contestalmente alla variazione di altezza, andando a celare dietro a sè la presenza del classico portello esterno (lato sinistro), il letto è completo di una bocchetta del riscaldamento dedicata (in aggiunta a quella inserita nel garage) e beneficia di due finestre, una maggiore laterale e una più piccola posteriore, entrambe Dometic S4 apribili a compasso, e di un oblò panoramico centrale Dometic MidiHeki.

L’allestimento si completa, poi, con una presa di corrente a 220V, sfruttabile per l’installazione di uno schermo tv dedicato all’area posteriore, di due ampi pensili a soffitto, sistemati lungo la parete di coda, di mensole laterali a giorno e, per ciò che concerne l’illuminazione, da una plafoniera centrale a tetto, da due spot orientabili di lettura e dall’illuminazione indiretta a tetto.

Altri due posti letto sempre pronti sono disponibili, nella parte anteriore dell’abitacolo, grazie al classico letto basculante: facilmente allestitile, previo abbattimento degli schienali delle poltrone cabina, scende in pochi secondi regolando un matrimoniale da 190×135 cm completo di un cielo utile di 90 cm e una soglia di accesso di 125.

Il letto, protetto dagli oscuranti plissettati anteriori, è  provvisto di cielo imbottito, tenda perimetrale di cortesia, tenda di separazione verso l’abitacolo, rete a doghe, materasso in schiuma da 10 cm, oblò Dometic MiniHeki e spot di lettura a led e quando allestito tende però a occupare parte dello spazio dedicato alla zona living, lasciando comunque  utilizzabili parte del tavolo e l’intero divano posteriore.

Piantine e misure

Dotazioni di serie

Arca propone l’Europa H 740 GLM su meccanica Fiat Ducato 35 Light 130 Multijet II Euro6 con telaio AL-KO AMC completo di cerchi e pneumatici maggiorati da 16 pollici, Pack Base (chiusura centralizzata con telecomando, alzacristalli elettrici, ABS con EBD, airbag lato guida), Pack Travel (Traction+, ESP, fendinebbia, alternatore maggiorato), Pack Elegance (specchi retrovisori esterni elettrici e con sbrinatore, predisposizione radio con altoparlanti in cabina, coppe ruote integrali, airbag lato passeggero), climatizzatore manuale, Tempomat, volante e pomello del cambio rivestiti in pelle, quadro strumenti con anelli cromati, cruscotto Lounge e oscuranti plissettati dedicati ai cristalli anteriori. 

L’esemplare oggetto di questo CamperOnFocus è inoltre corredato di 

  • Motorizzazione Fiat 2.3 Multijet II 148 cv- Euro 1.769
  • Cerchi in lega Fiat – Euro 550

Totale veicolo in CamperOnFocus Euro 86.309

Conclusioni

Il passato non torna mai: decisamente meglio, quindi, concentrarsi sul futuro, rispettando la propria storia, i propri valori, ma senza nostalgie e rimpianti. Il messaggio del nuovo Europa, in fondo, è questo. Ci sono alcuni elementi classici di Arca nelle colorazioni esterne, vedi le strisce rosso/grigie, nei materiali e negli spessori (Alufiber, vetroresina, Styrofoam…), nel gusto estetico generale, sobrio ed elegante, personale negli esterni e negli interni, ma tutto il resto è nuovo. Ripensato, riprogettato, ridisegnato a partire da un foglio bianco su cui, però, erano ben impressi i valori da rispettare. Quei concetti che si sono forgiati attraverso le tante generazioni di prodotto che hanno visto la luce a partire dal lontano 1958, quando a Pomezia nacque l’Anonima Rimorchi da Campeggio e Affini: qualità, ergonomia, ricercatezza, stile. Arca è stata, per anni, un faro della capacità imprenditoriale di innovare e di proporre soluzioni nuove e fuori dagli schemi. Un’azienda capace di realizzare mini motorhome da meno di 4 metri di lunghezza, il Mascotte, di rivoluzionare i canoni estetici con gli immortali NewDeal disegnati da Giugiaro, di creare veicoli 4×4 (gli Scout su meccanica Toyota), di arrivare all’eccellenza delle gamme America e Super America. Era una realtà semi-artigianale, era una realtà molto particolare. Oggi Arca è una realtà industriale, ma le sfide a cui è e sarà chiamata, ricordano molto da vicino quelle dei tempi che furono. Inventare, proporre, rappresentare un’ idea ben salda e definita di eccellenza nel proprio segmento: anche se non gioca più come player indipendente, ma come brand ammiraglia di un grande gruppo industriale, è questa la sua ambiziosa missione. E il suo nuovo viaggio è appena iniziato.

Nell’analizzare il nuovo Europa, bisogna partire proprio da questa ultima frase: il viaggio è appena iniziato. C’è una volontà ben definita, un obiettivo chiaro. Ci sono un design moderno, piacevole ed elegante. Ma ci sono, soprattutto, undici modelli declinati su tre tipologie costruttive accomunati da materiali costruttivi di pregio, layout capaci di soddisfare le esigenze di coppie e famiglie anche numerose, soluzioni tecniche e stilistiche di rilievo. E, oltre a tutto ciò, c’è la continua possibilità di migliorare nell’affinamento dei dettagli con la sicurezza, però, di partire da una base riuscita, solida, moderna e contraddistinta da elementi qualificanti. 

L’Europa H 740 GLM oggetto di questo CamperOnFocus è uno dei primissimi esemplari prodotti: è il primo giro di pista, quello che parte dai box e serve a imparare il tracciato, a capire dove frenare, dove accelerare. A capire come correre. Questo motorhome è un veicolo piacevole, moderno e contraddistinto da un potenziale notevole. Certo, alcuni aspetti vanno migliorati (sfruttamento degli spazi per la collocazione delle batterie dei servizi, facilità di raggiungimento delle valvole di scarico, distribuzione della canalizzazione dell’impianto Truma Combi, dislocazione delle finestre, spessore delle pareti anticondensa, qualità di alcune componenti del mobilio…), ma si tratta, spesso di elementi limitati alla primissima preserie e prontamente corretti già sugli stessi prototipi, prima ancora che sugli esemplari di normale produzione. Il potenziale, obiettivamente, c’è. Nell’aspetto esterno, piacevole e personale, facilmente identificabile, nei volumi abitabili interni, ampi e capaci di offrire un corretto rapporto tra fruibilità, ergonomia e capacità di stivaggio, nelle peculiarità tecniche, con il telaio AL-KO abbinato a doppio pavimento passante e a una scocca di livello superiore, per arrivare al prezzo di listino, equilibrato rispetto a quanto proposto. Un motorhome che guarda avanti, che porta nel nome la propria ambizione: riportare Arca a essere competitiva in Europa. Nomen omen.

Cosa ci è piaciuto di più

  • Il design esterno è piacevole, moderno e personale e sfrutta bene le possibilità offerte dall’utilizzo di materiali di alta qualità, in primis Alufiber e monoblocchi in vetroresina.
  • La scocca vanta peculiarità pressochè uniche sul mercato, offrendo doppio pavimento passante, pareti a spessore dell’isolante maggiorato, monoblocchi in vetroresina per frontale, posteriore e bandelle, tetto a conchiglia raccordato senza necessità di cantonali.
  • La meccanica di base è ben rapportata rispetto all’allestimento: telaio extraserie AL-KO AMC con passo ottimizzato, dotazioni di serie complete sia per ciò che concerne la sicurezza (ABS con EBD, Traction+, ESP, Hill-Holder, doppio airbag, specchi elettrici a doppia ottica…) sia per ciò che riguarda il comfort (climatizzatore, tempomat, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata, poltrone regolabili…)
  • Il garage passante è ampio e ben sfruttabile: ha uno sviluppo regolare, è ben accessibile, specie dall’esterno, ed è supportato direttamente dai longheroni del telaio AL-KO.
  • La componentistica utilizzata è di ottimo livello, sia per ciò che concerne la scocca sia per l’allestimento interno. Porte, finestre, oblò e portelli sono quanto di meglio oggi disponibile sul mercato.
  • L’impiantistica è interamente collocata all’interno del veicolo, con il doppio pavimento che ospita tutte le componenti tecniche, e i serbatoi, in un ambiente protetto e riscaldato: una garanzia in vista di un utilizzo invernale.
  • Il mobilio è piacevole e utilizza spesso componenti di qualità: ne sono un esempio i manufatti in vetroresina per la doccia o in Corian per cucina e toilette. 
  • L’autonomia è superiore a quella generalmente fornita in questa fascia di prezzo, con buona capacità dei serbatoi. Buona l’illuminazione, efficace ma non ridondante, comode le prese elettriche interne, presenti in buon numero. 
  • La capacità di stivaggio è buona anche in rapporto a un equipaggio al completo: il blocco cucina è davvero molto ricco di vani, cassettoni e cestelli estraibili, a bordo sono disponibili due armadi guardaroba e il living anteriore offre la possibilità di sfruttare entrambe le cassapanche.

Cosa ci è piaciuto di meno

  • All’esterno, la fiancata destra è completamente sprovvista di finestre: ne avrebbero meritato una sia il letto matrimoniale posteriore sia il divanetto laterale anteriore. 
  • Il frontale, monoblocco in vetroresina, è piacevole e ben realizzato: attenzione, però, all’accesso agli organi meccanici, poichè il cofano ha dimensioni limitate e raggiungere anche solo il serbatoio del liquido lavavetri per un normale rabbocco richiede molta pazienza.
  • Il doppio pavimento passante potrebbe essere sfruttato meglio: l’accesso alle valvole di scarico dei serbatoi, infatti, è difficile da raggiungere. In più, il vano batterie è raggiungibile solo dalla cassapanca del divanetto laterale destro ed è pensato per ospitare un unico accumulatore. Curioso, poi, che il pavimento inferiore, che rappresenta la fondamentale barriera rispetto all’esterno (e la base dell’intercapedine riscaldata) abbia spessore limitato a 23 mm rispetto ai ben 54 del piano di calpestio superiore (che di fatto separa solo due ambienti interni). Discorso simile riguarda la  discrepanza di spessori tra pareti e tetto (43 e 32 mm). 
  • Il mobilio interno è piacevole, ma alcune componenti meriterebbero più cura: le paretine anticondensa dedicate al living sono presenti solo sul lato sinistro del veicolo e offrono un passaggio di aria esiguo, mentre le ante inferiori di stipetti e armadi hanno look e consistenza poco in linea con la ricercatezza e la sostanza di quelle superiori bombate.
  • Il riscaldamento è potente, ma almeno sull’esemplare provato il numero di bocchette non è eccessivo: auspicabile, in questo senso, l’adozione della canalizzazione perimetrale dedicata al letto posteriore e di una maggiore presenza di bocchette a servizio della cabina guida.
  • Il vano dedicato alle bombole del gas non è provvisto, di serie, di interruttore inerziale/scambiatore automatico. Di conseguenza, in sua assenza, non è possibile utilizzare in marcia l’impianto Truma Combi. 
  • Gli specchi retrovisori elettrici sono dotati di doppia ottica: peccato, però, che solo la porzione superiore sia regolabile/riscaldabile elettricamente.
Riferimenti e contatti del costruttore
Arca Camper SpA Via Val d’Aosta, 4 – 53036 Poggibonsi – SI Tel. 0577 99 511 – Fax 0577 995218 – E-mail info@arcacamper.it www.arcacamper.it

Fotogallery

Michel

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