Polyplastic guarda verso un futuro ricco di stile, eleganza e design: per la nuova stagione introduce nella sua ampia offerta la gamma di finestre PolyVision Curve, studiate appositamente per i van, un vero e proprio tetto panoramico apribile elettricamente e le prime lastre fotocromatiche.

Un nome noto nel settore dei veicoli ricreazionali, in particolare per quanto concerne le aperture esterne di caravan e camper. Finestre e oblò non sono più considerati solamente strumenti necessari a garantire l’illuminazione e l’areazione necessaria all’interno del mezzo ma sono diventati negli anni veri e propri elementi di design, tecnica e stile. Con l’obiettivo di essere sempre pronta a rispondere alle nuove tendenze e richieste del mercato, ecco che la nuova stagione Polyplastic presenta le nuove finestre ultrapiatte studiate appositamente per soddisfare le esigenze dei sempre più richiesti van: le PolyVision Curve.

Caratterizzate da un telaio in alluminio e da elementi marcatamente automobilistici ed eleganti volti a seguire perfettamente la forma curva della carrozzeria del veicolo, offrono anche la possibilità di essere abbinate al meglio con le differenti colorazioni esterne. Offrono, infatti, ben sei differenti tonalità dedicate alla lastra esterna, con colorazioni che variano dal verde al grigio al più aggressivo nero.

Guardando verso il cielo, invece, Polyplastic propone l’innovativo PolyLux, un vero e proprio tetto apribile elettrico studiato appositamente per i veicoli ricreazionali e già adottato di serie dall’avveniristico profilato Niesmann+Bischoff Smove. L'intero assemblaggio, dal vetro acrilico fino al telaio in alluminio, il rullo e la meccanica, viene prodotto in base alle norme automobilistiche, così da poterlo utilizzare anche durante la marcia. Caratterizzato da un peso relativamente ridotto, pari a 19,5 kg,  viene offerto con diverse finiture dedicate alla lastra esterna: termoisolante, verde o una tonalità più scura per preservare la privacy, oppure con il vetro acrilico Roxite IQ resistente agli urti, inclusa la grandine.

Ma la nuova frontiera verso il futuro è rappresentata dalle lastre fotocromatiche, che permettono la regolazione a piacimento di colorazione e grado di trasparenza, per garantire così anche la necessaria privacy o protezione dal sole.

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