August 22, 2019

Ha 7 posti letto, 7 posti omologati e una lunghezza di 730 cm: con un prezzo di 44.390 Euro, il Seal 9 è uno dei mansardati più generosi e al contempo economici del mercato. Dedicato alla famiglia numerosa, offre spazio e abitabilità con uno stile fresco e piacevole che punta a offrire semplicità di utilizzo e gestione anche con equipaggio al completo.

In sintesi

Tipologia Mansardato
Meccanica Fiat Ducato 35 Light con telaio ribassato Camping-Car Special e passo da 403.5 cm
Motorizzazione di base 2.287 cc – 96kW/130 cv
Motorizzazioni opt. 2.287 cc – 109kW/148 cv
Posti omologati 7
Posti letto 6+1
Dimensioni 730x230x305 cm
Peso massimo ammesso 3.500 Kg
Peso dichiarato in o.d.m. 2.990 Kg
Prezzo base Euro 44.390 Con IVA FF
 
Costruzione starYstarYstarYstarGstarG
Meccanica starYstarYstarYstarGstarG
Dotazioni di sicurezza starYstarYstarHstarHstarH
Abitabilità giorno starYstarYstarYstarYstarY
Abitabilità notte starYstarYstarYstarYstarY
Cucina starYstarYstarYstarYstarG
Bagno starYstarYstarYstarYstarG
Impiantistica starYstarYstarYstarGstarG
Stivaggio starYstarYstarYstarYstarY
Rapporto qualità/prezzo starYstarYstarY
 
Le valutazioni sono il risultato dell’analisi del veicolo fatta nel momento del test, alla luce delle informazioni disponibili sulle dotazioni di serie, e rapportate alla tipologia e alla fascia di prezzo di appartenenza.

L’analisi

Come deve essere, oggi, un veicolo ricreazionale di accesso dedicato alla famiglia? Quali peculiarità deve poter offrire, e a quale prezzo? E, in tutto questo, quanto sono importanti tradizione ed esperienza nel segmento dei veicoli entry-level, e quanto invece occorre avere la capacità di inserire, anche in un prodotto che nasce all’insegna del value for money, stile e originalità? La storia di Rimor è quella di un brand che, in quasi 40 anni (li compirà esattamente il prossimo 17 gennaio) ha saputo rispondere con precisione a tutte queste richieste, contribuendo significativamente alla diffusione di massa del camper attraverso generazioni e generazioni di veicoli. Molti di questi (Katamarano, Koala, serie K (Kiwi, Korsaro, Kayac, Kontiki) Biric, Trimarano, Brig, Europeo, SuperBrig, Sailer, Nemho solo per citarne alcuni) hanno saputo conquistare il proprio spazio a livello continentale coniugando doti spesso date per scontate ma, proprio per questo, a volte clamorosamente dimenticate: semplicità di utilizzo, economia di acquisto e di esercizio e robustezza. E diverse di queste serie sono tutt’ora i produzione, a conferma di una evidente volontà nella continuazione di una tradizione familiare, ben miscelate alle più recenti new entries pensate per assecondare le richieste del mercato: tra queste i van Horus, i profilati con basculante Surf e, soprattutto, i mansardati e profilati Seal, completamente rinnovati in occasione dell’attuale stagione commerciale e pensati per rappresentare il gradino di ingresso al mondo Rimor per tutti coloro che desiderino la meccanica di base Fiat Ducato, affiancando così i classici Katamarano su Renault Master.

Basata du cinque profilati (tutti disponibili sia in versione “classica”, P, che con basculante, Plus), e su quattro mansardati, Seal ha quindi il compito di rappresentare Rimor nell’agguerrita fascia di accesso del mercato: lo fa con prezzi competitivi, compresi tra 42 e 45.000 Euro, e con proposte in grado di assecondare le esigenze della coppia o della famiglia numerosa in un range di lunghezze tra 648 e 735 cm. Tra i vari modelli a catalogo, il Seal 9 vince la palma dell’amico di famiglia: 730 cm di lunghezza, 7 posti omologati e un layout interno davvero capace di ospitare, senza rinunce, un equipaggio al completo.

Classico nelle forme esterne, il Seal 9 è un mansardato che sceglie linee morbide e armoniche che, pur nella propria semplice linearità, ben si sposano a quelle originali della meccanica di base Fiat: ecco, allora, una generosa curvatura della porzione superiore della mansarda abbinata alle superfici piane della porzione centrale e posteriore del tetto e dello specchio di coda.

Con un look total-white per carrozzeria, scocca e bandelle, il Seal 9 affida alla grafica serigrafata (giocata sulle tinte del bordeaux e dell’antracite metallizzati) il compito di spezzare i volumi verticali, affidando alle bandelle inferiori il compito di proteggere lateralmente il perimetro del veicolo e di dissimulare l’adozione del telaio ribassato Fiat Camping-Car Special, mentre in coda un tocco di personalità è dato dal paraurti che, contraddistinto da una porzione trapezoidale incassata tono su tono, ospita gruppi ottici a led a corononamento del classico portatarga.

Lungo 730 cm, largo 230 e alto 305, il Seal 9 è allestito su meccanica di base Fiat Ducato 35 Light: da quest’anno, come detto, il telaio torinese è adottato in versione ribassata e non più con il classico longheronato standard, abbassando così la soglia di ingresso al veicolo e maggiorando di conseguenza l’altezza interna disponibile, costante a 207 cm.

Il passo, da 403.5 cm, permette poi di equilibrare le porzioni a sbalzo tra una anteriore di 94.8 cm e una posteriore di 231.7 (pari al 57,4 % dell’interasse) con un soddisfacente rapporto tra stabilità, data anche dalla presenza della carreggiata posteriore allargata a 198 cm, e maneggevolezza.

Rimor propone il Seal 9 con motorizzazione 2.3 Multijet II Euro 6 da 130 cv: con una coppia di 320 N/m, questo motore da 2.286 cc eroga una potenza di 96kW ed è abbinato a un cambio manuale a sei rapporti più RM: in opzione, invece, il più potente 2.3 Multijet II TGV che, grazie alla turbina a geometria variabile, offre una potenza e una coppia maggiori (148 cv/380 N/m).

In entrambi i casi la casa toscana propone il Ducato comprensivo di ABS con EBD, doppio Airbag, Cruise Control, alzacristalli e specchi retrovisori elettrici, chiusura centralizzata cabina con telecomando, paraurti anteriore verniciato bianco e poltrone cabina con braccioli. Solo opzionali, invece, sono equipaggiamenti fondamentali per sicurezza e comfort quali il controllo elettronico della stabilità (ESP), il Traction+, l’Hill-Descent-Control e il climatizzatore: a prescindere dalla collocazione a listino del veicolo, andrebbero proposti rigorosamente di serie, esattamente come accade nel mondo dell’auto. La cabina guida, posizionata 6 cm più in altro rispetto al piano di calpestio del veicolo, vede poi la presenza della tenda di cortesia con binario a giro e delle fodere coordinate con il resto dell’allestimento.

Il telaio ribassato del Ducato è, ovviamente, la base su cui è realizzato l’allestimento del Seal 9: sui longheroni Fiat i tecnici Rimor hanno posizionato sei traverse in acciaio zincato di rialzo.

Nello stesso materiale è, poi, il prolungamento posteriore del telaio pensato per sorreggere la coda del veicolo e il relativo vano di carico, mentre il pavimento opta per un sandwich da 56 mm di spessore con rivestimento esterno in vetroresina, intelaiatura in legno, coibentazione in polistirolo ad alta densità e piano di calpestio in linoleum effetto parquet a liste molto fini. Le pareti laterali e il tetto hanno, invece, uno spessore di 30 mm: si compongono per un rivestimento esterno in vetroresina, intelaiatura in legno, coibentazione in polistirolo ad alta densità e rivestimento interno in multistrato con finitura melaminica: nuova, invece, è la realizzazione pensato per offrire maggiore resistenza alle dilatazioni termiche, con la lastra esterna in vetroresina ora incollata a un apposito foglio inferiore in multistrato fenolico senza alcun ulteriore incollaggio tra questo e la sottostante struttura sandwich.

L’unione tra i vari elementi che compongono la scocca si affida alla presenza di cantonali in alluminio preverniciato, mentre la parte inferiore della scocca è protetta da nuove bandelle, stampate in abs e mantenute in sede da apposite staffe metalliche inferiori.

La scocca si completa, poi, con sei finestre Polyplastic realizzate in metacrilato, dotate di lastra esterna brunita per un look più automobilistico e complete di apertura a compasso e unibloc ocurante/zanzariera, con due oblò a tetto (da 40×40 cm, dedicati a living e cucina), con la porta cellula, completa di finestra apribile a compasso, controstampo interno in abs con portaombrelli inferiore, zanzariera a pacchetto, gradino integrato in abs e serratura di sicurezza e con i portelli dedicati alle aperture di servizio.

Tra queste vi sono il vano dedicato al gas, collocato nella porzione anteriore sinistra del veicolo e pensato per ospitare due bombole da 10 kg, e il classico gavone/garage posteriore a volume variabile.

Servito da due portelli simmetrici da 132×72 cm, offre una soglia di carico a 52 cm da terra e si sviluppa in un ambiente profondo 217 cm, largo 82 e con un’altezza utile che varia tra un minimo di 58 cm, in presenza dei due letti a castello allestiti, o 144 cm con il solo letto superiore.

Come spesso accade, infatti, il letto inferiore è incernierato e può essere ribaltato verso la parete di fondo in modo da consentire il carico di oggetti di dimensioni importanti. L’allestimento del vano di carico beneficia di una vasca inferiore ribassata in alluminio mandorlato, di un pianale rinforzato e rivestito in materiale antigraffio e di un utile spot orientabile accessibile dal portello posteriore destro (utilizzabile anche in configurazione letto a castello) mentre l’eventuale separazione del vano di carico rispetto all’abitacolo si affida a una classica tendina di cortesia con binario guida a soffitto. Non presenti, invece, una bocchetta del riscaldamento dedicata o gli utili ganci fermacarico.

Gli impianti

L’autonomia idrica può contare su un serbatoio da 85 litri (parzializzabile a 20) realizzato in polietilene lineare alimentare inserito all’interno della cassapanca laterale posteriore sinistra del living anteriore, accessibile tramite una botola superiore e rifornibile dall’esterno tramite il classico bocchettone completo di sfiato. E’ servito da una pompa a pressostato Fiamma Aqua 8, in grado di erogare fino a 8 litri di acqua al minuto,  posizionata in un incavo del serbatoio stesso e facilmente accessibile. 

L’impianto sfrutta connessioni tipo John Guest e tubi in rilsan divisi per colore che conducono l’acqua a rubinetti inox monocomando.  Da qui questa viene incanalata, attraverso pilette di scarico da 35 mm di diametro per la cucina, e da 20 per la toilette e la doccia (non provviste di sifone) e tubi corrugati, verso il serbatoi di recupero da 100 litri, sistemato nel sottoscocca alle spalle dell’asse posteriore: realizzato in polipropilene nero, è servito da una valvola di scarico a ghigliottina con comando azionabile lungo la fiancata sinistra del veicolo. L’impianto idrico si completa, poi, con la presenza di un wc a cassetta Thetford C 220 completo di tazza girevole e serbatoio estraibile da 17 litri.

L’impianto di riscaldamento opta invece per la classica stufa radiante Truma S 3004: alimentata a gas (con un consumo orario compreso tra 30 e 280/gr a seconda della potenza richiesta) eroga una potenza massima di 3.5kW, è inserita alle spalle del soggiorno, alla base dell’armadio guardaroba, ed è affiancata dalla canalizzazione Trumavent che distribuisce il calore attraverso quattro bocchette dedicate a blocco cucina, toilette/doccia, ingresso e dinette matrimoniale.

I comandi dell’impianto (accensione stufa e ventilazione) sono integrati nella porzione superiore dell’unità termica: alle spalle di questa, invece, ecco il boiler ad accumulo Truma BG10: alimentato a gas, ha una capacità di 10 litri e una potenza di 1.5kW che gli permette di portare la temperatura dell’acqua da 15 a 70°C in circa 30 minuti con un consumo di 120 grammi di gas/h. Il comando del boiler è situato alle spalle della dinette matrimoniale, lungo la fiancata sinistra, mentre l’apparecchio è raggiungibile per le normali operazioni di ispezione/manutenzione rimuovendo il soprastante pannello che funge da base per l’armadio guardaroba.

L’impianto elettrico, sviluppato da Airsilicii, vede la presenza del vano batteria servizi (accumulatore non fornito) e del caricabatterie/trasformatore AL-BK 20 con quadro di distribuzione completo di fusibili raggruppati in un apposito vano esterno sottoscocca, integrato alle bandelle della fiancata destra e provvisto di opportuno portello con guarnizione e doppia serratura di sicurezza.

L’impianto è gestito da un pannello di comando touch con led di segnalazione fornito sempre dall’azienda di Poggibonsi: originale nelle forme, permette di controllare l’autonomia idrica (serbatoio acqua potabile e recupero), energetica (batteria motore e batteria servizi) e, naturalmente, di azionare i diversi dispositivi presenti a bordo (illuminazione interna, eventuale illuminazione esterna, generale, pompa acqua, servizi ausiliari…).

L’impianto elettrico si completa, poi, con la presenza di due prese a 220 V (dedicate a cucina e toilette) mentre non sono presenti prese 12V e USB supplementari rispetto a quelle offerte, in cabina di guida, dal Ducato. L’illuminazione, realizzata interamente a led, abbina elementi a diffusione indiretta ai più classici spot orientabili o incassati: in particolare, la mansarda si affida a due elementi orientabili di lettura, mentre il maxi soggiorno vede la presenza di illuminazione indiretta a tetto (su entrambe le fiancate),  di due spot incassati sotto pensile su ciascuna dinette e, a tetto,  di una plafoniera centrale con doppia illuminazione bianca/blu notturna. Un secondo elemento di questo tipo è dedicato alla zona di ingresso/armadio guardaroba, mentre il vicino blocco cucina opta per l’illuminazione indiretta a tetto unita a due spot sottopensile. Di fronte a questo, la toilette si caratterizza per due spot incassati a tetto: una soluzione identica, ma con elementi di minori dimensioni, equipaggia anche la doccia separata. I letti a castello posteriori, infine, vedono la presenza di uno spot di lettura orientabile (anche in questo caso con doppia illuminazione bianco/blu notturno).

Ancora per ciò che concerne l’impianto elettrico, l’interruttore magnetotermico, completo di salvavita, è collocato alla base del blocco cucina,  alle spalle della presa di collegamento alla rete a 220V.

L’impianto gas si affida al classico vano dedicato a ospitare due bombole da 10 kg: sistemato lungo la fiancata sinistra, alle spalle della cabina guida, è accessibile tramite un portello di dimensioni adeguate a offrire la possibilità di estrazione individuale della bombola.

Realizzato in abs e provvisto di opportune feritoie di aerazione, ospita un riduttore di pressione Truma MonoControl CS ad alimentare un impianto con tubazioni in acciaio gestito da quattro sezionatori inserito alla base del blocco cucina.

All’interno

Completamente rinnovati nel look, i mobili scelgono forme semplici e lineari alternando piacevolmente tinte legno a pannellerie laccate bianco lucido, al fine di massimizzare la luminosità interna, lasciando alle sellerie, piuttosto vivaci nelle tonalità, il compito di conferire all’abitacolo un accattivante tocco di colore.

Realizzato in multistrato nobilitato bilaminato effetto spazzolato 3D con spessori di 10 /14 mm a seconda della componente, l’arredamento del Seal 9 sceglie, come detto, superfici regolari: piane sono, infatti, le ante  dei pensili, laccate bianco lucido e personalizzate da una filo cromato che riprende un po’ il look delle sottostanti maniglie metalliche, regolari sono i piani dei tavoli e del blocco cucina, in un contesto che mira a semplificare al massimo lo sfruttamento degli spazi e a offrire – comprensibilmente viste la tipologia e la destinazione di uso del veicolo – la massima vivibilità a bordo. Ecco, quindi, la presenza di un ampio corridoio centrale a garantire adeguata fruibilità di accesso alla zona servizi e all’ingresso, in abbinamento a un ampio living anteriore in cui le due dinette contrapposte optano per cuscinerie di forme e tramature morbide andando così a contrastare bene, visivamente e funzionalmente, le forme piuttosto rigorose di pensili e montanti. La costruzione e l’assemblaggio del mobilio è semplice ma efficace, con ante supportate da cerniere D.G.N. in acciaio inox: più semplici, invece, le cerniere che supportano la porta della toilette e quella a servizio dell’armadio guardaroba.

Tutte le cassapanche sono accessibili superiormente, sfruttando botole amovibili, mentre non sono previste, per i pensili, le classiche (e utili) aerazioni anticondensa. Presenti, invece, utili pannelli imbottiti a servizio della zona living: qui i piani antigraffio dei tavoli (40 mm) hanno gambe abbattibili, in modo da consentire la loro trasformazione in versione notte, abbinate ai classici supporti con binario guida a parete.

Nello stesso ambiente ecco, poi, cuscinerie da 12 cm disponibili in due varianti: quella denominata “Standard”, adottata dall’esemplare provato, opta per tessuti su base grigia intervallati da cuciture rosse abbinate ai pannelli laterali imbottiti, mentre la versione “Optional” mantiene le medesime tonalità invertendo la porzione minore di grigio con un vivace rosso/bordeaux. Non mancano, naturalmente, le tende di cortesia coordinate, mentre i letti sempre pronti di mansarda e castello posteriore offrono materassi da 9 e 8 cm di spessore adagiati su piani in legno.

Vero e proprio cuore dell’allestimento, il soggiorno è pensato per ospitare sei commensali grazie all’abbinamento tra due dinette, singola e matrimoniale, affiancate.

In particolare, la dinette matrimoniale si compone di due divani (anteriore contromarcia 99×54 cm, posteriore frontemarcia 99×51 cm) a fronteggiare un tavolo da 90×56 cm situato a 77 cm dal piano di calpestio: lo sviluppo complessivo di questo ambiente, sistemato lungo la fiancata sinistra, è di 191 cm.

Di fronte, sul lato opposto, la dinettina singola ha uno sviluppo più contenuto (143 cm) per lasciare spazio, alle proprie spalle, alla porta di ingresso: si compone di due divanetti singoli (anteriore 67×56 cm, posteriore 37×56) a contornare un tavolo da 67×43 cm.

La luminosità diurna e il necessario ricambio di aria sono affidati, oltre che all’ampia vetratura anteriore della meccanica di base Fiat (peraltro schermabile con la tenda a giro cabina, fornita di serie) su due finestre laterali Polyplastic apribili a compasso, complete di unibloc oscurante zanzariera, su un oblò a tetto da 40×40 cm e, naturalmente, sulla porta di ingresso, corredata di finestra apribile a compasso (attenzione quindi alle possibili collisioni tra questa e la parete in caso di apertura della porta stessa) e di zanzariera scorrevole a pacchetto.

Di sera, invece, ecco una riuscita illuminazione indiretta distribuita a soffitto in abbinamento a una plafoniera centrale con doppia luce bianca/blu notturno mentre non mancano utili spot di lettura incassati (quattro, due su ciascun lato). Il riscaldamento, poi, vede la presenza di una bocchetta inserita alla base della dinette matrimoniale, mentre lo stivaggio propone tre pensili a soffitto sul lato sinistro (tutti da 61x36x31 cm, quello centrale completo di mensola interna) e due su quello destro (ognuno da 70x36x31 cm).

Altre possibilità di stivaggio sono poi presenti nella parte inferiore dell’abitacolo, sfruttando le cassapanche: se, infatti, quella matrimoniale posteriore è dedicata a serbatoio dell’acqua e relativa pompa a pressostato, il Seal 9 offre un vano da 56x66x39 cm nella cassapanca anteriore sinistra, ricavato alle spalle del vano bombole gas, uno da 64x61x39 cm nella cassapanca anteriore destra e uno da 64x37x39 in quella posteriore destra. Tutti questi vani sono accessibili superiormente, rimuovendo il pannello a incastro in legno che fornisce la base alla seduta del soprastante divano.

Alle spalle del soggiorno, di fronte all’ingresso, l’armadio guardaroba è dedicato ai capi appesi: servito da un’anta incernierata, offre un vano utile da 57x82x152 cm e sovrasta la stufa Truma S3004 e il boiler a gas Truma BG10.

Lungo la parete destra si sviluppa, invece, il blocco cucina: con una lunghezza di 115 cm e una profondità di 56,  ospita un fornello in acciaio inox a due fuochi Dometic (48×37 cm) completo di coperchio parafiamma in cristallo temperato ma sprovvisto di piezoelettrico integrato, a fianco al quale trova collocazione un lavello quadrato (33x33x15 cm) realizzato sempre in acciaio inossidabile e servito da un rubinetto monocomando.

Tra i due elementi ecco un piano di lavoro da 19×56 cm, mentre l’aerazione può contare su una finestra Polyplastic apribile a compasso, sulla vicina porta di ingresso e su un oblò a tetto da 40×40 cm.

Il blocco cucina vede poi la presenza di due sistemi di illuminazione (indiretta sopra ai pensili, diretta con due spot sotto a essi), di una presa elettrica a 220V e di diverse possibilità di stivaggio. Ecco, infatti, due pensili a soffitto (entrambi da 53x31x36 cm, uno completo di mensola interna) abbinati, nella parte inferiore, al classico cassetto portaposate (41x41x9 cm), a un cassettone estraibile (43x42x30 cm) e a un ulteriore vano (54x53x56 cm) al cui interno sono sistemati i rubinetti sezionatori dell’impianto gas.

A fianco al blocco cucina ecco, poi, la colonna frigo: ospita un Thetford N 3150 da 149 litri completo di cella freezer separata e illuminazione interna a led ed è sovrastato da un ulteriore stipetto da 53x57x66 cm.

Opposta alla cucina, la toilette è sopraelevata di 25 cm rispetto al piano di calpestio del veicolo: accessibile tramite una porta a battente (189×47 cm), il vano è arredato in legno e si sviluppa in un ambiente da 82×79 cm.

Sulla destra il Seal 9 offre un wc Thetford C220 con tazza girevole e serbatoio asportabile da 17 litri, mentre sulla sinistra ecco il mobile lavabo, realizzato a L e contraddistinto dalla presenza di un acquaio circolare da 28 cm di diametro, realizzato in termoformato e completo di piletta di scarico in plastica (20 mm) e rubinetto monocomando in metallo cromato.

Lo specchio di cortesia, peraltro di grandi dimensioni, è curiosamente disposto lateralmente, verso l’armadio guardaroba, in modo da lasciare spazio, frontalmente, a una finestra Polyplastic completa di unibloc oscurante/zanzariera a fornire illuminazione diura e necessaria aerazione: di sera, invece, ecco due spot led a soffitto.

Lo stivaggio può contare su un pensile a soffitto (70x20x38 cm) in abbinamento a un vano inferiore sottolavabo racchiuso da una serrandina scorrevole: accando a quest’ultimo ecco, poi, la classica doccia separata, dotata di piatto inferiore in termoformato (82×55 cm), piletta di scarico centrale, colonna attrezzata con rubinetto monocomando ed erogatore a citofono e tasche portaoggetti a giorno, aeratore cilindrico a tetto e due spot di illuminazione a led. La separazione, infine, beneficia di una porta a libro in metacrilato traslucido.

In coda, il Seal 9 vede la presenza di un letto a castello trasversale: i letti, non provvisti reti a doghe e completi di materassi in gommapiuma da 8 cm di spessore, hanno dimensioni decisamente ampie (219×91 cm).

In particolare, il castello superiore si trova a 134 cm da terra e beneficia di un cielo utile di 75 cm, mentre i valori per quello inferiore sono, rispettivamente, di 49 e 71 cm.

Questo letto, inoltre, può essere ribaltato verticalmente verso la parete di coda per ampliare lo sviluppo del vano di carico: la separazione tra gavone e l’abitacolo potrà contare unicamente sulla tendina di cortesia prevista per entrambi i letti.

L’allestimento, infine, si completa con due spot di lettura orientabili (con doppia luce bianca/blu notturna) una finestra Polyplastic dedicata al letto inferiore e, sempre per questo ambiente, una retina portaoggetti.

Altri due posti letto sempre pronti sono garantiti dal matrimoniale della mansarda (217×146 cm): situato a 173 da terra (per via dell’adozione del telaio ribassato, aspetto che obbliga forzatamente all’utilizzo di una scala) offre un cielo utile, misurato al centro, di 67 cm e beneficia di una finestra Polyplastic apribile a compasso (lato destro) in modo da lasciare sul lato opposto la testata con i due spot orientabili di lettura.

Un altro letto matrimoniale si ricava dalla trasformazione della dinette centrale: estraendo i supporti laterali, abbassando il piano del tavolo, inserendo due pannelli in legno supplementari, ricomponendo le cuscinerie e sfruttando tre elementi aggiuntivi è infatti possibile allestire un letto da 190×131 cm.

In caso di necessità, infine, anche la dinette singola può essere trasformata in letto: date le dimensioni estremamente contenute (143×56 cm), però, può essere sfruttata unicamente per ospitare, occasionalmente, un bimbo.

Piantine e misure

Dotazioni di serie

Il Rimor Seal 9 è allestito su Fiat Ducato 35 Light con telaio ribassato Camping-Car Special, carreggiata posteriore allargata e motorizzazione 2.3 Multijet II Euro 6 da 130 cv comprensiva di paraurti anteriore verniciato, ABS con EBD, doppio Airbag, Cruise Control, alzacristalli e specchi retrovisori elettrici, chiusura centralizzata cabina guida, fodere cabina coordinate, tenda giro-cabina.

Totale veicolo in CamperOnFocus Euro 44.390

Conclusioni

Quali devono essere le prime peculiarità di un mansardato economico dedicato alla famiglia numerosa? Un prezzo di acquisto fortemente concorrenziale e, contestualmente, tanto spazio interno in modo da semplificare, al massimo la vita a bordo. Partendo da queste basi, il rinnovato Seal 9 non delude: living, letti, cucina, toilette e stivaggio sono abbondanti e ben rapportati a un utilizzo da parte di 4/6 persone, mentre il prezzo, che parte da poco più di 44.000 Euro, rimane accettabile e competitivo anche andando a richiedere i necessari accessori (climatizzatore e ESP in primis…) che dovrebbero fare parte della dotazione di serie indipendentemente dalla collocazione a listino del veicolo. Certo, il Seal 9 è un prodotto di primo prezzo: inutile, quindi, aspettarsi particolari ricercatezze nello stile, nel look o nelle componenti. E’ tutto estremamente semplice, forse talmente semplice da passare quasi per inconsueto (vedi la scelta dell’impianto di riscaldamento con Truma S3004, elemento ormai rarissimo sui motorizzati), e chi vivrà a bordo del veicolo facilmente apprezzerà proprio queste peculiarità: semplicità e fruibilità. Per il resto, questo generoso mansardato ha tanto da offrire al proprio equipaggio: rappresenta una base di partenza su cui lavorare per andare così ad assecondare le esigenze del committente, man mano che queste si manifesteranno. Aggiungere un serbatoio dell’acqua potabile, quasi indispensabile vista la limitata capacità di quello fornito di serie, o implementare la diffusione del riscaldamento canalizzato, che almeno sull’esemplare provato non copre aree vitali quali le camere da letto, sono infatti operazioni relativamente semplici e non troppo onerose, anche e soprattutto in virtù degli ampi spazi disponibili a bordo. Il Seal 9, quindi, è un prodotto semplice, basilare, dedicato a chi si avvicina al mondo del camper e desidera spazio da abitare e possibilità per adattare, nel tempo, il proprio veicolo alle proprie necessità: lo stivaggio, i servizi, i letti e il soggiorno sono ampi e ben fruibili. Il vestito è giovanile e sufficientemente accattivante, la dotazione un po’ risicata ma, come detto, ci si può lavorare sopra. Se si preferisce il “tutto subito”, invece, allora meglio rivolgere la propria attenzione verso il fratello maggiore Super Brig 689 TC: vera e propria pietra miliare di casa Rimor, ha raccolto l’eredità del celebre 678 e offre, a 59.025 Euro, un buon mix di stile, spazio e dotazioni. La differenza di prezzo rispetto al Seal 9 non è certo risicata, ma è obiettivamente ricompensata dall’insieme di dotazioni e ricercatezza presenti a bordo. Le proposte dedicate alla famiglia, nel catalogo di Poggibonsi, davvero non mancano.

Cosa ci è piaciuto di più

  • A livello di scocca, l’introduzione del sottopavimento in vetroresina e di una adeguata coibentazione anche della vasca inferiore del gavone posteriore assicurano maggiore comfort e più resistenza ad acqua e agenti atmosferici.
  • Il layout interno è uno dei più riusciti dedicati alla famiglia con due bimbi: quattro posti letto sempre pronti, maxi soggiorno e tanto spazio in tutte le aree del veicolo. Più che buono, di conseguenza, si rivela il rapporto tra ingombri esterni e spazi interni.
  • L’ambientazione è piacevole: le tinte chiare esaltano la sensazione di spazio, mentre i tocchi di colore delle sellerie conferioscono la giusta vivacità agli interni.
  • Lo stivaggio è abbondante e ben dimensionato rispetto all’equipaggio-tipo: tre cassapanche, cinque pensili nella parte soggiorno, un armadio guardaroba ampio e regolare, un blocco cucina generoso.
  • I letti sempre pronti hanno dimensioni superiori alla media: un discorso che vale sia per la mansarda sia per il castello in coda. Più che buone, poi, si rivelano anche le dimensioni del matrimoniale ottenibile dalla trasformazione della dinette centrale.
  • Il blocco cucina, pur nella sua semplicità, è ben organizzato: buone l’aerazione e l’illuminazione, più che convincente la capacità di stivaggio. Bene anche la presenza del maxi frigo.
  • La toilette è ben realizzata anche se la posizione dello specchio è poco felice: bene, invece, i volumi, utili anche a servire persone di corporatura robusta, la possibilità di stivaggio e l’allestimento della doccia, semplice ma completo di tutto ciò che serve.

Cosa ci è piaciuto di meno

  • La meccanica di base non è provvista, di serie, di elementi indispensabili e imprescindibili ad assicurare comfort e sicurezza quali ESP e climatizzatore.
  • L’autonomia idrica è sottodimensionata: un veicolo da 7 posti, dedicato alla famiglia numerosa non può offrire un serbatoio dell’acqua potabile limitato ad appena 85 litri. Non presenti, inoltre, gli utili sifoni anti odore.
  • Di serie, il veicolo appare poco propenso a essere utilizzato durante la stagione fredda: l’impianto di riscaldamento ha una potenza contenuta (3.5 kW) e può contare su una distribuzione del calore tutt’altro che capillare che esclude diversi ambienti (mansarda, letti a castello posteriori, cabina guida, gavone/garage…). In più, il serbatoio di recupero delle acque grigie non è coibentato nè riscaldato, mentre i posti letto sempre pronti non dispongono di pareti anticondensa.
  • L’allestimento delle due camere da letto è un po’ troppo minimalista: i letti non dispongono di reti a doghe, hanno materassi di spessore contenuto e limitate possibilità di aerazione, specie per ciò che concerne il letto a castello superiore.
  • Su un veicolo da 7,3 metri di lunghezza, due soli oblò a tetto sono, obiettivamente, troppo pochi a garantire il necessario ricambio di aria.
  • La toilette è abbastanza ben allestita ma occorre prendere le misure con la sua posizione, sopraelevata di 25 cm rispetto al pavimento del veicolo.
Riferimenti e contatti del costruttore 
Rimor – Luano Camp S.r.l. Via Piemonte, 3 – 53036 Poggibonsi (Siena) www.rimor.it

Fotogallery

Michel

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