May 31, 2020

Camera padronale con letto centrale, gavone garage, letto basculante, toilette in ambienti indipendenti e quattro posti letto in meno di sette metri per un camper che si segnala anche per la ricercatezza e modernità degli interni e dell’illuminotecnica

In sintesi

Tipologia Profilato con letto basculante
Meccanica Fiat Ducato 35 Light – Telaio CCS passo 3800 mm
Motorizzazione di base 2.287 cc – 96 kW/130 CV
Motorizzazioni opt 2.287 cc – 109 kW/148 CV, 2.287 cc – 132 kW/177 CV
Dotazioni di sicurezza ABS, Airbag conducente e passeggero, climatizzatore cabina, Cruise Control
Posti omologati 5
Posti letto 4
Dimensioni 699x235x295 cm
Peso massimo ammesso 3.500 kg
Peso dichiarato in o.d.m. 3.058 Kg
Prezzo base Euro 53.990 Con IVA FF
 
Costruzione starYstarYstarYstarYstarG
Meccanica starYstarYstarYstarGstarG
Dotazioni di sicurezza starYstarYstarGstarGstarG
Abitabilità giorno starYstarYstarYstarY
Abitabilità notte starYstarYstarYstarG
Cucina starYstarYstarYstarG
Bagno starYstarYstarYstarG
Impiantistica starYstarYstarYstarHstarG
Stivaggio starYstarYstarYstarYstarH
Rapporto qualità/prezzo starYstarYstarY
 
Le valutazioni sono il risultato dell’analisi del veicolo fatta nel momento del test, alla luce delle informazioni disponibili sulle dotazioni di serie, e rapportate alla tipologia e alla fascia di prezzo di appartenenza.

L’analisi

Completamente ridefinita per l’attuale stagione, la gamma Zefiro si presenta con nuove e interessanti caratteristiche. Tecnicamente, in particolare, si segnala la scocca a larghezza maggiorata rispetto al passato (235 contro 231 cm), mentre dal punto di vista stilistico a fare la parte di assoluta protagonista è la completa rivisitazione dell’arredo interno. Aggiornata, poi, anche la disponibilità di modelli che, oltre all’introduzione delle nuova gamma di integrali e di un nuovo mansardato, vede l’arrivo di due inediti profilati, entrambi sviluppati su una lunghezza contenuta antro i sette metri. In particolare lo Zefiro 263 TL, coniuga in questa misura relativamente compatta un abitacolo fornito di camera posteriore padronale con letto nautico centrale, in unione con la toilette in ambienti indipendenti, la cucina centrale a “L”, un soggiorno con semidinette a “L” e divano contrapposto e, soprattutto, un letto basculante ad azionamento elettrico che fornisce a questo veicolo un ulteriore posto letto praticamente sempre pronto e facile da allestire.
Caratterizzato da una linea pulita, senza particolari slanci stilistici, ma gradevole, dinamica ed equilibrata, lo Zefiro 263 TL è allestito, come tutta la gamma Zefiro, sul Fiat Ducato con telaio ribassato CCS e un’offerta di motorizzazioni da 2,3 litri che parte da quella di serie, da 130 CV e propone, in opzione, le unità da 147 e 177 CV, tutte abbinabili anche al cambio automatizzato Comfort-Matic.

Notevole la dotazione di serie della meccanica di base che, in ossequio alla interessante e conveniente formula “tutto compreso” adottata dalla scorsa stagione dal costruttore toscano, comprende non solo i “normali” vetri elettrici e chiusura centralizzata con telecomando, ma anche specchietti regolabili e riscaldabili elettricamente, climatizzatore manuale, retrocamera, Airbag per conducente e passeggero e Cruise Control. Manca, purtroppo, ancora l’ESP corredato da Hill Holder e Traction+, dotazioni che, presenti ormai in modo assolutamente generalizzato nel campo automobilistico, fanno ancora inspiegabilmente fatica a imporsi come standard – a parte alcune eccezioni – nel settore del veicolo ricreazionale. Roller Team offre comunque il pacchetto ESP/Traction+ tra le opzioni facilmente ottenibili al momento dell’acquisto, insieme ai cerchi da 16”, ai fari fendinebbia e alla radio bluetooth con touchscreen e comandi al volante.

La nuova gamma Zefiro, Roller Team propone molti altri elementi distintivi e interessanti. A parte la già citata modalità “tutto compreso”, che punta a offrire una dotazione di serie completa, a distinguersi è ciò che non è più una novità ma, in questa fascia di mercato, rappresenta un tratto decisamente distintivo, e cioè la scocca.
Parliamo, ovviamente, dell’apprezzato sistema ExPS Evo senza utilizzo di legno nella struttura, con pareti e tetto dotati di doppio rivestimento esterno e interno in vetroresina laminata, coibentazione in Styrofoam, intelaiatura portante in estruso plastico ad alta densità per uno spessore complessivo di 31 mm; una costruzione, questa, che Roller Team garantisce per sei anni contro le infiltrazioni.
Completano la struttura le ampie bandelle in abs, di colore grigio antracite a contrastare il bianco delle fiancate segnate da una grafica dinamica e non troppo invadente, e la parte posteriore con cantonali e paraurti, anch’essi in abs.

Di buon livello la componentistica, che annovera le finestre Dometic S4 (5 in totale), la porta cellula dotata di serie di finestra fissa e zanzariera, due oblò Mini Heki (soggiorno e camera posteriore, con quest’ultima dotabile, in opzione del maxi oblò panoramico) oltre allo Sky View nel cupolino.

Caratteristica importante di questo allestimento è senza dubbio l’ampio gavone garage posteriore: una dotazione tutt’altro che scontata con un allestimento che prevede il letto matrimoniale nautico, ma resa possibile dall’adozione della variazione in altezza del piano letto “Flex Space”. Si tratta di un sistema manuale, azionabile senza troppi sforzi tramite un girabacchino, che ovviamente risulta meno comodo di un apparato elettrificato ma che, d’altro canto, è meccanicamente ben realizzato, offre un’affidabilità totale ed è  indipendente da altre fonti di energia che con siano quelle delle braccia.

Il vano è piuttosto capiente: nel suo massimo sviluppo, infatti, a una larghezza di 220 cm e una profondità di 102 cm, associa un’altezza utile di ben 123 cm mentre a letto completamente abbassato la luce utile è ancora di 78 cm.
L’interno del garage annovera illuminazione, riscaldamento, un pianale in laminato antiscivolo con ganci per il fissaggio del carico e, oltre alle sue dimensioni proprie, offre un ulteriore grande spazio di stivaggio sulla parte rivolta verso al cellula, raggiungibile facilmente anche dall’interno sollevando la porzione finale delle rete a doghe del letto.

L’accessibilità è garantita in particolare dal portellone sul lato destro da 114×80 cm, mentre su quello opposto, causa la struttura del letto sovrastante, si è preferito collocare un’apertura ridotta (79×71 cm), utile comunque come comodo portello di servizio.

Gli impianti

L’autonomia idrica si basa su un serbatoio dell’acqua potabile da 100 litri inserito all’interno della cassapanca frontemarcia del living anteriore, accessibile tramite un portello superiore, mentre la pompa dell’acque, un’efficiente Shurflo Trail King 7, è collocata all’interno di un apposito vano, sotto alla porzione laterale del divanetto sinistro, e ancorata a parete; l’impjanto idrico è realizzato  tramite tubazioni in rilsan e giunti a innesto rapido tipo John Guest.

L’impianto di scarico prevede la presenza di pilette inox con sifoni e tubi corrugati incanalati verso il serbatoio di recupero da 115 litri, collocato nel sottoscocca in prossimità del living anteriore. Il serbatoio, di serie, non è coibentato, ma tramite l’adozione del “Winter Pack” acquisisce isolamento invernale e riscaldamento tramite un’apposita resistenza elettrica a 12V.

Con lo stesso pacchetto si ottiene anche il riscaldamento elettrico dei tubi di scarico esterni, la coibentazione del gradino, l’adozione della copertura termica della cabina guida e la presenza della stufa Truma Combi a gasolio da 6 kW – in luogo di quella di serie, da 4 kW a gas – con comando digitale CP Plus. Tra le ulteriori opzioni, poi, è disponibile anche la Truma Combi a gas da 6 kW dotata di resistenza elettrica. In tutti i casi, l’elemento è collocato alla base del letto, è accessibile dal gavone posteriore, e distribuisce il calore in modo molto capillare, utilizzano ben 9 bocchette (10 con quella dedicata al gavone posteriore), di cui una dedicata specificatamente al box doccia: un equipaggiamento, questo, che spesso si fa fatica a trovare anche in veicoli di ben altro prestigio e costo.

L’impianto del gas fa affidamento su un vano esterno per due bombole da 10 kg inserito lungo la fiancata sinistra, sotto al blocco cucina. L’impianto è poi gestito da tre rubinetti sezionatori collocati alla base del blocco cucina, facilmente accessibili.

L’impianto elettrico prevede la collocazione della batteria servizi, opzionale, all’interno della cassapanca del divanetto laterale destro del living, mentre il trasformatore e caricabatterie è un Nordelettronica NE287 inserito all’interno della base sedile passeggero, in cabina di guida.

Tutto il sistema è gestito da un pannello di comando, sempre Nordelettronica, inserito accanto alla porta di ingresso, mentre un valido aiuto all’autonomia di bordo è fornito dalla presenza, di serie, di un pannello solare da 120 W.

L’illuminazione interna è realizzata interamente a led ed è particolarmente articolata. Ne sono un esempio la diffusione tetto, a pavimento e ai lati dei pannelli in metacrilato a beneficio delle finestre, oltre che l’illuminazione del profilo della seduta in dinette e delle retroilluminazione degli specchi a lato dell’ingresso e in bagno. E ancora: l’illuminazione a giro nella camera posteriore e quella, diffusa, a tre livelli in cucina: a tetto, alla base dei pensili e a pavimento. Il tutto finalizzato a offrire un ambiente accogliente e che, anche se in modo un po’ “scenografico”, fornisce un’illuminazione notturna decisamente efficace.

All’interno

Come accennato all’inizio, una delle peculiarità tecniche della gamma Zefiro 2018 è l’allargamento della scocca a 235 cm. Questo porta a una larghezza utile all’interno di 220 cm, a tutto beneficio dell’abitabilità. A questo, poi, nella nuova gamma, viene sommato il nuovo arredo con tinte chiare, linee moderne e pulite e abbondanza di pannellerie crema a beneficio di ante e cassetti, nonché le cuscinerie dal novo design: il risultato è un ambiente luminoso, progettato per fornire ampi spazi agibili nella movimentazione interna e che in questo veicolo, nonostante la lunghezza esterna contenuta entro sette metri (699 cm) non fa “sentire” più di tanto l‘ingombrante presenza della camera posteriore con letto centrale.

A livello costruttivo, invece, il mobilio si segnala per l’adozione del nuovo sistema Noise Reduction Technology, finalizzato a ridurre la rumorosità in viaggio grazie all’interposizione di materiale morbido per l’accoppiamento mobilio-scocca. Confermata, poi, la costruzione “Respira”, che adotta feritoie posteriori per i pensili superiori in modo da prevenire fenomeni di condensa, mentre il living anteriore vede gli schienali della porzione di divano a L appoggiare su un apposito pannello distanziato di qualche millimetro in modo da consentire l’aerazione. Proprio il soggiorno, nel suo sviluppo, punta a ospitare almeno quattro persone a pranzo nonostante le dimensioni non eccessive con le quali deve giocoforza convivere. E grazie a uno sviluppo accorto e a misure corrette, ci riesce piuttosto bene. Il merito va al disegno delle sedute ergonomiche e di buon spessore della dinette a “L” e del divano laterale e al concetto del tavolo, che solo all’occorrenza si apre a libro per lasciare, una volta richiuso, spazio alle movimentazioni da e per la cabina guida, mantenendo la facoltà di poter traslare nelle quattro direzioni.

Le possibilità di stivaggio, ridotte dalla presenza del letto basculante e, di conseguenza, dallo sviluppo non eccessivo dei pensili, traggono però vantaggio dalla conformazione del cupolino, con ampio vano a giorno che percorre tutta la sua ampiezza. In questa parte è poi collocato l’ampio Sky View, che fornisce luminosità a tutto l’ambiente. Peccato che, sul lato destro, non sia stata prevista una finestra sopra il divano e che la visibilità sia limitata all’unica finestra, peraltro non grandissima, della porta cellula. Il problema, però, si può circoscrivere al guidatore e alla sua visuale in marcia: gli occupanti della dinette, e tutto l’equipaggio in sosta, grazie alla complanarità dell’abitacolo e alla posiziona avanzata del divano, possono invece sfruttare la  vetratura offerta dalla cabina guida, in unione, ovviamente, con la finestra laterale di buona ampiezza.

La cucina, centrale, ha una conformazione a “L” smussata che la rende ergonomica, anche se il suo sviluppo non è elevatissimo. Dispone comunque di un discreto piano di lavoro, coadiuvato dalle due parti del coprilavello che, grazia ad appositi supporti, diventano di fatto due utili mensole aggiuntive. La dotazione prevede, poi, un gruppo cottura a tre fuochi con copertura in cristallo e un lavello inox con miscelatore.

Il pensile superiore, a causa dell’ingombro del letto basculante, non ha un grande sviluppo, ma in compenso gli spazi inferiori sono ben articolati: sono presenti un cassetto portaposate, un cassettone scorrevole di buona grandezza, un vano centrale angolare e un cestello scorrevole. A fianco del blocco cucina, poi, viene in aiuto un utile spazio a tutta altezza attrezzato con cestelli scorrevoli, ispirato palesemente agli elementi verticali che contraddistinguono il progetto Triaca (profilato innovativo che fa proprio dell’ottimale sfruttamento degli spazi uno dei suoi connotati distintivi), mentre l’aerazione necessaria, in assenza della cappa aspirante, è garantita dalla contemporanea presenza della finestra, elegantemente contornata da un pannello in metacrilato retroilluminato, e da un oblò.

La cura dell’illuminazione in questa zona è particolarmente evidente: oltre al pannello frontale, sono presenti una striscia a led sottopensile e, per aiutare la visione serale (ma anche diurna) del contenuto dei cassetti e degli stipi, concorre l’illuminazione continua che percorre tutto il bordo inferiore del piano di lavoro. Di fronte alla cucina, infine, è collocato il frigorifero “Slim” Thetford da 141 litri, contraddistinto da una larghezza ridotta e da un cassetto inferiore portabottiglie.

La zona toilette è articolata in locali indipendenti per vano bagno vero e proprio e box doccia indipendente, Quest’ultimo, in particolare, è stato oggetto di una progettazione finalizzata a ottimizzare il passaggio da e per la camera posteriore, con una configurazione completamente “aperta” sul lato posteriore e una pedana in legno calpestabile. La presenza dell’ingombrante passaruota ne limita un po’ la fruibilità, ma in ogni caso le dimensioni abbondanti ne permettono un buon utilizzo anche da parte di persone di corporatura robusta. Da segnalare, oltre alla colonna retroilluminata con erogatore montato su asta regolabile, l’oblò per la corretta aerazione e la già citata bocchetta dedicata per il riscaldamento.

Opposto, il locale bagno si segnala per un arredo curato che culmina con un elegante lavabo a tazza servito da un miscelatore di pregio e con un ampio specchio retroilluminato. Il wc è il nuovo Thetford C 223 CS con serbatoio asportabile da 19 litri montato su ruote, l’aerazione è garantita dalla presenza di una finestra e lo stivaggio può contare su un pensile e un armadietto sottolavabo. La porta a battente, poi, una volta aperta, ha anche la funzione di separazione dalla zona giorno, andando a realizzare, di fatto, una parte posteriore separata e a prova di privacy.

Questa, in particolare, è incentrata sulla presenza del letto matrimoniale centrale, di misure non abbondantissime – ma comunque nella media – e dotato di materasso di qualità con rete a doghe, raffinata testiera imbottita con porzione a specchio e luci di lettura orientabili. Il tutto è inserito in un ambiente ben realizzato. A parte la cura e la ricchezza nel concetto di illuminotecnica (che comunque contraddistingue tutto l’allestimento), è da segnalare l’abbondanza di vani d stivaggio: oltre ai due armadi laterali, infatti, differenziati per dimensioni e altezza, sono presenti due ampi pensili, due vani a pavimento “nascosti” nei gradini (utilissimi, ad esempio come scarpiere) e il grande spazio sotto il letto comunicante con il garage.

Il piano letto è dotato di variazione manuale dell’altezza e, se in posizione completamente ribassata è ovviamente molto ben agibile – con efficace separazione “fisica” dal garage ottenuta tramite due persianine plastiche avvolgibili –  c’è da sottolineare come rimanga ben fruibile anche quando è totalmente rialzato, grazie a uno spazio utile nei confronti del soffitto che rimane attorno agli 80 cm. Ottima, infine, anche l’aerazione, che può contare su due finestre simmetriche e un oblò centrale da 40×40 cm, sostituibile, in opzione, con un panoramico Heki III.

La presenza del letto basculante è una delle caratteristiche salienti di questo allestimento, così come di tutta la gamma di semintegrali Zefiro. In questo caso il letto, con materasso da 10 cm, rete a doghe ed efficace e affidabile movimentazione elettrica fornita dalla Project 2000, ha dimensioni a metà strada tra singolo e matrimoniale. Per fare un paragone di tipo domestico, è un letto da “una piazza e mezza”. Per questo, il costruttore lo considera un singolo – il quarto posto letto dichiarato è previsto dalla trasformazione della dinette – e come tale, anche se fortemente rastremato, è decisamente abbondante e comodo; nulla toglie, però, che in caso di necessità possa ospitare anche due bambini.

Una volta posto in opera, va, come spesso accade in questo tipo di allestimenti, a occupare la luce della porta cellula e in parte, ma minimamente e mantenendone intatta la funzionalità, anche il blocco cucina. Il suo allestimento beneficia di luce e tende perimetrali mentre, anche in assenza di un oblò dedicato, la corretta aerazione è assicurata dalla vicinanza dello Sky View nel cupolino e dell’oblò centrale.

Piantine e misure

Dotazioni di serie

ABS, climatizzatore manuale, Cruise Control, Airbag conducente e passeggero, specchietti retrovisori elettrici e riscaldabili, alzacristalli elettrici, predisposizione autoradio, chiusura centralizzata con telecomando, porta cellula finestrata con zanzariera scorrevole, luce esterna, retrocamera, pannello solare 120 W.

Winter Pack: riscaldamento a gasolio combinato 6000W con CP Plus, coibentazione serbatoio e sonda elettrica, tubi esterni riscaldati elettrici, coibentazione scalino, tenda cabina coibentata.

Touring Pack: cerchi in lega 16’’ e sospensione in composito, oscurante cabina plissettato, porta a due punti, Truma CP Plus, coibentazione serbatoio e sonda elettrica, tubi esterni riscaldati elettrici.

Conclusioni

La parola d’ordine è versatilità: un veicolo come il Roller Team Zefiro 263 TL sembra progettato e costruito proprio attorno a questo concetto, perché coniuga la ricerca del massimo comfort – con la camera matrimoniale  la toilette in ambienti indipendenti e la disponibilità di almeno tre posti letto sempre disponibili – a capacità di stivaggio senza rinunce grazie alla presenza del gavone garage a volumetria variabile. Il tutto unito a una lunghezza esterna contenuta che consente ancora di avere a disposizione un veicolo adatto a ogni tipo di viaggio.
Si chiudesse tutto qui, ci sarebbe comunque di che essere soddisfatti. Ma non basta, perché Roller Team, negli Zefiro 2018, ha introdotto nuovi concetti in fatto di tecnica – significativo, in tal senso, l’allargamento della scocca – arredo e illuminotecnica, tanto da far decisamente “salire di grado” una gamma precedentemente posizionata quasi sul gradino di accesso della categoria. Pur mantenendo un prezzo adeguato alla fascia di mercato di appartenenza, infatti, ora gli Zefiro hanno quel “qualcosa in più” in fatto di tecnica generale e design interno che li fanno distinguere in un panorama generale spesso un po’ troppo omologato.
A questi valori si aggiunge una dotazione di serie generalmente completa – unico neo significativo, l’assenza dell’ESP – ulteriormente implementabile con una nutrita lista di optional, alcuni racchiusi in pacchetti ben confezionati e precisamente indirizzati, come il Winter Pack o il Touring Pack, che trasformano un veicolo comunque più che adatto ad accompagnare vacanze serene in tutte le stagioni in un camper in grado di affrontare con disinvoltura anche la sosta in climi più rigidi del normale.

Cosa ci è piaciuto di più

  • Buona la gestione degli spazi interni, che associa comoda camera padronale, grande garage, ampi servizi e soggiorno abitabile a una lunghezza esterna limitata
  • La scocca si avvale di una concezione strutturale e costruttiva moderna, molto interessante per veicoli in questa fascia di prezzo
  • La dotazione standard del pacchetto “tutto compreso” fornisce di serie anche retrocamera e pannello solare
  • Ottima la versatilità di utilizzo del gavone garage data dal sistema di regolazione in altezza del letto: non rapidissmo ma con un meccanismo manuale affidabile e indipendente dalla disponibilità di energia elettrica

Cosa ci è piaciuto di meno

  • Pur con la presenza di Cruise Control, climatizzatore e doppio Airbag, la dotazione di serie della meccanica non contempla ESP, Hill Holder e Traction+
  • La stufa da 4 kW di serie, con la cubatura interna da riscaldare, e in considerazione dell’elevato numero di bocchette presenti, può rivelarsi non totalmente adeguata a climi molto rigidi
  • Il serbatoio di recupero non è riscaldato o coibentato di serie
  • L’agibilità del box doccia è parzialmente limitata dall’ingombrante “gobba” generata dalla presenza del passaruota

Riferimenti e contatti del costruttore
Roller Team
Loc. Cusona – 53037 San Gimignano (SI) – Italy
Tel. +39 0577-6501  – Fax +39 0577-650200
www.rollerteam.it

Beppe Finello

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