Continua la discesa verso sud per raggiungere l'Andalusia, fermandoci nella regione Castilla-La Mancha per andare sulle tracce del leggendario Don Chisciotte: dalla famosa collina dei 12 mulini a vento di Consuegra, alla piccola cittadina di Puerto Lápice

Continuiamo il nostro tragitto in direzione sud, percorrendo le scorrevoli superstrade gratuite spagnole, e fermandoci proprio nel centro della Penisola Iberica, nella regione Castilla-La Mancha, per andare sulle tracce del leggendario Don Chisciotte.

La meta è infatti Consuegra, in provincia di Toledo, e la sua famosa collina di Calderico, meglio conosciuta come la collina dei mulini a vento. Un luogo che ha offerto la scenografia a Miguel de Cervantes, autore delle avventure di Don Quijote de la Mancha; qui è infatti ambientato un capitolo del primo libro della sua opera, quando il protagonista affrontò con coraggio i mulini a vento, scambiandoli per giganti dalle braccia rotanti.

Dopo aver superato le tranquille vie del centro cittadino, percorribili senza problemi anche in camper, inizierete a scorgere man mano i dodici mulini a vento, che sembrano essere usciti dal romanzo con tutta la loro magnificenza per accogliere i visitatori. Nonostante sia presente un gran parcheggio all’inizio, proseguite lungo la strada fino alla sommità (Coordinate GPS: N 39.449090 ; E -3.606816), da dove potrete godere di un panorama mozzafiato a 360 gradi verso l’infinto.

Un contrasto di colori caratterizza la vasta e arida distesa rurale circostante, dal verde al giallo al marrone, tra i quali risalta subito il bianco dei mulini. Caratterizzati dalla tipica forma cilindrica, sono stati tutti ribattezzati con nome un diverso, tratti proprio dall’opera di Cervantes. Tra questi due sono aperti al pubblico: uno ospita l’ufficio del turismo locale e un altro è visitabile, permettendone la salita al suo interno alla scoperta di come veniva prodotta la farina nel XVI secolo, grazie a tutti i suoi elementi originali accuratamente restaurati. Le otto finestre presenti nella sua parte superiore incorniciano poi piccoli quadri panoramici verso il paesaggio circostante.

Il colle non è però abitato solo dai mulini ma è presente anche una fortezza visitabile risalente al X secolo, un tempo sede di una nutrita comunità di Cavalieri di Malta, che, durante i suoi mille anni di storia, è passata più volte da mani cristiane a mani mussulmane, oltre ad aver assistito a numerose battaglie.

Riprendiamo la superstrada A4 per percorrere un’altra ventina di chilometri e raggiungere la piccola cittadina di Puerto Lápice, un centro anch’esso collegato all’opera di Cervantes. Qui, infatti, si narra che Don Chisciotte si imbatté nella sua prima locanda che, la sua immaginazione, scambiò per un castello, facendosi quindi ordinare cavaliere dal locandiere stesso. Ai tempi in cui è ambientato il racconto, questo paese rappresentava un punto importante per tutti coloro che viaggiavano a cavallo per la Mancha, un centro piccolo ma vivace, grazie alle numerose locande altamente frequentate. Oggigiorno, a Puerto Lápice rimane la pittoresca e silenziosa Plaza Mayor, che richiama un tempo perduto ancora in grado di emanare un fascino particolare.

Una costruzione formata da due piani di portici in legno, dipinti nel caratteristico colore rosso, attorno ai quali si trovano ancora numerosi locali, bar o ristorantini dove poter bere una bevanda fresca all’ombra, oppure degustare qualche tipicità culinaria. Ma per raggiungere la famosa locanda, bisogna fare qualche passo in più andando oltre la piazza centrale, passando di fronte al municipio fino a raggiungere la chiesa, la Parroquia de Nuestra Señora del Buen Consejo, dove, proprio nell’incrocio, vi imbatterete in una grande statua che ritrae Don Chisciotte. Sulla destra, ecco l’ingresso alla ricercata Venta del Quijote.

Questa cittadina rappresenta però anche un comodo punto d’appoggio per la notte, grazie alla sua piccola e tranquilla area attrezzata dedicata alla sosta camper; situata a poche centinaia di metri dal centro, regala un’affascinante vista panoramica sulle colline de La Mancha e i loro tipici mulini a vento.

Dove sostare

Puerto Lápice: area di sosta camper comunale (Coordinate GPS: N 39.326540 ; E -3.483456) segnalata non appena si entra nel centro cittadino, in posto tranquillo nella zona residenziale. Parcheggio su asfalto per circa 10 mezzi delimitato, gratuito, leggermente in pendenza, illuminato, dotato di due postazioni di allaccio alla corrente elettrica (a pagamento) e di camper service per le operazioni di carico e scarico. E' situata a circa 500 m dalla piazza centrale, raggiungibile comodamente a piedi.

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