Varchiamo i confini geografici dell'Andalusia andando alla scoperta di due pittoresche cittadine, oggi patrimonio dell'umanità, ricche di storia e caratterizzate da tipici tratti rinascimentali: Baeza e Úbeda

Il tour dell’Andalusia inizia con due piccole cittadine patrimonio dell’UNESCO, Baeza e Úbeda, situate nel cuore della provincia di Jaén, a pochi chilometri l’una dall’altra. Passeggiando per le vie dei loro centri storici, circondate da chiese, sontuosi palazzi e dimore nobiliari, si possono assaporare i tipici tratti rinascimentali, nonché notare un modello urbanistico di evidente influsso italiano. E’ proprio tra il XVI e il XVII secolo, epoca del Rinascimento dell’Andalusia, che risale il loro antico splendore, periodo in cui le famiglie locali riuscirono ad accumulare immense ricchezze, buona parte utilizzate per abbellire le proprie residenze.
Arrivando dal centro della Spagna, come nel nostro caso dalla regione Castilla-La Mancha, sono facilmente raggiungibili uscendo dalla superstrada A4, per percorrere le scorrevoli statali immerse nei tipici paesaggi collinari dell’Andalusia interna.

Raggiungiamo per prima Baeza, la più piccola delle due, e sostiamo presso l’area di sosta camper gratuita situata a circa 1 km dal centro storico, raggiungibile con una piccola passeggiata. Da qui prendete la direzione del centro fino a quando non incrociate Calle de San Pablo, la curata via pedonale dove si affacciano le principali attività commerciali della città, che vi condurrà diretti a Plaza de la Constitución, una piazza dalla forma ovale che rappresenta oggi il principale luogo d’incontro degli abitanti di Baeza, nonché il luogo dove avvengono molte feste cittadine.

Percorretela tutta fino a giungere a Plaza del Pópulo, dominata dall’antica Fuentes de los Leones, dalla Puerta de Jaén e dall’Arco de Villalar, nonchè circondata da eleganti edifici, in uno dei quali è ospitato l’ufficio del turismo. Da qui inoltratevi per le numerose viuzze dell’affascinante centro storico per raggiungere le principali attrazioni e respirare la tipica atmosfera di un tempo.

Raggiungete Plaza Santa Cruz, dove si affaccia l’omonima piccola chiesa, l’unico edificio religioso in stile tardo romanico oggi ancora presente a Baeza, conservato in ottime condizioni. Costruito nel 1227, dopo la conquista della città da parte di Ferdinando III, l’edificio ha subito numerose trasformazioni del corso degli anni; oggi, all’interno, si caratterizza per la presenza di tre navate con tetto in legno sorretto da colonne in pietra.

Sul lato opposto della piazza, sfoggia la sua imponenza il Palacio de Jabalquinto, costruito alla fine del XV secolo. Caratterizzato da una facciata principale riccamente decorata in stile gotico, dove spiccano cinque archi a tutto sesto, è oggi una delle sedi dell’Università Internazionale dell’Andalusia. L’entrata è libera; una volta superato l’ingresso, vi ritroverete in un cortile interno porticato – al cui centro non poteva mancare un’antica fontana – sul quale si affaccia una maestosa scalinata barocca.

Poco più in alto si trova Plaza Santa María, dove spicca la pittoresca e originale fontana omonima, che rappresenta una delle principali icone della città. E’ stata costruita nella seconda metà del XVI secolo ed è formata da un triplice arco trionfale romano, sormontato da un frontone classico. Prendetevi una piccola pausa e sedetevi sul suo bordo per godervi una vista panoramica dell’intera piazza e degli edifici che la circondano.

A fare da sfondo, ecco l’imponente Cattedrale di Baeza. Edificata su un tempio romano, successivamente divenne una moschea per poi trasformarsi, sotto il regno di Ferdinando II, in chiesa di culto cristiano. Nel corso dei secoli, questo edificio ha subito numerose trasformazioni, presentando oggi elementi appartenenti a diverse epoche, anche se il carattere dominante che si percepisce è quello rinascimentale. All’esterno sono conservate due porte, quella del Perdón, in stile gotico, e quella della Luna, di influenza moresca, mentre, all’interno, non mancate di visitare la cappella Dorada – la più importante del complesso – e l’antico chiostro Mudejar con le sue quattro cappelle con iscrizioni arabe. Infine, salite sul campanile per godere di una vista a 360 gradi sulla città e sul paesaggio circostante. 

Proseguiamo verso Úbeda, dove utilizziamo per la sosta il comodo parcheggio camper gratuito situato vicino alle piscine comunali, a circa 1,5 km dalla piazza principale del centro storico, raggiungibile facilmente a piedi. Da qui incamminatevi verso la pittoresca Plaza Vázquez Molina, sulla quale si affacciano i principali edifici storici della cittadina, e sedetevi su una panchina del piccolo parco per ammirarli in piena tranquillità.

Sulla destra troverete la Chiesa di Santa María de los Reales Alcázares, che sorge sul sito di una moschea araba e fonde armoniosamente assieme elementi appartenenti a differenti epoche storiche. L’ingresso all’edificio avviene attraverso il chiostro composto da archi gotici mentre, all’interno, verrete accolti da una chiesa moresco-gotica a cinque navate e cappelle gotiche.

Sul lato opposto della piazza, ecco il Palacio de Vasquez de Molina, attuale sede del municipio, nonché uno dei palazzi più belli e imponenti della città, costruito da Andrés de Vandelvira intorno al 1562 come residenza dei Molina. E’ possibile attraversalo, passando per il suo cortile interno circondato da un porticato con un’immancabile fontana centrale.


Chiude la piazza la cinquecentesca Sacra Capilla de El Salvador con la sua spettacolare facciata scolpita, la prima di molte opere progettate a Úbeda da Andrés de Vandelvira. Il suo interno si distingue per un mix di luci e colori che caratterizza la zona dell’altare maggiore, accentuato dalla cupola che racchiude bellissimi dipinti.


Da qui prendete Calle Juan Ruiz González per giungere a Plaza T de Mayo e alla vicina Parroquia de San Pablo, una delle chiese più antiche della città, la cui costruzione risale al periodo visigoto.

Superata la chiesa girate a sinistra per Calle Roque Rojas, alla fine della quale troverete la medioevale Sinagoga del Agua. Scoperta da un impresario edile locale, grazie al suo lavoro oggi è possibile visitare una ricostruzione della sinagoga e dell’adiacente casa del rabbino realizzata, dove possibile, utilizzando materiale originale. La sua visita regala un viaggio nel passato alla scoperta delle usanze ebraiche.

Finita la visita, seguite l’adiacente via principale che vi condurrà al punto di partenza, oppure prendetevi un po’ di tempo per passeggiare e perdervi per le caratteristiche viuzze e piazze del centro storico di Úbeda.

Dove sostare

Baeza: area di sosta camper comunale (Coordinate GPS: N 37.996341 ; E -3.459787), a circa 1 km dal centro storico.  Parcheggio gratuito su fondo in ghiaino per circa 15 mezzi con piazzole delimitate, illuminato e dotato di camper service per le operazioni di carico e scarico.

Úbeda: area di sosta camper comunale (Coordinate GPS: N 38.00652 ; E -3.37952), a circa 1,5 km dal centro storico, nei pressi delle piscine comunali, in zona tranquilla. Parcheggio gratuito per circa 10 mezzi, su fondo mattonellato, illuminato e dotato di camper service per le operazioni di carico e scarico.

Fotogallery

Condividi questo articolo!

    Comments are closed.