June 21, 2019

Il Carado T 337 è un profilato studiato per l’equipaggio di coppia che coniuga assieme i canoni classici di questa categoria a uno dei layout oggi più richiesti dal nostro mercato: i comodi letti gemelli posteriori posizionati su gavone garage, sviluppato in una lunghezza complessiva al di sotto dei sette metri.

 

In sintesi

Tipologia Profilato
Meccanica Fiat Ducato 35 Light con telaio longheronato alto e passo da 380 cm
Motorizzazione di base 2.287 cc – 96kW/130cv
Motorizzazioni opt 2.287 cc – 109kW/148cv – 2.287 cc – 130kW/177cv
Dotazioni di sicurezza ABS con EBD, ESP, ASR, Hill Holder, Airbag conducente e passeggero, Cruise Control
Posti omologati 4
Posti letto 2+1
Dimensioni 690x232x290 cm
Peso massimo ammesso 3.500 kg
Peso dichiarato in o.d.m. 2.859 Kg
Prezzo base Euro 50.670,00 Con IVA FF
 
Costruzione starYstarYstarYstarYstarG
Meccanica starYstarYstarYstarYstarG
Dotazioni di sicurezza starYstarYstarYstarYstarH
Abitabilità giorno starYstarYstarYstarYstarH width=
Abitabilità notte starYstarYstarYstarYstarH
Cucina starYstarYstarYstarHstarG
Bagno starYstarYstarYstarGstarG
Impiantistica starYstarYstarYstarG
Stivaggio starYstarYstarYstarYstarG
Rapporto qualità/prezzo starYstarYstarYstarY
 
Le valutazioni sono il risultato dell’analisi del veicolo fatta nel momento del test, alla luce delle informazioni disponibili sulle dotazioni di serie, e rapportate alla tipologia e alla fascia di prezzo di appartenenza.

L’analisi

Carado, uno dei marchi entry-level del Gruppo Hymer, rappresenta ormai da molte stagioni una conferma anche sul mercato italiano, forte della sua offerta sempre più ampia e variegata e caratterizzata da prezzi particolarmente competitivi. Grazie alle evoluzioni subite nel corso degli anni, si pone oggi come interessante alternativa pensata sia per il neofita sia per il camperista più esperto, dedicando particolare attenzione alla sostanza, come da tradizione per i prodotti teutonici. In particolare, la gamma di semintegrali si compone di nove differenti modelli, con lunghezze che spaziano dai 595 ai 740 cm. Proprio al centro dell’offerta si pone il Carado T 337, un veicolo lungo 690 cm e dedicato all’equipaggio di coppia in cerca di un mezzo non particolarmente ingombrante, in grado comunque di offrire la giusta comodità sia durante il giorno sia per la notte, senza rinunciare a spazi di stivaggio adeguati. Propone infatti uno dei layout più ricercati del momento, quello dei letti gemelli posteriori posizionati al di sopra di un gavone garage passante.

La base meccanica di partenza è rappresentata dal Fiat Ducato 35 Light con passo da 380 cm e telaio longheronato; una scelta quest’ultima che, pur aumentando la distanza tra suolo e piano di calpestio, permette al costruttore di sfruttare una base robusta e capace di offrire la massima rigidità torsionale. Proposto, di serie, con motore 2.3 Multijet II Euro 6 da 130 cv, il Carado T 337 si contraddistingue per una buona portata utile (641 kg) data da una massa in ordine di marcia contenuta a 2.859 kg a fronte di un peso complessivo di 3.500 kg. Valori, questi, che possono tranquillamente sposarsi anche con la motorizzazione più compatta, ferma restando la disponibilità di richiedere le più potenti unità da 2,3 litri e 148 o 177 cv. Buona la dotazione legata alla meccanica offerta di serie per il nostro mercato dal costruttore tedesco, annoverando oltre agli equipaggiamenti standard come ABS con EBD, Airbag conducente, alzacristalli elettrici e chiusura centralizzata con telecomando delle porte cabina, anche il completo Pacchetto Chassis, che include: climatizzatore manuale in cabina, Airbag passeggero, specchietti retrovisori elettrici e riscaldabili, ESP, ASR, Hill Holder, predisposizione radio con altoparlanti e antenna integrata nello specchietto e sedile passeggero regolabile in altezza. Il mezzo viene offerto di serie con cerchi da 15” ma c’è la possibilità di ordinarlo con quelli a grandezza maggiorata da 16” (optional presente sul veicolo provato).

La linea esterna riprende i canoni estetici che caratterizzano le produzioni Carado degli ultimi anni, votata alla funzionalità, equilibrata e sobriamente definita dalla conosciuta grafica bicolore. Anteriormente è caratterizzata da un cupolino realizzato in vetroresina, che ospita un ampio sun-roof panoramico, mentre la parete di coda è definita da due colonne in abs che contribuiscono allo slancio verticale, raccordate perfettamente al moderno paraurti inferiore, che ingloba i gruppi ottici circolari. Inoltre, le bandelle in alluminio di colore bianco contribuiscono a donargli un look total-white.

La costruzione, molto curata, prevede soluzioni tradizionali, ma dona una sensazione di solidità generale: pannelli sandwich, con classica intelaiatura in legno, isolati con polistirene ad alta densità. Le pareti laterali (spessore 34 mm) sono rivestite esternamente in alluminio liscio mentre tetto e specchio di coda, del medesimo spessore, adottano un rivestimento in vetroresina antigrandine. Il pavimento (spessore 41 mm) è un sandwich di multistrato fenolico trattato contro l’umidità e isolato anch’esso in polistirene.

Classica e affidabile la componentistica utilizzata a completamento della scocca, che si avvale di quattro finestre Polyplastic apribili a compasso e altrettante aperture a tetto: oltre al già citato sun-roof apribile inserito nel cupolino anteriore, sono presenti un oblò da 28×28 cm a servizio del locale toilette, un panoramico Midi-Heki a favore del living e un Mini-Heki da 40×40 cm per garantire l’areazione nella camera di coda. La porta d’ingresso alla cellula, senza finestra, è però dotata di serie di zanzariera scorrevole, luce esterna e di un doppio gradino estraibile elettricamente.

In coda spazio invece al gavone garage, servito di serie da un portellone sul lato destro (112×77 cm) mentre, quello di dimensioni inferiori (77×77 cm) collocato lungo la fiancata sinistra è disponibile solo in opzione (presente sul veicolo provato). Il vano è in grado di accogliere senza particolari difficoltà anche le attrezzature più ingombranti oltre a bicilette o piccoli motocicli, grazie a un’altezza interna di ben 120 cm, una larghezza di 82 cm e una profondità pari a 212 cm. E’ dotato di illuminazione, riscaldamento tramite una bocchetta dedicata, presa a 220 V, rivestimento del fondo con un tappetino antiscivolo e barre con ganci riposizionabili per il fissaggio del carico.

Gli impianti

L’autonomia idrica è affidata a un serbatoio dell’acqua potabile da 122 litri posizionato all’interno della cassapanca della dinette, accessibile dall’alto per le operazioni di pulizia e manutenzione tramite un portello, rimuovendo il cuscino di seduta della dinette. La circolazione dell’acqua fa capo a una pompa a immersione, che entra in funzione esclusivamente quando si apre uno dei rubinetti grazie alla presenza di microinterruttori, mentre tutti gli scarichi sono provvisti di utili sifoni antiodore.

L’acqua utilizzata confluisce in un serbatoio di recupero da 92 litri posizionato esternamente, sotto pianale, al centro del veicolo e dotato di valvola di scarico con comando asportabile sul lato sinistro. La coibentazione è però disponibile sono in opzione (presente sul veicolo provato).

L’impianto elettrico è in gran parte raggruppato in cabina di guida: la base della poltrona passeggero, infatti, ospita la batteria dei servizi AGM da 95 Ah, mentre quella della poltrona guidatore è dedicata a ospitare il caricabatterie/trasformatore Schaudt EBL 119 completo di quadro di distribuzione con i fusibili.

L’impianto elettrico è gestito dal semplice pannello di comando Schaudt LT 100, intuitivo nel suo funzionamento, senza presentare però un tasto dedicato esclusivamente all’accensione o spegnimento della pompa dell’acqua comportando il rischio di far saltare il relativo fusibile della pompa a immersione stessa. A disposizione dell’equipaggio sono poi presenti quattro prese a 220 V e una presa a 12 V e un’utile presa USB. L’illuminazione interna, completamente a led, sfrutta spot circolari a incasso, piccole plafoniere e luci d’ambiente inserite nei pensili, nel mobile cucina e nello schienale del divano della dinette.

Il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria sono affidati alla potente Truma Combi 6 a gas: collocata nel garage posteriore, è accessibile per le operazioni di manutenzione solamente rimuovendo un apposito pannello avvitato mentre, nella parte inferiore dell’armadio ricavato sotto al letto sinistro, è collocata la valvola antigelo Frost Control. L’unità è controllata tramite il classico comando a rotella mentre la distribuzione del calore si avvale di un sistema di canalizzazione formato da cinque bocchette.

Infine, l’impianto del gas prevede un vano dedicato a ospitare due bombole da 10 kg, ricavato lungo la fiancata destra, accessibile tramite un apposito sportello e dotato di riduttore di pressione standard e ganci fermabombole. I rubinetti sezionatori sono tre e trovano posto nella parte inferiore del blocco cucina, facilmente accessibili.

All’interno

L’arredo interno del Carado T 337 presenta forme semplici e lineari, impreziosite da un piacevole abbinamento di superfici in essenza legno a piani e antine dal colore chiaro. Molti sono i dettagli costruttivi significativi da notare: dalla cura dell’assemblaggio a soluzioni che di solito si ritrovano su veicoli di classe superiore, come i pensili dotati di areazione posteriore o le paretine anticondensa a favore delle due dinette e dei letti posteriori. Inoltre, la scelta di adottare il telaio longheronato consente di ottenere un pavimento interno completamente sullo stesso livello, senza la presenza di scomodi gradini. Limitata a due la possibilità di scelta delle tappezzerie: una chiara sui toni del grigio denominata “Arctica” (presente sul veicolo provato) e l’altra più scura di colore marrone chiamata “Terra”. Per quanto concerne l’allestimento, si segnala l’adozione di serie sui veicoli destinati al nostro mercato del pacchetto “Base”, che include dotazioni come: oblò panoramico Midi-Heki dedicato al living, oblò da 40×40 cm Mini-Heki, rivestimento box doccia, pedana in legno per piatto doccia, specchio con illuminazione indiretta e ganci appendiabiti, sedili cabina Captain-Chair con rivestimento in coordinato con la zona giorno, presa elettrica aggiuntiva nel pensile sopra la cucina e in garage.

La zona anteriore è dedicata a ospitare il living, formato da una semidinette integrata con la cabina di guida grazie alle poltrone girevoli. Pensato per ospitare un massimo di quattro commensali, è servita da un tavolo dalle dimensioni piuttosto generose ancorato a parete, con piano allungabile grazie alla possibilità di inserimento di una piccola prolunga. L’assenza della classica poltroncina laterale, se da un lato riduce la possibilità di aumentare i posti a sedere in sosta, dall’altra regala all’ambiente maggiore ariosità e spazio di movimento, facilitando notevolmente i passaggi dalla cabina di guida all’abitacolo.

La luminosità naturale è ampiamente garantita, oltre dalla vetratura della meccanica di base, da una finestra apribile a compasso, dal sun-roof apribile inserito nel cupolino, dotato di oscurante e zanzariera, e dall’oblò panoramico Midi-Heki. Lo stivaggio può invece contare su due pensili laterali, affiancati dalla staffa porta TV fornita di serie, e sui vani a giorno ricavati nel girocupolino.

Sul lato opposto, a lato dell’ingresso, spazio al blocco cucina dalla forma lineare, sulla cui superficie trovano posto un fornello a tre fuochi con griglie in ghisa – sprovvisti però della comoda accensione piezoelettrica – protetto da una copertura in cristallo incernierata e un lavabo circolare realizzato in acciaio inox e servito da un miscelatore monocomando. Piuttosto ridotto invece lo spazio di lavoro, non prevedendo alcun piano a ribalta aggiuntivo.

Lo stivaggio, razionalmente organizzato, conta su un capiente pensile superiore, su un cassetto portaposate e su due ampi vani inferiori, dove trova posto anche una piccola pattumiera. L’aerazione è assicurata da una finestra apribile a compasso dedicata e dalla vicinanza dell’oblò panoramico, mentre la cappa aspirante è fornibile solo in opzione. A fianco del blocco cucina ecco il frigorifero a colonna Thetford N3170 da 167 litri, dotato di cella freezer separata e selettore automatico della fonte di energia, incorniciato superiormente e inferiormente da due ulteriori piccoli vani.

Alle spalle del living si sviluppa invece il locale bagno, arredato quasi completamente in termoformato, a eccezione del mobile a sviluppo verticale dedicato allo stivaggio. Nella parte destra vede la presenza di un wc Thetford C263 con tazza orientabile e cassetta esterna estraibile, mentre, di fronte alla porta d’accesso, si trova il mobile lavabo, completo di specchio e miscelatore monocomando. Collocato su una paretina incernierata consente, grazie a una semplice rotazione, di creare un box doccia vero e proprio con piatto dotato di doppia piletta di scarico, pedana in legno di copertura e colonna indipendente con erogatore posizionato su un’asta ad altezza variabile. Un po’ carente l’areazione, affidata unicamente a un oblò a tetto da 28×28 cm.

La camera da letto posteriore si affida alla sempre più richiesta soluzione dei letti gemelli su garage, offrendo due singoli da 205×79 cm (lato sinistro) e 195×79 cm (lato destro). Questi, beneficiano di un cielo utile di 92 cm, di piano con rete a doghe e sono corredati di paretine anticondensa e di accesso facilitato grazie a due comodi gradini fissi centrali. In opzione è inoltre possibile richiedere la prolunga estraibile dotata di cuscino che consente di unire i due letti singoli in un maxi matrimoniale (optional presente sul veicolo provato). L’ambiente beneficia poi di due finestre simmetriche coadiuvate, a tetto, da un oblò Mini-Heki da 40×40 cm, di spot fissi da lettura e di una tendina scorrevole con guida a soffitto per la separazione dalla zona giorno.

Lo stivaggio è qui affidato a tre pensili ancorati alla parete di coda, mensole a giorno e ai due classici armadi guardaroba ricavati alla base dei letti, accessibili però solamente tramite le ante laterali.

Infine, è inoltre possibile richiedere in opzione la possibilità di trasformare la dinette anteriore in un terzo posto letto d’emergenza.

Piantine e misure


Dotazioni di serie

Il Carado T 337 offre di serie: ABS con EBD, Airbag conducente alzacristalli elettrici e chiusura centralizzata con telecomando delle porte cabina, Pacchetto Chassis (climatizzatore manuale in cabina, Airbag passeggero, specchietti retrovisori elettrici e riscaldabili, ESP, ASR, Hill Holder, predisposizione radio con altoparlanti e antenna integrata nello specchietto e sedile passeggero regolabile in altezza), Pacchetto Base (oblò panoramico Midi-Heki dedicato al living, oblò da 40×40 cm Mini-Heki, rivestimento box doccia, pedana in legno per piatto doccia, specchio con illuminazione indiretta e ganci appendiabiti, sedili cabina Captain-Chair con rivestimento in coordinato con la zona giorno, presa elettrica aggiuntiva nel pensile sopra la cucina e in garage)

Optional presenti sull’esemplare provato

  • Cerchi  in acciaio da 16″ – Euro 280,00
  • Portellone garage sinistro – Euro 380,00
  • Unione letti gemelli – Euro 320,00
  • Serbatoio di recupero coibentato – Euro 170,00
  • Predisposizione cavo per telecamera retromarcia – Euro 160,00

Totale veicolo in CamperOnFocus Euro 51.980,00

Conclusioni

In un periodo in cui la variante dei veicoli profilati più richiesta dal nostro mercato è quella dotata del letto basculante anteriore, esistono ancora interessanti proposte dedicate e studiate esclusivamente per l’equipaggio di coppia, come il Carado T 337. L’assenza del basculante discendente sopra la zona giorno porta con se notevoli vantaggi, nonché tratti che hanno caratterizzato questa tipologia di mezzi fin dai suoi albori: innanzitutto permette di risparmiare peso e aumentare di conseguenza la portata utile – fattore che diventa giorno dopo giorno sempre più rilevante – dona maggiori possibilità di stivaggio grazie alla presenza di pensili più capienti e rende il living anteriore più arioso, vivibile e luminoso, senza compromessi nell’altezza interna. Nonostante le dimensioni esterne contenute al di sotto dei sette metri e la presenza in coda dei letti gemelli su garage che, come noto, occupano una porzione importante dell’abitacolo, le sensazioni che si avvertono quando si sale a bordo del Carado T 337 sono però quelle di spazio e luminosità, complici le numerose fonti di luce naturale e la perfetta continuità dell’ambiente, senza la presenza di particolari ostacoli o gradini a pavimento. Due è infatti il numero che più si addice a questo modello: oltre a identificare i posti letto disponibili, sottolinea anche come la distribuzione degli spazi interni sia pensata per accogliere al meglio proprio l’equipaggio di coppia, sia in fatto di stivaggio sia di movimento. Certamente qualche piccolo compromesso da accettare c’è, siamo pur sempre a bordo di un veicolo di progettazione e costruzione tedesca e, di conseguenza, con standard e soluzioni adottate che spesso non rispecchiano appieno i gusti italiani. Nel complesso però il Carado T 337 si presenta come un veicolo senza fronzoli, onesto e sincero, che sposa appieno il concetto di “Made in Germany” puntando sulla sostanza e sulla cura costruttiva piuttosto che sull’estetica, presentandosi come un’interessante proposta nell’agguerrita fascia entry-level del mercato, da visionare nel particolari che fanno la differenza.

Cosa ci è piaciuto di più

  • Piuttosto completa per la categoria la dotazione meccanica offerta di serie per il nostro mercato.
  • Pregevole la scelta del sistema di riscaldamento Truma Combi 6 kW fornito di serie.
  • La scelta di adottare il telaio longheronato consente di ottenere un pavimento interno completamente sullo stesso livello, senza gradini, oltre a garantire maggiore robustezza e resistenza alle torsioni.
  • La robustezza e la consistenza degli arredi è di buon livello, come alcuni particolari dell’assemblaggio interno, tra cui l’areazione posteriore dei pensili e l’adozione delle paretine anticondensa.

Cosa ci è piaciuto di meno

  • Nel corridoio centrale si risente della mancanza di un punto luce.
  • Il locale bagno risente di un’aerazione e di possibilità di stivaggio ridotti, a causa della presenza di un solo piccolo oblò da 28×28 cm e  di un solo armadietto.
  • Il blocco cucina presenta un piano cottura sprovvisto della comoda (e ormai diffusissima) accensione piezoelettrica.
  • Mancano utili prese di corrente in camera da letto.
  • L’accesso al vano dedicato all’alloggiamento della stufa può risultare difficoltoso.

Riferimenti e contatti del costruttore
Carado GmbH Postfach 1140, D88330, Bad Waldsee
Tel. +49 (0)7524 999-0 – Fax +49 (0)7524 999-354 – E-mail info@carado.de www.carado.de

Tutto su Carado

Si ringrazia per la gentile collaborazione: Bonometti Centrocaravan

Via Lago d’Iseo, 2 – 36077 Altavilla Vicentina (VI)
Tel. 0444 372372

www.bonometti.it

 

Davide

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