November 14, 2019

Soluzioni interne originali, dotazione di serie “all inclusive” e prezzo accattivante tutto racchiuso nella nuova proposta di casa Challenger. Si chiama 380 Graphite Edition e può ospitare a bordo fino a cinque persone sia in viaggio sia per la notte, grazie ad un layout configurabile a seconda della composizione dell’equipaggio

In sintesi

Tipologia Semintegrale
Meccanica Ford Transit 350 con passo da 395 cm
Motorizzazione di base 2.000 cc – 125kW/170cv
Motorizzazioni opt
Dotazioni di sicurezza ABS, ESP, Airbag conducente e passeggero, Cruise Control
Posti omologati 5
Posti letto 5
Dimensioni 719x235x292 cm
Peso massimo ammesso 3.500 kg
Peso dichiarato in o.d.m. 3.052 Kg
Prezzo base Euro 56.390,00 Con IVA FF
 
Costruzione starYstarYstarYstarYstarG
Meccanica starYstarYstarYstarG
Dotazioni di sicurezza starYstarYstarYstarYstarG
Abitabilità giorno starYstarYstarYstarYstarG
Abitabilità notte starYstarYstarYstarYstarG
Cucina starYstarYstarYstarHstarG
Bagno starYstarYstarYstarGstarG
Impiantistica starYstarYstarYstarGstarG
Stivaggio starYstarYstarYstarG
Rapporto qualità/prezzo starYstarYstarYstarYstarG
 
Le valutazioni sono il risultato dell’analisi del veicolo fatta nel momento del test, alla luce delle informazioni disponibili sulle dotazioni di serie, e rapportate alla tipologia e alla fascia di prezzo di appartenenza.

L’analisi

Challenger, è un marchio in grado di assecondare tutte le tipologie di esigenze di mercato, un’offerta in continua evoluzione che si colloca sia nella fascia entry-level sia in quella media, proponendo soluzioni innovative che escono dagli schemi comuni, oppure classiche, ma sempre in chiave moderna. Il 2020, rappresenta per Challenger il raggiungimento di un traguardo importante poiché coincide con il suo 35esimo anniversario. Un anno speciale che il brand affronta come sua consuetudine forte di novità, anche originali, e di una generale riorganizzazione della propria offerta che ora identifica i singoli modelli con una sigla e non più con i “naming” a cui si era abituati, fatta eccezione per la serie speciale Graphite che, invece, mantiene il suo nome distintivo e le sue esclusività. Una serie quest’ultima, articolata su cinque profilati facilmente riconoscibili dalla colorazione grigia delle pareti, che viene proposta sulla base meccanica Ford con un equipaggiamento di serie “all inclusive” comprensiva, inoltre, del cambio automatico e proposta a un prezzo competitivo. Tra le varie piante disponibili, spicca per la sua flessibilità e adattabilità della zona notte il modello Graphite Edition 380 che abbina la dinette face to face a due letti singoli posteriori configurabili a seconda della necessità o composizione dell’equipaggio.

Lungo 719 cm, largo 235 cm e altro 292 cm adotta la già citata meccanica di base Ford con massa complessiva a pieno carico pari a 35 q.li, passo da 395 cm, e dotata del propulsore EcoBlue 2.0 TDI da 170 CV. Come già anticipato, tra le dotazioni di serie del Graphite 380 vi è il cambio automatico a sei rapporti Ford PowerShift, caratterizzato da una particolare fluidità e velocità nei cambi di marcia. Per quanto concerne i dispositivi legati alla sicurezza e al comfort di bordo, la ricca e completa dotazione di serie annovera: ABS, ESP, climatizzatore manuale in cabina, Cruise Control, doppio Airbag, fendinebbia, sensori pioggia e luce per l’accensione automatica di fari e tergicristalli, parabrezza sbrinante elettrico, specchietti retrovisori elettrici e riscaldabili, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata con telecomando, autoradio con comandi al volante, telecamera per la retromarcia con monitor installato sullo specchietto retrovisore alto interno, volante in pelle, fodere sedili cabina in coordinato con la tappezzeria e ruote da 16″.

A livello costruttivo, il Graphite Edition 380, come tutta la produzione del brand, vanta la certificazione con normativa EN 1646-1 sezione 9 per ciò che concerne la classificazione dell’isolamento termico e del riscaldamento dopo aver superato i test di grado 3. Per la realizzazione della scocca, Challenger utilizza su tutti i suoi profilati la tecnologia IRP: acronimo di Insulation, Resistance & Protection, si caratterizza per una struttura interna con coibentazione in Styrofoam e intelaiatura che associa legno e materiali compositi a garanzia di resistenza e durata nel tempo. Pareti, pavimento e tetto, infatti, vedono le porzioni esterne del perimetro dello scheletro portante realizzate in materiale composito al fine di garantire la massima impermeabilità all’acqua: questo materiale, sul lato interno, è poi associato ai tradizionali regoli in legno che preservano la robustezza dell’insieme. Un complesso costruttivo così realizzato che permette al costruttore di garantire per sette anni l’impermeabilità del veicolo, previa esecuzione dei tagliandi previsti. A beneficio della scocca sono presenti poi, il cupolino in vetroresina comprensivo di Sky-View apribile, cinque finestre Seitz S4, due oblò da 40×40 cm suddivisi tra bagno e doccia e un terzo da 70×50 cm posizionato in corrispondenza della cucina. Completa l’allestimento esterno la porta d’accesso “Lusso XL” (dotata di chiusura centralizzata e finestra con oscurante plissettato), zanzariera, luce esterna e gradino d’accesso integrato.

Come sempre, lungo le fiancate sono posizionati gli sportelli d’accesso ai vani di servizio mentre, nella parte posteriore, due portelloni di differenti misure, 64×107 cm quello destro e 43×82 cm quello di sinistra, garantiscono l’accesso al gavone garage. Quest’ultimo, misura 216 cm di larghezza, 74 cm di larghezza mentre l’altezza, grazie al sollevamento manuale del letto inferiore, può variare in funzione delle esigenze di carico, da un minimo di 78 cm al un massimo di 107 cm. Al suo interno sono presenti dei ganci ferma carico fissati a pavimento, illuminazione, una bocchetta per il riscaldamento e due prese, una 220V e una 12V.

Gli impianti

Per l’autonomia idrica, il Graphite 380 può contare su un serbatoio dell’acqua potabile da 95 litri inserito all’interno della cassapanca sinistra e del mobile cucina attiguo, in posizione longitudinale. I relativi bocchettoni di carico e pulizia sono collocati all’interno di un Techni-box posizionato sulla fiancata sinistra che ospita, inoltre, anche parti dell’impianto elettrico quali interruttore magnetotermico e scatola dei fusibili.

La distribuzione dell’acqua è affidata ad una pompa a pressostato Shurflo Trail King 7 che trova posto all’interno di una porzione del divano sinistro. Per quanto riguarda le acque reflue invece, gli scarichi convergono in un serbatoio da 100 litri posizionato esternamente nella parte posteriore del veicolo, servito da una classica valvola a ghigliottina con flusso canalizzato lungo la fiancata destra, e sprovvisto di serie di riscaldamento e adeguata coibentazione.

Oltre ai già citati componenti collocati nel Techni-Box, l’impianto elettrico si avvale di una batteria servizi, non fornita dal costruttore, gestita da un trasformatore e caricabatterie CBE CB516 sistemato all’interno della cassapanca laterale sinistra. Le principali funzioni vengono poi comandate dal moderno pannello di controllo CBE, inserito a fianco alla porta di ingresso. L’impianto elettrico si segnala, poi, per la presenza di tre prese da 220V e altrettante da 12V posizionate e ripartite in egual modo a servizio del garage, all’interno di uno stipetto sopra al frigorifero e del vano tv. Infine, due comode USB per la ricarica di dispositivi mobili, sono posizionate all’interno del cupolino di raccordo tra cabina e cellula.

L’illuminazione completamente a LED,  può contare sui classici spot a incasso nel sottobasculante ai quali si aggiungono eleganti plafoniere a doppia luce bianca/blu per il bagno, due file di LED  presenti nel perimetro di raccordo tra cellula e cupolino, luce diffusa a soffitto e vari punti di illuminazione molto scenografici ottenuti tramite strisce a led presenti nei bordi dei ripiani a giorno anteriori, nel corpo dei mobili, nel perimetro dello specchio all’ingresso, incassati nel mobilio del bagno e attorno alla colonna attrezzata in doccia (di colore blu) e sotto il piano di lavoro in cucina.

Il riscaldamento e la produzione dell’acqua calda sono affidati a due differenti impianti; il primo, un Eberspecher da 4000 w alimentato a gasolio ha il compito di riscaldare l’abitacolo che, proprio perché non utilizza gas ma il carburante del veicolo, può rimanere acceso anche durante la marcia. Il suo comando è posizionato a lato del pannello CBE. Per quanto concerne la produzione di acqua calda invece, il Challenger Graphite 380 fa affidamento a un classico boiler da 10 litri collocato all’interno della cassapanca anteriore sinistra mentre, il relativo comando di accensione e selezione della temperatura dell’acqua, trova collocamento all’interno del pensile sovrastante la cucina. In virtù della presenza del riscaldamento a gasolio e la conseguente ridotta necessità di gas, fa si che l’alloggiamento esterno preveda spazio per una sola bombola mentre i sezionatori dell’impianto, infine, sono posizionati in fondo a un vano posto alla base del frigorifero.

All’interno

Appena si sale a bordo del Challenger Graphite 380 si percepisce una piacevole sensazione di spazio e ariosità, un mix di linee moderne e decise che si uniscono a tratti curvilinei delineando un gioco di contrasti, tra le parti chiare dei pensili e quelle scure dei montanti, un insieme che dona all’abitacolo un gusto contemporaneo.

Ad accrescere ulteriormente l’impatto positivo, è l’adozione di una soluzione dedicata al living che privilegia in assoluto la sensazione di spazio: la dinette face to face. Spazio quindi ai canonici divani longitudinali contrapposti e al tavolo centrale ampliabile a libro, traslabile e sollevabile elettricamente ai quali si aggiungono le poltrone girevoli della cabina di guida. La rotazione di quest’ultime, non risulta molto agevole a causa della regolazione longitudinale del sedile non solidale con la piastra girevole.

Nel caso in cui l’equipaggio fosse al completo, i due divani possono trasformarsi in poche mosse, in due posti fronte marcia e un terzo nel senso opposto, tutti dotati di cinture di sicurezza.

L’illuminazione naturale e l’areazione, sono garantite dallo Sky-View integrato nel cupolino anteriore e da due finestre simmetriche mentre, per quanto riguarda lo stivaggio, sono presenti un piccolo vano sotto il divano destro e dei ripiani a giorno ricavati in corrispondenza delle finestre laterali e sopra la cabina di guida.

Nella parte centrale, sul fianco sinistro, è posizionato il blocco cucina dalla conformazione a “L” appena accennata, sulla cui superficie, sono inseriti un piano cottura a tre fuochi con accensione piezo elettrica e un lavello circolare. Entrambi sono dotati di copertura in cristallo ma, quella del lavello, non è incernierata ma semplicemente asportabile. Il piano di lavoro, non particolarmente ampio, è comunque estensibile tramite ribaltina presente sul lato in prossimità del divano, una posizione questa, che può creare qualche intralcio o fastidio nel momento dell’utilizzo. Nonostante l’assenza della cappa di aspirazione, una corretta areazione è garantita dall’oblò a tetto (70×40) e da una finestra apribile a compasso protetta da un rivestimento retroilluminato.

Buona la capacità di stivaggio che prevede oltre a due grandi pensili superiori con scomparti interni, un cassetto porta posate e due vani con anta nella parte inferiore. Presente infine, il frigo a colonna Dometic RML 10.4 S da 137 litri, inserito in un mobile dotato di ulteriori due vani e porta Tv e posizionato sul lato opposto alla cucina.

A seguire, in direzione della parte posteriore del veicolo, si sviluppa il locale bagno suddiviso in due ambienti indipendenti. Sulla parete destra è posizionato il locale toilette accessibile attraverso una porta che, grazie alla doppia battuta, può fungere anche da divisorio con la zona giorno garantendo la giusta privacy. Al suo interno, oltre a disporre di utili vani di stivaggio collocati sia nella parte superiore sia in quella inferiore, il locale vede la presenza del WC Thetford C263 S con tazza girevole e cassetta estraibile da 17,5 litri e un lavello dalla forma rettangolare provvisto di miscelatore monocomando sovrastato da uno specchio. A favore di una corretta areazione sono presenti un oblò a tetto da 40×40 cm e una finestra apribile a compasso.

Sul lato opposto è realizzato il box doccia dalla forma semicircolare; allestito con pareti e piatto in termoformato con relativa doppia piletta di scarico, è dotato di un oblò a tetto, un’elegante e scenografica colonna attrezzata (con retroilluminazione blu) e plafoniera a soffitto, si completa con due porte in metacrilato a chiusura dell’ambiente. Quest’ultime, appaiono deboli e poco stabili facendo sorgere qualche dubbio sulla reale tenuta in caso di urto accidentale durate l’uso della doccia.

Per quel che concerne la zona notte, il Challenger Graphite 380 dispone di un letto matrimoniale basculante anteriore discendente sopra il living; dotato di movimentazione elettrica, può essere abbassato completamente fino al livello delle sedute dei divani e risultare quindi, perfettamente accessibile senza l’ausilio di scalette o accessori. Una caratteristica questa, favorita dal supporto telescopico del tavolo, anch’esso a movimentazione elettrica, che permette di abbassare il piano a livello dei divani. Un ulteriore vantaggio è dato dalla possibilità di fermare il letto in posizione medio-alta, lasciando il soggiorno allestito per un suo eventuale uso oppure per la trasformazione in letto singolo trasversale.

A completare la disponibilità di posti letto ecco la peculiarità di questo veicolo, vale a dire la configurazione notte con due letti singoli a castello regolabili e indipendenti l’uno dall’altro. Quello inferiore, dotato di meccanismo manuale “Easy Bed”, può essere posizionato in modo da ampliare il volume di carico del sottostante gavone garage, mentre quello superiore, provvisto di movimentazione elettrica, può essere utilizzato e regolato a piacere in funzione delle esigenze del momento – garantendo un comodo posto letto – oppure sollevato fino a soffitto. L’ambiente si completa con la finestra sulla parete posteriore, un capiente armadio guardaroba (attrezzato all’interno con ripiani e appendiabiti) e dei vani ricavati sotto al piano del letto inferiore.

 

Piantine e misure

 

Dotazione di serie

Il Challenger Graphite Edition 380 offre di serie: ABS, ESP, climatizzatore manuale in cabina, Cruise Control, doppio Airbag, fendinebbia, sensori pioggia e luce per l’accensione automatica di fari e tergicristalli, parabrezza sbrinante elettrico, specchietti retrovisori elettrici e riscaldabili, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata con telecomando, autoradio con comandi al volante, telecamera per la retromarcia con monitor installato sullo specchietto retrovisore alto interno, volante in pelle, fodere sedili cabina in coordinato con la tappezzeria, ruote da 16”, porta cellula De Luxe con finestra, zanzariera scorrevole, pattumiera e chiusura centralizzata, pareti esterne color grigio, sky-view integrato nel cupolino anteriore.

Conclusioni

La parola innovazione ricorre spesso nelle richieste di chi, ogni stagione, vuole forti cambiamenti, oppure soluzioni finalizzate alla massima fruibilità di un veicolo ricreazionale. Talvolta, però, le “innovazioni” rischiano di tramutarsi in realizzazioni privi di logica o fin troppo azzardate. Potrebbero bastare, quindi, accorgimenti o migliorie tecniche che all’apparenza possono sembrare banali, ma alla resa dei conti sono più innovative – e soprattutto fruibili – di quanto si possa pensare. In quest’ottica si inqueadra perfettamente ilChallenger Graphite Edition 380: un profilato con un layout che il brand propone già da tempo ma con un tocco di tecnologia in più che consente di configurare al meglio la zona notte in funzione del numero di occupanti. Verosimilmente, non si può definire “innovazione” l’istallazione di un meccanismo di sollevamento di un letto, ma si può sicuramente affermare che si tratta di una scelta tecnica azzeccata, in grado di consentire un alto libello di versatilità nell’utilzzo, sia esso da parte della classica coppia, così come dall’equipaggio più numeroso. In quest’ultima situazione, però, va segnalato come, pur essendo un veicolo pensato per la famiglia, non eccelle negli spazi di stivaggio, limitati, in pratica – causa l’assenza di pensili nella zona giorno – al pur ampio armadio guardaroba. Apprezzabile, invece, l’accoglienza offerta dalla zona giorno; gli ampi spazi concessi dei divani longitudinali della dinette face to face, regalano piacevoli momenti di convivialità in un ambiente spazioso, luminoso e moderno. Anche la zona notte, forte della flessibilità e facoltà d’uso dei letti in base alle esigenze del momento, è in grado di concedere spazi vivibili e tutto sommato apprezzabili anche qualora l’equipaggio fosse al completo. Lodevole l’impegno di Challenger nel dare il massimo a livello costruttivo che consente l’utilizzo del veicolo in tutte le stagioni; al contempo, lascia qualche perplessità l’assenza di un’adeguata coibentazione e riscaldamento del serbatoio di recupero delle acque reflue. In conclusione, il Challenger Graphite Edition 380 ha molte carte da giocare per essere apprezzato dalla famiglia alla ricerca di un profilato che possa soddisfare le proprie esigenze in termini di spazio unite alla disponibilità di posti a bordo.

Cosa ci è piaciuto di più

  • La dotazione meccanica di serie annovera i principali dispositivi legati al comfort e alla sicurezza durante la guida, nonché il cambio automatico
  • La continuità di linea fra divano e cucina regala una piacevole sensazione di “Open Space” in un ambiente che di per se offre già un’ottima vivibilità diurna.
  • Ottima la possibilità di configurare i letti posteriori a propria discrezione.
  • L’adozione del riscaldamento a gasolio, oltre a poter fruire del riscaldamento durante il viaggio, riduce il consumo di gas, non sempre reperibile con facilità.

Cosa ci è piaciuto di meno

  • Nonostante la cura genarale della scocca nell’isolamento termico e nel riscaldamento, la mancanza della coibentazione e riscaldamento del serbatoio di recupero risulta piuttosto incomprensibile.
  • Le porte del box doccia lasciano a desiderare in fatto di robustezza e chiusura.
  • Poco consone alla tipologia di veicolo le tende oscuranti presenti in cabina di guida.

Riferimenti e contatti del costruttore

Challenger Trigano VDL – Av. de Rochebonne BP 109 – Tournon (F) www.challenger-camper.it
Distributore per l’Italia GestCamp via Irlanda 2, 21013, Gallarate, VA Tel. 0331772193

Foto gallery

Danilo Colombo

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