November 26, 2020

Copenaghen, la capitale della Danimarca in grado di rapire il cuore ai suoi visitatori, racchiudendo al suo interno infinite soprese, tesori nascosti da scoprire, arte, tradizione e uno stile di vita davvero unico

Giungiamo nell’attesa Copenaghen, la capitale del territorio danese, una città unica nel suo genere in grado di racchiudere all’interno del suo ricco cuore soprese e contraddizioni quasi a ogni angolo: innovazione e tradizione, architettura ultra moderna e palazzi antichi, atmosfere tranquille e vita mondana. Una città a misura d’uomo tutta da scoprire, da vivere appieno, assaporandone le bellezze artistiche mentre si cerca di immergersi nel magnifico stile di vita che aleggia caloroso per le sue vie, in grado di regalare fantastiche emozioni al visitatore meno frettoloso.

Tra una visita e l’altra concedetevi una passeggiata lungo i suoi numerosi canali, fermandovi qua e là a riposare o, se il meteo ve lo consente, a prendere il sole, oppure distendetevi all’ombra nelle tranquille atmosfere dei suoi parchi, o ancora non perdete l’occasione di girare Copenaghen in bicicletta, il mezzo di trasporto per eccellenza della città, magari provando l’ebrezza di sfrecciare letteralmente per le sue infinite piste ciclabili all’ora di punta, assieme alla gente del luogo che schizza velocemente tra i turisti meno esperti. E per una pausa culinaria raggiungete un caffè letterario o i principali street-food della città, sempre molto frequentati, dove potrete assaporare non solamente piatti della cucina locale, ma anche delle principali tradizioni del mondo. Per quanto riguarda invece la sosta camper, numerose sono le possibilità presenti a Copenaghen, suddivise tra aree di sosta attrezzate e campeggi più o meno distanti dal centro. Noi ci siamo appoggiati al Bellahoj Camping, una delle strutture più comode per la visita, dalla quale è possibile raggiungere in poco tempo il centro in autobus, oppure direttamente in biciletta, noleggiabile anche presso il campeggio.

Ma Copenaghen è anche una città ricca di storia, ed è proprio il suo nome che inizia a raccontare il suo passato. Letteralmente significa infatti “porto dei mercanti”, sottolineando quindi il suo ruolo di centro commerciale e peschereccio, divenuto nel tempo anche sede vescovile e proclamato capitale del regno danese nel lontano 1443. Oggi, il centro storico di Copenaghen si sviluppa attorno alla famosa arteria pedonale dello Strøget, lunga quasi due chilometri, a cui lati e attorno alle piazze che la intervallano si susseguono edifici antichi e un’infinità di vetrine e negozi. In questa zona si segnalano la Rådhuspladsen, la piazza del Municipio, che la domina con la sua imponente mole, punto si snodo del traffico cittadino e dei trasporti urbani. Nelle vicinanze ecco l’inconfondibile insegna di Tivoli, il parco divertimenti per eccellenza della città, ricco di storia ma capace di rinnovarsi costantemente per restare al passo con i tempi, senza però rinunciare alla sua identità.

Da non perdere, poi, Gammeltorv – la “piazza vecchia” – proprio lungo la camminata dello Strøget, Nytorv – la “piazza nuova” – dove spicca un’antica edicola dei primi del Novecento con una bella copertura in rame e il monumento equestre dedicato a Cristiano V, e Amagertorv, la piazza simbolo del centro storico; sede del mercato in epoca medievale, oggi è circondata da curati edifici sei-settecenteschi che avvolgono un grande fontana ottocentesca in bronzo.

 

A nord dello Strøget si sviluppa il Quartiere Latino, così chiamato perché un tempo vi si parlava il latino, lingua dei sacerdoti e degli uomini di cultura richiamati sia dall’università sia dagli importanti luoghi di culto. Una delle attrazioni principali nonché simbolo di questo quartiere è sicuramente la Rundetårn, la torre rotonda, omaggio al ruolo fondamentale che l’osservatorio del complesso della Rundetårn svolse nella storia dell’astronomia danese fin dal 1861. La torre è alta 35 metri e, al suo interno, una rampa elicoidale lunga 209 metri conduce fino alla terrazza superiore, dalla quale è possibile godere di una spettacolare vista a 360 gradi sulla città.

Restando sempre nella zona settentrionale del centro, uno dei fulcri principali è rappresentato dal Rosenborg Slot, il palazzo-museo dei reali di Danimarca, che si erge su un bastione erboso separato da un fossato dal grande e curato giardino di Rosenborg Have. Creato nel lontano 1606, è il parco più antico dei Copenaghen, oggigiorno particolarmente frequentato dalla gente del luogo.

Da non perdere, inoltre, una visita al Botanisk Have, il giardino botanico creato nel 1871-74 che oggi si snoda tra laghetti, fontane e statue per ben 10 ettari. Architettura simbolo del parco è la pittoresca Palmehuset, una grande serra del 1874 al cui interno sono custodite palme, piante tropicali e subtropicale e la casa delle farfalle.

Nelle vicinanze, non mancate una veloce puntata a Torvehallerne, il mercato coperto di Copenaghen, dove poter degustare deliziose specialità tipiche.

La piazza di Nytorv rappresenta inoltre il punto di collegamento tra lo Strøget e il famosissimo porto-canale di Nyhavn, circondato da pittoreschi e variopinti edifici che fanno da contorno alla vivace atmosfera che si respira lungo la sua via pedonale. Uno dei punti di aggregazione principali della città, in estate tra i tavolini e i pergolati dei numerosi caffè e ristorantini oppure seduti lungo le sponde del canale è possibile fermarsi un attimo per un buon aperitivo avvolti da un’atmosfera unica e quasi surreale, tra la gente che passeggia e il continuo andirivieni di chiatte e barche.

Alla fine del canale, si attraversa il ponte ciclabile e pedonabile sull’Inderhavnen per raggiungere uno dei principali street-food del centro, dove poter degustare qualche pietanza magari seduti tranquillamente a bordo canale.

Ritornando leggermente sui propri passi e costeggiando la sponda nord dell’Inderhavnen, si passa accanto al moderno Skuespil Huset, edificio teatrale e sede costruita appositamente per il teatro drammatico, per iniziare la piacevole Havngade, una suggestiva passeggiata del porto creata negli anni settanta del Novecento.

Circa a metà si raggiunge Amalienborg, la residenza reale, un armonioso complesso costituito da quattro palazzi rococò raggruppati attorno alla famosa piazza ottagonale, dominata a sua volta dal monumento equestre di Federico V. A mezzogiorno, nella piazza si svolge la Vagtparade, la scenografica cerimonia del cambio della guardia che vede protagonisti i soldati della Guardia del Corpo Reale.

Nelle vicinanze, una visita veloce la merita anche Frederikskirken, una chiesa di marmo dall’imponente mole dalle forme barocche, la cui costruzione fu iniziata nel 1749. Il corpo principale è coperto dalla cupola più grande del Paese, riccamente decorata.

Alla fine della passeggiata dell’Havngade, ci si imbatte nella scenografica Gefion Springvandet, forse una delle più belle e maestose fontane della città, risalente al 1908 e ispirata alla leggenda della formazione dell’Isola di Sjaelland. Nelle vicinanze si erge anche la particolare St. Albans Kirke, una chiesa anglicana da non perdere per la sua architettura di grande impatto visivo.

Da qui si entra nel cuore del Kastellet, la prima cittadella a difesa del porto realizzata nel 1640 come completamento della cinta fortificata di Copenaghen. Un complesso dalla forma ottagonale che raggruppa oggi alcune strutture militari, offrendo però numerose possibilità di passeggiate lungo l’antico cammino di ronda.

Proseguendo lungo il mare si incontra il simbolo di Copenaghen per eccellenza, The Little Mermaid, meglio conosciuta come La Sirenetta. La statua di bronzo che immortala la protagonista della fiaba di Andersen è delicatamente appoggiata su una roccia appena lambita dalle acque; a causa di numerosi atti di vandalismo, la statua visibile oggi è una fedele copia.

Se si raggiunge questa zona in bicicletta, è possibile proseguire lungo la Lingelinie fino alla sue fine delimitata da una terrazza con un piccolo faro rosso, passando lungo la banchina dove attraccano le navi da crociera e immergendosi in un quartiere dall’impronta moderna, andando a caccia di interessanti statue e installazioni, tra cui una particolare e alternativa proposta della famosa Sirenetta.

Prima di scendere nella parte sud della città, merita una visita anche l’Isola di Slotsholmen, separata dal centro da un braccio di mare parzialmente prosciugato e trasformato in canale, che custode maestosi e importanti edifici. Dallo storico Palazzo della Borsa, all’imponente complesso del Christiansborg Slot, che rappresenta il cuore della politica e delle istituzioni della Danimarca, accogliendo al suo interno le sedi del Parlamento, della Corte Suprema e gli uffici del Governo. La sua facciata è dominata dalla torre più alta della città, mentre alcune delle sue parti sono oggigiorno visitabili.

Oltre a importanti musei, sull’isola ha sede anche l’antica Biblioteca Reale, fondata nel 1670 e presto diventata la più ricca e importante della Scandinavia. Il complesso ha cambiato volto nel 1999, quando è stata inaugurata la nuova ala affacciata direttamente sull’Inderhavnen; un’imponente opera di architettura moderna alta 24 metri a forma di cubo realizzato in granito nero e vetro scuro, per questo soprannominata “Diamante Nero”.

Attraversiamo ora l’Inderhavnen per immergersi nel suggestivo quartiere di Christianshavn, letteralmente il “porto di Cristiano”, che costituisce l’estremità settentrionale dell’Isola di Amager. Bastioni e fossati oggi trasformati in giardini pubblici ne ricordano l’origine come piazzaforte fortificata, mentre la continua alternanza di strade principali destinate alle abitazioni, stradine secondarie dedicate ai magazzini e l’ormeggio di navi lungo i suoi canali ne raccontano la sua funzione portuale e mercantile.

Numerosi mondi convivono al suo interno oggigiorno. Dalla modernità trendy del lungo Inderhavnen, dove spiccano opere come il particolare Cirkelbroen, un insolito ponte ciclo-pedonale composto da piattaforme circolari dalle quali si alzano strutture verticali ispirate agli alberi delle navi, all’imperdibile e famosa Christiania. Nata nel 1971 in piena epoca hippy come “città libera” con l’occupazione di un complesso di costruzioni militari in disuso, si presentò all’opinione pubblica danese ed europea come un “esperimento sociale per restituire centralità alla persona umana”. Il passare del tempo ne sta trasformando il carattere da “laboratorio sociale” ad area sempre più integrata alla città, ospitando al suo interno abitazioni, locali, piccole attività commerciali ecosostenibili autogestiti da artisti e musicisti. Per questi motivi e altri legati ad alcune libertà concesse solo al suo interno, i turisti sono invitati a non scattare fotografie.

Sempre nel quartiere di Christianshavn sorge la particolare Vor Frelsers Kirke, una chiesa che non passa di certo inosservata complice la sua alta guglia attorno alla quale si attorciglia una scalinata esterna, e il moderno e imponente Teatro dell’Opera, affacciato direttamente sull’Inderhavnen.

Questa parte della città è inoltre ideale da girare e scoprire in sella alla bicicletta; costeggiando infatti il mare, ci si snoda all’interno del quartiere del porto completamente rivalutato tra edifici ristrutturati in pieno stile industriale, canali dove sono ormeggiate caratteristiche house boat, fino a giungere al termine dell’area dove sorge uno dei luoghi più pittoreschi della città: il Reffen. Inaugurato nel 2018, è lo street-food più grande e suggestivo di Copenaghen e si estende su un’area di ben 6000 metri quadrati dove sono raggruppate numerose bancarelle di start-up, tra cui cibo da tutto il mondo, artigianato locale e laboratori vari, avvolti da un’atmosfera davvero unica. Un luogo perfetto per passare qualche ora a rilassarsi godendo di splendide viste sulla città, magari comodamente distesi su uno delle innumerevoli sedie-sdraio messe a disposizione gratuitamente, nonché per vivere appieno lo spirito e la vita della città.

Infine, gli amanti dell’architettura moderna troveranno ampie soddisfazioni nel nuovo quartiere di Ørestad, a sud del centro. In continua espansione, raggruppa tra le sue via numerosissimi e imponenti edifici, siano essi destinati ad abitazioni oppure sedi di uffici o esercizi commerciali, tra cui perdersi ammirandone i più differenti e particolari stili architettonici, tutti rigorosamente ultra contemporanei.

Dove sostare

Copenaghen: Bellahoj Camping (Coordinate GPS: N 55.700305 ; E 12.511136). Campeggio cittadino ideale per la visita alla città, situato a circa 20 minuti in autobus o bicicletta dal centro. Struttura semplice e spartana ma ben gestita, su fondo erboso, provvista di camper service, allaccio alla corrente elettrica e bagni con docce calde. Possibilità di noleggio giornaliero di biciclette.

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Davide

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